PsicheNauta
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Punti di vista e osservazioni dopo quasi 30anni di studio in ambito esoterico, spirituale e mitologico, mirato all'evoluzione interiore. Pubblicherò brani di antichi maestri e le mie riflessioni in merito.
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I SOCIAL E LA CULTURA

Qualche tempo fa mi è stato fatto notare che questo canale non cresce, non aumentano di molto i suoi "abitanti" e questo mi ha fatto riflettere un po'.

I Social, come questo in cui scrivo da qualche anno (Telegram), sono diventati negli anni una sorta di megadigestori. Avete presente quegli enormi impianti per lo smaltimenti dei rifiuti che tutto ingoiano, che tutto masticano e digeriscono?
Bene… lo stesso vale per i Social.
Sì è innescato nell'utente medio una specie di famelico bisogno di "inghiottire" contenuti. Per questo motivo hanno successo, e lo noto ormai da anni visto che il mio mestiere è l'informatica, quei canali che sfornano in continuazione contenuti. L'inizio, tanti anni fa, è stato sonnolento, moderato, pacato e i divulgatori proponevano post e video saltuariamente: un video ogni dieci giorni, un post alla settimana, lasciando agli utenti il tempo di metabolizzare i contenuti, digerire i concetti. Poi è stato introdotto lo swipe (lo "scrollare" continuo dei contenuti social) che ha portato a un parossismo senza precedenti e varie forme di dipendenza da social in cui tutti siamo immersi chi più chi meno.
Risultato… i canali sono stati costretti a fare un video o un post al giorno e poi due e poi tre, rincorrendo chi dall'altra parte dello schermo uccide i tuoi contenuti con semplice gesto del pollice… swipe!
Se non catturi l'attenzione dell'utente nei primi 3 secondi di video… swipe!
Scrivi un post che supera le 5 righe… swipe!
Questo ha prodotto una progressiva regressione della qualità dei contenuti che è sempre più visibile, almeno ai miei occhi, e naturalmente ha portato a una distanza sempre maggiore tra chi desidera fare cultura e i social.
Risultato?
I Social e la Cultura sono diventati in breve tempo antitetici, incapaci di convivere, impossibilitati a coesistere e, semplicemente, l'instupidimento delle masse prosegue verso il baratro dell'appiattimento totale dei cervelli.
Personalmente, su questo canale, non smetterò di scrivere un post ogni tanto, quando ho qualcosa da dire, quando sento che è arrivato il momento di comunicare dopo aver letto, essermi informato, aver terminato un percorso di studi. Solo allora scriverò qualcosa, altrimenti mi allineerei al coacervo frenetico di contenuti buttati nell'etere con l'intento di riempire un vuoto. Il problema vero è che quel vuoto verrebbe riempito con dell'altro vuoto… non fa per me!
Io non desidero che questo canale cresca di numero, io desidero che i suoi iscritti crescano interiormente per cui, state tranquilli, scriverò ogni tanto, quando ne sento il bisogno e solo quando avrò qualcosa da dire.
Buona vita a tutti voi!
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Media is too big
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METROPOLI E GRANDI CITTA'

Ci avevamo creduto, da ragazzo anch'io ci avevo creduto!
Avevamo scommesso tanto sulle grandi città, avevamo pensato che sarebbero state la soluzione ideale per l'uomo del 21esimo secolo. Le grandi metropoli avrebbero dovuto essere il modello di vita civile a cui tutto il mondo si sarebbe dovuto ispirare… ma non è andata proprio così.
Per decenni abbiamo assistito alla fuga dalle campagne per il miraggio delle grandi città, ma ora sempre più persone si stanno risvegliando da una tremenda illusione.
Le grandi metropoli, praticamente tutte, sono diventate una sorta di galera a cielo aperto, zeppe di regole assurde, luogo di alienazione e di coltivazione dell'uomo-massa. Vivere in una grande città oggi è quasi una colpa perché, lo dicono parecchi studi, i costi elevatissimi e la sensazione di soffocamento inducono sempre più persone a pensare-sperare di allontanarsene il più velocemente possibile.

(video da AlphaMindset1x)
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CONFERENZA SENTIERO SPIRITUALE

Se non siete liberi per Bassano del Grappa vi aspetto a Castello di Godevo il 9 settembre presso l'associazione Scienza e Arte della Salute dell'amico Marcello Pamio

Prenotazioni al sito www.artedellasalute.it
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NEPAL E TIBET

Quello che è accaduto in questi giorni con il crollo di un ghiacciaio e conseguente catastrofe, dovrebbe farci riflettere come esseri umani. Quanto siamo imbecilli a pensarci eterni, oltre il tempo, intoccabili tanto da giocare a fare Dio e giocare alla guerra invece che fare di tutto per rendere questo nostro pianeta un luogo sicuro dove poter vivere tutti in pace e prosperità.

Rivolgiamo pensieri di Luce a tutte quelle anime che hanno iniziato un nuovo viaggio a causa di questa catastrofe e a tutti coloro che ora sono nella privazione e nella sofferenza, che possano trovare rifugio e conforto in tempi brevi. 🙏
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GALERE SENZA SBARRE

Quanto è semplice costruirsi una galera senza sbarre?
Ci pensiamo liberi, soprattutto perché viviamo in un paese che, con tutti i suoi limiti, lascia ancora parecchio margine di libertà, soprattutto rispetto a moltissimi altri paesi del mondo. Ma la domanda che dovremmo porci è: "Sul serio siamo liberi?"
Quali sono le galere che mi creo, giorno dopo giorno, con il mio modo di pensare, con le mie idee, con il mio approccio alla vita, con la qualità delle relazioni che coltivo, con il mio cedere metri di libertà nel mio ambiente di lavoro?
La tecnologia, ad esempio, può essere uno strumento che ci rende più liberi, questo è chiaro… ma siamo sicuri che la stiamo utilizzando in quel senso? Oppure, come spesso mi capita di sentire nelle sessioni di meditazione o nei seminari che tengo, la tecnologia sta creando nella vostra vita una potente dipendenza?
Guardiamo spesso alle giovani generazioni come dipendenti dalla tecnologia, ma io noto che l'età media degli "zombi" con lo smartphone in mano cresce sempre di più.
L'immagine parla chiaro… e penso sia una buona riflessione da portare nella vita di ognuno di noi.

(video da AlphaMindset1x)
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W L'IGNORANZA!

Devo dire che a volte, preso dallo sconforto nel vedere questo mondo a che punto è, questo pensiero mi ha sfiorato la mente. L'ho ricacciato subito, con un sorriso ironico, ma mi ha anche fatto venire in mente che non sono stato il solo a pensarlo, ma prima di me Schopenhauer lo ha sottolineato con forza.
Siamo nel 2026 e, purtroppo, a volte, l'intelligenza è diventata una mezza colpa, qualcosa di cui non vantarsi, tacere. Se oltre a questo hai anche passato un po' del tuo tempo sui libri cercando di ampliare la conoscenza, la consapevolezza e la capacità di discernimento, be' allora diventi proprio additato e mal visto da tanta, tantissima gente.
Ormai è quasi una colpa saper coniugare un congiuntivo, usare un gerundio o citare uno studioso o un motto latino in maniera corretta.
Si è malvisti, si viene additati come "sapientoni", "intellettualoidi", "sboroni" se non si inserisce nel discorso ogni tanto uno stupido slogan, o una qualche banalità.
Nonostante tutto penso anche che l'intelligenza, ben coltivata da una sana cultura, possa salvarci dal baratro verso cui siamo diretti.
Schopenhauer mi ha anticipato, certo, ma non aveva i fulgidi esempi che abbiamo ora!
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BASSANO SALUS 2026

Sabato 5 e Domenica 6 in Villa Cappello Morosini a Cartigliano (VICENZA) si terrà la seconda edizione del Festival Olistico "Bassano Salus", una kermesse di due giorni per esplorare il mondo del benessere e della consapevolezza.

Sono stato invitato domenica 6 alle 12.00 in Sala Reale della splendida Villa a tenere la conferenza: "La Meditazione è un Sentiero, percorrerlo è onorare il senso della Vita".

Vi aspetto per conoscerci!!

www.visiomistiqa.it/evento/
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Forwarded from Arkhesya
MUTINA BOICA

Da questa sera per tutto il fine settimana sarò a Modena per la manifestazione Mutina Boica, sarò con il mio stand e tutti i romanzi e racconti scritti in questi vent'anni, avrò con me anche il nuovo romanzo "Il mietitore d'ossa" e il nuovo taccuino "Addio a Syrus"
Vi aspetto!!
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LO SAPEVAMO

e ce l'avevano detto in tanti, tantissimi, eppure...
Eppure non abbiamo fatto nulla e nemmeno, per certi versi, non avremo potuto fare nulla. Fatto sta che la situazione è così perfettamente esplicitata da questo breve video che sembra impossibile che sia accaduto e le persone, il popolo, "la massa" non abbia mai reagito. C'è una parte di noi che da sempre è passiva e a volte, anzi, sostiene il sistema perché pensa che prima o poi gli sarà permesso di salire la scala sociale, pensa che avrà la famosa "occasione della vita", ma non è così, non funziona in questo modo.
Per un milione che ci provano, uno o due vengono spinti ai vertici della piramide sociale e vengono "premiati" solo per sostenere questa grande illusione e le rarissime volte che capita il resto della massa dice: "Hai visto? Allora è possibile, allora chiunque ce la può fare"
No! Non funziona così, il sistema è pensato e progettato perfettamente per dividere le persone e per ipnotizzarle, renderle quiescenti, docili, remissive e passive rispetto a un sistema che deve fagocitare tutto: denaro, potere, umanità, cose... tutto!
L'unico fattore ostacolante è composto da noi, la massa di coloro che, in caso di "risveglio" generalizzato, potrebbero in pochissimo tempo sovvertire qualsiasi potere, qualsiasi "cupola" restituendo dignità umana a miliardi di persone che stanno scivolando, inesorabilmente, in una forma di miseria diffusa. Anche coloro che un tempo venivano chiamati "classe media" sono ormai alla resa dei conti verso se stessi e verso le società del "benessere" che oramai di benessere hanno ben poco.
Perché allora nessuno si ribella, perché il numero di coloro che hanno visto l'inganno è così esiguo e non c'è verso di destare l'uomo per una reazione diffusa?
Semplice... L'uomo ha paura, si accontenta di girare quella manovella e attendere la caduta di quella goccia che gli permette di sopravvivere, mentre una esigua fetta dell'umanità si prende tutto, si impadronisce di tutto, vuole tutto! E noi? Noi siamo sotto il tavolo ad attendere le briciole che cadono.
C'è qualcosa di profondamente marcio nel sistema che sosteniamo ormai da secoli, è un sistema che annichilisce i molti a beneficio di pochissimi...
Quando arriva l'ora di farla finita?
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Questa sera inizia un percorso avanzato di Mindfulness per coloro che hanno già una loro pratica, ma che vogliono approfondire ed entrare in contatto con alcune tematiche tradizionali del sentiero orientale con particolare attenzione al sentiero buddista, ma anche con "incursioni" nello studio dell'Anima occidentale.
Ci sono ancora dei posti liberi per chi volesse entrare in questo sentiero.
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https://youtu.be/IxcIYEM_yHA

Studio e pratica meditativa
Rubrica: La chiave filosofica

Prendersi cura di sé e conoscersi più profondamente attraverso la pratica meditativa, integrando conoscenza ed esperienza.
Scopriamo i benefici della meditazione supportata da migliaia di studi scientifici.

Ce ne parla in questo video Demetrio Battaglia, da vent’anni docente in pratiche di meditazione come strumento di autoconoscenza e di consapevolezza. È formatore nelle pratiche di Samatha e Vipassana, Master Mindfulness, diplomato in conduzione di gruppi Mindfulness e in Filosofia orientale ed interculturale.

Ass. Scienza e Arte della Salute
a Castello di Godego TV
(vicino a Castelfranco Veneto)
www.artedellasalute.it

📌 per unirti al nostro canale https://t.me/ScienzaArteSalute
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PRESENTAZIONE CORSO MEDITAZIONE

Carissimi, per chi abitasse in zona Nove, sarò ospite del centro Kali per una serata di presentazione di un percorso di meditazione per principianti e per chi volesse approcciare a questa meravigliosa disciplina da neofita. Una serata in cui vi racconterò i benefici della pratica, soprattutto in un mondo sempre più più frenetico e ansiogeno.
Vi aspetto!!
(Prenotazione consigliata - posti limitati)
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SEMINARIO GURDJIEFF

Carissimi...
In questi giorni sto preparando un seminario esperienziale dal titolo: "Vivere la quarta via" in cui coinvolgere i partecipanti in un percorso di una giornata durante la quale sperimentare realmente, fattivamente, i suoi insegnamenti.
G. Gurdjieff è stato di certo un personaggio particolare, strano, eccentrico all'eccesso, ma alcune sue intuizioni, alcuni suoi insegnamenti sono stati senz'altro una straordinaria intuizione sulla condizione alienata dell'uomo moderno. Sono a mio avviso interessantissimi i suoi metodi per rompere i meccanismi che indicano come noi tutti, indistintamente, abbiamo dei tratti, delle qualità, da automi.
Se qualcuno fosse interessato ad organizzare presso qualche centro in Veneto, ma anche fuori, questo seminario, mi contatti pure. 😊🙏
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PANEM ET CIRCENSES?

Sono più di vent'anni che parlo di questo, da ogni palco in cui mi è stata data la possibilità l'ho detto, denunciato, a volte gridato. E non si tratta solo dello smartphone, dei social, della TV... si tratta dell'incapacità delle persone di togliersi dalle sabbie mobili.
Eppure, nonostante tanti anni di militanza... nulla, è pur vero che la mia influenza è paragonabile a quella di un moscerino contro il parabrezza di un TIR, ma alla luce di quello che vediamo oggi possiamo proprio dire che era una via tracciata, non era possibile fare proprio nulla, anzi, era proprio questo il punto in cui dovevamo arrivare. Un punto in cui la cappa ipnotica che soverchia la società moderna è quasi irrespirabile, asfissiante, per me... ma attorno a me vedo persone che stanno benissimo, sono a loro agio, si sentono perfettamente in sintonia con questo modo di essere.
Mah... forse sarò io quello sbagliato?
Forse è ora che passi più tempo davanti allo smartphone!
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AMARE LE CATENE

"L'uomo sta diventando uno schiavo volontario. Non ha più bisogno di catene, incomincia ad amare la sua schiavitù...
Per svegliarsi, la prima cosa da fare è rendersi conto di essere addormentati.
" — G. I. Gurdjieff

"I popoli già abituati alla dipendenza, alla quiete e alle comodità della vita, e già incapaci di spezzare le loro catene, acconsentono a lasciar aumentare la loro servitù per assicurare la loro tranquillità." — J.J.Rousseau

L'uomo nasce libero, ce lo hanno detto in tanti, eppure col passare del tempo e con la civilizzazione abbiamo abbandonato lo spirito di libertà che ci ha abitato per millenni e per comodità, per una fantomatica sicurezza, per una infinità di leggi morali inculcate o indotte, abbiamo spento lo spirito indomito che ci ha condotto su ogni sentiero di questo mondo ad esplorare nuove vie, nuovi orizzonti, nuove relazioni. Ora, imborghesiti come i romani alla fine dell'impero, siamo seduti sui nostri triclini a sorseggiare vino e sbocconcellare acini d'uva. Qualsiasi turbolenza possa alterare questa "tranquillità indotta (idiota?)" deve essere annichilita sul nascere e per questo motivo ci pieghiamo, da decenni, a qualsiasi potere ci induca a fare o dire o vivere quello che ci viene imposto.
Ci siamo piegati a una scolarizzazione vuota e nozionistica che ha annientato la nostra capacità creativa.
Ci siamo piegati a una politicizzazione che ha impoverito ogni orizzonte del vivere in comunità
Ci siamo piegati alle indicazioni alimentari di una industria che ci ha imbottito di cibo spazzatura
Ci siamo piegati alla medicalizzazione forzata della vita convincendoci che siamo tutti più o meno malati.
Nella sostanza ci siamo imborghesiti e imbolsiti perdendo quello slancio di libertà che forse è stato presente nel popolo dell'antica Roma e poi mai più...
Vi lascio alle vostre riflessioni su queste mie parole, ma siate certi che, visto il grado di ipnosi dilagante, temo che un risveglio sia impossibile a meno di un potente scossone che, purtroppo, spesso significa... sofferenza.
Vi saluto e chiuderei così...

Non si risenta la gente per bene
se non mi adatto a portar le catene.
Fabrizio De André
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IL POSSESSO

"Il primo uomo che, avendo recinto un terreno, ebbe l'idea di proclamare: - questo è mio! -, e trovò altri cosí stupidi da credergli, costui è stato il vero fondatore della società civile."
J.J. Rousseau.

Questa affermazione di Rousseau, tratta dal: "Discorso sull'origine della disuguaglianza" mi trova abbastanza d'accordo. La Terra in quanto tale non è di nessuno e chiunque se ne arroghi la proprietà, anche di un solo pezzetto, genera una necessaria disuguaglianza con qualcun altro, e quella disuguaglianza è dettata di norma dalla violenza. Eppure dalla nascita della "società civile", come indicato dal filosofo, l'uomo è stato in grado solo di creare divisioni, contrapposizioni, scontri, recinti e confini... Sui confini poi, linee immaginarie indicate su mappe fittizie, decise a tavolino da qualcuno, sono morte centinaia e centinaia di milioni di uomini. Uomini mandati al macello per difendere linee immaginarie, se non è follia pura questa non lo so cosa possa essere indicato come follia!
Dai tempi lontani in cui l'uomo arcaico recinse quel pezzo di terra, dichiarando che era suo, ad oggi, ne sono passati di millenni, ma le cose non sono migliorate, anzi sono peggiorate e non di poco. Non la smettiamo più, non riusciamo a farne a meno... Il nostro desiderio di potere sull'altro è troppo forte e ancora oggi, nonostante pensassimo di essere differenti da quegli uomini selvaggi, siamo a un passo da una possibile catastrofe che potrebbe portarci all'autoestinzione.
Dobbiamo allora abolire la proprietà privata?
Non lo penso, non sono così radicale come lo fu J.J. Rousseau, ma uno sguardo sul mondo ci dice che una grossa fetta dell'umanità è malata, vive in una condizione malata e passa tutta la vita a massacrare il suo simile per derubarlo. Io sinceramente penso che la proprietà privata sia importante, se non altro un uomo deve avere un luogo che chiama casa e la possibilità di reperire come sostenersi, possibilmente senza far soffrire un suo simile, per cui non credo che la soluzione sia quella di abolire la proprietà privata.
Il vero problema dell'uomo è l'avidità, non altro, la smodata brama di possedere, possedere, possedere a scapito di tutto, a scapito dell'altro, degli altri.
Non si spiegherebbe altrimenti come mai siamo al punto in cui una decina di uomini possiedono più tre-quattro miliardi di loro simili, abitanti di questo pianeta.
No... non si tratta di abolire la proprietà privata, si tratta di educare l'uomo a estirpare l'avidità dal suo cuore.
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25 OTTOBRE - ONORIAMO GLI ANTENATI

Un seminario per riflettere sulla morte, sul percorso di trasformazione continua che ci porta alla soglia oltre la quale inizia un nuovo percorso. Se volete informazioni e partecipare scrivete a Michela al numero in locandina.
Buona vita!
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LA GENTILEZZA AMOREVOLE
Percorso di meditazione dedicato a chi desidera coltivare la gentilezza amorevole verso sé stessi e gli altri.
Attraverso la conoscenza e la pratica dei Brahma Vihāra (le Dimore Divine della tradizione buddhista), esploreremo le meditazioni guidate, gli esercizi di respirazione e rilassamento per sviluppare amorevolezza, compassione, saggezza e gioia.
Strumenti concreti per nutrire mente e cuore, coltivare la consapevolezza e approfondire la conoscenza di sé.

➡️4 lezioni al lunedì:
9 - 16 - 23 - 30 novembre 2026
20:15 - 21:45
Il corso è aperto a chi ha frequentato un corso base o ha maturato esperienza di meditazione.

Con Demetrio Battaglia, formatore in pratiche di meditazione. Da vent’anni diffonde la meditazione come strumento di autoconoscenza e di consapevolezza. È formatore nelle pratiche di Samatha e Vipassana, Master Mindfulness, diplomato in conduzione di gruppi Mindfulness e in Filosofia orientale ed interculturale.

Informazioni al sito www.artedellasalute.it

Ass. Scienza e Arte della Salute
a Castello di Godego TV
(vicino a Castelfranco Veneto)
info@artedellasalute.it
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ALLENARE LA COMPASSIONE

Penso che in un momento storico come questo, dove all'orizzonte si stanno addensando grosse nubi nere, sia sempre più importante trovare presenza, consapevolezza, centratura… Ma non una centratura che porti con sé un freddo distacco nei confronti del mondo e dei nostri simili.
Penso sia molto facile lasciarsi andare al cinismo di questi tempi perché, purtroppo, fin dalla notte dei tempi, più il nostro percorso di vita si fa difficile, faticoso e pericoloso e più l'uomo alimenta il famoso adagio latino: "Mors tua vita mea."
Il vero coraggio (azione del cuore), nasce piuttosto dal tentativo di aprirsi all'altro, di coltivare la compassione verso coloro che stanno trascorrendo un momento di prostrazione e spesso sono vicino a noi, a pochi passi da noi. Soprattutto di questi tempi...
C'è un termine che spiega bene il seme nel cuore che dovremmo coltivare e far sbocciare: Karuna.
Karuna, nella tradizione della Gentilezza Amorevole del buddhismo tibetano mahayana, è la condizione in cui ci sentiamo di accogliere la sofferenza dell'altro per il solo scopo di alleviare il suo cammino, soprattutto se si è fatto difficile e in salita.
Non lasciamoci sconfiggere dall'ondata di paura, rabbia, rancore, senso di rivalsa, che in ogni modo stanno cercando di instillare nei nostri cuori...
Rispondiamo con Karuna, rispondiamo con una ancor più luminosa apertura del cuore perché è il solo modo per risollevarci dalla pericolosa china che l'umanità ha tristemente intrapreso.

«L'odio non può porre fine all'odio; solo l'amore è capace di estinguere l'odio. Questa è la legge eterna»
Dhammapada
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