💛 VITAL D | VITAMINA D3 DA LICHENE ISLANDICO
Fino a poco tempo fa la Vitamina D era nota per la capacità di regolare l’assorbimento del calcio ed il riassorbimento del fosforo. La ricerca ha poi confermato che è anche coinvolta nel mantenimento dell’omeostasi in molti tessuti, ed una sua carenza è associata a problematiche muscolo-scheletriche e cardiovascolari, nonché a disturbi del sistema immunitario, della pelle e ad una irregolare attività cellulare.
L’integrazione di vitamina D oggi è considerata sempre più importante, specialmente nei paesi industrializzati, dove si ha una ridotta esposizione solare in relazione a diete sempre più povere di fonti naturali di vitamina D.
La carenza di vitamina D ha effetti multipli sul nostro organismo, tra i quali: ridotta mineralizzazione ossea; maggiore suscettibilità a infezioni; affaticamento, debolezza muscolare e dolori articolari; alterazioni della sfera psichica e delle funzioni cognitive.
👉 https://vitalprogram.it/shop/38-vital-d.html
🌿 LICHENE ISLANDICO
Il lichene islandico è una fonte completamente vegetale di colecalciferolo, che gode di massima purezza e sostenibilità.
Il lichene islandico (Cetraria islandica) è il prodotto biologico di una simbiosi tra un fungo e un’alga. Oltre ad essere noto per sintetizzare vitamina D3, è anche conosciuto per le proprietà lenitive sulle mucose delle vie respiratorie e dell’apparato digerente, e antiossidanti.
🧬 IN SINERGIA CON VITAMINA K2
La vitamina K2 è un fattore chiave nella regolazione del metabolismo del calcio. Grazie all’attivazione di proteine specifiche, come l’osteocalcina e le proteine Gla K2 dipendenti, la vitamina K2 contribuisce a “veicolare” meglio il calcio, in modo tale che esso non si accumuli nei tessuti molli, come ad esempio l’endotelio delle arterie.
Senza un adeguato apporto di vitamina K2, l’integrazione di vitamina D3 a dosi elevate potrebbe non consentire l’ottimale regolazione del metabolismo del calcio nell’organismo.
A differenza di altre forme di vitamina K, la vitamina K2 in forma di menachinone-7 all trans contenuta in Vital D garantisce la massima biodisponibilità e un’emivita più lunga.
🔬 VITAMINA D3 + K2 INSIEME? SI
Non vi sono evidenze scientifiche rilevanti che suggeriscono che le due vitamine vadano assunte separatamente l'una dall’altra per via di una competizione recettoriale. Si tenga a mente che innanzitutto le due vitamine vengono assorbite in tratti diversi dell'intestino tenue. Per di più, si consideri che la superficie di assorbimento del nostro intestino è estremamente estesa in proporzione alla somministrazione delle due vitamine, che avviene nell’ordine di microgrammi.
🍃 IN OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
Le vitamine D3 e K2 in Vital D sono solubilizzate in olio extravergine di oliva, che garantisce il massimo assorbimento dei due principi attivi liposolubili.
L’olio extravergine d’oliva impiegato in Vital D è un vero e proprio ingrediente funzionale, che contribuisce in modo significativo alla qualità e all’efficacia del prodotto. Grazie alle sue proprietà nutrizionali, l’olio extravergine d’oliva gode di potenti effetti benefici sul sistema cardiovascolare, sul sistema nervoso e sul sistema immunitario.
👩⚕️ VITAL D PUÒ ESSERE USATO IN CASO DI
🔸 Carenza di vitamina D
🔸 Supporto alla mineralizzazione ossea
🔸 Protezione cardiovascolare
🔸 Supporto al sistema immunitario
🔸 Supporto al sistema nervoso
🔸 Infiammazioni croniche
👉 https://vitalprogram.it/shop/38-vital-d.html
📞 Desideri maggiori informazioni sul prodotto? Siamo disponibili al 3519751066 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00 (anche via Whatsapp).
https://t.me/vitalprogramofficial
Fino a poco tempo fa la Vitamina D era nota per la capacità di regolare l’assorbimento del calcio ed il riassorbimento del fosforo. La ricerca ha poi confermato che è anche coinvolta nel mantenimento dell’omeostasi in molti tessuti, ed una sua carenza è associata a problematiche muscolo-scheletriche e cardiovascolari, nonché a disturbi del sistema immunitario, della pelle e ad una irregolare attività cellulare.
L’integrazione di vitamina D oggi è considerata sempre più importante, specialmente nei paesi industrializzati, dove si ha una ridotta esposizione solare in relazione a diete sempre più povere di fonti naturali di vitamina D.
La carenza di vitamina D ha effetti multipli sul nostro organismo, tra i quali: ridotta mineralizzazione ossea; maggiore suscettibilità a infezioni; affaticamento, debolezza muscolare e dolori articolari; alterazioni della sfera psichica e delle funzioni cognitive.
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🌿 LICHENE ISLANDICO
Il lichene islandico è una fonte completamente vegetale di colecalciferolo, che gode di massima purezza e sostenibilità.
Il lichene islandico (Cetraria islandica) è il prodotto biologico di una simbiosi tra un fungo e un’alga. Oltre ad essere noto per sintetizzare vitamina D3, è anche conosciuto per le proprietà lenitive sulle mucose delle vie respiratorie e dell’apparato digerente, e antiossidanti.
🧬 IN SINERGIA CON VITAMINA K2
La vitamina K2 è un fattore chiave nella regolazione del metabolismo del calcio. Grazie all’attivazione di proteine specifiche, come l’osteocalcina e le proteine Gla K2 dipendenti, la vitamina K2 contribuisce a “veicolare” meglio il calcio, in modo tale che esso non si accumuli nei tessuti molli, come ad esempio l’endotelio delle arterie.
Senza un adeguato apporto di vitamina K2, l’integrazione di vitamina D3 a dosi elevate potrebbe non consentire l’ottimale regolazione del metabolismo del calcio nell’organismo.
A differenza di altre forme di vitamina K, la vitamina K2 in forma di menachinone-7 all trans contenuta in Vital D garantisce la massima biodisponibilità e un’emivita più lunga.
🔬 VITAMINA D3 + K2 INSIEME? SI
Non vi sono evidenze scientifiche rilevanti che suggeriscono che le due vitamine vadano assunte separatamente l'una dall’altra per via di una competizione recettoriale. Si tenga a mente che innanzitutto le due vitamine vengono assorbite in tratti diversi dell'intestino tenue. Per di più, si consideri che la superficie di assorbimento del nostro intestino è estremamente estesa in proporzione alla somministrazione delle due vitamine, che avviene nell’ordine di microgrammi.
🍃 IN OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
Le vitamine D3 e K2 in Vital D sono solubilizzate in olio extravergine di oliva, che garantisce il massimo assorbimento dei due principi attivi liposolubili.
L’olio extravergine d’oliva impiegato in Vital D è un vero e proprio ingrediente funzionale, che contribuisce in modo significativo alla qualità e all’efficacia del prodotto. Grazie alle sue proprietà nutrizionali, l’olio extravergine d’oliva gode di potenti effetti benefici sul sistema cardiovascolare, sul sistema nervoso e sul sistema immunitario.
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Vital Program®
Integratore di vitamina D e K2 in gocce alto dosaggio - adulti e bambini Vital D
Integratore in gocce di vitamina D3 naturale da lichene, specifico per colmare i segni di carenza di vitamina D negli adulti e nei bambini
⭕ Webinar Inositolo e Sindrome Metabolica
Cari amici,
Nel prossimo webinar formativo tratteremo per la prima volta il tema
INOSITOLO E INTEGRAZIONE FUNZIONALE
📅 Mercoledì 19 Febbraio ore 20:00
🔗 Clicca sul link in basso per iscriverti:
https://vitalprogram.it/31-academy.html
L’inositolo è una molecola molto simile al glucosio, nota per la sua importanza in numerosi processi biologici. La ricerca scientifica ha dimostrato che l’inositolo gioca un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo energetico, nel miglioramento della sensibilità insulinica, nel metabolismo ormonale e in quello dei neurotrasmettitori.
Uno degli aspetti più interessanti dell’inositolo è sicuramente la “somiglianza” con il glucosio. È stato osservato che elevate concentrazioni di glucosio nel sangue riducono l’assorbimento e la biodisponibilità dell’inositolo, poiché entrambi utilizzano i medesimi canali di ingresso a livello cellulare.
Questo fenomeno assume una rilevanza importante nei soggetti con insulino-resistenza e sindrome metabolica, in cui proprio la competizione tra queste due molecole è un fattore determinante.
L’inositolo è una molecola nota anche per la salute ormonale delle donne, ed è particolarmente efficace nel trattamento della sindrome dell'ovaio policistico (PCOS).
Ecco cosa approfondiremo nel webinar:
📝 Il ruolo dell’inositolo nella regolazione dell’insulina e nella sindrome metabolica
📝 Benefici dell’inositolo nella sindrome dell’ovaio policistico e nella fertilità
📝 Inositolo, umore e funzioni cognitive
📝 Sintesi e metabolismo dell’inositolo
📝 Protocolli pratici basati su evidenze cliniche
A condurre l’evento saranno:
Rocco Di Fonso, Naturopata e CEO Vital Program®, esperto in integrazione funzionale
Dr. Fabio Buzzanca, Dietista e nutrizionista sportivo
Dr. Cesare Roberto, Medico specialista, esperto in biochimica
Dr. Nicola Di Fonso, Biologo nutrizionista, responsabile scientifico Vital Program®
I nostri esperti condivideranno evidenze scientifiche, studi clinici e protocolli di integrazione funzionale per sfruttare al meglio il potenziale dell’inositolo nei disturbi del metabolismo.
📌 Non perderti un’opportunità per:
🔍 Interagire con i nostri esperti e porre domande in diretta
🔍 Approfondire conoscenze scientifiche
🔍 Scoprire nuove strategie di integrazione funzionale
📅 Ci vediamo Mercoledì 19 Febbraio ore 20:00
https://vitalprogram.it/31-academy.html
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A presto! 😊
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Uno degli aspetti più interessanti dell’inositolo è sicuramente la “somiglianza” con il glucosio. È stato osservato che elevate concentrazioni di glucosio nel sangue riducono l’assorbimento e la biodisponibilità dell’inositolo, poiché entrambi utilizzano i medesimi canali di ingresso a livello cellulare.
Questo fenomeno assume una rilevanza importante nei soggetti con insulino-resistenza e sindrome metabolica, in cui proprio la competizione tra queste due molecole è un fattore determinante.
L’inositolo è una molecola nota anche per la salute ormonale delle donne, ed è particolarmente efficace nel trattamento della sindrome dell'ovaio policistico (PCOS).
Ecco cosa approfondiremo nel webinar:
📝 Il ruolo dell’inositolo nella regolazione dell’insulina e nella sindrome metabolica
📝 Benefici dell’inositolo nella sindrome dell’ovaio policistico e nella fertilità
📝 Inositolo, umore e funzioni cognitive
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A condurre l’evento saranno:
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Academy
⭕ Live alle 20 | Inositolo e sindrome metabolica
Alle ore 20 saremo live con la nostra Academy, dove i nostri docenti tratteranno la sindrome metabolica e il ruolo dell’inositolo, una molecola essenziale per le nostre cellule, il cui metabolismo è strettamente connesso con quello del glucosio.
🔗 L’iscrizione è gratuita:
https://vitalprogram.it/31-academy.html
📚 Ecco il programma dell’evento
📝 Saluto e introduzione ai lavori. Rocco Di Fonso, CEO Vital Program
📝 Inositolo: funzioni; fonti dietetiche; biochimica. Dr Nicola Di Fonso
📝 Competizione glucosio-inositolo e insulinoresistenza. Dr Nicola Di Fonso
📝 Integrazione funzionale con inositolo nella pratica clinica. Dr Fabio Buzzanca
📝 Sindrome metabolica e integrazione funzionale. Dr Cesare Roberto
📝 Discussione finale con i relatori
Ci vediamo in live! 😊
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📝 Inositolo: funzioni; fonti dietetiche; biochimica. Dr Nicola Di Fonso
📝 Competizione glucosio-inositolo e insulinoresistenza. Dr Nicola Di Fonso
📝 Integrazione funzionale con inositolo nella pratica clinica. Dr Fabio Buzzanca
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📝 Discussione finale con i relatori
Ci vediamo in live! 😊
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🧡 LA CANNELLA E I BENEFICI PER L'INTESTINO
La cannella è una spezia quotidianamente utilizzata nella nostra cucina e contiene carboidrati, vitamine (B3, C, K e A), proteine e minerali come zinco, ferro, fosforo, magnesio, calcio, sodio e manganese.
Negli corso degli anni la cannella ha suscitato l'interesse dei ricercatori guadagnandosi un posto di rilievo nella ricerca scientifica. Numerosi studi le riconoscono infatti molteplici proprietà, tra cui:
⭕ Antimicrobiche
⭕ Antinfiammatorie
⭕ Antiossidanti
⭕ Antitumorali
⭕ Neuroprotettive e nootropiche
⭕ Ipoglicemizzanti
⭕ Antilipemiche
Queste preziose attività a livello sistemico rendono la cannella un alleato naturale di grande importanza in numerose patologie.
✅ I BENEFICI DELLA CANNELLA SULL'INTESTINO
Con il passare degli anni, il ruolo benefico della cannella, in particolare dell’olio essenziale, sulla salute intestinale è sempre più supportato dalla ricerca scientifica e l’uso terapeutico insieme alle recenti ricerche ne confermano progressivamente l'efficacia.
Analizzando la sua particolare composizione troviamo che la cannella è ricca di componenti bioattivi, come la cinnamaldeide, l’eugenolo, l’acido cinnamico, flavonoidi (tra cui la quercetina), polifenoli, fibre e polisaccaridi, ognuno dei quali contribuisce alle molteplici proprietà terapeutiche di cui è dotata.
✴️ Azione antibatterica e antimicotica
Grazie alla presenza della cinnamaldeide, la cannella svolge una potente attività antibatterica e antimicotica. Si è dimostrata particolarmente efficace contro varie specie batteriche, tra cui Staphylococcus aureus, contro funghi e lieviti come Candida e nel contrastare l'infezione da Helicobacter pylori.
✴️ Modulazione del microbiota
La cannella non solo inibisce la crescita di microrganismi patogeni ma, grazie alla combinazione tra la cinnamaldeide e la sua componente polifenolica, è in grado di modulare positivamente il microbiota promuovendo la proliferazione dei batteri “buoni” con effetti benefici paragonabili a quelli dei prebiotici.
✴️ Protezione della mucosa intestinale
Grazie alle sue capacità antiossidanti, la cannella svolge un ruolo protettivo nei confronti dell’intestino dai danni causati dallo stress ossidativo. Sostiene inoltre la corretta funzionalità e l'integrità della barriera intestinale favorendo la riparazione della mucosa e potenziando le giunzioni serrate.
✴️ Regolazione dell’infiammazione
Quando è presente una disbiosi intestinale si attivano vie di segnalazione pro-infiammatorie, come quella mediata dal recettore toll-like 4 (TLR4) con conseguente rilascio di citochine pro-infiammatorie, e una diminuzione nella produzione di quelle antinfiammatorie. La cannella interviene regolando la via di segnalazione TLR4 contrastando l’infiammazione.
🌿 OLIO ESSENZIALE DI CANNELLA
Dalla corteccia o dalle foglie della pianta della cannella viene estratto l’olio essenziale di cannella, un concentrato di componenti bioattivi, in particolare la cinnamaldeide. L’elevata concentrazione di molecole funzionali presenti nell’estratto oleoso ne potenzia l’azione terapeutica sistemica, permettendo di ottenere effetti più precisi sulla sfera intestinale.
👉 In primis, è in grado di alterare l'espressione dei geni coinvolti nella formazione di biofilm microbici. L’organizzazione in biofilm rende i batteri più resistenti ai trattamenti farmacologici.
👉 Inoltre, a differenza dei classici antibiotici, il cui scopo è esclusivamente quello di ridurre la crescita e l'attività metabolica dei batteri patogeni, l’olio essenziale di cannella opera su diversi aspetti, grazie alle sue proprietà antibatteriche, antimicotiche, antinfiammatorie e antiossidanti, per un benessere intestinale complessivo.
⤵️ Articolo completo
https://vitalprogram.it/blog/cannella-benefici-per-intestino-b99.html
⤵️ Scopri il nostro integratore specifico per la disbiosi intestinale
https://vitalprogram.it/shop/69-medoil-5.html
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La cannella è una spezia quotidianamente utilizzata nella nostra cucina e contiene carboidrati, vitamine (B3, C, K e A), proteine e minerali come zinco, ferro, fosforo, magnesio, calcio, sodio e manganese.
Negli corso degli anni la cannella ha suscitato l'interesse dei ricercatori guadagnandosi un posto di rilievo nella ricerca scientifica. Numerosi studi le riconoscono infatti molteplici proprietà, tra cui:
⭕ Antimicrobiche
⭕ Antinfiammatorie
⭕ Antiossidanti
⭕ Antitumorali
⭕ Neuroprotettive e nootropiche
⭕ Ipoglicemizzanti
⭕ Antilipemiche
Queste preziose attività a livello sistemico rendono la cannella un alleato naturale di grande importanza in numerose patologie.
✅ I BENEFICI DELLA CANNELLA SULL'INTESTINO
Con il passare degli anni, il ruolo benefico della cannella, in particolare dell’olio essenziale, sulla salute intestinale è sempre più supportato dalla ricerca scientifica e l’uso terapeutico insieme alle recenti ricerche ne confermano progressivamente l'efficacia.
Analizzando la sua particolare composizione troviamo che la cannella è ricca di componenti bioattivi, come la cinnamaldeide, l’eugenolo, l’acido cinnamico, flavonoidi (tra cui la quercetina), polifenoli, fibre e polisaccaridi, ognuno dei quali contribuisce alle molteplici proprietà terapeutiche di cui è dotata.
✴️ Azione antibatterica e antimicotica
Grazie alla presenza della cinnamaldeide, la cannella svolge una potente attività antibatterica e antimicotica. Si è dimostrata particolarmente efficace contro varie specie batteriche, tra cui Staphylococcus aureus, contro funghi e lieviti come Candida e nel contrastare l'infezione da Helicobacter pylori.
✴️ Modulazione del microbiota
La cannella non solo inibisce la crescita di microrganismi patogeni ma, grazie alla combinazione tra la cinnamaldeide e la sua componente polifenolica, è in grado di modulare positivamente il microbiota promuovendo la proliferazione dei batteri “buoni” con effetti benefici paragonabili a quelli dei prebiotici.
✴️ Protezione della mucosa intestinale
Grazie alle sue capacità antiossidanti, la cannella svolge un ruolo protettivo nei confronti dell’intestino dai danni causati dallo stress ossidativo. Sostiene inoltre la corretta funzionalità e l'integrità della barriera intestinale favorendo la riparazione della mucosa e potenziando le giunzioni serrate.
✴️ Regolazione dell’infiammazione
Quando è presente una disbiosi intestinale si attivano vie di segnalazione pro-infiammatorie, come quella mediata dal recettore toll-like 4 (TLR4) con conseguente rilascio di citochine pro-infiammatorie, e una diminuzione nella produzione di quelle antinfiammatorie. La cannella interviene regolando la via di segnalazione TLR4 contrastando l’infiammazione.
🌿 OLIO ESSENZIALE DI CANNELLA
Dalla corteccia o dalle foglie della pianta della cannella viene estratto l’olio essenziale di cannella, un concentrato di componenti bioattivi, in particolare la cinnamaldeide. L’elevata concentrazione di molecole funzionali presenti nell’estratto oleoso ne potenzia l’azione terapeutica sistemica, permettendo di ottenere effetti più precisi sulla sfera intestinale.
👉 In primis, è in grado di alterare l'espressione dei geni coinvolti nella formazione di biofilm microbici. L’organizzazione in biofilm rende i batteri più resistenti ai trattamenti farmacologici.
👉 Inoltre, a differenza dei classici antibiotici, il cui scopo è esclusivamente quello di ridurre la crescita e l'attività metabolica dei batteri patogeni, l’olio essenziale di cannella opera su diversi aspetti, grazie alle sue proprietà antibatteriche, antimicotiche, antinfiammatorie e antiossidanti, per un benessere intestinale complessivo.
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La cannella e i benefici per l'intestino
La cannella è una spezia dalle proprietà antiossidanti, antimicrobiche e antifungine e utilizzata come regolatore dell'omeostasi glicemica e insulinica.
🌿 L'ORIGANO E I BENEFICI PER L'INTESTINO
L’origano è da sempre utilizzato nella medicina naturale e nelle miscele di erbe della medicina tradizionale cinese per il trattamento di colpi di calore, febbre, vomito, gastroenterite acuta e disturbi respiratori.
Negli ultimi anni l'attenzione su questa pianta è in costante crescita e i numerosi studi dedicati stanno rivelando importanti proprietà salutistiche. L’origano è dotato di:
⭕ Proprietà antibatteriche
È efficace contro molti batteri, soprattutto verso le specie batteriche resistenti agli antibiotici. Il suo olio essenziale ha effetti protettivi contro la sovracrescita batterica
⭕ Proprietà antimicotiche
Il suo utilizzo topico è utile nelle onicomicosi ed il suo olio essenziale è efficace contro funghi come Candida albicans, la cui proliferazione eccessiva può portare a infezioni, mughetto ed un peggioramento delle patologie infiammatorie intestinali
⭕ Proprietà benefiche sulla funzione respiratoria
L’origano viene utilizzato in caso di asma, tosse e bronchite, in quanto riduce l'infiammazione e migliora la funzionalità polmonare
⭕ Proprietà antiossidanti
Studi in provetta hanno dimostrato che trattare le cellule con l’origano prima di esporle ad agenti ossidanti ha effetto protettivo, in quanto i componenti bioattivi contenuti contrastano lo stress ossidativo, condizione che se protratta a lungo può portare all'invecchiamento cellulare e all'infiammazione cronica
⭕ Proprietà antinfiammatorie
Si è visto che è in grado di ridurre significativamente i livelli di alcuni mediatori coinvolti nell'infiammazione, come la proteina MCP-1, che richiama i monociti nelle aree infiammate, e le molecole di adesione VCAM-1 e ICAM-1, che permettono ai globuli bianchi di migrare nei siti di infiammazione
⭕ Proprietà digestive
Grazie alle sue proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e carminative viene da sempre utilizzato in tutti i casi di problemi digestivi e mal di stomaco. Infatti, favorisce la secrezione di bile e migliora il transito intestinale.
Ciò che rende l’origano così interessante per la salute intestinale, conferendogli le numerose proprietà sopra elencate, è la sua composizione ricca in componenti bioattivi.
🌱 Il Carvacrolo è un potente antibatterico, in quanto risulta efficace contro diversi ceppi batterici (anche contro specie normalmente resistenti agli antibiotici), virus e funghi.
🌱 Il timolo è efficace in caso di infezioni batteriche e fungine, ed essendo un potente antiossidante protegge le cellule dai danni causati dai radicali liberi.
🌱 Il p-cimene e il γ-terpinene potenziano la capacità antinfiammatoria e antiossidante degli altri componenti fenolici presenti diminuendo i danni cellulari generati dallo stress ossidativo.
Studi su carvacrolo e timolo, i componenti bioattivi contenuti in concentrazioni elevate in tutte le parti della pianta, hanno messo in evidenza i principali meccanismi antimicrobici di cui è dotato l’origano:
👉 Diminuzione dell’espressione di ergosterolo
👉 Alterazione del pH intracellulare
👉 Riduzione dell'espressione di enzimi antiossidanti endogeni
👉 Inibizione del quorum sensing
⤵️ Articolo completo
https://vitalprogram.it/blog/l-olio-essenziale-di-origano-e-i-benefici-per-l-intestino-b98.html
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👩🏫 Puoi rivolgerti al nostro servizio clienti richiedendo maggiori informazioni e un consulto gratuito con un nostro professionista esperto, che saprà fornirti le giuste indicazioni sul corretto impiego degli oli essenziali
https://t.me/vitalprogramofficial
L’origano è da sempre utilizzato nella medicina naturale e nelle miscele di erbe della medicina tradizionale cinese per il trattamento di colpi di calore, febbre, vomito, gastroenterite acuta e disturbi respiratori.
Negli ultimi anni l'attenzione su questa pianta è in costante crescita e i numerosi studi dedicati stanno rivelando importanti proprietà salutistiche. L’origano è dotato di:
⭕ Proprietà antibatteriche
È efficace contro molti batteri, soprattutto verso le specie batteriche resistenti agli antibiotici. Il suo olio essenziale ha effetti protettivi contro la sovracrescita batterica
⭕ Proprietà antimicotiche
Il suo utilizzo topico è utile nelle onicomicosi ed il suo olio essenziale è efficace contro funghi come Candida albicans, la cui proliferazione eccessiva può portare a infezioni, mughetto ed un peggioramento delle patologie infiammatorie intestinali
⭕ Proprietà benefiche sulla funzione respiratoria
L’origano viene utilizzato in caso di asma, tosse e bronchite, in quanto riduce l'infiammazione e migliora la funzionalità polmonare
⭕ Proprietà antiossidanti
Studi in provetta hanno dimostrato che trattare le cellule con l’origano prima di esporle ad agenti ossidanti ha effetto protettivo, in quanto i componenti bioattivi contenuti contrastano lo stress ossidativo, condizione che se protratta a lungo può portare all'invecchiamento cellulare e all'infiammazione cronica
⭕ Proprietà antinfiammatorie
Si è visto che è in grado di ridurre significativamente i livelli di alcuni mediatori coinvolti nell'infiammazione, come la proteina MCP-1, che richiama i monociti nelle aree infiammate, e le molecole di adesione VCAM-1 e ICAM-1, che permettono ai globuli bianchi di migrare nei siti di infiammazione
⭕ Proprietà digestive
Grazie alle sue proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e carminative viene da sempre utilizzato in tutti i casi di problemi digestivi e mal di stomaco. Infatti, favorisce la secrezione di bile e migliora il transito intestinale.
Ciò che rende l’origano così interessante per la salute intestinale, conferendogli le numerose proprietà sopra elencate, è la sua composizione ricca in componenti bioattivi.
🌱 Il Carvacrolo è un potente antibatterico, in quanto risulta efficace contro diversi ceppi batterici (anche contro specie normalmente resistenti agli antibiotici), virus e funghi.
🌱 Il timolo è efficace in caso di infezioni batteriche e fungine, ed essendo un potente antiossidante protegge le cellule dai danni causati dai radicali liberi.
🌱 Il p-cimene e il γ-terpinene potenziano la capacità antinfiammatoria e antiossidante degli altri componenti fenolici presenti diminuendo i danni cellulari generati dallo stress ossidativo.
Studi su carvacrolo e timolo, i componenti bioattivi contenuti in concentrazioni elevate in tutte le parti della pianta, hanno messo in evidenza i principali meccanismi antimicrobici di cui è dotato l’origano:
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💙 I BENEFICI DEL MAGNESIO BISGLICINATO
Il magnesio è un minerale essenziale per la nostra salute in quanto è un cofattore enzimatico di oltre 300 reazioni biochimiche che si svolgono all’interno delle nostre cellule.
Secondo recenti dati di letteratura si stima che gran parte della popolazione non riesce ad assumere quantità sufficienti di magnesio attraverso la dieta e gli studi evidenziano come la carenza cronica di magnesio sia associata ad emicrania e ad un aumento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, insulinoresistenza, diabete di tipo 2 e osteoporosi.
✅ Biodisponibilità del magnesio bisglicinato
Quando il magnesio inorganico (ad esempio magnesio ossido, cloruro, solfato) raggiunge il tratto gastrointestinale, questo viene rapidamente liberato sotto forma di ione bivalente Mg²⁺, conferendo alla molecola proprietà osmotiche da un lato e di bassa biodisponibilità dall’altro.
Il magnesio bisglicinato, invece, è una molecola all’interno della quale la chelazione, grazie alla presenza di due molecole dell’amminoacido glicina, “maschera” il magnesio, garantendo la sua massima biodisponibilità, poiché gli impedisce di scindersi rapidamente nel lume intestinale e di legarsi irreversibilmente a molecole come fosfati, fitati, tannini e fibre alimentari, compromettendone la biodisponibilità.
🧡 La glicina: il valore aggiunto al magnesio bisglicinato
La glicina è un neurotrasmettitore con funzione inibitoria a livello del sistema nervoso centrale. Essa agisce in modo simile al GABA, favorendo il rilassamento, il sonno profondo e la riduzione dell’ansia.
La glicina è inoltre un supporto efficace a livello metabolico, dove esercita un’azione antiossidante e detossificante.
💙 Benefici del magnesio bisglicinato sulla salute
⭕ Magnesio e modulazione dell’infiammazione
Il magnesio svolge un ruolo chiave nella regolazione delle vie di segnalazione cellulare coinvolte nella cascata infiammatoria.
⭕ Magnesio e sistema immunitario
Il magnesio è in grado di modulare sia l’immunità innata che quella adattiva, influenzando la risposta dei linfociti T e dei linfociti B e quindi la produzione degli anticorpi.
⭕ Magnesio e muscoli
Il magnesio è un minerale fondamentale per la salute muscolare in quanto ha un ruolo essenziale nella regolazione della contrazione e del rilassamento muscolare.
⭕ Magnesio e ossa
Il magnesio è coinvolto nel metabolismo osseo in quanto regola l'attività degli osteoblasti e degli osteoclasti, influenzando la sintesi e il riassorbimento osseo.
⭕ Magnesio e controllo della glicemia
Il magnesio è fondamentale nella regolazione della glicemia grazie a diversi meccanismi. Innanzitutto è un cofattore enzimatico di molte reazioni che riguardano la glicolisi e quindi il corretto utilizzo del glucosio e la sua trasformazione in bioenergia (ATP).
⭕ Magnesio e salute del cuore
Il magnesio supporta la salute del cuore e diminuisce i fattori di rischio cardiovascolari. Adeguate riserve di magnesio regolano il tono vascolare, migliorano la funzione endoteliale, e riducono la rigidità arteriosa modulando i livelli di calcio.
⭕ Magnesio e sistema nervoso
Il magnesio svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dei neurotrasmettitori ed in particolare nell’influenzare la sintesi e il rilascio di serotonina e dopamina, migliorando la funzione neuronale, con effetti positivi sulla funzione psicologica e sull’umore.
⤵️ Articolo completo
https://vitalprogram.it/blog/magnesio-bisglicinato-b100.html
⤵️ MAG5. Il nostro integratore di magnesio biodisponibile ad alto dosaggio
https://vitalprogram.it/shop/37-mag5.html
https://t.me/vitalprogramofficial
Il magnesio è un minerale essenziale per la nostra salute in quanto è un cofattore enzimatico di oltre 300 reazioni biochimiche che si svolgono all’interno delle nostre cellule.
Secondo recenti dati di letteratura si stima che gran parte della popolazione non riesce ad assumere quantità sufficienti di magnesio attraverso la dieta e gli studi evidenziano come la carenza cronica di magnesio sia associata ad emicrania e ad un aumento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, insulinoresistenza, diabete di tipo 2 e osteoporosi.
✅ Biodisponibilità del magnesio bisglicinato
Quando il magnesio inorganico (ad esempio magnesio ossido, cloruro, solfato) raggiunge il tratto gastrointestinale, questo viene rapidamente liberato sotto forma di ione bivalente Mg²⁺, conferendo alla molecola proprietà osmotiche da un lato e di bassa biodisponibilità dall’altro.
Il magnesio bisglicinato, invece, è una molecola all’interno della quale la chelazione, grazie alla presenza di due molecole dell’amminoacido glicina, “maschera” il magnesio, garantendo la sua massima biodisponibilità, poiché gli impedisce di scindersi rapidamente nel lume intestinale e di legarsi irreversibilmente a molecole come fosfati, fitati, tannini e fibre alimentari, compromettendone la biodisponibilità.
🧡 La glicina: il valore aggiunto al magnesio bisglicinato
La glicina è un neurotrasmettitore con funzione inibitoria a livello del sistema nervoso centrale. Essa agisce in modo simile al GABA, favorendo il rilassamento, il sonno profondo e la riduzione dell’ansia.
La glicina è inoltre un supporto efficace a livello metabolico, dove esercita un’azione antiossidante e detossificante.
💙 Benefici del magnesio bisglicinato sulla salute
⭕ Magnesio e modulazione dell’infiammazione
Il magnesio svolge un ruolo chiave nella regolazione delle vie di segnalazione cellulare coinvolte nella cascata infiammatoria.
⭕ Magnesio e sistema immunitario
Il magnesio è in grado di modulare sia l’immunità innata che quella adattiva, influenzando la risposta dei linfociti T e dei linfociti B e quindi la produzione degli anticorpi.
⭕ Magnesio e muscoli
Il magnesio è un minerale fondamentale per la salute muscolare in quanto ha un ruolo essenziale nella regolazione della contrazione e del rilassamento muscolare.
⭕ Magnesio e ossa
Il magnesio è coinvolto nel metabolismo osseo in quanto regola l'attività degli osteoblasti e degli osteoclasti, influenzando la sintesi e il riassorbimento osseo.
⭕ Magnesio e controllo della glicemia
Il magnesio è fondamentale nella regolazione della glicemia grazie a diversi meccanismi. Innanzitutto è un cofattore enzimatico di molte reazioni che riguardano la glicolisi e quindi il corretto utilizzo del glucosio e la sua trasformazione in bioenergia (ATP).
⭕ Magnesio e salute del cuore
Il magnesio supporta la salute del cuore e diminuisce i fattori di rischio cardiovascolari. Adeguate riserve di magnesio regolano il tono vascolare, migliorano la funzione endoteliale, e riducono la rigidità arteriosa modulando i livelli di calcio.
⭕ Magnesio e sistema nervoso
Il magnesio svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dei neurotrasmettitori ed in particolare nell’influenzare la sintesi e il rilascio di serotonina e dopamina, migliorando la funzione neuronale, con effetti positivi sulla funzione psicologica e sull’umore.
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Vital Program®
Magnesio bisglicinato: a cosa serve, proprietà e benefici
In questo articolo scopriremo i principali benefici del magnesio bisglicinato e perché è noto per la sua massima biodisponibilità
Condividiamo un nuovo caso documentato prima e dopo 3 mesi di integrazione funzionale e modifiche dietetiche su una donna affetta da sintomatologia tipica di sindrome dell’intestino irritabile (IBS).
—
Per evitare interpretazioni inadeguate di quanto divulgato, sottolineiamo che la valutazione oggettiva è fondamentale, e che qualsiasi protocollo dietetico e/o integrativo deve sempre essere “cucito su misura”.
Condividiamo questa esperienza augurandoci che possa essere una risorsa per i professionisti che approcciano e trattano il complesso spettro di disturbi gastrointestinali funzionali con dieta e integrazione funzionale, mirando ad una risposta misurabile e selettiva sul microbiota intestinale.
Chi tratta pazienti cronici sa quanto piccoli cambiamenti possano fare una grossa differenza nella qualità di vita.
Da Nicola Di Fonso e Rocco Di Fonso
—
Link al post originale:
https://www.facebook.com/share/p/19gsMTT1m2/?mibextid=wwXIfr
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https://t.me/vitalprogramofficial
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Per evitare interpretazioni inadeguate di quanto divulgato, sottolineiamo che la valutazione oggettiva è fondamentale, e che qualsiasi protocollo dietetico e/o integrativo deve sempre essere “cucito su misura”.
Condividiamo questa esperienza augurandoci che possa essere una risorsa per i professionisti che approcciano e trattano il complesso spettro di disturbi gastrointestinali funzionali con dieta e integrazione funzionale, mirando ad una risposta misurabile e selettiva sul microbiota intestinale.
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🫀 Vital Cardio | Integrazione funzionale per cuore e arterie
Il cuore è un organo straordinario, ma anche complesso, e la salute del sistema cardiovascolare richiede una comprensione profonda dei meccanismi biochimici che lo regolano, così come dei fattori di rischio che compromettono lo stato di salute delle arterie.
Coerentemente con il nostro approccio scientifico, abbiamo sviluppato Vital Cardio, un integratore funzionale che copre i principali target biochimici del sistema cardiovascolare: metabolismo energetico, del colesterolo, dell’omocisteina e il turnover della matrice extracellulare.
🧬 METABOLISMO DEL COLESTEROLO
Con il nostro approccio aderente alla biochimica non consideriamo il colesterolo un nemico da combattere, ma una molecola vitale per le nostre cellule, che necessita di essere correttamente metabolizzata. Più che concentrarsi sulla riduzione dei livelli di colesterolo, è bene sostenere la sua trasformazione in ormoni steroidei, sali biliari, vitamina D e coenzima Q10.
Gli attori fondamentali di questo metabolismo sono:
Vitamina B3
Vitamina B5
Vitamina C
🧬 METABOLISMO DELL’OMOCISTEINA
L’omocisteina non è solo un marcatore, ma uno snodo metabolico di grande importanza. Le vie della metilazione e della transulfurazione convergono nel metabolismo dell’omocisteina, un importante “indicatore” di salute generale e, se ben contestualizzato, anche cardiovascolare. È dunque importante supportare a livello cellulare il metabolismo dell’omocisteina non solo nelle sue trasformazioni principali, bensì considerando l’intera catena metabolica sottostante.
Vital Cardio a riguardo mira a fornire una sinergia di micronutrienti in forme biologicamente attive:
Metilcobalamina
Metilfolato
Cofattori vitaminici e minerali che supportano la sintesi di ATP
🧬 MATRICE EXTRACELLULARE
L'integrità della parete delle arterie dipende dalla salute del tessuto connettivo sottostante. Recenti evidenze sottolineano come la matrice extracellulare giochi un ruolo chiave nel mantenimento dell'elasticità delle arterie. Questo è un target di estrema importanza se si considera la mole di stress meccanico e di fattori pro-infiammatori che interessano le pareti arteriose.
Il turnover della matrice extracellulare è promosso grazie ai seguenti micronutrienti:
Vitamina C
Lisina, glicina, prolina
Rame
🔄 POMPA CARDIACA E BIOENERGIA
Il cuore è l’organo che “consuma” la maggior quantità di bioenergia, grazie alla mole di lavoro al quale è sottoposto. Il substrato energetico preferenziale del cuore è costituito dagli acidi grassi. Pertanto, l’efficienza della pompa cardiaca è legata alla capacità delle cellule del cuore di condurre correttamente l’ossidazione degli acidi grassi (β-ossidazione) per produrre grandi quantità di ATP.
I principali micronutrienti contenuti in Vital Cardio che sostengono tale esigenza metabolica sono:
Carnitina
Ubiquinolo e taurina
Vitamine del gruppo B
Vitamina C
Abbiamo formulato Vital Cardio rispettando rigorosamente i principali target biochimici descritti, mantenendo la massima attenzione alla qualità delle molecole impiegate.
🔗 https://vitalprogram.it/shop/31-vital-cardio.html
—
https://t.me/vitalprogramofficial
Il cuore è un organo straordinario, ma anche complesso, e la salute del sistema cardiovascolare richiede una comprensione profonda dei meccanismi biochimici che lo regolano, così come dei fattori di rischio che compromettono lo stato di salute delle arterie.
Coerentemente con il nostro approccio scientifico, abbiamo sviluppato Vital Cardio, un integratore funzionale che copre i principali target biochimici del sistema cardiovascolare: metabolismo energetico, del colesterolo, dell’omocisteina e il turnover della matrice extracellulare.
🧬 METABOLISMO DEL COLESTEROLO
Con il nostro approccio aderente alla biochimica non consideriamo il colesterolo un nemico da combattere, ma una molecola vitale per le nostre cellule, che necessita di essere correttamente metabolizzata. Più che concentrarsi sulla riduzione dei livelli di colesterolo, è bene sostenere la sua trasformazione in ormoni steroidei, sali biliari, vitamina D e coenzima Q10.
Gli attori fondamentali di questo metabolismo sono:
Vitamina B3
Vitamina B5
Vitamina C
🧬 METABOLISMO DELL’OMOCISTEINA
L’omocisteina non è solo un marcatore, ma uno snodo metabolico di grande importanza. Le vie della metilazione e della transulfurazione convergono nel metabolismo dell’omocisteina, un importante “indicatore” di salute generale e, se ben contestualizzato, anche cardiovascolare. È dunque importante supportare a livello cellulare il metabolismo dell’omocisteina non solo nelle sue trasformazioni principali, bensì considerando l’intera catena metabolica sottostante.
Vital Cardio a riguardo mira a fornire una sinergia di micronutrienti in forme biologicamente attive:
Metilcobalamina
Metilfolato
Cofattori vitaminici e minerali che supportano la sintesi di ATP
🧬 MATRICE EXTRACELLULARE
L'integrità della parete delle arterie dipende dalla salute del tessuto connettivo sottostante. Recenti evidenze sottolineano come la matrice extracellulare giochi un ruolo chiave nel mantenimento dell'elasticità delle arterie. Questo è un target di estrema importanza se si considera la mole di stress meccanico e di fattori pro-infiammatori che interessano le pareti arteriose.
Il turnover della matrice extracellulare è promosso grazie ai seguenti micronutrienti:
Vitamina C
Lisina, glicina, prolina
Rame
🔄 POMPA CARDIACA E BIOENERGIA
Il cuore è l’organo che “consuma” la maggior quantità di bioenergia, grazie alla mole di lavoro al quale è sottoposto. Il substrato energetico preferenziale del cuore è costituito dagli acidi grassi. Pertanto, l’efficienza della pompa cardiaca è legata alla capacità delle cellule del cuore di condurre correttamente l’ossidazione degli acidi grassi (β-ossidazione) per produrre grandi quantità di ATP.
I principali micronutrienti contenuti in Vital Cardio che sostengono tale esigenza metabolica sono:
Carnitina
Ubiquinolo e taurina
Vitamine del gruppo B
Vitamina C
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Vital Program®
Integratore per il benessere di cuore e arterie Vital Cardio
È un integratore funzionale per il sostegno delle cellule del cuore, dell’endotelio delle arterie con micronutrienti per il colesterolo
🧘♀️ MAGNESIO PER UNA TIROIDE SANA
La tiroide è una ghiandola endocrina posta alla base del collo regolata dall'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide e responsabile della produzione di ormoni che rivestono un ruolo fisiologico fondamentale fin dalla nascita.
L’ipotalamo rilascia l’ormone di rilascio della tireotropina (TRH), che stimola l’ipofisi a produrre l'ormone tireostimolante (TSH), che a sua volta stimola la tiroide alla secrezione di:
🔸 Tiroxina (abbreviata con la sigla T4 poichè contiene 4 atomi di iodio)
🔸️ Triiodotironina (abbreviata con la sigla T3 poichè contiene 3 atomi di iodio)
Gli ormoni tiroidei hanno un importante impatto sulla salute dell’organismo, in quanto hanno un’ influenza:
⭕️ Sul metabolismo basale e la produzione di energia (ATP)
⭕️ Sul sistema nervoso centrale
⭕️ Sulla termoregolazione
⭕️ Sulla frequenza e il ritmo cardiaco
⭕️ Sulla salute riproduttiva
⭕️ Sulla capacità digestiva e il transito intestinale
⭕️ Sulla salute muscolare e ossea
Ne consegue che qualsiasi interruzione della corretta funzionalità tiroidea ha importanti ripercussioni sul benessere generale dell’individuo e può manifestarsi con un ampio spettro di disturbi.
Anche se si sente poco parlare di magnesio in relazione alla tiroide, gli studi affermano che è un micronutriente essenziale per una funzionalità tiroidea ottimale, in quanto svolge più funzioni nel mantenimento del benessere di questa ghiandola.
✅️ Sostegno nella produzione di ormoni tiroidei
Il magnesio facilita l'assorbimento e l'utilizzo dello iodio da parte della tiroide, poiché è essenziale per il corretto funzionamento del trasportatore NIS (sodium-iodide symporter), responsabile del trasporto attivo dello iodio nei tireociti (cellule della tiroide).
✅️ Conversione di T4 in T3
Anche se il magnesio non è un coenzima diretto delle deiodinasi ne garantisce però le condizioni intracellulari adeguate affinché il processo di deiodinazione avvenga correttamente.
✅️ Regolazione della produzione di TSH
Il magnesio è coinvolto nell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), dove è cofattore enzimatico necessario per la trascrizione genica degli ormoni ipofisari, tra cui il TSH (ormone tireostimolante) che stimola la tiroide a sintetizzare T3 e T4.
✅ Sostenendo la funzione mitocondriale
Il magnesio è un cofattore indispensabile per la produzione di energia cellulare, in quanto sostiene la fosforilazione ossidativa mitocondriale, un processo chiave per la sintesi di ATP. Sostiene quindi i mitocondri presenti nei tireociti, cellule dalle elevate richieste energetiche.
✅ Controllando lo stress ossidativo
Bassi livelli di magnesio compromettono le difese antiossidanti endogene, aggravando lo stress ossidativo. La tiroide, essendo una delle ghiandole metabolicamente più attive, risulta particolarmente sensibile agli squilibri legati allo stress ossidativo. Migliorando l’efficienza mitocondriale, il magnesio contribuisce a ridurre la produzione di radicali liberi, prevenendo danni cellulari e processi pro-infiammatori.
Ne consegue che ci sono sintomi tiroidei che possono essere influenzati o aggravati dalla carenza di magnesio.
💙 Le migliori forme di magnesio da scegliere in questo caso sono quelle organiche, che garantiscono un’elevata tollerabilità e biodisponibilità.
Ad esempio, il magnesio bisglicinato è una forma in cui il magnesio è legato a due molecole di glicina. Questo legame rende il magnesio altamente biodisponibile e tollerabile a livello intestinale.
Il magnesio bisglicinato gode di ottime proprietà anche sul sistema nervoso. È utile in caso di tiroidite di Hashimoto e laddove un eccessivo carico di stress può avere un impatto negativo sulle funzioni della tiroide.
Vuoi approfondire il legame tra magnesio e tiroide?
⬇️ Leggi il nostro ultimo articolo
https://vitalprogram.it/blog/limportanza-del-magnesio-per-una-tiroide-sana--b101.html
💊 MAG5 contiene 5 sali di magnesio altamente biodisponibili in sinergia con le vitamine B6 e D3
https://vitalprogram.it/shop/37-mag5.html
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La tiroide è una ghiandola endocrina posta alla base del collo regolata dall'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide e responsabile della produzione di ormoni che rivestono un ruolo fisiologico fondamentale fin dalla nascita.
L’ipotalamo rilascia l’ormone di rilascio della tireotropina (TRH), che stimola l’ipofisi a produrre l'ormone tireostimolante (TSH), che a sua volta stimola la tiroide alla secrezione di:
🔸 Tiroxina (abbreviata con la sigla T4 poichè contiene 4 atomi di iodio)
🔸️ Triiodotironina (abbreviata con la sigla T3 poichè contiene 3 atomi di iodio)
Gli ormoni tiroidei hanno un importante impatto sulla salute dell’organismo, in quanto hanno un’ influenza:
⭕️ Sul metabolismo basale e la produzione di energia (ATP)
⭕️ Sul sistema nervoso centrale
⭕️ Sulla termoregolazione
⭕️ Sulla frequenza e il ritmo cardiaco
⭕️ Sulla salute riproduttiva
⭕️ Sulla capacità digestiva e il transito intestinale
⭕️ Sulla salute muscolare e ossea
Ne consegue che qualsiasi interruzione della corretta funzionalità tiroidea ha importanti ripercussioni sul benessere generale dell’individuo e può manifestarsi con un ampio spettro di disturbi.
Anche se si sente poco parlare di magnesio in relazione alla tiroide, gli studi affermano che è un micronutriente essenziale per una funzionalità tiroidea ottimale, in quanto svolge più funzioni nel mantenimento del benessere di questa ghiandola.
✅️ Sostegno nella produzione di ormoni tiroidei
Il magnesio facilita l'assorbimento e l'utilizzo dello iodio da parte della tiroide, poiché è essenziale per il corretto funzionamento del trasportatore NIS (sodium-iodide symporter), responsabile del trasporto attivo dello iodio nei tireociti (cellule della tiroide).
✅️ Conversione di T4 in T3
Anche se il magnesio non è un coenzima diretto delle deiodinasi ne garantisce però le condizioni intracellulari adeguate affinché il processo di deiodinazione avvenga correttamente.
✅️ Regolazione della produzione di TSH
Il magnesio è coinvolto nell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), dove è cofattore enzimatico necessario per la trascrizione genica degli ormoni ipofisari, tra cui il TSH (ormone tireostimolante) che stimola la tiroide a sintetizzare T3 e T4.
✅ Sostenendo la funzione mitocondriale
Il magnesio è un cofattore indispensabile per la produzione di energia cellulare, in quanto sostiene la fosforilazione ossidativa mitocondriale, un processo chiave per la sintesi di ATP. Sostiene quindi i mitocondri presenti nei tireociti, cellule dalle elevate richieste energetiche.
✅ Controllando lo stress ossidativo
Bassi livelli di magnesio compromettono le difese antiossidanti endogene, aggravando lo stress ossidativo. La tiroide, essendo una delle ghiandole metabolicamente più attive, risulta particolarmente sensibile agli squilibri legati allo stress ossidativo. Migliorando l’efficienza mitocondriale, il magnesio contribuisce a ridurre la produzione di radicali liberi, prevenendo danni cellulari e processi pro-infiammatori.
Ne consegue che ci sono sintomi tiroidei che possono essere influenzati o aggravati dalla carenza di magnesio.
💙 Le migliori forme di magnesio da scegliere in questo caso sono quelle organiche, che garantiscono un’elevata tollerabilità e biodisponibilità.
Ad esempio, il magnesio bisglicinato è una forma in cui il magnesio è legato a due molecole di glicina. Questo legame rende il magnesio altamente biodisponibile e tollerabile a livello intestinale.
Il magnesio bisglicinato gode di ottime proprietà anche sul sistema nervoso. È utile in caso di tiroidite di Hashimoto e laddove un eccessivo carico di stress può avere un impatto negativo sulle funzioni della tiroide.
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L’importanza del magnesio per una tiroide sana -
In questo articolo capiremo come funziona la ghiandola tiroidea e approfondiremo la relazione biochimica tra tiroide e uno specifico micronutriente, il magnesio.
⭕️ WEBINAR DISBIOSI INTESTINALE MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE
La salute dell’intestino è al centro di un numero crescente di ricerche scientifiche e di quadri sintomatologici più o meno complessi.
I sintomi correlati ad un intestino irritabile se cronici rappresentano sicuramente un campanello d’allarme per la nostra salute.
A tale scopo la nostra Academy proporrà una importante serata formativa:
🎓 DISBIOSI INTESTINALE - CAPIRE LE CAUSE, MODULARE IL MICROBIOTA, MIGLIORARE I SINTOMI
👇 Clicca sul link in basso per iscriverti
https://vitalprogram.it/31-academy.html
🧘♀️ L’equilibrio del microbiota intestinale condiziona i processi di motilità, digestione, secrezione e assorbimento, e va ben oltre la sfera gastrointestinale.
I processi metabolici, immunologici, neurologici e infiammatori possono essere altresì condizionati dall’equilibrio del microbiota.
Il microbiota intestinale è un ecosistema complesso, costituito da miliardi di microrganismi che convivono in un equilibrio dinamico, ricevendo e inviando risposte sistemiche al nostro organismo.
Ciò che quotidianamente introduciamo con la dieta contribuisce in modo importante alla composizione quanti-qualitativa del nostro microbiota.
🟢 Al suo interno troviamo batteri “virtuosi”, come Lattobacilli e Bifidobatteri, che favoriscono la digestione, la produzione di acidi grassi a catena corta, il mantenimento della barriera intestinale e la modulazione del sistema immunitario.
🔴 Microrganismi considerati “cattivi”, come Enterobatteri, Clostridi, Stafilococchi e Candide.
Questi ultimi in condizioni di equilibrio restano sotto controllo, ma in determinate condizioni, come squilibri nutrizionali, stress, farmaci o altri fattori ambientali e predisponenti possono proliferare in modo più o meno importante, determinando sovraccrescita batterica e quindi disbiosi, che determina a sua volta sintomi gastrointestinali e/o sistemici.
⚠️ Quando l’equilibrio si sposta a favore dei microrganismi patogeni, le conseguenze vanno da sintomi lievi a disturbi cronici, come:
• Gonfiore addominale e meteorismo
• Alterazione dell’alvo
• Rallentato svuotamento gastrico
• Reflusso gastro-esofageo
• Sintomi extraintestinali
In caso di tali condizioni è fondamentale riconoscere una eventuale disbiosi intestinale, al fine di acquisire con l’aiuto di un professionista consapevolezza circa i fattori di rischio modificabili, alimentazione in primis, e gli interventi da adottare in ambito dietetico e integrativo.
📊 Organizziamo questo evento per condividere i risultati che i nostri professionisti hanno ottenuto a seguito dell’applicazione di un protocollo dietetico e integrativo, con un impatto misurabile sul microbiota.
🌱 I nostri esperti porranno l’accento sull’importanza della dieta associata ad un’integrazione mirata, come elementi fondamentali che determinano importanti modifiche del microbiota e della salute generale della persona.
Il microbiota intestinale può essere considerato un vero e proprio “organo invisibile”, una realtà clinica che incide sulla qualità di vita dell’organismo.
Oggi, grazie alle nuove conoscenze scientifiche e a protocolli di nutrizione e integrazione funzionale, è possibile intervenire in maniera mirata e ottenere benefici concreti.
🗓️ Save the date! Mercoledì 24 Settembre ore 20:00
https://vitalprogram.it/31-academy.html
https://t.me/vitalprogramofficial
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🧘♀️ L’equilibrio del microbiota intestinale condiziona i processi di motilità, digestione, secrezione e assorbimento, e va ben oltre la sfera gastrointestinale.
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Il microbiota intestinale è un ecosistema complesso, costituito da miliardi di microrganismi che convivono in un equilibrio dinamico, ricevendo e inviando risposte sistemiche al nostro organismo.
Ciò che quotidianamente introduciamo con la dieta contribuisce in modo importante alla composizione quanti-qualitativa del nostro microbiota.
🟢 Al suo interno troviamo batteri “virtuosi”, come Lattobacilli e Bifidobatteri, che favoriscono la digestione, la produzione di acidi grassi a catena corta, il mantenimento della barriera intestinale e la modulazione del sistema immunitario.
🔴 Microrganismi considerati “cattivi”, come Enterobatteri, Clostridi, Stafilococchi e Candide.
Questi ultimi in condizioni di equilibrio restano sotto controllo, ma in determinate condizioni, come squilibri nutrizionali, stress, farmaci o altri fattori ambientali e predisponenti possono proliferare in modo più o meno importante, determinando sovraccrescita batterica e quindi disbiosi, che determina a sua volta sintomi gastrointestinali e/o sistemici.
⚠️ Quando l’equilibrio si sposta a favore dei microrganismi patogeni, le conseguenze vanno da sintomi lievi a disturbi cronici, come:
• Gonfiore addominale e meteorismo
• Alterazione dell’alvo
• Rallentato svuotamento gastrico
• Reflusso gastro-esofageo
• Sintomi extraintestinali
In caso di tali condizioni è fondamentale riconoscere una eventuale disbiosi intestinale, al fine di acquisire con l’aiuto di un professionista consapevolezza circa i fattori di rischio modificabili, alimentazione in primis, e gli interventi da adottare in ambito dietetico e integrativo.
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Il microbiota intestinale può essere considerato un vero e proprio “organo invisibile”, una realtà clinica che incide sulla qualità di vita dell’organismo.
Oggi, grazie alle nuove conoscenze scientifiche e a protocolli di nutrizione e integrazione funzionale, è possibile intervenire in maniera mirata e ottenere benefici concreti.
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Academy
⭕️ Webinar Asse Intestino-Cervello
Cari amici,
Grazie alle vostre richieste di una serata formativa sull’asse intestino-cervello, la nostra Academy è lieta di presentare l’evento formativo
🗓️ Mercoledì 10 Dicembre ore 20:00
👇 Link in basso per iscriversi
https://vitalprogram.it/31-academy.html
🔃 L'asse intestino-cervello: un sistema complesso e bidirezionale
Il nostro intestino è da sempre considerato il "secondo cervello", in una relazione intima con il nostro umore e la tolleranza allo stress.
Un equilibrio compromesso tra intestino, microbiota e cervello è spesso correlato a sintomi psico-fisici come ansia e alterazioni del tono dell'umore, e a sintomi gastrointestinali, come dispepsia funzionale e intestino irritabile.
Durante l’evento formativo vedremo come l'asse intestino-cervello può essere modulato attraverso il microbiota e la dieta, con un focus su nutrizione e strategie di integrazione funzionale.
Vi aspettiamo!
https://t.me/vitalprogramofficial
Cari amici,
Grazie alle vostre richieste di una serata formativa sull’asse intestino-cervello, la nostra Academy è lieta di presentare l’evento formativo
🗓️ Mercoledì 10 Dicembre ore 20:00
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🔃 L'asse intestino-cervello: un sistema complesso e bidirezionale
Il nostro intestino è da sempre considerato il "secondo cervello", in una relazione intima con il nostro umore e la tolleranza allo stress.
Un equilibrio compromesso tra intestino, microbiota e cervello è spesso correlato a sintomi psico-fisici come ansia e alterazioni del tono dell'umore, e a sintomi gastrointestinali, come dispepsia funzionale e intestino irritabile.
Durante l’evento formativo vedremo come l'asse intestino-cervello può essere modulato attraverso il microbiota e la dieta, con un focus su nutrizione e strategie di integrazione funzionale.
Vi aspettiamo!
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🧠 Sapevi che cervello e intestino sono in costante comunicazione?
Non si tratta solo delle “farfalle nello stomaco”: uno squilibrio di uno può influenzare profondamente la salute dell’altro!
🔍 Di questo e molto altro parleranno i nostri esperti nel webinar gratuito di
Mercoledì 10 Dicembre alle ore 20:00.
Iscrizioni dal seguente link:
https://vitalprogram.it/31-academy.html
💬 Intestino e cervello comunicano attraverso una rete sofisticata di segnali che coinvolge ormoni, sistema immunitario, nervo vago e asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Uno dei principali protagonisti di questa comunicazione è il microbiota intestinale: una popolazione eccezionalmente diversificata di batteri, funghi, lieviti, virus, parassiti e archea, con un patrimonio genetico proprio, che convive con noi e ci influenza ogni giorno.
L'impronta di questo ecosistema batterico si acquisisce alla nascita e si modifica con l'alimentazione, l’atteggiamento mentale, lo stile di vita, le abitudini, l'uso di farmaci e il modo in cui si invecchia.
Ogni sintomo, emozione, sensazione vissuta racconta il profondo dialogo tra il tuo corpo, la tua mente e il tuo microbiota.
💥 Quando l’equilibrio delle popolazioni microbiche intestinali si altera, iniziano a comparire segnali che vanno ben oltre il semplice mal di pancia: gonfiore, digestione lenta, crampi, diarrea o stitichezza, meteorismo, evacuazione incompleta.
Questi disturbi “comunicano” direttamente con il cervello: così possiamo sentirci stanchi, irritabili, ansiosi, depressi o nervosi senza un motivo apparente. Possono insorgere anche mal di testa, insonnia, difficoltà di memoria e concentrazione.
Allo stesso tempo, anche pensieri, emozioni e stress influenzano il benessere intestinale, creando un dialogo continuo tra corpo e mente.
🔬 Le cellule che formano la parete intestinale (enterociti) costituiscono un potente filtro tra l’ambiente esterno e il nostro organismo. Il loro metabolismo è cruciale per assorbire nutrienti e difendere la barriera intestinale.
Se questa barriera diventa “più permeabile” (leaky gut), tossine e batteri possono arrivare nel sangue, peggiorando infiammazioni e sintomi.
💪 Scelte strategiche per migliorare l’equilibrio dell'asse intestino-cervello
Primi passi?
⛔ Evitare diete troppo sbilanciate in zuccheri
🍲 Adottare una dieta bilanciata e ricca di fibre vegetali, che favoriscono la diversità del microbiota.
Gli acidi grassi a catena corta (SCFA), prodotti dalla fermentazione delle fibre o presenti nel burro chiarificato, sono una fonte di nutrimento per l e cellule intestinali: aiutano a limitare l'infiammazione e a rendere la barriere più forte.
Oltre alle buone abitudini alimentari, possono favorire l’equilibrio dell’asse intestino - cervello:
🌱 Glutammina, teanina, S-adenosilmetionina: rendono più forte la barriera intestinale e supportano la produzione di neurotrasmettitori fondamentali
🌱 Omega-3: migliorano memoria, concentrazione e resilienza allo stress; aiutano anche a mantenere stabile l’umore
🌱 Probiotici: sostengono la flora batterica e favoriscono l’equilibrio tra benessere fisico ed emotivo
🏃♀️ Movimento e gestione dello stress: attivano il nervo vago, il “ponte” tra pancia e cervello, contribuendo a maggiore serenità interiore
📝 Ricapitolando…
I sintomi che riguardano l’asse intestino-cervello sono ben descritti in letteratura e spaziano dai disturbi gastrointestinali a quelli cognitivi, con rilevanza per la pratica clinica, la ricerca e la prevenzione.
👩⚕️ Questo contenuto ha finalità divulgative. Se desideri approfondire temi legati alla dieta e all'integrazione in relazione al tuo organismo, confrontati con il tuo specialista di fiducia.
🔍 Approfondimenti
Integrazione Funzionale: Oro-Repair
https://vitalprogram.it/shop/56-oro-repair.html
Ricerca scientifica:
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8263213/
Non dimenticare di condividere queste informazioni con le persone a te care!
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L'impronta di questo ecosistema batterico si acquisisce alla nascita e si modifica con l'alimentazione, l’atteggiamento mentale, lo stile di vita, le abitudini, l'uso di farmaci e il modo in cui si invecchia.
Ogni sintomo, emozione, sensazione vissuta racconta il profondo dialogo tra il tuo corpo, la tua mente e il tuo microbiota.
💥 Quando l’equilibrio delle popolazioni microbiche intestinali si altera, iniziano a comparire segnali che vanno ben oltre il semplice mal di pancia: gonfiore, digestione lenta, crampi, diarrea o stitichezza, meteorismo, evacuazione incompleta.
Questi disturbi “comunicano” direttamente con il cervello: così possiamo sentirci stanchi, irritabili, ansiosi, depressi o nervosi senza un motivo apparente. Possono insorgere anche mal di testa, insonnia, difficoltà di memoria e concentrazione.
Allo stesso tempo, anche pensieri, emozioni e stress influenzano il benessere intestinale, creando un dialogo continuo tra corpo e mente.
🔬 Le cellule che formano la parete intestinale (enterociti) costituiscono un potente filtro tra l’ambiente esterno e il nostro organismo. Il loro metabolismo è cruciale per assorbire nutrienti e difendere la barriera intestinale.
Se questa barriera diventa “più permeabile” (leaky gut), tossine e batteri possono arrivare nel sangue, peggiorando infiammazioni e sintomi.
💪 Scelte strategiche per migliorare l’equilibrio dell'asse intestino-cervello
Primi passi?
⛔ Evitare diete troppo sbilanciate in zuccheri
🍲 Adottare una dieta bilanciata e ricca di fibre vegetali, che favoriscono la diversità del microbiota.
Gli acidi grassi a catena corta (SCFA), prodotti dalla fermentazione delle fibre o presenti nel burro chiarificato, sono una fonte di nutrimento per l e cellule intestinali: aiutano a limitare l'infiammazione e a rendere la barriere più forte.
Oltre alle buone abitudini alimentari, possono favorire l’equilibrio dell’asse intestino - cervello:
🌱 Glutammina, teanina, S-adenosilmetionina: rendono più forte la barriera intestinale e supportano la produzione di neurotrasmettitori fondamentali
🌱 Omega-3: migliorano memoria, concentrazione e resilienza allo stress; aiutano anche a mantenere stabile l’umore
🌱 Probiotici: sostengono la flora batterica e favoriscono l’equilibrio tra benessere fisico ed emotivo
🏃♀️ Movimento e gestione dello stress: attivano il nervo vago, il “ponte” tra pancia e cervello, contribuendo a maggiore serenità interiore
📝 Ricapitolando…
I sintomi che riguardano l’asse intestino-cervello sono ben descritti in letteratura e spaziano dai disturbi gastrointestinali a quelli cognitivi, con rilevanza per la pratica clinica, la ricerca e la prevenzione.
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🧠 Il nervo vago è il più esteso e complesso nervo cranico del nostro organismo.
Origina dal midollo allungato, attraversa il collo, il torace e l’addome fino a innervare l'intero sistema digestivo.
La sua struttura riflette un flusso di comunicazione asimmetrico: l'80% delle sue fibre (afferenti) trasmette informazioni dagli organi viscerali al cervello, mentre solo il 20% (efferenti) veicola segnali dal cervello agli organi.
Attraverso il sistema nervoso parasimpatico il nervo vago regola funzioni vitali essenziali, come il respiro, il battito cardiaco, la digestione, la contrazione muscolare involontaria e molte altre.
🔍 Il nervo vago sarà oggetto di dibattito tra i nostri esperti durante la serata formativa di
Mercoledì 10 Dicembre alle ore 20:00.
Iscrizioni dal seguente link:
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🦠 Come il Microbiota Attiva il Nervo Vago
I microrganismi intestinali, pur rimanendo “confinati” nel lume, orchestrano una sofisticata comunicazione con il sistema nervoso che possiamo riassumere in 2 step:
1) producono acidi grassi a catena corta (acetato, propionato e butirrato), che attivano recettori chimici sulle terminazioni vagali;
2) stimolano alcune cellule specializzate della mucosa intestinale (cellule enteroendocrine), che in risposta rilasciano neurotrasmettitori come serotonina, glutammato e GABA. Questi mediatori chimici a loro volta attivano le fibre afferenti del nervo vago, costituendo una delle principali vie di comunicazione tra intestino e cervello.
⚙️ Cosa accade nel Cervello
I segnali del nervo vago giungono al tronco encefalico, innescando una cascata di impulsi verso specifiche aree cerebrali.
Quando invece si attiva l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, si verifica fra l’altro il rilascio di cortisolo, che influenza sia la segnalazione neuro-immunitaria che l'integrità della barriera intestinale.
🔄 Il Ciclo della Regolazione
Intestino e cervello si regolano reciprocamente in un ciclo continuo di informazioni e di equilibri dinamici. Durante questo ciclo, attraverso le fibre vagali efferenti, il cervello rilascia acetilcolina.
L’acetilcolina, legandosi a particolari recettori (α7 nicotinici) dei macrofagi intestinali, riduce la produzione di molecole infiammatorie. Questa regolazione immunitaria influenza indirettamente il microbiota intestinale e la composizione batterica.
🚨 Quando l’equilibrio della “barriera” intestinale si sposta
In condizioni normali e di eubiosi l'integrità della parete intestinale impedisce il contatto diretto tra batteri e terminazioni nervose.
In caso di sovracrescita di una flora microbica patogena si instaura uno stato infiammatorio silente, difficilmente rilevabile in ambito clinico. Ciò consente ai lipopolisaccaridi batterici di attivare i recettori TLR (Toll-like receptors) presenti su alcuni neuroni del sistema nervoso enterico, generando segnali neuroinfiammatori diretti al cervello.
Questi segnali possono aumentare la permeabilità della barriera ematoencefalica, compromettendo la normale funzione di filtro tra circolo sanguigno e tessuto cerebrale.
📝 Riepilogando
L’asse nervo vago - microbiota influenza l’umore, le funzioni cognitive e le funzioni gastrointestinali.
Costituisce una rete di trasmissione bidirezionale che spiega l'impatto profondo delle condizioni intestinali sull’umore e sulle funzioni cognitive.
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Ricerca scientifica: Il ruolo del nervo vago sull'asse microbiota - intestino - cervello nel comportamento e nelle malattie neurodegenerative.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9656367/
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Attraverso il sistema nervoso parasimpatico il nervo vago regola funzioni vitali essenziali, come il respiro, il battito cardiaco, la digestione, la contrazione muscolare involontaria e molte altre.
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I microrganismi intestinali, pur rimanendo “confinati” nel lume, orchestrano una sofisticata comunicazione con il sistema nervoso che possiamo riassumere in 2 step:
1) producono acidi grassi a catena corta (acetato, propionato e butirrato), che attivano recettori chimici sulle terminazioni vagali;
2) stimolano alcune cellule specializzate della mucosa intestinale (cellule enteroendocrine), che in risposta rilasciano neurotrasmettitori come serotonina, glutammato e GABA. Questi mediatori chimici a loro volta attivano le fibre afferenti del nervo vago, costituendo una delle principali vie di comunicazione tra intestino e cervello.
⚙️ Cosa accade nel Cervello
I segnali del nervo vago giungono al tronco encefalico, innescando una cascata di impulsi verso specifiche aree cerebrali.
Quando invece si attiva l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, si verifica fra l’altro il rilascio di cortisolo, che influenza sia la segnalazione neuro-immunitaria che l'integrità della barriera intestinale.
🔄 Il Ciclo della Regolazione
Intestino e cervello si regolano reciprocamente in un ciclo continuo di informazioni e di equilibri dinamici. Durante questo ciclo, attraverso le fibre vagali efferenti, il cervello rilascia acetilcolina.
L’acetilcolina, legandosi a particolari recettori (α7 nicotinici) dei macrofagi intestinali, riduce la produzione di molecole infiammatorie. Questa regolazione immunitaria influenza indirettamente il microbiota intestinale e la composizione batterica.
🚨 Quando l’equilibrio della “barriera” intestinale si sposta
In condizioni normali e di eubiosi l'integrità della parete intestinale impedisce il contatto diretto tra batteri e terminazioni nervose.
In caso di sovracrescita di una flora microbica patogena si instaura uno stato infiammatorio silente, difficilmente rilevabile in ambito clinico. Ciò consente ai lipopolisaccaridi batterici di attivare i recettori TLR (Toll-like receptors) presenti su alcuni neuroni del sistema nervoso enterico, generando segnali neuroinfiammatori diretti al cervello.
Questi segnali possono aumentare la permeabilità della barriera ematoencefalica, compromettendo la normale funzione di filtro tra circolo sanguigno e tessuto cerebrale.
📝 Riepilogando
L’asse nervo vago - microbiota influenza l’umore, le funzioni cognitive e le funzioni gastrointestinali.
Costituisce una rete di trasmissione bidirezionale che spiega l'impatto profondo delle condizioni intestinali sull’umore e sulle funzioni cognitive.
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🔬 Come il Nervo Vago Controlla l'Infiammazione
Il nervo vago partecipa attivamente a quello che viene chiamato "riflesso infiammatorio".
Le citochine pro-infiammatorie, come TNF-α, IL-1 e IL-6, attivano specifici recettori sulle fibre vagali afferenti. La risposta viene convogliata verso il nucleo del tratto solitario, localizzato nel tronco encefalico.
⚡ Vie di Controllo dell'Infiammazione
Il nervo vago controlla l'infiammazione attraverso il circuito nervoso che, per trasmettere segnali, rilascia acetilcolina: si tratta della cosiddetta via colinergica anti-infiammatoria, ovvero il "ponte” tra cervello e sistema immunitario.
In altre parole, le fibre vagali afferenti si collegano ai neuroni enterici che, a loro volta, rilasciano acetilcolina (ACh).
Questo neurotrasmettitore dall’effetto “tranquillante” si lega ai recettori nicotinici α7 presenti sui macrofagi, inibendo la produzione di quelle molecole (TNF-α e altre citochine) che possono causare infiammazione cronica e danneggiare i tessuti sani.
🔄 Vie Indirette: L'Asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene)
Il nervo vago può anche modulare l'infiammazione indirettamente attraverso l'attivazione dell'asse HPA.
Le fibre vagali afferenti trasmettono informazioni sullo stato infiammatorio dell'organismo, attivando la cascata HPA, che attiva la secrezione del fattore di rilascio della corticotropina dall'ipotalamo.
Questo stimola il rilascio dell'ormone adrenocorticotropo (ACTH) dall'ipofisi, che a sua volta induce la produzione di cortisolo, un ormone dotato di potenti proprietà antinfiammatorie.
🧘 Modulare il Nervo Vago in modo naturale in caso di Stress
Lo stress cronico può compromettere la funzione del nervo vago, alterare la composizione del microbiota e contribuire all'infiammazione intestinale.
Il tono vagale, ovvero il livello di attività del nervo vago, può essere migliorato attraverso tecniche in grado di rilassare il diaframma.
🌱 Il ruolo fondamentale della flora batterica Intestinale e interventi naturali studiati
Il microbiota intestinale rappresenta un modulatore chiave dell'asse cervello-intestino e può influenzare l'attività del nervo vago. Studi su animali e su esseri umani hanno dimostrato che la comunicazione tra flora microbica e cervello coinvolge il nervo vago e può mediare effetti sul comportamento.
Ad esempio, il trattamento cronico con Lactobacillus rhamnosus ha ridotto il comportamento ansioso-depressivo nei topi, ma questi effetti sono scomparsi negli animali vagotomizzati, identificando il nervo vago come via di comunicazione principale tra batteri intestinali e cervello.
🌿 Gli oli essenziali rappresentano un ulteriore strumento naturale emergente per il riequilibrio del microbiota intestinale.
Sempre più studi concordano sulle potenzialità terapeutiche di alcuni essenziali (menta, origano, rosmarino, cannella e altri) in caso di sovracrescita batterica.
Sebbene le sperimentazioni sull’uomo siano ancora scarse, le evidenze disponibili riportano effetti positivi sulla salute mentale, la funzione cognitiva e la salute gastrointestinale.
✨ In definitiva, un prezioso Alleato per la Salute!
Il nervo vago si conferma dunque un ponte essenziale di comunicazione tra cervello, intestino e sistema immunitario.
La sua capacità di regolare l'infiammazione attraverso vie dirette e indirette lo rende un bersaglio terapeutico fondamentale per molte condizioni croniche.
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https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5859128/
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12074236/
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Il nervo vago partecipa attivamente a quello che viene chiamato "riflesso infiammatorio".
Le citochine pro-infiammatorie, come TNF-α, IL-1 e IL-6, attivano specifici recettori sulle fibre vagali afferenti. La risposta viene convogliata verso il nucleo del tratto solitario, localizzato nel tronco encefalico.
⚡ Vie di Controllo dell'Infiammazione
Il nervo vago controlla l'infiammazione attraverso il circuito nervoso che, per trasmettere segnali, rilascia acetilcolina: si tratta della cosiddetta via colinergica anti-infiammatoria, ovvero il "ponte” tra cervello e sistema immunitario.
In altre parole, le fibre vagali afferenti si collegano ai neuroni enterici che, a loro volta, rilasciano acetilcolina (ACh).
Questo neurotrasmettitore dall’effetto “tranquillante” si lega ai recettori nicotinici α7 presenti sui macrofagi, inibendo la produzione di quelle molecole (TNF-α e altre citochine) che possono causare infiammazione cronica e danneggiare i tessuti sani.
🔄 Vie Indirette: L'Asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene)
Il nervo vago può anche modulare l'infiammazione indirettamente attraverso l'attivazione dell'asse HPA.
Le fibre vagali afferenti trasmettono informazioni sullo stato infiammatorio dell'organismo, attivando la cascata HPA, che attiva la secrezione del fattore di rilascio della corticotropina dall'ipotalamo.
Questo stimola il rilascio dell'ormone adrenocorticotropo (ACTH) dall'ipofisi, che a sua volta induce la produzione di cortisolo, un ormone dotato di potenti proprietà antinfiammatorie.
🧘 Modulare il Nervo Vago in modo naturale in caso di Stress
Lo stress cronico può compromettere la funzione del nervo vago, alterare la composizione del microbiota e contribuire all'infiammazione intestinale.
Il tono vagale, ovvero il livello di attività del nervo vago, può essere migliorato attraverso tecniche in grado di rilassare il diaframma.
🌱 Il ruolo fondamentale della flora batterica Intestinale e interventi naturali studiati
Il microbiota intestinale rappresenta un modulatore chiave dell'asse cervello-intestino e può influenzare l'attività del nervo vago. Studi su animali e su esseri umani hanno dimostrato che la comunicazione tra flora microbica e cervello coinvolge il nervo vago e può mediare effetti sul comportamento.
Ad esempio, il trattamento cronico con Lactobacillus rhamnosus ha ridotto il comportamento ansioso-depressivo nei topi, ma questi effetti sono scomparsi negli animali vagotomizzati, identificando il nervo vago come via di comunicazione principale tra batteri intestinali e cervello.
🌿 Gli oli essenziali rappresentano un ulteriore strumento naturale emergente per il riequilibrio del microbiota intestinale.
Sempre più studi concordano sulle potenzialità terapeutiche di alcuni essenziali (menta, origano, rosmarino, cannella e altri) in caso di sovracrescita batterica.
Sebbene le sperimentazioni sull’uomo siano ancora scarse, le evidenze disponibili riportano effetti positivi sulla salute mentale, la funzione cognitiva e la salute gastrointestinale.
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Il nervo vago si conferma dunque un ponte essenziale di comunicazione tra cervello, intestino e sistema immunitario.
La sua capacità di regolare l'infiammazione attraverso vie dirette e indirette lo rende un bersaglio terapeutico fondamentale per molte condizioni croniche.
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🧠 I disturbi della sfera emotiva coinvolgono milioni di persone in tutto il mondo
Spesso le alterazioni del tono dell’umore sono accompagnate da sintomi gastrointestinali, come la sindrome dell’intestino irritabile.
Come abbiamo visto nei post precedenti, la ricerca scientifica ha rivelato un collegamento bidirezionale sorprendente tra intestino e cervello, mediato dal microbiota intestinale.
🎓 Nell’Academy di domani alle ore 20 capiremo come lo stress cronico influisce sulle normali funzioni gastrointestinali
https://vitalprogram.it/31-academy.html
🔬 Cosa accade nella pancia?
Gli studi hanno dimostrato che le persone con alterazioni della sfera emotiva presentano alterazioni significative nella composizione batterica intestinale, in particolare dei phylum Bacteroidetes e Firmicutes.
Nello specifico è stato riscontrato un aumento di Clostridium e Klebsiella e una riduzione dei generi Bifidobacterium, Faecalibacterium e Ruminococcus.
I metaboliti prodotti dal microbiota intestinale, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA) e alcuni derivati del triptofano, possono modulare l’attività delle cellule epiteliali e immunitarie della mucosa, influenzando indirettamente il nervo vago e la comunicazione intestino-cervello.
Una parte di questi metaboliti è inoltre in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e di modulare l’attività neuronale nel sistema nervoso centrale.
🛡️ La Barriera Intestinale: il primo “guardiano” della Salute Mentale
La ricerca dimostra come lo stress induca cambiamenti nella permeabilità della barriera intestinale. In soggetti con alterazioni della sfera emotiva la permeabilità intestinale verso i fattori infiammatori risulta significativamente aumentata, come dimostrato dai livelli elevati di alcuni anticorpi (IgM e IgA) contro i lipopolisaccaridi (LPS) batterici.
Il passaggio di lipopolisaccaridi batterici nel sangue stimola l’infiammazione e la risposta allo stress.
Il risultato? Un circolo vizioso tra infiammazione intestinale, stress e sintomi emotivi.
💡 Se vuoi prenderti cura della mente, devi prenderti cura del benessere intestinale!
Le ricerche suggeriscono che riequilibrare la flora intestinale nei casi di alterazioni della sfera emotiva è fondamentale. Un eccesso di batteri patogeni indebolisce la barriera intestinale, rendendola più permeabile e disregolata.
📝 Conclusioni
La ricerca sull'asse microbiota-intestino-cervello apre prospettive di trattamento innovative. Modulare il microbiota attraverso interventi mirati può offrire misure più flessibili e gestibili che potrebbero incidere positivamente sulla qualità di vita.
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Ricerca scientifica:
Microbiota e asse intestino cervello nei disturbi della sfera psichica:
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9144102/
OIi essenziali e microbiota:
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7313461/
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Spesso le alterazioni del tono dell’umore sono accompagnate da sintomi gastrointestinali, come la sindrome dell’intestino irritabile.
Come abbiamo visto nei post precedenti, la ricerca scientifica ha rivelato un collegamento bidirezionale sorprendente tra intestino e cervello, mediato dal microbiota intestinale.
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🔬 Cosa accade nella pancia?
Gli studi hanno dimostrato che le persone con alterazioni della sfera emotiva presentano alterazioni significative nella composizione batterica intestinale, in particolare dei phylum Bacteroidetes e Firmicutes.
Nello specifico è stato riscontrato un aumento di Clostridium e Klebsiella e una riduzione dei generi Bifidobacterium, Faecalibacterium e Ruminococcus.
I metaboliti prodotti dal microbiota intestinale, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA) e alcuni derivati del triptofano, possono modulare l’attività delle cellule epiteliali e immunitarie della mucosa, influenzando indirettamente il nervo vago e la comunicazione intestino-cervello.
Una parte di questi metaboliti è inoltre in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e di modulare l’attività neuronale nel sistema nervoso centrale.
🛡️ La Barriera Intestinale: il primo “guardiano” della Salute Mentale
La ricerca dimostra come lo stress induca cambiamenti nella permeabilità della barriera intestinale. In soggetti con alterazioni della sfera emotiva la permeabilità intestinale verso i fattori infiammatori risulta significativamente aumentata, come dimostrato dai livelli elevati di alcuni anticorpi (IgM e IgA) contro i lipopolisaccaridi (LPS) batterici.
Il passaggio di lipopolisaccaridi batterici nel sangue stimola l’infiammazione e la risposta allo stress.
Il risultato? Un circolo vizioso tra infiammazione intestinale, stress e sintomi emotivi.
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Le ricerche suggeriscono che riequilibrare la flora intestinale nei casi di alterazioni della sfera emotiva è fondamentale. Un eccesso di batteri patogeni indebolisce la barriera intestinale, rendendola più permeabile e disregolata.
📝 Conclusioni
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⭕️ Alle ore 20 saremo in diretta con l’ultima Academy dell’anno, con un tema che in tanti ci avete richiesto.
🧠 Asse intestino cervello
Link per registrarsi:
https://vitalprogram.it/31-academy.html
La nostra serie di post sul tema si chiude con l’integrazione funzionale. I nostri relatori esporranno un approccio pratico basato sia sulle evidenze che sulla loro esperienza.
🌱 Integrazione Funzionale
Il dialogo tra intestino e cervello rappresenta una delle aree più affascinanti e innovative della ricerca biomedica.
Oggi sappiamo che la salute mentale, il benessere digestivo e l’immunità si intrecciano attraverso un continuo scambio di segnali biochimici, metaboliti, mediatori immunitari e neurotrasmettitori.
In questo scenario, micronutrienti, amminoacidi e nutraceutici fenolici agiscono in sinergia per modulare l’infiammazione, lo stress ossidativo e l’equilibrio del microbiota, influenzando positivamente l’asse intestino-cervello.
Ci vediamo alle 20!
https://t.me/vitalprogramofficial
🧠 Asse intestino cervello
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Il dialogo tra intestino e cervello rappresenta una delle aree più affascinanti e innovative della ricerca biomedica.
Oggi sappiamo che la salute mentale, il benessere digestivo e l’immunità si intrecciano attraverso un continuo scambio di segnali biochimici, metaboliti, mediatori immunitari e neurotrasmettitori.
In questo scenario, micronutrienti, amminoacidi e nutraceutici fenolici agiscono in sinergia per modulare l’infiammazione, lo stress ossidativo e l’equilibrio del microbiota, influenzando positivamente l’asse intestino-cervello.
Ci vediamo alle 20!
https://t.me/vitalprogramofficial
Cari amici,
Con il 2025 si chiude il sesto anno di Vital Program.
Un anno fatto di scelte, studio, confronto, ricerca e divulgazione.
Con lo stesso spirito affronteremo il prossimo anno, al fine di migliorarci e migliorare i nostri prodotti e i nostri servizi.
Porteremo avanti i nostri principi sulla salute, che non è un trend o una moda, non è fatta di scorciatoie, né di promesse facili.
La salute è un processo quotidiano di consapevolezza, rispetto e cura di sé.
Noi continueremo a percorrere questa strada, fatta di studio, applicazione, ascolto ed empatia verso i nostri clienti.
Ogni anno porta con sé nuove sfide e possibilità di fare scelte più consapevoli.
Grazie a chi ci sceglie ogni giorno e a chi condivide i nostri valori.
Il 2026 sarà un ulteriore passo avanti.
Insieme.
Rocco Di Fonso
Nicola Di Fonso
Con il 2025 si chiude il sesto anno di Vital Program.
Un anno fatto di scelte, studio, confronto, ricerca e divulgazione.
Con lo stesso spirito affronteremo il prossimo anno, al fine di migliorarci e migliorare i nostri prodotti e i nostri servizi.
Porteremo avanti i nostri principi sulla salute, che non è un trend o una moda, non è fatta di scorciatoie, né di promesse facili.
La salute è un processo quotidiano di consapevolezza, rispetto e cura di sé.
Noi continueremo a percorrere questa strada, fatta di studio, applicazione, ascolto ed empatia verso i nostri clienti.
Ogni anno porta con sé nuove sfide e possibilità di fare scelte più consapevoli.
Grazie a chi ci sceglie ogni giorno e a chi condivide i nostri valori.
Il 2026 sarà un ulteriore passo avanti.
Insieme.
Rocco Di Fonso
Nicola Di Fonso