Forwarded from La cantina del Tarlo
Mi sono imbattuto in una foto della versione autoprodotta di Kara no Kyoukai, prima della stampa ufficiale di Kodansha (vedesi la copertina con il vecchio stile di disegno).
Mi aveva colpito la scritta a caratteri latini dietro il titolo, perché da nessuna parte era mai stato tradotto ufficialmente (edizioni successive, film, artbook), optando invece per il sottotitolo "The Garden of Sinners".
Ho visto Kara no Kyoukai localizzato con "Il confine del vuoto" o "Confini vuoti", ma qui c'è la traduzione vera e propria dell'autore.
Is nothing i(?), nothing cosmos.
Non riuscendo a leggere quella piccolissima lettera dopo il primo nothing perché nascosta dai caratteri giapponesi, sono andato a cercare se esistessero altre prove dell'esistenza di quel titolo.
Scopro che il febbraio scorso è stata venduta all'asta (cinque milioni di yen) una versione ancora più vecchia del libro, pubblicato in sole sei copie su carta pinzata alla buona.
Ma c'è un errore.
Qui il discorso si fa interessante.
[Continua]
Mi aveva colpito la scritta a caratteri latini dietro il titolo, perché da nessuna parte era mai stato tradotto ufficialmente (edizioni successive, film, artbook), optando invece per il sottotitolo "The Garden of Sinners".
Ho visto Kara no Kyoukai localizzato con "Il confine del vuoto" o "Confini vuoti", ma qui c'è la traduzione vera e propria dell'autore.
Is nothing i(?), nothing cosmos.
Non riuscendo a leggere quella piccolissima lettera dopo il primo nothing perché nascosta dai caratteri giapponesi, sono andato a cercare se esistessero altre prove dell'esistenza di quel titolo.
Scopro che il febbraio scorso è stata venduta all'asta (cinque milioni di yen) una versione ancora più vecchia del libro, pubblicato in sole sei copie su carta pinzata alla buona.
Ma c'è un errore.
Qui il discorso si fa interessante.
[Continua]
Forwarded from La cantina del Tarlo
Is nothing ido, nothing cosmos.
Ma "ido" è stato scritto con una lettera di troppo, si vede corretto nel titolo dell'edizione successiva dove la virgola è messa subito dopo la d.
Is nothing id, nothing cosmos.
È una traduzione talmente poetica che mai verrebbe in mente a qualcuno senza chiedere direttamente all'autore.
Il titolo è parafrasabile così:
Il Vuoto è Me, Cosmo.
Chi conosce la storia saprà che si parla a lungo di come, narrativamente, tutti gli elementi del creato derivano da concetti-origine che determinano le tendenze nella natura di ogni soggetto (concetti che a loro volta sono agganciati a una radice).
Per quanto l'idea dei concetti-origine possa ricordare il neoplatonismo, Kara no Kyoukai è pervaso in maniera massiccia dalla filosofia cinese daoista-buddhista.
[Continua]
Ma "ido" è stato scritto con una lettera di troppo, si vede corretto nel titolo dell'edizione successiva dove la virgola è messa subito dopo la d.
Is nothing id, nothing cosmos.
È una traduzione talmente poetica che mai verrebbe in mente a qualcuno senza chiedere direttamente all'autore.
Il titolo è parafrasabile così:
Il Vuoto è Me, Cosmo.
Chi conosce la storia saprà che si parla a lungo di come, narrativamente, tutti gli elementi del creato derivano da concetti-origine che determinano le tendenze nella natura di ogni soggetto (concetti che a loro volta sono agganciati a una radice).
Per quanto l'idea dei concetti-origine possa ricordare il neoplatonismo, Kara no Kyoukai è pervaso in maniera massiccia dalla filosofia cinese daoista-buddhista.
[Continua]
Forwarded from La cantina del Tarlo
Uno psicoanalista ha definito un inconscio collettivo, suggerisce che il fondo delle menti umane fluisca nello stesso pozzo. È dove deve trovarsi l'egoismo di tutto il mondo. Nel buddhismo viene chiamato arayashiki.
- KnK Paradox Spiral
Con Vuoto ci si riferisce alla dottrina della natura vuota, che più comunemente viene chiamata śūnyatā. In sostanza, ogni cosa è di base a valore nullo, dopodiché acquisisce attributi postumi dalle correlazioni fisiche e osservazioni mentali.
Arayashiki (ālayavijñāna) è citato nella storia usando la sua accezione puramente cinese, ovvero come un'unica coscienza che usa i desideri come mattoni per comporre il mondo delle percezioni, il meccanismo di sofferenza in cui gli umani convivono (la conseguenza delle loro azioni individuali è condivisa su tutti in quanto abitanti di una società-mondo in cui tutto è correlato).
Questo poi si traduce nel percorso di sanità mentale del/la protagonista che deve trovare una bilancia sia nella sua interiorità che nel rapporto con gli altri. Individuo e Collettivo, ma anche Maschio e Femmina, Origine e Sviluppo. Abbandonare e Trovare.
Ma torniamo al titolo.
Is nothing id, nothing cosmos. Il Vuoto è Me, Cosmo.
“Id” è l'idea freudiana riguardo una parte profonda della mente in cui circolano le tendenze, i desideri. La natura celata.
La natura individuale (id) è Vuoto, Vuoto è la natura del mondo (cosmo), mondo è la natura individuale. È con la psiche che riconosciamo un nostro mondo, ma in ultimo tutto è vuoto.
Le nostre esperienze ci portano avanti ma saremo influenzati dal passato. Tutto quanto nell'esistenza è costruito su contraddizioni. Si parte da piccole cose per poi allargarsi sempre più come una spirale di paradossi.
❤3👎1