[- 17 giorni] Il colesterolo NON è il vero nemico!
Sapevi che il colesterolo è estremamente importante per il nostro organismo? Senza colesterolo le nostre cellule (in particolare quelle del cervello) si “scioglierebbero”!
Non solo. Il nostro organismo produce ogni giorno solo nel fegato circa 1000 mg di colesterolo ed il contributo del colesterolo alimentare è minimo e poco rilevante.
Se ogni giorno il nostro corpo produce autonomamente quantità importanti di colesterolo, investendo molta energia, è evidente che il colesterolo non è il vero nemico della nostra salute.
Quali sono quindi i reali pericoli per la nostra salute cardiovascolare?
Quali sono i fattori aterogeni indipendenti?
Qual è il ruolo del tessuto connettivo?
A queste domande risponderanno i nostri professionisti Dr Nicola Di Fonso e Dr Cesare Roberto durante il corso ECM gratuito dal titolo
COLESTEROLO: QUESTO S/CONOSCIUTO: LA SUA IMPORTANZA E LE NUOVE IPOTESI SUL RISCHIO CARDIOVASCOLARE
Padova, Sabato 3 Dicembre, presso la fondazione OIC Onlus, Via Toblino 53
Effettua la pre-registrazione cliccando il link sottostante:
https://www.vitalprogram.it/40-corsi-ecm.html
Puoi partecipare anche se non sei un professionista sanitario!
IMPORTANTE!
Se non sei ancora iscritto, puoi farlo dal link di preregistrazione e seguire attentamente le istruzioni che ricevi nella mail di conferma.
Se hai effettuato la preregistrazione e non hai ancora completato l’iscrizione, ti ricordiamo che per partecipare al corso è obbligatorio completare la procedura d’iscrizione dal sito sportsalute.org (come illustrato nella mail ricevuta). Se non si completa l’iscrizione dal sito sportsalute.org non sarà possibile partecipare al corso.
Ecco gli argomenti che saranno trattati durante il corso:
• Colesterolo: funzioni; sintesi; metabolismo; fisiologia; regolazione
• Zuccheri, grassi, insulina e biosintesi di colesterolo
• Ruolo della Lipoproteina(a) nella patogenesi aterosclerotica
• Omocisteina, colesterolo e patogenesi aterosclerotica
• Insulinoresistenza, colesterolo, metilazione e danno endoteliale
• Casi clinici, trattamenti farmacologici e strategie di integrazione funzionale
Effettua la preregistrazione da questo link
https://www.vitalprogram.it/40-corsi-ecm.html
Continua a seguirci!
Lo staff
Sapevi che il colesterolo è estremamente importante per il nostro organismo? Senza colesterolo le nostre cellule (in particolare quelle del cervello) si “scioglierebbero”!
Non solo. Il nostro organismo produce ogni giorno solo nel fegato circa 1000 mg di colesterolo ed il contributo del colesterolo alimentare è minimo e poco rilevante.
Se ogni giorno il nostro corpo produce autonomamente quantità importanti di colesterolo, investendo molta energia, è evidente che il colesterolo non è il vero nemico della nostra salute.
Quali sono quindi i reali pericoli per la nostra salute cardiovascolare?
Quali sono i fattori aterogeni indipendenti?
Qual è il ruolo del tessuto connettivo?
A queste domande risponderanno i nostri professionisti Dr Nicola Di Fonso e Dr Cesare Roberto durante il corso ECM gratuito dal titolo
COLESTEROLO: QUESTO S/CONOSCIUTO: LA SUA IMPORTANZA E LE NUOVE IPOTESI SUL RISCHIO CARDIOVASCOLARE
Padova, Sabato 3 Dicembre, presso la fondazione OIC Onlus, Via Toblino 53
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Se hai effettuato la preregistrazione e non hai ancora completato l’iscrizione, ti ricordiamo che per partecipare al corso è obbligatorio completare la procedura d’iscrizione dal sito sportsalute.org (come illustrato nella mail ricevuta). Se non si completa l’iscrizione dal sito sportsalute.org non sarà possibile partecipare al corso.
Ecco gli argomenti che saranno trattati durante il corso:
• Colesterolo: funzioni; sintesi; metabolismo; fisiologia; regolazione
• Zuccheri, grassi, insulina e biosintesi di colesterolo
• Ruolo della Lipoproteina(a) nella patogenesi aterosclerotica
• Omocisteina, colesterolo e patogenesi aterosclerotica
• Insulinoresistenza, colesterolo, metilazione e danno endoteliale
• Casi clinici, trattamenti farmacologici e strategie di integrazione funzionale
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UN EVENTO INDIMENTICABILE!
Cari amici, il corso ECM sul colesterolo condotto a Padova lo scorso sabato ha suscitato un notevole interesse tra i partecipanti, in particolare per alcuni specialisti.
I nostri relatori, il Dr Nicola Di Fonso e il Dr Cesare Roberto hanno esposto brillantemente nozioni specialistiche di biochimica e di fisiopatologia, offrendo un approccio biointegrato al “problema” colesterolo e soprattutto al complesso puzzle della malattia cardiaca.
Il nostro protocollo di integrazione è stato altrettanto apprezzato, poiché sono stati analizzati e discussi nel dettaglio:
• I singoli cofattori vitaminici e nutraceutici
• I rispettivi dosaggi
• Le sinergie tra i fattori nutraceutici
• I bersagli biochimici e fisiologici dell’integrazione
La corretta integrazione in ambito cardiovascolare dovrebbe tener conto di 3 fattori chiave:
1) Metabolismo del colesterolo
Il colesterolo non è un nemico da tenere a bada a tutti i costi. È importante fornire alle nostre cellule gli elementi necessari a metabolizzarlo correttamente.
Integrazione: Vitamina B3, Vitamina B5, Vitamina C, Betacarotene
2) Protezione del tessuto connettivo
Secondo recenti studi l’integrità del tessuto connettivo è fondamentale nello sviluppo della malattia aterosclerotica. Più un endotelio è sano e robusto, tanto più difficilmente può insorgervi una lesione.
Integrazione: Vitamina C, Lisina, Prolina, Glicina, Solfati, NAC, Vitamina B6, Estratto di te verde, OPC, Quercetina, L-Arginina
3) Metabolismo dell’omocisteina
L’omocisteina è un fattore di rischio cardiovascolare importante. Il metabolismo dell’omocisteina è molto più complesso della tanto discussa reazione enzimatica della MTHFR. Si tratta di una via multi-metabolica, dove è importante favorire la produzione di intermedi fondamentali per la nostra vita.
Integrazione: Acido folico e Vitamina B12 nelle loro forme metilate, Vitamina B6, Vitamine del gruppo B, Amminoacidi, Cofattori minerali
Il nostro programma di integrazione funzionale di base per il benessere di cuore e arterie
Vital Cardio
https://www.vitalprogram.it/shop/31-vital-cardio.html
Cellvit
https://www.vitalprogram.it/shop/25-cellvit.html
Cell Protect
https://www.vitalprogram.it/shop/40-cell-protect.html
Cari amici, il corso ECM sul colesterolo condotto a Padova lo scorso sabato ha suscitato un notevole interesse tra i partecipanti, in particolare per alcuni specialisti.
I nostri relatori, il Dr Nicola Di Fonso e il Dr Cesare Roberto hanno esposto brillantemente nozioni specialistiche di biochimica e di fisiopatologia, offrendo un approccio biointegrato al “problema” colesterolo e soprattutto al complesso puzzle della malattia cardiaca.
Il nostro protocollo di integrazione è stato altrettanto apprezzato, poiché sono stati analizzati e discussi nel dettaglio:
• I singoli cofattori vitaminici e nutraceutici
• I rispettivi dosaggi
• Le sinergie tra i fattori nutraceutici
• I bersagli biochimici e fisiologici dell’integrazione
La corretta integrazione in ambito cardiovascolare dovrebbe tener conto di 3 fattori chiave:
1) Metabolismo del colesterolo
Il colesterolo non è un nemico da tenere a bada a tutti i costi. È importante fornire alle nostre cellule gli elementi necessari a metabolizzarlo correttamente.
Integrazione: Vitamina B3, Vitamina B5, Vitamina C, Betacarotene
2) Protezione del tessuto connettivo
Secondo recenti studi l’integrità del tessuto connettivo è fondamentale nello sviluppo della malattia aterosclerotica. Più un endotelio è sano e robusto, tanto più difficilmente può insorgervi una lesione.
Integrazione: Vitamina C, Lisina, Prolina, Glicina, Solfati, NAC, Vitamina B6, Estratto di te verde, OPC, Quercetina, L-Arginina
3) Metabolismo dell’omocisteina
L’omocisteina è un fattore di rischio cardiovascolare importante. Il metabolismo dell’omocisteina è molto più complesso della tanto discussa reazione enzimatica della MTHFR. Si tratta di una via multi-metabolica, dove è importante favorire la produzione di intermedi fondamentali per la nostra vita.
Integrazione: Acido folico e Vitamina B12 nelle loro forme metilate, Vitamina B6, Vitamine del gruppo B, Amminoacidi, Cofattori minerali
Il nostro programma di integrazione funzionale di base per il benessere di cuore e arterie
Vital Cardio
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Cellvit
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Cell Protect
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𝐀𝐭𝐞𝐫𝐨𝐬𝐜𝐥𝐞𝐫𝐨𝐬𝐢: 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢, 𝐜𝐨𝐬’𝐞̀, 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚
L’aterosclerosi, spesso erroneamente nota come arteriosclerosi, è un processo cronico-degenerativo che consiste nella formazione e nell’accumulo di placche all’interno delle arterie, con conseguente alterazione delle pareti vascolari, le quali perdono la propria elasticità.
È una malattia subdola e molto spesso asintomatica, ma che potrebbe avere complicanze serie, se non addirittura fatali. Con un’adeguata prevenzione e trattamento è tuttavia possibile tenere sotto controllo tale processo degenerativo a carico delle arterie.
Leggi l’articolo completo cliccando il link sottostante:
https://www.vitalprogram.it/blog/aterosclerosi-b42.html
Perché l’aterosclerosi è pericolosa?
Nel momento in cui le arterie perdono la loro elasticità vanno incontro ad un processo degenerativo, che può portare ad una vera e propria lesione, con conseguente insorgenza delle temute placche. Non è quindi un caso che tali placche nella maggior parte dei casi si sviluppano nelle arterie che subiscono un notevole stress pressorio.
Da cosa sono composte le placche? Principalmente da:
• Derivati ossidati di colesterolo LDL
• Lipoproteina(a)
• Apo(a)
• Cellule muscolari lisce
• Cellule immunitarie
Qual è il ruolo del colesterolo?
Il colesterolo in sé non è causa della malattia cardiaca. Secondo studi recenti, la malattia cardiaca dipende essenzialmente dalla stabilità del tessuto connettivo delle arterie, che può essere nel tempo compromessa per la presenza di numerosi fattori.
Quanto incide la dieta?
Lo stile di vita e l’alimentazione incidono maggiormente sulla salute delle arterie. Ad esempio, è ben documentato che una dieta ricca in zuccheri, in particolare di picchi glicemici, incide negativamente sull’aumento del colesterolo e del danno endoteliale (va da sé che gli interventi dietetici sono di pertinenza specialistica).
Come integrare?
Affinché l’integrazione possa essere incisiva, è importante che essa abbia un razionale scientifico ad ampio spettro. Sappiamo che i micronutrienti intervengono nella normale riparazione del tessuto connettivo ed anche nel metabolismo del colesterolo e dell’omocisteina.
Link dell’articolo completo: https://www.vitalprogram.it/blog/aterosclerosi-b42.html
Buona lettura!
Team Vital Program
L’aterosclerosi, spesso erroneamente nota come arteriosclerosi, è un processo cronico-degenerativo che consiste nella formazione e nell’accumulo di placche all’interno delle arterie, con conseguente alterazione delle pareti vascolari, le quali perdono la propria elasticità.
È una malattia subdola e molto spesso asintomatica, ma che potrebbe avere complicanze serie, se non addirittura fatali. Con un’adeguata prevenzione e trattamento è tuttavia possibile tenere sotto controllo tale processo degenerativo a carico delle arterie.
Leggi l’articolo completo cliccando il link sottostante:
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Perché l’aterosclerosi è pericolosa?
Nel momento in cui le arterie perdono la loro elasticità vanno incontro ad un processo degenerativo, che può portare ad una vera e propria lesione, con conseguente insorgenza delle temute placche. Non è quindi un caso che tali placche nella maggior parte dei casi si sviluppano nelle arterie che subiscono un notevole stress pressorio.
Da cosa sono composte le placche? Principalmente da:
• Derivati ossidati di colesterolo LDL
• Lipoproteina(a)
• Apo(a)
• Cellule muscolari lisce
• Cellule immunitarie
Qual è il ruolo del colesterolo?
Il colesterolo in sé non è causa della malattia cardiaca. Secondo studi recenti, la malattia cardiaca dipende essenzialmente dalla stabilità del tessuto connettivo delle arterie, che può essere nel tempo compromessa per la presenza di numerosi fattori.
Quanto incide la dieta?
Lo stile di vita e l’alimentazione incidono maggiormente sulla salute delle arterie. Ad esempio, è ben documentato che una dieta ricca in zuccheri, in particolare di picchi glicemici, incide negativamente sull’aumento del colesterolo e del danno endoteliale (va da sé che gli interventi dietetici sono di pertinenza specialistica).
Come integrare?
Affinché l’integrazione possa essere incisiva, è importante che essa abbia un razionale scientifico ad ampio spettro. Sappiamo che i micronutrienti intervengono nella normale riparazione del tessuto connettivo ed anche nel metabolismo del colesterolo e dell’omocisteina.
Link dell’articolo completo: https://www.vitalprogram.it/blog/aterosclerosi-b42.html
Buona lettura!
Team Vital Program
𝐅𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐥 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐜 𝐉𝐮𝐧𝐢𝐨𝐫
Siamo lieti di annunciare ufficialmente il nuovo Vital Basic Junior, l’integratore funzionale di base pensato per i più piccoli.
https://www.vitalprogram.it/shop/55-vital-basic-junior.html
Abbiamo impiegato più di un anno e mezzo per realizzare una formulazione unica, ricca in micronutrienti e allo stesso tempo gustosa e priva di allergeni e dolcificanti artificiali.
Vital Basic Junior è una polvere artigianale di cacao puro, vitamine del gruppo B, minerali, lisozima, lattoferrina, N-acetil-cisteina, amminoacidi, betacarotene e vitamine C, D, E.
La recente letteratura scientifica suggerisce l’importanza di una giusta integrazione per diversi bersagli fisiologici del bambino, come le funzioni cognitive, la risposta immunitaria, il sistema scheletrico, l’apparato cardiovascolare, il microbiota intestinale e l’ottimale metabolismo di zuccheri e grassi.
Recenti studi riportano che non è possibile soddisfare il 100% dei requisiti dietetici raccomandati di micronutrienti (RDA) da sole fonti dietetiche, per cui la maggior parte dei bambini in età prescolare necessiterebbe di supplementazioni specifiche per ottimizzare il loro potenziale genetico.
Le carenze micro-nutrizionali più comuni nei bambini riguardano elementi come vitamina A, vitamina C, zinco, ferro e vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B12 e folati.
Descriviamo in breve le componenti di Vital Basic Junior
Vitamine del gruppo B
Le vitamine B sono un gruppo di 8 vitamine idrosolubili che svolgono funzioni vitali per l’organismo e quindi per le cellule.
In letteratura si evince che l’integrazione vitaminica nei bambini, in particolar modo delle vitamine del gruppo B, promuove un migliore rendimento scolastico, incidendo positivamente anche sulle funzioni neuro-comportamentali.
Una carenza di vitamine del gruppo B protratta per anni provoca tra l’altro un indebolimento di del muscolo scheletrico e del cervello. Tra le conseguenze più importanti vi sono, oltre ad un significativo rallentamento della crescita, la stanchezza cronica e la difficoltà a praticare correttamente esercizio fisico. Per tali ragioni è importante che la dieta del bambino garantisca un’ottimale apporto vitaminico.
Le vitamine B1, B2, B3 e B5 sono estremamente importanti per la produzione di bioenergia in ogni cellula del nostro organismo. Le vitamine B6, B12 e i folati sono coinvolte in numerosi processi biologici essenziali, come l’emopoiesi, il metabolismo degli amminoacidi, le funzioni neurologiche, il metabolismo delle proteine, le funzioni immunitarie e la stabilizzazione dei tessuti connettivi, insieme a vitamina C e Lisina.
Zinco, Selenio e Betacarotene
Lo Zinco è un minerale presente in piccola quantità nell’organismo umano. È importante per le funzioni cerebrali e la memoria dei bambini, poiché l’ippocampo contiene un’elevata concentrazione di zinco. Una sua carenza può causare disbiosi intestinale, rallentamento della risposta immunitaria, iperossidazione, rallentamento della crescita e malassorbimento di nutrienti.
Il Selenio è un minerale importante nella neutralizzazione di radicali liberi, insieme a Zinco e Vitamina E, e nelle normali funzioni della tiroide. A tal proposito, il selenio è attivamente coinvolto nel metabolismo degli ormoni tiroidei e anche della sintesi del DNA.
Il betacarotene è il precursore della Vitamina A, una vitamina liposolubile fondamentale per numerose funzioni biologiche. Una sua carenza è associata all’insorgenza di disturbi quali disordini della crescita, della funzione immunitaria e delle funzioni visive.
Lattoferrina e Lisozima
La Lattoferrina è nota per le sue funzioni antibatteriche, antivirali ed immunomodulanti. Infatti, i neonati presentano alti livelli di lattoferrina, che si correla con un microbiota ricco in bifidobatteri e lattobacilli, capaci di migliorare le funzioni immunitarie dell’ospite. Gli studi dimostrano che la lattoferrina ha la capacità di “sequestrare” il ferro necessario ai batteri patogeni.
Siamo lieti di annunciare ufficialmente il nuovo Vital Basic Junior, l’integratore funzionale di base pensato per i più piccoli.
https://www.vitalprogram.it/shop/55-vital-basic-junior.html
Abbiamo impiegato più di un anno e mezzo per realizzare una formulazione unica, ricca in micronutrienti e allo stesso tempo gustosa e priva di allergeni e dolcificanti artificiali.
Vital Basic Junior è una polvere artigianale di cacao puro, vitamine del gruppo B, minerali, lisozima, lattoferrina, N-acetil-cisteina, amminoacidi, betacarotene e vitamine C, D, E.
La recente letteratura scientifica suggerisce l’importanza di una giusta integrazione per diversi bersagli fisiologici del bambino, come le funzioni cognitive, la risposta immunitaria, il sistema scheletrico, l’apparato cardiovascolare, il microbiota intestinale e l’ottimale metabolismo di zuccheri e grassi.
Recenti studi riportano che non è possibile soddisfare il 100% dei requisiti dietetici raccomandati di micronutrienti (RDA) da sole fonti dietetiche, per cui la maggior parte dei bambini in età prescolare necessiterebbe di supplementazioni specifiche per ottimizzare il loro potenziale genetico.
Le carenze micro-nutrizionali più comuni nei bambini riguardano elementi come vitamina A, vitamina C, zinco, ferro e vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B12 e folati.
Descriviamo in breve le componenti di Vital Basic Junior
Vitamine del gruppo B
Le vitamine B sono un gruppo di 8 vitamine idrosolubili che svolgono funzioni vitali per l’organismo e quindi per le cellule.
In letteratura si evince che l’integrazione vitaminica nei bambini, in particolar modo delle vitamine del gruppo B, promuove un migliore rendimento scolastico, incidendo positivamente anche sulle funzioni neuro-comportamentali.
Una carenza di vitamine del gruppo B protratta per anni provoca tra l’altro un indebolimento di del muscolo scheletrico e del cervello. Tra le conseguenze più importanti vi sono, oltre ad un significativo rallentamento della crescita, la stanchezza cronica e la difficoltà a praticare correttamente esercizio fisico. Per tali ragioni è importante che la dieta del bambino garantisca un’ottimale apporto vitaminico.
Le vitamine B1, B2, B3 e B5 sono estremamente importanti per la produzione di bioenergia in ogni cellula del nostro organismo. Le vitamine B6, B12 e i folati sono coinvolte in numerosi processi biologici essenziali, come l’emopoiesi, il metabolismo degli amminoacidi, le funzioni neurologiche, il metabolismo delle proteine, le funzioni immunitarie e la stabilizzazione dei tessuti connettivi, insieme a vitamina C e Lisina.
Zinco, Selenio e Betacarotene
Lo Zinco è un minerale presente in piccola quantità nell’organismo umano. È importante per le funzioni cerebrali e la memoria dei bambini, poiché l’ippocampo contiene un’elevata concentrazione di zinco. Una sua carenza può causare disbiosi intestinale, rallentamento della risposta immunitaria, iperossidazione, rallentamento della crescita e malassorbimento di nutrienti.
Il Selenio è un minerale importante nella neutralizzazione di radicali liberi, insieme a Zinco e Vitamina E, e nelle normali funzioni della tiroide. A tal proposito, il selenio è attivamente coinvolto nel metabolismo degli ormoni tiroidei e anche della sintesi del DNA.
Il betacarotene è il precursore della Vitamina A, una vitamina liposolubile fondamentale per numerose funzioni biologiche. Una sua carenza è associata all’insorgenza di disturbi quali disordini della crescita, della funzione immunitaria e delle funzioni visive.
Lattoferrina e Lisozima
La Lattoferrina è nota per le sue funzioni antibatteriche, antivirali ed immunomodulanti. Infatti, i neonati presentano alti livelli di lattoferrina, che si correla con un microbiota ricco in bifidobatteri e lattobacilli, capaci di migliorare le funzioni immunitarie dell’ospite. Gli studi dimostrano che la lattoferrina ha la capacità di “sequestrare” il ferro necessario ai batteri patogeni.
Il Lisozima è una proteina presente principalmente nelle secrezioni come saliva, muco e lacrime; è inoltre abbondante nel latte materno. Ha una potente azione antimicrobica, battericida e antinfiammatoria. È modulante sul sistema immunitario e migliora la flora batterica intestinale soprattutto nei bambini.
N-Acetil-Cisteina e Arginina
La N-Acetil-Cisteina, chiamata anche NAC, è un derivato dall’amminoacido cisteina. La cisteina è uno dei tre componenti del glutatione, uno dei più potenti antiossidanti endogeni che regola inoltre la risposta immunitaria. La cisteina, grazie al suo contenuto di zolfo, è inoltre coinvolta nella produzione di solfati, elementi fondamentali per la stabilizzazione dei tessuti connettivi.
L’Arginina è un amminoacido semi-essenziale. Soltanto dopo il periodo puberale il corpo umano riesce a produrlo autonomamente. Nei bambini l’arginina è fondamentale per la crescita e lo sviluppo, le funzioni immunitarie e le normali funzioni dell’apparato cardiocircolatorio.
https://www.vitalprogram.it/shop/55-vital-basic-junior.html
Vital Basic Junior rappresenta per noi una formulazione centrale, motivo per cui ci son voluti oltre 12 mesi per lavorare su un prodotto che ci contraddistinguesse particolarmente tra le formulazioni naturali impiegate per i già piccoli.
Siamo convinti che gli sforzi impiegati ci daranno i riscontri attesi.
Se desideri scoprire di più su Vital Basic Junior, ti ricordiamo che il nostro servizio clienti è a tua disposizione per qualsiasi informazione al 351 975 1066 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00.
Continuate a seguirci
Vital Program
N-Acetil-Cisteina e Arginina
La N-Acetil-Cisteina, chiamata anche NAC, è un derivato dall’amminoacido cisteina. La cisteina è uno dei tre componenti del glutatione, uno dei più potenti antiossidanti endogeni che regola inoltre la risposta immunitaria. La cisteina, grazie al suo contenuto di zolfo, è inoltre coinvolta nella produzione di solfati, elementi fondamentali per la stabilizzazione dei tessuti connettivi.
L’Arginina è un amminoacido semi-essenziale. Soltanto dopo il periodo puberale il corpo umano riesce a produrlo autonomamente. Nei bambini l’arginina è fondamentale per la crescita e lo sviluppo, le funzioni immunitarie e le normali funzioni dell’apparato cardiocircolatorio.
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Vital Basic Junior rappresenta per noi una formulazione centrale, motivo per cui ci son voluti oltre 12 mesi per lavorare su un prodotto che ci contraddistinguesse particolarmente tra le formulazioni naturali impiegate per i già piccoli.
Siamo convinti che gli sforzi impiegati ci daranno i riscontri attesi.
Se desideri scoprire di più su Vital Basic Junior, ti ricordiamo che il nostro servizio clienti è a tua disposizione per qualsiasi informazione al 351 975 1066 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00.
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Vital Program
𝐎𝐦𝐨𝐜𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐥𝐭𝐚: 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐦𝐞𝐝𝐢
Oggi sentir parlare di omocisteina alta non è più così raro. Basti pensare che negli ultimi 10 anni sono stati pubblicati oltre 10.000 lavori scientifici sull’omocisteina, che sappiamo essere un marcatore importante di rischio cardiovascolare (e non solo).
Per omocisteina alta si intende un'elevata concentrazione dei livelli di omocisteina nel sangue. L’omocisteina alta (maggiore di 10 µmol/L) è considerata un vero e proprio fattore di rischio e pertanto un utile marcatore per diversi stati patologici come complicanze gravidiche, alcune forme di cancro, coronaropatie, aterosclerosi e trombosi dei vasi periferici, deficit delle funzioni cognitive (specialmente nell’anziano).
A tal proposito l’omocisteina è divenuta oggetto di grande interesse scientifico, in quanto è implicata in numerosi processi patologici, tra cui il danno endoteliale.
https://www.vitalprogram.it/blog/omocisteina-alta-b39.html
La concentrazione plasmatica di omocisteina è il risultato di una stretta relazione tra abitudini alimentari, riserve di micronutrienti e fattori genetici.
La carenza di alcune vitamine, in particolare vitamina B12 e acido folico è la principale causa di iperomocisteinemia.
La maggior parte delle persone hanno livelli alti di omocisteina soprattutto a causa di una dieta poco ricca di folati o di vitamine del gruppo B, o meglio ancora per via di aumentati fabbisogni di tali vitamine in relazione allo stile di vita che conducono.
In quali casi è ragionevole eseguire il test dell’omocisteina?
In presenza di stress psicofisico
In caso di familiarità positiva per diabete o malattie cardiovascolari
In presenza di fattori di rischio modificabili (fumo, alcool, ecc.)
Nelle persone anziane
Nelle persone con problematiche cardiovascolari
Nelle persone con sindrome metabolica
Le persone interessate da deterioramento cognitivo o da malattie neuro-degenerative
In caso di sospetta carenza di vitamina B12 o di folati da aumentato fabbisogno o indotta da farmaci
In tutte quelle persone che presentano contemporaneamente più di fattori di rischio
Nelle persone che seguono un regime vegano o vegetariano
Qual è la giusta integrazione?
La giusta integrazione per il metabolismo dell’omocisteina non dovrebbe prevedere soltanto le vitamine B12 e acido folico nelle loro forme metilate.
Essendo un metabolismo complesso, dove convergono diverse vie metaboliche, i cofattori vitaminici e minerali sono molteplici, così come determinati amminoacidi.
A tal proposito, abbiamo sviluppato formulazioni complete e nello stesso tempo specifiche per i bersagli biochimici più importanti.
Vital Basic
https://www.vitalprogram.it/shop/30-vital-basic.html
B Fast
https://www.vitalprogram.it/shop/54-b-fast.html
Articolo di approfondimento
https://www.vitalprogram.it/blog/omocisteina-alta-b39.html
Continuate a seguirci!
Oggi sentir parlare di omocisteina alta non è più così raro. Basti pensare che negli ultimi 10 anni sono stati pubblicati oltre 10.000 lavori scientifici sull’omocisteina, che sappiamo essere un marcatore importante di rischio cardiovascolare (e non solo).
Per omocisteina alta si intende un'elevata concentrazione dei livelli di omocisteina nel sangue. L’omocisteina alta (maggiore di 10 µmol/L) è considerata un vero e proprio fattore di rischio e pertanto un utile marcatore per diversi stati patologici come complicanze gravidiche, alcune forme di cancro, coronaropatie, aterosclerosi e trombosi dei vasi periferici, deficit delle funzioni cognitive (specialmente nell’anziano).
A tal proposito l’omocisteina è divenuta oggetto di grande interesse scientifico, in quanto è implicata in numerosi processi patologici, tra cui il danno endoteliale.
https://www.vitalprogram.it/blog/omocisteina-alta-b39.html
La concentrazione plasmatica di omocisteina è il risultato di una stretta relazione tra abitudini alimentari, riserve di micronutrienti e fattori genetici.
La carenza di alcune vitamine, in particolare vitamina B12 e acido folico è la principale causa di iperomocisteinemia.
La maggior parte delle persone hanno livelli alti di omocisteina soprattutto a causa di una dieta poco ricca di folati o di vitamine del gruppo B, o meglio ancora per via di aumentati fabbisogni di tali vitamine in relazione allo stile di vita che conducono.
In quali casi è ragionevole eseguire il test dell’omocisteina?
In presenza di stress psicofisico
In caso di familiarità positiva per diabete o malattie cardiovascolari
In presenza di fattori di rischio modificabili (fumo, alcool, ecc.)
Nelle persone anziane
Nelle persone con problematiche cardiovascolari
Nelle persone con sindrome metabolica
Le persone interessate da deterioramento cognitivo o da malattie neuro-degenerative
In caso di sospetta carenza di vitamina B12 o di folati da aumentato fabbisogno o indotta da farmaci
In tutte quelle persone che presentano contemporaneamente più di fattori di rischio
Nelle persone che seguono un regime vegano o vegetariano
Qual è la giusta integrazione?
La giusta integrazione per il metabolismo dell’omocisteina non dovrebbe prevedere soltanto le vitamine B12 e acido folico nelle loro forme metilate.
Essendo un metabolismo complesso, dove convergono diverse vie metaboliche, i cofattori vitaminici e minerali sono molteplici, così come determinati amminoacidi.
A tal proposito, abbiamo sviluppato formulazioni complete e nello stesso tempo specifiche per i bersagli biochimici più importanti.
Vital Basic
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B Fast
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Articolo di approfondimento
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Cari amici del canale,
Vi mostriamo i risultati ottenuti in poco più di 3 mesi di integrazione funzionale in una donna con sintomi di dolori a mani e piedi, stanchezza cronica ed episodi di emicrania.
La donna riferisce inoltre che i dolori alle mani sono andati via, mentre sono diminuiti i dolori ai piedi. Riferisce inoltre che è diminuita la stanchezza cronica e sono diminuiti i mal di testa.
Il metabolismo dell’omocisteina non è soltanto una questione di MTHFR, e quindi di vitamine B9 e B12 metilate, ma anche e soprattutto di amminoacidi, vitamina B6, vitamina C, zinco, rame e tutti i restanti cofattori vitaminici e minerali.
Precisiamo che (a scanso di equivoci) tali risultati non sono pervenuti tramite fai-da-te, in quanto il soggetto in questione è stato seguito da professionisti sanitari. Pertanto questo post è da intendersi a scopo divulgativo!
Condividete, se vi va 🙂
https://t.me/vitalprogramofficial
Se avete bisogno di supporto, scriveteci a info@vitalprogram.it
Vi mostriamo i risultati ottenuti in poco più di 3 mesi di integrazione funzionale in una donna con sintomi di dolori a mani e piedi, stanchezza cronica ed episodi di emicrania.
La donna riferisce inoltre che i dolori alle mani sono andati via, mentre sono diminuiti i dolori ai piedi. Riferisce inoltre che è diminuita la stanchezza cronica e sono diminuiti i mal di testa.
Il metabolismo dell’omocisteina non è soltanto una questione di MTHFR, e quindi di vitamine B9 e B12 metilate, ma anche e soprattutto di amminoacidi, vitamina B6, vitamina C, zinco, rame e tutti i restanti cofattori vitaminici e minerali.
Precisiamo che (a scanso di equivoci) tali risultati non sono pervenuti tramite fai-da-te, in quanto il soggetto in questione è stato seguito da professionisti sanitari. Pertanto questo post è da intendersi a scopo divulgativo!
Condividete, se vi va 🙂
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𝐖𝐞𝐛𝐢𝐧𝐚𝐫 𝐆𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨: 𝐎𝐦𝐨𝐜𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐅𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞
Dopo aver divulgato l’importanza del colesterolo per la nostra salute, approfondiamo un altro argomento di notevole importanza: l’omocisteina.
Nella letteratura medica ci sono oltre 22.000 pubblicazioni riguardanti l’omocisteina, e dai primi anni 2000 c’è stata una forte attenzione scientifica sull’argomento!
Se vuoi imparare a conoscere e gestire correttamente tutto ciò che ruota intorno a questo fattore di rischio,
Non perderti il prossimo webinar dal titolo
𝐎𝐌𝐎𝐂𝐈𝐒𝐓𝐄𝐈𝐍𝐀 𝐄 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄
𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐄𝐃𝐈̀ 𝟐𝟖 𝐅𝐄𝐁𝐁𝐑𝐀𝐈𝐎 𝐎𝐑𝐄 𝟐𝟎:𝟎𝟎
Clicca sul link in basso per iscriverti:
https://www.vitalprogram.it/25-webinar-divulgazione-scientifica.html
Conosci abbastanza l’omocisteina?
Sapevi che l’omocisteina è un crocevia di reazioni vitali per la nostra sopravvivenza?
È sufficiente puntare tutto su MTHFR quando si fa integrazione?
In questo webinar risponderemo proprio a queste domande, con l’intento di fornirvi tutto ciò che è necessario per approcciarsi in modo corretto sia all’interpretazione dei parametri che all’integrazione più adeguata.
I nostri professionisti, il Dott. Nicola Di Fonso e il Dott. Cesare Roberto, discuteranno il ruolo dell’omocisteina:
Nella malattia cardiovascolare
Nella sindrome metabolica
Nel deterioramento cognitivo
L’intento è capire soprattutto se l’omocisteina elevata sia la causa o l’effetto di una problematica di salute, e di comprendere anche il ruolo critico dell’alimentazione e delle riserve di micronutrienti.
Registrati da qui
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Vi aspettiamo!
Dopo aver divulgato l’importanza del colesterolo per la nostra salute, approfondiamo un altro argomento di notevole importanza: l’omocisteina.
Nella letteratura medica ci sono oltre 22.000 pubblicazioni riguardanti l’omocisteina, e dai primi anni 2000 c’è stata una forte attenzione scientifica sull’argomento!
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Conosci abbastanza l’omocisteina?
Sapevi che l’omocisteina è un crocevia di reazioni vitali per la nostra sopravvivenza?
È sufficiente puntare tutto su MTHFR quando si fa integrazione?
In questo webinar risponderemo proprio a queste domande, con l’intento di fornirvi tutto ciò che è necessario per approcciarsi in modo corretto sia all’interpretazione dei parametri che all’integrazione più adeguata.
I nostri professionisti, il Dott. Nicola Di Fonso e il Dott. Cesare Roberto, discuteranno il ruolo dell’omocisteina:
Nella malattia cardiovascolare
Nella sindrome metabolica
Nel deterioramento cognitivo
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[- 𝟏𝟐 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢] 𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬’𝐞̀ 𝐥’𝐨𝐦𝐨𝐜𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚?
Sentiamo spesso parlare di omocisteina come un pericolo per la nostra salute.
Ma cos’è esattamente e qual è il significato dell’omocisteina?
Di fronte a questa domanda non è semplice dare una risposta concisa, ma sopratutto comprensibile nei confronti di un profano.
Proviamo a spiegarlo con l’esempio della carta di credito.
Ma prima vogliamo ricordarti che questo è il tema del nostro prossimo webinar
𝐎𝐌𝐎𝐂𝐈𝐒𝐓𝐄𝐈𝐍𝐀 𝐄 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄
𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐄𝐃𝐈̀ 𝟐𝟖 𝐅𝐄𝐁𝐁𝐑𝐀𝐈𝐎 𝐎𝐑𝐄 𝟐𝟎:𝟎𝟎
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Avere l’omocisteina alta è come avere migliaia di euro su una carta di credito, ma quest’ultima è bloccata o presenta delle notevoli limitazioni di spesa giornaliera.
In buona sostanza ho tanto denaro, ma non posso usarlo, o posso usarne solo in piccole quantità. Possiamo dunque ben immaginare che in una situazione del genere, se il mio tenore di vita è alto ed esigente, ridurrò notevolmente le spese giornaliere, limitandomi all’essenziale per vivere rinunciando a tutto il resto.
Ora proviamo a trasferire (con una giusta dose di fantasia) questo esempio all’omocisteina, intesa come molecola e a quella che è l’economia delle nostre cellule ( =metabolismo) in relazione alle esigenze del nostro organismo (=fabbisogno).
Se le cellule “fanno girare” correttamente il metabolismo, l’omocisteina non si accumula, in quanto appena si forma viene subito usata per soddisfare le varie esigenze dell’organismo.
Quando il metabolismo dell’omocisteina è “bloccato” o “rallentato”, significa che le nostre cellule gestiscono con difficoltà il metabolismo di:
- Catecolammine. Le molecole che servono in fase di stress e che regolano inoltre il tono vascolare
- Istamina. Molecola che interviene nelle reazioni allergiche (e non solo)
- Carnitina. Molecola che trasporta gli acidi grassi nei mitocondri
- Melatonina. Molecola indispensabile per il nostro orologio biologico
- Colina. Mediatore chimico di sinapsi nervose
- Creatina. Riserva energetica per i muscoli
- Glutatione. Uno dei più potenti antiossidanti endogeni
- Solfati. Fondamentali per l’integrità del collagene e del tessuto connettivo
Ma c’è di più. Un’omocisteina elevata in circolo rappresenta un serio problema per il nostro organismo, in quanto è una molecola che danneggia le arterie e i vasi sanguigni, e può inoltre costituire un problema in presenza di stati infiammatori latenti.
Riassumendo…
Per “sbloccare” il metabolismo dell’omocisteina è importante:
1) Che l’omocisteina venga “usata” correttamente dalle cellule
2) Che i livelli di omocisteina siano preferibilmente < 9 µmol / L
Tutto questo sarà approfondito durante il webinar, con elementi pratici di alimentazione e integrazione funzionale.
Clicca sul link in basso per iscriverti:
https://www.vitalprogram.it/25-webinar-divulgazione-scientifica.html
Martedì 28 Febbraio ore 20:00
Ti aspettiamo!
Sentiamo spesso parlare di omocisteina come un pericolo per la nostra salute.
Ma cos’è esattamente e qual è il significato dell’omocisteina?
Di fronte a questa domanda non è semplice dare una risposta concisa, ma sopratutto comprensibile nei confronti di un profano.
Proviamo a spiegarlo con l’esempio della carta di credito.
Ma prima vogliamo ricordarti che questo è il tema del nostro prossimo webinar
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Avere l’omocisteina alta è come avere migliaia di euro su una carta di credito, ma quest’ultima è bloccata o presenta delle notevoli limitazioni di spesa giornaliera.
In buona sostanza ho tanto denaro, ma non posso usarlo, o posso usarne solo in piccole quantità. Possiamo dunque ben immaginare che in una situazione del genere, se il mio tenore di vita è alto ed esigente, ridurrò notevolmente le spese giornaliere, limitandomi all’essenziale per vivere rinunciando a tutto il resto.
Ora proviamo a trasferire (con una giusta dose di fantasia) questo esempio all’omocisteina, intesa come molecola e a quella che è l’economia delle nostre cellule ( =metabolismo) in relazione alle esigenze del nostro organismo (=fabbisogno).
Se le cellule “fanno girare” correttamente il metabolismo, l’omocisteina non si accumula, in quanto appena si forma viene subito usata per soddisfare le varie esigenze dell’organismo.
Quando il metabolismo dell’omocisteina è “bloccato” o “rallentato”, significa che le nostre cellule gestiscono con difficoltà il metabolismo di:
- Catecolammine. Le molecole che servono in fase di stress e che regolano inoltre il tono vascolare
- Istamina. Molecola che interviene nelle reazioni allergiche (e non solo)
- Carnitina. Molecola che trasporta gli acidi grassi nei mitocondri
- Melatonina. Molecola indispensabile per il nostro orologio biologico
- Colina. Mediatore chimico di sinapsi nervose
- Creatina. Riserva energetica per i muscoli
- Glutatione. Uno dei più potenti antiossidanti endogeni
- Solfati. Fondamentali per l’integrità del collagene e del tessuto connettivo
Ma c’è di più. Un’omocisteina elevata in circolo rappresenta un serio problema per il nostro organismo, in quanto è una molecola che danneggia le arterie e i vasi sanguigni, e può inoltre costituire un problema in presenza di stati infiammatori latenti.
Riassumendo…
Per “sbloccare” il metabolismo dell’omocisteina è importante:
1) Che l’omocisteina venga “usata” correttamente dalle cellule
2) Che i livelli di omocisteina siano preferibilmente < 9 µmol / L
Tutto questo sarà approfondito durante il webinar, con elementi pratici di alimentazione e integrazione funzionale.
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Martedì 28 Febbraio ore 20:00
Ti aspettiamo!
[- 𝟔 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢] 𝐎𝐦𝐨𝐜𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨
Esiste una relazione tra omocisteina e deterioramento cognitivo?
Solitamente si associa l’omocisteina ai disturbi cardiovascolari. Tuttavia vi è anche una complessa relazione che vede coinvolto il metabolismo dell’omocisteina nei disturbi della sfera cognitiva.
Il che è ragionevole, alla luce delle importanti molecole che derivano dal metabolismo dell’omocisteina, come ad esempio la colina, il coenzima Q10 e la melatonina.
Qual è il precursore chiave di queste molecole? La S-adenosil-metionina (SAMe).
Vi è infatti una relazione inversa tra omocisteina e SAMe: tanto più omocisteina si accumula, tanto meno SAMe si produce, e quindi si assiste ad un rallentamento della produzione di molecole vitali.
Se vuoi approfondire queste importanti relazioni, non perderti il webinar
𝐎𝐌𝐎𝐂𝐈𝐒𝐓𝐄𝐈𝐍𝐀 𝐄 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄
𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐄𝐃𝐈̀ 𝟐𝟖 𝐅𝐄𝐁𝐁𝐑𝐀𝐈𝐎 𝐎𝐑𝐄 𝟐𝟎:𝟎𝟎
Se non sei ancora registrato, clicca sul link sottostante:
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L’incremento della produzione di SAMe è una delle principali strategie di integrazione funzionale adottata da Vital Program, in quanto da questa molecola è fondamentale, tra l’altro, per le normali funzioni del cervello e dei neuroni.
Un’altra strategia di integrazione funzionale è la protezione delle strutture cellulari (anche e soprattutto quelle cerebrali) dallo stress ossidativo, ovvero iper-produzione di radicali liberi.
Quando l’omocisteina si accumula nel sangue, questa può interferire negativamente con le funzioni metaboliche secondo differenti meccanismi. Ne riportiamo alcuni.
- Effetto eccitatorio sui neuroni mediante attivazione dei recettori del glutammato e conseguente competizione con i recettori GABA
- Effetti citotossici sui neuroni
- Riduzione della biodisponibilità dell’ossido nitrico (NO)
- Induzione delle collagenasi (MMPs) e disregolazione della barriera emato-encefalica
- Aberrante metilazione del DNA
- Alterazione della funzionalità mitocondriale
Comprendere quali sono i fattori (modificabili e non) che interferiscono negativamente con il metabolismo dell’omocisteina è di fondamentale importanza al fine di comporre strategie di trattamento multiple, inclusa l’integrazione funzionale, che tiene conto non solo della reazione catalizzata da MTHFR, ma anche e soprattutto del metabolismo dell’omocisteina nella sua complessità.
Se vuoi scoprire tali strategie non ti resta che seguire il nostro webinar e completare (se non l’hai ancora fatto) l’iscrizione:
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Martedì 28 Febbraio ore 20:00
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Esiste una relazione tra omocisteina e deterioramento cognitivo?
Solitamente si associa l’omocisteina ai disturbi cardiovascolari. Tuttavia vi è anche una complessa relazione che vede coinvolto il metabolismo dell’omocisteina nei disturbi della sfera cognitiva.
Il che è ragionevole, alla luce delle importanti molecole che derivano dal metabolismo dell’omocisteina, come ad esempio la colina, il coenzima Q10 e la melatonina.
Qual è il precursore chiave di queste molecole? La S-adenosil-metionina (SAMe).
Vi è infatti una relazione inversa tra omocisteina e SAMe: tanto più omocisteina si accumula, tanto meno SAMe si produce, e quindi si assiste ad un rallentamento della produzione di molecole vitali.
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L’incremento della produzione di SAMe è una delle principali strategie di integrazione funzionale adottata da Vital Program, in quanto da questa molecola è fondamentale, tra l’altro, per le normali funzioni del cervello e dei neuroni.
Un’altra strategia di integrazione funzionale è la protezione delle strutture cellulari (anche e soprattutto quelle cerebrali) dallo stress ossidativo, ovvero iper-produzione di radicali liberi.
Quando l’omocisteina si accumula nel sangue, questa può interferire negativamente con le funzioni metaboliche secondo differenti meccanismi. Ne riportiamo alcuni.
- Effetto eccitatorio sui neuroni mediante attivazione dei recettori del glutammato e conseguente competizione con i recettori GABA
- Effetti citotossici sui neuroni
- Riduzione della biodisponibilità dell’ossido nitrico (NO)
- Induzione delle collagenasi (MMPs) e disregolazione della barriera emato-encefalica
- Aberrante metilazione del DNA
- Alterazione della funzionalità mitocondriale
Comprendere quali sono i fattori (modificabili e non) che interferiscono negativamente con il metabolismo dell’omocisteina è di fondamentale importanza al fine di comporre strategie di trattamento multiple, inclusa l’integrazione funzionale, che tiene conto non solo della reazione catalizzata da MTHFR, ma anche e soprattutto del metabolismo dell’omocisteina nella sua complessità.
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Martedì 28 Febbraio ore 20:00
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𝐂𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎! 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚
Questa sera alle ore 20:00 si terrà il webinar
𝐎𝐌𝐎𝐂𝐈𝐒𝐓𝐄𝐈𝐍𝐀 𝐄 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄
Se non sei ancora registrato, clicca sul link sottostante:
https://www.vitalprogram.it/25-webinar-divulgazione-scientifica.html
Il programma dell’evento è ricco di informazioni preziose per la tua salute! Lo studio dell’omocisteina, con il suo metabolismo complesso, ci permette di collegare questo fattore di rischio a numerose problematiche di salute. È importante quindi comprendere appieno il ruolo dell’omocisteina nel nostro organismo al fine di migliorare la consapevolezza nella prevenzione.
Ecco il programma completo:
Rocco Di Fonso
- Introduzione ai lavori
- Mission Vital Program
Dott Nicola Di Fonso
- L’omocisteina
- Metabolismo dell’omocisteina
- Omocisteina e disturbi associati
- Integrazione funzionale
Dott Cesare Roberto
- Omocisteina: valori ematici
- Omocisteina e significato clinico
- Farmaci e omocisteina
- Mutazione MTHFR
- Integrazione funzionale
Discussione finale
Se vuoi interagire direttamente con i nostri professionisti, potrai farlo nella discussione finale, dove risponderemo alle vostre domande.
Clicca sul link sottostante se non sei ancora registrato:
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Ci vediamo stasera!
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Ecco il programma completo:
Rocco Di Fonso
- Introduzione ai lavori
- Mission Vital Program
Dott Nicola Di Fonso
- L’omocisteina
- Metabolismo dell’omocisteina
- Omocisteina e disturbi associati
- Integrazione funzionale
Dott Cesare Roberto
- Omocisteina: valori ematici
- Omocisteina e significato clinico
- Farmaci e omocisteina
- Mutazione MTHFR
- Integrazione funzionale
Discussione finale
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