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I nostri avvocati Ida Nazzaro e Federico La Badessa ci spiegano come aderire all'esposto alla Corte Penale Internazionale, anche online https://umanitaeragione.eu/aderisci-on-line/
e presentano l'iniziativa "Acquista (in) libertà - Sciopero dal green pass" che prosegue ad oltranza https://umanitaeragione.eu/sciopero-dal-green-pass/
Partecipiamo insieme per ritrovare umanità e ragione!
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Partecipiamo insieme per ritrovare umanità e ragione!
"Diario della discriminazione" - Giorno 15 - Noemi
10.02.2022
Sono stata discriminata e bullizzata sin da bambina! Ero l'unica "negra" a scuola e la nostra, insieme ad una famiglia di marocchini, gli unici stranieri in un paesino in Belgio al confine con la Germania!
Avevo alcuni insegnanti che erano stati simpatizzanti con Hitler e con le sue idee!
Ho subito punizioni umilianti, ingiuste e soprattutto erano riservate solo a noi bimbi stranieri!
A 16 anni sono scappata via da quel luogo e sono andata a vivere in Olanda, il paese dei miei genitori, dove non esiste razzismo, o comunque non è diffuso come in quella zona del Belgio!
Non credevo di sentirmi di nuovo così umiliato, dopo tutti questi anni!
Quando mi chiedono il green pass... mi sento di nuovo la piccola negretta che dev'essere allontanata e umiliata perché non è come tutti gli altri, perché lei è diversa, lei non e schedata, non ha ceduto al ricatto e quindi è pericolosa!
Non avrei mai creduta che poteva accadere di nuovo e invece eccomi quà, rimarginata, umiliata e bullizzata come 41 anni fa
Naomi
30 Gennaio 2022
Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.
#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
10.02.2022
Sono stata discriminata e bullizzata sin da bambina! Ero l'unica "negra" a scuola e la nostra, insieme ad una famiglia di marocchini, gli unici stranieri in un paesino in Belgio al confine con la Germania!
Avevo alcuni insegnanti che erano stati simpatizzanti con Hitler e con le sue idee!
Ho subito punizioni umilianti, ingiuste e soprattutto erano riservate solo a noi bimbi stranieri!
A 16 anni sono scappata via da quel luogo e sono andata a vivere in Olanda, il paese dei miei genitori, dove non esiste razzismo, o comunque non è diffuso come in quella zona del Belgio!
Non credevo di sentirmi di nuovo così umiliato, dopo tutti questi anni!
Quando mi chiedono il green pass... mi sento di nuovo la piccola negretta che dev'essere allontanata e umiliata perché non è come tutti gli altri, perché lei è diversa, lei non e schedata, non ha ceduto al ricatto e quindi è pericolosa!
Non avrei mai creduta che poteva accadere di nuovo e invece eccomi quà, rimarginata, umiliata e bullizzata come 41 anni fa
Naomi
30 Gennaio 2022
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"Diario della discriminazione" - Giorno 16 - Pierluigi
11.02.2022
Sono un medico, vaccinato con tre dosi.
Tuttavia, ritenendo il green pass una misura discriminatoria priva di qualunque valore sanitario, mi rifiuto di esporlo.
Stamattina al bar dove la mattina prendo il caffè (a portar via, si intende) e le sigarette mi è stato negato anche questo.
Pierluigi
02 Febbraio 2022
Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
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#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
11.02.2022
Sono un medico, vaccinato con tre dosi.
Tuttavia, ritenendo il green pass una misura discriminatoria priva di qualunque valore sanitario, mi rifiuto di esporlo.
Stamattina al bar dove la mattina prendo il caffè (a portar via, si intende) e le sigarette mi è stato negato anche questo.
Pierluigi
02 Febbraio 2022
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LA LEZIONE. Intervista al professor Francesco Benozzo, il docente universitario che si è autosospeso in quanto contrario al Green Pass 👇 https://www.lapressa.it/articoli/che_cultura/professore-contro-il-green-pass-anarchia-come-disobbedienza-civile
La Pressa
Professore contro il Green Pass: 'Anarchia come disobbedienza civile'
'Un dissenso poetico e tenace che renda vagamente sensata la mia effimera comparsata nei 5 miliardi di anni del pianeta'
"Diario della discriminazione" - Giorno 17 - Annamaria M.
12.02.2022
Sono Annamaria nata dai Massalin, donna viva di 51 anni e fino al 15 ottobre esercitavo la funzione di istruttore amministrativo presso il Comune di Quinto di Treviso e insegnavo ballo.
Ora sono senza lavoro e devo arrabattarmi e chiedere aiuto ad amici per sostentarmi.
Vi ringrazio per lo spazio concessomi.
Cordiali saluti.
Annamaria Massalin
02 Febbraio 2022
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#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
12.02.2022
Sono Annamaria nata dai Massalin, donna viva di 51 anni e fino al 15 ottobre esercitavo la funzione di istruttore amministrativo presso il Comune di Quinto di Treviso e insegnavo ballo.
Ora sono senza lavoro e devo arrabattarmi e chiedere aiuto ad amici per sostentarmi.
Vi ringrazio per lo spazio concessomi.
Cordiali saluti.
Annamaria Massalin
02 Febbraio 2022
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PRIMA SENTENZA POSITIVA CONTRO IL SUPER GREEN PASS. La testimonianza dell'avvocato Pia Perricci ☝️
"Diario della discriminazione" - Giorno 18 - Titti
13.02.2022
La mente si offusca.
Ho aspettato a raccontarlo per rispetto nei confronti del malato, ma adesso urge condividere tale esperienza.
Cognata biva((inata con scadenza a metà febbraio.
25 gennaio positiva
Febbre alta sopra i 39° per 3/4 giorni
Difficoltà ad alzarsi dal letto
Gola in fiamme
Dolori muscolari
(tachipirina + antibiotico e antinfiammatori)
Ora sta meglio.
Premetto che non prendeva influenze da anni e anni pur stando a contatto con bambini tutti i giorni.
Adesso mi dice: a io quando mi chiameranno per la 3° ci corro subito e anche la 4° e la 5°, non me ne frega niente.(tono arrabbiato)
Prima della prima dose era dubbiosa su tutta sta farsa, dopo la seconda è diventata un agnellino nei confronti dei va((.
Dopo che le ho spiegato che l'immunità naturale va a put...e se ci si continua a va((inare e spiegato che il va((ino che dovrà fare sarà, nella migliore delle ipotesi per la Omicron che lei ha fatto come malattia e che quindi non serve a una beneamata m., o addirittura per un virus che non esiste più ( sars_cov19. 0 quello di Wuhan),
non ha saputo rispondere.
Questi va((ini fanno uno strano effetto sulla psiche della gente.
Titti
03 Febbraio 2022
Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
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#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
13.02.2022
La mente si offusca.
Ho aspettato a raccontarlo per rispetto nei confronti del malato, ma adesso urge condividere tale esperienza.
Cognata biva((inata con scadenza a metà febbraio.
25 gennaio positiva
Febbre alta sopra i 39° per 3/4 giorni
Difficoltà ad alzarsi dal letto
Gola in fiamme
Dolori muscolari
(tachipirina + antibiotico e antinfiammatori)
Ora sta meglio.
Premetto che non prendeva influenze da anni e anni pur stando a contatto con bambini tutti i giorni.
Adesso mi dice: a io quando mi chiameranno per la 3° ci corro subito e anche la 4° e la 5°, non me ne frega niente.(tono arrabbiato)
Prima della prima dose era dubbiosa su tutta sta farsa, dopo la seconda è diventata un agnellino nei confronti dei va((.
Dopo che le ho spiegato che l'immunità naturale va a put...e se ci si continua a va((inare e spiegato che il va((ino che dovrà fare sarà, nella migliore delle ipotesi per la Omicron che lei ha fatto come malattia e che quindi non serve a una beneamata m., o addirittura per un virus che non esiste più ( sars_cov19. 0 quello di Wuhan),
non ha saputo rispondere.
Questi va((ini fanno uno strano effetto sulla psiche della gente.
Titti
03 Febbraio 2022
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"Diario della discriminazione" - Giorno 19 - Anonimo
14.02.2022
Camminando per le vie della mia città, volevo entrare in un negozio ed acquistare qualcosa ma un cartello attaccato fuori la porta me lo ha impedito. Così come prendere un caffè al bar con le mie amiche, una cena al ristorante con il mio fidanzato o addirittura: fare una ceretta in un centro estetico.
Ho ventitré anni e questo dovrebbe essere il periodo più bello della mia vita. Si, dovrebbe perché non lo è. Mi sento stuprata dal mio Paese. Con i suoi ricatti mi ha spogliato lentamente. Mi ha tolto il cappotto, il vestito più bello per uscire ed infine la mutanda. Con quest’ultimo gesto è entrato dentro di me, strappandomi la dignità.
Umiliandomi, denigrandomi e rinnegandomi.
Si, ho subito uno stupro subdolo. E’ stata messa a dura prova la mia intelligenza, la mia capacità di intendere e di volere, la mia libertà. Non riesco a togliermi di dosso le mani sporche di chi ha scelto per me, senza il mio permesso.
Fin da bambina sognavo di fare l’insegnante ma allo stesso tempo amavo cantare così, mi sono laureata in Didattica della musica. Ho unito le mie passioni ma andando avanti, ho maturato l’idea di aiutare i più fragili: voglio fare l’insegnate di sostegno.
Scegliere questo mestiere significa portare avanti una missione ed è quindi mio compito lottare per le generazioni future. Ad oggi tutti lottano? Esistono ancora persone che credono in un ideale, non solo per sé ma anche per la propria società?
Io ad esempio, quando vengono menzionati i bambini ed il diritto allo studio, divento una iena. Perché chi non ha il green pass deve stare in DAD o non può frequentare l’università? Perché questo deve essere strumento di ricatto per genitori e studenti?
Perché c’è molta indifferenza nel popolo italiano riguardo quello che sta succedendo? Perché?
Sono sempre stata una tipa curiosa ma soprattutto sensibile ed emotiva. Quest’ultima cosa mi porta spesso a reagire “di pancia” e quindi anche nei momenti di nervosismo: piango. Ultimamente ho pianto molto e mi capita di frequente quando penso al mio futuro. Lo immagino nero. Un buco nero interminabile. Il tempo passa e mi annienta, così come sta accadendo al popolo italiano in questo periodo storico. Accettano tutto. Si inginocchiano. Io no. Io voglio dare un senso alla mia esistenza. Voglio smettere di piangere.
Non sono no-vax perché a luglio ci credevo tanto. A luglio mi sono vaccinata sperando che le cose potessero cambiare. Ad oggi, prima di fare la terza dose, ho ragionato. Ho preso del tempo per rifletterci. E’ questo però il prezzo che devo pagare? Non posso andare al conservatorio, non posso andare al tabacchi, non posso cenare fuori, non posso tagliarmi i capelli, non posso…
Perché? Qualcuno può spiegarmi il perché?
Non ho mai commesso reati. Ho sempre agito con intelligenza e mai con superficialità. So cosa significa la parola sacrificio, grazie alla mia famiglia.
Ma ad oggi, nel 2022: perché non ho più diritti?
Stato, se ho sbagliato fai bene a punirmi ma io sono innocente.
Concludo citando il primo articolo tratto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”
Una giovane italiana
04 Febbraio 2022
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14.02.2022
Camminando per le vie della mia città, volevo entrare in un negozio ed acquistare qualcosa ma un cartello attaccato fuori la porta me lo ha impedito. Così come prendere un caffè al bar con le mie amiche, una cena al ristorante con il mio fidanzato o addirittura: fare una ceretta in un centro estetico.
Ho ventitré anni e questo dovrebbe essere il periodo più bello della mia vita. Si, dovrebbe perché non lo è. Mi sento stuprata dal mio Paese. Con i suoi ricatti mi ha spogliato lentamente. Mi ha tolto il cappotto, il vestito più bello per uscire ed infine la mutanda. Con quest’ultimo gesto è entrato dentro di me, strappandomi la dignità.
Umiliandomi, denigrandomi e rinnegandomi.
Si, ho subito uno stupro subdolo. E’ stata messa a dura prova la mia intelligenza, la mia capacità di intendere e di volere, la mia libertà. Non riesco a togliermi di dosso le mani sporche di chi ha scelto per me, senza il mio permesso.
Fin da bambina sognavo di fare l’insegnante ma allo stesso tempo amavo cantare così, mi sono laureata in Didattica della musica. Ho unito le mie passioni ma andando avanti, ho maturato l’idea di aiutare i più fragili: voglio fare l’insegnate di sostegno.
Scegliere questo mestiere significa portare avanti una missione ed è quindi mio compito lottare per le generazioni future. Ad oggi tutti lottano? Esistono ancora persone che credono in un ideale, non solo per sé ma anche per la propria società?
Io ad esempio, quando vengono menzionati i bambini ed il diritto allo studio, divento una iena. Perché chi non ha il green pass deve stare in DAD o non può frequentare l’università? Perché questo deve essere strumento di ricatto per genitori e studenti?
Perché c’è molta indifferenza nel popolo italiano riguardo quello che sta succedendo? Perché?
Sono sempre stata una tipa curiosa ma soprattutto sensibile ed emotiva. Quest’ultima cosa mi porta spesso a reagire “di pancia” e quindi anche nei momenti di nervosismo: piango. Ultimamente ho pianto molto e mi capita di frequente quando penso al mio futuro. Lo immagino nero. Un buco nero interminabile. Il tempo passa e mi annienta, così come sta accadendo al popolo italiano in questo periodo storico. Accettano tutto. Si inginocchiano. Io no. Io voglio dare un senso alla mia esistenza. Voglio smettere di piangere.
Non sono no-vax perché a luglio ci credevo tanto. A luglio mi sono vaccinata sperando che le cose potessero cambiare. Ad oggi, prima di fare la terza dose, ho ragionato. Ho preso del tempo per rifletterci. E’ questo però il prezzo che devo pagare? Non posso andare al conservatorio, non posso andare al tabacchi, non posso cenare fuori, non posso tagliarmi i capelli, non posso…
Perché? Qualcuno può spiegarmi il perché?
Non ho mai commesso reati. Ho sempre agito con intelligenza e mai con superficialità. So cosa significa la parola sacrificio, grazie alla mia famiglia.
Ma ad oggi, nel 2022: perché non ho più diritti?
Stato, se ho sbagliato fai bene a punirmi ma io sono innocente.
Concludo citando il primo articolo tratto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”
Una giovane italiana
04 Febbraio 2022
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L'INIZIATIVA DEGLI STUDENTI CONTRO IL GREEN PASS SALERNO. ❤️ Abbiamo approfittato della festa degli innamorati per donare con "Amore" questi cestini alle famiglie più bisognose; le stesse che in questo periodo stanno lottando per andare avanti con dignità!
Uniti si può! 🌷
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"Diario della discriminazione" - Giorno 20 - Anonimo
15.02.2022
Sono una ragazza di 27 anni e nel 2019 ho conseguito la laurea in giurisprudenza.
Con questa facoltà non è stato “amore a prima vista”, uscita dal liceo non avevo la benché minima idea di cosa fare della mia vita.
Inizialmente, avevo pensato di fare veterinaria, vista la mia smisurata passione per gli animali ma, un po’ per paura delle situazioni che mi si sarebbero parate davanti - soccorrere un animale in fin di vita e non avere la certezza di riuscire a salvarlo - ho desistito, prendendo una strada completamente diversa.
Giorno dopo giorno, mi sono innamorata di questa “seconda” scelta.
Ho imparato a capire l’importanza dei concetti di diritto e dovere; che ogni aspetto della nostra vita necessita di regole e che quest’ultime debbano sempre ispirarsi alla nostra Carta fondamentale, depositaria di principi di una bellezza ineguagliabile.
Un paio di mesi dopo la laurea - traguardo che speravo rappresentasse un trampolino di lancio, in particolare perché la strada per raggiungerlo è stata estremamente difficoltosa a causa di un periodo di forte depressione - è iniziato l’incubo.
Fin dal primo giorno - 8 marzo 2020 - ho notato le storture di quel che stava accadendo e, fin dal primo giorno, mi ha sconvolto la totale mancanza di spirito critico delle persone che mi circondavano.
Ero indignata per le canzoni sui balconi, per le risate ai “lanciafiamme” del nostro presidente di regione, per i “andrà tutto bene”.
Perché sapevo che nulla sarebbe andato bene.
Comunque, per non dilungarmi troppo, voglio raccontare di due episodi a dir poco sconcertanti, avvenuti rispettivamente nel novembre/dicembre 2020 e nel luglio 2021.
~Novembre/Dicembre 2020:
Era, ormai, nell’aria che la regione Campania sarebbe entrata in zona rossa (precisamente i fatti sono accaduti il giorno prima della zona rossa).
Mio padre, che vive in un’altra città della stessa regione, sorpassò un trattore poco dopo una rotatoria e i carabinieri, cogliendolo in flagrante, gli tolsero la patente.
Io, in qualità di figlia ed unica parente vicina, avrei dovuto provvedere per un mese alle esigenze necessarie (fare la spesa, andare in farmacia).
- Premetto che mio padre vive in una zona lontana dal centro ed il primo supermercato richiede una camminata di quasi 2h. -
Per questo motivo, mi recai presso la caserma dei carabinieri della mia città al fine di chiedere un’autorizzazione a spostarmi, 2 volte alla settimana, per procurargli il necessario per vivere.
Il carabiniere, affacciatosi alla finestra, mi comunicò di non potermi ricevere “perché c’è il virus” (testuali parole), costringendomi ad esporre l’accaduto in pubblica piazza (aggiungo anche che faceva molto freddo, essendo quasi dicembre).
Alla mia richiesta il carabiniere mi rispose di non potermi concedere l’autorizzazione, allorché io gli feci notare che, essendo egli autorizzato a multarmi se non in possesso dell’autocertificazione, fosse anche autorizzato a legittimare spostamenti di prima necessità.
La risposta del carabiniere mi gelò: mi fece presente che nessuno aveva detto a mio padre di “andare a vivere in un posto isolato” e che, se proprio volevo andare da lui, avrei dovuto chiamare il medico di base e farmi certificare che mio padre era una persona allettata.
Feci presente al carabiniere che mio padre vive lì da molto prima della pandemia (all’incirca 10 anni), che si trattava di una situazione emergenziale perché, se non gli fosse stata ritirata la patente, egli avrebbe potuto benissimo provvedere ai suoi bisogni primari e che, per tale ultimo ordine di ragioni, il medico non avrebbe potuto certificare il falso, essendo mio padre una persona con comorbilità, ma deambulante.
Lui mi guardò, rise copiosamente e chiuse la finestra. Sconfortata e in preda ad uno stato di shock per quanto appena accaduto, tornai a casa, comunicando a mio padre che non avrei potuto aiutarlo.
Luglio 2021:
Decisi con mia madre di effettuare un test sierologico per valutare il mio livello anticorpale, visto che
15.02.2022
Sono una ragazza di 27 anni e nel 2019 ho conseguito la laurea in giurisprudenza.
Con questa facoltà non è stato “amore a prima vista”, uscita dal liceo non avevo la benché minima idea di cosa fare della mia vita.
Inizialmente, avevo pensato di fare veterinaria, vista la mia smisurata passione per gli animali ma, un po’ per paura delle situazioni che mi si sarebbero parate davanti - soccorrere un animale in fin di vita e non avere la certezza di riuscire a salvarlo - ho desistito, prendendo una strada completamente diversa.
Giorno dopo giorno, mi sono innamorata di questa “seconda” scelta.
Ho imparato a capire l’importanza dei concetti di diritto e dovere; che ogni aspetto della nostra vita necessita di regole e che quest’ultime debbano sempre ispirarsi alla nostra Carta fondamentale, depositaria di principi di una bellezza ineguagliabile.
Un paio di mesi dopo la laurea - traguardo che speravo rappresentasse un trampolino di lancio, in particolare perché la strada per raggiungerlo è stata estremamente difficoltosa a causa di un periodo di forte depressione - è iniziato l’incubo.
Fin dal primo giorno - 8 marzo 2020 - ho notato le storture di quel che stava accadendo e, fin dal primo giorno, mi ha sconvolto la totale mancanza di spirito critico delle persone che mi circondavano.
Ero indignata per le canzoni sui balconi, per le risate ai “lanciafiamme” del nostro presidente di regione, per i “andrà tutto bene”.
Perché sapevo che nulla sarebbe andato bene.
Comunque, per non dilungarmi troppo, voglio raccontare di due episodi a dir poco sconcertanti, avvenuti rispettivamente nel novembre/dicembre 2020 e nel luglio 2021.
~Novembre/Dicembre 2020:
Era, ormai, nell’aria che la regione Campania sarebbe entrata in zona rossa (precisamente i fatti sono accaduti il giorno prima della zona rossa).
Mio padre, che vive in un’altra città della stessa regione, sorpassò un trattore poco dopo una rotatoria e i carabinieri, cogliendolo in flagrante, gli tolsero la patente.
Io, in qualità di figlia ed unica parente vicina, avrei dovuto provvedere per un mese alle esigenze necessarie (fare la spesa, andare in farmacia).
- Premetto che mio padre vive in una zona lontana dal centro ed il primo supermercato richiede una camminata di quasi 2h. -
Per questo motivo, mi recai presso la caserma dei carabinieri della mia città al fine di chiedere un’autorizzazione a spostarmi, 2 volte alla settimana, per procurargli il necessario per vivere.
Il carabiniere, affacciatosi alla finestra, mi comunicò di non potermi ricevere “perché c’è il virus” (testuali parole), costringendomi ad esporre l’accaduto in pubblica piazza (aggiungo anche che faceva molto freddo, essendo quasi dicembre).
Alla mia richiesta il carabiniere mi rispose di non potermi concedere l’autorizzazione, allorché io gli feci notare che, essendo egli autorizzato a multarmi se non in possesso dell’autocertificazione, fosse anche autorizzato a legittimare spostamenti di prima necessità.
La risposta del carabiniere mi gelò: mi fece presente che nessuno aveva detto a mio padre di “andare a vivere in un posto isolato” e che, se proprio volevo andare da lui, avrei dovuto chiamare il medico di base e farmi certificare che mio padre era una persona allettata.
Feci presente al carabiniere che mio padre vive lì da molto prima della pandemia (all’incirca 10 anni), che si trattava di una situazione emergenziale perché, se non gli fosse stata ritirata la patente, egli avrebbe potuto benissimo provvedere ai suoi bisogni primari e che, per tale ultimo ordine di ragioni, il medico non avrebbe potuto certificare il falso, essendo mio padre una persona con comorbilità, ma deambulante.
Lui mi guardò, rise copiosamente e chiuse la finestra. Sconfortata e in preda ad uno stato di shock per quanto appena accaduto, tornai a casa, comunicando a mio padre che non avrei potuto aiutarlo.
Luglio 2021:
Decisi con mia madre di effettuare un test sierologico per valutare il mio livello anticorpale, visto che
durante il lockdown avevo avuto la bronchite.
Ci recammo, quindi, presso un noto laboratorio di analisi della mia città.
Il medico provvide al prelievo di mia madre, effettuando l’operazione con la porta aperta (trattandosi di una cosa di pochi minuti).
Quando arrivò il mio turno, il medico chiuse la porta alle mie spalle e subito mi domandò se mi fossi vaccinata. Al mio secco no, con tono arrogante e autoritario mi rispose “ti devi vaccinare, di cosa hai paura. Tu sei giovane, mica muori. Ti devi vaccinare”.
Anche in questo caso, incredula per quanto accaduto e per quell’imperativo, tornai a casa, sempre più convinta che la deriva presa da questo paese fosse più grave di quanto mi aspettassi.~
La speranza è l’ultima a morire, ma questa prova di coraggio è particolarmente difficile.
Anonimo
07 Febbraio 2022
Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
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#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
Ci recammo, quindi, presso un noto laboratorio di analisi della mia città.
Il medico provvide al prelievo di mia madre, effettuando l’operazione con la porta aperta (trattandosi di una cosa di pochi minuti).
Quando arrivò il mio turno, il medico chiuse la porta alle mie spalle e subito mi domandò se mi fossi vaccinata. Al mio secco no, con tono arrogante e autoritario mi rispose “ti devi vaccinare, di cosa hai paura. Tu sei giovane, mica muori. Ti devi vaccinare”.
Anche in questo caso, incredula per quanto accaduto e per quell’imperativo, tornai a casa, sempre più convinta che la deriva presa da questo paese fosse più grave di quanto mi aspettassi.~
La speranza è l’ultima a morire, ma questa prova di coraggio è particolarmente difficile.
Anonimo
07 Febbraio 2022
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IL NOSTRO PASS È LA COSTITUZIONE. L'appello al CNF e agli Ordini forensi per la difesa del Diritto di Difesa, da parte degli avvocati di Umanità e Ragione e di tutti i colleghi che spontaneamente hanno aderito e vorranno aderire. Tra questi anche il Coordinamento APL-Avvocati per la Libertà (Napoli). Oggi, 15 Febbraio 2022, giorno di entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per gli Over 50, alcuni avvocati del foro lombardo hanno manifestato dinanzi al Tribunale.
Leggi l'appello integrale sul nostro sito:
https://umanitaeragione.eu/.../02/Petizione-CNF-e-COA.pdf
Leggi l'appello integrale sul nostro sito:
https://umanitaeragione.eu/.../02/Petizione-CNF-e-COA.pdf
"Diario della discriminazione" - Giorno 21 - Nunzia C.
16.02.2022
L’importanza del dubbio.
Sono ultra settantenne, soffro di asma e mi sono sottoposta a tutte le vaccinazioni, nel mio caso necessarie e liberatorie. Ma non sopporto l’arroganza dei vaccinati, la semplificatoria certezza che la causa del perdurare del contagio sia soltanto da attribuire a coloro che rifiutano di vaccinarsi .
Quei pochi che continuano a porsi domande, vengono derisi e silenziati dai portatori della verità assoluta .
Non voglio unirmi al coro dei “felicemente vaccinati “
Nunzia Cappuccio
07 Febbraio 2022
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16.02.2022
L’importanza del dubbio.
Sono ultra settantenne, soffro di asma e mi sono sottoposta a tutte le vaccinazioni, nel mio caso necessarie e liberatorie. Ma non sopporto l’arroganza dei vaccinati, la semplificatoria certezza che la causa del perdurare del contagio sia soltanto da attribuire a coloro che rifiutano di vaccinarsi .
Quei pochi che continuano a porsi domande, vengono derisi e silenziati dai portatori della verità assoluta .
Non voglio unirmi al coro dei “felicemente vaccinati “
Nunzia Cappuccio
07 Febbraio 2022
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https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.
#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
"Diario della discriminazione" - Giorno 22 - Micaela
17.02.2022
Mi sono sentita discriminata e giudicata da amiche che consideravo sorelle. Rapporti elettivi, basati su fiducia e rispetto, da cui ho ricevuto intolleranza e parole di disprezzo, solo per aver compiuto una scelta diversa.
Mi sento discriminata e isolata, ma ho deciso che questa per me è una prova che mi consentirà di manifestare, attraverso piccole azioni quotidiane, la mia resistenza personale, la mia coerenza, i princìpi in cui credo e la solidarietà.
Mio figlio si è sentito discriminato e ingannato, quando a scuola, nonostante avessero dichiarato non fosse lecito indagare lo stato vaccinale di un alunno, gli è stato richiesto il green pass per visitare una mostra e partecipare all’assemblea d’Istituto. E si sentirà ancor più discriminato e tradito se dovrà seguire le lezioni a distanza, quando gli altri suoi compagni potranno farlo in presenza.
Micaela
07 Febbraio 2022
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Mi sento discriminata e isolata, ma ho deciso che questa per me è una prova che mi consentirà di manifestare, attraverso piccole azioni quotidiane, la mia resistenza personale, la mia coerenza, i princìpi in cui credo e la solidarietà.
Mio figlio si è sentito discriminato e ingannato, quando a scuola, nonostante avessero dichiarato non fosse lecito indagare lo stato vaccinale di un alunno, gli è stato richiesto il green pass per visitare una mostra e partecipare all’assemblea d’Istituto. E si sentirà ancor più discriminato e tradito se dovrà seguire le lezioni a distanza, quando gli altri suoi compagni potranno farlo in presenza.
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Continua la raccolta delle adesioni all'esposto alla Corte Penale Internazionale!
Se non l'hai ancora fatto compila il modulo online, segui le istruzioni e condividi!
L'adesione è gratuita e ti permette di denunciare i danni subiti negli ultimi due anni.
https://umanitaeragione.eu/aderisci-on-line/
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"Diario della discriminazione" - Giorno 23 - Sandra
18.02.2022
Dalla parte del torto mi ci sono seduta per caso, non perché da quella della ragione fossero finiti i posti e neanche per scelta. A dire il vero l’ho capito anche tardi che era la parte del torto, quando i like su facebook iniziavano a scomparire, quando gli amici hanno preso a farsi vivi di rado, ci ho messo tanto, è vero, sono un po’ di coccio, ma alla fine ho iniziato a percepirla quella stonatura, mi sono sorpresa, ero completamente disorientata, la mia, per me, era una posizione logica, motivata, quasi scontata, come tante che avevamo condiviso, sempre d’accordo sulle cose fondamentali, sempre in guardia nei confronti del potere, sempre solidali. Non capivo, poi è arrivato l’incubo.
Per caso, sì, per caso ho iniziato a dubitare dell’onestà del racconto che aveva sommerso la mia vita, ricordi degli studi, continue dissonanze, coincidenze. Tempo fa avevo fatto un lavoro sulle cause di morte e mi ero trovata di fronte un aumento del 9% dei decessi nel 2015, dopo un trend storicamente discendente. Un’enormità, non riuscivo a capire. Avevo fatto ricerche, avevo setacciato il web, ma non c’erano spiegazioni, anzi, di più, non se ne sapeva niente, nessun giornale dava la notizia o, se la dava, lo faceva in un trafiletto per poi non riprenderla più, si è continuato a non saperne niente per anni, direi per sempre. Altro che I MORTI continuamente sbattuti in faccia a chiunque abbia espresso il più timido dissenso sulla gestione della pandemia.
Di quei morti del 2015, non gliene fregava niente a nessuno. Tra il 2020 e il 2019 c’è stato un incremento dei decessi del 13%, di più, certo, ma la sproporzione tra gli effetti informativi sociali e politici era esagerata, incredibile per me, non capivo.
Così studiavo report ufficiali, articoli, dati su dati e mi si confermavano dubbi, incoerenze, sospetti, soprattutto sull’informazione, che diceva tutt’altro da quello che leggevo, in quel modo pervasivo, continuo, ossessivo e alimentava il terrore generalizzato, quando la malattia in realtà colpiva in modo rilevante e pericoloso solo certe categorie, intorno a cui spesso non si costruiva l’adeguata rete di protezione.
Rendevo pubblici qui i risultati delle mie ricerche, credevo di informare e di porre il confronto su un piano oggettivo, dati ufficiali, report dell’ISS che nessuno leggeva, articoli di riviste di epidemiologia che mi sforzavo di capire e condividere e poi, man mano che le conseguenze diventavano politiche, anche posizioni di filosofi e giuristi, ma tutto è rimasto lettera morta, fino all’amico che mi ha detto basta cazzate statistiche, sono quelle che mi fanno infuriare di più, l’importante è la realtà degli ospedali. Come fosse indipendente.
Volevo discutere con chi aveva opinioni diverse, che comunque rispettavo, e invece in breve ho avuto addosso uno stigma, nella migliore delle ipotesi “chi ti credi di essere per andare contro la scienza e il mondo”, nella peggiore idiota, irresponsabile, assassina.
Urlato, da ogni tribuna televisiva, implicito, nelle parole degli amici, esplicitamente insultante nei post di facebook, quest’altro mostro da cui dovrei affrancarmi.
Nel minestrone psicologico, pseudoetico, moralista, che ci veniva continuamente propinato non c’era posto per l’analisi, si doveva esibire o l’effige dei buoni, i vaccinati, o quella dei cattivi, gli egoisti, gli individualisti, quelli che si permettevano il lusso del dubbio, quando c’era il mondo da salvare.
E poi lo stigma è diventato sociale e fattuale e tutto è andato a rotoli.
Dopo aver solidarizzato con tutti i capri espiatori di questi anni...
...continua su
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18.02.2022
Dalla parte del torto mi ci sono seduta per caso, non perché da quella della ragione fossero finiti i posti e neanche per scelta. A dire il vero l’ho capito anche tardi che era la parte del torto, quando i like su facebook iniziavano a scomparire, quando gli amici hanno preso a farsi vivi di rado, ci ho messo tanto, è vero, sono un po’ di coccio, ma alla fine ho iniziato a percepirla quella stonatura, mi sono sorpresa, ero completamente disorientata, la mia, per me, era una posizione logica, motivata, quasi scontata, come tante che avevamo condiviso, sempre d’accordo sulle cose fondamentali, sempre in guardia nei confronti del potere, sempre solidali. Non capivo, poi è arrivato l’incubo.
Per caso, sì, per caso ho iniziato a dubitare dell’onestà del racconto che aveva sommerso la mia vita, ricordi degli studi, continue dissonanze, coincidenze. Tempo fa avevo fatto un lavoro sulle cause di morte e mi ero trovata di fronte un aumento del 9% dei decessi nel 2015, dopo un trend storicamente discendente. Un’enormità, non riuscivo a capire. Avevo fatto ricerche, avevo setacciato il web, ma non c’erano spiegazioni, anzi, di più, non se ne sapeva niente, nessun giornale dava la notizia o, se la dava, lo faceva in un trafiletto per poi non riprenderla più, si è continuato a non saperne niente per anni, direi per sempre. Altro che I MORTI continuamente sbattuti in faccia a chiunque abbia espresso il più timido dissenso sulla gestione della pandemia.
Di quei morti del 2015, non gliene fregava niente a nessuno. Tra il 2020 e il 2019 c’è stato un incremento dei decessi del 13%, di più, certo, ma la sproporzione tra gli effetti informativi sociali e politici era esagerata, incredibile per me, non capivo.
Così studiavo report ufficiali, articoli, dati su dati e mi si confermavano dubbi, incoerenze, sospetti, soprattutto sull’informazione, che diceva tutt’altro da quello che leggevo, in quel modo pervasivo, continuo, ossessivo e alimentava il terrore generalizzato, quando la malattia in realtà colpiva in modo rilevante e pericoloso solo certe categorie, intorno a cui spesso non si costruiva l’adeguata rete di protezione.
Rendevo pubblici qui i risultati delle mie ricerche, credevo di informare e di porre il confronto su un piano oggettivo, dati ufficiali, report dell’ISS che nessuno leggeva, articoli di riviste di epidemiologia che mi sforzavo di capire e condividere e poi, man mano che le conseguenze diventavano politiche, anche posizioni di filosofi e giuristi, ma tutto è rimasto lettera morta, fino all’amico che mi ha detto basta cazzate statistiche, sono quelle che mi fanno infuriare di più, l’importante è la realtà degli ospedali. Come fosse indipendente.
Volevo discutere con chi aveva opinioni diverse, che comunque rispettavo, e invece in breve ho avuto addosso uno stigma, nella migliore delle ipotesi “chi ti credi di essere per andare contro la scienza e il mondo”, nella peggiore idiota, irresponsabile, assassina.
Urlato, da ogni tribuna televisiva, implicito, nelle parole degli amici, esplicitamente insultante nei post di facebook, quest’altro mostro da cui dovrei affrancarmi.
Nel minestrone psicologico, pseudoetico, moralista, che ci veniva continuamente propinato non c’era posto per l’analisi, si doveva esibire o l’effige dei buoni, i vaccinati, o quella dei cattivi, gli egoisti, gli individualisti, quelli che si permettevano il lusso del dubbio, quando c’era il mondo da salvare.
E poi lo stigma è diventato sociale e fattuale e tutto è andato a rotoli.
Dopo aver solidarizzato con tutti i capri espiatori di questi anni...
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"Diario della discriminazione" - Giorno 24 - Anonimo
19.02.2022
Io e mia madre dovevamo sottoporci ad una visita oculistica privata. La visita non c'è stata perché ce ne siamo andate.
Ne avevo abbastanza dopo 40 minuti d'attesa visto che eravamo le 2 prime visite del pomeriggio. Ci hanno detto che se non avevamo il lasciapassare con molta probabilità non potevamo accedere alle visite. E da lì prima ci hanno ghettizzate in una stanzetta da sole, dopo che ci hanno detto che eravamo pericolose per le altre persone presenti in sala d'attesa.
Nella stanzetta dove siamo state recluse e repressa ogni nostra lamentela ho maturato il pensiero tragico di come si siano potuti sentire quei 5 milioni di persone quasi 80 anni fa.
La giustizia, la verità, la presa di coscienza dovranno prevalere su tutte le intolleranze, discriminazioni, oppressioni e ricatti perpetrati da uno stato corrotto e oligarca.
Anonimo
10 Febbraio 2022
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Ne avevo abbastanza dopo 40 minuti d'attesa visto che eravamo le 2 prime visite del pomeriggio. Ci hanno detto che se non avevamo il lasciapassare con molta probabilità non potevamo accedere alle visite. E da lì prima ci hanno ghettizzate in una stanzetta da sole, dopo che ci hanno detto che eravamo pericolose per le altre persone presenti in sala d'attesa.
Nella stanzetta dove siamo state recluse e repressa ogni nostra lamentela ho maturato il pensiero tragico di come si siano potuti sentire quei 5 milioni di persone quasi 80 anni fa.
La giustizia, la verità, la presa di coscienza dovranno prevalere su tutte le intolleranze, discriminazioni, oppressioni e ricatti perpetrati da uno stato corrotto e oligarca.
Anonimo
10 Febbraio 2022
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