Il Brasile entra nell'Opec e siede tra i grandi del petrolio
https://it.insideover.com/politica/il-brasile-entra-nellopec-alle-sue-condizioni-e-col-petrolio-si-siede-al-tavolo-dei-grandi.html
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Il Brasile entra nell'Opec e siede tra i grandi del petrolio
La mossa di Lula può avere grandi conseguenze, sia sullo sviluppo del Brasile che sugli equilibri mondiali dell'energia.
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Merz: "L’Europa oltre la Nato, contro l’indifferenza di Trump"
https://it.insideover.com/politica/merz-leuropa-oltre-la-nato-contro-lindifferenza-di-trump.html
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Merz: "L’Europa oltre la Nato, contro l’indifferenza di Trump"
Friedrich Merz, futuro Cancelliere Cdu/Csu, critica Trump e prevede la fine della Nato e un’Europa indipendente dagli USA
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Svolta all’ONU. Gli USA votano con la Russia sull'Ucraina.
Lunedì 24 febbraio gli Stati Uniti si sono uniti alla Russia nel votare contro una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che definiva il Cremlino aggressore e riconosceva l'integrità territoriale dell'Ucraina.
Il voto di Washington segna una netta rottura con la politica estera americana degli ultimi anni e si inserisce nel contesto delle recenti iniziative diplomatiche dell’amministrazione Trump, che ha avviato colloqui con Mosca per porre fine alla guerra in Ucraina: secondo Washington i toni contenuti nella risoluzione votata dall'Europa e da Kiev avrebbero potuto minare il processo di pace.
La risoluzione ONU è comunque passata con un totale di 93 voti a favore, 18 contro e 65 astenuti, tra cui Cina e India.
Leggi l’articolo di Roberto Vivaldelli.
#usa #ukraine #onu #russia #war
https://it.insideover.com/politica/svolta-allonu-gli-usa-votano-con-la-russia-contro-la-risoluzione-sullucraina.html
Lunedì 24 febbraio gli Stati Uniti si sono uniti alla Russia nel votare contro una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che definiva il Cremlino aggressore e riconosceva l'integrità territoriale dell'Ucraina.
Il voto di Washington segna una netta rottura con la politica estera americana degli ultimi anni e si inserisce nel contesto delle recenti iniziative diplomatiche dell’amministrazione Trump, che ha avviato colloqui con Mosca per porre fine alla guerra in Ucraina: secondo Washington i toni contenuti nella risoluzione votata dall'Europa e da Kiev avrebbero potuto minare il processo di pace.
La risoluzione ONU è comunque passata con un totale di 93 voti a favore, 18 contro e 65 astenuti, tra cui Cina e India.
Leggi l’articolo di Roberto Vivaldelli.
#usa #ukraine #onu #russia #war
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Il 25 febbraio 2024, Aaron Bushnell, 25 anni, militare della United States Air Force, si è auto-immolato davanti all'ambasciata israeliana di Washington. Bushnell si è dato fuoco al grido di #freepalestine e urlando la sua determinazione a non voler più essere complice del genocidio del popolo palestinese.
La città palestinese di Ariha (Gerico) ha intitolato una strada a Bushnell in segno di commemorazione.
Nei giorni immediatamente successivi alla morte del giovane, numerosi media in Italia e all'estero hanno descritto Bushnell come estremista e fanatico. Ma il gesto di Bushnell racconta di un gesto estremo portato avanti da una persona normale, parte di un sistema disfunzionale.
Bushnell infatti non è la prima persona che si è uccisa per le azioni che gli USA hanno compiuto. Come ha spiegato Ann Wright, veterana dell’esercito Usa, ora attivista contro la guerra, circa 22 veterani al giorno si suicidano per quello che hanno fatto mentre servivano l’esercito americano.
#aaronbushnell #usa #israel #gaza
La città palestinese di Ariha (Gerico) ha intitolato una strada a Bushnell in segno di commemorazione.
Nei giorni immediatamente successivi alla morte del giovane, numerosi media in Italia e all'estero hanno descritto Bushnell come estremista e fanatico. Ma il gesto di Bushnell racconta di un gesto estremo portato avanti da una persona normale, parte di un sistema disfunzionale.
Bushnell infatti non è la prima persona che si è uccisa per le azioni che gli USA hanno compiuto. Come ha spiegato Ann Wright, veterana dell’esercito Usa, ora attivista contro la guerra, circa 22 veterani al giorno si suicidano per quello che hanno fatto mentre servivano l’esercito americano.
#aaronbushnell #usa #israel #gaza
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Sudan: le Forze di supporto rapido (RSF), accusate di crimini contro l'umanità, hanno firmato un documento per costruire un governo parallelo a quello in carica con gruppi politici e armati alleati.
L’accordo è stato firmato il 23 febbraio 2025 a Nairobi, Kenya: i firmatari della carta sono più di 20 partiti politici in Sudan, 10 organizzazioni della società civile e cinque gruppi militari guidati da RSF, tra gli altri gruppi di pressione.
A detta dei firmatari la carta istituisce un "governo di pace e unità" ma l'audace mossa ha destato non poche perplessità da parte della comunità internazionale e organizzazioni umanitarie: le RSF sono infatti accusate di aver commesso atrocità e genocidio da quando hanno iniziato a combattere l'esercito sudanese (SAF) nell'aprile 2023.
La guerra in Sudan tra le SAF e le RSF ha ucciso più di 63.000 persone e provocato oltre 14 milioni di sfollati, circa il 30% della popolazione.
L’accordo è stato firmato il 23 febbraio 2025 a Nairobi, Kenya: i firmatari della carta sono più di 20 partiti politici in Sudan, 10 organizzazioni della società civile e cinque gruppi militari guidati da RSF, tra gli altri gruppi di pressione.
A detta dei firmatari la carta istituisce un "governo di pace e unità" ma l'audace mossa ha destato non poche perplessità da parte della comunità internazionale e organizzazioni umanitarie: le RSF sono infatti accusate di aver commesso atrocità e genocidio da quando hanno iniziato a combattere l'esercito sudanese (SAF) nell'aprile 2023.
La guerra in Sudan tra le SAF e le RSF ha ucciso più di 63.000 persone e provocato oltre 14 milioni di sfollati, circa il 30% della popolazione.
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DAWN, un'organizzazione non-profit con sede a Washington che sostiene la democrazia e i diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa, chiede alla Corte penale internazionale di indagare sull'ex presidente USA Biden, l'ex segretario di Stato Blinken e l'ex segretario alla Difesa Austin per complicità in crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
La ONG ha presentato al procuratore della CPI Karim Khan una comunicazione di 172 pagine preparata con il supporto di avvocati registrati presso la CPI e altri esperti di crimini di guerra.
La comunicazione descrive in dettaglio le decisioni deliberate e intenzionali prese dai sopracitati funzionari americani nel fornire supporto militare, politico e diplomatico ai crimini di Israele a Gaza.
Questo supporto comprende almeno 17,9 miliardi di dollari di trasferimenti di armi, condivisione di intelligence, assistenza per il targeting, protezione diplomatica e approvazione ufficiale dei crimini israeliani.
La ONG ha presentato al procuratore della CPI Karim Khan una comunicazione di 172 pagine preparata con il supporto di avvocati registrati presso la CPI e altri esperti di crimini di guerra.
La comunicazione descrive in dettaglio le decisioni deliberate e intenzionali prese dai sopracitati funzionari americani nel fornire supporto militare, politico e diplomatico ai crimini di Israele a Gaza.
Questo supporto comprende almeno 17,9 miliardi di dollari di trasferimenti di armi, condivisione di intelligence, assistenza per il targeting, protezione diplomatica e approvazione ufficiale dei crimini israeliani.
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Forwarded from Piccolenote
🇺🇦🇷🇺🇺🇸🇨🇳 UCRAINA: LA CONVERGENZA DI USA, RUSSIA E CINA
🔶 Il voto sulla guerra ucraina di Usa, Russia e Cina non segnala solo la volontà di porre fine al conflitto, ma una convergenza più ampia sulla futura architettura globale
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-convergenza-di-usa-russia-e-cina
🔶 Il voto sulla guerra ucraina di Usa, Russia e Cina non segnala solo la volontà di porre fine al conflitto, ma una convergenza più ampia sulla futura architettura globale
“…il momento presente, che vede la rivolta dell’Europa, meglio di parte di essa, non tanto all’America, della quale vuole restare serva, quanto a Trump e al trumpismo, visti come incidente di un percorso che, grazie alla loro resistenza ma soprattutto a quella delle pregresse élite americane, può tornare sulla retta via in un prossimo futuro…”
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-convergenza-di-usa-russia-e-cina
Piccole Note
Ucraina: la convergenza di Usa, Russia e Cina
La votazione tenuta al Consiglio di Sicurezza Onu sull'Ucraina mette in evidenza le prospettive verso le quali si muove il mondo. Russia, Cina e Stati Uniti,
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Trump e Zelensky: c'è l’accordo sui minerali tra Stati Uniti e Ucraina
https://it.insideover.com/politica/trump-e-zelensky-ce-laccordo-sui-minerali-tra-stati-uniti-e-ucraina.html
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Trump e Zelensky: c'è l’accordo sui minerali tra Stati Uniti e Ucraina
Stati Uniti e Ucraina, dopo le tensioni tra Trump e Zelensky, hanno siglato un accordo per la gestione delle risorse minerali ucraine
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Draghi e Gentiloni, l'Europa di ieri critica quella di oggi
https://it.insideover.com/politica/da-draghi-a-gentiloni-la-critica-alleuropa-di-chi-lha-fatta-come.html
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InsideOver
Draghi e Gentiloni, l'Europa di ieri critica quella di oggi
Le critiche di Draghi e Gentiloni sono perfette, la crisi dell'Europa è evidente. Ma sano un po' di un circolo chiuso che bisogna spezzare.
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Le dichiarazioni di Netanyahu di domenica 23 febbraio non sono andate giù ai siriani.
Durante una conferenza stampa il primo ministro israeliano ha dichiarato: "Chiediamo che l'area a sud di Damasco venga smilitarizzata. Non permetteremo al nuovo esercito siriano di schierarsi in questa zona."
Sia Netanyahu che il suo ministro della Sicurezza, Israel Katz, hanno anche confermato che l'occupazione illegale da parte di Israele della zona cuscinetto delle alture del Golan e del Monte Hermon a sud rimarrà "indefinitamente", violando il piano di disimpegno del 1974 tra Siria e Israele.
A Daraa, nota come la culla della rivoluzione siriana, migliaia di manifestanti hanno marciato per la città, intonando slogan come "Netanyahu maiale, la Siria non sarà divisa, la Siria è libera, Israele fuori, Daraa rimarrà con la Siria fino alla morte".
#syria #netanyahu #israel
Durante una conferenza stampa il primo ministro israeliano ha dichiarato: "Chiediamo che l'area a sud di Damasco venga smilitarizzata. Non permetteremo al nuovo esercito siriano di schierarsi in questa zona."
Sia Netanyahu che il suo ministro della Sicurezza, Israel Katz, hanno anche confermato che l'occupazione illegale da parte di Israele della zona cuscinetto delle alture del Golan e del Monte Hermon a sud rimarrà "indefinitamente", violando il piano di disimpegno del 1974 tra Siria e Israele.
A Daraa, nota come la culla della rivoluzione siriana, migliaia di manifestanti hanno marciato per la città, intonando slogan come "Netanyahu maiale, la Siria non sarà divisa, la Siria è libera, Israele fuori, Daraa rimarrà con la Siria fino alla morte".
#syria #netanyahu #israel
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Le scure di Trump sull'Usip, il think-tank che promuove le guerre
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Le scure di Trump sull'Usip, il think-tank che promuove le guerre
Il presidente Usa Donald Trump sferra un altro duro colpo alla burocrazia federale colpendo il controverso think-tank Usip
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Macron e Starmer alla prova di Trump e della Difesa europea
https://it.insideover.com/politica/macron-e-starmer-alla-prova-di-trump-e-della-difesa-europea.html
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Macron e Starmer alla prova di Trump e della Difesa europea
Prima Macron, poi Starmer. Alla Casa Bianca sfilano i due leader di punta dell'Europa del mondo militare e della sicurezza.
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Dopo giorni di tensioni, il 25 febbraio Stati Uniti e Ucraina hanno raggiunto un accordo cruciale sulla gestione congiunta delle risorse minerali ucraine.
La bozza iniziale dell’accordo, proposta da Trump, aveva scatenato reazioni indignate a Kiev e in diverse capitali europee: prevedeva che l’Ucraina cedesse agli Stati Uniti diritti su potenziali introiti per 500 miliardi di dollari. Zelensky aveva respinto con forza quelle condizioni, attirandosi le ire di Trump, che lo aveva definito “dittatore” e aveva persino suggerito che l’Ucraina fosse responsabile dell’inizio del conflitto.
Lo scontro pubblico non ha però fermato i negoziati: la versione definitiva dell’accordo prevede la creazione di un fondo in cui l’Ucraina verserà il 50% dei proventi futuri derivanti dalla monetizzazione delle sue risorse minerali statali, come petrolio e gas.
Leggi al link
https://it.insideover.com/politica/trump-e-zelensky-ce-laccordo-sui-minerali-tra-stati-uniti-e-ucraina.html
#europe #ukraine #usa #minerals
La bozza iniziale dell’accordo, proposta da Trump, aveva scatenato reazioni indignate a Kiev e in diverse capitali europee: prevedeva che l’Ucraina cedesse agli Stati Uniti diritti su potenziali introiti per 500 miliardi di dollari. Zelensky aveva respinto con forza quelle condizioni, attirandosi le ire di Trump, che lo aveva definito “dittatore” e aveva persino suggerito che l’Ucraina fosse responsabile dell’inizio del conflitto.
Lo scontro pubblico non ha però fermato i negoziati: la versione definitiva dell’accordo prevede la creazione di un fondo in cui l’Ucraina verserà il 50% dei proventi futuri derivanti dalla monetizzazione delle sue risorse minerali statali, come petrolio e gas.
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#europe #ukraine #usa #minerals
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"Il Regno Unito sembra una nazione libera. Non lo è. È governato da un tiranno, il primo ministro Keir Starmer. Vergogna a lui per la sua richiesta totalitaria" ha commentato su X il giornalista americano Michael Shellenberger.
Andiamo con ordine. Due settimane fa le autorità del Regno Unito chiedono ad Apple di creare una “back door” per poter accedere ai contenuti caricati nel cloud dagli utenti di tutto il mondo.
La legge obbligherebbe le aziende tecnologiche a fornire alle forze dell’ordine o alle agenzie di intelligence accesso a dati o sistemi, superando protezioni tecniche come la crittografia.
Apple inizialmente ha declinato la richiesta, salvo poi cambiare idea e concedere una vittoria a metà al governo di Starmer. Apple sceglie di obbedire a Starmer pur di non rinunciare al mercato britannico e dà in pasto i dati degli utenti britannici alle forze dell’ordine.
#uk #starmer #apple #cloud #privacy #securityissues
Andiamo con ordine. Due settimane fa le autorità del Regno Unito chiedono ad Apple di creare una “back door” per poter accedere ai contenuti caricati nel cloud dagli utenti di tutto il mondo.
La legge obbligherebbe le aziende tecnologiche a fornire alle forze dell’ordine o alle agenzie di intelligence accesso a dati o sistemi, superando protezioni tecniche come la crittografia.
Apple inizialmente ha declinato la richiesta, salvo poi cambiare idea e concedere una vittoria a metà al governo di Starmer. Apple sceglie di obbedire a Starmer pur di non rinunciare al mercato britannico e dà in pasto i dati degli utenti britannici alle forze dell’ordine.
#uk #starmer #apple #cloud #privacy #securityissues
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🇷🇺🇺🇦🇺🇸 UCRAINA: L'ENDGAME INIZIA A INTRAVEDERSI, MA TANTI GLI OSTACOLI
🔶 Zelensky si piega a Trump sulle risorse ucraine.
🔶 E Putin accoglie la proposta di Trump su una partnership economica Usa-Russia senza precedenti
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-lendgame-inizia-a-intravedersi
🔶 Zelensky si piega a Trump sulle risorse ucraine.
🔶 E Putin accoglie la proposta di Trump su una partnership economica Usa-Russia senza precedenti
“…Anche Macron sembra sia addivenuto a più miti consigli rispetto alla reazione isterica con cui ha salutato le aperture di Trump alla Russia. Al termine della sua visita in America, infatti, ha rilasciato dichiarazioni completamente diverse rispetto al passato, affermando che “ci sono motivi validi per riprendere i contatti con Putin”…
LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-lendgame-inizia-a-intravedersi
Piccole Note
Ucraina: l'Endgame inizia a intravedersi, ma tanti gli ostacoli
Tre avvenimenti di ieri segnalano che la strada verso la fine della guerra ucraina è meno ardua. Il primo è l'annuncio che venerdì Zelensky, negli Stati
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La saga delle elezioni presidenziali in Romania si arricchisce di un nuovo capitolo. Nel dicembre scorso, nella sorpresa generale, al primo turno di voto si era piazzato primo, con il 23% dei voti, il candidato Calin Georgescu, definito populista, estremista di destra, putiniano.
Ma, come si diceva, la saga continua.
Mercoledì 26 febbraio Georgescu, che stava per ripresentare la propria candidatura alle presidenziali, è stato fermato dalla polizia, interrogato e incriminato insieme ad altre 27 persone “per aver agito contro l’ordine costituzionale romeno, aver istigato all’odio, aver fondato un’organizzazione fascista".
In questi mesi il consenso per Georgescu è salito, sfiorado il 40% nei sondaggi. Qualcuno deve aver pensato che il modo migliore di risolvere il problema fosse quello di eliminarlo dalla corsa.
Leggi ora l’articolo di Mirko Marchi al link.
https://it.insideover.com/politica/romania-come-risolvere-il-problema-delle-elezioni-incriminato-il-favorito-georgescu.html
Ma, come si diceva, la saga continua.
Mercoledì 26 febbraio Georgescu, che stava per ripresentare la propria candidatura alle presidenziali, è stato fermato dalla polizia, interrogato e incriminato insieme ad altre 27 persone “per aver agito contro l’ordine costituzionale romeno, aver istigato all’odio, aver fondato un’organizzazione fascista".
In questi mesi il consenso per Georgescu è salito, sfiorado il 40% nei sondaggi. Qualcuno deve aver pensato che il modo migliore di risolvere il problema fosse quello di eliminarlo dalla corsa.
Leggi ora l’articolo di Mirko Marchi al link.
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Ofri Bibas, sorella dell'ostaggio isrealiano rilasciato Yarden Bibas, si è scagliata contro Netanyahu intimandogli di "stare zitto"per le sue ripetute descrizioni degli omicidi della moglie di Yarden, Shiri, e dei loro figli, Ariel e Kfir durante la prigionia a Gaza.
La sorella dell'ostaggio ha richiamato l'attenzione dei media israeliani, degli utenti dei social media e dei diplomatici per quella che ha definito una palese violazione della volontà della famiglia.
Pubblicare tali informazioni nonostante le ripetute richieste della famiglia è stato "un abuso fine a se stesso nei confronti di una famiglia che ha attraversato 16 mesi di inferno e che deve ancora affrontare il peggio", ha scritto Ofri Bibas su Facebook il giorno prima del funerale della cognata e dei nipoti, celebrato il 26 febbraio.
La sorella dell'ostaggio ha richiamato l'attenzione dei media israeliani, degli utenti dei social media e dei diplomatici per quella che ha definito una palese violazione della volontà della famiglia.
Pubblicare tali informazioni nonostante le ripetute richieste della famiglia è stato "un abuso fine a se stesso nei confronti di una famiglia che ha attraversato 16 mesi di inferno e che deve ancora affrontare il peggio", ha scritto Ofri Bibas su Facebook il giorno prima del funerale della cognata e dei nipoti, celebrato il 26 febbraio.
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