A un funerale tendiamo a chiudere gli occhi, non tanto per raccoglimento ma perché non vogliamo guardare quello che ci aspetta.
Se dall'equazione dell'universo eliminassimo il pianeta terra, cosa cambierebbe?
Alcuni ricordano il presente e sono condannati a vivere nella disperazione figlia della chiarezza più pura.
La tecnologia della guerra, madre della vigliaccheria.
In principio erano le nude mani, poi venne il bastone. Si perde il contatto del calore del nemico e la sensazione tra le dita della vita che svanisce, ma lo si guarda ancora negli occhi.
Poi vennero la spada e la lancia, gli occhi un poco si allontanano.
Poi venne l’arco, padre del fucile e il nemico rimase una sagoma indistinta.
Poi venne la catapulta madre del cannone.
Sempre più distanti dall’uomo che uccidiamo, che è ed è sempre stato il noi stesso. Tutto diviene più accettabile, i comandanti a un certo punto non sono più cavalieri combattenti, guardano la battaglia da una collina.
Poi venne il missile….
Ma venne l’immagine e l’immagine è cruda ma insieme fu anche il cinema. A volte le cose sono finte non credere a tutto quello che vedi.
La guerra in principio era sacra, ciò che è sacro implica il sacrificio, non solo della vita ma anche dell’anima. Il Guerriero lo sa perché guarda il nemico negli occhi e negli occhi riesce a vedere sé stesso. Il guerriero è il custode della pietà e dell’odio verso la guerra. Un paradosso, ma noi uomini non possiamo sfuggire ai nostri limiti.
Abbiamo trasferito la comodità della lavatrice alla conduzione della guerra, abbiamo stuprato il sacro che ci avrebbe salvato dall’orrore che abbiamo scontato sulla nostra pelle. Abbiamo reso accettabile la strage.
Manderemo i robot sul campo di battaglia, le macchine si distruggeranno fra di loro. E se la tecnologia fosse alla pari? Il più grande stallo bellico dai tempi delle trincee della I guerra mondiale.
Troviamo un nemico più debole, tecnologicamente inferiore. Non andiamo lontano, la soluzione è sottomano. Mandiamo i robot contro i “nostri”. Facciamo sfruttare l’investimento.
IpseDixit
In principio erano le nude mani, poi venne il bastone. Si perde il contatto del calore del nemico e la sensazione tra le dita della vita che svanisce, ma lo si guarda ancora negli occhi.
Poi vennero la spada e la lancia, gli occhi un poco si allontanano.
Poi venne l’arco, padre del fucile e il nemico rimase una sagoma indistinta.
Poi venne la catapulta madre del cannone.
Sempre più distanti dall’uomo che uccidiamo, che è ed è sempre stato il noi stesso. Tutto diviene più accettabile, i comandanti a un certo punto non sono più cavalieri combattenti, guardano la battaglia da una collina.
Poi venne il missile….
Ma venne l’immagine e l’immagine è cruda ma insieme fu anche il cinema. A volte le cose sono finte non credere a tutto quello che vedi.
La guerra in principio era sacra, ciò che è sacro implica il sacrificio, non solo della vita ma anche dell’anima. Il Guerriero lo sa perché guarda il nemico negli occhi e negli occhi riesce a vedere sé stesso. Il guerriero è il custode della pietà e dell’odio verso la guerra. Un paradosso, ma noi uomini non possiamo sfuggire ai nostri limiti.
Abbiamo trasferito la comodità della lavatrice alla conduzione della guerra, abbiamo stuprato il sacro che ci avrebbe salvato dall’orrore che abbiamo scontato sulla nostra pelle. Abbiamo reso accettabile la strage.
Manderemo i robot sul campo di battaglia, le macchine si distruggeranno fra di loro. E se la tecnologia fosse alla pari? Il più grande stallo bellico dai tempi delle trincee della I guerra mondiale.
Troviamo un nemico più debole, tecnologicamente inferiore. Non andiamo lontano, la soluzione è sottomano. Mandiamo i robot contro i “nostri”. Facciamo sfruttare l’investimento.
IpseDixit
Il peccato più grande è l’omissione; parlare apertamente non è più facoltativo: è l’unica via per la redenzione.
Henry Kamens
Henry Kamens
A volte vorrei tanto sapere quello che pensi
No, tu non vuoi sapere quello che penso
Come sarebbe...e perché?
Sarebbe il peggior quarto d'ora di tutta la tua vita
No, tu non vuoi sapere quello che penso
Come sarebbe...e perché?
Sarebbe il peggior quarto d'ora di tutta la tua vita
Per madre natura, Ted Bundy e Albert Einstein sono due agglomerati di atomi, organizzati biologicamente, indistinguibili.
Se il mondo percepisce che stai facendo qualcosa di irrazionale, vuol dire che stai nutrendo la tua anima con l'ambrosia
Chi sa comprendere e sfruttare le menti deboli per un proprio tornaconto, è perchè è a sua volta una mente debole
Forse dobbiamo solo aspettare che l'intelligenza artificiale scopra l'illusione. Da quel momento inizierà ad auto distruggersi
I traditori vengono fucilati alla schiena perché non meritano di guardare in faccia chi ha giurato fedeltà.
Si vuole imitare qualcosa di cui, fondamentalmente, sappiamo pochissimo. E sta pure nella nostra testa....non può che venirne fuori un ircocervo esistenziale.