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Forwarded from Piccolenote
🇷🇺🇺🇸 L'INVIATO DI TRUMP, STEVE WIKTOFF, INCONTRA PUTIN

🔸 Tre ore e mezza di colloquio tra Witkoff e Putin. Più che probabile che si sia parlato anche, e soprattutto, di Gaza

“I resoconti dettagliano che Witkoff si è intrattenuto con Putin per tre ore e mezza, un dialogo approfondito e di tale livello che evidenza che non si è recato a Mosca solo per uno scambio di prigionieri e probabilmente neanche per parlare solo dell’Ucraina (peraltro, sembra che gli Usa non abbiano fretta di chiudere un conflitto che si sta risolvendo sul campo di battaglia, mettendo la leadership di Kiev alle corde).”


LEGGI L’ARTICOLO https://www.piccolenote.it/mondo/inviato-di-trump-wiktoff-incontra-putin
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La nomina di Lee Zeldin alla guida dell’Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti sta sollevando interrogativi sempre più pesanti, non solo per il suo passato politico ma soprattutto per le sue attività di lobbying a favore di interessi legati al Qatar. In particolare, Zeldin ha svolto attività per Heritage Advisors, un gruppo d’investimento riconducibile a Sheikh Sultan bin Jassim Al Thani, membro della famiglia reale qatariota.



Zeldin ricevuto almeno 5.000 dollari per consulenze fornite a Heritage Advisors tra la primavera del 2023 e dicembre dello stesso anno.

https://it.insideover.com/ambiente/lee-zeldin-il-lobbista-del-qatar-alla-guida-delle-politiche-ambientali-usa.html
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Nel video una ruspa israeliana distrugge una strada travolgendo una macchina nel campo profughi Nour Shams nella città di Tulkarm.

Non si ferma l'offensiva delle forze israeliane in Cisgiordania occupata. Denominata "Muro di Ferro", l'offensiva è iniziata il 21 gennaio di quest'anno a Jenin e nel suo campo profughi per poi estendersi velocemente ad altre città della Cisgiordania: Tulkarem, Tammun, Tubas.

I civili palestinesi assistono in diretta alla distruzione di strade, case, macchine con ruspe militari che travolgono tutto ciò che trovano. Il raid israeliano in Cisgiordania occupata a gennaio ha già causato l'uccisione di almeno 50 persone, lo sfollamento di 40.000 persone, causato gravi danni a circa 150-180 case, infrastrutture idriche ed energetiche di base.

#WestBankUnderAttack
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ChildrenNotNumbers, Ong internazionale dedicata a realizzare programmi per l’infanzia a Gaza, ha aperto una scuola a Gaza sud dove bambini felici festeggiano la riconquista di un diritto inalienabile, quello dell'istruzione.

Ma la stessa Ong stima che a gennaio 2025 il 90% delle strutture scolastiche sono ridotte macerie.
Secondo Relief Web, l’agenzia stampa delle Nazioni Unite, in 15 mesi di bombardamenti ininterrotti Israele ha colpito 574 edifici, con 396 scuole classificate come “obiettivo diretto”.

“Nonostante tutte le sfide, abbiamo dimostrato che la speranza non muore e che l'istruzione è l'arma più forte che possiamo usare per combattere le avversità." ha dichiarato Children Not Numbers nel condividere il video dell'apertura della scuola dove bambini tra i 5 e 12 anni potranno tornare ad un pezzetto di vita normale.
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Un anno fa, InsideOver rinasceva in una condizione di indipendenza e autonomia totale.

https://www.youtube.com/watch?v=Japiuq3LquM

Il risultato lo vedete ogni giorno qui e sul sito: nel 2024 abbiamo raccontato l’Europa di cui la Von der Leyen non parlerà mai, sui morti a Gaza abbiamo dato le cifre che gli altri hanno paura a scrivere e raccontato quasi ogni giorno le azioni genocidarie contro la popolazione palestinese, abbiamo spiegato perché la puzza di fake news arriva spesso proprio da chi lo spettro delle fake news continua ad agitarlo...

Se sei convinto come noi, che ci sia bisogno di questo genere di informazione, che può permettersi di dire ciò che vuole purché sia vero (non verosimile, come fanno molti altri), che fa del controllo delle fonti una regola indiscutibile (avete notato quanti link in ogni articolo?), che rispetta tutti ma si inchina a nessuno, continua a stare con noi.

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L’ufficio del presidente libanese, Michel Aoun, ha negato che il Libano ha accettato di ritardare il ritiro dell’IDF dal suo territorio oltre la data prevista per il 18 febbraio.

Il 12 febbraio il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha messo in guardia i civili dal tornare nel sud del Libano con la seguente dichiarazione: "Annuncio urgente al popolo libanese, specialmente nella regione meridionale. Il periodo di attuazione dell'accordo è stato prorogato e l'esercito israeliano rimane schierato sul campo. Pertanto, è vietato viaggiare verso sud. L'esercito israeliano non intende farti del male. Per la tua sicurezza, è vietato tornare alle tue case nelle aree colpite fino a nuovo avviso. Chiunque si sposti verso sud rischia di mettersi in pericolo".

Il giorno prima, l'11 febbraio, secondo quanto riportato da Times of Israel, gli Stati Uniti hanno negato a Israele l'estensione del periodo previsto per il ritiro.

#lebanon #idf #usa #israel
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I giornalisti uccisi da Israele nel 2024 sono il 70% di quelli uccisi in tutto il mondo.

Lo dice il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), secondo cui i giornalisti e gli operatori dei media uccisi nel 2024 sono 124, due terzi dei quali palestinesi uccisi da Israele.

Il report di CPJ però analizza solo il 2024: non tiene cioè conto dei giornalisti uccisi da Israele tra ottobre-dicembre 2023 e da gennaio 2025.

I numeri riportati da CPJ considerano solo le morti accertate. A queste si devono aggiungere quelle non documentate. Raccogliere e confermare un numero preciso di morti non è facile soprattutto considerando le condizioni genocidarie in cui Gaza ha vissuto per oltre 15 mesi.

Altre fonti, tra cui il quotidiano Al Jazeera, parlano infatti di numeri più alti di giornalisti uccisi: almeno 217 uccisi da Israele da ottobre 2023 a dicembre 2024.

#journalism #journalistkilled #journalismunderattack #genocide #reportingtarget #journalismisnotacrime
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