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La Sicilia si prepara a ospitare un evento senza precedenti per celebrare i 130 anni di attività dei Premiati Oleifici Barbera, una delle aziende più illustri del panorama agroalimentare italiano.

La storica azienda Manfredi Barbera & Figli S.p.A., fondata nel 1894, è un simbolo di eccellenza nell’olio extravergine d’oliva, riconosciuto in tutto il mondo.

L’evento, intitolato “Olio di famiglia – 130 anni di storia”, si terrà al Teatro Politeama di Palermo, sottolineando un percorso unico che unisce tradizione e innovazione.

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Un progetto di formazione e certificazione unico
Il fiore all’occhiello della celebrazione sarà la nascita della prima Scuola Internazionale dell’Olio d’Oliva, un’iniziativa di grande impatto per il settore. La scuola, ideata dai Premiati Oleifici Barbera in collaborazione con la Camera di Commercio di Palermo ed Enna e la società di certificazione Rina Agrifood, avrà come obiettivo non solo la formazione di professionisti, ma anche l’istituzione di un panel di assaggiatori qualificati. Questo team, composto da nove esperti, certificherà i requisiti essenziali affinché un olio possa essere definito Extravergine d’Oliva.

Le dichiarazioni di Manfredi Barbera
“Raggiungere i 130 anni è un risultato straordinario”, ha dichiarato Manfredi Barbera, CEO dell’azienda, durante la conferenza stampa di presentazione. “Questo traguardo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per continuare a innovare e valorizzare il nostro territorio. La nostra missione è sostenere il comparto agricolo siciliano e portare l’olio di qualità a essere ambasciatore della Sicilia e del Made in Italy nel mondo, unendo tradizione e innovazione per portare sulle tavole dei nostri clienti un prodotto di eccellenza”.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Salvatore Barbagallo, ha evidenziato il difficile contesto affrontato dall’agricoltura siciliana nel 2024, aggravato dalla siccità. Tuttavia, l’olivicoltura si è dimostrata resiliente. “Noi abbiamo cercato di intervenire attraverso sistemi finanziari e con il Piano di Sviluppo Rurale cercheremo di sostenere gli sforzi degli imprenditori agricoli. Potenzieremo il settore dell’olio attraverso specifici bandi inseriti nel prossimo piano di sviluppo rurale”, ha spiegato l’assessore.

Un’opportunità per il futuro della Sicilia
La creazione della Scuola Internazionale dell’Olio d’Oliva rappresenta un’opportunità straordinaria per la Sicilia. Questo progetto mira a consolidare la posizione dell’isola come leader nel settore olivicolo e a promuovere l’olio extravergine d’oliva come prodotto di punta del Made in Italy. Attraverso l’innovazione, la formazione e la certificazione, questa iniziativa getta le basi per un futuro sostenibile e di qualità.

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Soldati in guerra usavano questo metodo geniale per non farsi capire

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Nel corso della storia, parole e suoni hanno avuto un ruolo cruciale nel distinguere amici da nemici. Questo concetto, noto come "Shibboleth", nasce dalla Bibbia e ha continuato a essere usato in contesti bellici e sociali per secoli.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, ad esempio, i soldati inglesi utilizzavano parole contenenti suoni che risultavano difficili da pronunciare per gli avversari tedeschi. Questo stratagemma permetteva di smascherare i nemici infiltrati: chi non riusciva a pronunciare correttamente la parola veniva identificato come un potenziale intruso.

Il termine "Shibboleth" affonda le sue radici in una storia del Vecchio Testamento, dove la corretta pronuncia di una parola segnava la differenza tra vita e morte per i soldati sconfitti che cercavano di fuggire. I sopravvissuti della tribù di Efraim, dopo una sconfitta militare, dovevano attraversare un fiume per tornare a casa.

Ma i vincitori, la tribù di Galaad, utilizzarono la parola "shibboleth" per identificarli: gli Efraimiti, incapaci di pronunciare correttamente la "sh", dicevano "sibboleth", rivelandosi e condannandosi.

Questa tecnica non è rimasta confinata ai tempi biblici. Nel corso della storia, diversi popoli hanno adottato simili metodi per smascherare infiltrati o stranieri. Durante le rivolte in Sicilia del 1282, ad esempio, chi non riusciva a pronunciare correttamente la parola "cìciri" (ceci) veniva immediatamente identificato come un nemico francese.

Simili esempi si ritrovano anche nel conflitto tra Fiamminghi e Francesi nel 1302 o durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i soldati alleati usavano parole inglesi complesse per identificare spie giapponesi.

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Camminando per le strade di Palermo, il Natale si percepisce in ogni angolo con la sua atmosfera incantata 🎄

Al Teatro Massimo, la grande scalinata si illumina di riflessi rossi e blu , mentre l’imponente facciata diventa il palcoscenico perfetto per l’atmosfera natalizia.

Proseguendo, ai Quattro Canti, un videomapping mozzafiato trasforma l’incrocio più iconico della città in un racconto luminoso.

Poi, in Piazza Ruggero Settimo, l’albero di Natale domina la scena, decorato con luci scintillanti che sembrano danzare al ritmo della gioia dei passanti.

Ovunque ti giri, Palermo splende, e ad ogni angolo scopri un motivo per innamorarti ancora di più di questa città vestita a festa 🥰

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Un nuovo tesoro riaffiora dal mare di Sicilia: un relitto risalente al VI-V secolo a.C. è stato scoperto nelle acque di Santa Maria del Focallo, a Ispica, insieme a quattro ancore litiche e due in ferro. La scoperta, realizzata durante una campagna di scavi subacquei condotta dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana in collaborazione con l’Università di Udine, aggiunge un altro tassello alla ricca storia marittima dell’isola.

Il relitto, ritrovato a sei metri di profondità sotto sabbia e massi, mostra uno scafo costruito con la tecnica “su guscio”, una struttura autoportante basata su incastri precisi tra le tavole. Poco distante, sono state individuate due ancore in ferro del VII secolo d.C. e quattro litiche, probabilmente risalenti a epoche preistoriche, confermando la stratificazione di traffici e insediamenti nel Mediterraneo.

L’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato ha sottolineato l’importanza di questo ritrovamento, definendolo una prova del ruolo centrale della Sicilia negli scambi culturali e commerciali dell’antichità. Grazie alla fotogrammetria subacquea, è stato possibile creare un modello 3D del relitto, mentre i campioni raccolti saranno analizzati per approfondire lo studio dei materiali.

Questo progetto rientra nel Kaukana Project, nato nel 2017 e ispirato dalla visione di Sebastiano Tusa, con l’obiettivo di ricostruire e valorizzare il paesaggio sommerso tra Ispica, Kaukana e Kamarina. Ancora una volta, la Sicilia si rivela un crocevia di storie, culture e scoperte che attraversano i secoli.

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