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📣 Il cavo elettrico tra Europa e Africa

🇪🇺 Negli ultimi anni, l’UE ha puntato sullo sviluppo delle energie rinnovabili e sull’integrazione delle reti elettriche attraverso il Mediterraneo con un piano da €25 mld entro il 2035.

⚡️ La strategia consiste nella generazione di energia elettrica in Nord Africa e la trasmissione in Europa con cavi sottomarini. A tale scopo, l’UE supporta diversi progetti in Algeria, Tunisia, Libia e Marocco.

🇹🇳 È in costruzione il primo cavo dalla Tunisia, ELMED, di 220 km fino alla Sicilia e realizzato da STEG e Terna con un finanziamento da €850 mln.

☀️ Nell’aprile 2026 il Parlamento tunisino ha approvato cinque concessioni per grandi impianti fotovoltaici nelle regioni di Sidi Bouzid, Gafsa e Gabès, affidate a società straniere per oltre 20 anni.

📊 Da questi impianti si prevede una capacità totale di quasi 600 MW. L’energia prodotta permetterebbe di diminuire l’importazione di gas naturale e il prezzo dell’energia in Tunisia.

#energia #Tunisia #Europa

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📑 PER APPROFONDIRE

📌 Il sito del progetto ELMED
https://elmedproject.com/ 

📌 Il “patto per il Mediterraneo” promosso dall’UE con lo stanziamento di €25 mld entro il 2035 per le energie rinnovabili e la riduzione di emissioni.
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1301

📌 Un articolo sull’approvazione delle concessioni in Tunisia parla anche del dibattito politico apertosi nel paese tra la sicurezza energetica e la riduzione dei costi di produzione da un lato, e la mancanza di trasparenza e la dipendenza da aziende straniere dall’altro.
https://www.lapresse.tn/2026/04/28/transition-energetique-feu-vert-a-cinq-concessions-solaires-dans-trois-gouvernorats/ 

📌 La Tunisia si è posta l'obiettivo di raggiungere una quota del 35% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030 e del 50% entro il 2035. Ad oggi, il mix energetico è ancora sbilanciato a favore del gas (circa 6 GW, pari all'84% del totale). Inoltre in questo articolo si fa notare che in parallelo la Tunisia si sta integrando al circuito Medusa, per la trasmissione non di energia ma di dati.
https://www.agenzianova.com/en/news/Italy--Tunisia--and-the-double-submarine-corridor-between-energy-and-data-are-the-new-strategic-frontier-of-the-Mediterranean./

📌 Ne avevamo parlato anche qui:
🧭 https://t.me/ndsdoves/1775 

📌 L’inchiesta di Nawaat, testata indipendente tunisina, sull’opacità nella gestione delle concessioni per gli impianti fotovoltaici approvati dal Parlamento ad aprile 2026
https://nawaat.org/2026/07/26/tunisia-eu-the-hidden-cost-of-energy-concessions/ 

📌 Un altro progetto UE nello stesso contesto è MedLink che coinvolge sia Algeria che Tunisia:
https://international-partnerships.ec.europa.eu/policies/global-gateway/medlink-decarbonizing-north-africa-and-eu-energy-sector_en 

📌 Un altro progetto è un cavo tra Francia e Marocco senza passare dalla Spagna
https://hvdcworld.com/news/france-and-morocco-plan-new-hvdc-power-link

📌 Il Marocco gestisce attualmente l’unica interconnessione elettrica tra l’Africa e l’Europa attraverso la Spagna, che si è rivelata fondamentale durante il blackout iberico del 2025. Sono in progettazione altri collegamenti: uno tra Marocco e Spagna con una capacità di 700 MW, un altro tra Marocco e Portogallo, infine uno tra Marocco e Francia.
https://www.reuters.com/business/energy/morocco-germany-30-billion-power-cable-stalled-by-governance-disagreements-2026-07-22/

📌 In parallelo ai cavi verso l’Europa, le compagnie energetiche di Algeria, Tunisia e Libia hanno in progetto un’iniziativa trilaterale di “corridoio elettrico” con l’intento di integrare e stabilizzare le proprie reti nazionali.
https://libyaobserver.ly/news/libya-algeria-and-tunisia-engage-electric-corridor-project 
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📣 Ondate di calore e infrastrutture energetiche in Europa

🥵 Questa estate, diverse ondate di calore anomalo hanno creato in Europa una combinazione insolita di domanda energetica elevata (per la climatizzazione) e siccità, mettendo sotto pressione i sistemi raffreddati ad acqua.

🚫 In Francia la produzione è stata sospesa in 3 reattori nucleari e ridotta in 7 (su quasi 60 attivi) portando a una riduzione di generazione nucleare del 9%.

🌵 In Europa centrale, il più grave abbassamento del Danubio in 40 anni ha portato alla drastica riduzione della centrale di Packs (che fornisce metà della domanda in Ungheria) e allo spegnimento di quella di Cernavodă (che fornisce il 20% di quella in Romania).

🚰 In Italia e Slovenia la siccità ha ridotto la produzione idroelettrica, in Polonia ha impedito il raffreddamento delle centrali a carbone.

🔦 Il fenomeno ha coinvolto anche il Nord Africa, anche se con una dinamica diversa: in Tunisia, Algeria e Libia, l’aumento di domanda ha portato a blackout o interruzioni programmate per evitare il collasso della rete.

♻️ In Spagna, il fotovoltaico a cui si deve il 21% della fornitura elettrica, e la connessione col Marocco, hanno contribuito a stabilizzare la rete. Tuttavia, il governo ha rinviato di 3 anni la chiusura di due reattori nucleari.

#Europa #clima

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📑 PER APPROFONDIRE

📌 Un articolo di Le Monde sullo stato di funzionamento delle infrastrutture energetiche in vari paesi d’Europa durante le ondate di calore
https://www.lemonde.fr/economie/article/2026/08/06/canicule-l-arret-force-de-centrales-a-travers-l-europe-met-le-reseau-electrique-sous-tension_6740047_3234.html

📌 In Romania è stata sospesa completamente l’unica centrale nucleare. Tra le misure adottate dalla Romania per fronteggiare la scarsità di acqua, c’è stata la deviazione di un canale e quella del fiume Olt
👉 https://www.reuters.com/business/energy/romania-adopts-new-measures-boost-danube-waters-cool-cernavoda-nuclear-plant-2026-08-22/
👉 https://www.reuters.com/business/energy/record-low-danube-exposes-climate-risk-hungarys-romanias-nuclear-power-2026-08-13/

📌 Francesco Sassi analizza il caso ungherese
https://energygeopoliticsandstatecraft.substack.com/p/the-danube-running-dry-hungarys-first

📌 Il caso della Tunisia, dove i blackout hanno alimentato le proteste contro il presidente Kais Saied
https://www.al-monitor.com/originals/2026/07/extreme-heatwave-grips-tunisia-wide-power-cuts-fuel-frustration
https://apnews.com/article/tunisia-protest-saied-heat-water-6dc88797e0e8b8ea5a82a71a42538c9e

📌 Il ministro dell'Energia algerino ha riferito di un guasto provocato dall'intensa ondata di calore (oltre 45 gradi)
https://www.aps.dz/en/economy/industry-energy-mining/mrlvlp3j-technical-fault-affecting-sidi-okba-power-facility-brought-under-control-adjal-says

📌 Il caso spagnolo e il rinvio della chiusura della centrale di Almaraz. Il governo non ha fatto riferimento né al grande blackout del 2025 né alle ondate di calore, citando invece l’impatto più recente della guerra in Iran sulle forniture e sui prezzi dei combustibili fossili.
https://www.reuters.com/business/energy/spain-extends-almaraz-nuclear-plant-operations-through-2030-2026-08-14/

📌 Secondo i dati del progetto Copernicus, alla fine di luglio il 50% del continente europeo era in stato di siccità, comparabile solo alle annate eccezionali del 2018 e 2022.
https://joint-research-centre.ec.europa.eu/jrc-news-and-updates/worsening-drought-and-record-heat-grip-europe-fuelling-extraordinary-wildfires-and-extremely-low-2026-08-12_en

📌 Il sito dell’osservatorio europeo sulla siccità
https://drought.emergency.copernicus.eu/

📌 Le immagini del Danubio e di altri importanti fiumi europei fornite dal progetto di monitoraggio europeo Copernicus
👉 https://eu-space.europa.eu/components/earth-observation-copernicus/image-of-the-day/low-danube-levels-hungary
👉 https://eu-space.europa.eu/components/earth-observation-copernicus/image-of-the-day/europes-major-rivers-record-low-water-levels

📌 Secondo il rapporto dell’IPCC, la regione mediterranea si riscalda più rapidamente della media globale e sono attese ondate di calore più intense e siccità più frequenti
https://www.ipcc.ch/report/ar6/wg2/chapter/ccp4/?embed=true
📣 La rimozione di Fedorov in Ucraina

👋 A fine luglio Zelensky ha effettuato un rimpasto di governo con cui ha sostituito svariati ministri, tra cui il Premier, e il Ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov.

🚁 Ministro della trasformazione digitale nel governo Zelensky sin dal 2019, Fedorov è stato tra gli artefici del programma di droni militari ucraino, facilitando la costruzione un ecosistema di startup nella tecnologia dei mezzi senza pilota.

🛰 Fedorov era anche il contatto diretto con Elon Musk, con un ruolo importante nella fornitura di Starlink, di cui, appena nominato alla Difesa, ha ottenuto la disconnesione da tutti i sistemi russi.

🪧 Dato il suo ruolo nella modernizzazione dell’apparato statale ucraino e la sua vicinanza agli ambienti del tech occidentali, la sua rimozione ha causato un’ondata di proteste da parte di alcuni settori della società ucraina e della stampa pro-ucraina occidentale.

📋 Alla Difesa, Fedorov ha portato avanti due riforme già in corso prima di lui:
1. I contratti ai militari, riducendone la durata e alzando le paghe al fronte, causando lo scontento degli operatori di droni, per cui la situazione è rimasta invariata.
2. Il sistema delle forniture militari maggiori, per cui un ordine non viene appaltato ad un solo produttore ma allocato a tutti i concorrenti proporzionalmente alle condizioni offerte, riducendo il rischio di ritardi, di sovrapprezzi e di corruzione.

⚔️ Il problema però è stato l’introduzione di un meccanismo di riorganizzazione delle unità militari sulla base delle performance, che lo Stato Maggiore ha visto come un’invasione delle proprie prerogative, pretendendo la sostituzione di Fedorov.

♟ Il programma di Fedorov però avveniva direttamente su mandato di Zelensky, il quale ha quindi usato le proteste di piazza contro la rimozione di Fedorov per licenziare anche il Capo di Stato Maggiore Syrskyj e sostituirlo con un uomo più vicino allo sforzo modernizzatore.

🇺🇸😱 Dopo aver rifiutato offerte di reintegro in altri ruoli da parte di Zelensky, Fedorov ha dichiarato il proprio supporto ad elezioni in tempo di guerra, ampiamente osteggiate da tutti i settori della società ucraina ma coerenti con le richieste dell’amministrazione Trump e del Cremlino.

#Ucraina

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📣 Il riciclo di tungsteno negli USA

🙈 Dal 2021 gli USA non pubblicano più i dati sul consumo annuale di tungsteno, considerato materiale critico per il settore militare.

📊 Nel 2025 però un report governativo stima una dipendenza dalle importazioni (import reliance) di oltre il 50%, con il 26% del tungsteno importato dalla Cina, il 14% dalla Germania, l'8% dalla Bolivia e l'8% dal Vietnam.

🔁 Il report indica 11.700 tonnellate importate e 4.700 esportate, in linea con gli anni precedenti. La quantità di materiale riciclato e il consumo complessivo sono invece oscurati.

♻️ Il riciclo è l'unica fonte domestica di produzione del tungsteno negli USA, grazie al quale hanno ridotto la propria dipendenza dalle importazioni da quasi il 100% nel 2005 a circa il 50% nel 2025.

👀 Lo US Geological Survey conferma che ci sono sette aziende che riciclano tungsteno. La maggiore è Plansee, che ha annunciato nel maggio 2026 l'espansione della sua capacità di produzione di ossido di tungsteno a circa 12.000 t/anno.

⛏️ A luglio 2025 il governo federale ha attribuito $6,2 mln a un'azienda americana per uno studio di prefattibilità per una miniera di tungsteno in Nevada. Amermin, un'azienda di riciclo del tungsteno, ha ricevuto l'anno scorso un grant da $11,5 mln ma non ha ancora ricevuto i fondi.

#USA

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📑 PER APPROFONDIRE

📌 I dati dello US Geological Survey: https://pubs.usgs.gov/periodicals/mcs2026/mcs2026.pdf

📌 L'espansione della capacità produttiva di Plansee: https://plansee-group.com/en/articles/detail/aufbau-einer-strategischen-wolframoxid-reserve
📣 Attacchi all’infrastruttura energetica nel golfo

🚀 Dalla ripresa delle ostilità tra USA e Iran a luglio ci sono stati diversi attacchi alle infrastrutture energetiche e ai mezzi di trasporto del fossile.

🚢 L’Iran ha attaccato 2 petroliere degli Emirati, 2 impianti petroliferi e almeno 4 volte gli impianti di desalinizzazione del Kuwait, oltre ad un attacco non rivendicato a 2 petroliere saudite.

💥 Gli USA hanno risposto attaccando un impianto di desalinizzazione iraniano e mettendo fuori uso fino a 10 petroliere iraniane - di cui solo 8 confermate da fonti indipendenti.

🚨 Gli impianti sono infrastrutture civili, e attaccarli costituisce crimine di guerra.

🛢 Recentemente anche gli Houthi e altre milizie sciite in Iraq hanno colpito una raffineria saudita e l’oleodotto est-ovest, che può trasportare fino al 70% della capacità produttiva saudita dal Golfo al Mar Rosso, senza passare dallo stretto di Hormuz, attualmente chiuso al traffico navale.

#Iran #USA #ArabiaSaudita #fossile

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📑 PER APPROFONDIRE

📌 Secondo la Convenzione di Ginevra, attaccare infrastrutture che supportano il sostentamento della popolazione civile è un crimine di guerra anche se l’infrastruttura è direttamente coinvolta nelle operazioni militari. Anche l’eventuale attacco a strutture militari dentro l’impianto deve rispettare criteri di proporzionalità precisi. Nessuno di questi caveat si applica agli attacchi agli impianti di desalinazione portati avanti sia dall’Iran che dagli USA:
https://ihl-databases.icrc.org/en/ihl-treaties/api-1977/article-54

📌 Attacco ad una raffineria saudita da parte degli Houthi: 
https://www.reuters.com/business/energy/saudi-red-sea-oil-exports-go-dark-houthi-attack-threat-grows-2026-08-12/

📌 Attacco all’oleodotto est-ovest, con una stazione di pompaggio interamente distrutta e il flusso fermato in via precauzionale: 
https://www.aljazeera.com/news/2026/9/11/saudi-arabia-says-east-west-pipeline-hit-by-drones-launched-from-iraq

📌 Gli attacchi americani all’infrastruttura civile in Iran:
https://www.criticalthreats.org/analysis/iran-update-evening-special-report-july-18-2026

📌 Gli attacchi iraniani agli impianti di desalinazione e a delle petroliere del Kuwait:
https://www.wam.ae/en/article/c1c09p1-kuwait-lodges-formal-protest-with-iran-over-tanker
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📣 Data center di Google in Finlandia

💰 Google investirà €13 mld per costruire tre data center per l'AI in #Finlandia nel 2027-28, per un totale tra 550 e 900 MW a seconda delle fonti.

❄️ I data center saranno nel nord, dove è concentrato il 70% della capacità elettrica finlandese, per ridurre i rischi per la rete elettrica e garantire una fonte stabile di energia.

☢️ Google ha firmato un accordo di 22 anni per usare fino al 50% dell'output di una delle due centrali nucleari del paese.

⚖️ La rete elettrica finlandese è tra le più stabili al mondo, ma non ha grande margine per l’aggiunta di ulteriore carico.

☀️ L'investimento prevede anche miglioramenti alla rete elettrica e ulteriore capacità rinnovabile, ma l’annuncio non fornisce dettagli.

⚡️ I data center sono vicini a dei centri abitati e potrebbero emergere dinamiche di opposizione simili a quelle osservate negli USA.

🇪🇺 Il progetto fa parte di una serie di investimenti in Europa da parte di Google e altre aziende tech.

#tecnologia
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📑 PER APPROFONDIRE:

📌 I progetti di Google in Finlandia:
https://www.reuters.com/business/media-telecom/google-invest-15-billion-ai-infrastructure-finland-2026-09-09/

📌 La stima da 550 MW:
https://tietolahde.fi/datakeskukset/

📌 La stima da 900 MW:
https://dcpulse.com/projects

📌 La rete finlandese è stabilissima ma non ha grande margine per ulteriore carico, e servirà nuova capacità per assorbirlo:
https://www.fingrid.fi/en/news/news/2026/electricity-consumption-is-set-to-increase-sharply--more-balancing-power-will-also-be-needed/
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📣 Le sanzioni a A/I

⛔️ Il 28 agosto, il governo USA ha designato il piccolo collettivo informatico italiano Autistici/Inventati (A/I) come organizzazione terroristica globale, imponendo sanzioni economiche e finanziarie e portando alla chiusura di tutti i servizi.

🔐 Dal 2001 in poi, il collettivo aveva costruito e gestito un’infrastruttura digitale con servizi crittografati rispettosi della privacy e dell’anonimato degli utenti, in nome della libertà di comunicazione.

🫵 Il governo USA ha colpito A/I per sostenere l’esistenza di una rete terroristica transnazionale da utilizzare domesticamente contro i gruppi antifascisti, aggirando l’assenza di una specifica legge che permetta sanzioni contro organizzazioni terroristiche domestiche.

🙄 La misura sfrutta per la prima volta un ordine esecutivo emanato dopo l’11 settembre 2001. Secondo le autorità USA, la denominazione è giustificata dal fatto che alcuni gruppi qualificati come terroristici utilizzavano gli indirizzi mail o i blog di A/I.

⚖️ Ovviamente tutti possono usare dei servizi liberamente disponibili su internet, ma si noti che l’industria tech non è mai stata oggetto di simili sanzioni. Ad esempio, Claude viene usato regolarmente da Boko Haram.

#USA #Italia #tecnologia

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📑 PER APPROFONDIRE

📌 Il comunicato del Dipartimento del Tesoro USA
https://home.treasury.gov/news/press-releases/sb0616/

📌 Il comunicato di A/I spiega le conseguenze tecniche e politiche delle sanzioni. Il sito non è più raggiungibile direttamente, quindi forniamo una copia disponibile su archive.
https://archive.is/VC7Tj

📌 Sul New York Times, una ricostruzione della repressione statunitense contro l’estrema sinistra.
https://www.nytimes.com/2026/08/26/us/politics/trump-crackdown-far-left.html

📌 La base legale è l'ordine esecutivo 13224, emanato dopo l'11 settembre 2001, che consente di colpire chiunque abbia "materialmente assistito, sponsorizzato o fornito supporto finanziario, materiale o tecnologico" a un atto terroristico
https://www.rainews.it/articoli/2026/08/le-sanzioni-americane-al-collettivo-italiani-autisticiinventati-586c570a-033e-4d24-a595-dbf2da57d844.html

📌 Secondo questo riassunto di Backdoor, la fine di A/I è un segnale non troppo velato usato per reprimere chi si impegna a creare un Internet e un ecosistema digitale alternativi a quelli proposti da Big Tech.
https://backdoormedia.substack.com/p/autisticiinventati-vive-i-morti-siete

📌 Il collettivo A/I ha fatto ricorso contro Banca Etica, che ne gestiva il conto corrente e ha deciso di chiuderlo per precauzione nonostante non fosse strettamente obbligata a farlo
https://www.radiocittafujiko.it/perche-a-i-ha-fatto-ricorso-contro-banca-etica-anche-se-ha-deciso-di-chiudere/

📌 L'uso dei servizi di chatbot basati sull'intelligenza artificiale da parte del gruppo terroristico Boko Haram.
https://www.france24.com/en/africa/20260714-how-jihadist-groups-like-boko-haram-use-ai-for-acts-of-terror
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📣 Fallito tentativo di soppressione del voto di Trump

✍️ A marzo Trump ha emanato un ordine esecutivo (OE) per cambiare le regole del voto per posta, ufficialmente per impedire frodi elettorali.

📬 L’OE imporrebbe agli stati di comunicare al servizio postale degli USA (USPS) delle “liste di cittadini” registrati al voto, entro 60 giorni prima delle elezioni. Inoltre, ogni busta consegnata con dentro una scheda, deve portare un codice a barre identificativo corrispondente a quello registrato nella “lista di cittadini”.

❌ Poiché ogni cittadino escluso dalla lista perde il diritto di voto, e poiché il sistema identificativo è soggetto ad errori, senza alcun meccanismo concreto per correggerli, l’ordine esecutivo è attivamente uno strumento di restrizione del diritto di voto.

👮‍♂️ Inoltre, l’implementazione dell’ordine esecutivo e la compilazione delle liste di cittadini sono affidate al Dipartimento di Sicurezza Interna (DHS), altamente politicizzato sotto l’amministrazione Trump.

🚨 Esiste dunque un rischio concreto che le liste elettorali vengano redatte escludendo intenzionalmente gruppi marginalizzati o avversari politici dal voto. La Virginia ha infatti trovato evidenze che il DHS abbia impiegato centinaia di agenti per trovare ersone da espellere dai registri elettorali. Il DHS è lo stesso che gestisce la polizia migratoria, come l’ICE e il Border Patrol.

👀 L’OE è stato bloccato dalla Corte Suprema (SCOTUS) per le midterm, con una decisione 7-2, non in quanto incostituzionale ma per la vicinanza alle elezioni. La costituzione USA stabilisce che le elezioni sono competenza degli stati, non del governo federale.

👨‍⚖️ Una corte di livello più basso l’ha invece giudicato incostituzionale perché l’USPS non ha il potere di gestire le elezioni. Tuttavia, almeno uno dei 7 giudici SCOTUS che ha votato per il blocco dell’OE ha scritto di essere propenso a giudicarlo legale per elezioni future.

#USA

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📑 PER APPROFONDIRE

📌 L’ordine esecutivo 14399 del 31 marzo 2026 sul voto per posta. La dicitura “State and Federal laws and State procedures must still be followed for an individual to be registered to vote. There may be State laws, not reflected in the State Citizenship List, that preclude voter registration, or the individual may choose not to be registered” fa intendere abbastanza chiaramente come l’intenzione dell’OE sia la restrizione del diritto di voto:
https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2026/03/ensuring-citizenship-verification-and-integrity-in-federal-elections/

📌 La decisione della Corte suprema:
https://www.supremecourt.gov/DocketPDF/26/26A305/423639/20260909155125228_20260908%20Final%20SCOTUS%20Stay%20Opp.pdf

📌 Una serie articoli di Joyce Vance racconta lo sviluppo legale della vicenda:
👉 https://joycevance.substack.com/p/the-week-ahead-5b4
👉 https://joycevance.substack.com/p/the-supreme-court-weighs-in
👉 https://joycevance.substack.com/p/an-update-the-first-circuit-protects
👉 https://joycevance.substack.com/p/a-day-for-good-legal-news

📌 L’Attorney General della Virginia, simile al ministro della giustizia dello stato, ha trovato evidenze che nella ricerca dei registri elettorali dello stato, gli agenti DHS avrebbero violato svariate leggi dello stato:
https://www.nytimes.com/2026/09/17/us/politics/virginia-attorney-general-voter-fraud.html

📌 Una valutazione sui rischi di soppressione del voto da parte dell’American Civil Liberties Union:
https://www.aclu.org/press-releases/aclu-condemns-president-trumps-executive-order-attempting-to-restrict-mail-in-voting

📌 Una valutazione del Brennan Center sulla decisione di un giudice federale del District of Columbia di valutare l’ordine esecutivo incostituzionale:
https://www.brennancenter.org/our-work/analysis-opinion/voting-rights-groups-applaud-ruling-declaring-2026-executive-order
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📣 Ripresa del conflitto in Tigray

⚔️ Dopo mesi di tensioni crescenti, il 1 agosto l’esercito federale etiope (ENDF) e le forze del Tigray si sono scontrati a Shererina, al confine con Sudan ed Eritrea.

🤚 L’attacco è stato respinto dalle forze del Tigray, smentendo mesi di narrazione governativa che le voleva fragili ed esautorate.

🗣 Le tensioni sono state alimentate da accuse tra i governi etiope e sudanese di appoggiare le reciproche opposizioni armate, il TPLF in Etiopia e le RSF in Sudan.

🇸🇩 Da inizio 2026, le forze etiopi hanno fornito supporto logistico alla milizia sudanese RSF e conseguenti scontri lungo il confine instabile tra Etiopia e Sudan.

🤝 Negli ultimi mesi, il TPLF, sotto minaccia di invasione, ha lavorato per stabilire una coalizione di sette gruppi armati anti-governativi, comprese le milizie Amhara che finora erano sia contro le forze federali che il TPLF.

🌐 La questione si intreccia con la riforma costituzionale etiope, che amplierebbe i poteri della presidenza, nonché con le tensioni tra Etiopia ed Eritrea per l’accesso al Mar Rosso. L’Etiopia accusa l’Eritrea di sostenere il TPLF.

🚨 Negli ultimi giorni, gli scontri si stanno intensificando ed estendendo ad altre località, con grande preoccupazione internazionale.

#Etiopia #Sudan #Eritrea

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📌 Gli scontri a Shererina in Tigray Occidentale riportati da Wegahta, che hanno visto l'impiego di artiglieria pesante, unità meccanizzate e droni
https://wegahtafacts.substack.com/p/fighting-reported-in-western-tigray

📌 Un riassunto della situazione da parte del giornalista Chalachew Tadesse
https://x.com/AyinSudan/status/2088320461897883840?s=20

📌 La lettura dell’analista britannico Martin Plaut, secondo cui il fallimento dell’attacco di Shererina rappresenta una grave sconfitta politica per il governo federale etiope
https://martinplaut.com/2026/08/10/shererina-west-tigray-the-test-that-proved-ethiopias-prosperity-party-narrative-wrong/

📌 Le accuse reciproche tra Etiopia e Sudan
https://3ayin.com/en/ethiopia-6-/

📌 Dopo aver bombardato una scuola in Tigray, l’ENDF ha presi di mira convogli umanitari con attacchi via drone. L’ultimo risale al 20 settembre:
https://x.com/Goyteom37/status/2101602581973782913?s=20

📌 Il comunicato che annuncia, il 21 settembre, la formazione dell’Alleanza delle Forze dei Popoli Etiopi per la Sopravvivenza.
https://x.com/Yonigussie/status/2101746869663596769?s=20
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📣 La settimana scorsa è uscita su 𝑝ℎ𝑎𝑠𝑒:𝑠ℎ𝑖𝑓𝑡 una nostra intervista della serie Phase Reading.

https://ph4seshift.substack.com/p/infrastructure-is-a-conduit-for-material

👤 Intervistiamo Jon Silver, ricercatore in geografia all'Università di Sheffield, che studia l'impatto e il significato dei corridoi infrastrutturali e il contesto sociale, politico ed economico in cui si sviluppano.

🔎 Parliamo delle condizioni materiali e degli equilibri politici di cui i corridoi infrastrutturali sono espressione.

🌍 L'idea di corridoio globale è cambiata negli ultimi anni, parallelamente a processi geopolitici, finanziari e istituzionali.

⚠️ Nell'analisi cerchiamo anche di comprendere i conflitti sociali e politici scaturiti da questi progetti.

✍ Vi invitiamo a leggere l'intervista, puntuale e ricca di spunti preziosi, e anche a iscrivervi a 𝑝ℎ𝑎𝑠𝑒:𝑠ℎ𝑖𝑓𝑡 per non perdere le nostre prossime analisi!

🫵 The phase is shifting. Grasp it. Understand it. Change it.
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