Ritrovamento archeologico: cosa fare?
- cappuccino: 4 min -
Quando ci si imbatte in un reperto archeologico, la legge italiana è molto chiara. Secondo il Codice dei Beni Culturali (art.90), qualunque oggetto di interesse storico, artistico o archeologico ritrovato nel sottosuolo deve essere consegnato entro 24 ore agli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale, alle autorità municipali o alle forze dell’ordine. Pertanto, non può essere conservato o venduto da chi lo scopre, ma deve essere immediatamente segnalato alle autorità competenti.
L'approfondimento è a cura di Maurizio Battisti, Sezione Archeologia del Museo.
Qui il contributo: shorturl.at/n5Srg
- cappuccino: 4 min -
Quando ci si imbatte in un reperto archeologico, la legge italiana è molto chiara. Secondo il Codice dei Beni Culturali (art.90), qualunque oggetto di interesse storico, artistico o archeologico ritrovato nel sottosuolo deve essere consegnato entro 24 ore agli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale, alle autorità municipali o alle forze dell’ordine. Pertanto, non può essere conservato o venduto da chi lo scopre, ma deve essere immediatamente segnalato alle autorità competenti.
L'approfondimento è a cura di Maurizio Battisti, Sezione Archeologia del Museo.
Qui il contributo: shorturl.at/n5Srg
Piante esotiche in Trentino e loro naturalizzazione
- caffè americano: 5 min -
Negli ultimi anni, a causa dell'intensificarsi degli scambi di merci e, in molti casi, favorito dal riscaldamento climatico, un numero sempre più crescente di specie fa la sua comparsa anche in Trentino.
Filippo Prosser e Giulia Tomasi, Sezione Botanica del Museo, si soffermano su tre specie erbacee appartenenti allo stesso genere, Erigeron, originarie delle Americhe ma ormai naturalizzate in diverse aree del Pianeta.
Qui il contributo: https://bit.ly/4h3QHdZ
- caffè americano: 5 min -
Negli ultimi anni, a causa dell'intensificarsi degli scambi di merci e, in molti casi, favorito dal riscaldamento climatico, un numero sempre più crescente di specie fa la sua comparsa anche in Trentino.
Filippo Prosser e Giulia Tomasi, Sezione Botanica del Museo, si soffermano su tre specie erbacee appartenenti allo stesso genere, Erigeron, originarie delle Americhe ma ormai naturalizzate in diverse aree del Pianeta.
Qui il contributo: https://bit.ly/4h3QHdZ
Tra innovazione e accessibilità: un anno di planetario ibrido
- caffè americano: 5 min -
L'implementazione della strumentazione rende il planetario del Museo di Scienze e Archeologia un unicum nel panorama italiano, e ha permesso di sperimentare nuovi laboratori, visite speciali, esperienze pedagogiche e di accessibilità.
Ce lo racconta Martina De Maio, area Astronomia del nostro Museo.
Qui il contributo: https://bit.ly/3YqRMUJ
- caffè americano: 5 min -
L'implementazione della strumentazione rende il planetario del Museo di Scienze e Archeologia un unicum nel panorama italiano, e ha permesso di sperimentare nuovi laboratori, visite speciali, esperienze pedagogiche e di accessibilità.
Ce lo racconta Martina De Maio, area Astronomia del nostro Museo.
Qui il contributo: https://bit.ly/3YqRMUJ
Zanzara tigre: i risultati del monitoraggio annuale per il 2024
- caffè ristretto: 3 min -
Dal 1997 la Fondazione Museo Civico di Rovereto verifica la presenza di Aedes albopictus in Vallagarina e nell'Alto Garda. Il monitoraggio del 2024 si è concluso il 22 ottobre scorso, evidenziando un miglioramento rispetto agli anni precedenti.
Ce ne parla Federica Bertola, sezione Zoologia del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/3YH9sfb
- caffè ristretto: 3 min -
Dal 1997 la Fondazione Museo Civico di Rovereto verifica la presenza di Aedes albopictus in Vallagarina e nell'Alto Garda. Il monitoraggio del 2024 si è concluso il 22 ottobre scorso, evidenziando un miglioramento rispetto agli anni precedenti.
Ce ne parla Federica Bertola, sezione Zoologia del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/3YH9sfb
Tarentola mauritanica: un geco alla conquista dell’entroterra
- caffè americano: 5 min -
Sono sempre più comuni gli avvistamenti di questo piccolo e innocuo rettile da parte dei cittadini, che possono contribuire alla mappatura della specie per monitorare la sua espansione, favorendo così la citizen science. Le osservazioni possono essere utilizzate dai ricercatori per studiare la biodiversità e sorvegliare le specie a rischio.
Ce ne parla Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico scientifico, Ufficio Ricerca e collezioni museali del MUSE - Museo delle Scienze di Trento.
Qui il contributo: bit.ly/499flXe
- caffè americano: 5 min -
Sono sempre più comuni gli avvistamenti di questo piccolo e innocuo rettile da parte dei cittadini, che possono contribuire alla mappatura della specie per monitorare la sua espansione, favorendo così la citizen science. Le osservazioni possono essere utilizzate dai ricercatori per studiare la biodiversità e sorvegliare le specie a rischio.
Ce ne parla Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico scientifico, Ufficio Ricerca e collezioni museali del MUSE - Museo delle Scienze di Trento.
Qui il contributo: bit.ly/499flXe
Piante esclusive del Nord Italia, un approfondimento sul tema dell'endemismo
- caffè americano: 5 min -
Una nuova pubblicazione della Fondazione Museo Civico di Rovereto, frutto di un lungo lavoro in sinergia con 19 botanici italiani accomunati da un'unica passione: la cartografia floristica.
Il 13 dicembre alle ore 18:30 presso la Sala Filarmonica di Rovereto sarà presentato il nuovo volume intitolato "Flora endemica nel Nord Italia", coordinato dalla sezione Botanica del Museo e dedicato alle piante endemiche presenti in Nord Italia.
Ce lo raccontano Filippo Prosser e Giulia Tomasi, sezione Botanica.
Qui il contributo: bit.ly/4gtimEo
- caffè americano: 5 min -
Una nuova pubblicazione della Fondazione Museo Civico di Rovereto, frutto di un lungo lavoro in sinergia con 19 botanici italiani accomunati da un'unica passione: la cartografia floristica.
Il 13 dicembre alle ore 18:30 presso la Sala Filarmonica di Rovereto sarà presentato il nuovo volume intitolato "Flora endemica nel Nord Italia", coordinato dalla sezione Botanica del Museo e dedicato alle piante endemiche presenti in Nord Italia.
Ce lo raccontano Filippo Prosser e Giulia Tomasi, sezione Botanica.
Qui il contributo: bit.ly/4gtimEo
Luce e visione. Illusioni, distorsioni e miraggi
- cappuccino: 4 min -
Il nostro sistema visivo non è perfetto: una serie di eventi, legati sia alle condizioni ambientali, sia agli elementi del nostro corpo che ricevono i segnali, determina interpretazioni errate ma affascinanti, come le illusioni ottiche.
L'approfondimento di oggi è a cura di Giuliano Zendri & Tommaso Rosi di Level Up Trento, co-curatori della mostra REAL che è visitabile al Museo di Scienze e Archeologia fino all'8 giugno 2025.
Qui il contributo: https://bit.ly/3BQTIPo
- cappuccino: 4 min -
Il nostro sistema visivo non è perfetto: una serie di eventi, legati sia alle condizioni ambientali, sia agli elementi del nostro corpo che ricevono i segnali, determina interpretazioni errate ma affascinanti, come le illusioni ottiche.
L'approfondimento di oggi è a cura di Giuliano Zendri & Tommaso Rosi di Level Up Trento, co-curatori della mostra REAL che è visitabile al Museo di Scienze e Archeologia fino all'8 giugno 2025.
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Le aurore boreali in Italia: un fenomeno raro legato all’attività solare
- caffè ristretto: 3 min -
Nel 2024, l’aurora boreale è stata visibile più volte in Italia, grazie al massimo del ciclo solare. Questo fenomeno, causato dall’interazione tra il vento solare e l’atmosfera terrestre, crea spettacolari colori nel cielo, visibili anche a latitudini più basse durante periodi di intensa attività solare.
Ce ne parla Chiara Simoncelli, area Astronomia del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/4hlRQNn
- caffè ristretto: 3 min -
Nel 2024, l’aurora boreale è stata visibile più volte in Italia, grazie al massimo del ciclo solare. Questo fenomeno, causato dall’interazione tra il vento solare e l’atmosfera terrestre, crea spettacolari colori nel cielo, visibili anche a latitudini più basse durante periodi di intensa attività solare.
Ce ne parla Chiara Simoncelli, area Astronomia del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/4hlRQNn
La storia della Groenlandia: dalla terra verde ai ghiacci
- cappuccino: 4 min -
Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso la dendrocronologia e i cambiamenti climatici, alla scoperta della colonizzazione vichinga della Groenlandia e del suo abbandono con l’inizio della Piccola Età Glaciale.
L'approfondimento è di Maria Ivana Pezzo, referente del Laboratorio di Dendrocronologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak84
- cappuccino: 4 min -
Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso la dendrocronologia e i cambiamenti climatici, alla scoperta della colonizzazione vichinga della Groenlandia e del suo abbandono con l’inizio della Piccola Età Glaciale.
L'approfondimento è di Maria Ivana Pezzo, referente del Laboratorio di Dendrocronologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak84
L’Atlante della Flora del Trentino cambia veste: da pubblicazione scientifica a calendario illustrato
- caffè americano: 5 min -
Nel 2023-2024, la classe IV di arti figurative del Liceo artistico di San Giovanni di Fassa ha realizzato il progetto “FLOWER CALENDAR 2025”, un calendario ispirato alla flora del Trentino, basato sull’omonimo volume della Fondazione Museo Civico di Rovereto.
Ce lo racconta la classe IV sezione di arti figurative del Liceo artistico di San Giovanni di Fassa assieme ai docenti Agatha Brunel e Stefania Pederiva.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak85
- caffè americano: 5 min -
Nel 2023-2024, la classe IV di arti figurative del Liceo artistico di San Giovanni di Fassa ha realizzato il progetto “FLOWER CALENDAR 2025”, un calendario ispirato alla flora del Trentino, basato sull’omonimo volume della Fondazione Museo Civico di Rovereto.
Ce lo racconta la classe IV sezione di arti figurative del Liceo artistico di San Giovanni di Fassa assieme ai docenti Agatha Brunel e Stefania Pederiva.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak85
Come decifrare l'enigmatico codice dell'Età del Bronzo?
- cappuccino: 4 min -
Archeologi da tutta Europa al Museo archeologico di Francoforte per il convegno dedicato alle cosiddette tavolette enigmatiche. Durante l’evento è stato fatto il punto della situazione, si sono messi a confronto dati non ancora editi e si sono tratti utili spunti per dare il via a nuovi studi e ricerche.
Ce lo racconta Maurizio Battisti, sezione Archeologia del nostro Museo
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak86
- cappuccino: 4 min -
Archeologi da tutta Europa al Museo archeologico di Francoforte per il convegno dedicato alle cosiddette tavolette enigmatiche. Durante l’evento è stato fatto il punto della situazione, si sono messi a confronto dati non ancora editi e si sono tratti utili spunti per dare il via a nuovi studi e ricerche.
Ce lo racconta Maurizio Battisti, sezione Archeologia del nostro Museo
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak86
Trovata una pianta nuova per l’Europa… sul marciapiede di Bassano del Grappa
- caffè americano: 5 min -
Il ritrovamento è stato oggetto di una pubblicazione scientifica sulla rivista “BioInvasions Records”, focalizzata sulle invasioni biologiche a livello globale.
L’approfondimento è di Filippo Prosser, sezione Botanica del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak87
- caffè americano: 5 min -
Il ritrovamento è stato oggetto di una pubblicazione scientifica sulla rivista “BioInvasions Records”, focalizzata sulle invasioni biologiche a livello globale.
L’approfondimento è di Filippo Prosser, sezione Botanica del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak87
Un ostriarium romano nella laguna di Venezia
- caffè americano: 5 min -
Il sito di Lio Piccolo, a Cavallino-Treporti, è tornato oggetto di indagini archeologiche e il laboratorio di Dendrocronologia della Fondazione Museo Civico ha contribuito alla datazione delle parti lignee.
Ce lo racconta Maria Ivana Pezzo, del Laboratorio di Dendrocronologia del nostro Museo
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak89
- caffè americano: 5 min -
Il sito di Lio Piccolo, a Cavallino-Treporti, è tornato oggetto di indagini archeologiche e il laboratorio di Dendrocronologia della Fondazione Museo Civico ha contribuito alla datazione delle parti lignee.
Ce lo racconta Maria Ivana Pezzo, del Laboratorio di Dendrocronologia del nostro Museo
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak89
Naso elettronico e nasi umani all'opera: il monitoraggio nel quartiere di Lizzana a Rovereto
- caffè americano: 5 min -
Nel 2024 la Fondazione Museo Civico di Rovereto ha continuato a controllare la qualità dell’aria a Lizzana, in termini di odori, tramite la strumentazione Pen3Meteo (il naso elettronico) e grazie ai cittadini segnalatori che collaborano sistematicamente al progetto di monitoraggio (i "nasi umani").
Stefano Marconi, referente del Museo per il monitoraggio ambientale, ci racconta come i risultati dell'ultimo report indichino che il 2024 è stato decisamente l'anno migliore dall'inizio del monitoraggio.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak90
- caffè americano: 5 min -
Nel 2024 la Fondazione Museo Civico di Rovereto ha continuato a controllare la qualità dell’aria a Lizzana, in termini di odori, tramite la strumentazione Pen3Meteo (il naso elettronico) e grazie ai cittadini segnalatori che collaborano sistematicamente al progetto di monitoraggio (i "nasi umani").
Stefano Marconi, referente del Museo per il monitoraggio ambientale, ci racconta come i risultati dell'ultimo report indichino che il 2024 è stato decisamente l'anno migliore dall'inizio del monitoraggio.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak90
Colori che suonano, suoni che brillano: il mistero delle interferenze sensoriali
- caffè ristretto: 3 minuti -
Avete mai pensato che un suono possa “sembrare” chiaro o scuro, o che alcune parole suonino più rotonde di altre? Il nostro cervello tende spontaneamente a collegare sensazioni diverse tra loro, come suoni, forme e colori. Questo fenomeno si chiama interferenza crossmodale, ed è così radicato da manifestarsi anche in animali privi di linguaggio. Un recente studio che coinvolge la sezione Zoologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto ha dimostrato che perfino le testuggini riescono a “sentire” i colori.
L’approfondimento è a cura di Gionata Stancher, sezione Zoologia del nostro Museo.
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak92
- caffè ristretto: 3 minuti -
Avete mai pensato che un suono possa “sembrare” chiaro o scuro, o che alcune parole suonino più rotonde di altre? Il nostro cervello tende spontaneamente a collegare sensazioni diverse tra loro, come suoni, forme e colori. Questo fenomeno si chiama interferenza crossmodale, ed è così radicato da manifestarsi anche in animali privi di linguaggio. Un recente studio che coinvolge la sezione Zoologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto ha dimostrato che perfino le testuggini riescono a “sentire” i colori.
L’approfondimento è a cura di Gionata Stancher, sezione Zoologia del nostro Museo.
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak92
Ancora sulle tracce del botanico Francesco Facchini: dalla Val di Fassa a Trambileno
- caffè americano: 5 min -
🌿Perché è sorprendente il ritrovamento di Adenophora liliifolia?
🔍Dopo 184 anni, questa pianta è riapparsa proprio laddove Francesco Facchini la descrisse nel 1841. Un ritrovamento che non solo riporta alla luce una pagina dimenticata della storia naturalistica locale, ma che dimostra anche come, nonostante i profondi mutamenti del paesaggio e le trasformazioni legate all’uomo, la natura sappia conservare a lungo i suoi segreti.
👉 L’approfondimento è di Filippo Prosser, della sezione Botanica del Museo.
Qui il contributo: https://bit.ly/sciencebreakAdenophoraliliifolia
Buona lettura!
- caffè americano: 5 min -
🌿Perché è sorprendente il ritrovamento di Adenophora liliifolia?
🔍Dopo 184 anni, questa pianta è riapparsa proprio laddove Francesco Facchini la descrisse nel 1841. Un ritrovamento che non solo riporta alla luce una pagina dimenticata della storia naturalistica locale, ma che dimostra anche come, nonostante i profondi mutamenti del paesaggio e le trasformazioni legate all’uomo, la natura sappia conservare a lungo i suoi segreti.
👉 L’approfondimento è di Filippo Prosser, della sezione Botanica del Museo.
Qui il contributo: https://bit.ly/sciencebreakAdenophoraliliifolia
Buona lettura!
💧 Monitoraggio della falda freatica a Rovereto: ultimi risultati e sviluppi futuri
- caffè americano: 5 min -
🔍 Dal 2004, i geologi del Museo monitorano la falda freatica di Rovereto per comprendere come l’ambiente e le attività umane influenzino una risorsa vitale: l’acqua.
Quanto è importante conoscerla per poterla proteggere? In questo approfondimento, vengono presentati dati, analisi e prospettive per la gestione del sistema idrico sotterraneo.
👉🏼 Il contributo è a cura di Michela Canali e Tiziano Straffelini, della sezione Scienze della Terra del Museo: https://bit.ly/sciencebreak_FaldaFreatica
buona lettura!
- caffè americano: 5 min -
🔍 Dal 2004, i geologi del Museo monitorano la falda freatica di Rovereto per comprendere come l’ambiente e le attività umane influenzino una risorsa vitale: l’acqua.
Quanto è importante conoscerla per poterla proteggere? In questo approfondimento, vengono presentati dati, analisi e prospettive per la gestione del sistema idrico sotterraneo.
👉🏼 Il contributo è a cura di Michela Canali e Tiziano Straffelini, della sezione Scienze della Terra del Museo: https://bit.ly/sciencebreak_FaldaFreatica
buona lettura!
🔭 Le meraviglie del cielo invernale: i fenomeni che chiudono l'Anno Cassiniano
- cappuccino: 4 minuti -
🪐 ll 2025 è stato proclamato “Anno Cassiniano” per celebrare i quattrocento anni dalla nascita di Giovanni Domenico Cassini, grande astronomo del Seicento. Nato a Perinaldo nel 1625, Cassini fu matematico, fisico e astronomo di spicco. Le sue numerose scoperte, dalla Grande Macchia Rossa di Giove fino alla Divisione di Cassini negli anelli di Saturno, lo hanno reso una figura chiave nella storia dell’astronomia.
Anche dalla Terra, in questo periodo, è possibile ammirare Saturno e Giove nel cielo notturno.
Con l’aiuto di carte del cielo e app per smartphone, chiunque può osservare con stupore le meraviglie sopra di noi, le stesse che, quattro secoli fa, ispirarono le eccezionali scoperte di Cassini.
👉🏼 Il contributo è a cura di Martina De Maio, Area Astronomia:
https://bit.ly/AnnoCassiniano_ScienceBreak
Buona lettura!
- cappuccino: 4 minuti -
🪐 ll 2025 è stato proclamato “Anno Cassiniano” per celebrare i quattrocento anni dalla nascita di Giovanni Domenico Cassini, grande astronomo del Seicento. Nato a Perinaldo nel 1625, Cassini fu matematico, fisico e astronomo di spicco. Le sue numerose scoperte, dalla Grande Macchia Rossa di Giove fino alla Divisione di Cassini negli anelli di Saturno, lo hanno reso una figura chiave nella storia dell’astronomia.
Anche dalla Terra, in questo periodo, è possibile ammirare Saturno e Giove nel cielo notturno.
Con l’aiuto di carte del cielo e app per smartphone, chiunque può osservare con stupore le meraviglie sopra di noi, le stesse che, quattro secoli fa, ispirarono le eccezionali scoperte di Cassini.
👉🏼 Il contributo è a cura di Martina De Maio, Area Astronomia:
https://bit.ly/AnnoCassiniano_ScienceBreak
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🦟 Dicembre, tempo di bilanci: il resoconto del monitoraggio della zanzara tigre 2025
- cappuccino: 4 minuti -
Il Museo ha monitorato anche quest’anno la diffusione della zanzara tigre nel Basso Trentino, effettuando controlli e trattamenti nelle aree pubbliche. In Vallagarina sono state attivate 239 stazioni di monitoraggio da maggio a ottobre. I dati mostrano un’ampia estensione dell’infestazione, con oltre il 90% di stazioni positive tra fine luglio e inizio settembre, superiore agli anni precedenti. Tuttavia, l’intensità dell’infestazione è risultata più bassa: il numero medio di uova per trappola è diminuito del 12,4% rispetto al 2024 e del 39,6% rispetto al 2023. Anche a Rovereto si conferma un’ampia diffusione ma con minore intensità.
👉🏼 Il contributo è a cura di Maurizio Magnani, Nicole Trainotti, Federica Bertola, Gionata Stancher, della sezione Zoologia del Museo: www.fondazionemcr.it/news.jsp?ID_NEWS=2809&areaNews=48>emplate=default.jsp
Buona lettura!
- cappuccino: 4 minuti -
Il Museo ha monitorato anche quest’anno la diffusione della zanzara tigre nel Basso Trentino, effettuando controlli e trattamenti nelle aree pubbliche. In Vallagarina sono state attivate 239 stazioni di monitoraggio da maggio a ottobre. I dati mostrano un’ampia estensione dell’infestazione, con oltre il 90% di stazioni positive tra fine luglio e inizio settembre, superiore agli anni precedenti. Tuttavia, l’intensità dell’infestazione è risultata più bassa: il numero medio di uova per trappola è diminuito del 12,4% rispetto al 2024 e del 39,6% rispetto al 2023. Anche a Rovereto si conferma un’ampia diffusione ma con minore intensità.
👉🏼 Il contributo è a cura di Maurizio Magnani, Nicole Trainotti, Federica Bertola, Gionata Stancher, della sezione Zoologia del Museo: www.fondazionemcr.it/news.jsp?ID_NEWS=2809&areaNews=48>emplate=default.jsp
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🧬 Cosa ci rivela il DNA dei primi abitanti delle Alpi?
- cappuccino: 4 minuti -
Lo studio del DNA antico sta rivoluzionando l’archeologia, permettendo di ricostruire migrazioni, legami familiari e trasformazioni culturali un tempo invisibili.
🔬 Una recente ricerca sul Trentino-Alto Adige ha analizzato i resti di 47 individui preistorici, incluso Ötzi, rivelando un mix genetico tra agricoltori neolitici di origine anatolica, cacciatori-raccoglitori mesolitici locali e, dal 2400 a.C., popolazioni provenienti dalle steppe orientali.
Scoperte che gettano nuova luce sulle origini delle comunità alpine e sui grandi movimenti umani che hanno plasmato l’Europa.
(Studio condotto dai laboratori di Eurac Research (BZ) in collaborazione con il Museo e altri enti territoriali)
☕️ il contributo è a cura di Maurizio Battisti, sezione Archeologia del Museo: http://www.fondazionemcr.it/news.jsp?ID_NEWS=2813...
- cappuccino: 4 minuti -
Lo studio del DNA antico sta rivoluzionando l’archeologia, permettendo di ricostruire migrazioni, legami familiari e trasformazioni culturali un tempo invisibili.
🔬 Una recente ricerca sul Trentino-Alto Adige ha analizzato i resti di 47 individui preistorici, incluso Ötzi, rivelando un mix genetico tra agricoltori neolitici di origine anatolica, cacciatori-raccoglitori mesolitici locali e, dal 2400 a.C., popolazioni provenienti dalle steppe orientali.
Scoperte che gettano nuova luce sulle origini delle comunità alpine e sui grandi movimenti umani che hanno plasmato l’Europa.
(Studio condotto dai laboratori di Eurac Research (BZ) in collaborazione con il Museo e altri enti territoriali)
☕️ il contributo è a cura di Maurizio Battisti, sezione Archeologia del Museo: http://www.fondazionemcr.it/news.jsp?ID_NEWS=2813...
Tempeste solari di 7.000 anni fa: a caccia dell'evento Miyake nel legno neolitico per svelare antichi segreti
- caffè ristretto: 3 minuti -
Cosa ci raccontano gli alberi sulle tempeste solari di 7.000 anni fa?
Lo studio degli anelli degli alberi permette di leggere eventi straordinari come il “Miyake event”: potenti tempeste solari che lasciano tracce di isotopi radioattivi nel legno.
🔬 Il prof. Albert Hafner (Università di Berna) e il prof. Alessandro Vanzetti (La Sapienza) hanno analizzato campioni lignei del villaggio neolitico di La Marmotta (Lazio), conservati nel lago di Bracciano, per cercare tracce del Miyake event del 5259 a.C.
Se confermato, il legno ci aiuterà a datare con precisione la crescita degli alberi e a capire l’impatto delle tempeste solari sulla vita antica.
☕ In 3 minuti, il tempo di un caffè ristretto, approfondisci il contributo di Ivana Pezzo, ambito dentrocronologia del Museo: www.fondazionemcr.it/news.jsp?ID_NEWS=2815&areaNews=48>emplate=default.jsp
- caffè ristretto: 3 minuti -
Cosa ci raccontano gli alberi sulle tempeste solari di 7.000 anni fa?
Lo studio degli anelli degli alberi permette di leggere eventi straordinari come il “Miyake event”: potenti tempeste solari che lasciano tracce di isotopi radioattivi nel legno.
🔬 Il prof. Albert Hafner (Università di Berna) e il prof. Alessandro Vanzetti (La Sapienza) hanno analizzato campioni lignei del villaggio neolitico di La Marmotta (Lazio), conservati nel lago di Bracciano, per cercare tracce del Miyake event del 5259 a.C.
Se confermato, il legno ci aiuterà a datare con precisione la crescita degli alberi e a capire l’impatto delle tempeste solari sulla vita antica.
☕ In 3 minuti, il tempo di un caffè ristretto, approfondisci il contributo di Ivana Pezzo, ambito dentrocronologia del Museo: www.fondazionemcr.it/news.jsp?ID_NEWS=2815&areaNews=48>emplate=default.jsp