Bentornati! 🙏 e Benvenuti ai nuovi iscritti!🙏 Buona ripresa a tutti voi! Qualcuno di voi sarà già rientrato nelle routine casa-lavoro a pieno ritmo, mentre alcuni stanno terminando le ferie. Questo settembre ci porterà ancora qualche giornata calda e soleggiata e ci invoglierà a stare fuori casa! Ogni stagione ha le sue bellezze! Se foste in aula con me vi chiederei se avete una stagione preferita e mi delizierei nell'ascoltare i vostri racconti! (potete sempre farlo nei commenti.. ;) Vi chiedo di perdonarmi per il mio lungo silenzio estivo che mi ha permesso di studiare articoli interessanti di neuroscienze e sto terminando di scrivere un libro, quindi grazie per la vostra attesa! Eccomi pronta per ripartire! e stare con voi
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Tutto inizia con la CONSAPEVOLEZZA, quella conoscenza spontanea e senza giudizio che pratichiamo quotidianamente con l’esercizi e cerchiamo di portala nelle nostre azioni quotidiane.
Ma ecco cosa succede nella vita reale: nel momento in cui si porta consapevolezza a qualcosa che va oltre le piccole azioni mindful, come fare una doccia, bere un caffè o una tisana, fare uno spuntino ecc.. e proviamo a dirigerle verso ad es. una relazione, una conversazione difficile, una situazione stressante, ecco che boom!! 💥 il giudizio si manifesta. Automaticamente!
Non è un difetto! E' il modo in cui siamo fatti! Non appena vediamo qualcosa, il nostro condizionamento si attiva con un giudizio ( questa cosa è bene per me… questa cosa non è bene per me, mi crea disagio o sofferenza). Non lo combatteremo perché è la natura della mente. Anzi, lo riconosciamo!
Quindi abbiamo bisogno di COMPASSIONE per trasformare quei giudizi automatici in comprensione.
Quando cerchiamo di comprendere le cause e le condizioni ( Ad es. perché qualcuno ha detto quello che ha detto), teniamo a mente che quella è la sua esperienza vissuta. Comprendendo ed interiorizzando questo, attenuiamo il giudizio. Capiamo la nostra interconnessione.
Ma la compassione richiede CURIOSITA' per capire veramente cosa sta succedendo. La curiosità interrompe il nostro pregiudizio di conferma, quella tendenza a vedere solo ciò che conferma ciò in cui già crediamo. Quando ci sentiamo molto nel giusto riguardo a qualcosa, molto emotivi o forti riguardo alla nostra posizione, questo è il segnale per invitare la curiosità. La curiosità ci porta a capire, a conoscere. Chiediamoci: cosa non so? Quali informazioni mi aiuterebbero a vedere le cose in modo diverso?
Tutto questo richiede ENERGIA. È facile reagire in automatico, non ci vuole molta energia. Ma interrompere lo slancio delle nostre abitudini? Ci vuole impegno. L'energia ci aiuta a superare il nostro pregiudizio dello status quo, la nostra resistenza al cambiamento. Persino la pratica della consapevolezza stessa può innescare questo: "Oddio, un'altra cosa da fare!". Non c'è niente di sbagliato in noi: siamo letteralmente programmati per resistere al cambiamento, anche quando ci fa bene.
Poi abbiamo bisogno di GIOIA riconoscente perché tutto questo lavoro può sembrare pesante. Abbiamo un pregiudizio di negatività: se una parte del corpo ci fa male, è lì che va tutta la nostra attenzione, dimenticando che il resto funziona bene. Se qualcuno dice una cosa sbagliata, questa si ripercuote sull'intera persona. La gioia riconoscente ci aiuta a ricordare ciò che è buono e sano, portando equilibrio e impedendoci di cercare sempre di essere migliori.
Ma la gioia riconoscente può creare dipendenza, come ogni altro tipo di gioia o euforia che ricerchiamo.
Quindi abbiamo bisogno di CALMA interiore per liberarci anche dal nostro attaccamento al benessere e la possiamo coltivare attraverso le pratiche meditative. La calma interiore ci aiuta a non aspettarci che la vita vada in un certo modo.
Con la calma interiore arriva la CONCENTRAZIONE, non solo mentale, ma l'allineamento di tutte e quattro le intelligenze: fisica, emotiva, mentale e spirituale. Quando queste si allineano, abbiamo il potere della vera presenza.
Infine, l'EQUANIMITA' unisce tutto: il discernimento per sapere di quale abilità abbiamo bisogno e quando. Interrompe la nostra impulsività e ci aiuta a rispondere con saggezza.
Come funzionano in pratica?
Non tutte le situazioni richiedono tutte le 8 abilità. Ma una volta che porti consapevolezza e noti, ad es. la tensione nel tuo corpo e non respiri profondamente, puoi fare il punto: cosa sta succedendo?
Se ti accorgi di essere sopraffatto, attingi dalla curiosità: quali sono i miei pensieri? Cosa sto provando?
Se scopri l’autocritica es "Avrei dovuto fare di meglio” , attingi dalla compassione.
Le competenze si sviluppano naturalmente l'una sull'altra.
Non puoi avere equanimità senza prima avere consapevolezza.
Ma ecco cosa succede nella vita reale: nel momento in cui si porta consapevolezza a qualcosa che va oltre le piccole azioni mindful, come fare una doccia, bere un caffè o una tisana, fare uno spuntino ecc.. e proviamo a dirigerle verso ad es. una relazione, una conversazione difficile, una situazione stressante, ecco che boom!! 💥 il giudizio si manifesta. Automaticamente!
Non è un difetto! E' il modo in cui siamo fatti! Non appena vediamo qualcosa, il nostro condizionamento si attiva con un giudizio ( questa cosa è bene per me… questa cosa non è bene per me, mi crea disagio o sofferenza). Non lo combatteremo perché è la natura della mente. Anzi, lo riconosciamo!
Quindi abbiamo bisogno di COMPASSIONE per trasformare quei giudizi automatici in comprensione.
Quando cerchiamo di comprendere le cause e le condizioni ( Ad es. perché qualcuno ha detto quello che ha detto), teniamo a mente che quella è la sua esperienza vissuta. Comprendendo ed interiorizzando questo, attenuiamo il giudizio. Capiamo la nostra interconnessione.
Ma la compassione richiede CURIOSITA' per capire veramente cosa sta succedendo. La curiosità interrompe il nostro pregiudizio di conferma, quella tendenza a vedere solo ciò che conferma ciò in cui già crediamo. Quando ci sentiamo molto nel giusto riguardo a qualcosa, molto emotivi o forti riguardo alla nostra posizione, questo è il segnale per invitare la curiosità. La curiosità ci porta a capire, a conoscere. Chiediamoci: cosa non so? Quali informazioni mi aiuterebbero a vedere le cose in modo diverso?
Tutto questo richiede ENERGIA. È facile reagire in automatico, non ci vuole molta energia. Ma interrompere lo slancio delle nostre abitudini? Ci vuole impegno. L'energia ci aiuta a superare il nostro pregiudizio dello status quo, la nostra resistenza al cambiamento. Persino la pratica della consapevolezza stessa può innescare questo: "Oddio, un'altra cosa da fare!". Non c'è niente di sbagliato in noi: siamo letteralmente programmati per resistere al cambiamento, anche quando ci fa bene.
Poi abbiamo bisogno di GIOIA riconoscente perché tutto questo lavoro può sembrare pesante. Abbiamo un pregiudizio di negatività: se una parte del corpo ci fa male, è lì che va tutta la nostra attenzione, dimenticando che il resto funziona bene. Se qualcuno dice una cosa sbagliata, questa si ripercuote sull'intera persona. La gioia riconoscente ci aiuta a ricordare ciò che è buono e sano, portando equilibrio e impedendoci di cercare sempre di essere migliori.
Ma la gioia riconoscente può creare dipendenza, come ogni altro tipo di gioia o euforia che ricerchiamo.
Quindi abbiamo bisogno di CALMA interiore per liberarci anche dal nostro attaccamento al benessere e la possiamo coltivare attraverso le pratiche meditative. La calma interiore ci aiuta a non aspettarci che la vita vada in un certo modo.
Con la calma interiore arriva la CONCENTRAZIONE, non solo mentale, ma l'allineamento di tutte e quattro le intelligenze: fisica, emotiva, mentale e spirituale. Quando queste si allineano, abbiamo il potere della vera presenza.
Infine, l'EQUANIMITA' unisce tutto: il discernimento per sapere di quale abilità abbiamo bisogno e quando. Interrompe la nostra impulsività e ci aiuta a rispondere con saggezza.
Come funzionano in pratica?
Non tutte le situazioni richiedono tutte le 8 abilità. Ma una volta che porti consapevolezza e noti, ad es. la tensione nel tuo corpo e non respiri profondamente, puoi fare il punto: cosa sta succedendo?
Se ti accorgi di essere sopraffatto, attingi dalla curiosità: quali sono i miei pensieri? Cosa sto provando?
Se scopri l’autocritica es "Avrei dovuto fare di meglio” , attingi dalla compassione.
Le competenze si sviluppano naturalmente l'una sull'altra.
Non puoi avere equanimità senza prima avere consapevolezza.
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BUONA PRATICA🙏
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Mindfulness meditazione salute benessere
❤7
Qual é la abilità della Mindfulness che avete più sviluppata?
Anonymous Poll
45%
Consapevolezza
25%
Compassione
22%
Curiosità
4%
Energia
10%
Gioia
24%
Calma
16%
Concentrazione
4%
Equanimità
Quale è la abilità che sentite più carente?
Anonymous Poll
13%
Consapevolezza
11%
Compassione
0%
Curiosità
23%
Energia
9%
Gioia
15%
Calma
28%
Concentrazione
25%
Equanimità
❤3
LA MINDFULNESS NON SI IMPARA SUI LIBRI : IL RUOLO FONDAMENTALE DELL'INSEGNANTE
Riassunto: un apprendimento passivo non è sufficiente per incarnare la mindfulness e renderla parte della vita quotidiana.
Ebbene è proprio cosi: potete trovare il manuale migliore, quello scritto meglio, il miglior videocorso, il miglior podcast…
ma si tratta di un apprendimento di tipo passivo.
Tante belle parole, anche ispiranti, ma finché non si mettono in pratica, rimangono solamente bolle di consapevolezza piene d'aria.
Ecco qui che il ruolo dell’insegnante è fondamentale!
L’insegnante fa da “mirror” (specchio) e diventa modello, guida e facilitatore. Non solo guida nelle pratiche in maniera corretta, ma incoraggia e motiva la regolarità della pratica. L’insegnante entra in connessione con lo studente e deve essere in grado di capire dove far breccia per agire sulla giusta motivazione.
Da insegnante mi capita talvolta di uscire dagli schemi di protocollo e modificare il percorso perchè non siamo tutti uguali e se voglio che il metodo porti beneficio talvolta occorre plasmarlo come la creta che tra le mani prende la forma del vaso.
Riassunto del riassunto: Per incarnare la mindfulness e farla vostra, trovate un bravo insegnante, valutate le competenze, da quanti anni insegna, che esperienze ha fatto, chiedetegli dove ha lavorato, fategli domande e mettetelo alla prova!!
Riassunto: un apprendimento passivo non è sufficiente per incarnare la mindfulness e renderla parte della vita quotidiana.
Ebbene è proprio cosi: potete trovare il manuale migliore, quello scritto meglio, il miglior videocorso, il miglior podcast…
ma si tratta di un apprendimento di tipo passivo.
Tante belle parole, anche ispiranti, ma finché non si mettono in pratica, rimangono solamente bolle di consapevolezza piene d'aria.
Ecco qui che il ruolo dell’insegnante è fondamentale!
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Da insegnante mi capita talvolta di uscire dagli schemi di protocollo e modificare il percorso perchè non siamo tutti uguali e se voglio che il metodo porti beneficio talvolta occorre plasmarlo come la creta che tra le mani prende la forma del vaso.
Riassunto del riassunto: Per incarnare la mindfulness e farla vostra, trovate un bravo insegnante, valutate le competenze, da quanti anni insegna, che esperienze ha fatto, chiedetegli dove ha lavorato, fategli domande e mettetelo alla prova!!
❤8👏3
Il miglior documentario mai fatto in italiano sulla Mindfulness 👆
🙏7
Vi piacciono i Quiz? Entra nella Community e rispondi alle domande sulla Mindfulness!
❓n.1 👇
http://youtube.com/post/UgkxXc-JPn75gcWd6D4519AjPRwpe4FzSOdF?si=pxK4SOuXwqK0Ki2O
❓n.2 👇
http://youtube.com/post/UgkxNAIUGFoowctB_GuKHH29iwb1Lw3i1Brd?si=_skhuq92q2LtUUT-
❓n.3 👇
http://youtube.com/post/UgkxUMDlmxC6aXdCxz57RviR7GkNNWvGw9_T?si=pst2a3X642xiPy7-
... man mano le domande saranno sempre più sfidanti! Cosi apprendi mentre giochi💥🧐🥳
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GRAZIE a Tutti Voi che mi avete seguito anche per questo anno, a tutti quelli che hanno condiviso i loro pensieri nei commenti aiutando gli altri, grazie a chi ha deciso di fare un percorso di consapevolezza con me. Grazie per la fiducia! Ecco il mio augurio di Buone Feste per tutti voi e i vostri cari !
🙏11❤8
Il nuovo anno sta arrivando... mancano poche ore solamente.
Cogliamo l'occasione per fare un esercizio: prendiamoci un po di tempo per noi per pensare a questo ultimo anno trascorso.
Come é andato quest'anno?
Cosa vorremmo lasciare andare ?
E cosa invece di nuovo desideriamo per il nuovo anno?
Se volete, potete condividere i vostri pensieri nel commenti !
BUON 2026 🥂
Cogliamo l'occasione per fare un esercizio: prendiamoci un po di tempo per noi per pensare a questo ultimo anno trascorso.
Come é andato quest'anno?
Cosa vorremmo lasciare andare ?
E cosa invece di nuovo desideriamo per il nuovo anno?
Se volete, potete condividere i vostri pensieri nel commenti !
BUON 2026 🥂
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EMOZIONI e CREDENZE
Cosa si intende?
Ad esempio se provo tristezza posso reagire col pensiero automatico che "sono debole". Oppure se provo "paura" nel fare qualcosa posso associare la convinzione "non sono all'altezza".
Le nostre credenze sulle emozioni influenzano il modo con cui ne gestiamo la comparsa: se sono convinto che l'ansia duri per sempre, per fare un altro esempio, ha senso che cerchi di evitarla o di sopprimerla.
In realtà nessuna emozione dura per sempre, in quanto sono solo temporanee per natura.
La mindfulness insegna ad avere un atteggiamento non giudicante, che promuove l'accettazione delle emozioni e la volontà di " starci dentro", contrastando la tendenza disfunzionale a valutarle o giudicarle negativamente.
Vi invito a riflettere su ciò e a chiedervi quali sono le vostre credenze sulle emozioni? Una volta individuate, provate a metterle in discussione...
Cosa si intende?
Ad esempio se provo tristezza posso reagire col pensiero automatico che "sono debole". Oppure se provo "paura" nel fare qualcosa posso associare la convinzione "non sono all'altezza".
Le nostre credenze sulle emozioni influenzano il modo con cui ne gestiamo la comparsa: se sono convinto che l'ansia duri per sempre, per fare un altro esempio, ha senso che cerchi di evitarla o di sopprimerla.
In realtà nessuna emozione dura per sempre, in quanto sono solo temporanee per natura.
La mindfulness insegna ad avere un atteggiamento non giudicante, che promuove l'accettazione delle emozioni e la volontà di " starci dentro", contrastando la tendenza disfunzionale a valutarle o giudicarle negativamente.
Vi invito a riflettere su ciò e a chiedervi quali sono le vostre credenze sulle emozioni? Una volta individuate, provate a metterle in discussione...
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🌱ESERCIZIO DEL CHICCO D'UVA
E' una pratica fondamentale di mindfulness, ideata da Jon Kabat-Zinn, che consiste nel mangiare un acino d'uvetta con estrema consapevolezza, coinvolgendo i cinque sensi (vista, tatto, olfatto, udito, gusto) rallentando e sospendendo il giudizio.
L'obiettivo è coltivare la piena presenza mentale del momento presente e interrompere il "pilota automatico” e immedesimarsi nella mente del principiante (o mente del bambino)
Qui di seguito come svolgere l'esercizio.👇
E' una pratica fondamentale di mindfulness, ideata da Jon Kabat-Zinn, che consiste nel mangiare un acino d'uvetta con estrema consapevolezza, coinvolgendo i cinque sensi (vista, tatto, olfatto, udito, gusto) rallentando e sospendendo il giudizio.
L'obiettivo è coltivare la piena presenza mentale del momento presente e interrompere il "pilota automatico” e immedesimarsi nella mente del principiante (o mente del bambino)
Qui di seguito come svolgere l'esercizio.👇
Fasi dell'esercizio del chicco d'uva:
Vista: Esamina e osserva attentamente il chicco come se non ne avessi mai visto uno. Nota il colore, le rughe, le zone lucide o opache. Mettilo contro luce.
Tatto: Muovi l'acino tra le dita. Senti la sua consistenza: è appiccicoso, morbido, rugoso, liscio?
Olfatto: Porta l'acino vicino sotto alle narici. Che profumo ha? Nota se questo provoca salivazione, se l’odore fa emergere un qualche ricordo ecc.
Gusto: Metti l'uvetta in bocca senza masticare. Senti la lingua che la esplora. Poi, mastica lentamente, notando l'esplosione di sapori e la variazione di consistenza, morso dopo morso.
Deglutizione e Consapevolezza: Nota l'impulso a deglutire prima di farlo. Segui il percorso dell'uvetta lungo l’esofago. Prendi consapevolezza che qualcosa di esterno è diventato parte di te.
Benefici e Consigli:
Riduzione dello stress: Aiuta a calmare la mente e ad alleviare le preoccupazioni.
Mindful Eating: Insegna a mangiare più consapevolmente, apprezzando il cibo e riconoscendo il senso di sazietà.
Approccio non giudicante: Se il pensiero vaga, riportalo gentilmente sull'esperienza sensoriale.
Buona Pratica 🙏
Vista: Esamina e osserva attentamente il chicco come se non ne avessi mai visto uno. Nota il colore, le rughe, le zone lucide o opache. Mettilo contro luce.
Tatto: Muovi l'acino tra le dita. Senti la sua consistenza: è appiccicoso, morbido, rugoso, liscio?
Olfatto: Porta l'acino vicino sotto alle narici. Che profumo ha? Nota se questo provoca salivazione, se l’odore fa emergere un qualche ricordo ecc.
Gusto: Metti l'uvetta in bocca senza masticare. Senti la lingua che la esplora. Poi, mastica lentamente, notando l'esplosione di sapori e la variazione di consistenza, morso dopo morso.
Deglutizione e Consapevolezza: Nota l'impulso a deglutire prima di farlo. Segui il percorso dell'uvetta lungo l’esofago. Prendi consapevolezza che qualcosa di esterno è diventato parte di te.
Benefici e Consigli:
Riduzione dello stress: Aiuta a calmare la mente e ad alleviare le preoccupazioni.
Mindful Eating: Insegna a mangiare più consapevolmente, apprezzando il cibo e riconoscendo il senso di sazietà.
Approccio non giudicante: Se il pensiero vaga, riportalo gentilmente sull'esperienza sensoriale.
Buona Pratica 🙏
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