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Cosa brilla in cielo questa notte? Eventi astronomici e suggerimenti per osservare il cielo stellato.
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Oggi, Venerdì 19 settembre, con qualche difficoltà potremo assistere ad un raro spettacolo celeste: una sottilissima falce di Luna (solo al 5% di illuminazione!) occulterà Venere, il pianeta più brillante del cielo. 🌒⭐️ Proprio grazie alla sua grande luminosità per gli osservatori esperti l'evento sarà visibile persino in pieno giorno!

Alle prime luci del mattino, il trio Luna, Venere e Regolo (la stella alfa del Leone) sarà visibile a occhio nudo in direzione est, ma nelle ore successive Venere si avvicinerà sempre di più al nostro satellite e dopo le 14 sparirà dietro il bordo lunare per riapparirecirca 3 quarti d'ora dopo dal lato opposto. Gli orari precisi variano da prima delle 14:15 a dopo le 14:30 in base alla località, potete usare un software o un app gratuita come Stellarium per simulare l'evento nella vostra zona.

La vicinanza tra Venere e il Sole (27° di elongazione) richiede massima attenzione per evitare di incrociare inavvertitamente lo sguardo con il Sole!
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Ieri Nettuno, il pianeta più lontano del nostro Sistema Solare, ha raggiunto l'opposizione, in coincidenza con il 179° anniversario della sua scoperta.

🔵 ​Nettuno detiene un primato: è stato il primo pianeta la cui esistenza è stata provata tramite calcoli matematici, anziché attraverso l'osservazione diretta. Gli astronomi ne calcolarono la posizione basandosi sulle anomalie dell'orbita di Urano, riuscendo poi a individuarlo con un margine di errore inferiore a 1° rispetto alla loro previsione.

🔭 ​Osservato al telescopio ad alti ingrandimenti, appare come un piccolo disco blu-azzurro privo di dettagli evidenti. La sua visione non è appagante quanto quella di Giove o Saturno, ma riuscire a scorgerlo regala la soddisfazione di aver trovato un mondo a oltre 4 miliardi di chilometri di distanza.

✨️​ Nel 2025, inoltre, la sua vicinanza prospettica con Saturno ne facilita l'individuazione. Tuttavia, per riconoscerlo tra le stelle sono indispensabili una buona mappa celeste e almeno un binocolo.
​Buona caccia!
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Alcuni degli appuntamenti da non perdere nel cielo dei prossimi mesi ✨️ Preparate l'agenda!
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Ottobre sarà un vero e proprio “mese lunare” 🌝
🔭 Si parte sabato 4 ottobre con la Notte Internazionale della Luna: in tutta Italia (e nel mondo) si terranno decine di eventi per osservare il nostro satellite da vicino.

🌕 Il 7 ottobre ci aspetta il plenilunio, con la Luna piena in prossimità del perigeo, ossia il punto più vicino alla Terra. Questo evento è popolarmente noto come “Super Luna”: il termine richiama un’aumentata luminosità e dimensione, ma in realtà la differenza rispetto a una Luna piena normale è modesta e non facilmente percepibile a occhio nudo.

🌑 Il 21 ottobre arriva la Luna Nuova: sarà la migliore occasione del mese per osservare galassie, nebulose e altri oggetti del cielo profondo, grazie al buio totale garantito dall’assenza di luce lunare.

🪐 Principali congiunzioni lunari:

5 ottobre: Luna in prossimità di Saturno e Nettuno.

Nelle notti tra 13 e 14 ottobre: la Luna sorgerà a notte fonda insieme a Giove.

19 ottobre: nelle ore che precedono l’alba, la Luna brillerà accanto a Venere.
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🌠 Oggi la cometa Lemmon ha raggiunto la minima distanza dalla Terra, transitando a 89 milioni di chilometri dal nostro pianeta!

La cometa resterà ben visibile nel nostro cielo fino all'inizio di novembre, quindi avete ancora qualche settimana per osservarla. Dopo questa data, purtroppo si avvicinerà troppo al Sole e diventerà impossibile vederla in un cielo scuro. L'8 novembre raggiungerà il perielio, il punto di massima vicinanza alla nostra stella.

✨️Ma come trovarla nel cielo? Non preoccupatevi se non siete esperti di costellazioni! Basta cercare il Grande Carro dell'Orsa Maggiore e poi individuare Arturo, quella stella brillantissima che domina il cielo occidentale in queste sere. La cometa si trova proprio in quella zona di cielo, tra le stelle del Bovaro

Se avete un binocolo o un piccolo telescopio preparateli, unico requisito: un cielo sufficientemente buio (e sereno).
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Con l'avvicinarsi del solstizio invernale e il ritorno all'ora solare, l'arrivo del buio si è notevolmente anticipato. Ormai possiamo osservare il cielo stellato già dal tardo pomeriggio.
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Ad esempio, a Milano la fine del crepuscolo astronomico (quando il Sole si trova a 18° sotto l'orizzonte) oggi avviene poco prima delle 19:00, mentre a fine giugno lo stesso livello di oscurità si raggiunge quasi a mezzanotte.

Ovviamente, più ci spostiamo verso est, prima arriverà il buio (e al mattino, prima sorgerà il Sole).

N.B. In queste sere, una sottile falce di Luna ci farà compagnia sopra l'orizzonte ovest, mentre aspettiamo l'arrivo della notte vera e propria.
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Inizio della notte astronomica – 26 ottobre 2025
Torino: 19:04
Milano: 18:58
Roma: 18:45
Catania: 18:36
Lecce: 18:23
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Se avete un binocolo, un telescopio o una macchina fotografica e il cielo sereno appena fa buio, cercate la cometa C/2025 A6 (Lemmon). ☄️ La troverete bassa sull'orizzonte a ovest-sud-ovest, immersa nel crepuscolo.

❌️​Attenzione: abbiamo solo una manciata di giorni per scorgerla! La cometa sta "correndo" rapidamente verso il bagliore del Sole, rendendo l'osservazione sempre più difficile. Il momento di massima vicinanza al Sole (il suo perielio) è imminente, l'8 novembre, e subito dopo inizierà il suo lungo viaggio di allontanamento verso le zone più remote del Sistema Solare esterno e sarà visibile solo dall'emisfero australe.

Tornerà nei nostri cieli non prima dell'anno 3180 😅
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Venere, il più brillante tra i pianeti che solcano i nostri cieli, ci ha deliziato con la sua presenza maestosa alla fine della notte sin dallo scorso aprile.

​In questo periodo, lo abbiamo ammirato come Lucifero, il "portatore di luce", il nome storicamente attribuito a Venere quando splende nel cielo prima dell'alba, anticipando la levata del Sole.

🌟 Questa fase di visibilità mattutina è ormai agli sgoccioli. Per ancora pochi giorni, potremo individuarlo appena sopra l'orizzonte orientale, proprio mentre il Sole si prepara a sorgere.

​A causa della sua orbita, Venere sta per "tuffarsi" nel bagliore solare, entrando in una fase in cui, dalla Terra, risulterà inosservabile per un lungo periodo.

​Solo a partire da marzo, Venere riapparirà, questa volta come "Vespero" (la stella della sera), impreziosendo il crepuscolo appena dopo il tramonto. Sarà una presenza luminosa che arricchirà le nostre serate per tutta la primavera e l'estate!
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In breve: una forte tempesta geomagnetica è in arrivo. Potrebbe causare luci aurorali visibili anche alle nostre latitudini ma è presto per dirlo. Vi terremo aggiornati sulle novità! 🌃 Magari pensate al punto più vicino dove andare con una buona visione dall'orizzonte NORD e non troppe luci.

Questa mattina il Sole ha prodotto un’eruzione solare molto potente chiamata flare di classe X5, la più intensa finora nel 2025. L’evento è partito dalla macchia solare 4274, una regione attiva particolarmente vivace. Il flare ha generato un blackout radio profondo sulle frequenze corte in Africa meridionale e ha scagliato nello spazio un’espulsione di massa coronale (CME) veloce e diretta verso la Terra.

Se le CME si uniscono prima di arrivare alla Terra, l’effetto sarà potenziato (classe G4), ma anche se si unissero dopo il passaggio terrestre, si prevede comunque una forte tempesta G3, che però potrebbe non rendere visibili i suoi effetti fino qui in Italia, se non dalle regioni meglio posizionate a Nord.
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È in corso una tempesta geomagnetica di livello G4 - su una scala che va da G1 (minima) a G5 (estrema) -
I suoi effetti si sono già manifestati con luci aurorali visibili alle nostre latitudini a partire dalle 4 di questa notte.

L'attività dovrebbe intensificarsi dopo le 16:00, con un picco per ora previsto alle 19, quindi non appena tramonta il Sole, sarà il momento ideale per cercare di avvistare questo fenomeno.

🧭Dove Guardare
Cercate un luogo sufficientemente buio, con l'orizzonte a nord libero da ostacoli.

👁Come Osservarle
L'intensità delle aurore dipenderà molto dalla forza della tempesta geomagnetica. Mantenete gli occhi adattati al buio. Le regioni italiane settentrionali sono favorite, ma anche dal centro-sud potrebbero essere visibili, se non ad occhio nudo, almeno fotograficamente.

📷Se avete uno smartphone con una buona modalità notturna (o impostazioni pro con esposizione e ISO più alti), procuratevi un piccolo treppiede e provate a immortalare questo spettacolo.
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Intorno alle 18:18 potreste vedere passare un gruppo di luci in fila, non allarmatevi. Si tratterà dell'ultimo gruppo di 27 satelliti Starlink lanciati oggi.

E con questi 27 siamo arrivati a 10660 Starlink lanciati, di cui più di un migliaio sono già rientrati in atmosfera o non più funzionanti.

In queste prime fasi, i satelliti sono ancora molto vicini l'uno all'altro e risultano visibili come un "trenino" di luci. Col tempo si distanzieranno, andando a occupare la loro orbita prevista. Li vedremo apparire dall'orizzonte sud-ovest; centro e sud Italia saranno favoriti perché risulteranno più alti sopra l'orizzonte. Spariranno nell'ombra della Terra prima di raggiungere l'orizzonte opposto, all'incirca a metà del cielo.
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Ecco la nostra "Top 8" degli eventi astronomici che non puoi perderti quest'anno 🌟

28 Febbraio – In viaggio tra i pianeti! Sei pianeti (Mercurio, Venere, Giove, Urano, Nettuno e Saturno) saranno visibili contemporaneamente nel cielo subito dopo il tramonto.

29 Marzo – Occultazione lunare di Regolo.

9 Giugno – Congiunzione Venere-Giove.

12 Agosto – Eclissi Solare Totale. È l'evento dell'anno. La totalità attraverserà l'Islanda e la Spagna settentrionale. Dall'Italia sarà visibile come un'eclissi parziale (più intensa al Nord), con il Sole che però si troverà in prossimità del tramonto.

12-13 Agosto – Picco delle Perseidi. Nel 2026 le condizioni saranno favorevoli per l'assenza della Luna.

28 Agosto – Eclissi Lunare Parziale. In Italia l'eclissi inizierà nelle prime ore del mattino (circa le 04:30) e raggiungerà il massimo poco dopo le 06:00, poco prima che la Luna tramonti.

15-16 Novembre – Congiunzione Marte-Giove.

12-13 Dicembre – Massima attività delle Geminidi
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In questi ultimi giorni del mese, i due pianeti interni, Venere e Mercurio, brillano uno accanto all'altro nei cieli del nostro pianeta. ✨️

Non è un'osservazione semplice e la segnaliamo per i più esperti. Se volete provare, fate molta attenzione alla luce diretta del Sole e aspettate che sia nascosto dall'orizzonte. La difficoltà è dovuta alla scarsa distanza dalla nostra stella: i due pianeti brilleranno in un cielo infuocato dalla luce intensa del tramonto. 🌇

Si tratta però solo di un preludio.

Mercurio sarà molto meglio visibile intorno a metà febbraio, mentre per Venere questo è solo l'inizio di una lunga stagione che lo vedrà protagonista assoluto del cielo al crepuscolo serale.
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Uno sguardo a un incontro generazionale: Saturno e Nettuno si salutano. 🪐🔵

Lo premettiamo, visivamente è un evento discreto, quasi timido. Per molti potrebbe sembrare solo un puntino luminoso (Saturno) con un vicino invisibile a occhio nudo.
Eppure, è proprio qui che risiede il fascino per chi ama l'astronomia. Questo incontro non è per tutti, serve un telescopio e un binocolo e un po' di esperienza. Osservare questi due mondi così vicini ci permette di toccare con mano i moti planetari: dopo essersi sfiorati nell'estate del 2025 e poi allontanati, Saturno ha "rincorso" Nettuno per quest'ultimo saluto prima che entrambi spariscano nel bagliore solare.
È una delle tante prove di pazienza che l'osservazione del cielo stellato ci offre con i suoi tempi dilatati, quasi inconcepibili per la nostra frenesia quotidiana.

I due giganti del Sistema Solare esterno, il signore degli anelli Saturno e il lontano, gelido Nettuno, si trovano in una "congiunzione stretta". Sono separati da poco più di 1 grado (circa il doppio della dimensione della Luna Piena). La minima distanza l'avremo il 16 febbraio.

Saturno è ormai agli sgoccioli della sua visibilità, ma si può ancora scorgere facilmente a ovest dopo il tramonto. Nettuno, invece, è quasi 60.000 volte più debole di Saturno! Per scorgere il suo timido bagliore bluastro avrete necessariamente bisogno di un buon binocolo o di un telescopio.

Nonostante i due pianeti sembrino sfiorarsi, si tratta di un gioco di prospettiva: Saturno è a circa 1,5 miliardi di km da noi, mentre Nettuno è a oltre 4,5 miliardi.
Tuttavia, questa è l'ultima volta nel XXI secolo che potremo vederli così vicini in un cielo buio. Sebbene si riavvicineranno nel 2061, in quell'occasione saranno così prospetticamente vicini al Sole da risultare invisibili, immersi nella luce del giorno. Non andrà meglio nel 2096. Per il XXI secolo, quindi, questa è l'ultima volta che li vedremo facilmente in un cielo buio così vicini (prospetticamente) uno all'altro!
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Meteo permettendo, appena dopo il tramonto provate a cercarlo a ovest, poco sopra il punto in cui il Sole è scomparso.

Non sono molte le persone che hanno avuto l’occasione di osservare dal vivo questo piccolo pianeta, penalizzato dal suo abbagliante vicino. Ma proprio perché è discreto ed elusivo è ancora più affascinante!
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Subito dopo il tramonto, chi avrà la fortuna di avere l'orizzonte ovest completamente libero potrà assistere a una scena celeste degna di nota: una sottilissima falce di Luna crescente sospesa tra Venere e Mercurio, immersa nelle luci del crepuscolo.

Servirà un orizzonte libero – niente palazzi, alberi o montagne (o nuvole 😭) – perché Luna e Venere saranno davvero bassi sull’orizzonte. La luce del tramonto renderà la visione più difficile, quindi un binocolo può essere d’aiuto per la prima individuazione: una volta trovati, prova poi a osservarli a occhio nudo.

La Luna apparirà come una falce sottilissima, solo pochi punti percentuali illuminati: un soffio di luce sospeso sopra il Sole appena scomparso. Poco più in alto potrai scorgere Mercurio, un minuscolo ma brillante puntino nella sua migliore apparizione serale del mese, mentre Venere, ancora più basso, è luminoso ma immerso nelle ultime luci del giorno.

Una piccola sfida osservativa, vi metterete in gioco?
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Questa sera parleremo di miti e di stelle, di una visione scientifica e storica della volta stellata! Vi aspettiamo alle 21 in diretta: https://www.youtube.com/live/rMRZkUNJOcs?si=m6nBBXDRDf41ylRu
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50 anni fa, nel marzo del 1976, la cometa C/1975 V1 (West) solcava i cieli notturni, catturando l'attenzione di milioni di sguardi in tutto il mondo. Fu conosciuta come la "Grande Cometa del 1976".

Chissà se la cometa C/2026 A1 (MAPS), che proprio in questi giorni si sta avvicinando al Sole, ci regalerà uno spettacolo altrettanto memorabile! 🤩 Purtroppo, le premesse non sono delle più rosee: questa cometa fa parte del gruppo delle comete radenti di Kreutz, oggetti celesti che sfiorano letteralmente la superficie solare, rischiando spesso di disintegrarsi a causa dell'intenso calore e della radiazione. Tuttavia, la speranza è l'ultima a morire – potremmo avere una sorpresa! 😄
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