🧱 Reinventare la città? Il bando C40 e l'ex macello
🏗 Il Comune di #Milano ha annunciato che ogni settimana, da qui a giugno, verrà annunciato uno dei progetti vincitori del bando #ReinventingCities #C40 tra cui: l’ex Macello di via Lombroso, piazzale Loreto, Scalo Lambrate, il nodo Bovisa, le palazzine Liberty e il sito di Crescenzago (appena assegnata a Redo SGR, leader nazionale dell’housing sociale, e per cui nel Recovery Plan troviamo stanziati 2,8 miliardi).
📈 C40 si è innestato nel processo di corsa al rialzo del mattone meneghino: è da tempo che le società immobiliari private comprano al rialzo aree pubbliche e aumentando a loro volta le richieste quando devono costruire. Il risultato è un mercato immobiliare che cresce nonostante i molti fallimenti occultati e la insostenibilità, mentre dall’altro lato esplodono i valori immobiliari delle case ormai completamente slegati dai redditi - alimentando la crisi sociale dell’abitare per migliaia di persone.
💸 Prendendo il caso dell’ex macello (148mila mq di area sottoposta a doppio vincolo): si prevede l’acquisto non dell’area, ma del diritto di superficie per 90 anni; inoltre, il 30% delle aree va ceduto gratuitamente e destinato a servizi (almeno il 20% a parco permeabile), il resto per metà edilizia libera e metà housing sociale. Le volumetrie di edificazione concesse sono 0,8 mq/mq esistente, aumentando la densità di un’area già satura grazie al mercato dei diritti edificatori che ha permesso di spostare 70mila mq da Cascina Merlata all’ex macello.
♻️ La città di Milano e il suo sindaco-manager guidano la task force del network C40 contro la crisi economica, mostrando l’idea alla base della loro ricetta così come del governo Draghi: una “transizione ecologica” non tanto del territorio e dell’economia quanto del mattone e dei contenuti dell’urbanistica contrattata. Ciò di cui abbiamo bisogno è invece una cura che risponda al diritto all’abitare e alla città per tutta la popolazione.
🏗 Il Comune di #Milano ha annunciato che ogni settimana, da qui a giugno, verrà annunciato uno dei progetti vincitori del bando #ReinventingCities #C40 tra cui: l’ex Macello di via Lombroso, piazzale Loreto, Scalo Lambrate, il nodo Bovisa, le palazzine Liberty e il sito di Crescenzago (appena assegnata a Redo SGR, leader nazionale dell’housing sociale, e per cui nel Recovery Plan troviamo stanziati 2,8 miliardi).
📈 C40 si è innestato nel processo di corsa al rialzo del mattone meneghino: è da tempo che le società immobiliari private comprano al rialzo aree pubbliche e aumentando a loro volta le richieste quando devono costruire. Il risultato è un mercato immobiliare che cresce nonostante i molti fallimenti occultati e la insostenibilità, mentre dall’altro lato esplodono i valori immobiliari delle case ormai completamente slegati dai redditi - alimentando la crisi sociale dell’abitare per migliaia di persone.
💸 Prendendo il caso dell’ex macello (148mila mq di area sottoposta a doppio vincolo): si prevede l’acquisto non dell’area, ma del diritto di superficie per 90 anni; inoltre, il 30% delle aree va ceduto gratuitamente e destinato a servizi (almeno il 20% a parco permeabile), il resto per metà edilizia libera e metà housing sociale. Le volumetrie di edificazione concesse sono 0,8 mq/mq esistente, aumentando la densità di un’area già satura grazie al mercato dei diritti edificatori che ha permesso di spostare 70mila mq da Cascina Merlata all’ex macello.
♻️ La città di Milano e il suo sindaco-manager guidano la task force del network C40 contro la crisi economica, mostrando l’idea alla base della loro ricetta così come del governo Draghi: una “transizione ecologica” non tanto del territorio e dell’economia quanto del mattone e dei contenuti dell’urbanistica contrattata. Ciò di cui abbiamo bisogno è invece una cura che risponda al diritto all’abitare e alla città per tutta la popolazione.
🇵🇸 SOS GAZA: aiutiamo la popolazione colpita dalla guerra sporca di Israele
❗️Data l'emergenza umanitaria ormai imminente nella Striscia di Gaza, ci scuserete per questo "fuori-tema" sul canale ma ci sembra importante: sosteniamo la popolazione con tutti i nostri mezzi a disposizione, per non lasciarla ulteriormente isolata dal resto del mondo.
🤝 COSA SERVE PRIMARIAMENTE:
➔ materassi
➔ rifornimenti alimentari
➔ acqua potabile
➔ beni di prima necessità
📣 Su richiesta del Centro italiano di scambio culturale Vik-Vittorio Arrigoni di Gaza è stata aperta una raccolta fondi straordinaria 👉 https://www.produzionidalbasso.com/project/s-o-s-gaza/
Restiamo umani.
❗️Data l'emergenza umanitaria ormai imminente nella Striscia di Gaza, ci scuserete per questo "fuori-tema" sul canale ma ci sembra importante: sosteniamo la popolazione con tutti i nostri mezzi a disposizione, per non lasciarla ulteriormente isolata dal resto del mondo.
🤝 COSA SERVE PRIMARIAMENTE:
➔ materassi
➔ rifornimenti alimentari
➔ acqua potabile
➔ beni di prima necessità
📣 Su richiesta del Centro italiano di scambio culturale Vik-Vittorio Arrigoni di Gaza è stata aperta una raccolta fondi straordinaria 👉 https://www.produzionidalbasso.com/project/s-o-s-gaza/
Restiamo umani.
🚧 Nuove minacce di speculazione sugli impianti ippici milanesi?
🔁 #Snaitech, la società finanziaria e di scommesse proprietaria degli impianti ippici milanesi, ha annunciato che entro il 2022 trasferirà la pista del trotto, attualmente alla Maura adiacente al Parco di Trenno, all’interno dell’impianto del Galoppo: l'obiettivo è creare uno "Stadio del Cavallo" da usare per concorsi e con strutture ricettive e ricreative.
🏟 La pista della Maura era stata inaugurata nel 2015 per sostituire l’ex impianto del Trotto, dismesso nel 2012. Snaitech nel frattempo ha venduto i 150.000 mq dell’area alla finanziaria immobiliare Hines che ha già presentato il progetto per volumetrie residenziali.
❓ Ora la decisione di chiudere anche la Maura getta ombre sul futuro dei 27 ettari di territorio occupati dalle piste di allenamento e da quella di gara, al di là delle garanzie date da Snaitech e dei vincoli paesaggisti che consentirebbero solo la riqualificazione delle volumetrie esistenti. In un comparto e su un territorio prossimi a grandi interventi trasformativi (nuovo Stadio, ex Trotto, ex scuderie De Montel) è legittimo domandarsi quanto siano sufficienti questi vincoli.
🔁 #Snaitech, la società finanziaria e di scommesse proprietaria degli impianti ippici milanesi, ha annunciato che entro il 2022 trasferirà la pista del trotto, attualmente alla Maura adiacente al Parco di Trenno, all’interno dell’impianto del Galoppo: l'obiettivo è creare uno "Stadio del Cavallo" da usare per concorsi e con strutture ricettive e ricreative.
🏟 La pista della Maura era stata inaugurata nel 2015 per sostituire l’ex impianto del Trotto, dismesso nel 2012. Snaitech nel frattempo ha venduto i 150.000 mq dell’area alla finanziaria immobiliare Hines che ha già presentato il progetto per volumetrie residenziali.
❓ Ora la decisione di chiudere anche la Maura getta ombre sul futuro dei 27 ettari di territorio occupati dalle piste di allenamento e da quella di gara, al di là delle garanzie date da Snaitech e dei vincoli paesaggisti che consentirebbero solo la riqualificazione delle volumetrie esistenti. In un comparto e su un territorio prossimi a grandi interventi trasformativi (nuovo Stadio, ex Trotto, ex scuderie De Montel) è legittimo domandarsi quanto siano sufficienti questi vincoli.
🎙 Fuori Fase - 09 - finanza, mattone e diritto all'abitare pt. 2 👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-09-finanza-mattone-e-diritto-allabitare-pt-2/ 👈
🏘 Nella prima parte abbiamo parlato di come, nonostante un aumento del 230% di case disponibili a #Milano per la crisi pandemica, il prezzo dell’affitto e del mattone in generale non sia crollato. A questo strano andamento del mercato, si aggiungono due altri fattori ancora poco indagati: la fuoriuscita di abitanti della città e il drammatico aumento persone in emergenza abitativa.
📻 Benvenut_ a una nuova puntata: dalla Milano pre-Covid – dove il Comune ha delegato le politiche abitative ai grandi operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto breve, rispondendo più ai loro bisogni che a quelli degli abitanti – all’esplosione della crisi della casa durante la pandemia; fino allo sciopero degli affitti come strumento di lotta per pretendere la sovversione gli assetti di mercato e bloccare quella grande redistribuzione di reddito dal basso verso l'alto, nascosta dietro la retorica tossica de "l'Italia paese di piccoli proprietari".
Buon ascolto - e buona lotta.
📌 p.s.Di questi e altri temi parleremo la prossima domenica 23 maggio, dalle 15 a Piano Terra, nell’ambito della Tavola rotonda su mattone e diritto all’abitare a Milano.
🏘 Nella prima parte abbiamo parlato di come, nonostante un aumento del 230% di case disponibili a #Milano per la crisi pandemica, il prezzo dell’affitto e del mattone in generale non sia crollato. A questo strano andamento del mercato, si aggiungono due altri fattori ancora poco indagati: la fuoriuscita di abitanti della città e il drammatico aumento persone in emergenza abitativa.
📻 Benvenut_ a una nuova puntata: dalla Milano pre-Covid – dove il Comune ha delegato le politiche abitative ai grandi operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto breve, rispondendo più ai loro bisogni che a quelli degli abitanti – all’esplosione della crisi della casa durante la pandemia; fino allo sciopero degli affitti come strumento di lotta per pretendere la sovversione gli assetti di mercato e bloccare quella grande redistribuzione di reddito dal basso verso l'alto, nascosta dietro la retorica tossica de "l'Italia paese di piccoli proprietari".
Buon ascolto - e buona lotta.
📌 p.s.Di questi e altri temi parleremo la prossima domenica 23 maggio, dalle 15 a Piano Terra, nell’ambito della Tavola rotonda su mattone e diritto all’abitare a Milano.
❓Recovery Plan e "student housing": resilienza per chi?
🚷 Alla fine del 2019 soltanto il 7,7% del fabbisogno di posti letto per studenti universitari fuori sede era coperto, a #Milano il 15% degli oltre 81mila. A settembre del 2020, dopo un anno universitario svuotato dalla presenza a causa dell’emergenza #Covid19, a Milano la disponibilità di camere per studenti e lavoratori è cresciuta del 290%. A fronte di un prezzo di affitto che non è cambiato, ma rimasto il più alto d’Italia.
🏘 Nel Piano Resilienza, il governo Draghi ha dichiarato di voler raggiungere l’obiettivo di 100mila posti letto a livello nazionale entro il 2026 (a fronte degli attuali 40mila). Come? Con incentivi per le grandi società immobiliari chiamate alla loro realizzazione: verrà garantito un “regime di tassazione simile a quello applicato per l’edilizia sociale” (#ERP e housing sociale) che “però consenta l’utilizzo flessibile dei nuovi alloggi quando non necessari l’ospitalità studentesca”. Quindi la possibilità di destinare l’uso anche a turisti, professioni ad alta qualifica, privati non studenti.
🔍 A Milano sono #Coima di Manfredi Catella e #Hines di Mario Abbadessa i protagonisti del cosiddetto “student housing”, assieme a #Camplus: la prima impegnata nell’affaire Scalo Romana, dove il Villaggio degli Atleti previsto per le #Olimpiadi 2026 sarà riconvertito appunto in studentati dopo l’evento; la seconda concentrata sugli “studentati dei vip” per la Bocconi; infine la terza possiede numerosi appartamenti e loft tra Lambrate, Città Studi e Turro. Come il diritto all’abitare, anche quello allo studio sembra essere delegato qui da noi alla “buona volontà” degli operatori privati.
🚷 Alla fine del 2019 soltanto il 7,7% del fabbisogno di posti letto per studenti universitari fuori sede era coperto, a #Milano il 15% degli oltre 81mila. A settembre del 2020, dopo un anno universitario svuotato dalla presenza a causa dell’emergenza #Covid19, a Milano la disponibilità di camere per studenti e lavoratori è cresciuta del 290%. A fronte di un prezzo di affitto che non è cambiato, ma rimasto il più alto d’Italia.
🏘 Nel Piano Resilienza, il governo Draghi ha dichiarato di voler raggiungere l’obiettivo di 100mila posti letto a livello nazionale entro il 2026 (a fronte degli attuali 40mila). Come? Con incentivi per le grandi società immobiliari chiamate alla loro realizzazione: verrà garantito un “regime di tassazione simile a quello applicato per l’edilizia sociale” (#ERP e housing sociale) che “però consenta l’utilizzo flessibile dei nuovi alloggi quando non necessari l’ospitalità studentesca”. Quindi la possibilità di destinare l’uso anche a turisti, professioni ad alta qualifica, privati non studenti.
🔍 A Milano sono #Coima di Manfredi Catella e #Hines di Mario Abbadessa i protagonisti del cosiddetto “student housing”, assieme a #Camplus: la prima impegnata nell’affaire Scalo Romana, dove il Villaggio degli Atleti previsto per le #Olimpiadi 2026 sarà riconvertito appunto in studentati dopo l’evento; la seconda concentrata sugli “studentati dei vip” per la Bocconi; infine la terza possiede numerosi appartamenti e loft tra Lambrate, Città Studi e Turro. Come il diritto all’abitare, anche quello allo studio sembra essere delegato qui da noi alla “buona volontà” degli operatori privati.
🌳 Verde a Milano: i numeri raccontano un’altra verità
Secondo i dati ISTAT 2019, sono 33,8 in media i metri quadri di verde per abitante nei 109 capoluoghi di provincia italiani, con solo 31 di questi sopra la media (prevalentemente al nord e in centri medio-piccoli). A livello regionale, la #Lombardia si colloca all’ottavo posto con 15,1 mq medi di verde per abitante nei 12 capoluoghi.
🔍 #Milano e i suoi 13,4 mq/abitante si trovano sotto la media ma anche dietro a Torino e Roma nella classifica dei grandi conglomerati urbani. Nel capoluogo meneghino, oltre il 50% del verde disponibile è concentrato nei grandi parchi urbani.
🏗 Questi dati restituiscono una lettura della città ben diversa dalla narrazione green di campagne come #ForestaMI o #ReinventingCities #C40: gran parte dei grandi parchi urbani sono infatti nella cintura periferica e periurbana e l’architettura “verde” come Citylife, Porta Nuova o come sarà negli ex Scali, non compensa il verde storico e spontaneo che i grandi interventi urbanistici stanno distruggendo un pò ovunque (Scali, Piazza d’Armi, Goccia, Baiamonti su tutti).
🗣 Forse è arrivato il momento di considerare “verde” anche ciò che non è riconosciuto tale dal punto di vista giuridico, senza necessità di delegare agli operatori immobiliari privati l’invenzione di “nuovi” parchi grazie al meccanismo della compensazione, che finora ha solo introdotto maggiore densità edificatoria e consumo di suolo nella privatizzazione della città pubblica e dei suoi polmoni verdi storici o rinaturalizzati.
Secondo i dati ISTAT 2019, sono 33,8 in media i metri quadri di verde per abitante nei 109 capoluoghi di provincia italiani, con solo 31 di questi sopra la media (prevalentemente al nord e in centri medio-piccoli). A livello regionale, la #Lombardia si colloca all’ottavo posto con 15,1 mq medi di verde per abitante nei 12 capoluoghi.
🔍 #Milano e i suoi 13,4 mq/abitante si trovano sotto la media ma anche dietro a Torino e Roma nella classifica dei grandi conglomerati urbani. Nel capoluogo meneghino, oltre il 50% del verde disponibile è concentrato nei grandi parchi urbani.
🏗 Questi dati restituiscono una lettura della città ben diversa dalla narrazione green di campagne come #ForestaMI o #ReinventingCities #C40: gran parte dei grandi parchi urbani sono infatti nella cintura periferica e periurbana e l’architettura “verde” come Citylife, Porta Nuova o come sarà negli ex Scali, non compensa il verde storico e spontaneo che i grandi interventi urbanistici stanno distruggendo un pò ovunque (Scali, Piazza d’Armi, Goccia, Baiamonti su tutti).
🗣 Forse è arrivato il momento di considerare “verde” anche ciò che non è riconosciuto tale dal punto di vista giuridico, senza necessità di delegare agli operatori immobiliari privati l’invenzione di “nuovi” parchi grazie al meccanismo della compensazione, che finora ha solo introdotto maggiore densità edificatoria e consumo di suolo nella privatizzazione della città pubblica e dei suoi polmoni verdi storici o rinaturalizzati.
📣 10.06 | C'eravamo, ci siamo, ci saremo: iniziativa verso la marcia popolare #notav
🥾 La mobilitazione di sabato 12 in Val di Susa è ormai alle porte: da Bussoleno a San Didero, teatro negli ultimi mesi dei nuovi episodi di occupazione e violenza da parte delle forze del disordine e di resistenza da parte del movimento. Tutti i Comitati No Tav e i movimenti solidali, per l’occasione, hanno deciso di costruire delle iniziative territoriali per affrontare insieme le importanti tematiche che ci portano ancora una volta a costruire e aderire ad una mobilitazione popolare e partecipata.
📌 Giovedì 10 dalle 19 ci incontriamo con alcun_ attivist_ del Movimento a Piano Terra per gli ultimi aggiornamenti dalla Valle e per ribadire una volta di più le ragioni dell'opposizione decennale alla Grande Opera inutile, imposta e dannosa e il loro valore collettivo.
🥾 La mobilitazione di sabato 12 in Val di Susa è ormai alle porte: da Bussoleno a San Didero, teatro negli ultimi mesi dei nuovi episodi di occupazione e violenza da parte delle forze del disordine e di resistenza da parte del movimento. Tutti i Comitati No Tav e i movimenti solidali, per l’occasione, hanno deciso di costruire delle iniziative territoriali per affrontare insieme le importanti tematiche che ci portano ancora una volta a costruire e aderire ad una mobilitazione popolare e partecipata.
📌 Giovedì 10 dalle 19 ci incontriamo con alcun_ attivist_ del Movimento a Piano Terra per gli ultimi aggiornamenti dalla Valle e per ribadire una volta di più le ragioni dell'opposizione decennale alla Grande Opera inutile, imposta e dannosa e il loro valore collettivo.
❗️Ennesima aggressione squadrista ai lavoratori della logistica
🗣 Questa notte gravissima aggressione ai danni di lavoratori in sciopero e militanti del sindacato Si Cobas in lotta ai magazzini Fedex-Zampieri di Tavazzano in provincia di Lodi.
🚑 Verso l'1 di notte il presidio dei lavoratori Fedex è stato aggredito a colpi di bastoni, frammenti di bancali, sassi e bottiglie da una cinquantina di bodyguard assoldati dai padroni, sotto lo sguardo impassibile di polizia e carabinieri. Un lavoratore è stato ferito in modo grave alla testa e ricoverato con urgenza.
🚨 Il comparto logistica, al centro anche della "anomalia lombarda" legata all'alta densità di contagi #Covid19 lungo tutta la filiera logistica della pianura padana, affronta da anni una situazione di aggressione da parte di Stato e aziende che a ogni picchetto e protesta per condizioni lavorative e contrattuali da sfruttamento rispondono con violenze organizzate.
🗣 Questa notte gravissima aggressione ai danni di lavoratori in sciopero e militanti del sindacato Si Cobas in lotta ai magazzini Fedex-Zampieri di Tavazzano in provincia di Lodi.
🚑 Verso l'1 di notte il presidio dei lavoratori Fedex è stato aggredito a colpi di bastoni, frammenti di bancali, sassi e bottiglie da una cinquantina di bodyguard assoldati dai padroni, sotto lo sguardo impassibile di polizia e carabinieri. Un lavoratore è stato ferito in modo grave alla testa e ricoverato con urgenza.
🚨 Il comparto logistica, al centro anche della "anomalia lombarda" legata all'alta densità di contagi #Covid19 lungo tutta la filiera logistica della pianura padana, affronta da anni una situazione di aggressione da parte di Stato e aziende che a ogni picchetto e protesta per condizioni lavorative e contrattuali da sfruttamento rispondono con violenze organizzate.
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📣 Un fiume in piena assedia l'ultimo fortino costruito per difendere la devastazione del #Tav in Val Susa
Dopo un anno e mezzo di pandemia e lockdown, durante il quale lo scorso aprile Telt con la complicità delle forze dell'ordine ha occupato con violenza i terreni del presidio di San Didero per la costruzione di un autoporto, i #NoTav e tutte le lotte sociali e territoriali nazionali hanno deciso di incontrarsi una volta ancora in Val Susa.
Una marcia di oltre 20mila persone ha attraversato la strada da Bussoleno a San Didero, per fermare infrastrutture ecocide a danno di salute di abitanti e territori.
Dopo un anno e mezzo di pandemia e lockdown, durante il quale lo scorso aprile Telt con la complicità delle forze dell'ordine ha occupato con violenza i terreni del presidio di San Didero per la costruzione di un autoporto, i #NoTav e tutte le lotte sociali e territoriali nazionali hanno deciso di incontrarsi una volta ancora in Val Susa.
Una marcia di oltre 20mila persone ha attraversato la strada da Bussoleno a San Didero, per fermare infrastrutture ecocide a danno di salute di abitanti e territori.
📚 Umanità a perdere. Sindemia e resistenze
👉 https://www.offtopiclab.org/umanita-a-perdere-sindemia-e-resistenze/ 👈
📣 E’ in uscita il volume collettivo Umanità a perdere. Sindemie e resistenze curato dall’Osservatorio Repressione di Roma e dentro cui troverete anche un nostro contributo dal titolo Crisi pandemica e capitalismo della sorveglianza: è il frutto degli ultimi due anni di approfondimenti e iniziative sul tema, di cui abbiamo iniziato a occuparci poco tempo prima che la pandemia #Covid19 comportasse un’accelerazione netta a un processo già in corso.
In particolare, il sogno della digitalizzazione (e computazione) totale e l’accumulazione tramite nuove catene del valore fondate sulle “tracce di dati e comportamenti” che ognuno di noi produce quotidianamente – con inevitabili risvolti sul piano della sorveglianza e del condizionamento individuale e di massa.
📖 In attesa delle prossime presentazioni, su Milano e dintorni il libro è ordinabile scrivendo a offtopic@autoproduzioni.net
👉 https://www.offtopiclab.org/umanita-a-perdere-sindemia-e-resistenze/ 👈
📣 E’ in uscita il volume collettivo Umanità a perdere. Sindemie e resistenze curato dall’Osservatorio Repressione di Roma e dentro cui troverete anche un nostro contributo dal titolo Crisi pandemica e capitalismo della sorveglianza: è il frutto degli ultimi due anni di approfondimenti e iniziative sul tema, di cui abbiamo iniziato a occuparci poco tempo prima che la pandemia #Covid19 comportasse un’accelerazione netta a un processo già in corso.
In particolare, il sogno della digitalizzazione (e computazione) totale e l’accumulazione tramite nuove catene del valore fondate sulle “tracce di dati e comportamenti” che ognuno di noi produce quotidianamente – con inevitabili risvolti sul piano della sorveglianza e del condizionamento individuale e di massa.
📖 In attesa delle prossime presentazioni, su Milano e dintorni il libro è ordinabile scrivendo a offtopic@autoproduzioni.net
🥇 Olimpiadi 2026: la logica d'eccezione permanente dei Grandi eventi
📈 Mentre nel mondo, da Tokyo a Los Angeles passando per Parigi, crescono perplessità e dubbi sulla sostenibilità economica dei costi olimpici in tempi di crisi economica post-pandemia, in Italia l’accelerazione dei lavori e delle opere collegate alle #Olimpiadi 2026 Milano-Cortina sono in cima alle priorità del Governo e importante fonte di spesa all’interno del #RecoveryPlan.
💸 Su sollecitazione della Regione #Lombardia, il Governo Draghi è pronto a sbloccare 1 miliardo di opere infrastrutturali, tra cui l’ennesimo potenziamento di Malpensa (inutile visto il recente rilancio di Linate) e relativo collegamento ferroviario con Milano Centrale, e alla nomina del Commissario Straordinario che gestirà anche la realizzazione degli impianti sportivi, con poteri speciali e procedure in deroga come già per #Expo2015, con tutte le conseguenze sul piano della trasparenza, del rispetto delle normative ambientali e del codice degli appalti.
🏟 Contestualmente il Comune di #Milano annuncia “trionfante” di aver stipulato una convenzione che consentirà un uso gratuito per "iniziative pubbliche e benefiche" di ben 2 giorni all’anno dell’Arena Santa Giulia - impianto privato che la società finanziaria che sta completando la trasformazione del comparto realizzerà per ospitare alcune gare olimpiche.
🏗 Non certo un grande lascito per la città pubblica a fronte dei guadagni per l’operatore privato avrà visto che, rispetto al piano originario del 2004, il quartiere Santa Giulia si ritroverà complessivamente circa 80.000 mq in più di edificato, prevalentemente concentrati in edilizia libera.
📈 Mentre nel mondo, da Tokyo a Los Angeles passando per Parigi, crescono perplessità e dubbi sulla sostenibilità economica dei costi olimpici in tempi di crisi economica post-pandemia, in Italia l’accelerazione dei lavori e delle opere collegate alle #Olimpiadi 2026 Milano-Cortina sono in cima alle priorità del Governo e importante fonte di spesa all’interno del #RecoveryPlan.
💸 Su sollecitazione della Regione #Lombardia, il Governo Draghi è pronto a sbloccare 1 miliardo di opere infrastrutturali, tra cui l’ennesimo potenziamento di Malpensa (inutile visto il recente rilancio di Linate) e relativo collegamento ferroviario con Milano Centrale, e alla nomina del Commissario Straordinario che gestirà anche la realizzazione degli impianti sportivi, con poteri speciali e procedure in deroga come già per #Expo2015, con tutte le conseguenze sul piano della trasparenza, del rispetto delle normative ambientali e del codice degli appalti.
🏟 Contestualmente il Comune di #Milano annuncia “trionfante” di aver stipulato una convenzione che consentirà un uso gratuito per "iniziative pubbliche e benefiche" di ben 2 giorni all’anno dell’Arena Santa Giulia - impianto privato che la società finanziaria che sta completando la trasformazione del comparto realizzerà per ospitare alcune gare olimpiche.
🏗 Non certo un grande lascito per la città pubblica a fronte dei guadagni per l’operatore privato avrà visto che, rispetto al piano originario del 2004, il quartiere Santa Giulia si ritroverà complessivamente circa 80.000 mq in più di edificato, prevalentemente concentrati in edilizia libera.
❗️37enne operaio e coordinatore del SiCobas di Novara, è stato travolto e ucciso da un camion nelle prime ore di questa mattina.
E’ accaduto davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara, durante un picchetto nella giornata di sciopero nazionale dell’intero comparto logistica e trasporti promosso da numerose sigle del sindacalismo di base.
Oltre il Sicobas, incrociano le braccia anche i lavoratori legati ad Adl Cobas, CUB trasporti, USB, Slai COBAS e RdB, per ottenere un tavolo di trattativa nazionale sulla vertenza Fedex-Tnt e contro le violenze degli squadristi padronali delle ultime settimane - settimana scorsa nel lodigiano un altro lavoratore è stato ferito gravemente dall'aggressione delle squadracce Tavazzano, mentre ieri a Prato capetti e picchiatori hanno aggredito un altro picchetto.
Il mezzo pesante ha forzato il blocco trascinando con sè il sindacalista per decine di metri, per poi fuggire. Inutili i soccorsi, prima dei presenti e poi del 118. Feriti anche altri due operai.
E’ accaduto davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara, durante un picchetto nella giornata di sciopero nazionale dell’intero comparto logistica e trasporti promosso da numerose sigle del sindacalismo di base.
Oltre il Sicobas, incrociano le braccia anche i lavoratori legati ad Adl Cobas, CUB trasporti, USB, Slai COBAS e RdB, per ottenere un tavolo di trattativa nazionale sulla vertenza Fedex-Tnt e contro le violenze degli squadristi padronali delle ultime settimane - settimana scorsa nel lodigiano un altro lavoratore è stato ferito gravemente dall'aggressione delle squadracce Tavazzano, mentre ieri a Prato capetti e picchiatori hanno aggredito un altro picchetto.
Il mezzo pesante ha forzato il blocco trascinando con sè il sindacalista per decine di metri, per poi fuggire. Inutili i soccorsi, prima dei presenti e poi del 118. Feriti anche altri due operai.
🗣 Vogliamo Giustizia! 20 giugno h15 sotto Regione Lombardia
👉 https://www.offtopiclab.org/vogliamo-giustizia-20-giugno-sotto-regione-lombardia/ 👈
📣 Verso la manifestazione del 20 giugno sotto la Regione, riprendiamo il lavoro di memoria e denuncia realizzato per l’occasione da ZAM in queste settimane: non dimentichiamo, non diventiamo complici, la pandemia non è finita, le sue cause ancora presenti e le conseguenze davanti a noi, le ferite aperte e la giustizia tutta da fare.
😷 Con 33700 persone morte, la sola Lombardia conta 1/4 dei decessi italiani per Covid-19 registrati. Come si è arrivati a questa tragedia? Cos’è successo da febbraio 2020 ad oggi? E perchè è potuto accadere? La risposta è univoca: produci, consuma, crepa. Questo il credo di chi ci governa, alla Regione e al Comune. Assieme anche alla convinzione che da ogni attività sociale vada estratto il più possibile di profitto, che questo processo sia sinonimo di modernità, mentre sulla Salute si è tradotto in un massacro.
👉 https://www.offtopiclab.org/vogliamo-giustizia-20-giugno-sotto-regione-lombardia/ 👈
📣 Verso la manifestazione del 20 giugno sotto la Regione, riprendiamo il lavoro di memoria e denuncia realizzato per l’occasione da ZAM in queste settimane: non dimentichiamo, non diventiamo complici, la pandemia non è finita, le sue cause ancora presenti e le conseguenze davanti a noi, le ferite aperte e la giustizia tutta da fare.
😷 Con 33700 persone morte, la sola Lombardia conta 1/4 dei decessi italiani per Covid-19 registrati. Come si è arrivati a questa tragedia? Cos’è successo da febbraio 2020 ad oggi? E perchè è potuto accadere? La risposta è univoca: produci, consuma, crepa. Questo il credo di chi ci governa, alla Regione e al Comune. Assieme anche alla convinzione che da ogni attività sociale vada estratto il più possibile di profitto, che questo processo sia sinonimo di modernità, mentre sulla Salute si è tradotto in un massacro.
24/06 | Presentazione "Oltre la grande bellezza. Il lavoro nel patrimonio culturale italiano" 👉
https://www.offtopiclab.org/giovedi-24-06-presentazione-libro-oltre-la-grande-bellezza-il-lavoro-nel-patrimonio-culturale-italiano/ 👈
📌 Questo giovedì dalle 19 a Piano Terra presentazione del libro "Oltre la grande bellezza. Il lavoro nel patrimonio culturale italiano", assieme ad autori e attiviste di Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali.
👁 Nel nostro piccolo, sin dai tempi di #Expo2015 abbiamo denunciato la progressiva sostituzione del lavoro riconosciuto con precariato stagionale e, peggio, con il volontariato al servizio di Istituzioni, Fondazioni private e aziende - in particolare nel settore culturale. Ma non solo: la questione lavorativa si collega a quella di genere e della turistificazione di massa delle città, in un modello di cui purtroppo #Milano rappresenta ormai l'avanguardia. Un modello da ribaltare.
🍽 A seguire, cena a prezzi popolari!
https://www.offtopiclab.org/giovedi-24-06-presentazione-libro-oltre-la-grande-bellezza-il-lavoro-nel-patrimonio-culturale-italiano/ 👈
📌 Questo giovedì dalle 19 a Piano Terra presentazione del libro "Oltre la grande bellezza. Il lavoro nel patrimonio culturale italiano", assieme ad autori e attiviste di Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali.
👁 Nel nostro piccolo, sin dai tempi di #Expo2015 abbiamo denunciato la progressiva sostituzione del lavoro riconosciuto con precariato stagionale e, peggio, con il volontariato al servizio di Istituzioni, Fondazioni private e aziende - in particolare nel settore culturale. Ma non solo: la questione lavorativa si collega a quella di genere e della turistificazione di massa delle città, in un modello di cui purtroppo #Milano rappresenta ormai l'avanguardia. Un modello da ribaltare.
🍽 A seguire, cena a prezzi popolari!
🏘 Casa e bolla immobiliare nella città post-pandemia
👉 https://www.offtopiclab.org/casa-e-bolla-immobiliare-nella-citta-post-pandemia/ 👈
🔍 A parlare di "bolla Milano" sono proprio Istituti di credito finanziari e Osservatori di società immobiliari. Se loro lo fanno per valutare politiche creditizie e investimenti, noi invece vogliamo raccogliere appunti utili alle lotte per il Diritto all'Abitare e alla Città.
💬 Nella città post-pandemica non c’è più un’attenzione ai soggetti sociali, si pensa semplicemente che i segmenti di popolazione scompaiano in funzione dei progetti approvati in bandi e gare d’appalto. E la bolla dentro cui siamo immersi – non solo finanziaria, ma anche culturale e politica – è lì a dimostrarlo. Il Modello Milano potrà crollare solo sotto la spinta della conflittualità e della reale riappropriazione dello spazio urbano dal basso o, viceversa, per lo scoppio della bolla, non così impossibile, ma realisticamente poco auspicabile perché a pagare sarebbero gli stessi che già oggi la città mette ai margini.
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🔍 A parlare di "bolla Milano" sono proprio Istituti di credito finanziari e Osservatori di società immobiliari. Se loro lo fanno per valutare politiche creditizie e investimenti, noi invece vogliamo raccogliere appunti utili alle lotte per il Diritto all'Abitare e alla Città.
💬 Nella città post-pandemica non c’è più un’attenzione ai soggetti sociali, si pensa semplicemente che i segmenti di popolazione scompaiano in funzione dei progetti approvati in bandi e gare d’appalto. E la bolla dentro cui siamo immersi – non solo finanziaria, ma anche culturale e politica – è lì a dimostrarlo. Il Modello Milano potrà crollare solo sotto la spinta della conflittualità e della reale riappropriazione dello spazio urbano dal basso o, viceversa, per lo scoppio della bolla, non così impossibile, ma realisticamente poco auspicabile perché a pagare sarebbero gli stessi che già oggi la città mette ai margini.
🏘 La fine del blocco sfratti e l'emergenza casa
🔍 Oggi inizia il primo scaglione previsto dal piano sblocco degli sfratti, che riguarda le richieste
di sfratto depositate prima del 28 febbraio 2020, quelle cioè precedenti al #Covid19. Le altre due fasi inizieranno il 1° ottobre e il 1° gennaio e riguarderanno rispettivamente le morosità maturate in piena pandemia - dal 28/02 al 30/09 2020 la prima e dall’1/10/20 al 30/06/21 la seconda.
👥 Una bomba sociale, che coinvolge 70mila procedure esecutive a livello nazionale di cui 10mila nella sola area metropolitana di #Milano. Quelle che tornano operative da oggi sono circa 3000 sul territorio milanese. 14mila nuclei hanno partecipato all’ultimo bando per le case popolari a Milano (più di 16mila quelle già in attesa), circa 17mila hanno fatto domanda per il sostegno all’affitto: solo 4000 però sono riuscite a ricevere il contributo di 1.500 euro, poi i fondi si sono esauriti.
💸 Secondo una recente ricerca del SICET condotta su 400 inquilini, l’88% degli abitanti è in forte crisi di pagamento, a causa del costo elevato dell’affitto (che a Milano costa il 43% del reddito) e del peggioramento delle condizioni lavorative causa Covid-19 (per oltre il 50%).
🗣 Il segmento di popolazione interessato è in stragrande maggioranza quello con reddito annuo inferiore ai 20mila euro. Lo sblocco degli sfratti pone in tutta la sua drammaticità l’alternativa ineludibile tra diritto alla città o espulsione dei suoi abitanti impoveriti.
🔍 Oggi inizia il primo scaglione previsto dal piano sblocco degli sfratti, che riguarda le richieste
di sfratto depositate prima del 28 febbraio 2020, quelle cioè precedenti al #Covid19. Le altre due fasi inizieranno il 1° ottobre e il 1° gennaio e riguarderanno rispettivamente le morosità maturate in piena pandemia - dal 28/02 al 30/09 2020 la prima e dall’1/10/20 al 30/06/21 la seconda.
👥 Una bomba sociale, che coinvolge 70mila procedure esecutive a livello nazionale di cui 10mila nella sola area metropolitana di #Milano. Quelle che tornano operative da oggi sono circa 3000 sul territorio milanese. 14mila nuclei hanno partecipato all’ultimo bando per le case popolari a Milano (più di 16mila quelle già in attesa), circa 17mila hanno fatto domanda per il sostegno all’affitto: solo 4000 però sono riuscite a ricevere il contributo di 1.500 euro, poi i fondi si sono esauriti.
💸 Secondo una recente ricerca del SICET condotta su 400 inquilini, l’88% degli abitanti è in forte crisi di pagamento, a causa del costo elevato dell’affitto (che a Milano costa il 43% del reddito) e del peggioramento delle condizioni lavorative causa Covid-19 (per oltre il 50%).
🗣 Il segmento di popolazione interessato è in stragrande maggioranza quello con reddito annuo inferiore ai 20mila euro. Lo sblocco degli sfratti pone in tutta la sua drammaticità l’alternativa ineludibile tra diritto alla città o espulsione dei suoi abitanti impoveriti.
❗️E' in corso lo sgombero della FOA Boccaccio di Monza. Attualmente le/i compagne/i sono impegnati/e nel recupero dei loro materiali, ma a brevissimo seguiranno aggiornamenti sugli appuntamenti in risposta all'infame attacco che CAI Monza e Moss s.r.l. hanno portato alla storica esperienza autogestita monzese.
❗️Sgombero FOA Boccaccio: aggiornamenti
📣 La FOA Boccaccio 003 di Monza è stata sgomberata in queste ore.
Ogni occupazione sa che il tempo a disposizione può finire: il nostro collettivo è già passato attraverso 10 sgomberi e altrettante rioccupazioni, senza mai nessun compromesso o accordo.
Nello spazio sgomberato oggi, il campo sportivo di Via Rosmini, eravamo entrate nel 2011.
🗣 Vogliamo rispondere immediatamente all'attacco. Per questo già stasera chiamiamo un corteo: h 19.30 in Piazza Castello/Binario 7 (dietro la stazione) a Monza.
📣 La FOA Boccaccio 003 di Monza è stata sgomberata in queste ore.
Ogni occupazione sa che il tempo a disposizione può finire: il nostro collettivo è già passato attraverso 10 sgomberi e altrettante rioccupazioni, senza mai nessun compromesso o accordo.
Nello spazio sgomberato oggi, il campo sportivo di Via Rosmini, eravamo entrate nel 2011.
🗣 Vogliamo rispondere immediatamente all'attacco. Per questo già stasera chiamiamo un corteo: h 19.30 in Piazza Castello/Binario 7 (dietro la stazione) a Monza.
Genova 2001 | Genova 2021: sosteniamo ancora Supporto Legale
Da oggi alle 21 è disponibile in streaming il documentario su Supporto Legale. È necessario fare una donazione (ma è libera, anche se consigliano minimo 4€). In ogni caso trovate tutte le info qui:
https://www.openddb.it/film/in-campo-nemico/
Da oggi alle 21 è disponibile in streaming il documentario su Supporto Legale. È necessario fare una donazione (ma è libera, anche se consigliano minimo 4€). In ogni caso trovate tutte le info qui:
https://www.openddb.it/film/in-campo-nemico/
Media is too big
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Genova 2001 | 2021: brucia ancora.
Nel ventennale dell'assassinio di Carlo Giuliani e delle giornate di rivolta e resistenza del luglio 2001, siamo tornati a Genova assieme a tantə compagnə da tutta Italia. Diverse generazioni si sono strette in piazza Alimonda per poi muovere in corteo per le strade di Genova.
Noi non dimentichiamo niente e nessuno, chiediamo la fine delle misure repressive per Luca e la liberazione definitiva in Francia per Vincenzo.
#NessunRimorso
Nel ventennale dell'assassinio di Carlo Giuliani e delle giornate di rivolta e resistenza del luglio 2001, siamo tornati a Genova assieme a tantə compagnə da tutta Italia. Diverse generazioni si sono strette in piazza Alimonda per poi muovere in corteo per le strade di Genova.
Noi non dimentichiamo niente e nessuno, chiediamo la fine delle misure repressive per Luca e la liberazione definitiva in Francia per Vincenzo.
#NessunRimorso
🔴🟢 !CLIMATE CAMP MILANO! 30 sett – 03 ott
👉 https://www.offtopiclab.org/climate-camp-milano-30-sett-03-ott/ 👈
📢 Tra il 27 settembre e il 2 ottobre si terranno a #Milano alcuni appuntamenti preparatori alla #COP26 di Glasgow. In 27 anni di esistenza, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici non è mai riuscita a imporre un netto cambio di rotta in termini di emissioni climalteranti e contrasto alla crisi climatica.
🏕 Di fronte ai limiti della Conferenza delle Parti, abbiamo deciso di costruire uno spazio alternativo alla Youth COP e alla Pre-COP milanesi, un #ClimateCamp che si terrà a Milano dal 30 settembre al 3 ottobre. Per questo invitiamo tutte le realtà impegnate nella lotta politica, ecologica, transfemminista e per la giustizia sociale a farne parte e a contribuire alla costruzione della Climate March che proponiamo a Milano il 2 ottobre 2021.
👉 https://www.offtopiclab.org/climate-camp-milano-30-sett-03-ott/ 👈
📢 Tra il 27 settembre e il 2 ottobre si terranno a #Milano alcuni appuntamenti preparatori alla #COP26 di Glasgow. In 27 anni di esistenza, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici non è mai riuscita a imporre un netto cambio di rotta in termini di emissioni climalteranti e contrasto alla crisi climatica.
🏕 Di fronte ai limiti della Conferenza delle Parti, abbiamo deciso di costruire uno spazio alternativo alla Youth COP e alla Pre-COP milanesi, un #ClimateCamp che si terrà a Milano dal 30 settembre al 3 ottobre. Per questo invitiamo tutte le realtà impegnate nella lotta politica, ecologica, transfemminista e per la giustizia sociale a farne parte e a contribuire alla costruzione della Climate March che proponiamo a Milano il 2 ottobre 2021.