📉 Milano, crisi economica e pandemia
🔍 48.000 occupati in meno in provincia di #Milano rispetto al 2019, di cui 22.000 nel solo capoluogo - che con 595.000 occupati torna ai livelli pre-Expo: un’incidenza degli interventi di cassa integrazione pari al 10,5 % del totale di quanto erogato in tutto il Paese. Turismo, eventi e spettacolo, commercio i settori più colpiti. Calano gli occupati, aumenta il disagio sociale e il numero degli “scoraggiati” che rinunciano a cercare un lavoro (soprattutto tra i più giovani che segnano +30% nel 2020 di popolazione studentesca a basso reddito che abbandona la scuola prima del conseguimento del diploma).
📊 Lo stesso blocco dei licenziamenti in città non è parso molto efficace: oltre 116.482 rapporti di lavoro a tempo indeterminato risultano terminati nell’anno solare 2020. Il 60% è dovuto a dimissioni, che difficilmente sono state per tutti "volontarie". Circa 15 grandi aziende hanno annunciato cessione attività e delocalizzazioni.
❗️Numeri impietosi per il modello lombardo e milanese decantato da #Bonomi, #Fontana e #Sala. Una volta di più, l’epidemia ha rivelato l'economia dei flussi turistici e cosiddetti "city users" alla base del presunto boom della città e dei territori connessi, fragile ed effimero, oltre che il corollario di mercato del lavoro dominato da alta incidenza di precarietà e stagionalità per le professioni a qualifiche medie e basse, senza reali ricadute strutturali sulla società.
🔍 48.000 occupati in meno in provincia di #Milano rispetto al 2019, di cui 22.000 nel solo capoluogo - che con 595.000 occupati torna ai livelli pre-Expo: un’incidenza degli interventi di cassa integrazione pari al 10,5 % del totale di quanto erogato in tutto il Paese. Turismo, eventi e spettacolo, commercio i settori più colpiti. Calano gli occupati, aumenta il disagio sociale e il numero degli “scoraggiati” che rinunciano a cercare un lavoro (soprattutto tra i più giovani che segnano +30% nel 2020 di popolazione studentesca a basso reddito che abbandona la scuola prima del conseguimento del diploma).
📊 Lo stesso blocco dei licenziamenti in città non è parso molto efficace: oltre 116.482 rapporti di lavoro a tempo indeterminato risultano terminati nell’anno solare 2020. Il 60% è dovuto a dimissioni, che difficilmente sono state per tutti "volontarie". Circa 15 grandi aziende hanno annunciato cessione attività e delocalizzazioni.
❗️Numeri impietosi per il modello lombardo e milanese decantato da #Bonomi, #Fontana e #Sala. Una volta di più, l’epidemia ha rivelato l'economia dei flussi turistici e cosiddetti "city users" alla base del presunto boom della città e dei territori connessi, fragile ed effimero, oltre che il corollario di mercato del lavoro dominato da alta incidenza di precarietà e stagionalità per le professioni a qualifiche medie e basse, senza reali ricadute strutturali sulla società.
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🗣 Oggi, per la prima volta in Italia e in Europa, sciopero nazionale di 24 ore della filiera #Amazon.
🚚 Si fermano dipendenti e lavoratori in appalto, dipendenti dei magazzini e hub con contratto nazionale di logistica alle aziende fornitrici dei servizi di logistica, della movimentazione e della distribuzione della merce. In #Lombardia sono oltre 5mila i lavoratori e le lavoratrici coinvolte. Dalle 7 di stamattina sono in corso presidi davanti alle principali sedi e magazzini di #Milano, Origgio, Buccinasco, Mezzate, Burago di Molgora, Castegnato e Casirate d’Adda.
📣 A motivare la protesta, l'improvvisa interruzione nella trattativa per la contrattazione di secondo livello, riguardo in particolare: carichi e ritmi di lavoro, contrattazione dei turni, riduzione dell'orario dei driver, stabilizzazione di tempi determinati e interinali, rispetto delle norme su salute e sicurezza (corrieri e facchini Amazon hanno registrato centinaia di casi #Covid19 da inizio emergenza), aumenti retributivi, la clausola sociale e la continuità occupazionale per tutti in caso di cambio appalto o cambio fornitore.
👁 Jeff Bezos e i suoi, cullati dal modello USA che si vorrebbe imporre anche da noi, non amano il conflitto sociale e costruiscono il consenso dei consumatori attraverso la rapidità ed efficienza di consegna. C’è però un doppio livello del business model di Amazon da considerare: ritmi e condizioni di lavoro; raccolta e appropriazione dati dei clienti, che contribuiscono al profitto dell’azienda non solo tramite gli acquisti, ma anche e soprattutto con la messa a valore del proprio profilo utente - gusti, preferenze, informazioni biografiche e biometriche.
🚚 Si fermano dipendenti e lavoratori in appalto, dipendenti dei magazzini e hub con contratto nazionale di logistica alle aziende fornitrici dei servizi di logistica, della movimentazione e della distribuzione della merce. In #Lombardia sono oltre 5mila i lavoratori e le lavoratrici coinvolte. Dalle 7 di stamattina sono in corso presidi davanti alle principali sedi e magazzini di #Milano, Origgio, Buccinasco, Mezzate, Burago di Molgora, Castegnato e Casirate d’Adda.
📣 A motivare la protesta, l'improvvisa interruzione nella trattativa per la contrattazione di secondo livello, riguardo in particolare: carichi e ritmi di lavoro, contrattazione dei turni, riduzione dell'orario dei driver, stabilizzazione di tempi determinati e interinali, rispetto delle norme su salute e sicurezza (corrieri e facchini Amazon hanno registrato centinaia di casi #Covid19 da inizio emergenza), aumenti retributivi, la clausola sociale e la continuità occupazionale per tutti in caso di cambio appalto o cambio fornitore.
👁 Jeff Bezos e i suoi, cullati dal modello USA che si vorrebbe imporre anche da noi, non amano il conflitto sociale e costruiscono il consenso dei consumatori attraverso la rapidità ed efficienza di consegna. C’è però un doppio livello del business model di Amazon da considerare: ritmi e condizioni di lavoro; raccolta e appropriazione dati dei clienti, che contribuiscono al profitto dell’azienda non solo tramite gli acquisti, ma anche e soprattutto con la messa a valore del proprio profilo utente - gusti, preferenze, informazioni biografiche e biometriche.
🎙Fuori Fase - 09 - DataVeillance City
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-09-dataveillance-city/ 👈
📲 Durante il corso di una giornata siamo costantemente connessi a internet: da quando ci svegliamo a quando andiamo a letto utilizziamo app e funzionalità diverse dei nostri dispositivi, lasciamo dietro di noi una grande quantità di dati: scelte commerciali, consumi, gusti, emozioni e stati d'animo, opinioni politiche e culturali.
👁 È ciò che viene definito "surplus comportamentale" ed è alla base del ciclo di accumulazione del cosiddetto "capitalismo della sorveglianza". Il luogo d'eccellenza della società organizzata e gestita tramite intelligenze artificiali e app è la città detta "smart" - ma che sarebbe forse più opportuno definire Dataveillance City.
📻 Benvenut_ a una nuova puntata: dalla Silicon Valley ai quartieri "intelligenti" di #Milano, dal distretto #MIND sull'ex area #Expo fino ai nostri corpi che attraversano la città più smart d'Italia - e vi si ribellano.
Buon ascolto - e buona lotta.
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-09-dataveillance-city/ 👈
📲 Durante il corso di una giornata siamo costantemente connessi a internet: da quando ci svegliamo a quando andiamo a letto utilizziamo app e funzionalità diverse dei nostri dispositivi, lasciamo dietro di noi una grande quantità di dati: scelte commerciali, consumi, gusti, emozioni e stati d'animo, opinioni politiche e culturali.
👁 È ciò che viene definito "surplus comportamentale" ed è alla base del ciclo di accumulazione del cosiddetto "capitalismo della sorveglianza". Il luogo d'eccellenza della società organizzata e gestita tramite intelligenze artificiali e app è la città detta "smart" - ma che sarebbe forse più opportuno definire Dataveillance City.
📻 Benvenut_ a una nuova puntata: dalla Silicon Valley ai quartieri "intelligenti" di #Milano, dal distretto #MIND sull'ex area #Expo fino ai nostri corpi che attraversano la città più smart d'Italia - e vi si ribellano.
Buon ascolto - e buona lotta.
🚴♂ Oggi è il No Delivery Day, giorno di sciopero nazionale dei rider del food delivery - e non solo.
🗣 La protesta di oggi è l’ultimo atto di una lunga vertenza per riaprire il tavolo della contrattazione collettiva e chiedere più tutele, per i rider e non solo. Le città coinvolte sono più di 30, tra cui Milano (appuntamento h11.30 piazza XXIV Maggio).
📵 Sindacati di base, reti autorganizzate e gruppi spontanei di ciclofattorini chiedono ai consumatori di non ordinare sulle app di Glovo, Deliveroo, Just Eat e UberEats e sloggarsi dalle app per colpire le aziende, mentre loro muoveranno le gambe solo per far sentire la propria voce nelle strade.
📈 Nell’ultimo anno le aziende della gig-economy hanno ottenuto in totale oltre 100 milioni di euro di fatturazione in crescita per Deliveroo, Glovo e Uber. Ai guadagni non sono corrisposti miglioramenti contrattuali: i riders continuano a essere sostanzialmente inseriti in un cottimo moderno gestito da un algoritmo. Il successo della loro lotta può avere ricadute positive anche per altre categorie precarie e non regolamentate.
📣 Inoltre: in tutta Italia si svolgeranno oggi e domani anche le mobilitazioni dei lavoratori della cultura e dello spettacolo, lo sciopero della scuola e quello della logistica convocato da Adl Cobas e Sial Cobas, sul rinnovo del contratto nazionale dei trasporti.
🗣 La protesta di oggi è l’ultimo atto di una lunga vertenza per riaprire il tavolo della contrattazione collettiva e chiedere più tutele, per i rider e non solo. Le città coinvolte sono più di 30, tra cui Milano (appuntamento h11.30 piazza XXIV Maggio).
📵 Sindacati di base, reti autorganizzate e gruppi spontanei di ciclofattorini chiedono ai consumatori di non ordinare sulle app di Glovo, Deliveroo, Just Eat e UberEats e sloggarsi dalle app per colpire le aziende, mentre loro muoveranno le gambe solo per far sentire la propria voce nelle strade.
📈 Nell’ultimo anno le aziende della gig-economy hanno ottenuto in totale oltre 100 milioni di euro di fatturazione in crescita per Deliveroo, Glovo e Uber. Ai guadagni non sono corrisposti miglioramenti contrattuali: i riders continuano a essere sostanzialmente inseriti in un cottimo moderno gestito da un algoritmo. Il successo della loro lotta può avere ricadute positive anche per altre categorie precarie e non regolamentate.
📣 Inoltre: in tutta Italia si svolgeranno oggi e domani anche le mobilitazioni dei lavoratori della cultura e dello spettacolo, lo sciopero della scuola e quello della logistica convocato da Adl Cobas e Sial Cobas, sul rinnovo del contratto nazionale dei trasporti.
🌳 Vi ricordate del Giardino comunitario #Baiamonti?
👥 Piazzale Baiamonti è un piccolo parco stretto tra la nuova Fondazione Feltrinelli e il quartiere cinese, un’isola di verde circondata dal traffico, minacciata dalla seconda “piramide” di Herzog & DeMeuron. Per molto tempo il comitato Baiamonti Verde Comune si è impegnato per la
salvaguardia dei giardini, e solo nell’ultimo difficile anno ha animato decine di iniziative ad alto contenuto politico, sociale e relazionale, restituendolo alla città pubblica.
🚧 Negli scorsi mesi alcuni appartenenti al Comitato hanno incontrato gli Assessori #Maran e Lipparini, e il 12 febbraio il Comune ha inviato una bozza di accordo per concedere l’uso temporaneo del giardini a Baiamonti Verde Comune fino a dicembre ‘22. Il mattino del 17 febbraio le ruspe, con il nullaosta del Comune, hanno iniziato i lavori per la costruzione della seconda "piramide", secondo la previsione del #PGT.
✋ Non serve spiegare quanto sia grande la distanza che corre tra #ForestaMi, arido branding
territoriale, e le ruspe che demoliscono un giardino; né è necessario ricordare che Baiamonti non è l’unico spazio sotto attacco: dalla #Goccia a Piazza d’Armi, da Città Studi ai parchi che circondano Milano, dagli #Scali ferroviari ai numerosi spazi sociali occupati che resistono e disegnano una città alternativa a quella del potere fondiario che domina la metropoli meneghina.
🏗 La vicenda di Baiamonti è l'ennesimo capitolo di una storia che ci ricorda che le trattative nelle stanze di amministrazioni e istituzioni non possono che avere un unico risultato obbligato - l'interesse di immobiliaristi e costruttori.
👥 Piazzale Baiamonti è un piccolo parco stretto tra la nuova Fondazione Feltrinelli e il quartiere cinese, un’isola di verde circondata dal traffico, minacciata dalla seconda “piramide” di Herzog & DeMeuron. Per molto tempo il comitato Baiamonti Verde Comune si è impegnato per la
salvaguardia dei giardini, e solo nell’ultimo difficile anno ha animato decine di iniziative ad alto contenuto politico, sociale e relazionale, restituendolo alla città pubblica.
🚧 Negli scorsi mesi alcuni appartenenti al Comitato hanno incontrato gli Assessori #Maran e Lipparini, e il 12 febbraio il Comune ha inviato una bozza di accordo per concedere l’uso temporaneo del giardini a Baiamonti Verde Comune fino a dicembre ‘22. Il mattino del 17 febbraio le ruspe, con il nullaosta del Comune, hanno iniziato i lavori per la costruzione della seconda "piramide", secondo la previsione del #PGT.
✋ Non serve spiegare quanto sia grande la distanza che corre tra #ForestaMi, arido branding
territoriale, e le ruspe che demoliscono un giardino; né è necessario ricordare che Baiamonti non è l’unico spazio sotto attacco: dalla #Goccia a Piazza d’Armi, da Città Studi ai parchi che circondano Milano, dagli #Scali ferroviari ai numerosi spazi sociali occupati che resistono e disegnano una città alternativa a quella del potere fondiario che domina la metropoli meneghina.
🏗 La vicenda di Baiamonti è l'ennesimo capitolo di una storia che ci ricorda che le trattative nelle stanze di amministrazioni e istituzioni non possono che avere un unico risultato obbligato - l'interesse di immobiliaristi e costruttori.
☢ "Terra dei fuochi" e sistema produttivo lombardo
🛢 Traffico illecito di rifiuti pericolosi, discariche abusive, movimento terra e macerie edili, rottami e plastica sversati illegalmente in aree abbandonate; 56 depositi illegali di rifiuti andati a fuoco solo tra il 2017 e il 2019 in #Lombardia: numeri che evidenziano come il business legato alla gestione criminale dei rifiuti sia strettamente connesso al sistema produttivo lombardo e all’economia legale.
💶 A febbraio è stato scoperchiato un traffico di materiale ferroso che coinvolge boss della ‘ndrangheta a fianco di imprenditori (tra cui la presidentessa di Donne Impresa Lombardia) con l’arresto di 9 persone per riciclaggio, frode, usura e traffico illecito di rifiuti. Parliamo del mancato smaltimento di 10.000 tonnellate di materiale, con la compiacenza di imprese del settore e la sponda di aziende cartiere che si facevano carico di produrre fatture false per un valore di 7 mln. A marzo sono state sequestrate 12 aree per illeciti ambientali legati al ciclo dei rifiuti nelle province di Brescia, Pavia e Bergamo, in alcuni casi, come a Rovato e Orzinuovi con presenza di materiali pericolosi e residui di idrocarburi.
👔 Sono solo alcune delle vicende emerse in questi mesi nelle cronache, ma specchio di un problema che non è solo legato ai fenomeni mafiosi. La “terra dei fuochi” lombarda è il risultato dell’organizzazione dell’intero ciclo dei rifiuti e del movimento terra: una delle filiere con più deroghe e meno controlli, alimentata dalla spazzatura prodotta lungo il ciclo manifatturiero e della distribuzione legale, di cui si nutre quell’area griglia della cosiddetta “borghesia criminale” a metà tra salotti buoni e criminalità organizzata.
🛢 Traffico illecito di rifiuti pericolosi, discariche abusive, movimento terra e macerie edili, rottami e plastica sversati illegalmente in aree abbandonate; 56 depositi illegali di rifiuti andati a fuoco solo tra il 2017 e il 2019 in #Lombardia: numeri che evidenziano come il business legato alla gestione criminale dei rifiuti sia strettamente connesso al sistema produttivo lombardo e all’economia legale.
💶 A febbraio è stato scoperchiato un traffico di materiale ferroso che coinvolge boss della ‘ndrangheta a fianco di imprenditori (tra cui la presidentessa di Donne Impresa Lombardia) con l’arresto di 9 persone per riciclaggio, frode, usura e traffico illecito di rifiuti. Parliamo del mancato smaltimento di 10.000 tonnellate di materiale, con la compiacenza di imprese del settore e la sponda di aziende cartiere che si facevano carico di produrre fatture false per un valore di 7 mln. A marzo sono state sequestrate 12 aree per illeciti ambientali legati al ciclo dei rifiuti nelle province di Brescia, Pavia e Bergamo, in alcuni casi, come a Rovato e Orzinuovi con presenza di materiali pericolosi e residui di idrocarburi.
👔 Sono solo alcune delle vicende emerse in questi mesi nelle cronache, ma specchio di un problema che non è solo legato ai fenomeni mafiosi. La “terra dei fuochi” lombarda è il risultato dell’organizzazione dell’intero ciclo dei rifiuti e del movimento terra: una delle filiere con più deroghe e meno controlli, alimentata dalla spazzatura prodotta lungo il ciclo manifatturiero e della distribuzione legale, di cui si nutre quell’area griglia della cosiddetta “borghesia criminale” a metà tra salotti buoni e criminalità organizzata.
🏗 Operazione Scalo Romana: un altro pezzo di città fondato sul nulla
👉 https://www.offtopiclab.org/operazione-scalo-romana-un-altro-pezzo-di-citta-fondato-sul-nulla/ 👈
💬 [...Senza nessuna attenzione al contesto, ai quartieri popolari adiacenti (sia mai), dal Villaggio Olimpico e relativi servizi avranno poi origine residenze, studentati e il completamento del business district che già caratterizza la zona a sud dello scalo tra Fondazione Prada e Centro Symbiosis. 10.000 i nuovi abitanti previsti di questo “Quartiere Prada”. Il tutto dovrà essere confermato dal consueto “percorso partecipativo” di consultazione, di cui è facile prevedere l’esito conoscendone i meccanismi già verificati e consolidati anche nei casi dello Scalo Farini o del Progetto Navigli: una chiamata alla partecipazione per discutere delle briciole, senza mai affrontare davvero la sostanza o mettere in discussione l’assetto complessivo del progetto. Ci penserà la propaganda visuale, con immagini futuristiche quanto irrealistiche, e la promessa dell’arricchimento dei metri quadri esistenti per costruire il consenso. Alla fine, a Milano bisogna costruire e si costruirà.]
👉 https://www.offtopiclab.org/operazione-scalo-romana-un-altro-pezzo-di-citta-fondato-sul-nulla/ 👈
💬 [...Senza nessuna attenzione al contesto, ai quartieri popolari adiacenti (sia mai), dal Villaggio Olimpico e relativi servizi avranno poi origine residenze, studentati e il completamento del business district che già caratterizza la zona a sud dello scalo tra Fondazione Prada e Centro Symbiosis. 10.000 i nuovi abitanti previsti di questo “Quartiere Prada”. Il tutto dovrà essere confermato dal consueto “percorso partecipativo” di consultazione, di cui è facile prevedere l’esito conoscendone i meccanismi già verificati e consolidati anche nei casi dello Scalo Farini o del Progetto Navigli: una chiamata alla partecipazione per discutere delle briciole, senza mai affrontare davvero la sostanza o mettere in discussione l’assetto complessivo del progetto. Ci penserà la propaganda visuale, con immagini futuristiche quanto irrealistiche, e la promessa dell’arricchimento dei metri quadri esistenti per costruire il consenso. Alla fine, a Milano bisogna costruire e si costruirà.]
Forwarded from notav.info
12/04 – E’ tempo di lotta: vergognosa occupazione dei terreni a San Didero https://www.notav.info/post/12-04-e-tempo-di-lotta-vergognosa-occupazione-dei-terreni-a-san-didero/
notav.info
12/04 - E' tempo di lotta: vergognosa occupazione dei terreni a San Didero
Questa notte a San Didero sono arrivati più di 1000 agenti delle forze dell’ordine per occupare la zona interessata ai lavori per la costruzione del nuovo autoporto.
Le truppe d'occupazione, con la loro solita "discrezione", si sono fatti largo tra i tanti…
Le truppe d'occupazione, con la loro solita "discrezione", si sono fatti largo tra i tanti…
🦺 "Cultura del volontariato" e precarizzazione nel settore culturale
🏛 La #Milano del post #Covid19 sarà una città - ci racconta l’ultima propaganda padronale - che rivaluterà il proprio patrimonio sociale e culturale in funzione di una rinascita non più basato sulla monocoltura turistica ma "più attento ai bisogni dei suoi cittadini".
💸 Particolare attenzione viene già riposta sul patrimonio culturale della città, abbondante ed ancora in parte da valorizzare - leggi: rendere economicamente profittevole. Sarà fondamentale facilitarne la fruizione. Nuove opportunità lavorative per il precariato dei Beni culturali? Non scherziamo.
📑 Attraverso un bando pubblicato il 10 marzo scorso, l’amministrazione comunale si rivolge a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. Nonostante sia presente una graduatoria tuttora valida di operatori culturali da assumere direttamente in pianta organica.
🔍 A suo tempo, tra le conseguenze tossiche di #Expo 2015, denunciammo la legittimazione (tramite accordo CGIL-CISL-UIL con la società del grande evento) del volontariato al posto del lavoro pagato. In particolare nelle attività socio-culturali, si sono moltiplicate in città le sostituzioni di lavoratori con volontari non a sostegno delle fasce sociali più deboli, ma di aziende ed enti pubblici in occasione di eventi e nella gestione di servizi. Con conseguenze disastrose su quantità e qualità dell'occupazione degli operatori culturali.
🏛 La #Milano del post #Covid19 sarà una città - ci racconta l’ultima propaganda padronale - che rivaluterà il proprio patrimonio sociale e culturale in funzione di una rinascita non più basato sulla monocoltura turistica ma "più attento ai bisogni dei suoi cittadini".
💸 Particolare attenzione viene già riposta sul patrimonio culturale della città, abbondante ed ancora in parte da valorizzare - leggi: rendere economicamente profittevole. Sarà fondamentale facilitarne la fruizione. Nuove opportunità lavorative per il precariato dei Beni culturali? Non scherziamo.
📑 Attraverso un bando pubblicato il 10 marzo scorso, l’amministrazione comunale si rivolge a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. Nonostante sia presente una graduatoria tuttora valida di operatori culturali da assumere direttamente in pianta organica.
🔍 A suo tempo, tra le conseguenze tossiche di #Expo 2015, denunciammo la legittimazione (tramite accordo CGIL-CISL-UIL con la società del grande evento) del volontariato al posto del lavoro pagato. In particolare nelle attività socio-culturali, si sono moltiplicate in città le sostituzioni di lavoratori con volontari non a sostegno delle fasce sociali più deboli, ma di aziende ed enti pubblici in occasione di eventi e nella gestione di servizi. Con conseguenze disastrose su quantità e qualità dell'occupazione degli operatori culturali.
🗣 Con le sorelle e i fratelli della Val Susa
🔥 La #ValSusa è di nuovo in rivolta a seguito dell'aggressione violenta di Polizia e Carabinieri al Presidio permanente No Tav di San Didero: ogni giorno il movimento #NoTav si ritrova per dare man forte ai compagni sul tetto del presidio e si invitano tutti i solidali a raggiungere la Valle nel fine settimana.
🌳 Vogliamo raccontare (in breve) le ragioni dell'opposizione all'ennesimo cantiere/caserma in Valle e perché ci riguarda tutt@.
➡ Il #Tav è un'opera inutile, dispendiosa ed ecocida che serve solo alle lobbies del cemento e del tondino. Crediamo che quei soldi vadano spesi in altro: scuole, reddito, sanità, messa in sicurezza dei territori, tutela dell'ambiente.
🌲 L'autoporto di #SanDidero dovrebbe sorgere in una delle poche aree boschive di pianura della bassa valle, un polmone verde per tutto il territorio
☣ I terreni su cui dovrebbe sorgere l'autoporto sono fortemente inquinati di pcb e diossine, sostanze chimiche tossiche molto dannose per la salute. Movimentare quella terra vorrebbe dire immettere nuovamente questi composti nell'aria con le ovvie conseguenze per la salute di chi abita in quei dintorni. Inoltre nell'area sono stati a più riprese rinvenuti rifiuti tossici.
⚙ Un autoporto in valle esiste già. E' quello di Susa che dovrebbe essere spostato per fare spazio alla stazione internazionale del TAV (altra cattedrale nel deserto) e probabilmente un deposito di smarino degli scavi di risulta del cantiere di Chiomonte. Nonostante le promesse che negli anni Telt ha elargito ci troveremo dunque invasi dal traffico di camion e dalle polveri di smarino sia in alta che in bassa valle, anche qui con ovvie conseguenze sulla salute.
🚛 Come sopra, lo spostamento dell'autoporto significherebbe il continuo traffico di camion in un'area abitata che già negli anni si è dovuta confrontare con gli effetti di produzioni inquinanti e nocive.
💲 Solo per recintare l'area del cantiere di San Didero e per gli appalti di sicurezza si prevede che saranno spesi 5 milioni di €. Secondo voi è una spesa sensata?
Resisteremo un anno, un giorno, un'ora più di loro!
🔥 La #ValSusa è di nuovo in rivolta a seguito dell'aggressione violenta di Polizia e Carabinieri al Presidio permanente No Tav di San Didero: ogni giorno il movimento #NoTav si ritrova per dare man forte ai compagni sul tetto del presidio e si invitano tutti i solidali a raggiungere la Valle nel fine settimana.
🌳 Vogliamo raccontare (in breve) le ragioni dell'opposizione all'ennesimo cantiere/caserma in Valle e perché ci riguarda tutt@.
➡ Il #Tav è un'opera inutile, dispendiosa ed ecocida che serve solo alle lobbies del cemento e del tondino. Crediamo che quei soldi vadano spesi in altro: scuole, reddito, sanità, messa in sicurezza dei territori, tutela dell'ambiente.
🌲 L'autoporto di #SanDidero dovrebbe sorgere in una delle poche aree boschive di pianura della bassa valle, un polmone verde per tutto il territorio
☣ I terreni su cui dovrebbe sorgere l'autoporto sono fortemente inquinati di pcb e diossine, sostanze chimiche tossiche molto dannose per la salute. Movimentare quella terra vorrebbe dire immettere nuovamente questi composti nell'aria con le ovvie conseguenze per la salute di chi abita in quei dintorni. Inoltre nell'area sono stati a più riprese rinvenuti rifiuti tossici.
⚙ Un autoporto in valle esiste già. E' quello di Susa che dovrebbe essere spostato per fare spazio alla stazione internazionale del TAV (altra cattedrale nel deserto) e probabilmente un deposito di smarino degli scavi di risulta del cantiere di Chiomonte. Nonostante le promesse che negli anni Telt ha elargito ci troveremo dunque invasi dal traffico di camion e dalle polveri di smarino sia in alta che in bassa valle, anche qui con ovvie conseguenze sulla salute.
🚛 Come sopra, lo spostamento dell'autoporto significherebbe il continuo traffico di camion in un'area abitata che già negli anni si è dovuta confrontare con gli effetti di produzioni inquinanti e nocive.
💲 Solo per recintare l'area del cantiere di San Didero e per gli appalti di sicurezza si prevede che saranno spesi 5 milioni di €. Secondo voi è una spesa sensata?
Resisteremo un anno, un giorno, un'ora più di loro!
🏘 Affitto: Milano prima per insostenibilità
🔍 Secondo i calcoli dell'Ufficio studi del portale Idealista, #Milano risulta prima tra le città italiane per “tasso di sforzo” (la percentuale delle entrate, calcolata su base Istat) destinato all’affitto. Le persone devono infatti impegnare il 43% del reddito per la locazione. Seguono: Vicenza (40%), Como (37%), Prato e Carbonia (entrambe al 36%), mentre Firenze e Oristano si fermano sulla soglia del 33%. Vicino a Milano, Monza si attesta al 30%.
📉 La pandemia ha colpito il mercato delle locazioni, che registra più in fretta gli choc di quanto avvenga per le compravendite: il capoluogo lombardo, il cui mercato immobiliare è stato a lungo “drogato” dalla bolla #Expo, ha registrato -3% degli affitti nel 1° trimestre 2021 e -11% in un anno di emergenza #Covid19.
🧱 Milano resta comunque la città con i canoni più cari, con una quotazione media mensile di 17,8 euro al metro quadrato - con una forbice che va dai 25 euro del Centro storico ai 12,3 euro del Gallaratese.
💸 La bolla dell’affitto breve e del modello #Airbnb è scoppiata: alimentarla tramite le attuali politiche immobiliari significa non fare i conti con un’emergenza abitativa che coinvolge sempre più non solo i redditi bassi ma anche il ceto medio incapace di aprire un mutuo o sostenere il peso del “modello Milano”.
🔍 Secondo i calcoli dell'Ufficio studi del portale Idealista, #Milano risulta prima tra le città italiane per “tasso di sforzo” (la percentuale delle entrate, calcolata su base Istat) destinato all’affitto. Le persone devono infatti impegnare il 43% del reddito per la locazione. Seguono: Vicenza (40%), Como (37%), Prato e Carbonia (entrambe al 36%), mentre Firenze e Oristano si fermano sulla soglia del 33%. Vicino a Milano, Monza si attesta al 30%.
📉 La pandemia ha colpito il mercato delle locazioni, che registra più in fretta gli choc di quanto avvenga per le compravendite: il capoluogo lombardo, il cui mercato immobiliare è stato a lungo “drogato” dalla bolla #Expo, ha registrato -3% degli affitti nel 1° trimestre 2021 e -11% in un anno di emergenza #Covid19.
🧱 Milano resta comunque la città con i canoni più cari, con una quotazione media mensile di 17,8 euro al metro quadrato - con una forbice che va dai 25 euro del Centro storico ai 12,3 euro del Gallaratese.
💸 La bolla dell’affitto breve e del modello #Airbnb è scoppiata: alimentarla tramite le attuali politiche immobiliari significa non fare i conti con un’emergenza abitativa che coinvolge sempre più non solo i redditi bassi ma anche il ceto medio incapace di aprire un mutuo o sostenere il peso del “modello Milano”.
🤐 Il nuovo codice disciplinare liberticida del Comune di #Milano
👁 La Giunta Comunale ha deliberato una proposta di nuovo codice disciplinare con diverse novità rispetto al regolamento precedente, estendendo il controllo sul lavoratore ben oltre l’orario di lavoro e applicando princìpi da azienda commerciale a un ente pubblico.
👥 L’art. 7 prevede ad esempio l'obbligo di comunicare al Dirigente la propria adesione a partiti, associazioni, comitati e sindacati, anche quando le attività delle stesse non riguardino argomenti trattati dal proprio ufficio di appartenenza.
📩 L'art. 13 punisce l'invio di mail o messaggi che possano causare 'turbamento e scompiglio nei colleghi'.
📵 L'art.16 impedisce l'utilizzo dei mezzi di informazione - quali mail, blog, siti e social network - anche fuori dell'orario di lavoro per fini di informazione sindacale.
🔴 In particolare, quest’ultimo inoltre impone il divieto di rilasciare "dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell'immagine dell'Amministrazione" e vieta di rivolgersi alla stampa per "segnalare problematiche, carenze, disfunzioni e anomalie inerenti le attività e i servizi erogati dal Comune di Milano".
📝 Nel frattempo lavoratrici e lavoratori hanno dato una prima risposta con la petizione di solidarietà e protesta contro la “riforma” voluta dalla Giunta #Sala.
👁 La Giunta Comunale ha deliberato una proposta di nuovo codice disciplinare con diverse novità rispetto al regolamento precedente, estendendo il controllo sul lavoratore ben oltre l’orario di lavoro e applicando princìpi da azienda commerciale a un ente pubblico.
👥 L’art. 7 prevede ad esempio l'obbligo di comunicare al Dirigente la propria adesione a partiti, associazioni, comitati e sindacati, anche quando le attività delle stesse non riguardino argomenti trattati dal proprio ufficio di appartenenza.
📩 L'art. 13 punisce l'invio di mail o messaggi che possano causare 'turbamento e scompiglio nei colleghi'.
📵 L'art.16 impedisce l'utilizzo dei mezzi di informazione - quali mail, blog, siti e social network - anche fuori dell'orario di lavoro per fini di informazione sindacale.
🔴 In particolare, quest’ultimo inoltre impone il divieto di rilasciare "dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell'immagine dell'Amministrazione" e vieta di rivolgersi alla stampa per "segnalare problematiche, carenze, disfunzioni e anomalie inerenti le attività e i servizi erogati dal Comune di Milano".
📝 Nel frattempo lavoratrici e lavoratori hanno dato una prima risposta con la petizione di solidarietà e protesta contro la “riforma” voluta dalla Giunta #Sala.
🏗 Piano straordinario infrastrutture e Recovery Fund: un’idea di “sviluppo” dura a morire
💶 83 miliardi di euro: a tanto ammonta il piano straordinario di opere pubbliche varato dal Governo #Draghi, che si affianca agli interventi nel settore infrastrutture contenute nel #RecoveryFund (25,3 mld).
🔍 Sono 57 le opere “sbloccate” (il 44% al Sud), prevalentemente ferroviarie (tratte #TAV Napoli-Bari e Brescia-Verona) e stradali (Pedemontana lombarda) che assorbiranno 72 mld; ma ci sono anche ampliamento di porti (già in crisi merce), caserme (che sappiamo al contrario non andare mai in deficit) e il famoso Ponte sullo Stretto di Messina. Il Recovery UE coprirà le spese per i "corridoi logistici" TAV Torino-Lione e il Terzo Valico Milano-Genova.
👷♂Il piano prevede la nomina di 29 commissari straordinari che avranno poteri speciali e “licenza di costruire” in deroga al regime degli appalti pubblici e alle normative contabili. Via libera anche dai sindacati confederali a deroghe contrattuali per consentire cantieri aperti H24.
✋ Dove sono la cura delle fragilità e la ricostruzione di un tessuto sociale impoverito e devastato? Si conferma la volontà di mantenere in vita un “modello di sviluppo” duro a morire, che drena verso gli operatori privati risorse collettive necessarie alla soddisfazione dei bisogni sociali (sanità, scuola, casa e reddito) e alla disintossicazione dei nostri territori da opere dannose e inutili. Questa classe dirigente conosce un solo concetto di spesa pubblica, diseguale e tossico, che è sempre più urgente ribaltare.
💶 83 miliardi di euro: a tanto ammonta il piano straordinario di opere pubbliche varato dal Governo #Draghi, che si affianca agli interventi nel settore infrastrutture contenute nel #RecoveryFund (25,3 mld).
🔍 Sono 57 le opere “sbloccate” (il 44% al Sud), prevalentemente ferroviarie (tratte #TAV Napoli-Bari e Brescia-Verona) e stradali (Pedemontana lombarda) che assorbiranno 72 mld; ma ci sono anche ampliamento di porti (già in crisi merce), caserme (che sappiamo al contrario non andare mai in deficit) e il famoso Ponte sullo Stretto di Messina. Il Recovery UE coprirà le spese per i "corridoi logistici" TAV Torino-Lione e il Terzo Valico Milano-Genova.
👷♂Il piano prevede la nomina di 29 commissari straordinari che avranno poteri speciali e “licenza di costruire” in deroga al regime degli appalti pubblici e alle normative contabili. Via libera anche dai sindacati confederali a deroghe contrattuali per consentire cantieri aperti H24.
✋ Dove sono la cura delle fragilità e la ricostruzione di un tessuto sociale impoverito e devastato? Si conferma la volontà di mantenere in vita un “modello di sviluppo” duro a morire, che drena verso gli operatori privati risorse collettive necessarie alla soddisfazione dei bisogni sociali (sanità, scuola, casa e reddito) e alla disintossicazione dei nostri territori da opere dannose e inutili. Questa classe dirigente conosce un solo concetto di spesa pubblica, diseguale e tossico, che è sempre più urgente ribaltare.
🔴 All'indomani della ennesima strage nel Mediterraneo sponsorizzata dalla UE, oggi sabato 24 aprile mobilitazione diffusa in tante città italiane contro i lager di Stato e gli altri strumenti di repressione, deportazione e respingimento delle persone migranti.
🗣 A #Milano da oltre 6 mesi è tornato attivo il Centro di via Corelli: luogo dell'eccezione e discriminazione giuridica, diverse rivolte sono scoppiate per le condizioni detentive; mentre all'esterno è di fatto vietato accedere per verificare come vivono i migranti presenti.
📣 La rete #NoCPR si mobilita per chiederne l'immediata chiusura e la liberazione delle persone detenute (senza aver commesso alcun reato, ricordiamolo): manifestazione in via Corelli ore 17.30.
🗣 A #Milano da oltre 6 mesi è tornato attivo il Centro di via Corelli: luogo dell'eccezione e discriminazione giuridica, diverse rivolte sono scoppiate per le condizioni detentive; mentre all'esterno è di fatto vietato accedere per verificare come vivono i migranti presenti.
📣 La rete #NoCPR si mobilita per chiederne l'immediata chiusura e la liberazione delle persone detenute (senza aver commesso alcun reato, ricordiamolo): manifestazione in via Corelli ore 17.30.
🗣 È Festa d'Aprile
A #Milano si torna nelle strade per la festa della Liberazione, ecco gli appuntamenti della giornata:
🌹 h11,30 | Cimitero Maggiore: Porta un fiore al partigiano
🚲 h14 | Palestro: Biciclettata antifascista
✊ h17-21 | Arco della pace: Partigiani in ogni quartiere (dalle 19,30 diretta streaming diffusa con musica e interventi).
Buon 25 Aprile!
A #Milano si torna nelle strade per la festa della Liberazione, ecco gli appuntamenti della giornata:
🌹 h11,30 | Cimitero Maggiore: Porta un fiore al partigiano
🚲 h14 | Palestro: Biciclettata antifascista
✊ h17-21 | Arco della pace: Partigiani in ogni quartiere (dalle 19,30 diretta streaming diffusa con musica e interventi).
Buon 25 Aprile!
🛠 Primo Maggio: la crisi del lavoro a Milano
📉 Nel 2020, 100 mila persone hanno perso il lavoro nella Città metropolitana di Milano e 30 mila sono stati i licenziamenti da inizio pandemia (nonostante il blocco).
🔍 Con buona pace della retorica pubblica che parla a senso unico di "commercianti e ristoratori" come uniche categorie colpite dalla crisi, a risultare penalizzato è stato il lavoro dipendente a basso reddito e quello precario (per il 75%, donne e under 35) - che a differenza dei primi non hanno ricevuto alcun aiuto di Stato significativo nell'ultimo anno.
😷 Resta infine il problema centrale della sicurezza sul lavoro: nonostante l'accordo dei sindacati confederali con Confindustria, meno del 50% delle aziende del Milanese rispetta i protocolli anti-covid. Il bilancio si fa più tragico nei cantieri edili e negli stabilimenti più piccoli, dove la richiesta di tutela di singoli lavoratori ha portato a licenziamenti disciplinari ingiustificati.
📣 Oggi Largo Cairoli h14.30: Primo Maggio di lotta a Milano | Reddito, tutele e diritti, sanità pubblica, lavoro non nocivo per tutte e tutti!
📉 Nel 2020, 100 mila persone hanno perso il lavoro nella Città metropolitana di Milano e 30 mila sono stati i licenziamenti da inizio pandemia (nonostante il blocco).
🔍 Con buona pace della retorica pubblica che parla a senso unico di "commercianti e ristoratori" come uniche categorie colpite dalla crisi, a risultare penalizzato è stato il lavoro dipendente a basso reddito e quello precario (per il 75%, donne e under 35) - che a differenza dei primi non hanno ricevuto alcun aiuto di Stato significativo nell'ultimo anno.
😷 Resta infine il problema centrale della sicurezza sul lavoro: nonostante l'accordo dei sindacati confederali con Confindustria, meno del 50% delle aziende del Milanese rispetta i protocolli anti-covid. Il bilancio si fa più tragico nei cantieri edili e negli stabilimenti più piccoli, dove la richiesta di tutela di singoli lavoratori ha portato a licenziamenti disciplinari ingiustificati.
📣 Oggi Largo Cairoli h14.30: Primo Maggio di lotta a Milano | Reddito, tutele e diritti, sanità pubblica, lavoro non nocivo per tutte e tutti!
🚲 8.05 | H14| M5 San Siro| Critical mass per la salute dei territori. Vol. 3: il “far west” di Milano
👉 https://www.offtopiclab.org/critical-mass-per-la-salute-dei-territori-vol-3-il-far-west-di-milano/ 👈
🧱 Le periferie Ovest di #Milano sono al centro dei grandi interessi immobiliari e speculativi del potere meneghino: scuderie del #Trotto, stadio #SanSiro, ex scuderie De Montel, ex piazza D'Armi e parco di via Cividale, fino all'ospedale San Carlo.
📣 A Milano non sta andando tutto bene e vogliamo scampanellarlo e gridarlo con forza: una nuova manifestazione a pedali promossa dalla rete Salute e Territori e dai Comitati del "Far West" di Milano, assieme alle lavoratrici e ai lavoratori del San Carlo, per rivendicare ancora una volta, giustizia sanitaria e climatica ora!
🕑 Vi aspettiamo e invitiamo a rilanciare l’appuntamento:
📌 h14 ritrovo e partenza M5 San Siro
📌dalle h 1430 presidio all’Ospedale San Carlo (per chi non è in bici o per chi in ritardo)
📌a seguire presidi anche alla Piazza d’Armi e momento di incontro e rilancio finale al Parco Cividale
👉 https://www.offtopiclab.org/critical-mass-per-la-salute-dei-territori-vol-3-il-far-west-di-milano/ 👈
🧱 Le periferie Ovest di #Milano sono al centro dei grandi interessi immobiliari e speculativi del potere meneghino: scuderie del #Trotto, stadio #SanSiro, ex scuderie De Montel, ex piazza D'Armi e parco di via Cividale, fino all'ospedale San Carlo.
📣 A Milano non sta andando tutto bene e vogliamo scampanellarlo e gridarlo con forza: una nuova manifestazione a pedali promossa dalla rete Salute e Territori e dai Comitati del "Far West" di Milano, assieme alle lavoratrici e ai lavoratori del San Carlo, per rivendicare ancora una volta, giustizia sanitaria e climatica ora!
🕑 Vi aspettiamo e invitiamo a rilanciare l’appuntamento:
📌 h14 ritrovo e partenza M5 San Siro
📌dalle h 1430 presidio all’Ospedale San Carlo (per chi non è in bici o per chi in ritardo)
📌a seguire presidi anche alla Piazza d’Armi e momento di incontro e rilancio finale al Parco Cividale
🔍 Il paradigma Milano spiegato dalla vicenda di via Cividale del Friuli (una delle tappe della critical mass di domani!)
💸 Riduzione progressiva delle aree verdi ed estrazione di valore (non valorizzazione) di ogni singolo metro quadro: è una delle conseguenze del doping edilizio degli asset immobiliari che governano #Milano, sostenute dalla retorica pubblica della giunta #Sala a legittimazione di operazioni controverse e dall'affarismo di piccoli ras municipali della destra.
🛣 E’ il caso del progetto vincitore del Bilancio Partecipativo nel Municipio 7, che si è aggiudicato un finanziamento di 500mila euro da parte del Comune: una pista ciclabile probabilmente asfaltata e certamente illuminata, larga 4,5 mt. e lunga poco più di 400, tendenziosamente chiamata "Connessione verde tra parco delle Cave e parco dei Fontanili", della quale tutto si può dire tranne che sia “verde e partecipata”.
🚴♀ Quest'opera andrebbe a sostituire un percorso ciclopedonale già esistente e quotidianamente fruito da ciclisti e frequentatori dell'area incastonata tra le vie Cividale del Friuli, Valsesia e Viterbo, stravolgendone radicalmente l'attuale ecosistema composto da flora e fauna selvatica.
🟢 L'alternativa necessaria pone la ciclabile su via Cividale (troppo ampia e veloce), togliendo spazio al traffico veicolare senza aumentarne i costi, e costeggia via Valsesia senza illuminare o impermeabilizzare l'area verde: rendere "partecipato" il bilancio significa toglierlo dalle mani di pochi consiglieri di zona che dispongono di centinaia di migliaia di euro bypassando abitanti e necessità del territorio.
💸 Riduzione progressiva delle aree verdi ed estrazione di valore (non valorizzazione) di ogni singolo metro quadro: è una delle conseguenze del doping edilizio degli asset immobiliari che governano #Milano, sostenute dalla retorica pubblica della giunta #Sala a legittimazione di operazioni controverse e dall'affarismo di piccoli ras municipali della destra.
🛣 E’ il caso del progetto vincitore del Bilancio Partecipativo nel Municipio 7, che si è aggiudicato un finanziamento di 500mila euro da parte del Comune: una pista ciclabile probabilmente asfaltata e certamente illuminata, larga 4,5 mt. e lunga poco più di 400, tendenziosamente chiamata "Connessione verde tra parco delle Cave e parco dei Fontanili", della quale tutto si può dire tranne che sia “verde e partecipata”.
🚴♀ Quest'opera andrebbe a sostituire un percorso ciclopedonale già esistente e quotidianamente fruito da ciclisti e frequentatori dell'area incastonata tra le vie Cividale del Friuli, Valsesia e Viterbo, stravolgendone radicalmente l'attuale ecosistema composto da flora e fauna selvatica.
🟢 L'alternativa necessaria pone la ciclabile su via Cividale (troppo ampia e veloce), togliendo spazio al traffico veicolare senza aumentarne i costi, e costeggia via Valsesia senza illuminare o impermeabilizzare l'area verde: rendere "partecipato" il bilancio significa toglierlo dalle mani di pochi consiglieri di zona che dispongono di centinaia di migliaia di euro bypassando abitanti e necessità del territorio.
🚲 BASTA VELENI! Critical mass per la salute dei territori vol.3: le tappe
📣 Oggi pomeriggio si manifesta nella periferia di #Milano, a pedali, al fianco di comitati e realtà che si battono per rivendicare giustizia sanitaria e climatica, salute pubblica e cura dei territori.
🚑 Concentramento h14.15 all'ingresso dell'ospedale #SanCarlo, dove affiancheremo lavoratrici/ori del comparto #sanità, per una #societàdellacura e contro la gestione aziendalista dell'emergenza e del sistema sanitario!
🏗 Trotto di #SanSiro, dove nuove case per ricchi prendono il posto di alberi e storiche scuderie della città
⛲️ Le scuderie #DeMontel, che con la complicità del bando #c40cities #reinventingcities sono state privatizzate per farne terme di lusso.
🏟 Stadio #Meazza: una tessera della #cittàpubblica, che si vorrebbe sacrificata in favore di uno stadio-disneyland privato e di ulteriore #consumodisuolo.
🌳 I parchi oggetto della vittoria #nocanal, le due sedi di #SoyMendel, e ancora giù fino al Parco Cividale, oggi sotto scacco per via un progetto infelice e superabile togliendo spazio alle auto piuttosto che al #verdepubblico, e tutelando l'area inselvatichita.
📣 Oggi pomeriggio si manifesta nella periferia di #Milano, a pedali, al fianco di comitati e realtà che si battono per rivendicare giustizia sanitaria e climatica, salute pubblica e cura dei territori.
🚑 Concentramento h14.15 all'ingresso dell'ospedale #SanCarlo, dove affiancheremo lavoratrici/ori del comparto #sanità, per una #societàdellacura e contro la gestione aziendalista dell'emergenza e del sistema sanitario!
🏗 Trotto di #SanSiro, dove nuove case per ricchi prendono il posto di alberi e storiche scuderie della città
⛲️ Le scuderie #DeMontel, che con la complicità del bando #c40cities #reinventingcities sono state privatizzate per farne terme di lusso.
🏟 Stadio #Meazza: una tessera della #cittàpubblica, che si vorrebbe sacrificata in favore di uno stadio-disneyland privato e di ulteriore #consumodisuolo.
🌳 I parchi oggetto della vittoria #nocanal, le due sedi di #SoyMendel, e ancora giù fino al Parco Cividale, oggi sotto scacco per via un progetto infelice e superabile togliendo spazio alle auto piuttosto che al #verdepubblico, e tutelando l'area inselvatichita.
🎙 Fuori Fase - 09 - finanza, mattone e abitare pt. 1
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-09-finanza-mattone-e-abitare-pt-1/ 👈
🏘 Un crudo elenco, accompagnato da marcetta funebre, di dati dei valori immobiliari a #Milano a inizio 2021: il calo degli affitti di alcune aree (-15/20%), l’aumento di disponibilità di alloggi in città (+231%), i prezzi di vendita al mq praticamente rimasti bloccati, la concentrazione della proprietà immobiliare – il 59% della è nelle mani del 20% di famiglie più abbienti.
🧱 E poi la crisi abitativa ed ecologica, acuita da consumo di suolo e aumento densità di edificazione, su cui davvero Milano non si ferma. Giunti al secondo anno di pandemia possiamo affermare che il potere del mattone nel capoluogo lombardo sembra essere più forte delle conseguenze economiche e sociali della crisi #Covid19.
📻 Dalla Milano di Cabassi e Ligresti a quella di Hines e Coima, dal caso Porta Nuova agli scenari del dopo-Covid: bevenut_ alla prima parte della nuova puntata di Fuori Fase (la seconda in uscita settimana prossima).
Buon ascolto - e buona lotta.
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-09-finanza-mattone-e-abitare-pt-1/ 👈
🏘 Un crudo elenco, accompagnato da marcetta funebre, di dati dei valori immobiliari a #Milano a inizio 2021: il calo degli affitti di alcune aree (-15/20%), l’aumento di disponibilità di alloggi in città (+231%), i prezzi di vendita al mq praticamente rimasti bloccati, la concentrazione della proprietà immobiliare – il 59% della è nelle mani del 20% di famiglie più abbienti.
🧱 E poi la crisi abitativa ed ecologica, acuita da consumo di suolo e aumento densità di edificazione, su cui davvero Milano non si ferma. Giunti al secondo anno di pandemia possiamo affermare che il potere del mattone nel capoluogo lombardo sembra essere più forte delle conseguenze economiche e sociali della crisi #Covid19.
📻 Dalla Milano di Cabassi e Ligresti a quella di Hines e Coima, dal caso Porta Nuova agli scenari del dopo-Covid: bevenut_ alla prima parte della nuova puntata di Fuori Fase (la seconda in uscita settimana prossima).
Buon ascolto - e buona lotta.