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InsideOver è un sito di reportage, approfondimento e analisi su temi internazionali. Grazie ai nostri lettori abbiamo realizzato reportage in tutto il mondo.

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2 prigionieri israeliani detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza, fanno appello agli israeliani per fare pressione sul governo e sul suo Primo Ministro Benjamin Netanyahu.

Chiedono ad Israele di impegnarsi seriamente per il loro rilascio.

Uno dei prigionieri nella clip dice: “Siamo usciti per un momento per respirare all'aria aperta e vedere il cielo e le stelle. L'esercito israeliano ha deciso di bombardarci e colpire l'edificio in cui mi trovavo.”

Ha aggiunto: “Siamo sopravvissuti alla morte e siamo pieni di graffi. Grazie ai combattenti di Hamas che hanno rischiato se stessi e ci hanno portato fuori. Ora siamo di nuovo nei tunnel, tutta colpa del governo di Israele”.

Uno dei due soldati dell’IDF ha evidenziato che il governo di Israele non avrebbe, in realtà, alcun interesse e impegno per riportare a casa gli ostaggi ancora in mano di Hamas.

#gazagenocide #israel #idf #soldiers
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Il ministro israeliano per la sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir è arrivato sul luogo in cui la polizia israeliana ha ucciso Wahib Abu Arar ad Arara, un ragazzo palestinese di 26 anni, per congratularsi con il poliziotto che ha sparato.

Il 9 aprile, nella Cisgiordania occupata, sono due i palestinesi che sono stati uccisi dalle forze di polizia israeliana, benchè si conosca l’identità di solo uno dei due.

Ben Gvir non è nuovo a questo tipo di gesti.
A marzo 2024 Proprio Ben Gvir aveva elogiato l’uccisione di un bambino palestinese di 12 anni, Rami al-Halhouli, ucciso dall’IDF a Gerusalemme Est occupata.

"Sostengo il soldato che ha ucciso il terrorista che ha cercato di sparare fuochi d'artificio a lui e alle truppe. Così è esattamente come dovresti agire contro i terroristi, con determinazione e precisione” aveva scritto su X Ben Gvir riferendosi all’uccisone del bambino di 12 anni.

#gaza #israel #bengvir
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L’Africa corre. La demografia galoppa, lo sviluppo economico arranca ma preme, e l’elettricità – quella che in Occidente diamo per scontata – diventa il nodo di un continente che nel 2050 ospiterà 2,4 miliardi di persone, contro gli 1,4 di oggi.

Solo la metà di loro, al momento, accende una lampadina senza temere per un blackout. In questo scenario, l’energia nucleare si affaccia come una sirena: potente, stabile, ma carica di promesse che odorano di propaganda e di rischi.

Il Sudafrica è il pioniere del nucleare: due reattori da 900 MW ciascuno, un 5% del fabbisogno nazionale. Ma non basta.

L’Africa ha fame di energia, e il nucleare sembra una risposta.

Leggi l’articolo di Giuseppe Gagliano al link, per capire come l’energia nucleare sta cambiando il mercato energetico africano tra rischi domestici e pericoli politici internazionali.

https://lnkd.in/d8gupwb2

#nuclearpower #africa
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Giovedì 10 aprile 12 attivisti di Greenpeace UK hanno riversato 300 litri di colorante "rosso sangue" nell'acqua che circonda parzialmente l'ambasciata degli Stati Uniti per sottolineare la "morte e la devastazione causate a Gaza dalle armi USA vendute a Israele".

Dopo una perquisizione dell'area, sei persone erano state arrestate e collegate all’azione secondo le forze dell’ordine londinesi, tra cui il capo Greenpeace UK.

In una nota sui social media, Greenpeace UK ha detto che la tintura utilizzata era una tintura per laghetti non tossica, biodegradabile e per uso alimentare che non "compone alcun rischio per le persone, la fauna selvatica o l'ambiente".

Ha anche aggiunto che lo stagno è accessibile tramite un sentiero pubblico e "non c'è stata alcuna violazione o tentativo di violazione del perimetro sicuro del sito", ha detto un portavoce.
Il gruppo ha condannato gli arresti come "ulteriore prova che il diritto di protestare è sotto attacco nel Regno Unito".

#activist #london #usa #gazagenocide
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Forwarded from Piccolenote
Iniziano oggi in Oman le trattative sul nucleare iraniano tra la delegazione di Washington guidata da Steve Witkoff e quella di Teheran. Prima dell’incontro Witkoff, reduce da un faccia a faccia di quattro ore con Putin, ha detto che l’America è pronta a “un compromesso“.

Dichiarazione che va letta in parallelo alle parole di Trump, il quale ha tracciato una linea rossa per l’Iran: “Non può avere l’arma atomica“. Affermazione, quest’ultima, che appare ovvia, ma che ovvia non è, dal momento che i falchi anti-Teheran stanno tentando di inserire nel negoziato altre linee rosse, che vedono lo smantellamento delle milizie armate sciite in Medio oriente – Hezbollah, le milizie irachene e quelle Houti – e il ridimensionamento delle capacità belliche di Teheran.
Sono tali pressioni a rendere difficile un negoziato di per sé facilissimo, dal momento che l’Iran non ha mai perseguito l’arma atomica…

https://www.piccolenote.it/mondo/politica-estera-usa-tempo-di-compromessi
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Forwarded from Piccolenote
Iniziano oggi in Oman le trattative sul nucleare iraniano tra la delegazione di Washington guidata da Steve Witkoff e quella di Teheran. Prima dell’incontro Witkoff, reduce da un faccia a faccia di quattro ore con Putin, ha detto che l’America è pronta a “un compromesso“.

Dichiarazione che va letta in parallelo alle parole di Trump, il quale ha tracciato una linea rossa per l’Iran: “Non può avere l’arma atomica“. Affermazione, quest’ultima, che appare ovvia, ma che ovvia non è, dal momento che i falchi anti-Teheran stanno tentando di inserire nel negoziato altre linee rosse, che vedono lo smantellamento delle milizie armate sciite in Medio oriente – Hezbollah, le milizie irachene e quelle Houti – e il ridimensionamento delle capacità belliche di Teheran.
Sono tali pressioni a rendere difficile un negoziato di per sé facilissimo, dal momento che l’Iran non ha mai perseguito l’arma atomica…

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In Cina il settore delle Life Sciences, le cosiddette scienze della vita, è in fermento.
All'ombra della Città Proibita si guarda già al futuro. E il futuro, in Cina, coinciderà sempre di più con l'insieme di discipline scientifiche che comprendono, tra le altre, farmaceutica, biotecnologia, genetica e medicina.

Diverse start-up biotech locali stanno perfezionando un trattamento per il cancro con vaccini mRNA personalizzati.
Una scommessa che soltanto un decennio fa sembrava utopica, visto che una terapia del genere costava circa 1 milione di dollari a paziente.

Lo scorso febbraio, come ha spiegato il quotidiano
South China Morning Post, Likang ha ricevuto l'approvazione dalla Food and Drug Administration statunitense per l'avvio della sperimentazione clinica sull'uomo del suo vaccino antitumorale a base di mRNA, l'iniezione LK101.

Leggi l'articolo di Federico Giuliani al link.

https://it.insideover.com/societa/una-cura-low-cost-per-sconfiggere-il-cancro-il-grande-progetto-della-cina.html/amp
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Le forze israeliane hanno bombardato nella notte l'ospedale Al Ali, detto anche l'Ospedale Battista, nel nord di Gaza City, mentre i medici si affrettavano a evacuare malati e feriti dopo che l’IDF aveva ordinato di evacuare la zona.

Ad ora non si conosce il bilancio effettivo dei morti, ma in diversi video pubblicati online compaiono barelle ospedaliere con cadaveri di persone adulte e di bambini.

L'ospedale ha subito 'gravi danni', secondo Al-Jazeera. Soprattutto al pronto soccorso e ai reparti di emergenza.

Alcuni video diffusi sui social mostrano violente esplosioni e decine di barelle con pazienti che vengono spinte sull’asfalto nella notte.

Poco più di 10 giorni fa l’IDF aveva preso di mira l'ospedale di Khan Younis e distrutto il complesso ospedaliero di Al-Shifa e Kamal Adwan.

Oggi oltre il 90% degli ospedali della striscia di Gaza sono diventati macerie. Ne abbiamo parlato nell’episodio #7 di InsideOsint dal titolo “Ricostruire gli ospedali di Gaza: come?”.
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Tommaso ha 7 anni e ha una disabilità che necessita un sostegno di alto livello.

Per frequentare la scuola ha bisogno di figure professionali, come un operatore socio sanitario e un educatore, ma per mesi queste figure sono mancate, senza che si definisse di chi fosse il dovere di garantirne la presenza, imprescindibile affinché
Tommaso potesse andare a scuola.

Così, Valeria e Davide — i suoi genitori - hanno iniziato una battaglia, rimasta per mesi senza risultati concreti.
A cambiare le cose è stata una campagna di beneficenza: alcune associazioni locali si sono mobilitate per coprire parte dei costi.

Una vittoria? Solo a metà. È possibile che l'inclusione passi per la solidarietà dei singoli?
Leggi l'articolo di @_michelacirillo_
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Nella domenica delle Palme del 13 aprile un missile russo Iskander ha ucciso 34 persone (tra le quali alcuni bambini) e ne ha ferite almeno 84.
Cadono gli ordigni, muoiono i civili. Gli ucraini accusano la Russia di un ennesimo crimine di guerra. I russi rispondono di aver mirato a un obiettivo militare annidato nel tessuto urbano, di fatto replicando le accuse che Israele da sempre muove ai palestinesi di Hamas.

https://it.insideover.com/guerra/sumy-la-strage-di-civili-che-prepara-unaltra-offensiva-russa.html
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