ISPI - Geopolitica
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🔴 SEGUI L'EVENTO: "RUSSIA-UCRAINA: DOVE VUOLE ARRIVARE PUTIN?"

Con il riconoscimento da parte di Putin delle repubbliche separatiste del Donbass la crisi si aggrava ulteriormente. Scholz chiude Nord Stream 2 e il Regno Unito approva nuove sanzioni, mentre l'UE cerca una linea comune. Ma la vera domanda che tutti gli attori in campo ora si pongono è: dove vuole arrivare Putin?

🎙 Ne parleremo oggi alle 19.00 nella tavola rotonda ISPI.
👉 Per partecipare: https://www.ispionline.it/it/eventi/evento/russia-ucraina-dove-vuole-arrivare-putin
🌍 SPECIALE RUSSIA-UCRAINA: SANZIONI A SALVE?

🥱 Hype disatteso?
Stati Uniti, UK, UE. Ma anche Australia, Canada e Giappone. Questi i paesi che tra ieri e oggi hanno imposto nuove sanzioni contro la Russia. Una reazione internazionale coordinata come nel 2014, in risposta all’invasione della Crimea, ma dai contorni diversi. Come nel 2014 vengono presi di mira oligarchi, parlamentari russi e le enclavi separatiste.
Si è però anche concordato il congelamento dei beni di alcune (medio-piccole) banche russe. Nonché il divieto per Mosca di accedere ai mercati finanziari e di capitali occidentali per rendere più complicato il finanziamento del suo debito sovrano. Eppure, anche considerando la tanto attesa decisione della Germania di sospendere l'autorizzazione del Nord Stream 2, non si tratta della risposta massiccia minacciata per mesi da Biden e alleati.

🧊 La punta dell’iceberg
Nonostante il Segretario di Stato americano Blinken e il ministro degli esteri francese Le Drian abbiano oggi cancellato gli incontri previsti con il loro omologo russo Lavrov, l’Occidente spera ancora in una risoluzione diplomatica. E così non c’è per ora traccia di alcune delle sanzioni più dure discusse negli ultimi mesi, tenute da parte come deterrente per una possibile ulteriore escalation in Ucraina.
Per esempio, la Russia non è stata esclusa dal sistema di pagamenti globale Swift, può ancora effettuare transazioni finanziarie in dollari e importare tecnologie americane. Misure che se introdotte sarebbero capaci di danneggiare più profondamente l’economia russa ma anche quelle degli alleati, specie europei, molto più legati economicamente a Mosca rispetto agli USA.

🇷🇺 Il PNRR... russo
Nel 2014 le sanzioni occidentali, in combinazione con il crollo dei prezzi del petrolio, portarono a una riduzione del PIL russo del 2,5%. Da allora, la Russia ha ridotto la sua dipendenza dal dollaro e dagli investimenti stranieri. Le riserve internazionali, in valuta estera e oro, sono a livelli record: 40% del suo PIL (contro il 9% detenuto dalle banche dell’eurozona). E solo il 13% è in dollari, rispetto al 40% di cinque anni fa.
Tuttavia, l’economia russa non è impermeabile a questa situazione di crisi. Anche i tassi di interessi sui titoli di stato sono ai massimi degli ultimi sei anni e l’indice azionario di Mosca ha perso più del 30% da ottobre.
L’economia russa è diventata davvero a prova di sanzioni?

“Crisi Russia-Ucraina: come fermare Putin?” Ne parleremo domani alle 18.00 nella tavola rotonda ISPI. Registrati qui per partecipare: https://www.ispionline.it/it/eventi/evento/crisi-russia-ucraina-come-fermare-putin

Nell’ISPI Daily Focus di oggi gli ultimi aggiornamenti sulla crisi, con il nuovo numero del nostro Speciale Ucraina: la sottile linea russa. Leggilo qui: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-ucraina-la-sottile-linea-russa-33620
🔴 UCRAINA: ATTACCO SU LARGA SCALA

Stamattina all'alba, Putin ha dato l'ordine di invadere l'Ucraina e sono state confermate esplosioni nelle maggiori città, compresa la capitale Kiev, nonostante l'invio di truppe nei territori del Donbass nei giorni passati fosse stato giustificato come "peacekeeping".

La crisi tra Russia e Ucraina non è scoppiata all’improvviso, ma è il risultato di un contrasto che dura apertamente da otto anni. Ecco 7 mappe che aiutano a capire la crisi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-russia-ucraina-7-mappe-capire-il-conflitto-33483

Durante questi giorni di crisi, sul nostro canale pubblicheremo quotidianamente aggiornamenti e mappe su quanto sta accadendo sul campo e nelle stanze della diplomazia.
🔴 RUSSIA UCRAINA: È GUERRA

Vladimir Putin sferra un attacco su larga scala, truppe russe entrano in Ucraina, esplosioni anche a Kiev. Europa e Usa condannano, crolla la borsa di Mosca.

Leggi il nostro Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-ucraina-e-guerra-33681
🔴 SEGUI L'EVENTO ALLE 18.00: "INVASIONE UCRAINA: SI PUÒ FERMARE PUTIN?"

Esplosioni nelle città, le truppe russe che avanzano, contingenti aerei dispiegati: è un attacco su larga scala, che annuncia un conflitto di cui non si riesce a intravedere un esito. È guerra. Il presidente Putin dichiara che "la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima" a chiunque provi ad ostacolarlo. Come si può fermare Putin?

🎙 Ne parleremo oggi alle 18.00 nella tavola rotonda ISPI.
👉 Per partecipare: https://www.ispionline.it/it/eventi/evento/invasione-ucraina-si-puo-fermare-putin
🔴 SPECIALE RUSSIA-UCRAINA: FATE PRESTO

🕯 L’ora più buia
Stasera alle 20 i leader Ue si incontreranno per un Consiglio europeo straordinario sull’Ucraina. Sarà il momento per formalizzare il segnale che circola ormai da molte ore: le sanzioni saranno pesanti, e l’Europa risponderà unita all’invasione russa.
Mentre in Ucraina si continua a combattere, i paesi del G7 si incontrano proprio in queste ore per concordare una linea comune. Intanto la Casa Bianca ha definito l’invasione una “guerra premeditata”, mentre il Regno Unito ha promesso “sanzioni senza precedenti”. Too late?

🧨 Undici mesi
Ormai è guerra. Quella che nei mesi scorsi le cancellerie occidentali hanno tentato in tutti i modi di scongiurare. Già a fine marzo dell'anno scorso l'Ucraina denunciò l'arrivo di migliaia di truppe russe ai propri confini, truppe che a maggio sembrava si stessero ritirando. Viste con il senno di poi, erano invece “prove generali di invasione”. A giugno, poi, il taglio delle forniture di gas da Mosca (-25% rispetto alle attese) ha messo con le spalle al muro l’Europa. Poi, a ottobre il nuovo precipitare degli eventi.
Un “precipitare” molto lento. Nel 2008, quando la Russia invase l’Ossezia del Sud georgiana (anche in quel caso il motivo era lo stesso: la volontà del paese di aderire alla Nato), di mesi ne bastarono meno di tre. E nel 2014 accadde qualcosa di simile quando, dopo tre mesi di tensioni, gli “omini verdi” russi entrarono in Crimea.

🗑 Fatica sprecata?
Anche se da Washington continuano a puntare l’attenzione sul fatto di essere riusciti a rallentare Putin, svelandone i piani e costringendolo a rivederli più volte, alla fine il risultato sembra lo stesso. Anzi, peggiore: una vera e propria invasione su larga scala, anziché la sola occupazione delle province secessioniste. Invasione che né gli Usa, né Bruxelles hanno alcuna volontà di interrompere manu militari.
Adesso la situazione per i paesi UE è ribaltata. Solo lunedì Bruxelles aveva varato un piano di aiuti da 1,2 miliardi di euro per il governo ucraino. Oggi ci si chiede se quel governo domani sarà ancora in piedi, mentre i paesi europei limitrofi si preparano ad accogliere i profughi in fuga da Kiev (nel 2014 erano stati circa 200mila).
Gli sforzi dell’Occidente di frenare Putin sono stati vani?

🎙 Della crisi parleremo oggi alle 18.00 nella tavola rotonda ISPI “Invasione Ucraina: si può fermare Putin”? Segui la diretta qui: https://www.ispionline.it/it/eventi/evento/invasione-ucraina-si-puo-fermare-putin#FORM

👉 Abbiamo raccolto in una pagina gli aggiornamenti sulla crisi, con mappe, approfondimenti e grafiche per capire il conflitto e i suoi sviluppi. Trovali qui: https://www.ispionline.it/it/tag/crisi-russia-ucraina
🔴 EVENTO OGGI ALLE 18.00: "UCRAINA: SE KIEV CADE"

Le sanzioni dell'Occidente non fermano Putin, che continua l'invasione sul territorio ucraino. L'esercito russo, dopo essersi concentrato su alcuni obiettivi militari nel primo giorno di guerra, ora sembra puntare direttamente al cuore del potere politico del paese: Kiev. Cosa accadrebbe se la capitale cadesse? Putin cercherà di installare un governo fantoccio, o tenterà di occupare stabilmente il paese? Come risponderà la popolazione ucraina?

🎙 Ne parleremo oggi alle 18.00 nella tavola rotonda ISPI.
👉 Per partecipare: https://www.ispionline.it/it/eventi/evento/ucraina-se-kiev-cade#FORM
🔴 ISPI DATALAB | GUERRA RUSSIA-UCRAINA: LE SANZIONI BASTERANNO?

Mentre l’esercito russo invade l’Ucraina ed entra a Kiev, Europa e Usa hanno adottato nuove sanzioni contro Mosca, definite “senza precedenti”. Le sanzioni economiche sono l’unica arma a cui si è detto disposto a ricorrere l’Occidente, che da mesi ha escluso la difesa militare di Kiev dalle opzioni percorribili.

Ma le sanzioni hanno una storia travagliata. Funzionano poco, solo se sono forti e imposte all’unisono da molti paesi del mondo, e se chi le subisce non è un nemico determinato a resistere. A che punto siamo sulla “scala” delle sanzioni possibili? Quanto potrebbe soffrirne Mosca? E cosa rischia l’Occidente?

Leggi il nuovo numero di DataLab: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/guerra-russia-ucraina-le-sanzioni-basteranno-33724
🔴 SPECIALE UCRAINA: VERSO LA PRESA DI KIEV

Zelensky chiede a Putin di trattare, ma Mosca detta precondizioni. Bombardamenti e scontri in varie città, mentre Kiev si prepara alla battaglia.

Leggi il nostro Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-ucraina-verso-la-presa-di-kiev-33737
🔴 SPECIALE RUSSIA-UCRAINA: SANZIONI MAI VISTE?

🪶 A SWIFT reaction?
Le truppe russe hanno ormai raggiunto Kiev e Putin avrebbe chiesto all’Ucraina di “arrendersi”. Ma le sanzioni presentate in queste ore sul fronte occidentale non sembrano quelle "massicce" e “devastanti" promesse da mesi.
Mancano infatti misure significative contro il settore energetico russo: Gazprombank, la principale banca russa che gestisce i pagamenti esteri per petrolio e gas non è finora stata oggetto di alcuna sanzione. E soprattutto non si è trovato un accordo per l’esclusione della Russia dal sistema internazionale dei pagamenti SWIFT, richiesto a gran voce da Zelensky e considerato un'arma nucleare finanziaria. Queste sanzioni avrebbero causato forti danni economici alla Russia. Ma anche a molti paesi europei, Germania e Italia in primis, che si sono quindi opposti a un accordo in tal senso.

⛔️ Divieto d’accesso
Nonostante l’assenza di alcune misure importanti, mai nella storia recente c’era stato un tale dispiegamento di sanzioni contro un paese con le dimensioni economiche della Russia e la sua integrazione nei mercati globali.
Le nuove sanzioni occidentali congelano le transazioni in dollari, euro e sterline fino al 70% del settore bancario russo. Bloccano le esportazioni verso la Russia di mezzi e software necessari per l’industria petrolifera e dell’aviazione. Così come quelle di tecnologie critiche per scopi militari compresi i semiconduttori, con TSMC (il più grande produttore di chip del mondo) che ha già dichiarato che si conformerà alle nuove restrizioni.

🕯Lasciati soli
Nel corso di questi mesi, la minaccia delle sanzioni è stata usata dall’Occidente come deterrente per scoraggiare la Russia da qualsiasi azione militare in Ucraina. Anche dopo l’entrata dei soldati nel Donbass, USA e Ue hanno evitato di imporre fin da subito le sanzioni più pesanti per scoraggiare un’invasione su larga scala.
Ora che si combatte nelle strade di Kiev il fallimento di questa strategia è diventato palese. Lo stesso Biden ha ieri dichiarato che “nessuno si aspettava che le sanzioni impedissero che accadesse qualcosa”. Così le sanzioni da deterrente sono diventate un mezzo punitivo. Un mezzo che, che secondo von der Leyen, “aumenterà i costi di prestito della Russia, la sua inflazione e l’erosione della sua base industriale”.
Possibile, ma occorrerà tempo. Quel tempo che l’Ucraina, invece, non ha.

🎙Degli ultimi sviluppi della crisi parleremo oggi alle 18.00 nella tavola rotonda ISPI “Ucraina: se Kiev cade”. Seguila qui in diretta: https://www.ispionline.it/it/eventi/evento/ucraina-se-kiev-cade

📊 Guerra Russia-Ucraina: le sanzioni basternanno a fermare Putin? A questa e molte altre domande proviamo a rispondere nel nuovo numero dell’ISPI Datalab. Leggilo qui: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/guerra-russia-ucraina-le-sanzioni-basteranno-33724
🔴 SPECIALE UCRAINA: STRADA PER STRADA

La guerra entra a Kiev: l'Ucraina non si arrende. Intanto, anche nel resto del paese proseguono gli scontri. Nessuna soluzione negoziale in vista. E l'Occidente continua sulla strada di una difficile unità

Leggi il nostro Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-ucraina-strada-strada-33745
🔴 RUSSIA-UCRAINA: 5 GRAFICI PER CAPIRE (ALCUNE) CONSEGUENZE DELL’INVASIONE

L’invasione russa dell’Ucraina
e l’avanzata delle truppe verso Kiev generano molte domande sui costi umani ed economici che il conflitto potrebbe avere sul breve e sul lungo termine, non solo per i paesi direttamente coinvolti nel conflitto, ma anche per il resto del mondo.

Che impatto avrà il conflitto sui prezzi dell’energia? Si parla molto della nostra dipendenza dal gas russo, ma cosa sta succedendo con il petrolio? Quale l’impatto sulle borse? La guerra porterà a una nuova ondata di profughi in Europa?

Con cinque nuovi grafici e un approfondimento speciale, abbiamo provato a spiegare alcune delle conseguenze del conflitto.

Leggilo qui: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/russia-ucraina-5-grafici-capire-alcune-conseguenze-dellinvasione-33743
🔴 SPECIALE UCRAINA: COLLOQUI DI FRONTIERA

Zelensky accetta colloqui con una delegazione russa al confine con la Bielorussia. Mentre Putin mette in allerta le forze di deterrenza strategica nucleare, in risposta alle “sanzioni occidentali illegittime”.

Leggi il nostro Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-ucraina-colloqui-di-frontiera-33748