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Esiste un periodo dell’anno a ridosso del Solstizio in cui a Palermo il Sole sorge lungo l’asse di corso Calatafimi-Vittorio Emanuele,trasformandolo in un fiume dorato.
Ciò è possibile poiché l’Asse ha un’inclinazione di circa 63° NE in quei periodi il Sole attraversa proprio questo azimut,poco dopo l’Alba.Inoltre l’Asse assume un grande valore per la città di Palermo per varie ragioni: con i suoi circa 6 km è uno degli assi urbani completamente dritti più lunghi d’Italia. Divide idealmente la città in due e percorrendolo è possibile osservare alcuni fra i monumenti più importanti della città ed inoltre è composto da Via Vittorio Emanuele, detto anche Càssaro,una fra le strade più antiche d’Italia essendo stata tracciata nel VII secolo a.C. con la creazione stessa della città da parte dei Fenici.
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Questo particolare fenomeno è osservabile dal 23 Maggio al 20 Luglio, le date di allineamento perfetto.
📸 @jameslucasit
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🌎@postidavedere
🌅@cartolinesiciliaterramia
☀️#alba
📍#palermo
Ciò è possibile poiché l’Asse ha un’inclinazione di circa 63° NE in quei periodi il Sole attraversa proprio questo azimut,poco dopo l’Alba.Inoltre l’Asse assume un grande valore per la città di Palermo per varie ragioni: con i suoi circa 6 km è uno degli assi urbani completamente dritti più lunghi d’Italia. Divide idealmente la città in due e percorrendolo è possibile osservare alcuni fra i monumenti più importanti della città ed inoltre è composto da Via Vittorio Emanuele, detto anche Càssaro,una fra le strade più antiche d’Italia essendo stata tracciata nel VII secolo a.C. con la creazione stessa della città da parte dei Fenici.
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"Il lupo non è, come ti hanno detto nelle favole, cattivo. Il lupo non è né cattivo né buono... azzanna solo quando ha fame.
L'uomo azzanna non per fame ma per invidia, per gelosia, per rivalità e questo, a differenza del lupo, lo rende colpevole".
(Andrea Camilleri)
👉🏻@sicilianewseinfo
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Prosegue l’attività eruttiva alla Voragine.
Nelle ultime ore si è intensificata, come mostrano le immagini girate sulla sommità del vulcano. Il cratere della Voragine si è creato nell’ottobre 1945 ed è caratterizzato delle sue eruzioni esplosive. L’ultimo grande evento è stato il 4 settembre 1999.
Dopo di che il cratere Voragine si è svegliato di nuovo nel 2013.
🎥 @larepubblica
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#etna #vulcano #sicilia
Nelle ultime ore si è intensificata, come mostrano le immagini girate sulla sommità del vulcano. Il cratere della Voragine si è creato nell’ottobre 1945 ed è caratterizzato delle sue eruzioni esplosive. L’ultimo grande evento è stato il 4 settembre 1999.
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È tra i frutti siciliani maggiormente apprezzati per la sua dolcezza e per le sue proprietà benefiche. Simbolo di abbondanza e fecondità è citato più volte nella Bibbia e nella letteratura greca e latina, parliamo del fico, considerato dono degli dei perché apparentemente non si formano fiori, poi donato agli uomini.
In Sicilia la più importante area di produzione si trova in provincia di Messina con le antiche varietà autoctone “fica palamitani”, “i mennu”, “fica tardivu”.
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In Sicilia la più importante area di produzione si trova in provincia di Messina con le antiche varietà autoctone “fica palamitani”, “i mennu”, “fica tardivu”.
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Esistono comunque tanti tipi di fichi che nel dialetto siciliano prendono vari nomi: dalla "ficuttata" verde, rotonda e dolcissima, alla "catalanisca" appuntita, viola scuro e un po' meno dolce, alla "bifara", alla ficazzana", fino ad arrivare alla "ficu natalina" che, grazie ad una particolare potatura, produce fichi fino a dicembre.
Di fichi, che tecnicamente non sono frutti, al mondo ne esistono circa 850 specie e quella comune, edule, è la Ficus carica.
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Visto che è un frutto estremamente delicato e mal si adatta ai moderni metodi del commercio, spesso li mangiamo direttamente dall'albero o perché ricevuti in dono.
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La storia dell’albero di fico e dei suoi fantastici frutti affonda le radici nella mitologia greca.
Già Plutarco ne parlava in termini sacri. Pare che il titano Sykèus, (da syke, fico) si fosse nascosto nel ventre della madre Gea, la terra, per sfuggire all’ira di Zeus. E fu proprio Gea a far germogliare dal suo grembo l’albero che ha preso il nome del figlio: fico.
Nell’antichità era reato esportare i fichi, perché ritenuti un prodotto di prima necessità.
Per di più, qualora il frutto fosse stato trafugato da un albero sacro, il gesto veniva marchiato come sacrilego. Degno di scatenare la collera divina.
L’albero di fico è anche legato alle origini di Roma, perchè una legenda vuole che la cesta contenente Romolo e Remo si fosse incagliata proprio sotto un fico selvatico, schivando così il destino che li avrebbe voluti morti in quanto frutto illegittimo della vestale Rea Silvia. Fu proprio all’ombra di un fico che la lupa nutrì i figli di Marte. E fu quindi sotto un fico che la gloria di Roma crebbe.
I fichi ottimi per proteggere pelle, occhi, cuore e intestino
I fichi sono degli ottimi frutti capaci di proteggere la pelle, gli occhi, l’apparato digerente e l’apparato cardiaco.
Essi sono notoriamente dei frutti dolci.
In realtà forniscono un apporto calorico minore di quello dell’uva e del mandarino: 47 kcal per 100 grammi contro i 70 dell’uva, ad esempio.
Sono davvero un frutto eccezionale.
I semi, le mucillagini e i polisaccaridi contenuti nel frutto (sia mangiato fresco che secco) manifestano delle proprietà lassative capaci di stimolare la peristalsi intestinale.
Nei fichi freschi inoltre sono presenti degli enzimi digestivi che migliorano l’assimilazione delle sostanze nutritive ingerite durante il pasto.
Essi inoltre proteggono la pelle, grazie alla loro azione caustica e proteolitica.
In passato i fichi venivano usati anche come impacco sulle infezioni purulente e sui gonfiori. Tipico è il rimedio contro le puntine. Ma trovavano impiego anche per curare le infiammazioni delle vie urinarie, polmonari e per le gastriti.
I fichi sono ricchi di vitamina A, B1, B2, B6, PP e C, potassio, ferro e calcio.
Il lattice del fico
Quando si stacca un frutto dall’albero di fico, viene secreto un lattice di colore bianco.
Esso è fortemente irritante. Potrebbe esserlo a tal punto da irritare la pelle. Meglio evitare il contatto diretto e prolungato con questo lattice.
Un tempo lo si metteva tutti i giorni sulle verruche o sui porri, per farli scomparire.
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Già Plutarco ne parlava in termini sacri. Pare che il titano Sykèus, (da syke, fico) si fosse nascosto nel ventre della madre Gea, la terra, per sfuggire all’ira di Zeus. E fu proprio Gea a far germogliare dal suo grembo l’albero che ha preso il nome del figlio: fico.
Nell’antichità era reato esportare i fichi, perché ritenuti un prodotto di prima necessità.
Per di più, qualora il frutto fosse stato trafugato da un albero sacro, il gesto veniva marchiato come sacrilego. Degno di scatenare la collera divina.
L’albero di fico è anche legato alle origini di Roma, perchè una legenda vuole che la cesta contenente Romolo e Remo si fosse incagliata proprio sotto un fico selvatico, schivando così il destino che li avrebbe voluti morti in quanto frutto illegittimo della vestale Rea Silvia. Fu proprio all’ombra di un fico che la lupa nutrì i figli di Marte. E fu quindi sotto un fico che la gloria di Roma crebbe.
I fichi ottimi per proteggere pelle, occhi, cuore e intestino
I fichi sono degli ottimi frutti capaci di proteggere la pelle, gli occhi, l’apparato digerente e l’apparato cardiaco.
Essi sono notoriamente dei frutti dolci.
In realtà forniscono un apporto calorico minore di quello dell’uva e del mandarino: 47 kcal per 100 grammi contro i 70 dell’uva, ad esempio.
Sono davvero un frutto eccezionale.
I semi, le mucillagini e i polisaccaridi contenuti nel frutto (sia mangiato fresco che secco) manifestano delle proprietà lassative capaci di stimolare la peristalsi intestinale.
Nei fichi freschi inoltre sono presenti degli enzimi digestivi che migliorano l’assimilazione delle sostanze nutritive ingerite durante il pasto.
Essi inoltre proteggono la pelle, grazie alla loro azione caustica e proteolitica.
In passato i fichi venivano usati anche come impacco sulle infezioni purulente e sui gonfiori. Tipico è il rimedio contro le puntine. Ma trovavano impiego anche per curare le infiammazioni delle vie urinarie, polmonari e per le gastriti.
I fichi sono ricchi di vitamina A, B1, B2, B6, PP e C, potassio, ferro e calcio.
Il lattice del fico
Quando si stacca un frutto dall’albero di fico, viene secreto un lattice di colore bianco.
Esso è fortemente irritante. Potrebbe esserlo a tal punto da irritare la pelle. Meglio evitare il contatto diretto e prolungato con questo lattice.
Un tempo lo si metteva tutti i giorni sulle verruche o sui porri, per farli scomparire.
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Torna a Trecastagni l'evento "Il salotto dell'Etna"
Letteratura, artigianato, antiquariato, spettacoli e wine experience
Il 29 e il 30 giugno e il 6 e 7 luglio torna a Trecastagni, lungo Corso Vittorio Emanuele, “Il Salotto dell'Etna” , evento molto atteso che mette in risalto il meglio del territorio alla scoperta delle eccellenze locali.
👉🏻@paesietnei
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Trecastagni è un territorio dove gusto, arte e cultura trovano una casa ideale e naturale e proprio per questo l'amministrazione comunale, in collaborazione con il comitato spontaneo del centro storico “Il Salotto dell’Etna” e in sinergia con imprenditori, commercianti e rappresentanti della società civile, da anni porta avanti questa manifestazione molto apprezzata e partecipata. Tra i protagonisti di questa edizione, inoltre, i vini delle cantine del versante est dell'Etna tra masterclass e banchi d'assaggi. Un evento arricchito da esposizioni di artigianato e antiquariato, da appuntamenti di letteratura e arte e spettacoli musicali.
La manifestazione inizierà sabato 29 giugno alle 19:30 con l'apertura degli stands. Tra le rassegne che si svolgeranno in questa edizione “Scintille Letterarie” con la presentazione il 29 giugno del libro “Mogli, Amanti e Muse” di Rosario Cosenza. Il 30 giugno verrà presentato il libro “La dolceria siciliana” di Annamaria Zizza, mentre il 6 luglio sarà la volta della presentazione del libro “Virdimura” di Simona Lo Iacono; infine il 7 luglio verrà presentato il libro “Il Buio delle tre” di Vladimir Di Prima .
Tra gli eventi previsti durante i quattro giorni della manifestazione l'esposizione ed estemporanea di pittura dell'artista Nunzio Papotto. Non mancheranno, inoltre, i momenti di intrattenimento con le esibizioni live del chitarrista Marco Panzani con lo spettacolo “Le mie Canzoni per la strada”; del violinista contemporaneo Orazio Spoto, del Trio “Alibrandi, Amato e Bonaccorsi” con lo spettacolo “Alberto incontra Alberto con Giuseppe” e infine lo spettacolo itinerante a cura dell’Associazione “InterCultura” con una performance di danza e linguaggi contemporanei.
“Il Salotto dell’Etna -dichiara l'assessore al turismo di Trecastagni Edmondo Pappalardo - vuole prospettare una nuova “visione” di sviluppo turistico, culturale ed enogastronomico nella parte più suggestiva di Trecastagni, il Centro Storico. Un turismo lento che valorizzi i palazzi storici , gli scorci e le bellezze architettoniche e paesaggistiche del nostro paese. Con l’ausilio dei nostri viticoltori, dell’artigianato di qualità e degli eventi di contorno, mostreremo ai tanti curiosi e visitatori le bellezze di Trecastagni.”
"L'evento 'Salotto dell’Etna' è giunto alla terza edizione, ed ancora una volta offre la possibilità di degustare vini di alta qualità provenienti dalle più rinomate cantine della zona. L’iniziativa si distingue per l'atmosfera raffinata e accogliente che riesce a creare, per le locations eleganti e la cura dei dettagli. Gli estimatori dell'evento apprezzano la possibilità di entrare in contatto diretto con i produttori di vino, che spesso sono presenti anche per illustrare le loro etichette e raccontare la storia delle proprie aziende. È quindi un'occasione unica per scoprire ed apprezzare le eccellenze enogastronomiche del territorio etneo, con la possibilità di acquistare i prodotti direttamente in loco. Grazie al successo delle prime due edizioni, il Salotto dell'Etna si conferma come un appuntamento imperdibile per gli amanti del buon vino, dell’ antiquariato e dell’artigianato di qualità. Ringrazio tutta la mia Giunta che, a vario titolo, ha preso parte all’organizzazione dell’evento, e sono certo che riscuoterà ulteriore successo e gradimento".
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Tra gli eventi previsti durante i quattro giorni della manifestazione l'esposizione ed estemporanea di pittura dell'artista Nunzio Papotto. Non mancheranno, inoltre, i momenti di intrattenimento con le esibizioni live del chitarrista Marco Panzani con lo spettacolo “Le mie Canzoni per la strada”; del violinista contemporaneo Orazio Spoto, del Trio “Alibrandi, Amato e Bonaccorsi” con lo spettacolo “Alberto incontra Alberto con Giuseppe” e infine lo spettacolo itinerante a cura dell’Associazione “InterCultura” con una performance di danza e linguaggi contemporanei.
“Il Salotto dell’Etna -dichiara l'assessore al turismo di Trecastagni Edmondo Pappalardo - vuole prospettare una nuova “visione” di sviluppo turistico, culturale ed enogastronomico nella parte più suggestiva di Trecastagni, il Centro Storico. Un turismo lento che valorizzi i palazzi storici , gli scorci e le bellezze architettoniche e paesaggistiche del nostro paese. Con l’ausilio dei nostri viticoltori, dell’artigianato di qualità e degli eventi di contorno, mostreremo ai tanti curiosi e visitatori le bellezze di Trecastagni.”
"L'evento 'Salotto dell’Etna' è giunto alla terza edizione, ed ancora una volta offre la possibilità di degustare vini di alta qualità provenienti dalle più rinomate cantine della zona. L’iniziativa si distingue per l'atmosfera raffinata e accogliente che riesce a creare, per le locations eleganti e la cura dei dettagli. Gli estimatori dell'evento apprezzano la possibilità di entrare in contatto diretto con i produttori di vino, che spesso sono presenti anche per illustrare le loro etichette e raccontare la storia delle proprie aziende. È quindi un'occasione unica per scoprire ed apprezzare le eccellenze enogastronomiche del territorio etneo, con la possibilità di acquistare i prodotti direttamente in loco. Grazie al successo delle prime due edizioni, il Salotto dell'Etna si conferma come un appuntamento imperdibile per gli amanti del buon vino, dell’ antiquariato e dell’artigianato di qualità. Ringrazio tutta la mia Giunta che, a vario titolo, ha preso parte all’organizzazione dell’evento, e sono certo che riscuoterà ulteriore successo e gradimento".
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Ingredienti per la pasta:
--500 gr farina 00
-50 gr di zucchero
-1 uovo
-250 ml di latte
-1 pizzico di sale
-1 bustina di lievito liofilizzato
-50 gr di strutto
copertura torciglioni:
-zucchero
- cannella
per la crema al latte:
- 1 l di latte
-250 gr di zucchero
-100 gr di amido di grano
-200 ml di panna per dolci
Preparazione:
in una ciotola versa la farina, con lo zucchero, lo strutto, l'uovo e mescolare il tutto.
In una ciotolina versare il latte tiepido con il lievito e un cucchiaino di zucchero, versare nel composto e impastare.
Far lievitare fino al raddoppiarsi della pasta.
Dopo la lievitazione stendere l'impasto che deve risultare alto 5 mm; fare delle strisce larghe di circa 1 cm,e avvolgerli in un cono di acciaio oppure se non si possiedono si possono creare con la carta di alluminio.Quando si creano tutti i torciglioni,farli lievitare x almeno due ore.Finita la lievitazione metterli a friggere in abbondante olio caldo e solo quando si saranno completamente raffreddati toglierli dal cono.Passare nello zucchero e cannella e a questo punto si possono riempire.
preparazione della crema al latte:
In un pentolino aggiungere latte ,zucchero e amido nelle dosi sopra elencate,portare a bollore fino a quando la crema si addensa e lasciare freddare in frigo coperta dalla pellicola.Montare la panna e unirla alla crema poco alla volta,solo quando la crema sara'completamente fredda.A questo punto passare a riempire i torciglioni e fateli riposare in frigo prima di servirli
https://t.me/sicil_iaterramia/604
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Preparazione:
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Far lievitare fino al raddoppiarsi della pasta.
Dopo la lievitazione stendere l'impasto che deve risultare alto 5 mm; fare delle strisce larghe di circa 1 cm,e avvolgerli in un cono di acciaio oppure se non si possiedono si possono creare con la carta di alluminio.Quando si creano tutti i torciglioni,farli lievitare x almeno due ore.Finita la lievitazione metterli a friggere in abbondante olio caldo e solo quando si saranno completamente raffreddati toglierli dal cono.Passare nello zucchero e cannella e a questo punto si possono riempire.
preparazione della crema al latte:
In un pentolino aggiungere latte ,zucchero e amido nelle dosi sopra elencate,portare a bollore fino a quando la crema si addensa e lasciare freddare in frigo coperta dalla pellicola.Montare la panna e unirla alla crema poco alla volta,solo quando la crema sara'completamente fredda.A questo punto passare a riempire i torciglioni e fateli riposare in frigo prima di servirli
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