♡ Sicilia Terra Mia ♡
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La Sicilia è una terra stupenda,tutta da scoprire, con la sua storia, le sue origini, la sua cultura tradizioni e tante curiosità

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👨🏼‍🍳 La Pasta con i Broccoli al forno)

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🗒 Ingredienti per 2 persone:

200 g Rigatoni di Grano Duro
Olio Evo q.b
1/2 Cipolla
1 Spicchio di Aglio
1/2 Carota piccola
2 Filetti di Acciughe
Pinoli (a piacimento)
300 g Broccoli
80 g Pangrattato
100 Caciocavallo Palermitano a dadini
Sale q.b
Pepe Mix q.b

🔪 PROCEDIMENTO:

✳️ In una padella mettete l’olio evo e l’aglio, lasciate soffriggere per pochi secondi quindi aggiungete i filetti di acciughe e con un cucchiaio di legno pestateli.

✳️ Un volta sciolti i filetti di acciughe nell’olio,
togliete l’aglio, quindi aggiungete la cipolla tagliata fine e la carota tagliata a cubetti piccolissimi, rosolate per 2-3 minuti.

✳️ A questo punto aggiungete i broccoli precedentemente lavati e tagliati, aggiungete un pizzico di sale, pepate a piacimento, rosolate, quindi mettete un mestolo di acqua calda della pentola della pasta. Coprite con un coperchio, quindi cuocete per circa 15 minuti. Naturalmente capirete la cottura del broccolo dalla sua morbidezza.

✳️ In un boccale mettere tutto il condimento dei broccoli, aggiungete i pinoli quindi frullate finché non avete ottenuto una crema densa e compatta. Versate la crema nella padella.

✳️ Quando l’acqua della pentola bolle, salate, quindi calate la pasta.

✳️ A metà dalla cottura della pasta, trasferitela nella padella con il condimento dei broccoli, quindi aggiungete il caciocavallo precedentemente tagliato a cubetti, amalgamate a fuoco spento.

✳️ Oleate la teglia, cospargete di pangrattato(anche i bordi), quindi disponete la pasta.

✳️ Infornate a 200°C per circa 10-15 minuti. Prima di sfornare utilizzate la funzione grill per abbrustolire bene la superficie. Lasciate raffreddare qualche minuto, quindi impiattate.

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🇷🇺 I ROMANOV DA SAN PIETROBURGO A PALERMO

«Quanto distante è la #Neva dal fiume #Oreto, tanto forse più lontano era da noi il pensiero che un discendente di Rurik, un #Romanov, lo zar, l’autocrate di tutte le Russie fosse venuto con gran parte della sua famiglia a dimorare per un po’ di tempo fra noi…». Con queste parole un giornale locale annunciava l’arrivo della famiglia imperiale russa a #Palermo, il 23 ottobre 1845.

A motivare il soggiorno dei Romanov in #Sicilia fu la cagionevole salute dell’Imperatrice Aleksandra Fёdorovna - forse affetta da tubercolosi - a cui alcuni dei più noti medici d’Europa consigliarono di trascorrere qualche mese a Palermo, luogo ritenuto ideale dal punto di vista climatico al fine di evitare il freddo dell’inverno di #SanPietroburgo.

Tra coloro i quali caldeggiarono la scelta è da ricordare anche la Principessa russa Varvara Schehovskaja, sposata al palermitano Giorgio Wilding, proprietario di Villa Butera all’Olivuzza, dove l’Imperatrice andò a risiedere.

Il 23 ottobre giunsero a Palermo, oltre alla Zarina, l’Imperatore Nicola I, la figlia Olga, il principe Alberto di #Prussia, fratello dell’imperatrice, e il Conte Nesselrode, gran Cancelliere dell’Impero Russo. Nei mesi successivi altri membri della famiglia imperiale approderanno a Palermo.

I mesi trascorsi dall’Imperatrice nella città siciliana, tra passeggiate ed escursioni nelle località limitrofe, le consentirono di ritemprare la propria salute. Il 16 marzo 1846 Aleksandra e con lei la corte imperiale lasciarono Palermo, imbarcandosi sulla fregata russa “Kamchatka”.

Di quel lungo soggiorno però né la famiglia imperiale russa né la città di Palermo persero la memoria. Ed al loro ritorno a San Pietroburgo i sovrani russi vollero che nel parco imperiale di Peterhof venisse costruito un pittoresco edificio chiamato “Arenella”, in tutto simile ai “Quattro Pizzi” della famiglia #Florio nella borgata marinara omonima.
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NATI OGGI

📖 1753: Nasce a Palermo lo storico Rosario Gregorio.
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Eventi

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📍Palermo,9 luoghi da visitare nel centro storico.

🔸Palazzo Castrone
🔸Santa Ninfa
🔸Quattro Canti
🔸Chiesa di Santa Maria Dello Spasimo
🔸Porta Nuova
🔸Teatro Massimo
🔸Cattedrale
🔸Chiesa di San Cataldo
🔸Chiesa della Martorana
🔸Teatro Politeama Garibaldi

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🗓️ Martedì 24 Ottobre

ADDE OGGI

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🎼 IL PIÙ CELEBRE PRIMA DI BELLINI

Il 24 ottobre 1725 moriva a #Napoli uno dei maggiori compositori europei vissuti a cavallo tra seicento e settecento, il palermitano Alessandro Scarlatti, considerato tra i principali esponenti della musica d’epoca barocca, nonché il più celebre compositore siciliano vissuto prima del catanese Vincenzo Bellini.

Nato a #Palermo il 2 maggio 1660, Scarlatti fu battezzato presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate, nota ai palermitani come “Ecce Homo”. La carriera musicale per cui diverrà noto fu condivisa anche dal fratello Francesco, morto in #Irlanda, e dalla sorella Anna Maria, con cui Alessandro si trasferì a #Roma nel 1672.

Secondo alcune ipotesi suo primo maestro fu l’anziano Giacomo Carissimi. Nella città pontificia il compositore palermitano sposò nel 1678 Vittoria Ansalone, da cui ebbe numerosi figli, tra cui i futuri musicisti Domenico e Pietro Filippo.

Ottenuto il primo successo nel 1679, Scarlatti fu assunto come maestro di cappella dell’ex Regina Cristina di #Svezia, trasferitasi a Roma dopo la conversione al cattolicesimo e l’abdicazione dal trono scandinavo. Con l’aiuto della svedese e di Gian Lorenzo Bernini, Scarlatti si impose ben presto come il maggiore operista d’Italia.

Nel 1683 si trasferì a Napoli, chiamato dal nuovo Viceré, il Marchese di El Carpio. Negli anni trascorsi nella città partenopea Scarlatti compose un gran numero di opere, pur non perdendo mai i legami ed i contatti con Roma e soggiornando per vari periodi in altre città, tra cui #Firenze, dove lavorò per il Granduca di #Toscana Ferdinando de’ #Medici.

Tra le sue opere più note vi sono “L’honestà negli amori” (1680), “Il Pompeo” (1683), “Pirro e Demetrio” (1694), “Il Mitridate Eupatore” (1707), “Il Tigrane” (1715), “Il trionfo dell’onore” (1718), “Griselda” (1721). A lui ed al figlio Domenico è intitolato il cratere Scarlatti sul pianeta #Mercurio.
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NATI IN QUESTO GIORNO

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1589: Nasce a #Caltagirone il religioso Innocenzo Marcinnò.

⚔️ 1646: Nasce a Palermo il militare Ferdinando Moncada Gaetani.

📜 1886: Nasce a #Favara il giurista Gaspare Ambrosini.

🥀 SCOMPARSI OGGI

🎨 1807: Muore a Roma il pittore Mariano Rossi, nativo di #Sciacca.

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"A San Crispino, si tasta ’u vinu".

A san Crispino si pesta e si assaggia il vino.

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🗓️ Mercoledì 25 Ottobre

ADDE OGGI

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👑 IL RE DI MAIORCA NATO ALL’OMBRA DELL’ETNA

Il 25 ottobre 1349 moriva in battaglia a #Llucmajor il Re di #Maiorca Giacomo III il Temerario, fortemente legato alla #Sicilia poiché nato a #Catania.

La trama da cui nacque Giacomo III ebbe principalmente due protagonisti, ossia la nonna materna Margherita di Villehardouin ed il padre Ferdinando di Maiorca. Margherita, erede al trono del Principato greco di Acaia, era stata esautorata da Carlo d'#Angiò; Ferdinando, imparentato con la casa reale degli #Aragona di Sicilia, era infante di Maiorca.

I rapporti tra il padre di Giacomo e la Sicilia risalivano al tempo in cui il re siciliano Federico III aveva chiamato Ferdinando a prendere le redini della celebre "Compagnia Catalana", in seguito autrice di conquiste in #Grecia sotto i vessilli del Regno di Sicilia. I rapporti tra Ferdinando e la compagnia, però, degenerarono ben presto e Ferdinando finì per essere catturato dai veneziani. Anni dopo, in seguito ad alcune imprese militari in Spagna, Ferdinando tornò in Sicilia nel 1313 per rimettersi al servizio di Federico III. In tale contesto fu nominato signore di Catania.

Nel febbraio 1314 giunse in Sicilia anche Margherita di Villehardouin, decisa a concludere un'alleanza matrimoniale con i nemici giurati degli angioini al fine di riprendere possesso del Principato di Acaia. Margherita, quindi, offrì la figlia Isabella di Sabran in sposa a Ferdinando. Le nozze furono celebrate a #Messina il 14 febbraio 1314.

Dal matrimonio tra Ferdinando e Isabella nacque Giacomo il 5 aprile 1315 a Catania. Appena un mese dopo, il 7 maggio, la madre di Giacomo morì nella città etnea. Il padre, invece, poco dopo la morte della moglie si imbarcò alla volta della Grecia per riprendere il controllo del Principato. Sovrastato da un esercito numericamente superiore, tuttavia, Ferdinando fu sconfitto dagli angioini nella battaglia di #Manolada il 5 luglio 1316, trovando la morte poco dopo. Nel giro di un anno il piccolo Giacomo aveva perso entrambi i genitori.

Nell 1324 Giacomo ereditò la corona di Re di Maiorca in seguito alla morte dello zio Sancho. Dopo essere stato coadiuvato da un altro zio, Filippo, in qualità di reggente, Giacomo prese pieno possesso del Regno di Maiorca nel 1335. Come sovrano dell'arcipelago, Giacomo tentò di affermare la piena indipendenza di Maiorca dal Regno d'Aragona, convinto che nessun re dovesse dipendere da altri sovrani, guadagnandosi anche per questo l'attributo di "Temerario".

Nel 1344, per aver rifiutato di rendere atto di sottomissione al re d'Aragona, il cugino Pietro IV, Giacomo fu scacciato da Maiorca a seguito della rapida riconquista aragonese. Non arresosi alla perdita del suo regno, il Temerario mise in piedi un esercito, ma morì nella battaglia di Llucmajor il 25 ottobre 1349.
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NATI IN QUESTO GIORNO

1843: Nasce a Messina il rivoluzionario Antonino De Leo.

📜 1892: Nasce a #Partinico il politico Antonino Varvaro.

1908: Nasce a #Palermo il rivoluzionario Antonio Canepa, fondatore dell’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia.

🥀 SCOMPARSI OGGI

🎬 1975: Muore a #Pasadena l’attore Frank Puglia, nativo di #Linguaglossa.

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🌤Previsioni Mercoledì 25 Ottobre 2023🌦

🌦Condizioni: In mattinata avremo su buona parte del territorio regionale condizioni di cielo parzialmente nuvoloso per velature di passaggio, tendenza in serata ad un’ulteriore intensificazione della nuvolosità a partire dalla Sicilia occidentale ma senza fenomeni ad essa associati.

🌊Mari: Mari generalmente, mossi.

🌡Temperature: In ulteriore aumento con punte oltre i +30 °C

💨Venti: Moderati dai quadranti orientali e sud orientali con locali rinforzi lungo il settore occidentale dell’isola.

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