La Russia si espande in Cirenaica con nuove basi militari
https://it.insideover.com/politica/russia-e-bielorussia-sempre-piu-presenti-in-libia-i-nuovi-accordi-con-il-generale-haftar.html
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InsideOver
La Russia si espande in Cirenaica con nuove basi militari
Grazie ad una serie di accordi di cooperazione militare la Russia è sempre più presente nella Libia orientale.
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Niente sanzioni al Ruanda: l'Ue bloccata dal Lussemburgo
https://it.insideover.com/politica/niente-sanzioni-al-ruanda-per-i-massacri-in-congo-il-lussemburgo-blocca-lue.html
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Niente sanzioni al Ruanda: l'Ue bloccata dal Lussemburgo
Niente sanzioni al Ruanda per i massacri in Congo: il Lussemburgo blocca l'Ue per ragioni di bottega personali
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Forwarded from Piccolenote
🇷🇴🇪🇺🇺🇸 L'EUROPA HA DICHIARATO GUERRA A TRUMP: TRAGICOMICO
🔶 L'arresto di Georgescu è una una dichiarazione di guerra a Trump. Rubio non riceve la Kallas e Trump annuncia dazi. Affondato anche il passo distensivo di Macron
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/europa-dichiara-guerra-a-trump-tragicomico
🔶 L'arresto di Georgescu è una una dichiarazione di guerra a Trump. Rubio non riceve la Kallas e Trump annuncia dazi. Affondato anche il passo distensivo di Macron
“…un’aperta dichiarazione di guerra a Trump, il quale lo sosteneva, come si evince facilmente dalle prese di posizione dei membri della sua amministrazione prima dell’arresto, da Vance, che a Monaco aveva parlato dell’annullamento delle elezioni romene come esempio di deriva autoritaria del Vecchio Continente, a Musk, che più volte l’aveva elogiato…”
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/europa-dichiara-guerra-a-trump-tragicomico
Piccole Note
L'Europa ha dichiarato guerra a Trump: tragicomico
l'Europa che vuole opporsi a Trump è molto meno forte di un tempo, come evidenzia in maniera plastica la de-industrializzazione del suo Paese
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L'Estonia elimina la lingua russa dalle sue scuole
https://it.insideover.com/politica/lestonia-elimina-dalle-scuole-il-russo-lo-parlano-solo-400-mila-estoni-su-un-milione.html
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InsideOver
L'Estonia elimina la lingua russa dalle sue scuole
L'Estonia vieta la lingua russa come lingua madre nelle scuole, nonostante il 30% dei suoi cittadini siano di madre lingua russa.
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Tutti i gruppi devono abbandonare le armi e il Pkk deve sciogliersi“. Con questa dichiarazione, in poche ore, Abdullah Öcalan ha ribaltato decenni di storia turca e curda.
In una conferenza stampa gremita a Istanbul, è stato letto il messaggio del leader storico del Pkk da parte dei rappresentanti del partito filo-curdo Dem, terza forza politica in Turchia.
La decisione era nell’aria da mesi: non erano passate nemmeno 48 ore dall’attentato contro la Turkish Aerospace Industries Inc. lo scorso ottobre, quando Öcalan tornò a parlare, paventando l’ipotesi della fine alla lotta armata.
Ma il Governo turco adotterà misure concrete per riconoscere i diritti culturali e politici dei curdi di Turchia?
Leggi al link nelle stories l’articolo di Francesca Salvatore.
#pkk #ochalan #turkey
In una conferenza stampa gremita a Istanbul, è stato letto il messaggio del leader storico del Pkk da parte dei rappresentanti del partito filo-curdo Dem, terza forza politica in Turchia.
La decisione era nell’aria da mesi: non erano passate nemmeno 48 ore dall’attentato contro la Turkish Aerospace Industries Inc. lo scorso ottobre, quando Öcalan tornò a parlare, paventando l’ipotesi della fine alla lotta armata.
Ma il Governo turco adotterà misure concrete per riconoscere i diritti culturali e politici dei curdi di Turchia?
Leggi al link nelle stories l’articolo di Francesca Salvatore.
#pkk #ochalan #turkey
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L'esercito israeliano ha pubblicato il suo primo resoconto ufficiale degli errori che hanno portato all'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che ha ucciso 1200 persone in Israele e poi provocato la sanguinaria offensiva contro Gaza.
Nel rapporto L'DF ammette di aver "fallito nella missione di proteggere i civili israeliani" e di aver sottovalutato per anni le capacità del gruppo palestinese.
Anche se i fatti narrati dal 7 ottobre in poi lo menzionano assai raramente, c'è un aspetto fondamentale per capire le dinamiche di potere tra Israele e Hamas: per ben 14 anni, la politica di Netanyahu è stata quella di mantenere Hamas al potere. Ehud Barak, ex primo ministro israeliano: “La strategia di Netanyahu è mantenere Hamas vivo e vegeto per indebolire l’AP”, l’unico organismo politico palestinese con cui ci sarebbe potuta essere una collaborazione per la tanto sofferta soluzione dei due Stati.
Nel rapporto L'DF ammette di aver "fallito nella missione di proteggere i civili israeliani" e di aver sottovalutato per anni le capacità del gruppo palestinese.
Anche se i fatti narrati dal 7 ottobre in poi lo menzionano assai raramente, c'è un aspetto fondamentale per capire le dinamiche di potere tra Israele e Hamas: per ben 14 anni, la politica di Netanyahu è stata quella di mantenere Hamas al potere. Ehud Barak, ex primo ministro israeliano: “La strategia di Netanyahu è mantenere Hamas vivo e vegeto per indebolire l’AP”, l’unico organismo politico palestinese con cui ci sarebbe potuta essere una collaborazione per la tanto sofferta soluzione dei due Stati.
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È partito in Germania un progetto che sembra uscito direttamente dalle pagine di 1984 di Orwell: "Beratungskompass" è una linea di "assistenza nazionale" per chi è "colpito" dal cosiddetto "pensiero cospirazionista".
La ministra della Famiglia Lisa Paus spiega: "Le teorie del complotto sono un veleno per la democrazia e un peso enorme per le famiglie e gli amici dei credenti".
Ma chi decide cosa è o no una "narrazione cospirazionista"?
L'elemento più preoccupante dell'iniziativa è l'invito rivolto a chi nota "segnali preoccupanti" tra familiari, amici o colleghi che iniziano a diffondere "narrazioni pericolose". In buona sostanza, si incoraggiano le persone a fare i "delatori" nei confronti dei propri familiari.
L'iniziativa tedesca per eliminare il complottismo solleva interrogativi inquietanti su dove finisca il "sostegno alla democrazia" e dove inizi il controllo del pensiero.
👉🏻https://it.insideover.com/media-e-potere/segnalate-i-complottisti-liniziativa-tedesca-che-ricorda-orwell.html
La ministra della Famiglia Lisa Paus spiega: "Le teorie del complotto sono un veleno per la democrazia e un peso enorme per le famiglie e gli amici dei credenti".
Ma chi decide cosa è o no una "narrazione cospirazionista"?
L'elemento più preoccupante dell'iniziativa è l'invito rivolto a chi nota "segnali preoccupanti" tra familiari, amici o colleghi che iniziano a diffondere "narrazioni pericolose". In buona sostanza, si incoraggiano le persone a fare i "delatori" nei confronti dei propri familiari.
L'iniziativa tedesca per eliminare il complottismo solleva interrogativi inquietanti su dove finisca il "sostegno alla democrazia" e dove inizi il controllo del pensiero.
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Almeno 11 persone sono state uccise e decine ferite, giovedì 27 febbraio quando due esplosioni nella città del Congo orientale di Bukavu hanno colpito una manifestazione tenuta dai leader del gruppo ribelle M23 Sultani Makenga, che ha preso il controllo della città all'inizio di febbraio.
Nonostante ufficialmente non ci sia ancora un responsabile, il leader di M23 ha incolpato il governo del Congo per l'attentato dicendo che gli aggressori erano tra le vittime delle esplosioni. Anche il presidente del Congo ha dato la sua versione dei fatti, incolpando dell'attacco forze "straniere" non specificate.
Oggi, con i suoi quasi 64.000 morti la guerra civile del Congo è uno dei conflitti più brutali del pianeta. Nonostante questo, il Congo continua a non occupare le prime pagine dei quotidiani italiani, diventando una guerra che uccide nel silenzio.
#congo #mediabias #massacro #m23
Nonostante ufficialmente non ci sia ancora un responsabile, il leader di M23 ha incolpato il governo del Congo per l'attentato dicendo che gli aggressori erano tra le vittime delle esplosioni. Anche il presidente del Congo ha dato la sua versione dei fatti, incolpando dell'attacco forze "straniere" non specificate.
Oggi, con i suoi quasi 64.000 morti la guerra civile del Congo è uno dei conflitti più brutali del pianeta. Nonostante questo, il Congo continua a non occupare le prime pagine dei quotidiani italiani, diventando una guerra che uccide nel silenzio.
#congo #mediabias #massacro #m23
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Dopo 45 anni nelle carceri israeliane, Nael Barghouti è finalmente libero. Noto tra i prigionieri palestinesi come "Abu al-Nour", Barghouti è il prigioniero palestinese detenuto più a lungo nelle carceri di Israele. L'uomo, oggi 67 anni, è stato rilasciato giovedì 27 febbraio nell'ambito dell'accordo di scambio di prigionieri tra Israele e Hamas.
Riproponiamo qui la foto scattata da Antonio Faccilongo nel 2015 nell'ambito del suo long term project "Habibi" che nel 2021 vincerà il prestigioso premio fotografico World Press Photo.
La foto, scattata nella stanza da letto di Barghouti, racconta una storia di assenza, attesa, silenzio doloroso e di un amore durato negli anni. Oggi una storia di un ritorno.
Antonio Faccilongo sarà docente della Newsroom Academy per la Masterclass di Fotografia Documentaria ed Editoriale: il racconto per immagini. Se sei interessato clicca sul link.
https://it.insideover.com/courses/masterclass-di-fotografia-documentaria-ed-editoriale-il-racconto-per-immagini
Riproponiamo qui la foto scattata da Antonio Faccilongo nel 2015 nell'ambito del suo long term project "Habibi" che nel 2021 vincerà il prestigioso premio fotografico World Press Photo.
La foto, scattata nella stanza da letto di Barghouti, racconta una storia di assenza, attesa, silenzio doloroso e di un amore durato negli anni. Oggi una storia di un ritorno.
Antonio Faccilongo sarà docente della Newsroom Academy per la Masterclass di Fotografia Documentaria ed Editoriale: il racconto per immagini. Se sei interessato clicca sul link.
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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇱🇺🇸 GAZA: SI CHIUDE LA PRIMA FASE DELLA TREGUA. L'INCERTO FUTURO
🔶 Domani si chiude la prima fase del cessate il fuoco, ma sulla seconda, decisiva, tutto resta sospeso.
🤮 Il disgustoso video di Trump sulla Riviera di Gaza
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-si-chiude-la-prima-fase-della-tregua
🔶 Domani si chiude la prima fase del cessate il fuoco, ma sulla seconda, decisiva, tutto resta sospeso.
🤮 Il disgustoso video di Trump sulla Riviera di Gaza
“…la seconda fase, che dovrebbe iniziare sabato, prevede che l’ulteriore scambio di ostaggi tra le parti coincida con il ritiro completo delle forze israeliane dalla Striscia, compreso il corridoio Filadelfia, al confine tra Gaza ed Egitto..”
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-si-chiude-la-prima-fase-della-tregua
Piccole Note
Gaza: si chiude la prima fase della tregua. L'incerto futuro
"Israele non lascerà il corridoio Filadelfia". L'annuncio di un anonimo funzionario israeliano ripreso ieri da tutti i media del globo sembrava chiudere la
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Alla corte di Donald uno degli incontri più attesi dall’elezione di gennaio si è appena conclusa a ceffoni. Trump contro Zelensky sul ring della Casa Bianca. Un acceso scontro aperto si è svolto alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky intorno alle 18:30 ora italiana.
Il presidente degli Stati Uniti ha rimproverato fortemente il leader ucraino, sostenendo che quest'ultimo si trovi in una posizione estremamente sfavorevole e che non dispone di una strategia solida per negoziare un accordo. In un'esclamazione infuocata, Trump ha affermato: "Dovete essere riconoscenti, senza le armi americane la guerra sarebbe finita in due settimane!” aggiungendo che Zelensky ha rischiato di provocare una Terza Guerra Mondiale. Trump ha tuonato: "O si conclude un accordo oppure noi siamo fuori!".
In tutto questo una domanda sorge spontanea: e a Bruxelles come hanno reagito al ring Trump vs Zelensky?
@Giuseppe Salamone
Il presidente degli Stati Uniti ha rimproverato fortemente il leader ucraino, sostenendo che quest'ultimo si trovi in una posizione estremamente sfavorevole e che non dispone di una strategia solida per negoziare un accordo. In un'esclamazione infuocata, Trump ha affermato: "Dovete essere riconoscenti, senza le armi americane la guerra sarebbe finita in due settimane!” aggiungendo che Zelensky ha rischiato di provocare una Terza Guerra Mondiale. Trump ha tuonato: "O si conclude un accordo oppure noi siamo fuori!".
In tutto questo una domanda sorge spontanea: e a Bruxelles come hanno reagito al ring Trump vs Zelensky?
@Giuseppe Salamone
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Gaza, iniziati i negoziati Hamas-Israele: cosa può accadere adesso
https://it.insideover.com/guerra/gaza-iniziati-i-negoziati-hamas-israele-cosa-puo-accadere-adesso.html
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Gaza, iniziati i negoziati Hamas-Israele: cosa può accadere adesso
I possibili scenari: il prolungamento della Fase 1, la difficile attuazione della Fase 2 e il nodo cruciale del Corridoio Filadelfia
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Altro che accordo: tra Zelensky e Trump è rissa
https://it.insideover.com/politica/rissa-alla-casa-bianca-lincontro-tra-trump-e-zelensky-finisce-a-schiaffoni.html
https://it.insideover.com/politica/rissa-alla-casa-bianca-lincontro-tra-trump-e-zelensky-finisce-a-schiaffoni.html
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Altro che accordo: tra Zelensky e Trump è rissa
Nessun accordo tra i due presidenti, e un violento scontro verbale con la partecipazione di J.D. Vance. E adesso...
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Sabato 1 marzo i militanti curdi hanno dichiarato un cessate il fuoco con la Turchia in seguito all'appello storico del leader del PKK incarcerato Abdullah Ocalan, che chiedeva al gruppo di sciogliersi.
È stata la prima reazione del PKK dopo che questa settimana Ocalan ha chiesto lo scioglimento del suo Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) e ha chiesto di deporre le armi dopo aver combattuto contro lo Stato turco per oltre 40 anni.
"Al fine di spianare la strada all'attuazione dell'appello del leader Ocalana per la pace e una società democratica, dichiariamo un cessate il fuoco effettivo da oggi", ha affermato il comitato esecutivo del PKK in una dichiarazione. E ha preoseguito: "Siamo d'accordo con il contenuto dell'appello così com'è e affermiamo che lo seguiremo e lo metteremo in pratica".
#pkk #kurds #ocalan #turkey
È stata la prima reazione del PKK dopo che questa settimana Ocalan ha chiesto lo scioglimento del suo Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) e ha chiesto di deporre le armi dopo aver combattuto contro lo Stato turco per oltre 40 anni.
"Al fine di spianare la strada all'attuazione dell'appello del leader Ocalana per la pace e una società democratica, dichiariamo un cessate il fuoco effettivo da oggi", ha affermato il comitato esecutivo del PKK in una dichiarazione. E ha preoseguito: "Siamo d'accordo con il contenuto dell'appello così com'è e affermiamo che lo seguiremo e lo metteremo in pratica".
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