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"Questa mi sembra più realistica”. Ha commentato così Andrea Gastaldon "Strip in Trip", il video che ha creato in risposta a quello postato da Trump su Truth Social.

Il video condiviso da Trump evocava il progetto più volte annunciato dal presidente USA di fare della Striscia di Gaza la Riviera del Medioriente e di espellere tutti i cittadini palestinesi per mandarli in Paesi limitrofi. Pulizia etnica in Ai: Gaza trasformata in un paradiso mediorientale con spiagge esotiche, grattacieli in stile Dubai, yacht di lusso e gente che fa festa. Il tutto senza i palestinesi.

In tutta risposta Gastaldon, creative director, ha creato un altro video, sempre in Ai, che inizia con Trump in spiaggia. Alle spalle il mare rosso del sangue delle ben oltre 150,000 vittime dell'assedio israeliano a Gaza.
#gazagenocide #gazaethniccleansing #palestine #trump
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Forwarded from Piccolenote
🇷🇴🇪🇺🇺🇸 L'EUROPA HA DICHIARATO GUERRA A TRUMP: TRAGICOMICO

🔶 L'arresto di Georgescu è una una dichiarazione di guerra a Trump. Rubio non riceve la Kallas e Trump annuncia dazi. Affondato anche il passo distensivo di Macron

“…un’aperta dichiarazione di guerra a Trump, il quale lo sosteneva, come si evince facilmente dalle prese di posizione dei membri della sua amministrazione prima dell’arresto, da Vance, che a Monaco aveva parlato dell’annullamento delle elezioni romene come esempio di deriva autoritaria del Vecchio Continente, a Musk, che più volte l’aveva elogiato…”


LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/europa-dichiara-guerra-a-trump-tragicomico
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Tutti i gruppi devono abbandonare le armi e il Pkk deve sciogliersi“. Con questa dichiarazione, in poche ore, Abdullah Öcalan ha ribaltato decenni di storia turca e curda.

In una conferenza stampa gremita a Istanbul, è stato letto il messaggio del leader storico del Pkk da parte dei rappresentanti del partito filo-curdo Dem, terza forza politica in Turchia.

La decisione era nell’aria da mesi: non erano passate nemmeno 48 ore dall’attentato contro la Turkish Aerospace Industries Inc. lo scorso ottobre, quando Öcalan tornò a parlare, paventando l’ipotesi della fine alla lotta armata.

Ma il Governo turco adotterà misure concrete per riconoscere i diritti culturali e politici dei curdi di Turchia?

Leggi al link nelle stories l’articolo di Francesca Salvatore.

#pkk #ochalan #turkey
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L'esercito israeliano ha pubblicato il suo primo resoconto ufficiale degli errori che hanno portato all'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che ha ucciso 1200 persone in Israele e poi provocato la sanguinaria offensiva contro Gaza.

Nel rapporto L'DF ammette di aver "fallito nella missione di proteggere i civili israeliani" e di aver sottovalutato per anni le capacità del gruppo palestinese.

Anche se i fatti narrati dal 7 ottobre in poi lo menzionano assai raramente, c'è un aspetto fondamentale per capire le dinamiche di potere tra Israele e Hamas: per ben 14 anni, la politica di Netanyahu è stata quella di mantenere Hamas al potere. Ehud Barak, ex primo ministro israeliano: “La strategia di Netanyahu è mantenere Hamas vivo e vegeto per indebolire l’AP”, l’unico organismo politico palestinese con cui ci sarebbe potuta essere una collaborazione per la tanto sofferta soluzione dei due Stati.
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È partito in Germania un progetto che sembra uscito direttamente dalle pagine di 1984 di Orwell: "Beratungskompass" è una linea di "assistenza nazionale" per chi è "colpito" dal cosiddetto "pensiero cospirazionista".

La ministra della Famiglia Lisa Paus spiega: "Le teorie del complotto sono un veleno per la democrazia e un peso enorme per le famiglie e gli amici dei credenti".

Ma chi decide cosa è o no una "narrazione cospirazionista"?

L'elemento più preoccupante dell'iniziativa è l'invito rivolto a chi nota "segnali preoccupanti" tra familiari, amici o colleghi che iniziano a diffondere "narrazioni pericolose". In buona sostanza, si incoraggiano le persone a fare i "delatori" nei confronti dei propri familiari.

L'iniziativa tedesca per eliminare il complottismo solleva interrogativi inquietanti su dove finisca il "sostegno alla democrazia" e dove inizi il controllo del pensiero.

👉🏻https://it.insideover.com/media-e-potere/segnalate-i-complottisti-liniziativa-tedesca-che-ricorda-orwell.html
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Almeno 11 persone sono state uccise e decine ferite, giovedì 27 febbraio quando due esplosioni nella città del Congo orientale di Bukavu hanno colpito una manifestazione tenuta dai leader del gruppo ribelle M23 Sultani Makenga, che ha preso il controllo della città all'inizio di febbraio.

Nonostante ufficialmente non ci sia ancora un responsabile, il leader di M23 ha incolpato il governo del Congo per l'attentato dicendo che gli aggressori erano tra le vittime delle esplosioni. Anche il presidente del Congo ha dato la sua versione dei fatti, incolpando dell'attacco forze "straniere" non specificate.

Oggi, con i suoi quasi 64.000 morti la guerra civile del Congo è uno dei conflitti più brutali del pianeta. Nonostante questo, il Congo continua a non occupare le prime pagine dei quotidiani italiani, diventando una guerra che uccide nel silenzio.

#congo #mediabias #massacro #m23
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Dopo 45 anni nelle carceri israeliane, Nael Barghouti è finalmente libero. Noto tra i prigionieri palestinesi come "Abu al-Nour", Barghouti è il prigioniero palestinese detenuto più a lungo nelle carceri di Israele. L'uomo, oggi 67 anni, è stato rilasciato giovedì 27 febbraio nell'ambito dell'accordo di scambio di prigionieri tra Israele e Hamas.

Riproponiamo qui la foto scattata da Antonio Faccilongo nel 2015 nell'ambito del suo long term project "Habibi" che nel 2021 vincerà il prestigioso premio fotografico World Press Photo.

La foto, scattata nella stanza da letto di Barghouti, racconta una storia di assenza, attesa, silenzio doloroso e di un amore durato negli anni. Oggi una storia di un ritorno.

Antonio Faccilongo sarà docente della Newsroom Academy per la Masterclass di Fotografia Documentaria ed Editoriale: il racconto per immagini. Se sei interessato clicca sul link.

https://it.insideover.com/courses/masterclass-di-fotografia-documentaria-ed-editoriale-il-racconto-per-immagini
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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇱🇺🇸 GAZA: SI CHIUDE LA PRIMA FASE DELLA TREGUA. L'INCERTO FUTURO

🔶 Domani si chiude la prima fase del cessate il fuoco, ma sulla seconda, decisiva, tutto resta sospeso.
🤮 Il disgustoso video di Trump sulla Riviera di Gaza

“…la seconda fase, che dovrebbe iniziare sabato, prevede che l’ulteriore scambio di ostaggi tra le parti coincida con il ritiro completo delle forze israeliane dalla Striscia, compreso il corridoio Filadelfia, al confine tra Gaza ed Egitto..”


LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-si-chiude-la-prima-fase-della-tregua
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Alla corte di Donald uno degli incontri più attesi dall’elezione di gennaio si è appena conclusa a ceffoni. Trump contro Zelensky sul ring della Casa Bianca. Un acceso scontro aperto si è svolto alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky intorno alle 18:30 ora italiana.

Il presidente degli Stati Uniti ha rimproverato fortemente il leader ucraino, sostenendo che quest'ultimo si trovi in una posizione estremamente sfavorevole e che non dispone di una strategia solida per negoziare un accordo. In un'esclamazione infuocata, Trump ha affermato: "Dovete essere riconoscenti, senza le armi americane la guerra sarebbe finita in due settimane!” aggiungendo che Zelensky ha rischiato di provocare una Terza Guerra Mondiale. Trump ha tuonato: "O si conclude un accordo oppure noi siamo fuori!".

In tutto questo una domanda sorge spontanea: e a Bruxelles come hanno reagito al ring Trump vs Zelensky?

@Giuseppe Salamone
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