𝐂𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎:𝟎𝟎! 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚
Questa sera alle 20:00 saremo in onda per il primo webinar sull’importanza dell’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐛𝐞𝐭𝐞.
Hai ancora tempo per iscriverti:
https://www.vitalprogram.it/25-webinar-divulgazione-scientifica.html
Rocco Di Fonso, il CEO Vital Program, introdurrà l’argomento e presenterà i relatori e la mission aziendale.
A seguire, il Dott. Nicola Di Fonso, biologo nutrizionista, parlerà di:
- Metabolismo cellulare
- Omeostasi glucidica
- Picco glicemico
- Alterazioni metaboliche nel diabete
- Insulinoresistenza
- Nutrizione e integrazione funzionale
Il Dott. Cesare Roberto, medico chirurgo, discuterà di:
- Aspetti clinici del paziente diabetico
- Terapie farmacologiche
- Esami comuni e non comuni
- Approcci all’integrazione
- Confronto tra terapia e integrazione
Dopo i due interventi, come di consueto, risponderemo alle vostre domande nella discussione finale.
Ti aspettiamo in sala alle ore 20:00! Ti consigliamo inoltre di collegarti qualche minuto prima dell’inizio.
Lo staff
Vital Program
Questa sera alle 20:00 saremo in onda per il primo webinar sull’importanza dell’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐛𝐞𝐭𝐞.
Hai ancora tempo per iscriverti:
https://www.vitalprogram.it/25-webinar-divulgazione-scientifica.html
Rocco Di Fonso, il CEO Vital Program, introdurrà l’argomento e presenterà i relatori e la mission aziendale.
A seguire, il Dott. Nicola Di Fonso, biologo nutrizionista, parlerà di:
- Metabolismo cellulare
- Omeostasi glucidica
- Picco glicemico
- Alterazioni metaboliche nel diabete
- Insulinoresistenza
- Nutrizione e integrazione funzionale
Il Dott. Cesare Roberto, medico chirurgo, discuterà di:
- Aspetti clinici del paziente diabetico
- Terapie farmacologiche
- Esami comuni e non comuni
- Approcci all’integrazione
- Confronto tra terapia e integrazione
Dopo i due interventi, come di consueto, risponderemo alle vostre domande nella discussione finale.
Ti aspettiamo in sala alle ore 20:00! Ti consigliamo inoltre di collegarti qualche minuto prima dell’inizio.
Lo staff
Vital Program
𝐀𝐧𝐬𝐢𝐚 𝐞 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞?
L'ansia ed i fattori di stress hanno la capacità di influenzare la nostra digestione; un processo che coinvolge non solo lo stomaco ma anche il tratto intestinale. Chi controlla il delicato equilibrio ormonale ed enzimatico che è alla base del processo digestivo?
Ne parliamo nel seguente articolo:
https://www.vitalprogram.it/blog/ansia-cattiva-digestione-b28.html
L’ansia è un’emozione che normalmente si prova in situazioni che necessitano di una maggiore prontezza e attenzione. A volte succede che questo stato di apprensione perduri nel tempo, portando l’individuo a non vivere serenamente e in maniera tranquilla la vita quotidiana.
Sia lo stress, inteso come distress cronico, che l’ansia, sono purtroppo i problemi della società moderna e le conseguenze che ne derivano sono innumerevoli, in particolare quando l’ansia viene somatizzata allo stomaco.
Tra i problemi più comunemente associati ad ansia e stress, infatti, vi sono anche e soprattutto alterazioni del tanto discusso asse intestino-cervello; la cattiva digestione, detta anche dispepsia, è tra i disturbi più frequenti causati dalla somatizzazione dell’ansia allo stomaco.
Come è possibile che cervello ed intestino comunichino tra loro? Possiamo prevenire questi disturbi? Quali sono i rimedi del mal di pancia da stress? Scopriamo insieme come funziona l’asse cervello-intestino, il legame tra ansia e cattiva digestione e quali comportamenti adottare per evitare problemi a livello digestivo e non solo.
https://www.vitalprogram.it/blog/ansia-cattiva-digestione-b28.html
Buona lettura!
Lo staff
L'ansia ed i fattori di stress hanno la capacità di influenzare la nostra digestione; un processo che coinvolge non solo lo stomaco ma anche il tratto intestinale. Chi controlla il delicato equilibrio ormonale ed enzimatico che è alla base del processo digestivo?
Ne parliamo nel seguente articolo:
https://www.vitalprogram.it/blog/ansia-cattiva-digestione-b28.html
L’ansia è un’emozione che normalmente si prova in situazioni che necessitano di una maggiore prontezza e attenzione. A volte succede che questo stato di apprensione perduri nel tempo, portando l’individuo a non vivere serenamente e in maniera tranquilla la vita quotidiana.
Sia lo stress, inteso come distress cronico, che l’ansia, sono purtroppo i problemi della società moderna e le conseguenze che ne derivano sono innumerevoli, in particolare quando l’ansia viene somatizzata allo stomaco.
Tra i problemi più comunemente associati ad ansia e stress, infatti, vi sono anche e soprattutto alterazioni del tanto discusso asse intestino-cervello; la cattiva digestione, detta anche dispepsia, è tra i disturbi più frequenti causati dalla somatizzazione dell’ansia allo stomaco.
Come è possibile che cervello ed intestino comunichino tra loro? Possiamo prevenire questi disturbi? Quali sono i rimedi del mal di pancia da stress? Scopriamo insieme come funziona l’asse cervello-intestino, il legame tra ansia e cattiva digestione e quali comportamenti adottare per evitare problemi a livello digestivo e non solo.
https://www.vitalprogram.it/blog/ansia-cattiva-digestione-b28.html
Buona lettura!
Lo staff
𝐃𝐢𝐬𝐛𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢, 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢
La disbiosi intestinale è una particolare condizione in cui viene a mancare l’equilibrio microbico nell’intestino, con un aumento di batteri “cattivi”che ne causano l’irritazione. Questo è il tema dell’articolo che trovi a questo link:
https://www.vitalprogram.it/blog/disbiosi-intestinale-b30.html
L’alterazione dell’equilibrio del microbiota intestinale può avere conseguenze di diverso tipo, da malattie infiammatorie, a colite e persino tumori. L’intestino è infatti l’organo più importante nel mantenimento del nostro stato di salute, considerato il nostro secondo cervello. Basti pensare alla celebre citazione di Ippocrate: “Tutte le malattie hanno inizio nell’intestino”.
L’intestino è un organo molto più complesso di quanto si possa immaginare, strettamente legato al sistema immunitario, nonché alla sua funzionalità. A maggior ragione diventa fondamentale prendersi cura del proprio intestino per un benessere sia fisico che psicologico.
Oggi si conoscono diverse tipologie di disbiosi: oltre ad una manifestazione lieve ed una manifestazione di disbiosi grave, distinguiamo anche la disbiosi putrefattiva, la disbiosi fermentativa e la disbiosi carenziale. Nello specifico:
La disbiosi putrefattiva si presenta quando quando la disbiosi è causata da una dieta troppo ricca in grassi e proteine e non bilanciata da un corretto apporto di fibre non digeribili (aumento nel numero di batterioidi);
La disbiosi di tipo fermentativa è invece dovuta ad una carica batterica eccessiva a livello del piccolo intestino, che determina un’accentuata fermentazione batterica con una massiccia produzione di gas. Si tratta quasi sempre di una situazione di intolleranza ai carboidrati;
La disbiosi carenziale è invece quella condizione carente o deficitaria di particolari specie batteriche che costituiscono la flora intestinale.
I sintomi e le manifestazioni che caratterizzano questo stato sono svariati. In casi di disbiosi intestinale lieve non sempre vi sono manifestazioni sintomatiche, oppure, se presenti, sono spesso trascurabili, o associati a problemi di cattiva digestione. In casi di disbiosi intestinale più grave, tuttavia, vi è l’insorgenza di sintomi dovuti ad una cattiva funzionalità gastrointestinale, come:
Gonfiore e presenza di gas, come metano ed idrogeno;
Stitichezza alternata a diarrea o aumentata frequenza di evacuazione;
Presenza di muco nelle feci;
Meteorismo;
Disturbi a livello digestivo associati a reflusso acido o basico;
Intolleranze alimentari;
Alitosi;
Disturbi dell’umore e del sonno;
Cistiti e candidosi;
Malattie autoimmuni.
Tali sintomi possono essere presenti per periodi molto prolungati e compromettere lo stato di salute dell’organismo.
In alcuni casi vi può essere la manifestazione della disbiosi intestinale con sintomi neurologici, dovuti al cattivo funzionamento dell’intestino, come depressione, alterazioni dell’umore o disturbi del sonno.
La cura della disbiosi intestinale è volta a ripristinare uno stato di eubiosi e garantire il benesere dell’intestino e dunque dell’intero organismo. La disbiosi è infatti un fenomeno alquanto complesso a cui sono correlati fenomeni patogenetici, fisiopatologici e funzionali. Una cura deve necessariamente prevedere un intervento che mira da un lato, ad agire sull’ospite, in particolare riequilibrando la flora intestinale e, dall’altro, al riequilibrio del microclima intestinale e a ristabilire il rapporto quanti-qualitativo tra le diverse specie batteriche.
Scopri di più leggendo l’articolo completo:
https://www.vitalprogram.it/blog/disbiosi-intestinale-b30.html
Buona lettura!
Lo staff
La disbiosi intestinale è una particolare condizione in cui viene a mancare l’equilibrio microbico nell’intestino, con un aumento di batteri “cattivi”che ne causano l’irritazione. Questo è il tema dell’articolo che trovi a questo link:
https://www.vitalprogram.it/blog/disbiosi-intestinale-b30.html
L’alterazione dell’equilibrio del microbiota intestinale può avere conseguenze di diverso tipo, da malattie infiammatorie, a colite e persino tumori. L’intestino è infatti l’organo più importante nel mantenimento del nostro stato di salute, considerato il nostro secondo cervello. Basti pensare alla celebre citazione di Ippocrate: “Tutte le malattie hanno inizio nell’intestino”.
L’intestino è un organo molto più complesso di quanto si possa immaginare, strettamente legato al sistema immunitario, nonché alla sua funzionalità. A maggior ragione diventa fondamentale prendersi cura del proprio intestino per un benessere sia fisico che psicologico.
Oggi si conoscono diverse tipologie di disbiosi: oltre ad una manifestazione lieve ed una manifestazione di disbiosi grave, distinguiamo anche la disbiosi putrefattiva, la disbiosi fermentativa e la disbiosi carenziale. Nello specifico:
La disbiosi putrefattiva si presenta quando quando la disbiosi è causata da una dieta troppo ricca in grassi e proteine e non bilanciata da un corretto apporto di fibre non digeribili (aumento nel numero di batterioidi);
La disbiosi di tipo fermentativa è invece dovuta ad una carica batterica eccessiva a livello del piccolo intestino, che determina un’accentuata fermentazione batterica con una massiccia produzione di gas. Si tratta quasi sempre di una situazione di intolleranza ai carboidrati;
La disbiosi carenziale è invece quella condizione carente o deficitaria di particolari specie batteriche che costituiscono la flora intestinale.
I sintomi e le manifestazioni che caratterizzano questo stato sono svariati. In casi di disbiosi intestinale lieve non sempre vi sono manifestazioni sintomatiche, oppure, se presenti, sono spesso trascurabili, o associati a problemi di cattiva digestione. In casi di disbiosi intestinale più grave, tuttavia, vi è l’insorgenza di sintomi dovuti ad una cattiva funzionalità gastrointestinale, come:
Gonfiore e presenza di gas, come metano ed idrogeno;
Stitichezza alternata a diarrea o aumentata frequenza di evacuazione;
Presenza di muco nelle feci;
Meteorismo;
Disturbi a livello digestivo associati a reflusso acido o basico;
Intolleranze alimentari;
Alitosi;
Disturbi dell’umore e del sonno;
Cistiti e candidosi;
Malattie autoimmuni.
Tali sintomi possono essere presenti per periodi molto prolungati e compromettere lo stato di salute dell’organismo.
In alcuni casi vi può essere la manifestazione della disbiosi intestinale con sintomi neurologici, dovuti al cattivo funzionamento dell’intestino, come depressione, alterazioni dell’umore o disturbi del sonno.
La cura della disbiosi intestinale è volta a ripristinare uno stato di eubiosi e garantire il benesere dell’intestino e dunque dell’intero organismo. La disbiosi è infatti un fenomeno alquanto complesso a cui sono correlati fenomeni patogenetici, fisiopatologici e funzionali. Una cura deve necessariamente prevedere un intervento che mira da un lato, ad agire sull’ospite, in particolare riequilibrando la flora intestinale e, dall’altro, al riequilibrio del microclima intestinale e a ristabilire il rapporto quanti-qualitativo tra le diverse specie batteriche.
Scopri di più leggendo l’articolo completo:
https://www.vitalprogram.it/blog/disbiosi-intestinale-b30.html
Buona lettura!
Lo staff
𝐕𝐢𝐭𝐚𝐥 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐜, 𝐎𝐦𝐨𝐜𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐌𝐞𝐭𝐢𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
La 𝐦𝐞𝐭𝐢𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 è uno dei bersagli biochimici più importanti dell’integrazione funzionale Vital Program, in modo particolare il metabolismo dell’omocisteina e della 𝐒-𝐚𝐝𝐞𝐧𝐨𝐬𝐢𝐥-𝐦𝐞𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢𝐧𝐚 (𝐒𝐀𝐌).
https://www.vitalprogram.it/shop/30-vital-basic.html
Perché è importante “puntare” su questa via metabolica? Perché da essa dipendono 10 processi vitali
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐞 𝐬𝐦𝐚𝐥𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐥𝐞𝐜𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬, 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐜𝐨𝐥𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐞
• 𝐒𝐦𝐚𝐥𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐬𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚
• 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐍𝐀
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐧𝐚
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐚
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐞𝐧𝐳𝐢𝐦𝐚-𝐐𝟏𝟎
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐢𝐭𝐢𝐧𝐚
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨𝐧𝐢𝐧𝐚
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐥𝐮𝐭𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞
• 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚
Ecco alcuni disturbi più importanti associati ad un non corretto metabolismo di queste molecole, ovvero di omocisteina e SAM
• 𝐌𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚, 𝐧𝐞𝐫𝐯𝐨𝐬𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚, 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞
• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐧𝐧𝐨
• 𝐏𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐨𝐯𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢
• 𝐏𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐚 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨
• 𝐃𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐭 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚
• 𝐃𝐞𝐛𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐟𝐢𝐛𝐫𝐨𝐦𝐢𝐚𝐥𝐠𝐢𝐚
• 𝐒𝐭𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚
• 𝐒𝐮𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢
Garantire la naturale produzione di SAM significa far sì che tutti i processi biochimici in cui essa è coinvolta possano svolgersi in modo ottimale.
La quantità di SAM disponibile negli organismi viventi è quasi nulla. Questo perché si tratta di una molecola che, una volta prodotta, viene rapidamente utilizzata (e quindi consumata) per le funzioni descritte.
Tanto più il nostro organismo è sottoposto a stress di vario tipo, tanto più SAM viene richiesta per far fronte alle esigenze biochimico-ambientali.
Tanto più SAM viene richiesta, tanta più omocisteina è necessario smaltire. Qui interviene un enzima fondamentale: la MTHFR, che in alcune persone funziona poco (mutazione genetica a livello di MTHFR).
L’enzima 𝐌𝐓𝐇𝐅𝐑 per funzionare correttamente necessita di acido folico, nella naturale forma metilata, e vitamina B12, anch’essa in forma metilata.
L’integrazione funzionale Vital Program non si basa sul principio di integrare esclusivamente la SAM, bensì mira a fornire il “carburante” biologico necessario alle nostre cellule per incrementare la produzione. Va da sé che in questo modo si controllerebbero (in teoria) efficacemente i livelli di omocisteina.
L’integrazione funzionale in questo caso non si limita soltanto a prendere in considerazione la vitamina 𝐁𝟏𝟐 e l’𝐚𝐜𝐢𝐝𝐨 𝐟𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨 nelle 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞. Considerando i 10 processi vitali della metilazione, non è possibile trascurare molecole come
• 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐂
• 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐁𝟏, 𝐁𝟐, 𝐁𝟑, 𝐁𝟓
• 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐁𝟔, 𝐁𝐢𝐨𝐭𝐢𝐧𝐚
• 𝐁𝐞𝐭𝐚𝐢𝐧𝐚
• 𝐙𝐢𝐧𝐜𝐨, 𝐌𝐚𝐠𝐧𝐞𝐬𝐢𝐨 𝐞𝐝 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢
• 𝐋𝐢𝐬𝐢𝐧𝐚
• 𝐀𝐫𝐠𝐢𝐧𝐢𝐧𝐚
• 𝐆𝐥𝐮𝐭𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚
• 𝐆𝐥𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚
• 𝐍-𝐀𝐜𝐞𝐭𝐢𝐥-𝐂𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚
Vital Basic, l’integratore funzionale principale della linea Vital Program, è stato concepito per contenere i nutraceutici che sostengono in primis le vie metaboliche della metilazione. Questo integratore funzionale contiene inoltre nutraceutici che “mirano” ad altri bersagli biochimici, come il metabolismo energetico e la sintesi dei tessuti connettivi.
https://www.vitalprogram.it/shop/30-vital-basic.html
La 𝐦𝐞𝐭𝐢𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 è uno dei bersagli biochimici più importanti dell’integrazione funzionale Vital Program, in modo particolare il metabolismo dell’omocisteina e della 𝐒-𝐚𝐝𝐞𝐧𝐨𝐬𝐢𝐥-𝐦𝐞𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢𝐧𝐚 (𝐒𝐀𝐌).
https://www.vitalprogram.it/shop/30-vital-basic.html
Perché è importante “puntare” su questa via metabolica? Perché da essa dipendono 10 processi vitali
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐞 𝐬𝐦𝐚𝐥𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐥𝐞𝐜𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬, 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐜𝐨𝐥𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐞
• 𝐒𝐦𝐚𝐥𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐬𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚
• 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐍𝐀
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐧𝐚
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐚
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐞𝐧𝐳𝐢𝐦𝐚-𝐐𝟏𝟎
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐢𝐭𝐢𝐧𝐚
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨𝐧𝐢𝐧𝐚
• 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐥𝐮𝐭𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞
• 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚
Ecco alcuni disturbi più importanti associati ad un non corretto metabolismo di queste molecole, ovvero di omocisteina e SAM
• 𝐌𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚, 𝐧𝐞𝐫𝐯𝐨𝐬𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚, 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞
• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐧𝐧𝐨
• 𝐏𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐨𝐯𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢
• 𝐏𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐚 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨
• 𝐃𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐭 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚
• 𝐃𝐞𝐛𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐟𝐢𝐛𝐫𝐨𝐦𝐢𝐚𝐥𝐠𝐢𝐚
• 𝐒𝐭𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚
• 𝐒𝐮𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢
Garantire la naturale produzione di SAM significa far sì che tutti i processi biochimici in cui essa è coinvolta possano svolgersi in modo ottimale.
La quantità di SAM disponibile negli organismi viventi è quasi nulla. Questo perché si tratta di una molecola che, una volta prodotta, viene rapidamente utilizzata (e quindi consumata) per le funzioni descritte.
Tanto più il nostro organismo è sottoposto a stress di vario tipo, tanto più SAM viene richiesta per far fronte alle esigenze biochimico-ambientali.
Tanto più SAM viene richiesta, tanta più omocisteina è necessario smaltire. Qui interviene un enzima fondamentale: la MTHFR, che in alcune persone funziona poco (mutazione genetica a livello di MTHFR).
L’enzima 𝐌𝐓𝐇𝐅𝐑 per funzionare correttamente necessita di acido folico, nella naturale forma metilata, e vitamina B12, anch’essa in forma metilata.
L’integrazione funzionale Vital Program non si basa sul principio di integrare esclusivamente la SAM, bensì mira a fornire il “carburante” biologico necessario alle nostre cellule per incrementare la produzione. Va da sé che in questo modo si controllerebbero (in teoria) efficacemente i livelli di omocisteina.
L’integrazione funzionale in questo caso non si limita soltanto a prendere in considerazione la vitamina 𝐁𝟏𝟐 e l’𝐚𝐜𝐢𝐝𝐨 𝐟𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨 nelle 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞. Considerando i 10 processi vitali della metilazione, non è possibile trascurare molecole come
• 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐂
• 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐁𝟏, 𝐁𝟐, 𝐁𝟑, 𝐁𝟓
• 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐁𝟔, 𝐁𝐢𝐨𝐭𝐢𝐧𝐚
• 𝐁𝐞𝐭𝐚𝐢𝐧𝐚
• 𝐙𝐢𝐧𝐜𝐨, 𝐌𝐚𝐠𝐧𝐞𝐬𝐢𝐨 𝐞𝐝 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢
• 𝐋𝐢𝐬𝐢𝐧𝐚
• 𝐀𝐫𝐠𝐢𝐧𝐢𝐧𝐚
• 𝐆𝐥𝐮𝐭𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚
• 𝐆𝐥𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚
• 𝐍-𝐀𝐜𝐞𝐭𝐢𝐥-𝐂𝐢𝐬𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚
Vital Basic, l’integratore funzionale principale della linea Vital Program, è stato concepito per contenere i nutraceutici che sostengono in primis le vie metaboliche della metilazione. Questo integratore funzionale contiene inoltre nutraceutici che “mirano” ad altri bersagli biochimici, come il metabolismo energetico e la sintesi dei tessuti connettivi.
https://www.vitalprogram.it/shop/30-vital-basic.html
𝐌𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐦𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐞 𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚
Ti sei mai chiesto qual è il legame tra stress, ansia e disturbi dello stomaco? Quali sono i disturbi allo stomaco correlati a stress e nervosismo più frequenti? Le risposte a queste domande le potrai approfondire nel nostro ultimo articolo:
https://www.vitalprogram.it/blog/mal-di-stomaco-stress-ansia-b31.html
Per Platone il ventre era la sede dell’anima concupiscibile, quella assolutamente irrazionale, mossa solo da pulsioni, che l’anima razionale doveva tenere sotto controllo. Si sa che il cervello può influenzare l’intestino, ma spesso si ignora come la funzione intestinale influenzi la funzione del cervello.
L'asse intestino-cervello è una rete di comunicazione bidirezionale che collega il sistema nervoso centrale a quello enterico. Questa rete comprende vie di comunicazione endocrine, umorali, metaboliche e immunitarie. Il complesso sistema di comunicazione intestino-cervello non solo garantisce il corretto mantenimento e coordinamento delle funzioni gastrointestinali per supportare i processi fisiologici, ma gioca un ruolo cruciale sull'umore, sul comportamento e sulle funzioni cognitive superiori.
Cosa succede all’organismo, ed in particolare al sistema gastrointestinale in condizioni di stress emotivo?
Il nostro organismo attiva una risposta funzionale e preparatoria finalizzata a ripristinare un equilibrio interrotto da uno stimolo minaccioso. Naturalmente questo comporta un notevole dispendio di energie e di riserve di micronutrienti, e la temporanea soppressione di alcune attività, come le funzioni intestinali e quella del nervo vago.
I principali micronutrienti che vengono utilizzati per condurre questi processi sono:
• Vitamina C
• Vitamina B12
• Vitamina B6
• Folati
• Zinco
• Magnesio
L’organismo produce due ormoni, il cortisolo e l’adrenalina, che provocano una serie di effetti sull’apparato digerente, come l’aumentata produzione di acido. Inoltre, l’iperattività del sistema nervoso tipica dello stress comporta alterazioni della secrezione acida gastrica e della motilità gastrointestinale, rendendo più difficoltosi i processi di digestione, nonché di assorbimento. Da questi meccanismi derivano i sintomi fastidiosi che rientrano tra le “somatizzazioni” dell’ansia e dello stress allo stomaco (manifestazioni a livello corporeo di condizioni di disagio psicologico).
Come gestire tali problematiche con alimentazione, stile di vita ed integrazione? Non ti resta che leggere l’articolo intero.
https://www.vitalprogram.it/blog/mal-di-stomaco-stress-ansia-b31.html
Buona lettura!
Lo staff
Ti sei mai chiesto qual è il legame tra stress, ansia e disturbi dello stomaco? Quali sono i disturbi allo stomaco correlati a stress e nervosismo più frequenti? Le risposte a queste domande le potrai approfondire nel nostro ultimo articolo:
https://www.vitalprogram.it/blog/mal-di-stomaco-stress-ansia-b31.html
Per Platone il ventre era la sede dell’anima concupiscibile, quella assolutamente irrazionale, mossa solo da pulsioni, che l’anima razionale doveva tenere sotto controllo. Si sa che il cervello può influenzare l’intestino, ma spesso si ignora come la funzione intestinale influenzi la funzione del cervello.
L'asse intestino-cervello è una rete di comunicazione bidirezionale che collega il sistema nervoso centrale a quello enterico. Questa rete comprende vie di comunicazione endocrine, umorali, metaboliche e immunitarie. Il complesso sistema di comunicazione intestino-cervello non solo garantisce il corretto mantenimento e coordinamento delle funzioni gastrointestinali per supportare i processi fisiologici, ma gioca un ruolo cruciale sull'umore, sul comportamento e sulle funzioni cognitive superiori.
Cosa succede all’organismo, ed in particolare al sistema gastrointestinale in condizioni di stress emotivo?
Il nostro organismo attiva una risposta funzionale e preparatoria finalizzata a ripristinare un equilibrio interrotto da uno stimolo minaccioso. Naturalmente questo comporta un notevole dispendio di energie e di riserve di micronutrienti, e la temporanea soppressione di alcune attività, come le funzioni intestinali e quella del nervo vago.
I principali micronutrienti che vengono utilizzati per condurre questi processi sono:
• Vitamina C
• Vitamina B12
• Vitamina B6
• Folati
• Zinco
• Magnesio
L’organismo produce due ormoni, il cortisolo e l’adrenalina, che provocano una serie di effetti sull’apparato digerente, come l’aumentata produzione di acido. Inoltre, l’iperattività del sistema nervoso tipica dello stress comporta alterazioni della secrezione acida gastrica e della motilità gastrointestinale, rendendo più difficoltosi i processi di digestione, nonché di assorbimento. Da questi meccanismi derivano i sintomi fastidiosi che rientrano tra le “somatizzazioni” dell’ansia e dello stress allo stomaco (manifestazioni a livello corporeo di condizioni di disagio psicologico).
Come gestire tali problematiche con alimentazione, stile di vita ed integrazione? Non ti resta che leggere l’articolo intero.
https://www.vitalprogram.it/blog/mal-di-stomaco-stress-ansia-b31.html
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𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐒𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬. 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞?
Sapevi che cibo e stress sono collegati tra loro? Sapevi come si influenzano tra loro? Nell’ultima pubblicazione analizziamo insieme il concetto di stress e alimentazione, approfondendo il legame tra sistema nervoso autonomo e sistema nervoso enterico, per comprendere come l’uno incide sull’altro.
https://www.vitalprogram.it/blog/stress-alimentazione-b32.html
Quando percepiamo una minaccia o una situazione potenzialmente pericolosa l’ipotalamo e l’ipofisi attivano i nostri campanelli di allarme. Attraverso una combinazione di ormoni e impulsi nervosi le ghiandole surrenali vengono stimolate a produrre adrenalina e cortisolo, l’ormone dello stress, a fronte di un elevato dispendio energetico e di micronutrienti come vitamina C, cofattori e vitamine del gruppo B. L’adrenalina in circolo determina un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, mentre il cortisolo induce un aumento dei livelli di glucosio nel sangue per offrire una preziosa fonte di energia per gli organi che ne hanno più bisogno, ovvero il cervello, il cuore e soprattutto i muscoli.
In condizioni di stress si produce anche la noradrenalina, che a sua volta impedisce alla corticotropina di farci avvertire il senso di sazietà. Da questo dipende il continuo senso di fame causato appunto dall’ansia. L’antagonista della noradrenalina è un’altra sostanza che viene prodotta largamente nel nostro intestino ed in misura minore nel nostro cervello: la serotonina, che, al contrario della noradrenalina, stimola una sensazione di sazietà. Un altro ormone fondamentale, oltre all’adrenalina, alla noradrenalina e al cortisolo è l’ossitocina, che ha il compito, tra l’altro, di stimolare le interazioni sociali, l’affettività e l’empatia.
Si può dunque combattere lo stress anche a tavola? L’integrazione può aiutare?
Ebbene sì. Lo stress si cura anche a tavola e l’integrazione, se condotta adeguatamente, può rappresentare un valido aiuto alle tue cellule!
Scopri di più cliccando al link sottostante:
https://www.vitalprogram.it/blog/stress-alimentazione-b32.html
Buona lettura!
Lo staff
Sapevi che cibo e stress sono collegati tra loro? Sapevi come si influenzano tra loro? Nell’ultima pubblicazione analizziamo insieme il concetto di stress e alimentazione, approfondendo il legame tra sistema nervoso autonomo e sistema nervoso enterico, per comprendere come l’uno incide sull’altro.
https://www.vitalprogram.it/blog/stress-alimentazione-b32.html
Quando percepiamo una minaccia o una situazione potenzialmente pericolosa l’ipotalamo e l’ipofisi attivano i nostri campanelli di allarme. Attraverso una combinazione di ormoni e impulsi nervosi le ghiandole surrenali vengono stimolate a produrre adrenalina e cortisolo, l’ormone dello stress, a fronte di un elevato dispendio energetico e di micronutrienti come vitamina C, cofattori e vitamine del gruppo B. L’adrenalina in circolo determina un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, mentre il cortisolo induce un aumento dei livelli di glucosio nel sangue per offrire una preziosa fonte di energia per gli organi che ne hanno più bisogno, ovvero il cervello, il cuore e soprattutto i muscoli.
In condizioni di stress si produce anche la noradrenalina, che a sua volta impedisce alla corticotropina di farci avvertire il senso di sazietà. Da questo dipende il continuo senso di fame causato appunto dall’ansia. L’antagonista della noradrenalina è un’altra sostanza che viene prodotta largamente nel nostro intestino ed in misura minore nel nostro cervello: la serotonina, che, al contrario della noradrenalina, stimola una sensazione di sazietà. Un altro ormone fondamentale, oltre all’adrenalina, alla noradrenalina e al cortisolo è l’ossitocina, che ha il compito, tra l’altro, di stimolare le interazioni sociali, l’affettività e l’empatia.
Si può dunque combattere lo stress anche a tavola? L’integrazione può aiutare?
Ebbene sì. Lo stress si cura anche a tavola e l’integrazione, se condotta adeguatamente, può rappresentare un valido aiuto alle tue cellule!
Scopri di più cliccando al link sottostante:
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Lo staff
𝐕𝐈𝐓𝐀𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐑𝐀𝐌 𝐄̀ 𝐔𝐅𝐅𝐈𝐂𝐈𝐀𝐋𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐔𝐍 𝐌𝐀𝐑𝐂𝐇𝐈𝐎 𝐄𝐔𝐑𝐎𝐏𝐄𝐎 🇪🇺
Carissimi amici,
Siamo fieri di comunicarvi l’avvenuta registrazione del nostro marchio nell’Unione Europea!
La conclusione di questo lungo iter pone le basi per l’ampliamento e la crescita della nostra azienda, nonché dell’affermazione del nostro brand.
Abbiamo avuto ambizioni elevate ancor prima di diventare una realtà italiana nel 2019. A dimostrazione di ciò, in poco meno di 3 anni Vital Program ha avuto una crescita costante e sostenibile, grazie alla competenza in materia scientifica, a collaborazioni di spessore e ad un progetto divulgativo ben preciso.
Possiamo quindi dire che la prima fase di vita della nostra azienda è quasi giunta al termine e ci accingiamo a sviluppare nuove reti di collaborazione, nuovi progetti divulgativi, nuovi format e sopratutto nuove formulazioni per soddisfare al meglio le vostre esigenze.
Le ambizioni restano alte, d’altronde, per noi di Vital Program non può essere diversamente.
Continuate a seguirci!
Lo staff
Carissimi amici,
Siamo fieri di comunicarvi l’avvenuta registrazione del nostro marchio nell’Unione Europea!
La conclusione di questo lungo iter pone le basi per l’ampliamento e la crescita della nostra azienda, nonché dell’affermazione del nostro brand.
Abbiamo avuto ambizioni elevate ancor prima di diventare una realtà italiana nel 2019. A dimostrazione di ciò, in poco meno di 3 anni Vital Program ha avuto una crescita costante e sostenibile, grazie alla competenza in materia scientifica, a collaborazioni di spessore e ad un progetto divulgativo ben preciso.
Possiamo quindi dire che la prima fase di vita della nostra azienda è quasi giunta al termine e ci accingiamo a sviluppare nuove reti di collaborazione, nuovi progetti divulgativi, nuovi format e sopratutto nuove formulazioni per soddisfare al meglio le vostre esigenze.
Le ambizioni restano alte, d’altronde, per noi di Vital Program non può essere diversamente.
Continuate a seguirci!
Lo staff
Gentilissimi,
Siamo lieti di comunicarvi che PQQ10 è nuovamente disponibile!
https://www.vitalprogram.it/shop/33-pqq.html
In questi mesi abbiamo lavorato a lungo per reperire il BioPQQ, una molecola preziosa e biologicamente attiva. Siamo una delle pochissime aziende italiane ad impiegare il BioPQQ.
La situazione globale ha ostacolato in modo importante questo processo, al punto da indurre gli stessi produttori a diminuirne il quantitativo per via degli elevati costi energetici.
Faremo sempre il possibile affinché queste interruzioni di stock non avvengano più.
Grazie per la fiducia e l’attenzione.
Lo staff Vital Program®️
Siamo lieti di comunicarvi che PQQ10 è nuovamente disponibile!
https://www.vitalprogram.it/shop/33-pqq.html
In questi mesi abbiamo lavorato a lungo per reperire il BioPQQ, una molecola preziosa e biologicamente attiva. Siamo una delle pochissime aziende italiane ad impiegare il BioPQQ.
La situazione globale ha ostacolato in modo importante questo processo, al punto da indurre gli stessi produttori a diminuirne il quantitativo per via degli elevati costi energetici.
Faremo sempre il possibile affinché queste interruzioni di stock non avvengano più.
Grazie per la fiducia e l’attenzione.
Lo staff Vital Program®️
𝐔𝐧 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐝𝐨𝐜!
Siamo lieti di comunicarvi che 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎:𝟎𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐨 𝐒𝐡𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐝𝐮𝐠𝐧𝐨 (𝐁𝐀) si terrà una conferenza gratuita dedicata al colesterolo e a tutto ciò che non ci viene detto su questa preziosa e bistrattata molecola!
L’evento sarà condotto da:
Dott. Nicola Di Fonso (Responsabile Scientifico Vital Program)
Rocco Di Fonso, Naturopata (Fondatore Vital Program)
Dott. Gabriele Prinzi (Medico Specialista in gastroenterologia)
Ecco i motivi principali che ci hanno spinto ad organizzare una serata dedicata al colesterolo:
- Perché è una molecola che viene vista come un nemico per la nostra salute
- Perché i livelli di colesterolo sono finemente regolati dalle nostre stesse cellule
- Perché un eccesso di zuccheri nella dieta tende ad alterare il metabolismo del colesterolo
- Perché la salute delle arterie è il punto centrale della prevenzione cardiovascolare
Questo incontro sarà anche una buona occasione per conoscerci di persona! Ci sarà la possibilità, dopo la conferenza, di chiacchierare davanti ad un aperitivo con i relatori.
𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐯𝐢𝐚 𝐰𝐡𝐚𝐭𝐬𝐚𝐩𝐩 𝐚𝐥 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨: 𝟑𝟓𝟏 𝟗𝟕𝟓 𝟏𝟎𝟔𝟔, 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢 i tutti i dettagli nell’immagine allegata.
L’incontro di Bari potrebbe aprire le porte ad altri incontri a tema in altre città d’Italia!
Continua a seguirci.
Team Vital Program
Siamo lieti di comunicarvi che 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎:𝟎𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐨 𝐒𝐡𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐝𝐮𝐠𝐧𝐨 (𝐁𝐀) si terrà una conferenza gratuita dedicata al colesterolo e a tutto ciò che non ci viene detto su questa preziosa e bistrattata molecola!
L’evento sarà condotto da:
Dott. Nicola Di Fonso (Responsabile Scientifico Vital Program)
Rocco Di Fonso, Naturopata (Fondatore Vital Program)
Dott. Gabriele Prinzi (Medico Specialista in gastroenterologia)
Ecco i motivi principali che ci hanno spinto ad organizzare una serata dedicata al colesterolo:
- Perché è una molecola che viene vista come un nemico per la nostra salute
- Perché i livelli di colesterolo sono finemente regolati dalle nostre stesse cellule
- Perché un eccesso di zuccheri nella dieta tende ad alterare il metabolismo del colesterolo
- Perché la salute delle arterie è il punto centrale della prevenzione cardiovascolare
Questo incontro sarà anche una buona occasione per conoscerci di persona! Ci sarà la possibilità, dopo la conferenza, di chiacchierare davanti ad un aperitivo con i relatori.
𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐯𝐢𝐚 𝐰𝐡𝐚𝐭𝐬𝐚𝐩𝐩 𝐚𝐥 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨: 𝟑𝟓𝟏 𝟗𝟕𝟓 𝟏𝟎𝟔𝟔, 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢 i tutti i dettagli nell’immagine allegata.
L’incontro di Bari potrebbe aprire le porte ad altri incontri a tema in altre città d’Italia!
Continua a seguirci.
Team Vital Program
𝐆𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐫𝐯𝐨𝐬𝐚. 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢, 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐦𝐞𝐝𝐢
I ritmi estenuanti e la vita frenetica rendono la nostra quotidianità alquanto stressante. Cosa succede dopo un periodo di forte stress? L’organismo risulta affaticato, in quanto non riesce a sopportare a lungo questa condizione, favorendo di conseguenza l’insorgenza di patologie psicosomatiche più o meno gravi, come ad esempio la gastrite nervosa. Di questo tratta l’ultimo articolo pubblicato.
https://www.vitalprogram.it/blog/gastrite-nervosa-b35.html
La gastrite è una condizione caratterizzata da un’infiammazione della mucosa che riveste la parete dello stomaco: può interessare un’area circoscritta o anche tutto lo stomaco.
Cosa causa l’infiammazione della parete dello stomaco? In caso di gastrite i succhi gastrici prodotti solitamente nel processo digestivo superano le reali richieste dell’organismo e irritano la parete dello stomaco.
Quali sono le manifestazioni campanello d’allarme di una gastrite nervosa?
Le alterazioni della mucosa gastrica possono provocare diversi sintomi. Nelle persone particolarmente stressate o ansiose, i problemi vengono somatizzati nella zona addominale e tutto questo provoca dolore. Oltre al dolore epigastrico (dolore localizzato nella parte alta dell’addome) i sintomi più comunemente riscontrati nella gastrite nervosa sono:
• Insorgenza improvvisa di bruciore allo stomaco: viene principalmente percepito nella zona dell’addome, è dovuto all’aumento dell’acidità dell’ambiente gastrico ed è di intensità variabile
• Cattiva digestione, dovuta all’alterazione delle funzionalità digestive;
• Nausea e talvolta vomito causati principalmente dalla cattiva digestione e dallo stress;
• Febbre: si tratta di un sintomo non sempre comune ed è principalmente dovuto all’infiammazione causata dalla gastrite;
• Inappetenza: si tratta di una condizione molto presente in chi soffre di gastrite da stress e talvolta è accompagnata da nausea e vomito;
• Pienezza e gonfiore addominale dopo i pasti;
• Malessere generale e spossatezza: si tratta di sintomi tipici della gastrite nervosa causata da ansia e stress.
Come gestire al meglio le manifestazioni legate a questa condizione? Scopri di più leggendo l’articolo completo.
https://www.vitalprogram.it/blog/gastrite-nervosa-b35.html
Buona lettura!
Lo staff
I ritmi estenuanti e la vita frenetica rendono la nostra quotidianità alquanto stressante. Cosa succede dopo un periodo di forte stress? L’organismo risulta affaticato, in quanto non riesce a sopportare a lungo questa condizione, favorendo di conseguenza l’insorgenza di patologie psicosomatiche più o meno gravi, come ad esempio la gastrite nervosa. Di questo tratta l’ultimo articolo pubblicato.
https://www.vitalprogram.it/blog/gastrite-nervosa-b35.html
La gastrite è una condizione caratterizzata da un’infiammazione della mucosa che riveste la parete dello stomaco: può interessare un’area circoscritta o anche tutto lo stomaco.
Cosa causa l’infiammazione della parete dello stomaco? In caso di gastrite i succhi gastrici prodotti solitamente nel processo digestivo superano le reali richieste dell’organismo e irritano la parete dello stomaco.
Quali sono le manifestazioni campanello d’allarme di una gastrite nervosa?
Le alterazioni della mucosa gastrica possono provocare diversi sintomi. Nelle persone particolarmente stressate o ansiose, i problemi vengono somatizzati nella zona addominale e tutto questo provoca dolore. Oltre al dolore epigastrico (dolore localizzato nella parte alta dell’addome) i sintomi più comunemente riscontrati nella gastrite nervosa sono:
• Insorgenza improvvisa di bruciore allo stomaco: viene principalmente percepito nella zona dell’addome, è dovuto all’aumento dell’acidità dell’ambiente gastrico ed è di intensità variabile
• Cattiva digestione, dovuta all’alterazione delle funzionalità digestive;
• Nausea e talvolta vomito causati principalmente dalla cattiva digestione e dallo stress;
• Febbre: si tratta di un sintomo non sempre comune ed è principalmente dovuto all’infiammazione causata dalla gastrite;
• Inappetenza: si tratta di una condizione molto presente in chi soffre di gastrite da stress e talvolta è accompagnata da nausea e vomito;
• Pienezza e gonfiore addominale dopo i pasti;
• Malessere generale e spossatezza: si tratta di sintomi tipici della gastrite nervosa causata da ansia e stress.
Come gestire al meglio le manifestazioni legate a questa condizione? Scopri di più leggendo l’articolo completo.
https://www.vitalprogram.it/blog/gastrite-nervosa-b35.html
Buona lettura!
Lo staff
𝐒𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬, 𝐒𝐭𝐨𝐦𝐚𝐜𝐨 𝐞 𝐌𝐢𝐜𝐫𝐨𝐧𝐮𝐭𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢
Cari amici,
Con questo post vogliamo mettere in risalto l’esistenza di un legame ben preciso tra l’esposizione cronica allo stress, l’alterazione delle funzioni dello stomaco ed il malassorbimento di specifici #micronutrienti.
Doverosa premessa. Lo stomaco non è il cassonetto dei rifiuti organici! È un organo che, se lo trattiamo bene, ci permette tra l’altro di assorbire correttamente elementi vitali, come:
- La Vitamina B12
- La Vitamina C
- Il Ferro
- Il Calcio
Da cosa dipende il corretto assorbimento di tali micronutrienti a livello gastrico? Indovinate un po’? Ovviamente dalla normale produzione di acido.
Nello specifico l’acido gastrico:
- Consente il rilascio del fattore intrinseco, necessario per assorbire la Vitamina B12;
- Mantiene la Vitamina C in forma ridotta, che a sua volta favorisce l’assorbimento del Ferro;
- Favorisce la dissoluzione dei sali di Calcio, un passaggio che facilita l’assorbimento di questo minerale.
Come si colloca lo #stress in tale contesto? L’esposizione cronica a stimoli emotivi minacciosi determina:
- Lo squilibrio delle componenti ortosimpatiche e parasimpatiche, con soppressione dell’attività del nervo vago;
- Una iper-produzione di catecolamine e cortisolo;
- Un incremento del fabbisogno di Vitamina C, Vitamina B12, Acido folico e Vitamina B6, per sostenere il metabolismo delle catecolamine
L’iper-produzione di catecolamine e cortisolo:
- Altera la produzione di acido gastrico
- Altera la motilità dello stomaco (e anche dell’intestino)
- Rende lo stomaco più vulnerabile all’azione dell’acido gastrico
- Riduce la secrezione pancreatica e le funzionalità della cistifellea
Ecco che vengono a manifestarsi sintomi quali:
- Gastrite
- Difficoltà digestive (dispepsia)
- Aumentata sensibilità al dolore
- Aumento dell’infiammazione cronica
- Alterazione delle normali funzioni intestinali
- Destabilizzazione del microbiota intestinale
In buona sostanza lo stress cronico ha degli effetti importanti sulle funzioni gastrointestinali. Nello specifico, quando lo stress “colpisce” lo stomaco si manifestano e si accentuano i sintomi del bruciore, del dolore e della “pienezza”, nonché della cattiva digestione.
Come si interviene solitamente in questi casi? La terapia sintomatica è confinata tra l’altro all’utilizzo dei gastroprotettori, che inibiscono la produzione di acido gastrico.
Ma attenzione! Abbiamo visto come l’acido gastrico è fondamentale nell’assorbimento di micronutrienti, gli stessi che vengono consumati abbondantemente in situazioni di stress cronico, per cui il trattamento sintomatico a lungo termine può assumere una rilevanza clinica, in quanto si accentuano le carenze di Vitamina B12, Folati, Ferro e Vitamina C, instaurando un circolo vizioso non da poco che porta a:
- Non smaltire adeguatamente le catecolamine, pertanto quest’ultime restano in circolo inibendo la funzione vagale;
- Deficit di metilazione, con aumento dell’omocisteina;
- Non smaltire adeguatamente l’istamina;
- Non produrre adeguatamente la colina;
- Non produrre adeguatamente melatonina;
- Una difficoltosa produzione di collagene e riparazione dei tessuti connettivi;
- Un calo della funzione immunitaria.
Difatti in un recente studio tutto italiano del 2021 pubblicato sulla rivista Nutrients (link 1 in fondo al post) è possibile leggere quanto segue: “Le carenze di diversi micronutrienti come ferro, cobalamina, calcio, magnesio e acido ascorbico possono portare a conseguenze potenzialmente gravi se non diagnosticate e trattate tempestivamente”.
Ed ancora: “Lo stomaco svolge un ruolo importante nell'omeostasi di diversi importanti micronutrienti ematopoietici, come la cobalamina e il ferro, e probabilmente in altri altrettanto importanti come l'acido ascorbico, il calcio e il magnesio”.
Già, c’è anche li magnesio di mezzo! Perché è stato visto che l’assunzione di inibitori di pompa protonica induce ipomagnesiemia, un anello importante in questa catena di eventi.
Che cosa bisogna fare?
Cari amici,
Con questo post vogliamo mettere in risalto l’esistenza di un legame ben preciso tra l’esposizione cronica allo stress, l’alterazione delle funzioni dello stomaco ed il malassorbimento di specifici #micronutrienti.
Doverosa premessa. Lo stomaco non è il cassonetto dei rifiuti organici! È un organo che, se lo trattiamo bene, ci permette tra l’altro di assorbire correttamente elementi vitali, come:
- La Vitamina B12
- La Vitamina C
- Il Ferro
- Il Calcio
Da cosa dipende il corretto assorbimento di tali micronutrienti a livello gastrico? Indovinate un po’? Ovviamente dalla normale produzione di acido.
Nello specifico l’acido gastrico:
- Consente il rilascio del fattore intrinseco, necessario per assorbire la Vitamina B12;
- Mantiene la Vitamina C in forma ridotta, che a sua volta favorisce l’assorbimento del Ferro;
- Favorisce la dissoluzione dei sali di Calcio, un passaggio che facilita l’assorbimento di questo minerale.
Come si colloca lo #stress in tale contesto? L’esposizione cronica a stimoli emotivi minacciosi determina:
- Lo squilibrio delle componenti ortosimpatiche e parasimpatiche, con soppressione dell’attività del nervo vago;
- Una iper-produzione di catecolamine e cortisolo;
- Un incremento del fabbisogno di Vitamina C, Vitamina B12, Acido folico e Vitamina B6, per sostenere il metabolismo delle catecolamine
L’iper-produzione di catecolamine e cortisolo:
- Altera la produzione di acido gastrico
- Altera la motilità dello stomaco (e anche dell’intestino)
- Rende lo stomaco più vulnerabile all’azione dell’acido gastrico
- Riduce la secrezione pancreatica e le funzionalità della cistifellea
Ecco che vengono a manifestarsi sintomi quali:
- Gastrite
- Difficoltà digestive (dispepsia)
- Aumentata sensibilità al dolore
- Aumento dell’infiammazione cronica
- Alterazione delle normali funzioni intestinali
- Destabilizzazione del microbiota intestinale
In buona sostanza lo stress cronico ha degli effetti importanti sulle funzioni gastrointestinali. Nello specifico, quando lo stress “colpisce” lo stomaco si manifestano e si accentuano i sintomi del bruciore, del dolore e della “pienezza”, nonché della cattiva digestione.
Come si interviene solitamente in questi casi? La terapia sintomatica è confinata tra l’altro all’utilizzo dei gastroprotettori, che inibiscono la produzione di acido gastrico.
Ma attenzione! Abbiamo visto come l’acido gastrico è fondamentale nell’assorbimento di micronutrienti, gli stessi che vengono consumati abbondantemente in situazioni di stress cronico, per cui il trattamento sintomatico a lungo termine può assumere una rilevanza clinica, in quanto si accentuano le carenze di Vitamina B12, Folati, Ferro e Vitamina C, instaurando un circolo vizioso non da poco che porta a:
- Non smaltire adeguatamente le catecolamine, pertanto quest’ultime restano in circolo inibendo la funzione vagale;
- Deficit di metilazione, con aumento dell’omocisteina;
- Non smaltire adeguatamente l’istamina;
- Non produrre adeguatamente la colina;
- Non produrre adeguatamente melatonina;
- Una difficoltosa produzione di collagene e riparazione dei tessuti connettivi;
- Un calo della funzione immunitaria.
Difatti in un recente studio tutto italiano del 2021 pubblicato sulla rivista Nutrients (link 1 in fondo al post) è possibile leggere quanto segue: “Le carenze di diversi micronutrienti come ferro, cobalamina, calcio, magnesio e acido ascorbico possono portare a conseguenze potenzialmente gravi se non diagnosticate e trattate tempestivamente”.
Ed ancora: “Lo stomaco svolge un ruolo importante nell'omeostasi di diversi importanti micronutrienti ematopoietici, come la cobalamina e il ferro, e probabilmente in altri altrettanto importanti come l'acido ascorbico, il calcio e il magnesio”.
Già, c’è anche li magnesio di mezzo! Perché è stato visto che l’assunzione di inibitori di pompa protonica induce ipomagnesiemia, un anello importante in questa catena di eventi.
Che cosa bisogna fare?