La Boje! Mantova
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Canale dello Spazio Sociale La Boje! di Mantova
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ANCONETTA: PROFITTI CONTRO DIRITTI

🚗La notizia della trasformazione dei parcheggi gratuiti del quartiere Anconetta in posti auto a pagamento è l'ennesimo schiaffo alla città, un nuovo episodio di riduzione dei diritti dei e delle abitanti mascherato da gesto nobile e lungimirante da parte dell'amministrazione.

↘️Dietro a questo tipo di scelta e alla retorica che la accompagna c'è la pura e semplice volontà di fare cassa sulle spalle delle necessità delle persone. Il Comune rivendica la scelta come incentivo alla mobilità sostenibile, ma il dato di fatto è che il costo della vita per chi vive e abita la città aumenterà, e di sicuro non diminuiranno né il traffico né l'inquinamento che attanagliano la città.

‼️Più in generale, il caso dell'Anconetta è solo l'ultimo sintomo nel particolare di una dinamica generale, che vede un progressivo smantellamento di ogni risorsa degli enti locali, con conseguente aumento dei costi per servizi che dovrebbero essere garantiti: si pensi alle continue e costanti esternalizzazioni ad aziende private di tutti i servizi (energia, rifiuti, gestione idrica, mobilità e parcheggi) a Mantova e non solo. Non si tratta però di una deriva casuale o inevitabile, bensì di una precisa scelta politica, attuata in primis dall'attuale governo nazionale.

✅Lo spiega bene Marco Bersani di Attac Italia in questo approfondimento:
https://www.attac-italia.org/il-governo-draghi-vuole-la-fi…/
Prendete e condividetene tutte/i!
Appuntamenti di domenica :

🐢 Ore 10.15 PASSEGGIATA PER IL PAIOLO (a seguire aperitivo presso Arci Te Brunetti)

📖 Ore 18.00 PRESENTAZIONE LIBRO "MANIFESTO DELLA CURA" (a seguire cena di autofinanziamento) presso LABOJE spazio sociale
Mentre centinaia di cittadine e cittadini si mobilitano in difesa dell'area del Paiolo e per contrastare cementificazione e inquinamento, l'unica reazione delle istituzioni è minacciare denunce.

La reazione del questore, che negli anni si è dimostrato aspirante sceriffo in più di un'occasione, non ci stupisce. Vogliamo solo sottolineare che, come dichiarato dalla Rete per il Paiolo, "la passeggiata ha visto i partecipanti inoltrarsi lentamente nei prati del Paiolo, deviando di alcuni metri rispetto al percorso iniziale senza arrecare danni a persone o cose."

Sorge allora spontanea una domanda: in un mondo devastato dai cambiamenti climatici, è più pericoloso cambiare di pochi metri un corteo autorizzato in campagna oppure autorizzare speculazioni edilizie che massacreranno un'area naturale che è uno dei pochi polmoni verdi rimasti in une delle città più inquinate d'Italia?

Siamo complici e solidali con chi ha partecipato alla manifestazione di domenica - noi stessi eravamo presenti - e rivendichiamo la libertà di opporsi alle politiche di devastazione ambientale e speculazione che creano profitto per pochi sulla pelle di tutti. Non saranno denunce a farci cambiare idea o rallentare il passo.

https://www.facebook.com/1544679732484706/posts/3075533436065987/
Da sabato saranno disponibili le arance solidali per il Kurdistan! Prenota la tua cassetta!
Dopo un anno di stop forzato, a Santo Stefano risfoderiamo mestoli e scodelle per la tradizionale e imprescindibile cena delle zuppe.

Per motivi di capienza e distanziamento quest'anno ci spostiamo eccezionalmente dagli amici dell' Arci Te Brunetti, ma la formula non cambia: tris di zuppe vegetariane, dolci, brindisi e socialità!

‼️E' richiesta la prenotazione via mail a spaziosocialelaboje@gmail.com, oppure via messaggio al 3482662876

😷Accesso nel rispetto della vigente normativa Anti-Covid
I posti stanno esaurendo! Prenota il tuo tavolo al 3482662876 (solo messaggi) o alla mail spaziosocialelaboje@gmail.com
Nel 2022 festeggeremo due due traguardi: 20 anni dall'occupazione di Sparafucile che dette il via alla rete MantovAntagonista e i 10 anni dall'inaugurazione della terza sede dello Spazio Sociale La Boje!, ovvero l'attuale via Chiesanuova 10.

Le limitazioni della socialità e alla fruibilità degli spazi negli ultimi due anni è stata tutt'altro che semplice per un'esperienza come la nostra che prende forza quando le reti sociali diventano fitte. Non abbiamo mai smesso però di lavorare: di trovarci a discutere, partecipare ai movimenti cittadini e organizzare iniziative di solidarietà e controinformazione.

Nell'ultimo anno nello specifico abbiamo incominciato a recuperare qualche materiale d'archivio sulle lotte e i movimenti mantovani. Abbiamo parlato dei vent'anni del G8 di Genova e dei consigli di fabbrica alla Belleli negli anni '70, inoltre abbiamo recuperato foto e video.

Qua https://www.youtube.com/channel/UC8keve81_VcS9kSBDB6gTaA potete trovare i video!
🔥Nel 2022 festeggeremo due due traguardi: 20 anni dall'occupazione di Sparafucile che dette il via alla rete MantovAntagonista e i 10 anni dall'inaugurazione della terza sede dello Spazio Sociale La Boje!, ovvero l'attuale via Chiesanuova 10.

➡️Le limitazioni della socialità e alla fruibilità degli spazi negli ultimi due anni è stata tutt'altro che semplice per un'esperienza come la nostra che prende forza quando le reti sociali diventano fitte. Non abbiamo mai smesso però di lavorare: di trovarci a discutere, partecipare ai movimenti cittadini e organizzare iniziative di solidarietà e controinformazione.

✅Nell'ultimo anno nello specifico abbiamo incominciato a recuperare qualche materiale d'archivio sulle lotte e i movimenti mantovani. Abbiamo parlato dei vent'anni del G8 di Genova e dei consigli di fabbrica alla Belleli negli anni '70, inoltre abbiamo recuperato foto e video.

🎥Qua https://www.youtube.com/channel/UC8keve81_VcS9kSBDB6gTaA potete trovare il video dell'occupazione degli hangar del Migliaretto del 1989, le interviste di DemocraziaProletaria sulla questione giovanile a Mantova del 1990 e il video dell'occupazione di Sparafucile del 2002.

🔴Buona visione!
La memoria è un ingranaggio collettivo e conoscere i conflitti del passato ci serve per cambiare il futuro!
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In arrivo la tessera 2022 per sostenere il progetto politico, sociale e culturale de LaBoje! Offerta libera! Quale sarà la nuova immagine?
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Abbiamo messo in sicurezza gli olmi secolari de Laboje! La spesa sarà importante: aiutaci con un piccolo contributo! Ci trovi a LaBoje tutti i sabati dalle 11.30 alle 13 oppure PayPal a Arixx88@hotmail.com o Lorella.baratta@gmail.com 
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Referendum cannabis legale: molto più di una questione ricreativa!

⏰ La nascente campagna referendaria sta riaccendendo il tema della legalizzazione della cannabis, tuttora un tabù in un paese in cui il suo consumo è assai diffuso. Il 28 ottobre sono state infatti consegnate in Cassazione 600mila firme a sostegno di un referendum abrogativo per depenalizzare coltivazione e consumo di cannabis e derivati: i prossimi mesi saranno decisivi per uscire dalle politiche proibizioniste che da quasi un secolo ingabbiano questa sostanza naturale, presente nella storia delle società umane al pari di vino, birra e tabacco.

⏳ Lo scorso 13 gennaio 2022 c’è stata la prima convalida delle firme e il 15 febbraio la Corte Costituzionale si esprimerà rispetto all’ammissibilità dei quesiti e sull’eventuale data del referendum.

🔗Le politiche proibizioniste alimentate nell’ultimo secolo contro la cannabis non hanno solamente creato una narrazione demonizzante sulle effettive proprietà della pianta e la conseguente criminalizzazione del consumo individuale, ma hanno anche favorito un complesso sistema che rafforza altre oppressioni presenti nella nostra società.

🧛🏻‍♂️La criminalizzazione delle sostanze psicotrope da parte della legge (l’ultimo Testo Unico sul tema in Italia è di 30 anni fa) è la prima causa della diffusione di un consumo inconsapevole che spesso incontra lo spaccio di prodotti pericolosi perchè “tagliati” con elementi tossici. L’economia illegale creata dal proibizionismo è saldamente in mano alle mafie, le quali con la legalizzazione della cannabis perderebbero il 40% del traffico totale degli stupefacenti.

⚒️👷‍♂️Il proibizionismo colpisce maggiormente le classi più povere e le fasce più deboli della popolazione, tra cui giovani e migranti: il piccolo spaccio è l'ultimo ingranaggio della catena mossa dalle organizzazioni criminali, che “offrono” reddito nei settori della popolazione toccati da disoccupazione e lavoro nero, ed è punito con sempre più forza (addirittura con l'arresto immediato, come previsto dalla Ministra dell’Interno Lamorgese). Ciò finisce per affollare le carceri e i centri di identificazione ed espulsione per reati minori nati da necessità economiche, senza colpire minimamenti i vertici delle organizzazioni criminali.

🚔🧒 Negli ultimi anni le campagne contro "lo spaccio” dei sindaci e dei ministri dell’Interno anticipavano iniziative di gentrificazione e azioni di polizia contro i migranti e cacce al clandestino da parte dei questori. In questa catena criminalizzante il secondo obiettivo sono chiaramente i giovani, il cui solo comparire nei parchi e nelle strade, in società sempre più anziana, sembra già di per sé deviante. Mentre sono stati tagliati drasticamente gli interventi educativi nelle scuole sulle dipendenze e per la riduzione del danno dei comportamenti a rischio, le riunioni di pubblica sicurezza nei quartieri di Mantova raccontano di report allarmati perchè gli adolescenti si aggirano per i parchetti. Non ci dimentichiamo inoltre della campagna flop di Salvini con i cani antidroga davanti alle scuole quando era Ministro dell’Interno. Per rispondere a questo mercato della paura la politica risponde con ordinanze che limitano la fruibilità degli spazi pubblici e con l’istallazione spasmodica di telecamere per la videosorveglianza.

🧱☠️ Gli agenti di polizia che si muovono in questo contesto italiano di uso diffuso e proibizionismo duro, arrivato con la legge Fini- Giovanardi del 2004 ad equiparare cannabis ed eroina, scadono spesso nella violenza: dalle umiliazioni, alle percosse fino alle morti in carcere. Oltre ai casi noti di Aldrovandi, Cucchi, Uva, Bianzino infatti abbiamo tutte e tutti conoscenti che sono stati maltrattati dalle forze dell’ordine per “poche canne”.
Questa campagna referendaria può essere il primo passo per uscire da un contesto securitario, moralista ed ipocritamente a vantaggio delle mafie che danneggia la salute e i percorsi di vita di milioni di persone, spesso paradossalmente gettate nelle braccia della criminalità e nella marginalità dalle leggi “contro le droghe”.

📢📢📢 Nelle prossime settimane ci impegneremo con Arci CASBAHCLUB, che già si è mobilitata con un interessantissimo incontro, a sostenere questo referendum con campagne di informazione e coinvolgimento della popolazione sul territorio.
CONTATTACI sui nostri social se vuoi fare parte di questo movimento per liberare la cannabis e le vite di milioni di persone da mafie e repressione.
"Gli oppressi lottano con la lingua per riprendere possesso di sé stessi, per riconoscersi, per riunirsi, per ricominciare, le nostre parole sono azioni, resistenza" bell hooks