🏗 #Olimpiadi: 46 grandi opere per il mega-evento
🔍 L'allegato al dossier delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 contiene l'indicazione di 25 opere "essenziali (utili nella contingenza dell'evento), 13 "connesse" (per collegare opere previste nel dossier di candidatura) e 3 "di contesto" (per "migliorare la accessibilità" ai siti olimpici) da realizzarsi in #Lombardia. A queste si aggiungono le 21 previste dalla regione #Veneto.
🛣 Sulla Lombardia le opere che spiccano maggiormente sono il potenziamento del terminale 2 di #Malpensa - già oggetto di contestazione dai comitati locali negli scorsi anni, per la proporzione inversa tra l'utilizzo dello scalo e il danno ai comuni vicini; la #Pedemontana lombarda; il prolungamento della #M4 da Linate a Segrate - al netto dell'opera ancora non realizzata e che ha già superato i costi previsionali di partenza.
💸 I fondi a disposizione dovrebbero arrivare dal miliardo previsto per Anas ed Rfi, ma è facile immaginare che sia per le opere "essenziali" che per quelle già in essere da "completare" o "potenziare", la spesa pubblica crescerà e la governance amministrativa sarà quella emergenziale già sperimentata con #Expo.
🔍 L'allegato al dossier delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 contiene l'indicazione di 25 opere "essenziali (utili nella contingenza dell'evento), 13 "connesse" (per collegare opere previste nel dossier di candidatura) e 3 "di contesto" (per "migliorare la accessibilità" ai siti olimpici) da realizzarsi in #Lombardia. A queste si aggiungono le 21 previste dalla regione #Veneto.
🛣 Sulla Lombardia le opere che spiccano maggiormente sono il potenziamento del terminale 2 di #Malpensa - già oggetto di contestazione dai comitati locali negli scorsi anni, per la proporzione inversa tra l'utilizzo dello scalo e il danno ai comuni vicini; la #Pedemontana lombarda; il prolungamento della #M4 da Linate a Segrate - al netto dell'opera ancora non realizzata e che ha già superato i costi previsionali di partenza.
💸 I fondi a disposizione dovrebbero arrivare dal miliardo previsto per Anas ed Rfi, ma è facile immaginare che sia per le opere "essenziali" che per quelle già in essere da "completare" o "potenziare", la spesa pubblica crescerà e la governance amministrativa sarà quella emergenziale già sperimentata con #Expo.
🚴♀️📳 #OFO: ovvero, come la storia del fallimento di ofo (servizio di #bikesharing privato) ci offre l’occasione di chiarire la differenza che esiste tra sharing e condivisione, tra profilazione sociale e mobilità dolce, tra #greenwashing e pianificazione sostenibile 👉 approfondisci il progetto di controinformazione e attivismo ecologico di #Offtopic:
https://www.offtopiclab.org/questa-bici-non-e-una-bici-pretendi-la-piena-e-gratuita-mobilita/
https://www.offtopiclab.org/questa-bici-non-e-una-bici-pretendi-la-piena-e-gratuita-mobilita/
💸 “We can’t stop”? Ovvero: il modello Milano e l’economia drogata
🦠 Di cosa vive una città? Nulla come lo stato d’eccezione imposto dal rischio epidemia ha destabilizzato buona parte dell'economia impostata su industria degli eventi e brand marketing, che richiedono moto perpetuo per poter alimentare a loro volta crescita del mattone e afflusso di capitali internazionali.
📉 Il Salone del Mobile, forse il simbolo del #modelloMilano, è stato spostato a giugno causa emergenza Covid-19, con importanti ripercussioni sulle attività accessorie agli eventi. Forse anche pensando a questo, la Commissione di garanzia sugli scioperi ha richiesto lo stop dalle astensioni dal lavoro fino al 31 marzo, sospendendo di fatto le vertenze aperte.
👷♀👨🍳👨💻 Già da gennaio molte catene alberghieri avevano fatto presente le ricadute negative dell’emergenza Corona Virus sulle prenotazioni. Da almeno un mese era chiaro che il carico delle perdite sarebbe stato a carico dei lavoratori: in particolare facchinaggio e pulizie, ma anche tutto l’ “indotto” rappresentato da camerieri e cuochi del catering, p. iva precarie e freelance, stagisti sottopagati del marketing e dell’editoria, operai e tecnici di scena.
❗️Di fatto l'impatto sul modello Milano è nelle ultime ore diventato evidente alla giunta che, per iniziativa dello stesso sindaco, comunica a mezzo stampa "We can't stop", terrorizzata da un (ormai inevitabile) brusco calo dell'afflusso turistico e del volume di affari dei commercianti e dello stesso settore del design, da quello più di lusso a quello espositivo per il grande pubblico. Partendo da qui risulta più comprensibile il discorso istituzionale sul virus, da “peste nera” a semplice influenza nel giro di 12 ore.
🦠 Di cosa vive una città? Nulla come lo stato d’eccezione imposto dal rischio epidemia ha destabilizzato buona parte dell'economia impostata su industria degli eventi e brand marketing, che richiedono moto perpetuo per poter alimentare a loro volta crescita del mattone e afflusso di capitali internazionali.
📉 Il Salone del Mobile, forse il simbolo del #modelloMilano, è stato spostato a giugno causa emergenza Covid-19, con importanti ripercussioni sulle attività accessorie agli eventi. Forse anche pensando a questo, la Commissione di garanzia sugli scioperi ha richiesto lo stop dalle astensioni dal lavoro fino al 31 marzo, sospendendo di fatto le vertenze aperte.
👷♀👨🍳👨💻 Già da gennaio molte catene alberghieri avevano fatto presente le ricadute negative dell’emergenza Corona Virus sulle prenotazioni. Da almeno un mese era chiaro che il carico delle perdite sarebbe stato a carico dei lavoratori: in particolare facchinaggio e pulizie, ma anche tutto l’ “indotto” rappresentato da camerieri e cuochi del catering, p. iva precarie e freelance, stagisti sottopagati del marketing e dell’editoria, operai e tecnici di scena.
❗️Di fatto l'impatto sul modello Milano è nelle ultime ore diventato evidente alla giunta che, per iniziativa dello stesso sindaco, comunica a mezzo stampa "We can't stop", terrorizzata da un (ormai inevitabile) brusco calo dell'afflusso turistico e del volume di affari dei commercianti e dello stesso settore del design, da quello più di lusso a quello espositivo per il grande pubblico. Partendo da qui risulta più comprensibile il discorso istituzionale sul virus, da “peste nera” a semplice influenza nel giro di 12 ore.
🏦 Governance emergenziale e "fattori produttivi".
👔 L'equilibrio fra salute pubblica e profitti sta crollando a tutela dei "fattori produttivi": le "larghe intese" tra Comune e Regione si stanno fondando sempre sulla difesa a ogni costo del #modelloMilano, fondato su velocità e assunzione dell'unico punto di vista riconosciuto utile all'economia: operatori privati, medi e grandi.
🔀 La comunicazione e l'immaginario della giunta sono ben rappresentati dallo spot-video della Milano accelerata aperitivi/eventi si scaglia contro il blocco delle ordinanze restrittive, emanate dalle stesse persone che ora le vorrebbero abbattere.
❗️Un altro punto di vista politico imporrebbe invece di affrontare le emergenze sociali nell'emergenza epidemica:
🚑 Sanitaria: in difesa
delle categorie più deboli su cui il virus ha effetti peggiori, anche a causa delle limitazioni operate negli anni alla sanità pubblica
👷♀🧑💻👨🏫 Economica, attraverso l'utilizzo di ammortizzatori sociali in grado di sostenere la popolazione lavoratrice colpita e un reddito di emergenza universale
🆓 Amnistia sociale: in un contesto di emergenza, lo svuotamento delle carceri (in condizioni di cronico sovraffollamento - 6 detenuti in celle da 3) sarebbe una misura di profilassi necessaria.
👔 L'equilibrio fra salute pubblica e profitti sta crollando a tutela dei "fattori produttivi": le "larghe intese" tra Comune e Regione si stanno fondando sempre sulla difesa a ogni costo del #modelloMilano, fondato su velocità e assunzione dell'unico punto di vista riconosciuto utile all'economia: operatori privati, medi e grandi.
🔀 La comunicazione e l'immaginario della giunta sono ben rappresentati dallo spot-video della Milano accelerata aperitivi/eventi si scaglia contro il blocco delle ordinanze restrittive, emanate dalle stesse persone che ora le vorrebbero abbattere.
❗️Un altro punto di vista politico imporrebbe invece di affrontare le emergenze sociali nell'emergenza epidemica:
🚑 Sanitaria: in difesa
delle categorie più deboli su cui il virus ha effetti peggiori, anche a causa delle limitazioni operate negli anni alla sanità pubblica
👷♀🧑💻👨🏫 Economica, attraverso l'utilizzo di ammortizzatori sociali in grado di sostenere la popolazione lavoratrice colpita e un reddito di emergenza universale
🆓 Amnistia sociale: in un contesto di emergenza, lo svuotamento delle carceri (in condizioni di cronico sovraffollamento - 6 detenuti in celle da 3) sarebbe una misura di profilassi necessaria.
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#milanononsipiega: la risposta realizzata dal collettivo ZAM all'immaginario classista di #milanononsiferma sponsorizzato da Beppe #Sala e Confcommercio.
🎭 Turismo non è cultura: per chi suona l'emergenza?
⛔️ Prorogate le misure cautelari nei confronti del settore culturale: cinema teatri, concerti, club, festival, saloni sospesi almeno per un’altra settimana. Solo i musei riapriranno ad accesso contingentato, a garanzia del “metro di sicurezza”. Previste dal Mibact misure di sostegno al turismo.
📉 In secondo piano resta il settore dello spettacolo che esula dalle categorie già normate. Assomusica, solo per la musica dal vivo, annuncia una perdita in due giorni di 10,5 milioni di euro oltre a 20 milioni di perdite per l’indotto (fonte: TicketOne). Alcuni posticipano le proprie iniziative a maggio, mese che si preannuncia talmente fitto di recuperi da metterne in discussione la loro efficacia: si prospettano insanabili perdite economiche rispetto a costi già sostenuti e non recuperabili.
👩💻 La cultura in Italia genera il 6% di occupazione (più di 800mila lavoratori), ma di questi la metà sono freelance (meglio “false p. iva”), precari per definizione, la gran parte negli eventi estemporanei e stagionali dello spettacolo dal vivo.
🗣 Che sia giunta l’occasione per smetterla di considerare il settore del “tempo libero” come un settore del tempo perso e dotarlo di strumenti utili a de-precarizzare le vite di chi vi lavora?
⛔️ Prorogate le misure cautelari nei confronti del settore culturale: cinema teatri, concerti, club, festival, saloni sospesi almeno per un’altra settimana. Solo i musei riapriranno ad accesso contingentato, a garanzia del “metro di sicurezza”. Previste dal Mibact misure di sostegno al turismo.
📉 In secondo piano resta il settore dello spettacolo che esula dalle categorie già normate. Assomusica, solo per la musica dal vivo, annuncia una perdita in due giorni di 10,5 milioni di euro oltre a 20 milioni di perdite per l’indotto (fonte: TicketOne). Alcuni posticipano le proprie iniziative a maggio, mese che si preannuncia talmente fitto di recuperi da metterne in discussione la loro efficacia: si prospettano insanabili perdite economiche rispetto a costi già sostenuti e non recuperabili.
👩💻 La cultura in Italia genera il 6% di occupazione (più di 800mila lavoratori), ma di questi la metà sono freelance (meglio “false p. iva”), precari per definizione, la gran parte negli eventi estemporanei e stagionali dello spettacolo dal vivo.
🗣 Che sia giunta l’occasione per smetterla di considerare il settore del “tempo libero” come un settore del tempo perso e dotarlo di strumenti utili a de-precarizzare le vite di chi vi lavora?
In questo clima di emergenza non rinunciamo all'8 marzo: l'otto marzo nessun@s sarà sol@
Per questo l'8 marzo sarà S-corteo transfemminista
Per questo stiamo costruendo strumenti che siano partecipabili da tutte tuttu e tutti. Che non siano escludenti per chi non può o non vuole attraversare lo spazio pubblico con il proprio corpo. Che trasformino ogni spazio in uno spazio pubblico perchè abitato da molte voci e da molte lotte.
# Una radio pirata: a partire da domenica otto marzo alle 11.00 seguici in diretta streaming su: http://abbiamoundominio.org:8000/lottomarzo.mp3
# Il nostro canale Telegram per avere tutti gli aggiornamenti https://t.me/NonUnaDiMenoMilano
# Mandaci i tuoi contributi:
👉🏼 Foto/Video: scatta e condividi con @nonunadimenomilano e #iolottoperché
👉🏼 Audio: registra e invia sulla mail: nonunadimenomilano@gmail.com o condividi sui canali social di @nonunadimenomilano
Ovunque tu sia, per casa o per la via, ecco come partecipare:
🔥 Indossa il panuelo e/o qualcosa di FUCSIA
📻 collegati alla radio pirata di non una di meno al link: http://abbiamoundominio.org:8000/lottomarzo.mp3
💟 Crea il tuo cartello #IoLottoPerché
Se puoi esci e portalo davanti a un luogo per te simbolico – nel bene o nel male – della città.
Possono essere luoghi classici da difendere o denunciare o luoghi sconosciuti che raccontano la tua lotta personale.
💪🏽 Sciopera dai consumi e non fare la spesa – se per l’emergenza si ferma tutto tranne la grande distribuzione, fermiamola noi
🙅🏼♀ Ferma, rallenta o condividi il lavoro di cura – riprenditi un po’ del tuo tempo
🏙 Appendi uno striscione/qualcosa di fuxia alla tua finestra
🎇 se attraversi il centro cittadino con i simboli di nudm guardati intorno per riconoscere altre compagne resistenti
Leggi il comunicato sullo S-corteo transfemminista
https://nonunadimenomilanoblog.wordpress.com/
Contattaci!
FaceBook: Non Una Di Meno - Milano
Instagram: @nonunadimeno.milano
Twitter: @NonUnaDiMenoMI
Mail: nonunadimenomilano@gmail.com
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Per questo l'8 marzo sarà S-corteo transfemminista
Per questo stiamo costruendo strumenti che siano partecipabili da tutte tuttu e tutti. Che non siano escludenti per chi non può o non vuole attraversare lo spazio pubblico con il proprio corpo. Che trasformino ogni spazio in uno spazio pubblico perchè abitato da molte voci e da molte lotte.
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Non Una Di Meno Milano
Non Una Di Meno è un movimento politico transfemminista, antisessista, antirazzista, antifascista. Seguiteci per rimanere aggiornat*!
🏬 Scuole chiuse: didattica a distanza e aziendalizzazione dell’istruzione
🚌 La popolazione scolastica in età dell’obbligo in #Lombardia è di circa 1,5 milioni, costretta a casa per la terza settimana a causa delle misure precauzionali per emergenza #Covid19. Con la prospettiva di prolungamento della sospensione, Istituti scolastici e Ministero dell’Istruzione hanno iniziato a porsi la questione della continuità didattica e relazionale dei minori.
🚷 Senza tener conto della ancora profonda disuguaglianza di accesso a internet e a computer o dispositivi che permettono la fruizione delle piattaforme digitali con cui le scuole vorrebbero far fronte alla didattica a distanza (a Milano il 79% degli abitanti è coperto da banda larga, mentre la media in Lombardia è inferiore al 50%), la crisi offre una occasione di estensione del business e di estrazione di dati ai grandi protagonisti del capitalismo della sorveglianza, che hanno offerto gratuitamente le loro piattaforme a insegnanti e genitori: a partire da #Google e #Apple passando per #Microsoft e Promethean, leader mondiale nella produzione di dispositivi per la didattica.
🆔 Da questa crisi non solo il diritto all’istruzione rischia di uscire ancora più segmentato, creando di fatto una discriminazione tra chi accederà alla didattica a distanza e chi non potrà, ma il sistema educativo in dipendenza dagli operatori privati sulla digitalizzazione che, come hanno dimostrato i recenti casi apertisi nelle aule di tribunale in New Mexico e Germania (dove si è deciso di bandire Microsoft e Google dalle aule scolastiche), va di pari passo con la schedatura di massa di minori, famiglie e docenti.
🚌 La popolazione scolastica in età dell’obbligo in #Lombardia è di circa 1,5 milioni, costretta a casa per la terza settimana a causa delle misure precauzionali per emergenza #Covid19. Con la prospettiva di prolungamento della sospensione, Istituti scolastici e Ministero dell’Istruzione hanno iniziato a porsi la questione della continuità didattica e relazionale dei minori.
🚷 Senza tener conto della ancora profonda disuguaglianza di accesso a internet e a computer o dispositivi che permettono la fruizione delle piattaforme digitali con cui le scuole vorrebbero far fronte alla didattica a distanza (a Milano il 79% degli abitanti è coperto da banda larga, mentre la media in Lombardia è inferiore al 50%), la crisi offre una occasione di estensione del business e di estrazione di dati ai grandi protagonisti del capitalismo della sorveglianza, che hanno offerto gratuitamente le loro piattaforme a insegnanti e genitori: a partire da #Google e #Apple passando per #Microsoft e Promethean, leader mondiale nella produzione di dispositivi per la didattica.
🆔 Da questa crisi non solo il diritto all’istruzione rischia di uscire ancora più segmentato, creando di fatto una discriminazione tra chi accederà alla didattica a distanza e chi non potrà, ma il sistema educativo in dipendenza dagli operatori privati sulla digitalizzazione che, come hanno dimostrato i recenti casi apertisi nelle aule di tribunale in New Mexico e Germania (dove si è deciso di bandire Microsoft e Google dalle aule scolastiche), va di pari passo con la schedatura di massa di minori, famiglie e docenti.
🗣 Rivolte carcerarie in mezza Italia: anche a San Vittore detenuti sul tetto
❗️Anche a San Vittore è scoppiata la protesta dei detenuti, come avvenuto anche in altre 26 carceri d'Italia negli ultimi giorni - con 6 morti a Modena, scontri interni con i secondini e almeno 50 evasi a Foggia.
🚔 Le ragioni della rivolta sono legate alle generali pessime condizioni igienico-sanitarie e dei diritti dei carcerati, aggravate dalle misure straordinarie prese per l'emergenza #Covid19. In particolare a #Milano ecc quanto denunciato dall'associazione Antigone nei giorni scorsi:
📌 Sospensione permessi premio ex art. 30 e lavori all’esterno ex art. 21 e della semilibertà sino alla data del 9 marzo
📌 Sospensione ingresso volontari.
📌 Sospensione colloqui familiari (non avvocati) ma allargamento colloqui telefonici e via Skype.
📌 Udienze in sorveglianza con videoconferenza Skype senza traduzioni.
📌In Tribunale ci sono almeno 6 contagi di Giudici, fatto che ha disposto la sospensione udienze civili e lavoro, ma non penali: attendiamo provvedimento auspicabile anche per le udienze penali per persone non detenute.
❗️Anche a San Vittore è scoppiata la protesta dei detenuti, come avvenuto anche in altre 26 carceri d'Italia negli ultimi giorni - con 6 morti a Modena, scontri interni con i secondini e almeno 50 evasi a Foggia.
🚔 Le ragioni della rivolta sono legate alle generali pessime condizioni igienico-sanitarie e dei diritti dei carcerati, aggravate dalle misure straordinarie prese per l'emergenza #Covid19. In particolare a #Milano ecc quanto denunciato dall'associazione Antigone nei giorni scorsi:
📌 Sospensione permessi premio ex art. 30 e lavori all’esterno ex art. 21 e della semilibertà sino alla data del 9 marzo
📌 Sospensione ingresso volontari.
📌 Sospensione colloqui familiari (non avvocati) ma allargamento colloqui telefonici e via Skype.
📌 Udienze in sorveglianza con videoconferenza Skype senza traduzioni.
📌In Tribunale ci sono almeno 6 contagi di Giudici, fatto che ha disposto la sospensione udienze civili e lavoro, ma non penali: attendiamo provvedimento auspicabile anche per le udienze penali per persone non detenute.
Il mutuo soccorso in tempi di #Covid19.
📣 Segnaliamo le iniziative di Ri-Make che cercano di conciliare sicurezza necessaria e solidarietà sociale: uno spunto utile per capire cosa significhi il mutuo soccorso durante l'emergenza epidemia.
🚑 Abbiamo bisogno di essere messe tutte e tutti nella condizione di contribuire alla riduzione del contagio.
🗣 Nessuno dovrebbe essere costretto ad andare a lavorare.
Tuttx dovremmo aver diritto a un reddito di quarantena.
Chiunque ne abbia necessità dovrebbe ricevere servizi e beni a domicilio gratuitamente.
🤝 Prendiamoci cura di noi, ma senza lasciare indietro nessuna/o.
📣 Segnaliamo le iniziative di Ri-Make che cercano di conciliare sicurezza necessaria e solidarietà sociale: uno spunto utile per capire cosa significhi il mutuo soccorso durante l'emergenza epidemia.
🚑 Abbiamo bisogno di essere messe tutte e tutti nella condizione di contribuire alla riduzione del contagio.
🗣 Nessuno dovrebbe essere costretto ad andare a lavorare.
Tuttx dovremmo aver diritto a un reddito di quarantena.
Chiunque ne abbia necessità dovrebbe ricevere servizi e beni a domicilio gratuitamente.
🤝 Prendiamoci cura di noi, ma senza lasciare indietro nessuna/o.
Quello che non bisognava fare: appunti sul sistema sanitario lombardo
🚑💶 Alcuni appunti non brevi by #OffTopic per provare a capire come lo smantellamento del Sistema sanitario nazionale e regionale sia con-causa dell'attuale disastro epidemiologico e della Salute pubblica che si sta dispiegando in tutto il suo dramma 👉
https://www.offtopiclab.org/quello-che-non-bisognava-fare-appunti-sul-sistema-sanitario-lombardo/
🏨 "Nel bel mezzo della burrasca ci sembra utile tratteggiare quei limiti imposti alla #Sanità Pubblica dallo slittamento della tensione in direzione della conquista della salute pubblica a vantaggio della prestazione sanitaria come servizio fondamentale e profittevole all’interno di un’economia in cui le prestazioni ospedaliere ed i trattamenti farmacologici sono una delle punte più avanzate e sviluppate in quel settore chiamato volgarmente “terziario avanzato”.
🚑💶 Alcuni appunti non brevi by #OffTopic per provare a capire come lo smantellamento del Sistema sanitario nazionale e regionale sia con-causa dell'attuale disastro epidemiologico e della Salute pubblica che si sta dispiegando in tutto il suo dramma 👉
https://www.offtopiclab.org/quello-che-non-bisognava-fare-appunti-sul-sistema-sanitario-lombardo/
🏨 "Nel bel mezzo della burrasca ci sembra utile tratteggiare quei limiti imposti alla #Sanità Pubblica dallo slittamento della tensione in direzione della conquista della salute pubblica a vantaggio della prestazione sanitaria come servizio fondamentale e profittevole all’interno di un’economia in cui le prestazioni ospedaliere ed i trattamenti farmacologici sono una delle punte più avanzate e sviluppate in quel settore chiamato volgarmente “terziario avanzato”.
Sospensione delle attività pubbliche a PianoTerra
Per responsabilità sociale e tutela della comunità che lo anima, PianoTerra sospende le attività e le iniziative pubbliche. Non è una resa allo stato d’eccezione, ma la consapevolezza di dover fare la nostra parte per evitare la diffusione del contagio del #covid-19, consci che finita l’emergenza ci saranno macerie da ricostruire e conti da far pagare a chi per decenni ha smantellato sanità pubbliche, tutele sociali e improntato un modello economico di città rettò sul lavoro di migliaia di precari e precarie oggi lasciate senza reddito e ammortizzatori sociali.
https://www.pianoterralab.org/events/sospensione-di-ogni-attivita-e-iniziativa-pubblica/
Per responsabilità sociale e tutela della comunità che lo anima, PianoTerra sospende le attività e le iniziative pubbliche. Non è una resa allo stato d’eccezione, ma la consapevolezza di dover fare la nostra parte per evitare la diffusione del contagio del #covid-19, consci che finita l’emergenza ci saranno macerie da ricostruire e conti da far pagare a chi per decenni ha smantellato sanità pubbliche, tutele sociali e improntato un modello economico di città rettò sul lavoro di migliaia di precari e precarie oggi lasciate senza reddito e ammortizzatori sociali.
https://www.pianoterralab.org/events/sospensione-di-ogni-attivita-e-iniziativa-pubblica/
👩💻 AlmaViva e Covisian: lavoratori licenziati in nome dell’A.I.
👥 Il colosso dei call center #Covisian chiede la cassa integrazione per 551 dipendenti in tutta Italia (200 a #Milano) della commessa #Fastweb: l’automazione dell’assistenza clienti, tramite strumenti di Intelligenza Artificiale, e la delocalizzazione in Albania dei call center, sono le cause immediate.
🗣 Lavoratori e lavoratrici hanno iniziato una lunga serie di vertenze sindacali e ricorsi in tribunale da quando Fastweb iniziò la esternalizzazione dei servizi di assistenza clienti, cedendo a Covisian il ramo d’azienda e i 720 dipendenti che hanno continuato a occuparsi del servizio.
📉 Di fatto, le mansioni sono rimaste le stesse ma a essere ridotti sono stati i salari e i diritti in una situazione contrattuale in costante peggioramento. Con la scusa della riduzione del volume di operazioni giornaliere registrate, l’automazione viene posto come processo di esclusione del lavoro e del reddito vivo dei lavoratori.
🤝 La vertenza si intreccia con quella dei lavoratori di AlmaViva, società di call center che ha perso la commessa per il servizio di assistenza clienti Sky-Fastweb: auto-organizzatisi nella sigla AlmaWorkers stanno lottando affinché la clausola sociale venga applicata correttamente, secondo cui dovrebbero essere riassorbiti proprio da Covisian, il colosso che ha vinto l’appalto e che sta mettendo in cassa integrazione oltre 500 lavoratori.
👥 Il colosso dei call center #Covisian chiede la cassa integrazione per 551 dipendenti in tutta Italia (200 a #Milano) della commessa #Fastweb: l’automazione dell’assistenza clienti, tramite strumenti di Intelligenza Artificiale, e la delocalizzazione in Albania dei call center, sono le cause immediate.
🗣 Lavoratori e lavoratrici hanno iniziato una lunga serie di vertenze sindacali e ricorsi in tribunale da quando Fastweb iniziò la esternalizzazione dei servizi di assistenza clienti, cedendo a Covisian il ramo d’azienda e i 720 dipendenti che hanno continuato a occuparsi del servizio.
📉 Di fatto, le mansioni sono rimaste le stesse ma a essere ridotti sono stati i salari e i diritti in una situazione contrattuale in costante peggioramento. Con la scusa della riduzione del volume di operazioni giornaliere registrate, l’automazione viene posto come processo di esclusione del lavoro e del reddito vivo dei lavoratori.
🤝 La vertenza si intreccia con quella dei lavoratori di AlmaViva, società di call center che ha perso la commessa per il servizio di assistenza clienti Sky-Fastweb: auto-organizzatisi nella sigla AlmaWorkers stanno lottando affinché la clausola sociale venga applicata correttamente, secondo cui dovrebbero essere riassorbiti proprio da Covisian, il colosso che ha vinto l’appalto e che sta mettendo in cassa integrazione oltre 500 lavoratori.
❗️Chi non resta a casa?
🗣 Da #Milanononsiferma a #iorestoacasa il passo è stato breve ed è costato la consapevolezza che il sistema sanitario locale e nazionale non fosse pronto a gestire un’epidemia. La nuova etica civica non fa però i conti col fatto che la tutela della Salute Pubblica non è garantita a molte lavoratrici e lavoratori, che ora protestano per la loro esposizione al rischio contagio dietro il ricatto del “salario zero” e della CIG.
🚴♂ Le sigle auto-organizzate dei #riders in Italia, compreso #Deliverance Milano, hanno lanciato un appello al blocco delle consegne: le aziende come #Glovo o #Deliveroo, che chiudono in #Campania per ordinanza regionale ma restano aperte in #Lombardia, invitano a continuare a lavorare promettendo fantomatici fondi integrativi d’assicurazione in caso di contagio e validi solo per 14gg - quando non forniscono i DPI (Dispositivi di Protezione) e il rispetto delle clausole dei contratti subordinati.
✋🏭 Al tempo stesso da tre giorni in tutta la regione proseguono gli scioperi operai spontanei negli stabilimenti industriali: i primi a fermarsi a metà mattina sono stati i metalmeccanici della Bitron di Cormano (MI), la manifattura bresciana (nella seconda area per contagi in Italia) si è bloccata col 100% delle adesioni, a Mantova la Corneliani, che produce abbigliamento (quindi beni non necessari), i 450 lavoratori hanno deciso di scioperare fino a lunedì. Sciopero spontaneo anche all’Iveco di Suzzara, stato d’agitazione alla Relevi di Rodigo.
🗣 Da #Milanononsiferma a #iorestoacasa il passo è stato breve ed è costato la consapevolezza che il sistema sanitario locale e nazionale non fosse pronto a gestire un’epidemia. La nuova etica civica non fa però i conti col fatto che la tutela della Salute Pubblica non è garantita a molte lavoratrici e lavoratori, che ora protestano per la loro esposizione al rischio contagio dietro il ricatto del “salario zero” e della CIG.
🚴♂ Le sigle auto-organizzate dei #riders in Italia, compreso #Deliverance Milano, hanno lanciato un appello al blocco delle consegne: le aziende come #Glovo o #Deliveroo, che chiudono in #Campania per ordinanza regionale ma restano aperte in #Lombardia, invitano a continuare a lavorare promettendo fantomatici fondi integrativi d’assicurazione in caso di contagio e validi solo per 14gg - quando non forniscono i DPI (Dispositivi di Protezione) e il rispetto delle clausole dei contratti subordinati.
✋🏭 Al tempo stesso da tre giorni in tutta la regione proseguono gli scioperi operai spontanei negli stabilimenti industriali: i primi a fermarsi a metà mattina sono stati i metalmeccanici della Bitron di Cormano (MI), la manifattura bresciana (nella seconda area per contagi in Italia) si è bloccata col 100% delle adesioni, a Mantova la Corneliani, che produce abbigliamento (quindi beni non necessari), i 450 lavoratori hanno deciso di scioperare fino a lunedì. Sciopero spontaneo anche all’Iveco di Suzzara, stato d’agitazione alla Relevi di Rodigo.
🏘 Il diritto alla città ai tempi del colera
🧬 Le epidemie e le emergenze nella Storia hanno sempre ridisegnato lo spazio urbano e sociale: cosa sarà della #Milano dopo il #covid19? Quali spazi di radicale e definitiva deprivazione si aprono, e quali di rivolta e riappropriazione? La nostra riflessione politica, tra tempi e città diverse, per tornare al presente del nostro colera 👉 https://www.offtopiclab.org/il-diritto-alla-citta-ai-tempi-del-colera/
📝 "La città del virus rischia di cambiare la propria forma. Rischia di trasformarsi, in nome dell’igiene e della salute pubblica, in un enorme contenitore asettico e anonimo, in cui elementi essenziali quali la forma disordinata della festa e del mercato, la ribellione data dall’uso creativo e non convenzionale degli spazi, vengono spazzate via da due decreti e dal silenzio imposto per legge [...] Il rischio “urbano” è quello di veder trasformare – velocemente e in nome dell’emergenza – strutture e funzioni della città in direzione di una concentrazione sempre più marcata, nelle mani di pochissimi soggetti, delle attività principali, e verso la desertificazione delle strade dove anche i negozi ora possono essere trasformati in ben più redditizi appartamenti."
🧬 Le epidemie e le emergenze nella Storia hanno sempre ridisegnato lo spazio urbano e sociale: cosa sarà della #Milano dopo il #covid19? Quali spazi di radicale e definitiva deprivazione si aprono, e quali di rivolta e riappropriazione? La nostra riflessione politica, tra tempi e città diverse, per tornare al presente del nostro colera 👉 https://www.offtopiclab.org/il-diritto-alla-citta-ai-tempi-del-colera/
📝 "La città del virus rischia di cambiare la propria forma. Rischia di trasformarsi, in nome dell’igiene e della salute pubblica, in un enorme contenitore asettico e anonimo, in cui elementi essenziali quali la forma disordinata della festa e del mercato, la ribellione data dall’uso creativo e non convenzionale degli spazi, vengono spazzate via da due decreti e dal silenzio imposto per legge [...] Il rischio “urbano” è quello di veder trasformare – velocemente e in nome dell’emergenza – strutture e funzioni della città in direzione di una concentrazione sempre più marcata, nelle mani di pochissimi soggetti, delle attività principali, e verso la desertificazione delle strade dove anche i negozi ora possono essere trasformati in ben più redditizi appartamenti."
🤝 Non lasciamoci disassembrare | Il #mutuosoccorso ai tempi della quarantena: la cassetta degli attrezzi per resistere alla sorveglianza in tempi incerti: https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena
“Tutti a casa!” ha urlato il governo. “Siete degli irresponsabili!” ha urlato il padronato ai lavoratori in sciopero costretti a lavorare in condizioni di esposizione al contagio. “Restate connessi!”, hanno urlato i capitalisti della sorveglianza: tra quarantena e digitalizzazione accelerata - e forzata - serve organizzarsi per non farsi disassembrare definitivamente e ritrovarci, finita l'epidemia, ancora più poveri e deprivati di prima.
👁 Per restare aggiornati sulla campagna: t.me/offtopic_lab
✌️ Per contribuire e darci una mano: offtopic@autoproduzioni.net
“Tutti a casa!” ha urlato il governo. “Siete degli irresponsabili!” ha urlato il padronato ai lavoratori in sciopero costretti a lavorare in condizioni di esposizione al contagio. “Restate connessi!”, hanno urlato i capitalisti della sorveglianza: tra quarantena e digitalizzazione accelerata - e forzata - serve organizzarsi per non farsi disassembrare definitivamente e ritrovarci, finita l'epidemia, ancora più poveri e deprivati di prima.
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🚔 Epidemia e sorveglianza: la task force governativa per il controllo della popolazione
🗺 Cina, Corea del Sud, Israele, Iran, Stati Uniti, Singapore, Hong Kong, Taiwan: questo l'elenco dei paesi che hanno avviato la sorveglianza e il monitoraggio spostamento dei propri cittadini tramite smartphone e big data forniti da app e social network, nella cornice del contenimento dell'epidemia #Covid19.
📶 In Italia da settimane la School of Management della Bocconi e il CEFRIEL (consorzio di università per l'innovazione digitale) sostengono di utilizzare i big data per ricostruire le reti di contatti dei contagiati e controllare che i cittadini rispettino le norme (per la verità non obbligatorie) dei decreti #iorestoacasa. Ieri l'assessore lombardo Gallera ha dichiarato che il data e contact tracing è già stato avviato, affermando che 4 cittadini su 10 non sono rimasti a casa nelle ultime due settimane.
🆔 Ora nel decreto "Cura-Italia" è prevista l'istituzione di una task force facente capo al ministero dell'Innovazione, formata da esperti dell'università di Pavia per sfruttare big data e tecnologie nell’emergenza coronavirus. Ha già un dossier da studiare: un’analisi basata su un set di dati fornito da #Facebook, ma anche le più grandi compagnie telefoniche italiane – Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb – hanno offerto set di dati anonimi che aggregano gli spostamenti dei propri utenti.
❗️Il dato grezzo non è mai impersonale, soprattutto se serve non per monitorare non solo la popolazione aggregata, ma gli spostamenti di singoli individui - i contagiati e la loro cerchia a 6 gradi di separazione. Lo stato d'eccezione scoperchia un altro vaso di Pandora, da cui sarà difficile tornare indietro anche dopo.
🗺 Cina, Corea del Sud, Israele, Iran, Stati Uniti, Singapore, Hong Kong, Taiwan: questo l'elenco dei paesi che hanno avviato la sorveglianza e il monitoraggio spostamento dei propri cittadini tramite smartphone e big data forniti da app e social network, nella cornice del contenimento dell'epidemia #Covid19.
📶 In Italia da settimane la School of Management della Bocconi e il CEFRIEL (consorzio di università per l'innovazione digitale) sostengono di utilizzare i big data per ricostruire le reti di contatti dei contagiati e controllare che i cittadini rispettino le norme (per la verità non obbligatorie) dei decreti #iorestoacasa. Ieri l'assessore lombardo Gallera ha dichiarato che il data e contact tracing è già stato avviato, affermando che 4 cittadini su 10 non sono rimasti a casa nelle ultime due settimane.
🆔 Ora nel decreto "Cura-Italia" è prevista l'istituzione di una task force facente capo al ministero dell'Innovazione, formata da esperti dell'università di Pavia per sfruttare big data e tecnologie nell’emergenza coronavirus. Ha già un dossier da studiare: un’analisi basata su un set di dati fornito da #Facebook, ma anche le più grandi compagnie telefoniche italiane – Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb – hanno offerto set di dati anonimi che aggregano gli spostamenti dei propri utenti.
❗️Il dato grezzo non è mai impersonale, soprattutto se serve non per monitorare non solo la popolazione aggregata, ma gli spostamenti di singoli individui - i contagiati e la loro cerchia a 6 gradi di separazione. Lo stato d'eccezione scoperchia un altro vaso di Pandora, da cui sarà difficile tornare indietro anche dopo.
🗣 Epidemia e sorveglianza: il cambio di retorica del discorso pubblico
🇰🇷 Nel discorso pubblico e istituzionale si inizia a parlare di "modello Corea del Sud" per giustificare un controllo della popolazione "democratico" e "liberale" contrapposto alle misure draconiane del "modello cinese". Quanto è reale e cosa lo giustifica?
👁 La Regione #Lombardia sta facendo da apripista nel ritorno al paternalismo di Stato, con inevitabili venature autoritarie quando #Fontana minaccia di usare "le maniere forti" e il sindaco #Sala se la prende a giorni alterni con "i runners" e chi esce di casa.
🎙 La retorica del famoso "40% di cittadini che si continua a spostare" - dato ottenuto tramite controllo di celle telefoniche e 4G - è stata però involontariamente smontata dal vice-presidente di Regione F. Sala che a Radio24 ha dichiarato ieri che la domenica c'è un calo netto degli spostamenti: questo suggerisce che durante la settimana le persone o vanno a lavoro o a fare la spesa. La Camera del Lavoro di Milano ha stimato circa 300mila persone obbligate in lavori non essenziali.
🚔 Una retorica sempre più aggressiva delle Istituzioni, atta a spostare la responsabilità per l'attuale disastro da classe dirigente e Confindustria al singolo cittadino, produce i comportamenti più perniciosi nella popolazione: voglia di delazione, ricerca del (potenziale) untore, in un presentismo che nega il nostro rincorrere ordinanze e appelli che mutano rapidamente e continuamente.
Non lasciamoci disassembrare, non lasciamoci accusare e sorvegliare.
🇰🇷 Nel discorso pubblico e istituzionale si inizia a parlare di "modello Corea del Sud" per giustificare un controllo della popolazione "democratico" e "liberale" contrapposto alle misure draconiane del "modello cinese". Quanto è reale e cosa lo giustifica?
👁 La Regione #Lombardia sta facendo da apripista nel ritorno al paternalismo di Stato, con inevitabili venature autoritarie quando #Fontana minaccia di usare "le maniere forti" e il sindaco #Sala se la prende a giorni alterni con "i runners" e chi esce di casa.
🎙 La retorica del famoso "40% di cittadini che si continua a spostare" - dato ottenuto tramite controllo di celle telefoniche e 4G - è stata però involontariamente smontata dal vice-presidente di Regione F. Sala che a Radio24 ha dichiarato ieri che la domenica c'è un calo netto degli spostamenti: questo suggerisce che durante la settimana le persone o vanno a lavoro o a fare la spesa. La Camera del Lavoro di Milano ha stimato circa 300mila persone obbligate in lavori non essenziali.
🚔 Una retorica sempre più aggressiva delle Istituzioni, atta a spostare la responsabilità per l'attuale disastro da classe dirigente e Confindustria al singolo cittadino, produce i comportamenti più perniciosi nella popolazione: voglia di delazione, ricerca del (potenziale) untore, in un presentismo che nega il nostro rincorrere ordinanze e appelli che mutano rapidamente e continuamente.
Non lasciamoci disassembrare, non lasciamoci accusare e sorvegliare.