Rudy Bandiera
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Condivide et Impera
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Un hobby non sarà MAI il tuo lavoro

L'anno scorso ho incontrato Edoardo Badolato, un ragazzo di poco più di vent’anni che ha vinto oltre 60k dollari ad un torneo di Fortnite.
Un professionista Serio con la S maiuscola.
Dieta -ha uno chef che cucina per lui- corsa, allenamento, lavoro, allenamento, lavoro, ore al giorno, il tutto impastato dalla pressione per il risultato.

Poi ho conosciuto, sempre per un’intervista, il più famoso gamer italiano, Giorgio “Pow3r” Calandrelli, un venticinquenne sponsorizzato da Adidas e con una fanbase di oltre 2 milioni di fan su Twitch un professionista serio che ha fatto della sua passione il suo lavoro.

Ed eccoci al punto: se hai un hobby non può essere il tuo lavoro, se hai una passione la puoi far diventare il tuo lavoro ma, appunto, non sarà più il tuo hobby.
Ronaldo AMA di certo giocare a calcio ma non è un hobby: è spinto dal motore della passione ma questo motore mette in moto una cosa che viene spesso sottovalutata che è la DISCIPLINA.

Questo differenzia il lavoro dall’hobby, la disciplina e la pressione per il risultato. Senza disciplina e senza farci il mazzo possiamo avere dei bellissimi hobby appassionanti ma rimarranno sempre e soltanto hobby.

Tutto questo lo trovate in “Condivide et Impera #Reloaded “ ovvero il più bel libro AL MONDO che ci guida alla scoperta di come funzionano le relazioni interpersonali online, ci spiega cosa sono le digital PR (e perché non si possono equiparare alla pubblicità tradizionale) e ci dà gli strumenti per affrontare nel modo migliore la gestione della reputazione online. Su Amazon e in libreria, a voi la scelta del campo ;)
Ciao ragazzi! Nell’immagine trovate il mio articolo sul quotidiano La Ragione https://laragione.eu della scorsa settimana, su Amazon e la sua “conquista del mondo” :)
Nell’attesa che domani esca il mio prossimo articolo su La Ragione (in edicola o sul sito laragione.eu ) ecco quello della scorsa settimana. Rider e fattorini salveranno il mondo?
BLACK FRIDAY: dati e previsioni
Martedì 19 ottobre, ore 12.00 presenterò live insieme a Roberto Fumarola CEO e coFounder di Qapla' il nuovo whitepaper “Black Friday 2021”.

Per seguire la diretta, vi basterà iscrivervi gratuitamente qui: https://lp1.qapla.it/intervista-rudy-bandiera-qapla

Ci si vede martedì!
Troppi Re e pochi Fanti

Ci hanno convinti che siamo tutti meglio di tutti gli altri, ci hanno convinti che siamo migliori in qualcosa se non in molte cose.
Ci hanno convinti che saremo i vincenti, saremo quelli che sfonderanno, ci hanno convinti che siamo fichi, che siamo degli “speciali” che siamo i più intelligenti, i più veloci, i più abili.

Ci hanno convinti che perdere non esiste, che la competizione è più importante di tutto, che il gregario è, per sua natura, un perdente.
Ci hanno convinti che non possiamo arrivare secondi perché se arriviamo secondi siamo i primi dei perdenti, come dice quel becero esempio che è Briatore.

Ci hanno convinti che la collaborazione è roba da sfigati, che la competizione è sana perché porta ad eccellere, perché chi eccelle tira la volata a tutti gli altri.

Ci hanno convinti che tutti, ma proprio tutti, abbiamo un posto nella storia e che nessuno di noi è destinato all’oblio, a non diventare qualcuno.

Tutte queste convinzioni ce le hanno messe in testa anni di educazione al consumo sfrenato ed insano, anni in cui il mondo non aveva limiti di crescita (o credeva di non averne), anni in cui il mondo non aveva limiti morali perché non aveva limiti alla propria -presunta- crescita.

Ci hanno messo in testa queste cose perché sembrava giusto, creando così una società che non è solo competitiva, ma è brutale, agguerrita, violenta.
La competizione si è esacerbata fino a diventare il male, perché mutata e diventata qualcosa di diverso.

Il Web ha amplificato tutto questo, rendendo quello che prima era una “corsa al Grande Fratello” una fatto normale: la guerra dei like, la micro-fama, la voglia di “farcela” perché ci hanno detto che DOBBIAMO farcela.

Credo che si debba cambiare direzione: dobbiamo iniziare a dire ai nostri ragazzi che il perdere con dignità è un valore, che il fallire non è morire e che senza i fallimenti non miglioreremo mai.

Dobbiamo pensare che il mondo del Web collaborativo è un valore intrinsecamente superiore al successo personale, perché non può esistere un successo personale in un mondo fatto di macerie morali.

In definitiva, quello che dobbiamo fare è imparare che non siamo tutti speciali, che non tutti “ce la faremo” e che non farcela non è una sconfitta ma la normalità.

Dobbiamo imparare che lavorare insieme è meglio che lavorare per schiacciare gli altri.

La normalità non è il male, la normalità è normale: tentare di migliorare noi stessi e la nostra posizione è normale, lottare è normale, accanirsi e sentirsi migliori per partito preso no, non lo è.
Nell’attesa che domani esca il mio prossimo articolo su La Ragione (in edicola o sul sito laragione.eu ) ecco quello della scorsa settimana. Quale sarà il futuro delle piccole attività commerciali?
27 ott 2021, 17_20_43
rudybandiera
Siamo soliti sostenere un fatto: se sei il primo in quel settore, allora farai successo. Ci proiettiamo quindi a cercare idee innovative, realizzare qualcosa di mai visto prima per poter appunto essere i primi.

Ma vale sempre questo principio? Ovviamente no.
4 abitudini che ti rendono meno simpatico

Essere simpatici significa essere in grado di connetterti meglio con chi ti circonda, anche se non porta a un obiettivo come reddito o status. Essere simpatici agli altri è una della cose più sottovalutate che esistano, spesso la si confonde con superficialità ma non è così.
Sono qualità come la sincerità, la trasparenza e la capacità di comprensione che rendono qualcuno veramente simpatico, non il suo aspetto, il suo status o la sua intelligenza.
La buona notizia è che le persone possono imparare a essere più simpatiche.
Di seguito 4 abitudini che, a mio avviso, è bene evitare.

1- Parlare più che fare

Henry Ford diceva che non puoi costruire una reputazione su ciò che stai per fare.
Eppure questo è esattamente ciò che la maggior parte delle persone fa, ovvero parlare di cose che poi non fanno.
Parlare è facile; fare è difficile.

2- Esprimere la tua opinione su tutto

A volte la simpatia consiste nel tacere e ascoltare invece di condividere i tuoi “2 cent” su OGNI cosa.
La realtà è che non puoi sapere tutto: ogni tanto approfitta di questa consapevolezza, taci e ascolta. Avere opinioni su tutto non è normale oltre ad essere antipatico.

3- Evidenziare di continuo i tuoi risultati

Molte persone non capiscono la differenza tra essere orgogliosi di se stessi ed essere fastidiosi perché, purtroppo, alla maggior parte delle persone non importa di te ma si preoccupano di se stessi.
"Puoi farti più amici in due mesi interessandoti ad altre persone di quanti ne puoi fare in due anni cercando di far interessare altre persone a te." diceva Dale Carnegie

4- Essere in ritardo

Lo so, su questo ci torno spesso perché ci tengo molto: essere puntuali è uno dei modi più semplici ma sottovalutati per costruire la fiducia.
Se qualcuno non riesce nemmeno ad arrivare puntuale a un incontro, come posso fidarmi che riuscirà a mantenere altre promesse più essenziali?
Ragazzi, domandone per voi! Mi piacerebbe avere un rapporto più “diretto” con gli iscritti al gruppo, più esclusivo, ma visto che non ci possono essere interazioni, vorrei capire cosa preferireste avere.
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Altro (ditemelo in pvt :)
Hanno vinto gli audio, poi testo, poi video a pari merito con i “sondaggi”. A tal proposito mi sto organizzando per rendere questo gruppo sempre più interattivo (anche se non troppo invadente per chi partecipa) e sempre più esclusivo, come credo sia giusto.

In effetti il gruppo è un contatto diretto tra me e voi e non vedo perché non lo possa essere anche tra di voi o in ogni caso utile a tutti. MI piacerebbe, come mi è stato consigliato da Giuseppe che segue questo gruppo, fare delle domande e risposte, tipo un #AskMeAnything in cui ognuno possa chiedermi qualcosa che ritiene utile e in cui io possa aiutare, o imparare, da tutti i partecipanti.

Se la cosa va come dovrebbe qua sotto si dovrebbe poter discutere il contenuto all’interno di una chat che si chiama “Rudy Bandiera Chat”. Se vedete la possibilità di farlo sotto a questo messaggio vuol dire che ho capito come si fa, se non lo vedete mi è sfuggito un passaggio ma prometto che arriverà a breve :)

Grazie a tutti, mi sto davvero impegnando perché questo luogo cresca sano, vigoroso e giocoso come un fanciullo! Solo grazie a voi. GRAZIE davvero.
Via Terranuova
Parlare male di #amazon è facile ma cavolo, dobbiamo anche parlarne bene se è il caso!
9 nov 2021, 10_10_08
rudybandiera
Il giorno 3 novembre ho scritto una mail alla concessionaria Mini della mia città per chiedere informazioni su tagliando e revisione, da fare nel mese di novembre. E poi...?
7 lezioni di vita che non ho imparato dopo i 40anni
Sperando possano essere utili ad altri, anche prima :)

1. Acquisisci conoscenza, non roba
Le cose ti appesantiscono. La conoscenza ti rende libero.
Avere cose è senza dubbio fico ma non porta alla felicità: rende solo contenti (due cose molto diverse)

2. Sei il tuo miglior investimento
Borsa, Tesla e Bitcoin sono tutti i grandi investimenti (ad oggi). Ma tu sei un investimento di gran lunga migliore di quelli che saranno mai.
Ci sono molti modi per investire su te stesso: acquistare un abbonamento a una palestra (e andare davvero), leggere libri, dormire 8 ore a notte, parlare con un terapista (se ne senti il bisogno).

3. "Non abbastanza ore al giorno" è una stronzata
Hai il tempo per fare tutto quello che vuoi. Si tratta di priorità.
Ogni volta che mi dico: "Non ho tempo per quello", quello che sto veramente dicendo è, "non è una priorità in questo momento".

4. Il telefono è una distrazione
È un oggetto luccicante sempre a portata di mano che ti dà pieno accesso a tutte le tane di coniglio in cui sei disposto ad avventurarti.
Normalmente, però, lo controlli solo in attesa di una notifica sui social media o che qualcuno di cui sei innamorato ti invii un messaggio.
Tutto quel tempo passato ad “aspettare” è tempo sprecato. Aspetta meno e fai di più.

5. Il momento perfetto non arriva mai
Ci sarà sempre una scusa per non fare qualcosa. C'è sempre qualcosa, ed è per questo che se lo vuoi abbastanza, devi renderlo una priorità e farlo.

6. Non sai mai dove ti porterà la vita
Il miglior lavoro che abbia mai avuto (il mio lavoro attuale) è nato grazie a condizioni del tutto inaspettate che si sono create grazie alle mie azioni, non alle mie attese, sempre uscendo dalla zona di comfort. Si sta bene, in quella zona, ma si deve essere disposti a lasciarla ogni tanto.

7. Amati un sacco
Non troverai ciò che ti manca in nessun’altro. Troverai tantissimo, ma non tutto.
16 nov 2021, 15_55_32
rudybandiera
Che l’abbiate visto o meno (cercherò di fare meno “spoiler” e anticipazioni possibile) com’è possibile che una serie coreana, parlata in coreano, lontanissima dalla nostra cultura e dai costumi occidentali, diventi un fenomeno planetario e del tutto trasversale?
4 nov 2021, 10_35_28
rudybandiera
Ma… il talento, è davvero così importante?

Vi racconto in 2 parole la mia esperienza con un mito TOTALE come Gianluca Vialli e quello che ho imparato da lui
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Prezzo e valore non sono la stessa cosa e nulla lo dimostra meglio dello sturalavandini, quello figo...
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Mi fermo sempre a fare 2 chiacchiere e dare l’elemosina a un signore inginocchiato nello stesso posto da anni, in via Garibaldi a Ferrara. L’altro giorno è successo un fatto strano…
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I tuoi bulbi oculari non sono solo legati al tuo cervello, sono considerati un vero tessuto cerebrale. Tecnicamente, quando guardi qualcuno negli occhi, stai guardando l'unica parte visibile del cervello di una persona.
Ogni volta che pubblico un contenuto vocale nelle ultime due settimane perdo qualche iscritto al canale. Premesso che ci sta che uno se ne vada, vorrei capire se lo fa perché non gli piacciono i contenuti, o ne ha troppi da seguire o preferirebbe un contenuto testuale.

Perché avrei pensato di mettere sia il vocale audio sia la trascrizione, quando pubblico qualcosa, in modo da avere un più ampio spettro di soddisfazione. Tuttavia sarebbero due notifiche e non una... È una dura battaglia per le risorse, la coperta è corta 😁

Che ne dite?
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