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Il 2 marzo 2025 in un post su X Nissim Vaturi, vice presidente del Parlamento israeliano ha scritto: “Le porte dell’inferno si sono aperte?! Bombardate oggi stesso dal cielo le scorte alimentari che sono già state portate a Gaza”.

Le sue parole hanno fatto seguito alla decisione di Israele di bloccare l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. La mossa, che coincide con il mese sacro del Ramadan, è avvenuta dopo che Hamas si è rifiutata di accettare l'estensione della prima fase dell'accordo di cessate il fuoco, sottolineando che avrebbe accettato solo il passaggio alla seconda fase, che avrebbe dovuto garantire la fine definitiva dell'assalto, il ritiro israeliano da Gaza e il rilascio dei prigionieri rimasti.

Esattamente un anno fa, a marzo 2024, Almong Cohen, un altro membro del parlamento israeliano dichiarava in tv: “Bisogna colpire i palestinesi e ucciderli durante il Ramadan perchè sono stanchi e affammati. Bisogna entrare a Rafah e ucciderli!”.

#gaza #rafah #genocide #knesset #idf
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Forwarded from Piccolenote
🇺🇦🇺🇸🇷🇺 LA MISSIONE KAMIKAZE DI ZELENSKY ALLA CASA BIANCA

🔶 Zelensky è stato inviato in modalità kamikaze alla Casa Bianca, mandato conferitogli dalle élite europee e neocon-liberal per rilanciare l'opzione guerre infinite

“…Il video completo della conferenza stampa è alquanto eloquente. Zelensky non ha fatto la minima concessione verso la nuova disposizione dell’amministrazione Trump: nessun compromesso con Putin, niet alla minima cessione di territorio, i russi devono pagare l’intera ricostruzione, gli Stati Uniti devono continuare a fornire aiuti e garanzie di sicurezza se si arriverà mai a un accordo, tanto simile a una resa di Mosca…”


LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/missione-kamikaze-zelensky-a-casa-bianca
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Il 3 marzo 1991 Rodney King, un tassista afroamericano, viene fermato e massacrato di botte da 5 agenti della Polizia di Los Angeles.

King sopravviverà alle percosse e quando nel 1992 i quattro agenti non vengono condannati, a Los Angeles scoppia una rivolta che causa la morte di più di 60 persone e il ferimento di più di 2.000.

Il brutale pestaggio di Rodney King è stato uno dei primi video diventati virali a mostrare la violenza della polizia statunitense contro afroamericani, molto prima di Facebook, Instagram e Twitter, molto prima che George Floyd ed Eric Garner venissero uccisi.

Secondo un rapporto di Mapping Police Violence, nel 2024 la polizia USA ha ucciso almeno 1.365 persone, una media di 1 persona uccisa ogni 6 ore e mezza. Il rapporto evidenzia come i neri e gli indigeni sono presi di mira in modo sproporzionato.

Mapping Police Violence evidenzia che solo per 10 giorni nel 2024 nessuno negli Stati Uniti è stato ucciso dalla polizia.
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Qualche giorno fa la foto di Kaja Kallas, Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea, accanto al ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha sancito il ritorno al business as usual e alla sostanzialità complicità europea nella politica espansionista di Netanyahu. Mentre Israele annuncia lo sfratto di decine di migliaia di palestinesi dalla Cisgiordania, il governo di Tel Aviv è accusato di genocidio presso la Corte internazionale di giustizia e sottoposto a mandato di arresto, invece di porre fine alla collaborazione privilegiata con Israele, l'Ue ha deciso di intensificarla.

La Kallas condanna Hamas per aver rifiutato l'abrogazione unilaterale dell'accordo di cessate il fuoco da parte del governo Netanyahu ma ignora totalmente le flagranti violazioni di Israele.

La maschera di un'Unione che difende il diritto internazionale e i diritti umani è già stata ampiamente sepolta in Palestina.

Leggi l'articolo di Paolo Mossetti. Link nelle stories.
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Ci sono due modi per voler bene a Israele e al suo popolo.

Uno è un modo finto e consiste nel negare la realtà e accusare tutti quelli che vogliono raccontarla come se fossero dei traditori, o come è diventato di moda dire… degli antisemiti.

Il nostro modo di voler bene a Israele e di cercare di raccontare la verità. Di criticare la politica israeliana quando a nostro avviso, lo merita.

Lo studio di The Lancet dice che nei soli primi 12 mesi dell’attacco di Israele a Gaza l’aspettativa di vita dei palestinesi, uomini e donne insieme, è crollata dai 75,5 anni di prima del 7 ottobre 2023 ai 40,6 del 30 settembre 2024. Un calo del 46,3%. Per gli uomini una residua aspettativa di vita di 35,6 anni (meno 38 anni, ovvero meno 51,6%, rispetto a prima della guerra). Per le donne 47,5 anni (meno 34,9 anni, ovvero meno 38,6%).

Leggi l’articolo di fulvio scaglione

https://it.insideover.com/guerra/amici-di-israele-basta-alibi-a-gaza-e-genocidio-e-lancet-ci-spiega-perche.html
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Dopo aver bloccato l'ingresso di aiuti umanitari, il governo di Netanyahu si prepara ad un "piano infernale" per Gaza.

Il "piano infernale" comporterebbe il taglio dell'elettricità e delle restanti forniture idriche e lo spostamento dei palestinesi nel nord di Gaza verso sud, per aprire la strada alla potenziale ripresa della guerra su vasta scala.

Il ministro della difesa, Israel Katz, ha anche incaricato le forze di difesa israeliane (IDF) di prepararsi per un ritorno al combattimento, secondo un sito di cronaca israeliana.

La prima fase del cessate il fuoco di Gaza si è conclusa sabato 1 marzo ma mentre Israele ha annunciato domenica di sostenere un'estensione della prima fase della tregua fino a metà aprile, Hamas ha insistito per una transizione alla seconda fase, che dovrebbe portare a una fine definitiva della guerra.

#hamas #israel #war #genocide #gaza
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Come era filtrato sulla stampa tedesca nelle scorse settimane e come riportato in tempi non sospetti da InsideOver, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato questa mattina a Bruxelles il piano “Rearm Europe”, ambizioso progetto che mira a mobilitare fino a 800 miliardi di euro nei prossimi anni per rafforzare la spesa militare dell’Unione Europea.

“Con questo equipaggiamento, gli Stati membri possono intensificare massicciamente il loro sostegno all’Ucraina”, ha dichiarato la presidente, sottolineando l’urgenza di agire nel breve termine per sostenere Kiev.

Per creare margini di manovra fiscale, Von der Leyen ha annunciato l’attivazione della “clausola di fuga” nazionale dell’UE, che esclude le spese militari dai parametri di debito e deficit previsti dalle regole di bilancio comunitarie. Una mossa inedita, giustificata da “circostanze eccezionali”.

#war #nato #usa #europe
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Un report dell'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia, l'Unicef, rivela che dal 2024 ad oggi in Sudan sono stati stuprati 221 bambini, anche sotto l'anno di vita.

Le violenze avvengono nel contesto della guerra che da aprile 2023 sta insaguinando il Sudan dove sono state uccise oltre 63,000 persone durante gli scontri tra l’esercito sudanese e il gruppo paramilitare, le Forze di supporto rapido (Rsf).

"Bambini di appena un anno violentati da uomini armati dovrebbero scioccare chiunque e costringere ad agire immediatamente", ha affermato Catherine Russell, direttrice esecutiva dell'UNICEF. "Milioni di bambini in Sudan sono a rischio di stupro e altre forme di violenza sessuale, che vengono usate come tattica di guerra."

Dei 221 sopravvissuti agli stupri infantile segnalati, 147 bambini (66%) sono bambine. 16 sopravvissuti sono di età inferiore ai 5 anni, tra cui quattro bambini di un anno.

Queste cifre rappresentano solo una piccola frazione dei casi totali.
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Il governo di Netanyahu in queste ore sta pianificando una nuova offensiva genocidiaria su Gaza dopo aver bloccato, da sabato 1 marzo, l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia. Il piano è stato definito dal governo stesso “hell plan” (piano infernale) e prevederebbe l’assedio totale della Striscia e la ripresa dei bombardamenti.

Anche se poco raccontata, esiste una parte di Israele che si ribella contro le politiche israeliane contro la popolazione palestinese.

Lunedì 3 marzo, a Tel Aviv è stata organizzata una manifestazione dove un gruppo di giovani israeliani che, al grido di “Starvation is a crime” (Affamare le persone è un crimine) e "Stop the genocide" (Basta col genocidio) chiedono a Netanyahu l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia.

#gaza #war #starvationisacrime #netanyahu #israel
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