Biomonitoraggio tramite licheni, i risultati delle ultime analisi ambientali a Rovereto
- caffè ristretto: 3 min -
I licheni si definiscono "bioaccumulatori", ovvero possono assorbire al loro interno sostanze utili a conoscere la qualità dell'aria, come gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e i metalli pesanti. A Rovereto esistono tredici stazioni di monitoraggio, attive ormai da diversi anni.
Ce ne parlano Stefano Marconi, referente per il Monitoraggio ambientale del Museo, e Juri Nascimbene, esperto in Lichenologia e Professore Associato all'Università di Bologna.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak55
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I licheni si definiscono "bioaccumulatori", ovvero possono assorbire al loro interno sostanze utili a conoscere la qualità dell'aria, come gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e i metalli pesanti. A Rovereto esistono tredici stazioni di monitoraggio, attive ormai da diversi anni.
Ce ne parlano Stefano Marconi, referente per il Monitoraggio ambientale del Museo, e Juri Nascimbene, esperto in Lichenologia e Professore Associato all'Università di Bologna.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak55
Alla scoperta di tesori nascosti nei depositi del Museo
- cappuccino: 4 min -
Nel dicembre dello scorso anno l'entomologo super-esperto Josip Skejo, professore della Zagreb University, ha riconosciuto un nuovo genere e quattro nuove specie per la scienza tra gli esemplari delle collezioni zoologiche custodite dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto.
La parola a Gionata Stancher, sezione Zoologia del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak56
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Nel dicembre dello scorso anno l'entomologo super-esperto Josip Skejo, professore della Zagreb University, ha riconosciuto un nuovo genere e quattro nuove specie per la scienza tra gli esemplari delle collezioni zoologiche custodite dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto.
La parola a Gionata Stancher, sezione Zoologia del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak56
Amazzonia, un uso sostenibile della terra è possibile
- caffè americano: 5 min -
Il Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto ospita la mostra fotografica "Amazzonia. Una storia da raccontare", fino al 21 gennaio 2024. La storia che sta dietro a queste meravigliose immagini la descrive proprio Pino Ninfa, autore e curatore dell'esposizione.
L'intervista è di Claudia Beretta, Ufficio Stampa del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak57
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Il Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto ospita la mostra fotografica "Amazzonia. Una storia da raccontare", fino al 21 gennaio 2024. La storia che sta dietro a queste meravigliose immagini la descrive proprio Pino Ninfa, autore e curatore dell'esposizione.
L'intervista è di Claudia Beretta, Ufficio Stampa del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak57
La statua-stele di Brentonico. Un approfondimento dalle sale del Museo
- cappuccino: 4 min -
Nel Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto è esposta una statua-stele antropomorfa, proveniente da Brentonico, in Trentino-Alto Adige. Si tratta di un manufatto diffuso in tutta Europa durante l'età del Rame, il cui significato non è ancora del tutto chiaro. Quella di Brentonico tuttavia è una statua particolare e rappresenta un'anomalia.
Ce ne parlano Maurizio Battisti, sezione Archeologia del Museo, ed Elettra Virginia Collini, del Servizio Civile Universale Provinciale.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak58
- cappuccino: 4 min -
Nel Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto è esposta una statua-stele antropomorfa, proveniente da Brentonico, in Trentino-Alto Adige. Si tratta di un manufatto diffuso in tutta Europa durante l'età del Rame, il cui significato non è ancora del tutto chiaro. Quella di Brentonico tuttavia è una statua particolare e rappresenta un'anomalia.
Ce ne parlano Maurizio Battisti, sezione Archeologia del Museo, ed Elettra Virginia Collini, del Servizio Civile Universale Provinciale.
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L'Avez del Prinzep riprende vita. Dal bosco di Lavarone alle sale del Museo di Scienze e Archeologia, e non solo!
- caffè ristretto: 3 min -
L' albero monumentale, oltre a trovare spazio nel nostro museo per la sua valenza scientifica, è diventato anche materiale ricercato per la costruzione di strumenti musicali. E recentemente uno di questi ha suonato le sue prime note in pubblico.
Ce ne parlano Stefano Marconi e Maria Ivana Pezzo, referenti per il laboratorio di Dendrocronologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak59
- caffè ristretto: 3 min -
L' albero monumentale, oltre a trovare spazio nel nostro museo per la sua valenza scientifica, è diventato anche materiale ricercato per la costruzione di strumenti musicali. E recentemente uno di questi ha suonato le sue prime note in pubblico.
Ce ne parlano Stefano Marconi e Maria Ivana Pezzo, referenti per il laboratorio di Dendrocronologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak59
Il monitoraggio dei ghiacciai in Trentino, perchè è nato e come funziona
- caffè americano: 5 min -
La ricerca sui corpi glaciali è un lavoro sul campo che viene eseguito, a livello della Alpi italiane, da gruppi di volontari ed appassionati. Le campagne di dati confluiscono poi al Comitato Glaciologico italiano o a gruppi universitari, che li elaborano per descrivere l'andamento del fenomeno a livello delle Alpi.
L'approfondimento è a cura di Cristian Ferrari, Presidente Commissione Glaciologica SAT.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak60
- caffè americano: 5 min -
La ricerca sui corpi glaciali è un lavoro sul campo che viene eseguito, a livello della Alpi italiane, da gruppi di volontari ed appassionati. Le campagne di dati confluiscono poi al Comitato Glaciologico italiano o a gruppi universitari, che li elaborano per descrivere l'andamento del fenomeno a livello delle Alpi.
L'approfondimento è a cura di Cristian Ferrari, Presidente Commissione Glaciologica SAT.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak60
Le piante "scalano" le montagne in conseguenza al riscaldamento climatico
- caffè americano: 5 min -
Un progetto di ricerca della sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova per studiare la risposta della flora al clima sempre più caldo.
L'approfondimento è di Giulia Tomasi e Alessio Bertolli, sezione Botanica del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak61
- caffè americano: 5 min -
Un progetto di ricerca della sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova per studiare la risposta della flora al clima sempre più caldo.
L'approfondimento è di Giulia Tomasi e Alessio Bertolli, sezione Botanica del nostro Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak61
Cecilia Picchi, un'ornitologa di fine Ottocento
- cappuccino: 4 min -
Socia onoraria della Società Museo Civico, fu una donna anticonformista che portò avanti studi e ricerche con passione e rigore, tra le poche ad interessarsi di salvaguardia e tutela della natura.
Ce ne parla Federica Bertola, sezione Zoologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak62
- cappuccino: 4 min -
Socia onoraria della Società Museo Civico, fu una donna anticonformista che portò avanti studi e ricerche con passione e rigore, tra le poche ad interessarsi di salvaguardia e tutela della natura.
Ce ne parla Federica Bertola, sezione Zoologia del Museo.
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Mimetizzarsi significa nascondersi, ma non solo! Alcuni esempi dal mondo animale
- cappuccino: 4 min -
Il mimetismo è la capacità di piante e animali di assumere forme diverse per ingannare le altre specie. Tuttavia non è utilizzato, come si pensa, solo per nascondersi, ma anche per rendersi più visibili e temibili, trasformandosi in una specie pericolosa.
Ce lo racconta Davide Liga, collaboratore sezione Zoologia del Museo, CIMeC UniTn.
Qui il contributo: https://bit.ly/3vlfNSP
- cappuccino: 4 min -
Il mimetismo è la capacità di piante e animali di assumere forme diverse per ingannare le altre specie. Tuttavia non è utilizzato, come si pensa, solo per nascondersi, ma anche per rendersi più visibili e temibili, trasformandosi in una specie pericolosa.
Ce lo racconta Davide Liga, collaboratore sezione Zoologia del Museo, CIMeC UniTn.
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Un altro passo avanti verso l'atlante digitale della flora delle Alpi
- caffè americano: 5 min -
Il 12 e 13 aprile 2024 la Fondazione Museo Civico di Rovereto ospiterà il secondo meeting internazionale volto a realizzare un atlante sulla flora vascolare di tutto l'arco alpino. Il Museo ha aderito al progetto lo scorso anno, insieme a altre istituzioni in rappresentanza di Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera.
L'approfondimento è a cura di Giulia Tomasi, Sezione Botanica del Museo, e Brigitte Marazzi, InfoFlora e Museo cantonale di storia naturale di Lugano.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak64
- caffè americano: 5 min -
Il 12 e 13 aprile 2024 la Fondazione Museo Civico di Rovereto ospiterà il secondo meeting internazionale volto a realizzare un atlante sulla flora vascolare di tutto l'arco alpino. Il Museo ha aderito al progetto lo scorso anno, insieme a altre istituzioni in rappresentanza di Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera.
L'approfondimento è a cura di Giulia Tomasi, Sezione Botanica del Museo, e Brigitte Marazzi, InfoFlora e Museo cantonale di storia naturale di Lugano.
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I campioni della capriata del tetto del Teatro Zandonai esposti al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto
- cappuccino: 4 min -
Al Laboratorio di Dendrocronologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto sono state consegnate nel settembre del 2007 sei sezioni prelevate dalle travi appartenenti ad una delle cinque capriate che sorreggevano il tetto del Teatro. Dallo studio è emerso che l'intera capriata è di legno di larice, le piante utilizzate avevano almeno 60 anni e una di queste superava i cento anni.
L'approfondimento è di Stefano Marconi e Maria Ivana Pezzo, referenti del Laboratorio di Dendrocronologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak65
- cappuccino: 4 min -
Al Laboratorio di Dendrocronologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto sono state consegnate nel settembre del 2007 sei sezioni prelevate dalle travi appartenenti ad una delle cinque capriate che sorreggevano il tetto del Teatro. Dallo studio è emerso che l'intera capriata è di legno di larice, le piante utilizzate avevano almeno 60 anni e una di queste superava i cento anni.
L'approfondimento è di Stefano Marconi e Maria Ivana Pezzo, referenti del Laboratorio di Dendrocronologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak65
La qualità dell'aria nelle zone a traffico limitato (ZTL) di Rovereto
- caffè ristretto: 3 min -
Parallelamente al monitoraggio delle polveri sottili e al biomonitoraggio lichenico, la Fondazione Museo Civico controlla anche la qualità dell'aria, in termini di metalli pesanti, tramite campionamento meccanico in alcune aree del territorio roveretano. L'attenzione si concentra in particolare nelle zone a traffico limitato (ZTL).
La parola a Stefano Marconi, referente per il Monitoraggio ambientale del Museo.
Qui il contributo: lc.cx/InH85y
- caffè ristretto: 3 min -
Parallelamente al monitoraggio delle polveri sottili e al biomonitoraggio lichenico, la Fondazione Museo Civico controlla anche la qualità dell'aria, in termini di metalli pesanti, tramite campionamento meccanico in alcune aree del territorio roveretano. L'attenzione si concentra in particolare nelle zone a traffico limitato (ZTL).
La parola a Stefano Marconi, referente per il Monitoraggio ambientale del Museo.
Qui il contributo: lc.cx/InH85y
Stati di coscienza non ordinari
- caffè ristretto: 3 min -
Che cos'è la coscienza e quali sono i suoi stati? Indaghiamo i cosiddetti fenomeni non ordinari come quelli sperimentati durante il sogno lucido, la meditazione e l'uso di sostanze psichedeliche.
L'approfondimento è di Denis Baroni, nell'ambito del tirocinio del Master in Filosofia e Storia della Scienza e della Tecnologia (FISTEC) - Università "Ca' Foscari" Venezia e Università di Bologna, e Gionata Stancher, sezione Zoologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak67
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Che cos'è la coscienza e quali sono i suoi stati? Indaghiamo i cosiddetti fenomeni non ordinari come quelli sperimentati durante il sogno lucido, la meditazione e l'uso di sostanze psichedeliche.
L'approfondimento è di Denis Baroni, nell'ambito del tirocinio del Master in Filosofia e Storia della Scienza e della Tecnologia (FISTEC) - Università "Ca' Foscari" Venezia e Università di Bologna, e Gionata Stancher, sezione Zoologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak67
I funghi come fonte di molecole dal potere terapeutico
- cappuccino: 4 min -
Il rapporto millenario fra umani e psichedelici ha portato recenti ricerche in ambito neuroscientifico ad associare i funghi al miglioramento dei disturbi psichici nei pazienti studiati.
Ce ne parlano Denis Baroni, nell'ambito del tirocinio del Master in Filosofia e Storia della Scienza e della Tecnologia (FISTEC) - Università "Ca' Foscari" Venezia e Università di Bologna, e Gionata Stancher, sezione Zoologia del Museo.
Qui il contributo: shorturl.at/TDKmX
- cappuccino: 4 min -
Il rapporto millenario fra umani e psichedelici ha portato recenti ricerche in ambito neuroscientifico ad associare i funghi al miglioramento dei disturbi psichici nei pazienti studiati.
Ce ne parlano Denis Baroni, nell'ambito del tirocinio del Master in Filosofia e Storia della Scienza e della Tecnologia (FISTEC) - Università "Ca' Foscari" Venezia e Università di Bologna, e Gionata Stancher, sezione Zoologia del Museo.
Qui il contributo: shorturl.at/TDKmX
Nuovo areale di crescita per la Genziana del Brenta!
- caffè ristretto: 3 min -
Scoperta nel 2008 dai botanici del Museo, questa specie rara è stata recentemente trovata anche in Austria. Tale ritrovamento ricopre una notevole importanza scientifica in quanto amplia l’areale di crescita della specie oltre i confini nazionali tanto da essere considerata oggi un endemismo delle Alpi Orientali.
L'approfondimento è di Alessio Bertolli, sezione Botanica del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak69
- caffè ristretto: 3 min -
Scoperta nel 2008 dai botanici del Museo, questa specie rara è stata recentemente trovata anche in Austria. Tale ritrovamento ricopre una notevole importanza scientifica in quanto amplia l’areale di crescita della specie oltre i confini nazionali tanto da essere considerata oggi un endemismo delle Alpi Orientali.
L'approfondimento è di Alessio Bertolli, sezione Botanica del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak69
«Lupus in fabula»
Dal lupo al cane: cosa è cambiato?
- caffè americano: 5 min -
Gli zoologi considerano il lupo una specie “di successo”, attribuendo tale successo alla sua elevata capacità di adattarsi rapidamente agli stimoli ambientali - naturali o artificiali che siano. I comportamenti del lupo ritenuti più flessibili sono quelli legati alla predazione, i quali si presentano però incompleti nelle diverse razze canine.
L'approfondimento è a cura di Gionata Stancher, Sezione Zoologia del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak70
Dal lupo al cane: cosa è cambiato?
- caffè americano: 5 min -
Gli zoologi considerano il lupo una specie “di successo”, attribuendo tale successo alla sua elevata capacità di adattarsi rapidamente agli stimoli ambientali - naturali o artificiali che siano. I comportamenti del lupo ritenuti più flessibili sono quelli legati alla predazione, i quali si presentano però incompleti nelle diverse razze canine.
L'approfondimento è a cura di Gionata Stancher, Sezione Zoologia del Museo.
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Ripristino degli habitat europei: obiettivo ambizioso della nuova legge della UE
- caffè americano: 5 min -
Dopo un lungo iter, il 17 giugno 2024 è entrata in vigore la nuova legge europea sul Ripristino della Natura, la prima che si pone l’ambizioso obiettivo della ricostituzione e non solo della tutela, degli habitat degradati (che vanno da foreste, praterie e zone umide a fiumi, laghi e coralli), della protezione delle specie minacciate e della promozione di pratiche agricole sostenibili con strategie sinergiche degli stati membri.
L'approfondimento è a cura di Claudia Beretta, Ufficio Stampa Fondazione MCR, con il contributo di Gionata Stancher, Sezione Zoologia del Museo, e Giulia Tomasi, Sezione Botanica del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak71
- caffè americano: 5 min -
Dopo un lungo iter, il 17 giugno 2024 è entrata in vigore la nuova legge europea sul Ripristino della Natura, la prima che si pone l’ambizioso obiettivo della ricostituzione e non solo della tutela, degli habitat degradati (che vanno da foreste, praterie e zone umide a fiumi, laghi e coralli), della protezione delle specie minacciate e della promozione di pratiche agricole sostenibili con strategie sinergiche degli stati membri.
L'approfondimento è a cura di Claudia Beretta, Ufficio Stampa Fondazione MCR, con il contributo di Gionata Stancher, Sezione Zoologia del Museo, e Giulia Tomasi, Sezione Botanica del Museo.
Qui il contributo: bit.ly/ScienceBreak71
Confermato: l'Antropocene non è una nuova epoca geologica
- cappuccino: 4 min -
Dopo un dibattito durato 15 anni, il mese scorso il concetto di Antropocene ha subito una battuta d'arresto significativa quando una sottocommissione dell’Unione Internazionale delle Scienze Geologiche ha respinto l'idea di riconoscere l'Antropocene come una nuova era geologica, confermando invece la continuità dell'Olocene, iniziato 11.700 anni fa.
Ce ne parlano Tiziano Straffelini e Michela Canali, sezione Scienze della Terra del Museo.
Qui il contributo: shorturl.at/b5zR4
- cappuccino: 4 min -
Dopo un dibattito durato 15 anni, il mese scorso il concetto di Antropocene ha subito una battuta d'arresto significativa quando una sottocommissione dell’Unione Internazionale delle Scienze Geologiche ha respinto l'idea di riconoscere l'Antropocene come una nuova era geologica, confermando invece la continuità dell'Olocene, iniziato 11.700 anni fa.
Ce ne parlano Tiziano Straffelini e Michela Canali, sezione Scienze della Terra del Museo.
Qui il contributo: shorturl.at/b5zR4
Un'orchidea nuova per la scienza: la storia del ritrovamento di Nigritella perazzana nelle Alpi Giulie occidentali
- cappuccino: 4 min -
La scoperta è dedicata a Giorgio Perazza, storico collaboratore della sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto, da cui il fiore prende il nome. Grazie soprattutto alle ricerche in campo degli orchidologi, il numero delle specie è in costante ascesa e questa scoperta ne rappresenta il più recente esempio.
L'approfondimento è a cura di Fabrizio Martini, botanico esperto in fitogeografia, sistematica e tassonomia, autore di oltre 200 pubblicazioni, già ricercatore e docente di Botanica evoluzionistica presso il Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Trieste.
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak73
- cappuccino: 4 min -
La scoperta è dedicata a Giorgio Perazza, storico collaboratore della sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto, da cui il fiore prende il nome. Grazie soprattutto alle ricerche in campo degli orchidologi, il numero delle specie è in costante ascesa e questa scoperta ne rappresenta il più recente esempio.
L'approfondimento è a cura di Fabrizio Martini, botanico esperto in fitogeografia, sistematica e tassonomia, autore di oltre 200 pubblicazioni, già ricercatore e docente di Botanica evoluzionistica presso il Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Trieste.
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A Rovereto un Ferragosto tra temperature record e notti tropicali
- caffè ristretto: 3 min -
La città ha sperimentato un'ondata di caldo particolarmente intensa, con temperature massime che l'hanno resa il luogo più caldo della provincia. Non solo le temperature diurne hanno raggiunto livelli estremi, ma anche le notti non hanno offerto tregua.
Sebbene queste temperature elevate non rappresentino record assoluti, sono comunque indicatrici di un trend allarmante.
Approfondiamo l'argomento con Filippo Orlando, area Meteorologia del Museo.
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak74
- caffè ristretto: 3 min -
La città ha sperimentato un'ondata di caldo particolarmente intensa, con temperature massime che l'hanno resa il luogo più caldo della provincia. Non solo le temperature diurne hanno raggiunto livelli estremi, ma anche le notti non hanno offerto tregua.
Sebbene queste temperature elevate non rappresentino record assoluti, sono comunque indicatrici di un trend allarmante.
Approfondiamo l'argomento con Filippo Orlando, area Meteorologia del Museo.
Qui il contributo: https://bit.ly/ScienceBreak74
Sui passi del botanico Francesco Facchini in Val di Fassa: storia del ritrovamento di un raro garofano selvatico dopo 170 anni
- caffè americano: 5 min -
Alberto Chiocchetti, collaboratore del Museo, ci racconta la storia del ritrovamento di Dianthus barbatus Crepa Neigra, un raro garofano selvatico, dopo 170 anni dall’ultima segnalazione da parte di Francesco Facchini, illustre medico e botanico fassano.
Racconto a cura di Alberto Chiocchetti, collaboratore volontario della Sezione Botanica del Museo.
Qui il contributo: shorturl.at/RmsVy
- caffè americano: 5 min -
Alberto Chiocchetti, collaboratore del Museo, ci racconta la storia del ritrovamento di Dianthus barbatus Crepa Neigra, un raro garofano selvatico, dopo 170 anni dall’ultima segnalazione da parte di Francesco Facchini, illustre medico e botanico fassano.
Racconto a cura di Alberto Chiocchetti, collaboratore volontario della Sezione Botanica del Museo.
Qui il contributo: shorturl.at/RmsVy