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Israele ha distrutto oltre 70 edifici nel campo profughi di Jenin dall'inizio del raid sulla città una settimana fa.
Nel video il momento in cui l’IDF fa saltare in aria una caffetteria.
Negli ultimi 7 giorni Israele ha asseddiato i campi profugi di Jenin, gli ospedali e il centro città distruggendo strade, infrastrutture, edifici e uccidendo 15 civili palestinesi. La vittima più piccola, Laila Mohammad Ayman Khatib, aveva solo due anni quando un proiettile dell’IDF l’ha colpita alla testa mentre cenava nel salotto di casa.
Gli occhi della comunità internazionale sono puntati sul West Bank. La paura per una nuova escalation come a Gaza è altissima.
#jenin #alleyesonjenin #westbankunderattack #israel #idf #refugeecamp
Nel video il momento in cui l’IDF fa saltare in aria una caffetteria.
Negli ultimi 7 giorni Israele ha asseddiato i campi profugi di Jenin, gli ospedali e il centro città distruggendo strade, infrastrutture, edifici e uccidendo 15 civili palestinesi. La vittima più piccola, Laila Mohammad Ayman Khatib, aveva solo due anni quando un proiettile dell’IDF l’ha colpita alla testa mentre cenava nel salotto di casa.
Gli occhi della comunità internazionale sono puntati sul West Bank. La paura per una nuova escalation come a Gaza è altissima.
#jenin #alleyesonjenin #westbankunderattack #israel #idf #refugeecamp
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Dopo la caduta del regime di Bashar Al-Assad a inizio dicembre 2024, la linea comune di politica estera dell'Ue nei confronti della Siria è mutata rapidamente a sostegno di una transizione di potere a Damasco guidata dall'ex membro di Al-Qaeda e della formazione ribelle islamista HTS e attuale leader del governo Al-Jolani.
Il cambio di approccio europeo era stato già palesato quando, con un viaggio ufficiale compiuto a inizio gennaio, una delegazione dell'asse franco-tedesco aveva portato in visita ufficiale a Damasco il ministro degli Esteri francese e l'omologo tedesco Annalena
BaerbockeBarrot.
Il nuovo gruppo di potere che sta guidando la transizione in Siria ha premuto molto sul tema della rimozione delle sanzioni, percepite come un enorme vincolo all'affermazione del Paese sulla scena internazionale.
Leggi l’articolo di Thomas Brambilla.
https://it.insideover.com/politica/via-le-sanzioni-ue-alla-siria-con-al-jolani-si-puo.html/amp
#siria #aljolani #europe
Il cambio di approccio europeo era stato già palesato quando, con un viaggio ufficiale compiuto a inizio gennaio, una delegazione dell'asse franco-tedesco aveva portato in visita ufficiale a Damasco il ministro degli Esteri francese e l'omologo tedesco Annalena
BaerbockeBarrot.
Il nuovo gruppo di potere che sta guidando la transizione in Siria ha premuto molto sul tema della rimozione delle sanzioni, percepite come un enorme vincolo all'affermazione del Paese sulla scena internazionale.
Leggi l’articolo di Thomas Brambilla.
https://it.insideover.com/politica/via-le-sanzioni-ue-alla-siria-con-al-jolani-si-puo.html/amp
#siria #aljolani #europe
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La decisione di Trump di designare i cartelli della droga come organizzazioni terroristiche -Foreign Terrorist Organizations (FTO)- tramite un ordine esecutivo è uno degli atti più controversi e potenzialmente esplosivi del suo primo giorno alla Casa Bianca.
La designazione FTO potrebbe avere implicazioni concrete: consentire l’uso di strumenti di guerra non convenzionali, autorizzare operazioni coperte della CIA e aprire la strada a interventi militari diretti.
L’aspetto più preoccupante di questa strategia è la componente geopolitica. Il Messico non è solo il principale teatro del narcotraffico, ma anche un partner economico e commerciale cruciale per gli Stati Uniti. Un intervento militare unilaterale non farebbe che destabilizzare ulteriormente un paese già segnato da corruzione e violenza.
Leggi l’articolo di Giuseppe Gagliano al link.
https://it.insideover.com/politica/affrontare-i-narcos-come-al-qaeda-dove-potrebbe-portare-lidea-di-trump.html
#trump #narcos #alqaeda #narcos #messico #colombia #usa
La designazione FTO potrebbe avere implicazioni concrete: consentire l’uso di strumenti di guerra non convenzionali, autorizzare operazioni coperte della CIA e aprire la strada a interventi militari diretti.
L’aspetto più preoccupante di questa strategia è la componente geopolitica. Il Messico non è solo il principale teatro del narcotraffico, ma anche un partner economico e commerciale cruciale per gli Stati Uniti. Un intervento militare unilaterale non farebbe che destabilizzare ulteriormente un paese già segnato da corruzione e violenza.
Leggi l’articolo di Giuseppe Gagliano al link.
https://it.insideover.com/politica/affrontare-i-narcos-come-al-qaeda-dove-potrebbe-portare-lidea-di-trump.html
#trump #narcos #alqaeda #narcos #messico #colombia #usa
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La Giornata della Memoria di ieri è stata attraversata da polemiche e accuse incrociate tra alcune comunità ebraiche e l’Anpi, tra sionisti di estrema destra e Ong. Inevitabile la polemica sull'uso del termine "genocidio" e il riferimento alle sanguinarie azioni di Israele nei confronti della popolazione palestinese di Gaza.
La Shoah va ricordata nella sua tragica unicità, ma il ricordarla ha più valore se coltiva l’attenzione verso il perpetuarsi di crimini contro l’umanità che colpiscono indiscriminatamente civili e intere popolazioni. È quanto dicono altri studiosi ebrei che non hanno paura a farsi avanti, in una stampa italiana che sembra poter ancora liberarsi dal conformismo. Come ha spiegato bene Gad Lerner, ricordare la Shoah ha più senso se aiuta a non distrarsi rispetto a Gaza (e alle altre Gaza passate, presenti e future)..
LEGGI QUI: https://it.insideover.com/guerra/nel-giorno-della-memoria-si-e-parlato-anche-di-gaza-alla-faccia-dei-tentativi-di-censura.html
La Shoah va ricordata nella sua tragica unicità, ma il ricordarla ha più valore se coltiva l’attenzione verso il perpetuarsi di crimini contro l’umanità che colpiscono indiscriminatamente civili e intere popolazioni. È quanto dicono altri studiosi ebrei che non hanno paura a farsi avanti, in una stampa italiana che sembra poter ancora liberarsi dal conformismo. Come ha spiegato bene Gad Lerner, ricordare la Shoah ha più senso se aiuta a non distrarsi rispetto a Gaza (e alle altre Gaza passate, presenti e future)..
LEGGI QUI: https://it.insideover.com/guerra/nel-giorno-della-memoria-si-e-parlato-anche-di-gaza-alla-faccia-dei-tentativi-di-censura.html
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Forwarded from Piccolenote
🇷🇺🇺🇦 UCRAINA: I NEGOZIATI CHE ANCORA NON CI SONO
🔸Trump apre a un incontro con Putin, Putin accetta, ma ancora non si vede nulla.
🔸Negoziati procrastinati, per motivi dicibili e indicibili
LEGGI L’ARTICOLO 👉 https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-i-negoziati-che-ancora-non-ci-sono
🔸Trump apre a un incontro con Putin, Putin accetta, ma ancora non si vede nulla.
🔸Negoziati procrastinati, per motivi dicibili e indicibili
“…c’è da registrare la rivelazione di Tucker Carlson, il quale, nel suo show, ha fatto due rivelazioni, una più importante dell’altra. La prima è che l’amministrazione Biden aveva pianificato di uccidere Putin, iniziativa che il cronista ha definito folle (non c’è altro termine per definirla: sarebbe stata la terza guerra mondiale)…”
LEGGI L’ARTICOLO 👉 https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-i-negoziati-che-ancora-non-ci-sono
Piccole Note
Ucraina: i negoziati che ancora non ci sono
Allo stato delle cose, la situazione è impossibile da invertire o arrestare, eppure l'Ucraina, invece di aprire decisamente ai negoziati per chiudere la
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Lidia Ginestra Giuffrida è nel nel Nord Est della Siria per @insideover, dove da piú di 45 giorni si consumano violenti combattimenti tra le SDF (sirian democratic force) e l'SNA (esercito nazionale siriano) composto da milizie proxy della turchia che hanno attaccato la diga di Tishrin.
Come racconta a Lidia una donna curda, la popolazione civile curda dall'inizio dei combattimenti si è organizzata in carovane per difendere la diga. La Turchia peró non risparmia neanche loro, continuando incessantemente a bombardare i convogli di civili che coraggiosamente manifestano per proteggere la diga. Dall’inizio di gennaio i droni turchi hanno provocato 12 morti e 70 feriti.
All'ospedale di Raqqa infatti, unico della zona, ogni giorno arrivano decine di feriti. Tra loro il piccolo Hazem colpito alla testa da una scheggia di un drone turco. La madre di Hazem racconta a Lidia cosa vuole dire vivere con la paura costante delle paure di Erdogan ma anche il coraggio di opporsi.
#raqqa #siria #turkey #drone #Tishrin #sna
Come racconta a Lidia una donna curda, la popolazione civile curda dall'inizio dei combattimenti si è organizzata in carovane per difendere la diga. La Turchia peró non risparmia neanche loro, continuando incessantemente a bombardare i convogli di civili che coraggiosamente manifestano per proteggere la diga. Dall’inizio di gennaio i droni turchi hanno provocato 12 morti e 70 feriti.
All'ospedale di Raqqa infatti, unico della zona, ogni giorno arrivano decine di feriti. Tra loro il piccolo Hazem colpito alla testa da una scheggia di un drone turco. La madre di Hazem racconta a Lidia cosa vuole dire vivere con la paura costante delle paure di Erdogan ma anche il coraggio di opporsi.
#raqqa #siria #turkey #drone #Tishrin #sna
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In aperta violazione del cessate il fuoco tra Israele ed Hamas, l'esercito israeliano continua a fare vittime: lunedì sera l'IDF ha bombardato un carro trainato da animali ad ovest del campo profughi di Al-Nuseirat nella Striscia di Gaza centrale uccidendo una bambina di 5 anni e ferendo numerose persone.
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