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Forwarded from Piccolenote
In un commovente articolo di Haaretz, Hanin Majadli riporta le ultime parole di uno dei quindici soccorritori – medici, paramedici e pompieri – uccisi di recente dall’esercito israeliano mentre prestavano aiuto alle vittime dell’ennesimo bombardamento di Gaza. Un lascito, quello di Rifat Radwan, rimasto impresso nel suo cellulare, rinvenuto nella fossa comune nella quale è stato seppellito insieme ai suoi compagni di sventura dopo la strage.


https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-il-testamento-di-rifat
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Nella visione del secondo mandato Trump, l’immigrazione irregolare non è un problema da gestire, ma un’emergenza da annientare.

E come ogni emergenza americana che si rispetti, ha bisogno di un apparato di guerra. Non solo quello statale, ma anche e soprattutto quello privato.

Così, mentre la Casa Bianca rincorre numeri e simboli per dimostrare la sua fermezza, si affaccia un attore già noto agli scenari bellici globali: Erik Prince, fondatore della famigerata Blackwater, ora a capo di un consorzio chiamato 2USV.

Leggi al link l’articolo di Giuseppe Gagliano.

#trump #migrants #expulsions

https://it.insideover.com/migrazioni/usa-un-esercito-di-mercenari-per-espellere-i-migranti-irregolari.html/amp
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“Va****o Macron!”

A dirlo non è una persona qualunque, ma il figlio di Netanyahu.

Pochi giorni fa, Macron ha dichiarato che la Francia potrebbe a breve riconoscere lo Stato di Palestina. E lo farebbe in occasione della conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a New York a giugno.

Yair Netanyahu, figlio del primo ministro Benjamin Netanyahu, ha commentato la scelta di Macron su X, scagliandosi duramente contro il presidente francese con un infuocato post su X.

Questo il post di Yair Netanyahu: “Vaffanculo!
Sì all'indipendenza della Nuova Caledonia! Sì all'indipendenza della Polinesia Francese! Sì all'indipendenza della Corsica! Sì all'indipendenza del Paese Basco! Sì all'indipendenza della Guinea francese! Fermate il neo-imperialismo della Francia nell'Africa occidentale!”.
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Le forze paramilitari di Supporto Rapido (RSF) hanno ucciso più di 450 civili in Sudan in tre giorni, in un'ondata di attacchi nel campo profughi di Zamzam e intorno alla città di El Fasher, l'ultima grande città ancora nelle mani dell'esercito sudanese regolare nella regione del Darfur.

L'ONU ha riferito che le esecuzioni di civili stanno continuando in due grandi campi di sfollati. Secondo il New York Times, le forze RSF hanno bruciato edifici in tutto lo Zamzam camp domenica 13 aprile.

Tra le vittime ci sarebbe anche l'intero staff medico di Relief International, che stava gestendo l’ultima clinica rimasta all'interno del campo di Zamzam.
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Il pennello di uno dei giovani artisti più brillanti di Gaza è stato fermato per sempre in un singolo, devastante istante da un attacco aereo israeliano su Gaza.

Dina Khaled Zaurub, 22 anni, è stata uccisa in un attacco aereo israeliano a ovest di Khan Younis, dove si stava rifugiando insieme alla sua famiglia.

Nota per i suoi ritratti raffiguranti i palestinesi uccisi da Israele, Zaurub è diventata silenziosamente una voce per coloro che sono stati messi a tacere, traducendo sulla tela il dolore e la memoria.

Nel 2015, a soli 13 anni, ha vinto l'Al Mezan Center for Human Rights Award per il miglior disegno sui diritti dei bambini durante i conflitti armati. Il suo talento fu in seguito riconosciuto sia dal Ministero dell'Istruzione che dall'UNRWA. Ma furono i suoi ritratti di amici, sconosciuti e bambini uccisi dalle bombe israeliane a guadagnarle un posto nell'anima culturale di Gaza.

Il suo ultimo ritratto, incompiuto, era di se stessa
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