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Può una manovra di distrazione valere 97 miliardi di dollari? Se ti chiami Elon Musk, sì. Ieri sera il patron di X, Tesla e SpaceX, neo boiardo di Stato dell’amministrazione di Donald Trump, ha annunciato che assieme a una cordata di investitori avrebbe offerto quella cifra per rilevare la fondazione che controlla OpenAI, il colosso tecnologico che con ChatGpt ha messo in campo il primo modello di intelligenza artificiale generativa.

Leggi l'articolo di @andrea muratore 👉🏻https://it.insideover.com/economia/musk-altman-e-la-guerra-da-97-miliardi-di-dollari-per-openai.html
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L’Unione Europea gonfia le casse di Israele, nonostate la sentenza della CPI accusi di genocidio lo Stato ebraico. Come?

Con un contratto da 192 milioni di euro per l’acquisto di droni Heron.

Il 12 dicembre 2024, in pieno genocidio, l’Israel Aerospace industries, azienda israeliana per il settore della difesa, di proprietà del governo di Israele, comunica che, insieme all’azienda europea di difesa Airbus forniranno droni Heron all’agenzia europea Frontex per il controllo delle frontiere.

I droni Heron, oggetto del contratto tra Israele e l’Unione Europea, sono stati utilizzati anche contro la popolazione palestinese in occasione dell’assalto israeliano a Gaza tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009.

Con questo accordo l’Europa, di fatto, sta finanziando con 190 milioni di euro uno Stato che la Corte internazionale di giustizia ha accusato di genocidio.

#genocide #defence #israel #airbus #heron #drones #frontex
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Sarebbe l’azera Baku Steel l’azienda favorita per rilevare le acciaierie di Taranto su cui il governo Meloni ha aperto una gara pubblica che si chiuderà nella giornata di venerdì14 febbraio.

Dieci anni fa la produzione del gruppo era superiore a 6 milioni di tonnellate. L’anno scorso, dopo diverse gestioni critiche tra la fine dell’era della famiglia Riva, la disastrosa parentesi di ArcelorMittal e il tramonto di Acciaierie d’Italia, nella città pugliese sono stati prodotti meno di 2,3 milioni di tonnellate d’acciaio.

Come ricostruito da Industria Ialmeno una decina le cordate interessate al gruppo tarantino. A favorire gli azeri sarebbe la volontà di portare in città anche una nave gasiera per rifornire l’impianto di energia diretta e a basso costo tramite gas naturale liquefatto.

https://it.insideover.com/economia/ex-ilva-ora-lazerbaigian-vuole-lacciaio-di-taranto.html

#ilva #azerbaigian #taranto #steel #italy
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L’Unione Europea, si sa, è un colosso burocratico capace di celare dietro astrusi tecnicismi operazioni tutt’altro che trasparenti. L’ultima in ordine di tempo riguarda una maxi-erogazione da 132,82 milioni di euro destinata ai media nell’anno delle elezioni europee.

A orchestrare questa manovra, sotto il segno del Partito Popolare Europeo, sono Roberta Metsola, presidente del Parlamento UE, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione.

I fondi, secondo quanto rivelato da Il Fatto Quotidiano, non sono stati distribuiti direttamente ai media, ma affidati a un intermediario privato: Havas Media France, agenzia pubblicitaria del gruppo Vivendi. Un dettaglio non secondario, perché consente di aggirare i vincoli di trasparenza e di rendere opaca la destinazione finale del denaro.

È legittimo il sospetto che questo sistema serva a garantire una narrazione favorevole all’UE, camuffata da informazione neutrale?

Leggi l’articolo di Giuseppe Gagliano

#media #italy #ue #conflicts
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Media is too big
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Una israeliana, l'altra palestinese, cantano “Imagine” di John Lennon.

Palco dell'Ariston, prima serata di Sanremo 2025. La pensata della direzione artistica del festival è quella di lanciare con l'esibizione un messaggio di pace.

Come se, dopo 15 mesi di genocidio di Israele sul popolo palestinesi, bastasse una canzonetta a due voci per parlare di pace. Ma a parte il buonismo ipocrita, perchè la performance delle due cantanti ha sollevato così tante polemiche?

A far discutere è stato soprattutto il modo in cui Mira Awad è stata presentata: un’artista palestinese che, però, ha cittadinanza israeliana e in passato ha rappresentato Israele all’Eurovision.

Nella sua attività artistica la Awad ha sempre partecipato a concerti e spettacoli in Israele, tra cui la versione israeliana di Ballando con le stelle e il musical “Un altro posto, una città sconosciuta” dove aveva interpretato una soldatessa delle forze armate israeliane.

#genocide #gaza #sanremo
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