Jacopo Morrone
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Segretario Lega Romagna
Deputato Lega Salvini Premier

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📌 #Cannabis: MORRONE (Lega), la sinistra ai titoli di coda (ANSA) -
BOLOGNA, 10 LUG - "Se la 'rivoluzione culturale' per cui si batte il centrosinistra piu' o meno allargato si basa su cannabis e droga liberalizzate, ben si comprende come quest'area politica sia ai titoli di coda e si sostenga solo sulla rete di poteri creata nei decenni e sull'informazione pilotata. Senza idee e senza progetti concreti per il futuro del paese, Pd e alleati si ostinano a inventare battaglie inesistenti e a perseguire pseudo liberta' che spesso si trasformano in prigioni da cui non si esce". Cosi' in una nota il parlamentare della Lega Jacopo MORRONE. "Gia' oggi la realta' ci mostra le conseguenze devastanti dell'uso di droghe soprattutto fra i giovani, con un consumo in eta' sempre piu' precoce con ovvie gravissime ricadute sulla salute e sociali. Far passare l'idea che la cannabis sia una sostanza tutto sommato innocua e che non ci siano conseguenze e' esecrabile nei confronti delle famiglie che vivono la tragedia di figli 'perduti' e delle stesse giovani generazioni sempre piu' abbandonate a se stesse, a cui lo Stato non deve concedere la licenza di drogarsi ma la liberta' di costruirsi un futuro con una scuola degna di questo nome e con opportunita' concrete di lavoro. Ancora piu' irresponsabile e' che la sinistra si trinceri dietro il falso messaggio che la legalizzazione di queste droghe scoraggera' le organizzazioni criminali che la smerciano. La favola raccontata a chi vuole crederci. Non solo la criminalita' trovera' altre droghe, piu' esiziali e a basso costo, da commercializzare, ma avra' una platea di consumatori sempre maggiore su cui fare leva". (ANSA).
🔵 MILANOMARITTIMA22 LA FESTA DELLA LEGA ROMAGNA 29 LUGLIO-2 AGOSTO

Forlì, 12 luglio. Prenderà il via il 29 luglio, con termine il 2 agosto, l’ormai tradizionale festa della Lega Romagna in piazza dei Salinari a Cervia-Milano Marittima.
Ne dà notizia l’organizzatore della kermesse Jacopo Morrone, parlamentare e segretario della Lega Romagna.
“Anche quest’anno il clou dell’estate è a Cervia-Milano Marittima alla nostra festa con un programma sfavillante dove si alterneranno opinionisti, politici e altre personalità. Domenica 31 imperdibile l’appuntamento serale con il segretario federale Matteo Salvini. E poi ogni sera si potrà cenare con le note prelibate specialità romagnole della nostra cucina”.
✏️ ELEZIONI. #LEGA STOPPA BONACCINI: SU FLAT TAX SOLITE SMARGIASSATE.
MORRONE: SUICIDA PARLARE DI SANITA', IN EMILIA-R. È IRREVERSIBILE (DIRE)

Bologna, 9 ago. - "Stefano Bonaccini appare sempre più la parodia di se stesso. Lo abbiamo sentito tuonare in tv, in piazza e nei social con le solite smargiassate. Gli suggeriamo più riflessione e più studio, soprattutto se pensa di candidarsi, come sembra, a segretario nazionale Pd". La replica è di Jacopo Morrone, segretario della Lega romagnola, secondo il quale sulla flat tax Bonaccini "prende una cantonata pazzesca: è in malafede o non la conosce. In ogni caso sbaglia perché basterebbe leggere la nostra proposta per capire che si tratta di una rivoluzione a vantaggio di tutti". La prima fase della flat tax, peraltro, "è già in vigore in Italia a vantaggio di due milioni di partite Iva grazie alla Lega", prosegue Morrone. "Oggi la soglia è 65.000 euro ma l'obiettivo è estenderla a 100.000. La seconda fase prevede l'applicazione di questo sistema a imprese e famiglie fino a 70.000 euro tenendo conto del quoziente famigliare. Il costo si aggirerebbe sui 12 miliardi già disponibili". Così, prosegue il deputato leghista, "si garantirebbero maggiori risorse soprattutto ai nuclei famigliari monoreddito con figli a carico. La fase tre, da realizzare entro un quinquennio, prevede l'estensione del sistema a tutti. Dunque, la verità è esattamente l'opposto di ciò che afferma Bonaccini e già questo lo rende poco credibile. Ma è addirittura un suicidio politico quello di Bonaccini quando tocca il tema della sanità per colpire il centrodestra, mentre il sistema sanitario dell'Emilia-Romagna si trova in uno stato di crisi profonda forse irreversibile". (Bil/ Dire) 17:32 09-08-22 NNNN

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✉️ LA LETTERA DI #MATTEOSALVINI, AL QUOTIDIANO “AVVENIRE”: “ECCO COSA SIGNIFICA IL MIO #CREDO

Caro direttore,
Giuseppe Lorizio, commentando il manifesto della Lega #credo (Avvenire del 14 agosto), ha posto una distinzione fra due forme del credere: un credere "forte", che si può rivolgere unicamente ad un "Chi", ovvero a Dio creatore, e un credere "debole" in progetti, intenzioni, principi e valori. Io preferisco parlare invece di un credere teologico, che per un liberale e democratico può esprimersi, se credente, solo verso la divinità, e un credere laico.
Credere, nella lingua italiana, significa "ritenere vera una cosa", insomma essere persuasi della sua verità. Persuasione a cui si arriva per esperienza o per ragione non per rivelazione. E qui sta la differenza fra il credo religioso e quello laico. Come si afferma chiaramente nel manifesto, si è in presenza di un atto di fede laica, non in un "Chi", ma in un "qualcosa".
Sgombrato dunque il campo da ogni possibile confusione, i passaggi decisivi sono a mio avviso due. Innanzitutto il recupero, ragionato ed esperienziale, di certezze. In una società liquida, sfiduciata, corrosa di relativismo, e infine sempre negativa, è importante tornare a "credere" in qualcosa. È insieme l'ottimismo della ragione e della volontà. Credere è dunque l'opposto di dubitare.
È voglia di fare, di costruire, di operare per ridare coesione alla nostra società, per rilanciare l'Italia, partendo da valori chiari, sentiti, vissuti concretamente. E allora il punto decisivo è capire se si condividono i valori a cui ci si affida per ricostruire una res publica.
E qui non posso che citare alcuni passaggi a mio avviso decisivi del nostro manifesto:
"Credo nella bella politica e nel bello della democrazia, credo nella libertà, nella giustizia sociale, e nel merito, credo che la persona venga sempre prima dello Stato, credo che tutti gli Italiani vadano tutelati a partire dai più fragili, credo nel valore del rispetto e dei doveri che danno senso ai diritti, nella giustizia giusta, in una sanità che non lascia indietro nessuno, in una scuola che prepari davvero al lavoro, in pensioni dignitose, nella difesa dell'Italia: l'immigrazione è positiva quando è legale e controllata, e milioni di donne e di uomini stranieri che vivono in Italia e arricchiscono le nostre comunità ne sono un esempio". Ovviamente questi valori vanno poi vissuti coerentemente. Aggiungo: credo nel valore della vita, da preservare dall’inizio alla fine.
Credo nel ruolo fondamentale dei Centri di Aiuto alla Vita, che da decenni in tutta Italia aiutano ragazze e donne a diventare mamme; credo nella lotta a ogni genere di droga; credo nel ruolo fondamentale di associazioni, parrocchie e comunità locali (dove governiamo cerchiamo di sostenere queste realtà in ogni maniera possibile).
Se il relativismo ha contribuito a corrodere la società occidentale, ritornare ad avere fiducia in valori e obiettivi alti è a mio avviso il presupposto per la rinascita del nostro Paese. Ed è questa la sfida che deve coinvolgere credenti e non credenti: riconoscersi in un sistema di valori condiviso per recuperare quel senso di unità fra i consociati, nel segno del primato della persona umana, abbandonando la "brutta" politica fatta di odio, maldicenza, sospetti, insinuazioni, insulti.
Una politica che riparta, in definitiva, da un gesto di fiducia, ovvero un atto laico di fede: credere nel prossimo e nel nostro Paese.
Il Resto del Carlino Rimini - Domenica 18 settembre 2022
🔴 Ogni atto di violenza nei confronti di una donna o di un soggetto che non può difendersi è una sconfitta per tutti noi, una sconfitta della nostra società che dovrebbe potere e sapere mettere in atto anticorpi più efficaci di prevenzione e contrasto. Servono quindi meno retorica e interventi più incisivi, concreti e mirati da mettere a sistema e diffondere in modo omogeneo nell’intero territorio nazionale. Serve più formazione specifica per gli operatori di ogni settore coinvolto, in modo da affrontare e recuperare una situazione critica quando sia ancora possibile, quando ancora non si è raggiunto il punto di non ritorno. Ma se il primo fronte è fare squadra, costruire una rete di operatori preparati e di strumenti efficaci e efficienti, avere i punti di riferimento normativi, il secondo fronte, altrettanto fondamentale, riguarda l’educazione e la formazione culturale che si ricevono in famiglia e a scuola, fin dai primi anni, in modo che diventi più agevole riconoscere fin dai primi segnali gli atteggiamenti premonitori e avere quindi avere la possibilità di correggerli con le opportune modalità. Consapevolezza e conoscenza sono i primi fattori di prevenzione. Capacità di opporsi e poter contare su una rete di protezione efficace sono il terzo fattore di prevenzione. Di qui, la logica conseguenza che prevenzione e educazione sono altrettanto importanti di una normativa che tuteli le vittime e persegua i persecutori.
“Sì convinto” della Lega al ‘decreto rave’.

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Grazie ai Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia Locale e a tutte le Forze dell’Ordine.
La Romagna è unica, ci rimboccheremo le maniche per ripartire più forti di prima!
LaVerità 29 maggio 2023
⚠️Il video che riprende uno scontro all’ultimo sangue tra alcuni individui armati di accette in pieno centro a Forlì lascia esterrefatti, ma non sorpresi. Apprendiamo quasi quotidianamente di fatti analoghi accaduti in altre città, episodi che vedono protagonisti per lo più stranieri, residenti regolarmente o irregolarmente in Italia. Ma è preoccupante dover constatare che anche in località tranquille come Forlì sta emergendo una realtà cruda che il miope e falso buonismo della sinistra ha voluto tenere strumentalmente nascosta.
Ho subito allertato gli organismi competenti che già erano in procinto di assumere iniziative. Ma non basta. Non si tratta solo di intervenire su questo episodio come fosse un fatto isolato. Dobbiamo renderci conto una volta per tutte che certe abitudini di vita e certe culture confliggono con le nostre, che la criminalità straniera è in aumento e che la propensione al crimine degli stranieri è superiore a quella degli italiani. Non si tratta di pregiudizi rispetto alla totalità degli stranieri, ci mancherebbe altro. Ma non si può più occultare l’evidenza che gran parte delle migliaia di soggetti arrivati in Italia irregolarmente ha alimentato quelle aree di degrado e di illegalità, humus ideale della criminalità, che si sono insediate in molte città e che la sinistra si rifiuta di vedere e di contrastare. Conosciamo bene l’identikit di chi ha condotto il Paese in questa deriva e che sta continuando a ipotecare le politiche di contrasto all’immigrazione illegale sostenute dal centrodestra. Sono gli stessi ambienti mediatici, culturali e politici che hanno contestato le politiche immigratorie di Matteo Salvini, che sostengono i ‘porti aperti’ e le Ong i cui interessi sembrano intrecciarsi con quelli dei trafficanti di merce umana e che demonizzano a priori chiunque affronti il problema immigrazione irregolare senza il paraocchi dell’ideologia terzomondista.

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Esame di maturità: il ministro Valditara ha risposto alle richieste del territorio.

🗞️ Il Resto del Carlino- Cesena 14.06.’23
Grazie Lega Romagna☺️

Ringrazio i tantissimi militanti romagnoli che martedì sera mi hanno tributato l’onore di rieleggermi per acclamazione alla carica di segretario regionale della #LegaRomagna.
È stato il coronamento di un lungo e continuo lavoro sui territori, di tanto ascolto e della disponibilità a rappresentare le legittime istanze delle nostre comunità. I molti eventi accaduti in questi anni ci hanno visti, come Lega, forti e autorevoli, sempre coerenti rispetto a una linea politica equilibrata e salda sui nostri principi ideali. Siamo il punto di riferimento, anche in Romagna, dell’area politica e sociale che si contrappone come alternativa amministrativa al Pd e alla sinistra. Un ruolo centrale che abbiamo saputo costruire insieme con pazienza, umiltà e impegno creando una classe dirigente compatta e autorevole, perfettamente in grado di amministrare al meglio e in modo innovativo le nostre comunità in nome della libertà, del pragmatismo, del rispetto di tutti, della giustizia sociale e della sicurezza.

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📌 Una scelta equilibrata e ragionata. Bene il Governo che in tempi utili ha indicato l’uomo giusto al posto giusto. Crediamo che il generale Francesco Paolo Figliuolo saprà affrontare il tema della ricostruzione post alluvione in modo serio ed equanime, nella massima trasparenza e senza sbandamenti ideologico/politici, ascoltando tutte le esigenze in campo e dando risposte adeguate ai veri bisogni dei territori e di chi ha subito i maggiori danni. A Figliuolo il nostro ringraziamento, tutto l’appoggio possibile e i migliori auguri di buon lavoro.
Ai piddini delusi consigliamo invece di mettersi il cuore in pace e di collaborare con il neo-commissario nella massima trasparenza. Fa sorridere la frustrazione e la rabbia esternata da esponenti dem per la mancata scelta del presidente Stefano Bonaccini a commissario alla ricostruzione. Incredibile che non comprendano che la nomina di Figliuolo è avvenuta nei tempi previsti. Prima c’era la necessità di superare l’emergenza, gestita come commissario da Bonaccini che, tra l’altro, non sembra aver brillato nell’incarico. Ora è il momento della ricostruzione che certamente non avrebbe potuto essere gestita da chi non è mai stato super partes, guidato com’è da interessi politici di parte. Ai piddini rispondo che sarebbe ora che anche loro facessero la propria parte a fronte delle carenze strutturali della Regione Emilia-Romagna che amministrano ininterrottamente da troppo tempo. Mentre il Pd continua a essere tutto fumo e poca sostanza, c’è finalmente chi governa l’Italia con intelligenza, lungimiranza e concretezza.