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InsideOver è un sito di reportage, approfondimento e analisi su temi internazionali. Grazie ai nostri lettori abbiamo realizzato reportage in tutto il mondo.

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Alabama, USA, 7 marzo 1965: 600 manifestanti che marciano per il diritto di voto degli afroamericani vengono picchiati e arrestati dalla polizia americana, scuotendo l’opinione pubblica in tutti gli Usa. Il sanguinoso evento passerà alla storia come il Bloody Sunday degli Stati Uniti.

Due giorni dopo, il 9 marzo 1965 Martin Luther King Jr. invita alla riflessione sulla nonviolenza come strategia del cambiamento, per concludere con una marcia pacifica finale che durò dal 21-25 marzo 1965: la marcia di Selma, dal nome della cittadina dell’Alabama in cui i poliziotti bianchi aveva attaccato i manifestanti afroamericani.

Fu un cammino pacifico da Selma a Montgomery che mobilitò migliaia di persone e contribuì all’approvazione del Voting Rights Act, la legislazione federale che negli Stati Uniti vieta la discriminazione razziale nel processo di voto.

#selma #africancommunity #blacklivesmatter #MLK
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L’ospedale turco-palestinese di Gaza, l'unico specializzato nella cura delle malattie da cancro, è stato fatto esplodere dai missili israeliani.

La prestigiosa rivista medica che negli ultimi 15 mesi si è occupata di analizzare tutti i fattori del genocidio di Gaza, The Lancet, aveva dedicato all’ospedale un commento a novembre 2023: “L'ospedale dell'amicizia turco-palestinese a Gaza è stato gravemente danneggiato dagli attacchi aerei israeliani, oggi chiude per la carenza di carburante. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha avvertito che le vite di 70 pazienti erano a rischio. Successivamente è emerso che quattro pazienti erano morti a causa di cure mediche insufficienti”.

Nel pomeriggio del 21 marzo l’IDF ha conferma di aver fatto saltare in aria l'ex ospedale dell'amicizia turco-palestinese
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Mentre l'Occidente cerca in tutti i modi di isolarli, i talebani sono corteggiati dalle India e Cina, dalla Russia e da altri Paesi in via di sviluppo, desiderosi di ritagliarsi uno spazio d'azione all'interno di una nazione ricca di risorse naturali e minerali strategici.

La Russia li ha invitati all'ultimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo. La Cina è stata la prima nazione a nominare un ambasciatore in Afghanistan dopo il loro ritorno al potere. L'India vuole che gli affari con Kabul continuino, anzi, aumentino.

Oggi, sull'Afghanistan pende un enorme cartello con scritto: "Work in Progress". È impossibile dire cosa succederà a Kabul nel medio-lungo periodo, anche se la tendenza appare evidente: i talebani sono sempre più desiderati e disponibili a fare accordi con Paesi non occidentali il cui obiettivo sono le grandi risorse naturali dell'Afghanistan.

https://it.insideover.com/politica/petrolio-diamanti-miniere-perche-tutti-vogliono-fare-affari-con-i-talebani.html
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Forwarded from Piccolenote
🇷🇺🇺🇦🇵🇸🇮🇱 TRUMP: LA PACE IN UCRAINA E LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE

🔴 Mentre i negoziati per l'Ucraina appaiono ben avviati, il Medio oriente brucia: prosegue il genocidio di Gaza, i negoziati Israele-Hamas languono e le spinte per una guerra all'Iran rafforzano

“…l’ennesimo vertice anti-russo degli isterici leader europei si è concluso con un flop. Nessun aiuto militare all’Ucraina: bocciate le proposte del ministro degli Esteri Ue Kaja Kallas di una dazione di 40 miliardi di euro e quella successiva, al ribasso, di 5 miliardi. Nessun impegno comune: ad aiutare l’Ucraina saranno i singoli Paesi su base “volontaria”, cosa che poteva darsi anche senza riunioni e dichiarazioni altisonanti…”


https://www.piccolenote.it/mondo/trump-pace-ucraina-e-guerra-medio-oriente
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Dopo la ripresa dei bombardamenti a tappeto di Israele sulla Striscia di Gaza che dalla notte di lunedì 18 marzo hanno provocato oltre 600 morti di cui 200 bambini , la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati fa un appello dal suo account X: "SVEGLIATEVI, gente. Oggi, la Palestina è un RIVELATORE del sistema in cui viviamo. Non molto tempo fa, gli ebrei europei sono stati sottoposti a genocidio nell'Europa "civilizzata", sotto gli occhi di tutti: erano "invisibili", e pochi sembravano interessarsi. Oggi milioni di persone "vedono" e cercano di fermare il genocidio di Israele - protestando, cercando di renderne conto - invocando il quadro giuridico creato dopo l'Olocausto per garantire "mai più". Ma, dagli Stati Uniti all'Europa, vengono ignorati o severamente puniti. Troppi Stati stanno permettendo il genocidio dei palestinesi, mentre diventano repressivi anche nei confronti dei loro stessi cittadini. È sia rivoltante che spaventoso. Dobbiamo fermarlo subito."
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Dietro la repressione di Donald Trump nei campus univeristari c'è un alleato di cui si parla poco, sui grandi media europei: Miriam Adelson, israelo-americana, 30 miliardi di dollari di patrimonio stimato, quinta donna più ricca degli Stati Uniti. Sopratutto, finanziatrice-chiave delle ultime tre campagne presidenziali di Trump. Il sostegno di Adelson alla repressione anti-palestinese non è una novità, ma mai come ora era riuscita a trascinare con sé le istituzioni statunitensi nella sua visione. Una storia che però va oltre il semplice sostegno finanziario: è una vicenda di potere e ideologia.

👉🏻https://it.insideover.com/guerra/usa-chi-e-miriam-adelson-la-miliardaria-che-sostiene-la-repressione-nei-campus.html
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Netanyahu ha ordinato di colpire dozzine di obiettivi in Libano nella mattina del 22 marzo. I primi video online mostrano diverse aree civili colpite.

"In risposta al lancio del razzo in Israele questa mattina, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno incaricato l'esercito di agire con forza contro dozzine di obiettivi in Libano", ha detto una dichiarazione dell'esercito.

Questa mattina il Libano ha lanciato 3 razzi a Metulla, città israeliana al confine con il Libano.

La situazione è in evoluzione e al momento non si conosce il bilancio degli attacchi.

#lebanon #airstrike #israel
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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇱 WITKOFF: SE DISARMA, HAMAS POTRÀ RESTARE A GAZA

🔴 Intervistato da Tucker Carlson, l'inviato di Trump afferma che Hamas non è così estrema come la si dipinge. E che potrà rimanere nella Striscia se rinuncia alle armi

“…Intervistato da Tucker Carlson, Steve Witkoff, con il quale Hamas sta ancora trattando nonostante le bombe…ha affermato di non credere che i membri di Hamas “siano così estremi ideologicamente come vengono spesso dipinti”, quindi si può trattare con loro…”


https://www.piccolenote.it/mondo/witkoff-se-disarma-hamas-potra-restare
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È successo davvero. Gli europeisti in piazza hanno deciso che “Bella ciao” può essere reinterpretata come inno al riarmo.

L’hanno cantata — sì, proprio quella canzone che racconta la lotta contro l’oppressione, la Resistenza partigiana, la libertà conquistata a prezzo della vita — per invocare più cannoni, più droni, più bombe. Un’operazione chirurgica al cervello collettivo, senza anestesia.

https://it.insideover.com/societa/bella-ciao-con-il-mitra-il-canto-antifascista-diventa-linno-del-riarmo-europeo.html
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La voce del muezzin richiama i fedeli alla preghiera serale (Adhān del Maghrib) a Gaza. Non c'è gioia nè forza nella sua voce: solo una profonda disperazione per un massacro che non si ferma.

Durante i quasi due mesi di tregua, molti palestinesi sono tornati alle loro case o quello che rimaneva di esse con la speranza di ricostruirle e tornare a vivere nella loro terra dopo 15 mesi di genocidio. La ripresa dei bombardamenti israeliani dal 18 marzo ha spazzato via questa speranza, insieme alle vite di oltre 700 persone di cui più di 200 bambini.
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La sera di domenica 23 marzo le forze di occupazione israeliana hanno bombardato l'ospedale Nasser a Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza. L'ospedale Nasser è una delle strutture mediche più grandi nella striscia di Gaza meridionale e ospita un numero significativo di pazienti e civili feriti. L'attacco dell'IDF ha provocato almeno 5 morti e numerosi feriti.

L'attacco aereo dell'IDF ha preso di mira la sala operatoria dell'ospedale mentre all'interno si trovavano pazienti, civili feriti e personale medico. Nel bombardamento, ha riferito Hamas, è stato ucciso anche Ismail Barhoum, membro dell'ufficio politico di Hamas, in cura all'ospedale dopo aver riportato gravi ferite in un attacco aereo israeliano.

L'attacco all'ospedale Nasser segue un attacco israeliano avvenuto il 21 marzo contro l'ospedale dell'amicizia turco-palestinese, l'unica struttura di Gaza dedicata alla cura del cancro.
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