L'esercito israeliano ha pubblicato il suo primo resoconto ufficiale degli errori che hanno portato all'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che ha ucciso 1200 persone in Israele e poi provocato la sanguinaria offensiva contro Gaza.
Nel rapporto L'DF ammette di aver "fallito nella missione di proteggere i civili israeliani" e di aver sottovalutato per anni le capacità del gruppo palestinese.
Anche se i fatti narrati dal 7 ottobre in poi lo menzionano assai raramente, c'è un aspetto fondamentale per capire le dinamiche di potere tra Israele e Hamas: per ben 14 anni, la politica di Netanyahu è stata quella di mantenere Hamas al potere. Ehud Barak, ex primo ministro israeliano: “La strategia di Netanyahu è mantenere Hamas vivo e vegeto per indebolire l’AP”, l’unico organismo politico palestinese con cui ci sarebbe potuta essere una collaborazione per la tanto sofferta soluzione dei due Stati.
Nel rapporto L'DF ammette di aver "fallito nella missione di proteggere i civili israeliani" e di aver sottovalutato per anni le capacità del gruppo palestinese.
Anche se i fatti narrati dal 7 ottobre in poi lo menzionano assai raramente, c'è un aspetto fondamentale per capire le dinamiche di potere tra Israele e Hamas: per ben 14 anni, la politica di Netanyahu è stata quella di mantenere Hamas al potere. Ehud Barak, ex primo ministro israeliano: “La strategia di Netanyahu è mantenere Hamas vivo e vegeto per indebolire l’AP”, l’unico organismo politico palestinese con cui ci sarebbe potuta essere una collaborazione per la tanto sofferta soluzione dei due Stati.
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È partito in Germania un progetto che sembra uscito direttamente dalle pagine di 1984 di Orwell: "Beratungskompass" è una linea di "assistenza nazionale" per chi è "colpito" dal cosiddetto "pensiero cospirazionista".
La ministra della Famiglia Lisa Paus spiega: "Le teorie del complotto sono un veleno per la democrazia e un peso enorme per le famiglie e gli amici dei credenti".
Ma chi decide cosa è o no una "narrazione cospirazionista"?
L'elemento più preoccupante dell'iniziativa è l'invito rivolto a chi nota "segnali preoccupanti" tra familiari, amici o colleghi che iniziano a diffondere "narrazioni pericolose". In buona sostanza, si incoraggiano le persone a fare i "delatori" nei confronti dei propri familiari.
L'iniziativa tedesca per eliminare il complottismo solleva interrogativi inquietanti su dove finisca il "sostegno alla democrazia" e dove inizi il controllo del pensiero.
👉🏻https://it.insideover.com/media-e-potere/segnalate-i-complottisti-liniziativa-tedesca-che-ricorda-orwell.html
La ministra della Famiglia Lisa Paus spiega: "Le teorie del complotto sono un veleno per la democrazia e un peso enorme per le famiglie e gli amici dei credenti".
Ma chi decide cosa è o no una "narrazione cospirazionista"?
L'elemento più preoccupante dell'iniziativa è l'invito rivolto a chi nota "segnali preoccupanti" tra familiari, amici o colleghi che iniziano a diffondere "narrazioni pericolose". In buona sostanza, si incoraggiano le persone a fare i "delatori" nei confronti dei propri familiari.
L'iniziativa tedesca per eliminare il complottismo solleva interrogativi inquietanti su dove finisca il "sostegno alla democrazia" e dove inizi il controllo del pensiero.
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Almeno 11 persone sono state uccise e decine ferite, giovedì 27 febbraio quando due esplosioni nella città del Congo orientale di Bukavu hanno colpito una manifestazione tenuta dai leader del gruppo ribelle M23 Sultani Makenga, che ha preso il controllo della città all'inizio di febbraio.
Nonostante ufficialmente non ci sia ancora un responsabile, il leader di M23 ha incolpato il governo del Congo per l'attentato dicendo che gli aggressori erano tra le vittime delle esplosioni. Anche il presidente del Congo ha dato la sua versione dei fatti, incolpando dell'attacco forze "straniere" non specificate.
Oggi, con i suoi quasi 64.000 morti la guerra civile del Congo è uno dei conflitti più brutali del pianeta. Nonostante questo, il Congo continua a non occupare le prime pagine dei quotidiani italiani, diventando una guerra che uccide nel silenzio.
#congo #mediabias #massacro #m23
Nonostante ufficialmente non ci sia ancora un responsabile, il leader di M23 ha incolpato il governo del Congo per l'attentato dicendo che gli aggressori erano tra le vittime delle esplosioni. Anche il presidente del Congo ha dato la sua versione dei fatti, incolpando dell'attacco forze "straniere" non specificate.
Oggi, con i suoi quasi 64.000 morti la guerra civile del Congo è uno dei conflitti più brutali del pianeta. Nonostante questo, il Congo continua a non occupare le prime pagine dei quotidiani italiani, diventando una guerra che uccide nel silenzio.
#congo #mediabias #massacro #m23
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Dopo 45 anni nelle carceri israeliane, Nael Barghouti è finalmente libero. Noto tra i prigionieri palestinesi come "Abu al-Nour", Barghouti è il prigioniero palestinese detenuto più a lungo nelle carceri di Israele. L'uomo, oggi 67 anni, è stato rilasciato giovedì 27 febbraio nell'ambito dell'accordo di scambio di prigionieri tra Israele e Hamas.
Riproponiamo qui la foto scattata da Antonio Faccilongo nel 2015 nell'ambito del suo long term project "Habibi" che nel 2021 vincerà il prestigioso premio fotografico World Press Photo.
La foto, scattata nella stanza da letto di Barghouti, racconta una storia di assenza, attesa, silenzio doloroso e di un amore durato negli anni. Oggi una storia di un ritorno.
Antonio Faccilongo sarà docente della Newsroom Academy per la Masterclass di Fotografia Documentaria ed Editoriale: il racconto per immagini. Se sei interessato clicca sul link.
https://it.insideover.com/courses/masterclass-di-fotografia-documentaria-ed-editoriale-il-racconto-per-immagini
Riproponiamo qui la foto scattata da Antonio Faccilongo nel 2015 nell'ambito del suo long term project "Habibi" che nel 2021 vincerà il prestigioso premio fotografico World Press Photo.
La foto, scattata nella stanza da letto di Barghouti, racconta una storia di assenza, attesa, silenzio doloroso e di un amore durato negli anni. Oggi una storia di un ritorno.
Antonio Faccilongo sarà docente della Newsroom Academy per la Masterclass di Fotografia Documentaria ed Editoriale: il racconto per immagini. Se sei interessato clicca sul link.
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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇱🇺🇸 GAZA: SI CHIUDE LA PRIMA FASE DELLA TREGUA. L'INCERTO FUTURO
🔶 Domani si chiude la prima fase del cessate il fuoco, ma sulla seconda, decisiva, tutto resta sospeso.
🤮 Il disgustoso video di Trump sulla Riviera di Gaza
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-si-chiude-la-prima-fase-della-tregua
🔶 Domani si chiude la prima fase del cessate il fuoco, ma sulla seconda, decisiva, tutto resta sospeso.
🤮 Il disgustoso video di Trump sulla Riviera di Gaza
“…la seconda fase, che dovrebbe iniziare sabato, prevede che l’ulteriore scambio di ostaggi tra le parti coincida con il ritiro completo delle forze israeliane dalla Striscia, compreso il corridoio Filadelfia, al confine tra Gaza ed Egitto..”
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-si-chiude-la-prima-fase-della-tregua
Piccole Note
Gaza: si chiude la prima fase della tregua. L'incerto futuro
"Israele non lascerà il corridoio Filadelfia". L'annuncio di un anonimo funzionario israeliano ripreso ieri da tutti i media del globo sembrava chiudere la
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Alla corte di Donald uno degli incontri più attesi dall’elezione di gennaio si è appena conclusa a ceffoni. Trump contro Zelensky sul ring della Casa Bianca. Un acceso scontro aperto si è svolto alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky intorno alle 18:30 ora italiana.
Il presidente degli Stati Uniti ha rimproverato fortemente il leader ucraino, sostenendo che quest'ultimo si trovi in una posizione estremamente sfavorevole e che non dispone di una strategia solida per negoziare un accordo. In un'esclamazione infuocata, Trump ha affermato: "Dovete essere riconoscenti, senza le armi americane la guerra sarebbe finita in due settimane!” aggiungendo che Zelensky ha rischiato di provocare una Terza Guerra Mondiale. Trump ha tuonato: "O si conclude un accordo oppure noi siamo fuori!".
In tutto questo una domanda sorge spontanea: e a Bruxelles come hanno reagito al ring Trump vs Zelensky?
@Giuseppe Salamone
Il presidente degli Stati Uniti ha rimproverato fortemente il leader ucraino, sostenendo che quest'ultimo si trovi in una posizione estremamente sfavorevole e che non dispone di una strategia solida per negoziare un accordo. In un'esclamazione infuocata, Trump ha affermato: "Dovete essere riconoscenti, senza le armi americane la guerra sarebbe finita in due settimane!” aggiungendo che Zelensky ha rischiato di provocare una Terza Guerra Mondiale. Trump ha tuonato: "O si conclude un accordo oppure noi siamo fuori!".
In tutto questo una domanda sorge spontanea: e a Bruxelles come hanno reagito al ring Trump vs Zelensky?
@Giuseppe Salamone
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Gaza, iniziati i negoziati Hamas-Israele: cosa può accadere adesso
https://it.insideover.com/guerra/gaza-iniziati-i-negoziati-hamas-israele-cosa-puo-accadere-adesso.html
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Gaza, iniziati i negoziati Hamas-Israele: cosa può accadere adesso
I possibili scenari: il prolungamento della Fase 1, la difficile attuazione della Fase 2 e il nodo cruciale del Corridoio Filadelfia
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Altro che accordo: tra Zelensky e Trump è rissa
https://it.insideover.com/politica/rissa-alla-casa-bianca-lincontro-tra-trump-e-zelensky-finisce-a-schiaffoni.html
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InsideOver
Altro che accordo: tra Zelensky e Trump è rissa
Nessun accordo tra i due presidenti, e un violento scontro verbale con la partecipazione di J.D. Vance. E adesso...
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Sabato 1 marzo i militanti curdi hanno dichiarato un cessate il fuoco con la Turchia in seguito all'appello storico del leader del PKK incarcerato Abdullah Ocalan, che chiedeva al gruppo di sciogliersi.
È stata la prima reazione del PKK dopo che questa settimana Ocalan ha chiesto lo scioglimento del suo Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) e ha chiesto di deporre le armi dopo aver combattuto contro lo Stato turco per oltre 40 anni.
"Al fine di spianare la strada all'attuazione dell'appello del leader Ocalana per la pace e una società democratica, dichiariamo un cessate il fuoco effettivo da oggi", ha affermato il comitato esecutivo del PKK in una dichiarazione. E ha preoseguito: "Siamo d'accordo con il contenuto dell'appello così com'è e affermiamo che lo seguiremo e lo metteremo in pratica".
#pkk #kurds #ocalan #turkey
È stata la prima reazione del PKK dopo che questa settimana Ocalan ha chiesto lo scioglimento del suo Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) e ha chiesto di deporre le armi dopo aver combattuto contro lo Stato turco per oltre 40 anni.
"Al fine di spianare la strada all'attuazione dell'appello del leader Ocalana per la pace e una società democratica, dichiariamo un cessate il fuoco effettivo da oggi", ha affermato il comitato esecutivo del PKK in una dichiarazione. E ha preoseguito: "Siamo d'accordo con il contenuto dell'appello così com'è e affermiamo che lo seguiremo e lo metteremo in pratica".
#pkk #kurds #ocalan #turkey
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Myanmar, prosegue l'avanzata dei ribelli
https://it.insideover.com/guerra/myanmar-i-ribelli-avanzano-la-giunta-arretra-e-la-cina-si-preoccupa.html
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InsideOver
Myanmar, prosegue l'avanzata dei ribelli
I ribelli continuano a conquistare città su città. L'esercito governativo è sempre più stretto all'angolo e il futuro del Myanmar è un rebus.
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Sabato 1 marzo per 1,6 miliardi di musulmani nel mondo inizia il Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera.
Anche a Gaza, dopo 15 mesi di efferato genocidio e i palestinesi si sono preparati al mese sacro addobbando le macerie con bandiere, striscioni e colori.
Centinaia di bandierine colorate ora riempiono le macerie di Khan Younis, una delle aree più colpite dai bombardamenti israeliani. Lì dove 15 mesi fa decoravano case, strade principali e negozi ora decorano le macerie.
#ramadan #khanyounis #gazagenocide
Anche a Gaza, dopo 15 mesi di efferato genocidio e i palestinesi si sono preparati al mese sacro addobbando le macerie con bandiere, striscioni e colori.
Centinaia di bandierine colorate ora riempiono le macerie di Khan Younis, una delle aree più colpite dai bombardamenti israeliani. Lì dove 15 mesi fa decoravano case, strade principali e negozi ora decorano le macerie.
#ramadan #khanyounis #gazagenocide
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"Segnalate i complottisti": l'iniziativa tedesca che ricorda Orwell
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"Segnalate i complottisti": l'iniziativa tedesca che ricorda Orwell
In Germania nasce un servizio per segnalare chi crede alle "teorie del complotto", evocando il controllo orwelliano di 1984.
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Il World Food Program (WFP) ha sospeso la distribuzione di cibo nel campo profughi di Zamzam in Sudan, Darfur settentrionale, a causa di intensi scontri tra l’esercito e le forze di supporto rapido paramilitario (RSF) ha dichiarato Leni Kinzli, portavoce del WFP Sudan venerdì 28 febbraio.
Kinzli ha avvertito che se non verrà fornita assistenza immediata, migliaia di famiglie disperate moriranno di fame nelle prossime settimane.
Due milioni di persone in 27 località in tutto il Sudan stanno attualmente vivendo o sull’orlo della carestia.
Da aprile 2023 l'esercito sudanese e le RSF stanno combattendo una guerra che ha ucciso più di 63.000 persone e sfollato 14 milioni, secondo le Nazioni Unite. La ricerca delle università statunitensi, in realtà, stima il bilancio delle vittime intorno alle 130.000.
Kinzli ha avvertito che se non verrà fornita assistenza immediata, migliaia di famiglie disperate moriranno di fame nelle prossime settimane.
Due milioni di persone in 27 località in tutto il Sudan stanno attualmente vivendo o sull’orlo della carestia.
Da aprile 2023 l'esercito sudanese e le RSF stanno combattendo una guerra che ha ucciso più di 63.000 persone e sfollato 14 milioni, secondo le Nazioni Unite. La ricerca delle università statunitensi, in realtà, stima il bilancio delle vittime intorno alle 130.000.
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Netanyahu progetta di portare i drusi siriani nel Golan occupato
https://it.insideover.com/guerra/lultimo-progetto-di-netanyahu-trasferire-i-drusi-siriani-nel-golan-occupato-dal-1967.html
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Netanyahu progetta di portare i drusi siriani nel Golan occupato
Si tratta di un progetto pilota che consentirebbe ai drusi di cittadinanza siriana di lavorare oltre il confine del proprio Paese.
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L'ombra del bellicismo sull'Europa dopo la rottura Trump-Zelensky
https://it.insideover.com/guerra/morire-per-lucraina-dopo-la-rottura-trump-zelensky-leuropa-scherza-col-fuoco.html
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L'ombra del bellicismo sull'Europa dopo la rottura Trump-Zelensky
Morire per l'Ucraina? Dopo la rottura Trump-Zelensky, l'Europa che si ritrova a Londra per parlare di difesa scherza col fuoco
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Venerdì 28 febbraio gli Stati Uniti hanno approvato un nuovo pacchetto di armi da 3 miliardi di dollari per Israele.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che "esiste un'emergenza che richiede la vendita immediata", aggirando così il Congresso, come ha già fatto l'amministrazione Biden in più occasioni. L'amministrazione Trump ha giustificato la vendita come essenziale per la difesa di Israele e come deterrente alle minacce regionali, affermando che è in linea con l'interesse nazionale degli Stati Uniti di assistere Israele.
La dichiarazione della vendita di armi a Israele da parte USA è avvenuta il giorno prima che scadesse la fase 1 dell'accordo di cessate il fuoco di Gaza e mentre al Cairo sono in corso i negoziati per la fase successiva.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che "esiste un'emergenza che richiede la vendita immediata", aggirando così il Congresso, come ha già fatto l'amministrazione Biden in più occasioni. L'amministrazione Trump ha giustificato la vendita come essenziale per la difesa di Israele e come deterrente alle minacce regionali, affermando che è in linea con l'interesse nazionale degli Stati Uniti di assistere Israele.
La dichiarazione della vendita di armi a Israele da parte USA è avvenuta il giorno prima che scadesse la fase 1 dell'accordo di cessate il fuoco di Gaza e mentre al Cairo sono in corso i negoziati per la fase successiva.
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