🤝 Non lasciamoci disassembrare: il #mutuosoccorso in tempi di quarantena e sorveglianze indesiderate.
📲1.Chat, video, streaming: #Whatsapp & co. funzionano alla grande. Ma hanno un piccolo difetto: espropriano i nostri dati personali e li vendono al migliore offerente, rendendoci più sorvegliati e ricattabili...per approfondire 👉https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-1-chat-video-e-streaming-liberi/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
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Inoltriamo un pezzo scritto da Luca Casarotti per Wu Ming: nonostante il focus sia sull'Emilia Romagna del PD Bonaccini, il tema riguarda anche il cambio di retorica istituzionale (bipartisan) in Lombardia di cui stiamo parlando in questi giorni.
Forwarded from Wu Ming Foundation
Criminalizzare chi fa jogging e passeggiate: l’ordinanza dell’Emilia-Romagna sotto la lente del giurista
Quella delle ordinanze è un’epidemia che escresce su un’epidemia. Lo abbiamo scritto nel Diario virale settimane fa, e non è mai stato tanto vero come nelle ultime 48 ore. Regioni e comuni hanno rigurgitato decine, forse centinaia di ordinanze finalizzate a spaventare chi ancora esce a fare un’attività motoria o, semplicemente, a prendere una boccata d’aria, anche nel rispetto delle regole finora vigenti e senza assembrarsi con nessuno.
Qui sotto ospitiamo un’analisi dell’ordinanza della regione Emilia-Romagna, scritta da Luca Casarotti, giurista, membro del gruppo di lavoro Nicoletta Bourbaki e coordinatore del Legal Team della Wu Ming Foundation. Analisi che tornerà utile a tutte e tutti: è altamente probabile che nelle prossime ore l’ennesimo decreto del premier recepisca quelle istanze.
Dell’incredibile demonizzazione del jogging, dei risvolti più moralistici che sanitari di questo sbrocco generale, si è discusso molto in calce all’ultimo post di Wolf Bukowski. Sembra quasi che il problema del Paese non sia il disastroso sovraccarico del sistema sanitario, no, il problema è… il jogging. Chi fa jogging è un irresponsabile, «non fa la sua parte», «è un provocator» per il semplice fatto di mostrarsi fuori di casa svilisce lo sforzo «bellico» di chi ha accolto l’invito a stare in casa col maggior zelo possibile (e spara dalle finestre l’Inno di Mameli).
Da lì a dare direttamente al jogging la colpa del sovraccarico della sanità poteva sembrare un passo lunghissimo, ma con dichiarazioni come quella del presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini se n’è già compiuto mezzo:
«Se qualcuno mi viene a spiegare che rinunciare al jogging se non si è in sicurezza è un problema drammatico, lo prendo con me e lo porto a vedere i reparti ospedalieri.»
Questo è un chiaro esempio di bullshit, nella precisa accezione proposta dal filosofo americano Harry J. Frankfurt: un’affermazione che non è vera né falsa ma soltanto non-pertinente e insensata.
Come si è fatto notare nella discussione linkata, siamo di fronte una variante del notissimo imperativo: «Mangia anche se non ti piace, ché in Africa i bambini muoiono di fame!», il più noto esempio di collegamento para-logico dall’esito inutilmente colpevolizzante, dal quale, plausibilmente, sono derivati solo disturbi dell’alimentazione.
Dovrebbe essere ovvio, e invece tocca farlo notare: chi fa jogging o passeggia a distanza di sicurezza non ha responsabilità per l’aggravarsi della situazione negli ospedali. Quella responsabilità ce l’ha invece la stessa classe politica di cui Bonaccini è perfetto rappresentante.
Continua a leggere qui:
https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/criminalizzare-il-jogging/
Quella delle ordinanze è un’epidemia che escresce su un’epidemia. Lo abbiamo scritto nel Diario virale settimane fa, e non è mai stato tanto vero come nelle ultime 48 ore. Regioni e comuni hanno rigurgitato decine, forse centinaia di ordinanze finalizzate a spaventare chi ancora esce a fare un’attività motoria o, semplicemente, a prendere una boccata d’aria, anche nel rispetto delle regole finora vigenti e senza assembrarsi con nessuno.
Qui sotto ospitiamo un’analisi dell’ordinanza della regione Emilia-Romagna, scritta da Luca Casarotti, giurista, membro del gruppo di lavoro Nicoletta Bourbaki e coordinatore del Legal Team della Wu Ming Foundation. Analisi che tornerà utile a tutte e tutti: è altamente probabile che nelle prossime ore l’ennesimo decreto del premier recepisca quelle istanze.
Dell’incredibile demonizzazione del jogging, dei risvolti più moralistici che sanitari di questo sbrocco generale, si è discusso molto in calce all’ultimo post di Wolf Bukowski. Sembra quasi che il problema del Paese non sia il disastroso sovraccarico del sistema sanitario, no, il problema è… il jogging. Chi fa jogging è un irresponsabile, «non fa la sua parte», «è un provocator» per il semplice fatto di mostrarsi fuori di casa svilisce lo sforzo «bellico» di chi ha accolto l’invito a stare in casa col maggior zelo possibile (e spara dalle finestre l’Inno di Mameli).
Da lì a dare direttamente al jogging la colpa del sovraccarico della sanità poteva sembrare un passo lunghissimo, ma con dichiarazioni come quella del presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini se n’è già compiuto mezzo:
«Se qualcuno mi viene a spiegare che rinunciare al jogging se non si è in sicurezza è un problema drammatico, lo prendo con me e lo porto a vedere i reparti ospedalieri.»
Questo è un chiaro esempio di bullshit, nella precisa accezione proposta dal filosofo americano Harry J. Frankfurt: un’affermazione che non è vera né falsa ma soltanto non-pertinente e insensata.
Come si è fatto notare nella discussione linkata, siamo di fronte una variante del notissimo imperativo: «Mangia anche se non ti piace, ché in Africa i bambini muoiono di fame!», il più noto esempio di collegamento para-logico dall’esito inutilmente colpevolizzante, dal quale, plausibilmente, sono derivati solo disturbi dell’alimentazione.
Dovrebbe essere ovvio, e invece tocca farlo notare: chi fa jogging o passeggia a distanza di sicurezza non ha responsabilità per l’aggravarsi della situazione negli ospedali. Quella responsabilità ce l’ha invece la stessa classe politica di cui Bonaccini è perfetto rappresentante.
Continua a leggere qui:
https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/criminalizzare-il-jogging/
Giap
Criminalizzare chi fa jogging e passeggiate: l'ordinanza dell'Emilia-Romagna sotto la lente del giurista - Giap
L'ordinanza di Bonaccini addita proprio i comportamenti – uscite in bicicletta, jogging, passeggiate – su cui si appunta lo stigma social-giornalistico.
🔍 Perché la #Lombardia? Inquinamento e #Covid19 - Parte 1
😷 L’OMS ha stimato che nel 2016 in Italia ci sono stati 30.000 morti causate dall’inquinamento atmosferico (PM10, PM2.5, NOx, etc). Pianura padana e città come #Torino, #Milano, #Bergamo sono tra le più colpite dalla tossicità e dunque più esposte all’indebolimento delle vie aree per esposizione agli inquinanti atmosferici.
📈 A Milano: dicembre 2019, gennaio e febbraio 2020 le concentrazioni di PM10 e PM2.5 hanno costantemente superato il limite di legge. Un ricerca di Legambiente Lombardia ha confermato l’inizio del 2020 come il peggiore degli ultimi 10 anni. Nei primi 60 giorni del 2020 ben 44 sono stati oltre il limite di PM10 (dati ARPA Lombardia). Peggiore invece la situazione del PM2.5 che raggiunge 53 giorni oltre i 25μg/m3.
🌡 In sottofondo gli effetti antropici sul clima concorrono ad un peggioramento della situazione. L’inverno '19-'20 a Milano è stato il più caldo degli ultimi 123 anni, segnando un aumento della media stagionale di 3.5° rispetto agli ultimi 30 anni. Le precipitazioni cumulate tra gennaio e febbraio sono state di soli 37mm, contro una media di 110mm. Da segnalare, inoltre, tra il 23 dicembre e il 16 gennaio, ben 25 giorni consecutivi senza piogge.
🚑 Infine, un dato pregresso sulla maggiore vulnerabilità degli abitanti della pianura padana nelle malattie influenzali - e respiratorie in particolari - rispetto al resto della popolazione: nel 2019 in Lombardia c’è stato il primato di ammalati, con 138 casi gravi (InfluNet - ISS). Questa è la situazione con cui gli abitanti di Milano (e della Lombardia) e i loro polmoni già compromessi hanno dato il “benvenuto” a Covid-19, malattia infettiva che colpisce l’apparato respiratorio causata dal virus denominato SARS-CoV-2.
😷 L’OMS ha stimato che nel 2016 in Italia ci sono stati 30.000 morti causate dall’inquinamento atmosferico (PM10, PM2.5, NOx, etc). Pianura padana e città come #Torino, #Milano, #Bergamo sono tra le più colpite dalla tossicità e dunque più esposte all’indebolimento delle vie aree per esposizione agli inquinanti atmosferici.
📈 A Milano: dicembre 2019, gennaio e febbraio 2020 le concentrazioni di PM10 e PM2.5 hanno costantemente superato il limite di legge. Un ricerca di Legambiente Lombardia ha confermato l’inizio del 2020 come il peggiore degli ultimi 10 anni. Nei primi 60 giorni del 2020 ben 44 sono stati oltre il limite di PM10 (dati ARPA Lombardia). Peggiore invece la situazione del PM2.5 che raggiunge 53 giorni oltre i 25μg/m3.
🌡 In sottofondo gli effetti antropici sul clima concorrono ad un peggioramento della situazione. L’inverno '19-'20 a Milano è stato il più caldo degli ultimi 123 anni, segnando un aumento della media stagionale di 3.5° rispetto agli ultimi 30 anni. Le precipitazioni cumulate tra gennaio e febbraio sono state di soli 37mm, contro una media di 110mm. Da segnalare, inoltre, tra il 23 dicembre e il 16 gennaio, ben 25 giorni consecutivi senza piogge.
🚑 Infine, un dato pregresso sulla maggiore vulnerabilità degli abitanti della pianura padana nelle malattie influenzali - e respiratorie in particolari - rispetto al resto della popolazione: nel 2019 in Lombardia c’è stato il primato di ammalati, con 138 casi gravi (InfluNet - ISS). Questa è la situazione con cui gli abitanti di Milano (e della Lombardia) e i loro polmoni già compromessi hanno dato il “benvenuto” a Covid-19, malattia infettiva che colpisce l’apparato respiratorio causata dal virus denominato SARS-CoV-2.
😷 Epidemia, lavoro e "community transmission".
🚔 I dati di ieri sui controlli a #Milano confermano il trend: 12mila controlli e 400 multe; solo il 3% dunque non rispetterebbe le ordinanze. A livello nazionale le denunce sono il 4,3% di 1,4 mln, per gli esercenti la percentuale crolla allo 0,2%. Le ultime misure decise dal governo riflettono la confusione e l’indefinitezza giuridica cui purtroppo questa emergenza ci ha abituato, decidendo comunque di mantenere aperte il grosso delle attività lavorative (circa una 30ina di tipologie).
🔍 Riprendendo con più attenzione i dati della Camera del Lavoro di Milano, nell’area metropolitana i lavoratori attivi giornalieri sono circa 1.460.000, così suddivisi:
🚷 400.000 nei settori commerciali e di servizi bloccati dai primi decreti governativi
🚑 600.000 nei settori definiti essenziali: alimentari, sanificazione e pulizie, medico-sanitario
👨💻150.000 gli addetti in smart working di aziende non essenziali
👥 300mila circa il numero di lavoratori costretti in attività non essenziali, che si muovono ancora quotidianamente su mezzi pubblici le cui corse sono state tagliate.
🏭 Alzando lo sguardo sull’area manifatturiera lombarda, le percentuali di operai e impiegati dell’indotto sull'intera popolazione per #Bergamo, #Brescia, Milano, Cremona, Lodi, Pavia sono rispettivamente: 12%, 11%, 10%, 9%, 6%, 5%. Non suggeriamo un rapporto di causalità diretta con l’inizio dell’epidemia, ma ora il dato non può che sovrapporsi con quello di diffusione e decessi nelle zone focolaio dove comunque si continuano a mantenere le fabbriche aperte.
📊 Siamo nella fase che gli epidemiologi definiscono "community transmission" dove gli elementi dell’ecosistema sociale e lavorativo diventano centrali nell’andamento della malattia. A cosa servono dunque esercito, contact tracking, ordinanze anti-jogging di fronte a questi dati strutturali?
👁 La scommessa sarà verificare da domani quanti dei 300mila lavoratori milanesi e delle decine di migliaia di operai lombardi saranno tenuti a casa e capire quali condizioni di sicurezza saranno adottate per quelli che continuerranno a lavorare.
🤝 Bloccare gli assembramenti lavorativi, sostenere la sanità locale, supportare le fasce più povere della popolazione.
🚔 I dati di ieri sui controlli a #Milano confermano il trend: 12mila controlli e 400 multe; solo il 3% dunque non rispetterebbe le ordinanze. A livello nazionale le denunce sono il 4,3% di 1,4 mln, per gli esercenti la percentuale crolla allo 0,2%. Le ultime misure decise dal governo riflettono la confusione e l’indefinitezza giuridica cui purtroppo questa emergenza ci ha abituato, decidendo comunque di mantenere aperte il grosso delle attività lavorative (circa una 30ina di tipologie).
🔍 Riprendendo con più attenzione i dati della Camera del Lavoro di Milano, nell’area metropolitana i lavoratori attivi giornalieri sono circa 1.460.000, così suddivisi:
🚷 400.000 nei settori commerciali e di servizi bloccati dai primi decreti governativi
🚑 600.000 nei settori definiti essenziali: alimentari, sanificazione e pulizie, medico-sanitario
👨💻150.000 gli addetti in smart working di aziende non essenziali
👥 300mila circa il numero di lavoratori costretti in attività non essenziali, che si muovono ancora quotidianamente su mezzi pubblici le cui corse sono state tagliate.
🏭 Alzando lo sguardo sull’area manifatturiera lombarda, le percentuali di operai e impiegati dell’indotto sull'intera popolazione per #Bergamo, #Brescia, Milano, Cremona, Lodi, Pavia sono rispettivamente: 12%, 11%, 10%, 9%, 6%, 5%. Non suggeriamo un rapporto di causalità diretta con l’inizio dell’epidemia, ma ora il dato non può che sovrapporsi con quello di diffusione e decessi nelle zone focolaio dove comunque si continuano a mantenere le fabbriche aperte.
📊 Siamo nella fase che gli epidemiologi definiscono "community transmission" dove gli elementi dell’ecosistema sociale e lavorativo diventano centrali nell’andamento della malattia. A cosa servono dunque esercito, contact tracking, ordinanze anti-jogging di fronte a questi dati strutturali?
👁 La scommessa sarà verificare da domani quanti dei 300mila lavoratori milanesi e delle decine di migliaia di operai lombardi saranno tenuti a casa e capire quali condizioni di sicurezza saranno adottate per quelli che continuerranno a lavorare.
🤝 Bloccare gli assembramenti lavorativi, sostenere la sanità locale, supportare le fasce più povere della popolazione.
🤝 Non lasciamoci disassembrare: il #mutuosoccorso in tempi di quarantena e sorveglianze indesiderate.
📚 2. #Didattica e digitale: #Microsoft, #Apple, #Google si pongono come i “salvatori dell’istruzione” in tempi di #didattica a distanza imposta dall’epidemia di #covid19. Più che salvataggio sarebbe corretto chiamarlo “saccheggio”...per approfondire 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-2-educazione-e-didattica-digitale/
🔍La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
📚 2. #Didattica e digitale: #Microsoft, #Apple, #Google si pongono come i “salvatori dell’istruzione” in tempi di #didattica a distanza imposta dall’epidemia di #covid19. Più che salvataggio sarebbe corretto chiamarlo “saccheggio”...per approfondire 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-2-educazione-e-didattica-digitale/
🔍La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
👁 Epidemia e sorveglianza: il giro di vite alla prova dei dati
🛩 Ieri l’ENAC (l’ente nazionale per l’aviazione civile) ha autorizzato per polizia locale e FFOO l’utilizzo di droni per monitorare gli spostamenti delle persone a scopo di contenimento dell’epidemia #Covid19.
👨🏻⚖ Sempre ieri, la Procura milanese ha deciso di rispolverare il Testo unico delle leggi sanitarie del 1934, che punisce con la reclusione o l’ammenda “chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo”. La decisione è arrivata a seguito del dibattito tra le procure italiane circa il reato da contestare rispetto a quanto indicato dal decreto dell’8 marzo.
📲 Per quanto riguarda invece la famosa “task force” governativa sul #contacttracing, non è ancora chiaro quale modello si vuole applicare, ovvero: quali dati, chi e come. Al momento il governo pare intenzionato ad applicare un modello tutto italiano: controllo generalizzato di massa, senza specificare tempistiche di conservazione dati e organismi di controllo.
🏭 In #Lombardia soltanto ieri (33 giorni dopo l'inizio dell'epidemia) la Regione ha deciso di mappare, isolare e controllare i positivi, mentre governo centrale e regionale mantengono aperte fabbriche e attività lavorative non essenziali, provocando la proclamazione di #sciopero generale dei metalmeccanici per il 25 marzo.
📊 Al contempo ieri su 2 milioni di controlli a livello nazionale solo il 4,6% è stato denunciato per inosservanza dei divieti, in Lombardia meno del 4%. Mentre il Milan Internet Exchange (MIX), il centro di smistamento del traffico internet, ha registrato dal 10 marzo un aumento da 0,75 a 1,1 terabite al secondo e un +100% degli upload: a ulteriore dimostrazione dell’aumento di attività lavorative e non in casa da parte degli abitanti. La domanda, quindi, ancora una volta è: chi mette in pericolo davvero la popolazione?
🛩 Ieri l’ENAC (l’ente nazionale per l’aviazione civile) ha autorizzato per polizia locale e FFOO l’utilizzo di droni per monitorare gli spostamenti delle persone a scopo di contenimento dell’epidemia #Covid19.
👨🏻⚖ Sempre ieri, la Procura milanese ha deciso di rispolverare il Testo unico delle leggi sanitarie del 1934, che punisce con la reclusione o l’ammenda “chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo”. La decisione è arrivata a seguito del dibattito tra le procure italiane circa il reato da contestare rispetto a quanto indicato dal decreto dell’8 marzo.
📲 Per quanto riguarda invece la famosa “task force” governativa sul #contacttracing, non è ancora chiaro quale modello si vuole applicare, ovvero: quali dati, chi e come. Al momento il governo pare intenzionato ad applicare un modello tutto italiano: controllo generalizzato di massa, senza specificare tempistiche di conservazione dati e organismi di controllo.
🏭 In #Lombardia soltanto ieri (33 giorni dopo l'inizio dell'epidemia) la Regione ha deciso di mappare, isolare e controllare i positivi, mentre governo centrale e regionale mantengono aperte fabbriche e attività lavorative non essenziali, provocando la proclamazione di #sciopero generale dei metalmeccanici per il 25 marzo.
📊 Al contempo ieri su 2 milioni di controlli a livello nazionale solo il 4,6% è stato denunciato per inosservanza dei divieti, in Lombardia meno del 4%. Mentre il Milan Internet Exchange (MIX), il centro di smistamento del traffico internet, ha registrato dal 10 marzo un aumento da 0,75 a 1,1 terabite al secondo e un +100% degli upload: a ulteriore dimostrazione dell’aumento di attività lavorative e non in casa da parte degli abitanti. La domanda, quindi, ancora una volta è: chi mette in pericolo davvero la popolazione?
🛠 Perché e per chi scioperano i lavoratori?
🚩 Oggi per la prima volta in 20 anni tutto il mondo sindacale ha indetto una giornata di #sciopero, inizialmente organizzata da USB e successivamente appoggiata anche dai confederali CGIL CISL e UIL, oltre al resto del sindacalismo di base ADL Cobas e Si Cobas. A unirsi alla protesta sono pure i facchini di Amazon e della logistica, assieme ai riders. Anche i lavoratori della #sanità sciopereranno per 1 minuto a inizio turno.
👤 Il decreto #Conte mescola attività essenziali e filiere di servizio o strumentali, commettendo l'errore metodologico di non partire dalle prime per poi a cascata ricostruire il ciclo produttivo secondario - e quanto di esso risulta fondamentale per le attività essenziali. Analizzando però nel dettaglio le tabelle messe a disposizione dal governo (fonte: Fondazione Claudio Sabattini) emerge un quadro che chiarisce bene chi dovrebbe lavorare e chi no:
🏭 il 40,3% dell’attuale manodopera costretta a lavorare dagli imprenditori (cui è consentita questa libertà dal governo) è impiegata in filiere non essenziali: circa 4.5 milioni di lavoratori;
🔍 non solo: nei codici ATECO classificati come fondamentali rientrano molte attività che essenziali non sono (ad es., l’industria di profumi che rientra nel chimico; la produzione di interruttori che rientra nell’energetico e così via);
📝 Oltre a ciò, in pieno dogma neoliberale, dà la possibilità ai padroni della fabbrica di autocertificare che le loro attività sono a servizio delle attività con codice ATECO riconosciuto cui è permesso produrre.
👥 Ricordiamo che a #Milano i lavoratori non essenziali ancora attualmente cooptati dalle imprese sono 250mila (50mila sono stati “liberati” grazie all’azione sindacale di questi giorni), mentre nelle province di #Bergamo e #Brescia sono oltre 200mila.
🤝 Ora più che mai questo sciopero ha valore collettivo e generale per la salute pubblica, anzitutto per il personale sanitario in prima linea nel contrastare l’epidemia, senza nemmeno le dotazioni di sicurezza minime, e che sta pagando attualmente uno dei prezzi più cari con 4284 contagiati (il doppio della Cina), decine di decessi e persino 2 suicidi.
🚩 Oggi per la prima volta in 20 anni tutto il mondo sindacale ha indetto una giornata di #sciopero, inizialmente organizzata da USB e successivamente appoggiata anche dai confederali CGIL CISL e UIL, oltre al resto del sindacalismo di base ADL Cobas e Si Cobas. A unirsi alla protesta sono pure i facchini di Amazon e della logistica, assieme ai riders. Anche i lavoratori della #sanità sciopereranno per 1 minuto a inizio turno.
👤 Il decreto #Conte mescola attività essenziali e filiere di servizio o strumentali, commettendo l'errore metodologico di non partire dalle prime per poi a cascata ricostruire il ciclo produttivo secondario - e quanto di esso risulta fondamentale per le attività essenziali. Analizzando però nel dettaglio le tabelle messe a disposizione dal governo (fonte: Fondazione Claudio Sabattini) emerge un quadro che chiarisce bene chi dovrebbe lavorare e chi no:
🏭 il 40,3% dell’attuale manodopera costretta a lavorare dagli imprenditori (cui è consentita questa libertà dal governo) è impiegata in filiere non essenziali: circa 4.5 milioni di lavoratori;
🔍 non solo: nei codici ATECO classificati come fondamentali rientrano molte attività che essenziali non sono (ad es., l’industria di profumi che rientra nel chimico; la produzione di interruttori che rientra nell’energetico e così via);
📝 Oltre a ciò, in pieno dogma neoliberale, dà la possibilità ai padroni della fabbrica di autocertificare che le loro attività sono a servizio delle attività con codice ATECO riconosciuto cui è permesso produrre.
👥 Ricordiamo che a #Milano i lavoratori non essenziali ancora attualmente cooptati dalle imprese sono 250mila (50mila sono stati “liberati” grazie all’azione sindacale di questi giorni), mentre nelle province di #Bergamo e #Brescia sono oltre 200mila.
🤝 Ora più che mai questo sciopero ha valore collettivo e generale per la salute pubblica, anzitutto per il personale sanitario in prima linea nel contrastare l’epidemia, senza nemmeno le dotazioni di sicurezza minime, e che sta pagando attualmente uno dei prezzi più cari con 4284 contagiati (il doppio della Cina), decine di decessi e persino 2 suicidi.
❓Ospedale in #Fiera a #Milano? Cronaca di una misura d'urgenza in stile leghista-forzaitaliota, una piccola grande opera piena di vuoti e punti di domanda di fronte al disastro sanitario in corso 👉 www.offtopiclab.org/lospedale-in-fiera-ovvero-dei-vuoti-e-della-gestione-dellemergenza-sanitaria-in-lombardia/
🏥 [Questa crisi avrebbe dovuto aprire una seria riflessione circa i limiti e le mancanze dell’approccio sanitario regionale e nazionale, non solo a livello di strutture e risorse (su cui già abbiamo detto), ma anche e soprattutto sul tipo di approccio e di preparazione del nostro sistema: come hanno suggerito alcuni medici in prima fila negli ospedali di #Bergamo, “I sistemi sanitari occidentali sono stati costruiti intorno al concetto di patient-centered care (un approccio per cui le decisioni cliniche sono guidate dai bisogni, dalle preferenze e dai valori del paziente, ndt). Ma un’epidemia richiede un cambio di prospettiva verso un approccio community-centered care. Stiamo dolorosamente imparando che c’è bisogno di esperti di salute pubblica ed epidemie".]
🏥 [Questa crisi avrebbe dovuto aprire una seria riflessione circa i limiti e le mancanze dell’approccio sanitario regionale e nazionale, non solo a livello di strutture e risorse (su cui già abbiamo detto), ma anche e soprattutto sul tipo di approccio e di preparazione del nostro sistema: come hanno suggerito alcuni medici in prima fila negli ospedali di #Bergamo, “I sistemi sanitari occidentali sono stati costruiti intorno al concetto di patient-centered care (un approccio per cui le decisioni cliniche sono guidate dai bisogni, dalle preferenze e dai valori del paziente, ndt). Ma un’epidemia richiede un cambio di prospettiva verso un approccio community-centered care. Stiamo dolorosamente imparando che c’è bisogno di esperti di salute pubblica ed epidemie".]
🔍 Perché la #Lombardia? #Inquinamento e #Covid19 - Parte 2
😷 L’inquinamento atmosferico può esacerbare la virulenza di Covid-19? Partendo dall’ormai comprovato effetto negativo dell’inquinamento sul sistema respiratorio rendendolo più esposto ad altre patologie (si veda pillola precedente: t.me/offtopic_lab/659), facciamo il punto su diversi articoli e ricerche (che abbiamo reso scaricabili, anche quelli paywalled) che stanno valutando la possibile correlazione tra la diffusione di #Coronavirus (CoVs) e inquinamento, con un ricapitolando generale sul tema 👉
https://www.offtopiclab.org/perche-la-lombardia-inquinamento-e-covid19/#parte2
😷 L’inquinamento atmosferico può esacerbare la virulenza di Covid-19? Partendo dall’ormai comprovato effetto negativo dell’inquinamento sul sistema respiratorio rendendolo più esposto ad altre patologie (si veda pillola precedente: t.me/offtopic_lab/659), facciamo il punto su diversi articoli e ricerche (che abbiamo reso scaricabili, anche quelli paywalled) che stanno valutando la possibile correlazione tra la diffusione di #Coronavirus (CoVs) e inquinamento, con un ricapitolando generale sul tema 👉
https://www.offtopiclab.org/perche-la-lombardia-inquinamento-e-covid19/#parte2
🦠 I numeri del contagio: silenzio e disinformazione
👁 L’epidemia sta facendo emergere tutta l’assenza di data culture e capacità di analisi da parte della classe dirigente locale e nazionale. L’allarme suscitato dall’aumento registrato di contagi emerso giovedì sera in #Lombardia, da parte di #Fontana e dei vertici della destra regionale, non ha tenuto conto (volutamente o meno) della correlazione con il numero maggiore di tamponi effettuato.
📈 Un esempio tragico emerge nel conteggio del numero di decessi da #Covid19. Il giornale L’Eco di #Bergamo ha suggerito un metodo sistematico per superare la nebbia comunicativa delle Istituzioni: in città dall'1 al 24 marzo, i decessi dei residenti sono stati 446, 348 più della media degli ultimi anni (98). Sarebbero dunque 212 in più del dato ufficiale (138). Con una mortalità all'1,5-2%, i contagiati oscillano tra 17/23mila rispetto ai 7000 ufficiali.
📰 Denunce simili arrivano anche dai medici di base di #Brescia, dove i decessi ufficiali da Covid19 sono 166 ma confrontando il numero complessivo dei decessi in provincia con la media degli ultimi 10 anni risultano 4 volte tanto. Una inchiesta del Giornale di Brescia ha costretto il sindaco a intervenire a riguardo, così come Gori per la bergamasca.
❓Perché invece a #Milano il sindaco #Sala non vuole dare le statistiche dei decessi non solo del capoluogo ma anche dell’intera Città Metropolitana (131 comuni)? In una vasta area urbanizzata e densamente popolata, dove movimenti consistenti di popolazione anche con le province circostanti per motivi di lavoro proseguono da ormai 40 giorni, un’analisi comparativa di questo tipo aiuterebbe ad avere una fotografia più chiara dell’emergenza e delle reali misure di contenimento da prendere.
👁 L’epidemia sta facendo emergere tutta l’assenza di data culture e capacità di analisi da parte della classe dirigente locale e nazionale. L’allarme suscitato dall’aumento registrato di contagi emerso giovedì sera in #Lombardia, da parte di #Fontana e dei vertici della destra regionale, non ha tenuto conto (volutamente o meno) della correlazione con il numero maggiore di tamponi effettuato.
📈 Un esempio tragico emerge nel conteggio del numero di decessi da #Covid19. Il giornale L’Eco di #Bergamo ha suggerito un metodo sistematico per superare la nebbia comunicativa delle Istituzioni: in città dall'1 al 24 marzo, i decessi dei residenti sono stati 446, 348 più della media degli ultimi anni (98). Sarebbero dunque 212 in più del dato ufficiale (138). Con una mortalità all'1,5-2%, i contagiati oscillano tra 17/23mila rispetto ai 7000 ufficiali.
📰 Denunce simili arrivano anche dai medici di base di #Brescia, dove i decessi ufficiali da Covid19 sono 166 ma confrontando il numero complessivo dei decessi in provincia con la media degli ultimi 10 anni risultano 4 volte tanto. Una inchiesta del Giornale di Brescia ha costretto il sindaco a intervenire a riguardo, così come Gori per la bergamasca.
❓Perché invece a #Milano il sindaco #Sala non vuole dare le statistiche dei decessi non solo del capoluogo ma anche dell’intera Città Metropolitana (131 comuni)? In una vasta area urbanizzata e densamente popolata, dove movimenti consistenti di popolazione anche con le province circostanti per motivi di lavoro proseguono da ormai 40 giorni, un’analisi comparativa di questo tipo aiuterebbe ad avere una fotografia più chiara dell’emergenza e delle reali misure di contenimento da prendere.
🤝 Non lasciamoci disassembrare: il #mutuosoccorso in tempi di quarantena e sorveglianze indesiderate.
🎥 Intrattenimento in cambio di informazioni? #Netflix, #Amazon Prime, #Disney+ e i servizi di #streaming a pagamento ci offrono un palinsesto senza pari, anche e soprattutto in termini di appropriazione dati e vendita dei nostri gusti alla lunga filiera dell'#entertainment online 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-3-film-documentari-intrattenimento/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
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🦠 Oggi lunedì 30 marzo h21 | COVID-19: emergenza e controllo
🔍 Sono passate tre settimane da quanto l’epidemia di #coronavirus è stata dichiarata pandemia, due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria internazionale e almeno una stagione dall’inizio dell’infezione virale. A che punto siamo tra controllo, sorveglianza, stato d'eccezione e solidarietà popolare?
🤝 Ne parliamo all'iniziativa pubblica via Jitsi organizzata dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa assieme alle compagne e ai compagni delle Brigate Volontarie per l'Emergenza.
👉 Per accedere: https://vc.autistici.org/ponte
E per chi non conoscesse Jitsi, sul sito del Ponte trovate tutte le istruzioni: https://ponte.noblogs.org/2020/2511/covid-19-emergenza-e-controllo/
🔍 Sono passate tre settimane da quanto l’epidemia di #coronavirus è stata dichiarata pandemia, due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria internazionale e almeno una stagione dall’inizio dell’infezione virale. A che punto siamo tra controllo, sorveglianza, stato d'eccezione e solidarietà popolare?
🤝 Ne parliamo all'iniziativa pubblica via Jitsi organizzata dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa assieme alle compagne e ai compagni delle Brigate Volontarie per l'Emergenza.
👉 Per accedere: https://vc.autistici.org/ponte
E per chi non conoscesse Jitsi, sul sito del Ponte trovate tutte le istruzioni: https://ponte.noblogs.org/2020/2511/covid-19-emergenza-e-controllo/
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🎙 Radio libere di movimento: rompere l'isolamento, far sentire la propria voce
🤝 Oggi segnaliamo due esperienze radiofoniche nate da collettivi e spazi occupati di #Milano, utili più che mai in questi tempi di separazione dei corpi a mantenere saldi i legami di comunità politiche e umane - oltre che godersi buona musica e socialità.
🎚 Radio Virus: la nuova web radio curata da Macao, trasmette in diretta e in differita da voci unite dalla rete digitale. In onda, una rassegna di programmi trasmessi in diretta o registrati: musica, incontri, approfondimenti e tanti strumenti per affrontare la quarantena. Emergere dall'isolamento e scoprire la moltitudine 👉 macaomilano.org/radiovirus/
📟 Radio Zeta_AM: il canale radio in diretta da Milano Sud, con musica e approfondimenti dai nostri territori in isolamento e da mezzo mondo. In diretta nel ricco palinsesto quotidiano curato dal collettivo ZAM 👉 abbiamoundominio.org:8000/radiozam.ogg
🤝 Oggi segnaliamo due esperienze radiofoniche nate da collettivi e spazi occupati di #Milano, utili più che mai in questi tempi di separazione dei corpi a mantenere saldi i legami di comunità politiche e umane - oltre che godersi buona musica e socialità.
🎚 Radio Virus: la nuova web radio curata da Macao, trasmette in diretta e in differita da voci unite dalla rete digitale. In onda, una rassegna di programmi trasmessi in diretta o registrati: musica, incontri, approfondimenti e tanti strumenti per affrontare la quarantena. Emergere dall'isolamento e scoprire la moltitudine 👉 macaomilano.org/radiovirus/
📟 Radio Zeta_AM: il canale radio in diretta da Milano Sud, con musica e approfondimenti dai nostri territori in isolamento e da mezzo mondo. In diretta nel ricco palinsesto quotidiano curato dal collettivo ZAM 👉 abbiamoundominio.org:8000/radiozam.ogg
videoassemblea coronarivus
abo
📻 #Covid19 ed emergenza: il podcast della videoassemblea di ieri organizzata dal Ponte della Ghisolfa.
Interventi di Piano Terra, laboratorio Off Topic e Brigate volontarie di solidarietà.
Interventi di Piano Terra, laboratorio Off Topic e Brigate volontarie di solidarietà.
🏚 Gli affitti brevi spaccano il mercato immobiliare di Milano, il coronavirus spacca gli affitti brevi
📊 Dopo un biennio di continua erosione degli affitti a lungo termine (la formula 4+4 anni è calata dell'8% a #Milano, mentre il canone di locazione è salito in media del 10% - fonte immobiliare.it) in favore degli affitti brevi, l'emergenza #Covid19 sembra avere arrestato questa tendenza.
📉 Dei 180 milioni di euro di giro d'affari generato dagli affitti brevi nel capoluogo lombardo nel 2019, solo nel mese di febbraio 2020 si è registrato un calo del 19% di prenotazioni, mentre per i mesi di marzo e aprile si stimano perdite per 43 milioni. (Fonti: Italianway, Politecnico di Milano).
🅰 Nello stesso periodo, su #Airbnb il 40% degli annunci è gestito da utenti che hanno più di una offerta sulla piattaforma. I primi 4 utenti sommati arrivano a quota 900. In particolare: Italianway 402, Halldis 273, The Best Rent 123, Cleanbnb 104 - con buona pace della retorica dello #sharing.
👩⚕La macchina del #socialwashing, intanto, è già in moto. Le società stanno mettendo a disposizione alcuni alloggi, ma ad alcune condizioni: fino al 10 Aprile, solamente a medici e infermieri, spese di pulizia e sanificazione a carico dell’ospite.
🗣 Che fare quindi di questo ulteriore patrimonio inutilizzato? L’indicazione ci può arrivare da alcune città d'Europa (Praga, Berlino, Lisbona), dove comitati di lotta per la casa occupano appartamenti rimasti sfitti sulle piattaforme Airbnb per supportare le fasce più fragili della popolazione: senzatetto, nuclei familiari sfrattati, vittime di violenza domestica.
📊 Dopo un biennio di continua erosione degli affitti a lungo termine (la formula 4+4 anni è calata dell'8% a #Milano, mentre il canone di locazione è salito in media del 10% - fonte immobiliare.it) in favore degli affitti brevi, l'emergenza #Covid19 sembra avere arrestato questa tendenza.
📉 Dei 180 milioni di euro di giro d'affari generato dagli affitti brevi nel capoluogo lombardo nel 2019, solo nel mese di febbraio 2020 si è registrato un calo del 19% di prenotazioni, mentre per i mesi di marzo e aprile si stimano perdite per 43 milioni. (Fonti: Italianway, Politecnico di Milano).
🅰 Nello stesso periodo, su #Airbnb il 40% degli annunci è gestito da utenti che hanno più di una offerta sulla piattaforma. I primi 4 utenti sommati arrivano a quota 900. In particolare: Italianway 402, Halldis 273, The Best Rent 123, Cleanbnb 104 - con buona pace della retorica dello #sharing.
👩⚕La macchina del #socialwashing, intanto, è già in moto. Le società stanno mettendo a disposizione alcuni alloggi, ma ad alcune condizioni: fino al 10 Aprile, solamente a medici e infermieri, spese di pulizia e sanificazione a carico dell’ospite.
🗣 Che fare quindi di questo ulteriore patrimonio inutilizzato? L’indicazione ci può arrivare da alcune città d'Europa (Praga, Berlino, Lisbona), dove comitati di lotta per la casa occupano appartamenti rimasti sfitti sulle piattaforme Airbnb per supportare le fasce più fragili della popolazione: senzatetto, nuclei familiari sfrattati, vittime di violenza domestica.
🛠 Lavoro e #Covid19: a che punto siamo dopo l’accordo
👎 La situazione degli spostamenti forzati per motivi lavorativi sembra non essere mutata in modo significativo dopo l’accordo dei Confederali con il governo, lo scorso 25 marzo. Nella stessa giornata si era infatti svolto lo #scioperogenerale per la salute e la sicurezza con percentuali significative di adesione (in media sopra il 70%), dato politico che avrebbe richiesto ben di più da parte degli autoproclamati rappresentanti dei lavoratori.
🔍 I dati sugli spostamenti monitorati dalla piattaforma Covid-19&Mobility conferma che la maggioranza dei movimenti delle persone è dovuto a motivi lavorativi o di sopravvivenza (fare la spesa, andare in farmacia), come dimostra il picco delle persone a casa nei fine settimana (77% il 28-29/03) e una media infrasettimanale del 65%. Dalla settimana precedente il 22 marzo a quella successiva, il calo è stato del solo 7% - ovvero la differenza tra prima e dopo l’accordo. La #CGIL Lombardia stima che su 1,61 mln di lavoratori attivi prima del 25 si sia scesi di sole 30mila unità.
🗣 Il sito d’inchiesta Rassegna Sindacale ha registrato la “corsa” al cambio codice ATECO e all’autocertificazione da parte di molte aziende, soprattutto quelle più piccole dove i controlli sono pari a zero. In #Lombardia sono state 12mila le richieste di deroga alla chiusura, di cui 1800 a #Bergamo e 2980 a #Brescia. Stesso numero in #Veneto (pur con un sistema industriale infinitamente più piccolo), mentre 10mila in Emilia Romagna.
👎 La situazione degli spostamenti forzati per motivi lavorativi sembra non essere mutata in modo significativo dopo l’accordo dei Confederali con il governo, lo scorso 25 marzo. Nella stessa giornata si era infatti svolto lo #scioperogenerale per la salute e la sicurezza con percentuali significative di adesione (in media sopra il 70%), dato politico che avrebbe richiesto ben di più da parte degli autoproclamati rappresentanti dei lavoratori.
🔍 I dati sugli spostamenti monitorati dalla piattaforma Covid-19&Mobility conferma che la maggioranza dei movimenti delle persone è dovuto a motivi lavorativi o di sopravvivenza (fare la spesa, andare in farmacia), come dimostra il picco delle persone a casa nei fine settimana (77% il 28-29/03) e una media infrasettimanale del 65%. Dalla settimana precedente il 22 marzo a quella successiva, il calo è stato del solo 7% - ovvero la differenza tra prima e dopo l’accordo. La #CGIL Lombardia stima che su 1,61 mln di lavoratori attivi prima del 25 si sia scesi di sole 30mila unità.
🗣 Il sito d’inchiesta Rassegna Sindacale ha registrato la “corsa” al cambio codice ATECO e all’autocertificazione da parte di molte aziende, soprattutto quelle più piccole dove i controlli sono pari a zero. In #Lombardia sono state 12mila le richieste di deroga alla chiusura, di cui 1800 a #Bergamo e 2980 a #Brescia. Stesso numero in #Veneto (pur con un sistema industriale infinitamente più piccolo), mentre 10mila in Emilia Romagna.
📣 Epidemia e casa: liberare il patrimonio immobiliare bloccato
🏘 Il 31 Marzo, a 41 giorni dal primo caso di #CoVid19 in Italia, il Comune di #Milano ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di strutture e alloggi destinati a personale sanitario, cittadini sottoposti a quarantena impossibilitati a dimorare presso il proprio domicilio e persone in difficoltà sociale e abitativa.
💶 Nonostante la situazione di emergenza la gratuità non è garantita: infatti l’eventuale locatore di appartamenti può chiedere un compenso mensile fino a 450€, arrivando a un massimo di 900€ in caso di struttura alberghiera.
🅰 Sono 17.659 gli annunci a #Milano presenti su #Airbnb. Ben 15.246 sono appartamenti interi di cui 6.489 gestiti da utenti che hanno più di un annuncio sulla piattaforma. Si tratta di privati e società che fanno della locazione a breve termine un preciso modello di business (le prime 4 sommate arrivano a quota 900 annunci), tra i principali co-responsabili dell'aggravarsi della crisi abitativa in città.
❗️La libertà di mercato a operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto, a sfavore del diritto alla casa, è stata rinforzata negli anni dal modello di Milano-città-evento, dove centrale era la stagionalità turistica. Il crollo del #turismo ha lasciato un enorme patrimonio immobiliare vuoto e inutilizzato, da liberare.
💡Per suggerire al Comune di Milano dove cercare gli appartamenti disponibili, abbiamo preparato una mappa 👇👇👇
🏘 Il 31 Marzo, a 41 giorni dal primo caso di #CoVid19 in Italia, il Comune di #Milano ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di strutture e alloggi destinati a personale sanitario, cittadini sottoposti a quarantena impossibilitati a dimorare presso il proprio domicilio e persone in difficoltà sociale e abitativa.
💶 Nonostante la situazione di emergenza la gratuità non è garantita: infatti l’eventuale locatore di appartamenti può chiedere un compenso mensile fino a 450€, arrivando a un massimo di 900€ in caso di struttura alberghiera.
🅰 Sono 17.659 gli annunci a #Milano presenti su #Airbnb. Ben 15.246 sono appartamenti interi di cui 6.489 gestiti da utenti che hanno più di un annuncio sulla piattaforma. Si tratta di privati e società che fanno della locazione a breve termine un preciso modello di business (le prime 4 sommate arrivano a quota 900 annunci), tra i principali co-responsabili dell'aggravarsi della crisi abitativa in città.
❗️La libertà di mercato a operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto, a sfavore del diritto alla casa, è stata rinforzata negli anni dal modello di Milano-città-evento, dove centrale era la stagionalità turistica. Il crollo del #turismo ha lasciato un enorme patrimonio immobiliare vuoto e inutilizzato, da liberare.
💡Per suggerire al Comune di Milano dove cercare gli appartamenti disponibili, abbiamo preparato una mappa 👇👇👇
😷 Sul numero di aprile di A-Rivista Anarchica all’interno del dossier Clima, un nostro articolo che analizza la questione inquinamento da #PM10 a #Milano e fa il punto sullo stato di avanzamento del progetto di rilevazione autogestita dei dati delle polveri sottili, con uno sguardo proiettato a possibili evoluzioni di questa pratica e all’utilizzo dei dati per lotte e vertenze territoriali 👉 http://www.arivista.org/?nr=442&pag=dossier-Clima.pdf
🚔 Sala, Fontana e le nuove misure restrittive alla prova dei dati
🗣 Comune di #Milano e Regione #Lombardia lanciano Smart 2020 - Emergenza Covid19, il nuovo piano integrato di sicurezza urbana per controllare il rispetto delle ordinanze e misure di distanziamento. Dopo aver già aumentato il numero di militari con funzioni di ordine pubblico, Fontana annuncia l'obbligo di travisamento per uscire di casa e Sala aumenta a 640 gli agenti sul territorio (oltre 300 pattuglie), mentre cresce il controllo via telecamere ed elicotteri.
🔍 Corriere della Sera e Repubblica gli fanno eco, lanciando l'allarme circa "l'aumento delle sanzioni e degli spostamenti": ma è davvero così? Venerdì su 12.513 controlli, 339 sanzioni (2,7%); 4.325 a esercizi commerciali, 15 multe (0,3%). Andamento simile sul nazionale: giovedì queste erano state quasi 7.659 su un totale di 246.829 controlli (quindi 3,10%) – a Milano 369 su 17.639 (2%).
📉 Il monitoraggio settimanale sui movimenti sembra confermare una media infrasettimanale del 64% di persone che restano a casa, che aumenta a oltre il 70% nel fine settimana. Mentre complessivamente da metà febbraio gli spostamenti per motivi non lavorativi si sono azzerati, quelli per andare a lavoro si sono ridotti di appena 1/3.
🗣 Comune di #Milano e Regione #Lombardia lanciano Smart 2020 - Emergenza Covid19, il nuovo piano integrato di sicurezza urbana per controllare il rispetto delle ordinanze e misure di distanziamento. Dopo aver già aumentato il numero di militari con funzioni di ordine pubblico, Fontana annuncia l'obbligo di travisamento per uscire di casa e Sala aumenta a 640 gli agenti sul territorio (oltre 300 pattuglie), mentre cresce il controllo via telecamere ed elicotteri.
🔍 Corriere della Sera e Repubblica gli fanno eco, lanciando l'allarme circa "l'aumento delle sanzioni e degli spostamenti": ma è davvero così? Venerdì su 12.513 controlli, 339 sanzioni (2,7%); 4.325 a esercizi commerciali, 15 multe (0,3%). Andamento simile sul nazionale: giovedì queste erano state quasi 7.659 su un totale di 246.829 controlli (quindi 3,10%) – a Milano 369 su 17.639 (2%).
📉 Il monitoraggio settimanale sui movimenti sembra confermare una media infrasettimanale del 64% di persone che restano a casa, che aumenta a oltre il 70% nel fine settimana. Mentre complessivamente da metà febbraio gli spostamenti per motivi non lavorativi si sono azzerati, quelli per andare a lavoro si sono ridotti di appena 1/3.