Save 'n Quit
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Conglomerato storto di gente al quale piace parlare a vanvera di giochini
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La trama si concentra sul rapporto di Hugh e Diana, con un palese parallelismo con la vita genitoriale dato l'arrivo all'improvviso nella vita dell'astronauta di una bambina e la scomparsa degli amici in un posto chiamato "la culla". Questa mi aveva inizialmente lasciato un po' interdetto, principalmente per il suo ritmo singhiozzante e per la facilità con cui il rapporto si costruisce tra i due senza troppi intoppi, ma dopo un paio di giorni di riflessione è evidente che questa non sia il punto focale del gioco e che serva come punto di partenza importante per costruire le tantissime interazioni tra i due che riempiono i momenti di pausa e di esplorazione.

Ho piuttosto dei problemi con la narrativa di certi eventi e come sono presentati al giocatore: alcuni dettagli fondamentali sono nascosti in documenti a giro per la mappa piuttosto che in diverse delle cutscene obbligatorie, e i Secret Report del mitico Daniel Galliano alla fine dei conti non servono a niente se non a dare un'informazione che nasce e muore al loro interno.
[Pragmata] è stata una bellissima esperienza, che ho finito da poco e già mi manca: un titolo che mi ha accompagnato per anni, "l'ho visto crescere, tanto che mi ci sono affezionato"; ripensandoci per scrivere queste due righe mi sento come Hugh con Diana, ed esattamente come un padre con sua figlia passo sopra a quelli che sono dei difetti per apprezzare la meraviglia che vi giace sotto. Capcom ha sfornato un titolo che non è un capolavoro, ma un fantastico gioco che mi sento di consigliare a chiunque. Su Save 'n Quit non siamo abituati a dare voti, ma per onorare la legacy del titolo voglio riesumare la mia vecchia "Scala in 19esimi con 4 tier vuote", e dare PER ORA a Pragmata un solidissimo 4+ su 5.

Ma dopo aver dato una breve occhiata a cosa mi aspetta nel post-game, mi sa che il 5- è dietro l'angolo...

- #Albe
5
BASED è un Platformer cooperativo da minimo 2, massimo 4 giocatori dallo sviluppatore di One Step from Eden (grande Roguelike ispiratissimo a Megaman Battle Network, recuperatelo); l'obiettivo è rimbalzarsi la luna a vicenda per scalare una torre da 100 piani e incastrarla nel cielo notturno, con uno schema di movimenti che ricorda molto Smash Bros. Su Steam è disponibile solo la demo, ma vi consiglio caldamente di provarla in quanto sa già essere divertente e challenging in qualsiasi numero di giocatori e livello di esperienza: l'ho provato in diverse sessioni da due giocatori ed è stato sufficiente a creare un appuntamento serale fisso, non volgio immaginare in 4 dove si aggiungono meccaniche specifiche come l'ordine specifico di persone che possono interagire con la luna. A questo si aggiungono nemici lungo la via, poteri speciali da usare in momenti critici, etc. Sono molto contento di vedere Thomas Moon Kang di nuovo all'opera.

BASED BASED BASED BASED BASED - #Albe
🎉3
Quando sono incappato nel tweet dei CyberKomodo che questo gennaio annunciavano la demo di Acrolyte in uscita a breve, ammetto di essere rimasto un po' scettico. Non tanto nel vedere annunciato un metroidvania molto ambizioso di per sé, ma nel vedere venderlo come un 'sequel spirituale di Super Metroid', ti imponi di base un'asticella molto alta.
[Acrolyte Demo]

Devo dire però che a demo provata non avrei altri modi per descriverlo: ambientazioni, creature e feeling generale del gioco sono tutti una chiara lettera d'amore a Super ma anche a tutta la saga della nostra amata cacciatrice di taglie. Usare il mouse per avere la mira a 360 gradi è davvero un'ottima idea e che vedo sfruttata davvero poco in questi tipi di giochi, cosa che può molto aiutare se non ci si trova bene con lo stesso metodo ma usando l'analogico un po' come ha fatto Metroid Dread. La cura per i dettagli visivi è davvero maniacale e questo tipo specifico e particolare di pixel art devo dire che funziona davvero bene con gli ambienti cupi che vengono presentati, per farvi un esempio è una specie di stadio molto avanzato della grafica di AM2R, il famoso remake amatoriale di Metroid 2! E a proposito di cura per il visivo, devo fare un plauso anche alla cura messa nel menù, dove tutto è organico rispetto al tipo di informazione che si vuole apprendere con vari dettagli grafici che fanno vedere nel dettaglio quello di cui si stanno leggendo le varie ed eventuali. Molto interessante anche la trama, in questo caso ci viene dato qualche spunto a riguardo della vita del nostro protagonista e ciò che sta succedendo sul pianeta dove viene portato mentre è incosciente all'inizio, dandoci anche qualche assaggio di quelle che potrebbero essere le vere minacce e alcuni fattori scatenanti di quello che stiamo guardando, dato che durante la demo combattiamo perlopiù solo contro la fauna locale.

Insomma, poteva essere tutt'altro e poteva soffermarsi ad essere soltanto una lettera d'amore, invece si prospetta un'avventura davvero potente e divertente che potrebbe con le giuste accortezze scalare le vette dell'olimpo di questo genere, attendo impaziente l'uscita del gioco completo!

- #Tago @savenquit
1
Delle persone presenti in questo canale penso di essere uno di quelli meno "nintendari", ma anche in casa Nintendo c'è un personaggio a cui sono molto legato.

L'annuncio di Kirby e la Terra Perduta fu una delle ragioni che mi spinsero a prendere Switch, anche se poi ho recuperato il gioco solo di recente, complice l'annuncio della versione Switch 2.

Il passaggio dal 2D al 3D non ha stravolto la formula della serie, che continua a funzionare alla grande, ma permette di aggiungere qualche segreto in più e rende l'esplorazione sicuramente più interessante. Per una volta, inoltre, l'ambientazione si allontana dai classici scenari puramente fantasy del pianeta Pop: ci ritroveremo infatti in un mondo un tempo abitato dagli umani, tra palazzi, centri commerciali e moli ormai decaduti, creando dei livelli esteticamente molto accattivanti.
Proprio questo nuovo setting porta con sé alcune delle trasformazioni più divertenti del gioco, dove Kirby proverà ad assorbire oggetti umani come automobili, distributori o coni stradali, con risultati buffi che gli porteranno però nuove abilità.

Anche se il mondo è nuovo, oltre a ovviamente personaggi nuovi, ne tornano anche diversi storici, alcuni con un design rivisitato e adattato a questo nuovo mondo. In particolare ho adorato le fight con i boss: ognuno ha un combattimento unico, spettacolare e divertente da affrontare e seppur basato sulla solita serie di attacchi non risulta mai troppo ripetitivo.

L'unica vera critica che mi sento di fare riguarda le abilità copia. Quelle presenti sono fantastiche, anche grazie alla meccanica dell'evoluzione che le svecchia parecchio, ma avrei voluto fossero di più e all'appello comunque mancano abilità storiche delle quali mi sarebbe piaciuto vedere una trasposizione in 3D
[Kirby e la Terra Perduta]

Per quanto riguarda Il Mondo Astrale, il DLC incluso nella versione Switch 2, diciamo che fa il suo dovere. Non aggiunge una quantità enorme di contenuti, parliamo di 10 livelli più il finale, ma introduce qualche nuova trasformazione divertente e rappresenta un'aggiunta piacevole, soprattutto essendo compresa nell'upgrade.

Questo Kirby in 3D è stato sicuramente un test per vedere dove Nintendo poteva spingere la palla rosa e a mio parere è riuscito benissimo, i giochi in 2D sicuramente hanno il loro fascino, ma ora io vorrei veramente un nuovo capitolo della saga su questa linea.

POYO!

- #Luca @savenquit
🔥3
Ho il bisogno fisiologico di scrivere qualcosa a proposito del quinto capitolo di Deltarune, un po' per fare mente locale su alcune cose prima della live che faremo con gli altri per parlarne, un po' perché è uno dei miei giochi preferiti ed è un assoluto per me parlare di quello che mi piace.
Ad ora penso sia complessivamente il capitolo più strano di tutti, stracolmo di fanservice che non arriva mai a dare fastidio e con un tema davvero particolare anche rispetto a quelli che abbiamo avuto fino ad ora. Come pensavamo si concentra su Asgore e il suo negozio di fiori, con approfondimenti sul perché sia in questo stato pietoso, su quale sia il suo punto di vista e quale sia il suo punto di arrivo, permettendoci tra l'altro di empatizzare molto con lui e farci capire una volta per tutte quanto sia una stronza Toriel in questo gioco. Personalmente per quanto rispetto al quarto capitolo torni un po' sulle proprie vie tornando a raccontare microtrame piuttosto che concentrarsi sulla principale ho apprezzato molto tutto, non c'è stato un momento in cui non sia stato emozionato per qualche motivo; la nuova meccanica è veramente incredibile, tutti i personaggi sono davvero bellissimi (a parte Flowery che è un patatone Green è la mia preferita 💚) e in generale è stato tutto molto divertente!
Oltre il grande fanservice chiaramente ho adorato gli occhiolini ad Undertale, anche se ora sono ancora più confuso sul teorizzare un possibile collegamento tra quest'ultimo e Deltarune stesso; inizio però ad avere un po' di paura per il futuro, perché Toby per far quadrare tutto in una maniera davvero impattante ed interessante ora dovrà davvero impegnarsi, anche se confido nel suo genio e nel fatto che tra teorie e ARG stia giocando Scacchi 4D col nostro cervello.
Di tutto il fanservice però, non mi aspettavo minimamente di rivedere Mew Mew Kissie Cutie, usata tra l'altro in modo molto parallelo ad Undertale ma con 5 volte tanto di effort! Sono stato contentissimo, ho pianto dal ridere per tutto il tempo e Miku alle vocal della sua OST è stata la ciliegina perfetta sulla torta già incredibile!!
[Deltarune - Capitolo 5]
Ora mi aspetta tutta la weird route, ma non prima di aver rifatto tutto su Switch 2 :3

#Tago @savenquit
Nel lontano 2017, dopo aver visto di sfuggita dei contenuti al riguardo da un piccolo Youtuber di Pokémon che faceva teorie su Zygarde e melme verdi, decisi di avvicinarmi a Pokémon VGC competitivo. Dopo un lunghissimo e tedioso processo, supportato da una (obbligatoria) ricerca estensiva sull'argomento, costruii il mio primo team: il torneo più vicino che trovai era a Prato, abbastanza lontano da casa mia, perciò presi infine la decisione di non partecipare. Da allora ho giocato online molteplici formati, innamorandomi di Mega Mawile nel 2018 e di Lunala nel 2019, ma da quel giorno di 9 anni fa sono andato a un solo evento dal vivo: la community Italiana del videogioco stava crescendo a dismisura, vincendo campionati Internazionali e Mondiali, ma costruire una squadra da 0 continuava ad essere uno sforzo che non potevo permettermi di fare dato il mio tempo a disposizione.

Questo quantomeno fino all'8 Aprile 2026, quando tutto è cambiato.
Pokémon Champions è la nuova piattaforma per il competitivo Pokémon, dove il focus sono le battaglie PvP e il contenuto PvE è completamente assente. Si tratta di un titolo pensato per rendere il competitivo accessibile a quante più persone possibili ed eliminare il middle man che era la campagna dei giochi principali, che forzava meccaniche stupide e dispendiose di tempo per la costruzione delle creature perfette. E' un titolo free-to-play con microtransazioni, in cui però basta sapere un minimo cosa si sta facendo ed è possibile giocare tranquillamente senza spendere un euro (alla Master Duel maniera): tramite i Victory Points è possibile comprare oggetti (estetici e non) e cambiare qualsiasi cosa dei propri mostriciattoli, tra statistiche, mosse e abilità, mentre i Pokémon stessi possono essere reclutati via gacha o trasferiti da Pokémon Home.
[Pokémon Champions]

Le battaglie sono più veloci, le risorse più accessibili (molte informazioni sul metagame sono accessibili direttamente in-app) ma soprattutto creare un team è diventata una questione oltremodo rapida: ho recentemente creato un team da 0, con tutti Pokémon mai usati prima allenandoli in modo ottimale; questo mi è costato 11.000 VP (ne ho circa 300.000 da giocatore completamente free-to-play) e meno di 10 minuti. Da quando è uscito il gioco ho partecipato a tutte le stagioni competitive online e ho preso parte a due tornei dal vivo, avendo anche il piacere di sedermi allo stesso tavolo di un campione internazionale, in una community di persone estremamente cordiali e volenterose di aiutare i neofiti.

Champions è la benzina di cui il competitivo aveva bisogno, che già era in crescita grazie agli sforzi del Team Aqua e dei giovani talenti nostrani: se non lo conoscete ancora buttatevi in questo meraviglioso gioco di strategia, dove il posizionamento scacchistico incontra giocate spettacolari alla Smash bros. e dove finalmente il me del 2017 finalmente riesce a entrare in questo meraviglioso mondo senza passare una settimana a farmare uova.

"I'm afraid it's been... 9 years." - #Albe
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XCOM: Enemy Within è il primo gioco del reboot della saga sviluppato da Firaxis, nato con l'obiettivo di portare la serie a un pubblico più ampio, riuscendo ampiamente nell'intendo e lasciando anche una solida base per molti strategici a turni usciti negli anni successivi.

L'idea alla base di XCOM è molto semplice: la Terra sta venendo invasa dagli alieni e noi siamo il comandante dell'ultima linea di difesa del pianeta. Niente di particolarmente originale sulla carta, se non per qualche piccola sorpresa verso il finale che ovviamente non vi spoilererò.
La parte interessante è il gameplay, diviso tra la gestione della base e i combattimenti tattici sul campo di battaglia e sebbene la seconda parte occuperà la maggior parte del vostro tempo, il vero cuore del gioco è costituito dalla prima, dove avverranno tutte le decisione più importanti

Infatti sarà proprio la base, tramite le vostre scelte, che plasmerà il vostro stile gioco, lasciandovi piena libertà d'azione su come evolvere la vostra esperienza, partendo da quali missioni intraprendere e quali tecnologie o strutture ricercare: Volete costruire prima le armature per ritrovarvi con dei soldati immortali? Oppure preferite puntare sulle armi per sfoltire velocemente le fila nemiche? Potete anche volere solo soldati di una determinata classe, scelta particolare, ma sicuramente praticabile....

Lo stile della partita dipende interamente da voi, ovviamente ci sono dei pro e contro a ogni scelta, ma in generale ogni stile di gioco non porta svantaggi, seppur ben presto qualsiasi giocatore capirà come ci sia una classe molto più forte delle altre... *cough cough* visione di squadra *cough cough* ...
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Per quanto riguarda la parte sul campo, è molto probabile che, se vi chiedessero di pensare al combattimenti di uno strategico tattico a turni, la prima risposta sarebbe proprio quello di XCOM.

Gli scontri si svolgono esattamente come ve li immaginate: i soldati si muovono su una griglia, da una copertura ad un altra e ogni colpo sparato ha una probabilità di andare a segno influenzata da diversi fattori.
Sarà sempre possibile assicurarsi dei "danni sicuri" attraverso l'utilizzo di granate o abilità, ma andiamo, volete mettere il brivido di vedere il vostro soldato migliore mancare quel 99% di probabilità di andare a segno?
Penso ormai abbiate capito come nei giochi cerchi una personalizzazione dei personaggi avanzata e qui il sistema di gestione dei soldati brilla, tutti partiranno da reclute e dovranno essere specializzati in una delle 4 classi disponibili, con abilità uniche che potranno essere scelte e una varietà abbastanza ampia di gadget, inoltre ogni soldato potrà essere completamente personalizzato anche da un punto di vista estetico: dal nome al tipo di armatura che porta, aggiungendo anche una descrizione per chi volesse creare la propria storia con essi, in vero stile roleplay.

Il gioco comprende anche l'espansione Enemy Within, che si integra direttamente nella campagna principale aggiungendo la nuova classe dei MEC, e le modifiche genetiche per tutti gli altri soldati, con qualche nuova missione per la storia, che però in varie run mi è capitato di non vedere spawnare nella mappa.

Sebbene io possa solo elogiare il lavoro fatto da Firaxis,il gioco presenta qualche difetto tecnico e bug, seppur nessuno mi abbia
[XCOM Enemy Within]

Contando la versione base e la versione con il DLC penso di aver fatto in totale 6-7 playtrough sul gioco, quindi non posso che consigliarlo come uno dei migliori nel suo genere. Allo stesso tempo però è ancora un pochino acerbo rispetto al secondo capitolo anche se nulla toglie che questo reboot sia stato un ottimo nuovo punto d'inizio per la saga.

Buona Fortuna, Comandante


#Luca
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