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L’Unione Europea è stata colpita da dazi universali al 20% da parte degli Stati Uniti di Trump e ha atteso, preoccupata, quello che a Washington ha definito “Liberation Day”.
Si può discutere a lungo sul fatto che il protezionismo di Trump nasca, come dichiarato, per ragioni di sicurezza nazionale. Ma quel che è certo è che l’offensiva tariffaria era attesa e l’Europa, unita a parole, non ha finora saputo trovare una linea coerente.

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen usa toni di fuoco, anche perché sa che il vero bersaglio dei dazi, prima dell’Ue in toto, è la sua Germania, a cui gli Usa con le tariffe vogliono imporre un ridimensionamento definitivo.
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Per gran parte dell’establishment politico-mediatico, TikTok – la piattaforma amatissima e diffusissima tra i più giovani, di proprietà della cinese ByteDance – rappresenta una minaccia per la democrazia.

È considerato un canale difficilmente controllabile, capace di veicolare fake news e favorire ingerenze straniere. Un esempio emblematico è il caso di Călin Georgescu in Romania: inizialmente protagonista di un sorprendente exploit al primo turno delle elezioni presidenziali grazie a un uso massiccio di TikTok per la sua campagna, è stato poi escluso dalla corsa.

Ora un’inchiesta di RealClearInvestigations a cura del giornalista Lee Fang, giornalista Usa, ha scoperto che la campagna di Kamala Harris, ex vicepresidente e candidata alle ultime elezioni presidenziali americane per il Partito democratico (lo stesso che ha sostenuto al Congresso la legge contro TikTok) avrebbe finanziato un’ampia rete di influencer, proprio su TikTok.

#tiktok #kamalaharris #usa #usaelections
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Almeno 50.000 persone sono rimaste senza acqua da mercoledì 2 marzo nello Yemen occidentale dopo che un attacco aereo USA ha colpito una cisterna di acqua potabile nella provincia costiera di Al-Hudaydah.

Nell’attacco Usa quattro persone sono state uccise, tre sono rimaste ferite come si vede dal video in seconda slide. Altri tre attacchi sono stati segnalati nella provincia di Hajjah, nello Yemen nordoccidentale, ma al momento sembra senza vittime.

A marzo il presidente degli Stati Uniti Trump ha ordinato “un’azione militare decisa e potente” contro gli Houthi e ha minacciato di “annientarli completamente”. Almeno 61 civili sono stati uccisi e altri 139 sono rimasti feriti negli attacchi aerei statunitensi in Yemen dal 15 marzo.
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato in Ungheria, sfidando il mandato di arresto spiccato dalla Corte Penale Internazionale (CPI) nei suoi confronti per i crimini di guerra a Gaza a novembre scorso.

Durante una conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban, Netanyahu ha definito "coraggiosa e di principio" la decisione dell'Ungheria di ritirarsi dalla Corte Penale Internazionale. "È importante opporsi a questa organizzazione corrotta", ha detto Netanyahu".

Orban ha dichiarato: "Sono stato il primo ministro che ha firmato il documento di adesione alla Corte penale internazionale e ora ho firmato il documento per il ritiro. Il motivo è che è diventato un tribunale politico. E le decisioni della Cpi su Israele lo hanno dimostrato".

Nel frattempo all'alba del 3 marzo a Gaza altre 92 persone sono state uccise dai raid israeliani e nel pomeriggio dello stesso giorno almeno 27 persone sono state uccise neggli attacchi contro una scuola che ospitava rifugiati.
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Una catastrofe umanitaria di proporzioni inimmaginabili incombe su Gaza. L’esaurimento delle scorte alimentari nell’arco di pochi giorni minaccia di aggravare ulteriormente una situazione giunta ormai al completo collasso, facendo precipitare la popolazione in uno stato di estrema indigenza. La chiusura delle mense, imposta da un blocco che assume i tratti di una condanna, priva la popolazione di un vitale punto di supporto.

L’allarme lanciato dal Programma Alimentare Mondiale (WFP) riguarda una situazione di estrema urgenza. Le risorse necessarie per produrre pane a Gaza si esauriranno entro circa dieci giorni. L’isolamento imposto da Israele, che perdura da oltre quattro settimane, ha trasformato la lotta per la sopravvivenza in una battaglia impari. Con l’esaurimento di farina e carburante, l’unica risorsa alimentare rimasta saranno i biscotti fortificati, una magra razione di emergenza per 415.000 persone.
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Gaza: all'alba del 4 aprile, un attacco aereo israeliano ha distrutto un impianto di desalinizzazione dell'acqua nel quartiere di al-Tuffah, nella parte orientale della città, provocando un incendio. Oltre il 90% della popolazione della Striscia è ora senza una fonte di acqua pulita dopo che l'esercito israeliano ha distrutto più di 700 pozzi, mettendo fuori servizio il 75% dei pozzi e degli impianti di desalinizzazione.
Sempre all'alba di questa mattina 13 persone sono state uccise nel bombardamento israeliano di una casa e di una tenda che ospitavano sfollati a Khan Yunis, a sud della Striscia.
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Francesca Albanese, attuale Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi, ha espresso "un antisemitismo virulento, demonizzando Israele e sostenendo Hamas". Lo dice una lettera-denuncia inviata dagli USA ad Antonio Guterres, segretario generale ONU. Confermarla nel suo ruolo, secondo i politici Usa, "dimostrerebbe che l’Onu tollera l’odio antisemita e il sostegno al terrorismo".

La lettera ufficiale arriva a pochi giorni dalla scadenza del mandato di Albanese ed è stata firmata dal deputato Brian Mast, presidente della Commissione Esteri della Camera.

Una seconda lettera a Guterres è stata inviata da UN Watch, una organizzazione no profit USA che si autoproclama attiva nel "far sì che le Nazioni Unite siano responsabili dei propri principi fondanti" ma che in realtà fa controinformazione pro-Israele. A dirigerla è Hillel Neuer, avvocato, che scrive.

#gazagenocide #palestine #getupreportnews #francescaalbanese
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