L’altra faccia della crisi di Hormuz: patto Cina-Pakistan per il porto di Gwadar con contorno di accordi miliardari
Cina e Pakistan rafforzano la loro alleanza strategica con accordi per oltre 7 miliardi di dollari e il rilancio del Cpec.
Leggi l'articolo di Federico Giuliani qui 👉 https://it.insideover.com/politica/laltra-faccia-della-crisi-di-hormuz-patto-cina-pakistan-per-il-porto-di-gwadar-con-contorno-di-accordi-miliardari.html
#insideover #geopolitica #cina #mediooriente #energia #commercio #strategia
Cina e Pakistan rafforzano la loro alleanza strategica con accordi per oltre 7 miliardi di dollari e il rilancio del Cpec.
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A VUCIC PIACCIONO I MISSILI DI PECHINO - Il presidente serbo Vučić ha dichiarato che la Serbia utilizza missili cinesi con una portata di 400 km e prevede di acquistarne ancora. Vucic ha elogiato l'efficacia delle armi cinesi nel conflitto tra India e Pakistan, affermando che i sistemi cinesi hanno distrutto il radar S-400 indiano.
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Israele sta facendo pressioni sull'amministrazione Trump per abbandonare i colloqui di pace, assassinare il capo negoziatore iraniano e riprendere la guerra proprio mentre Washington e Teheran lavorano a una fragile intesa per consolidare il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz.
A rivelarlo un rapporto classificato circolato questa settimana all'interno della comunità d'intelligence statunitense e visionato da fonti citate dalla giornalista investigativa Aida Chavez per Capital&Empire, testata statunitense.
Nell'ambito della sua proposta al Dipartimento della Guerra, Israele ha identificato come obiettivo Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e uno dei principali interlocutori di Teheran nei colloqui con gli Stati Uniti.
Oltre all'assassinio di Ghalibaf, il piano di Israele in caso di ripresa della guerra si concentra su colpire funzionari di basso livello delle Guardie Rivoluzionarie, stabilire la superiorità aerea, neutralizzare le basi missilistiche iraniane, bombardare infrastrutture strategiche.
Nella proposta i funzionari israeliani sostengono che un'ulteriore ondata di attacchi contro le infrastrutture petrolifere iraniane genererebbe un collasso economico e proteste diffuse tali da portare a un cambio di regime a Teheran.
I funzionari israeliani hanno minimizzato l’impatto che una ripresa della guerra avrebbe sui mercati energetici globali, insistendo sul fatto che le ritorsioni iraniane contro gli stati del Golfo e le infrastrutture regionali rimarrebbero economicamente gestibili.
Israele ha una lunga storia di attacchi contro funzionari coinvolti nei negoziati.
Nel 2024, Israele ha assassinato a Teheran il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh, mentre ricopriva un ruolo centrale nei negoziati per il cessate il fuoco a Gaza.
Nel 2025, Israele tentò di uccidere il leader di Hamas Khalil al-Hayya in Qatar, mentre era impegnato nei negoziati per un cessate il fuoco a Gaza.
Nel 2026 Israele ha ucciso Ali Larijani, ritenuto il potenziale capo negoziatore tra Usa e Iran dopo l’inizio della guerra.
Leggi l’articolo di davide malacaria in stories
#iran #war #israel #usa
A rivelarlo un rapporto classificato circolato questa settimana all'interno della comunità d'intelligence statunitense e visionato da fonti citate dalla giornalista investigativa Aida Chavez per Capital&Empire, testata statunitense.
Nell'ambito della sua proposta al Dipartimento della Guerra, Israele ha identificato come obiettivo Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e uno dei principali interlocutori di Teheran nei colloqui con gli Stati Uniti.
Oltre all'assassinio di Ghalibaf, il piano di Israele in caso di ripresa della guerra si concentra su colpire funzionari di basso livello delle Guardie Rivoluzionarie, stabilire la superiorità aerea, neutralizzare le basi missilistiche iraniane, bombardare infrastrutture strategiche.
Nella proposta i funzionari israeliani sostengono che un'ulteriore ondata di attacchi contro le infrastrutture petrolifere iraniane genererebbe un collasso economico e proteste diffuse tali da portare a un cambio di regime a Teheran.
I funzionari israeliani hanno minimizzato l’impatto che una ripresa della guerra avrebbe sui mercati energetici globali, insistendo sul fatto che le ritorsioni iraniane contro gli stati del Golfo e le infrastrutture regionali rimarrebbero economicamente gestibili.
Israele ha una lunga storia di attacchi contro funzionari coinvolti nei negoziati.
Nel 2024, Israele ha assassinato a Teheran il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh, mentre ricopriva un ruolo centrale nei negoziati per il cessate il fuoco a Gaza.
Nel 2025, Israele tentò di uccidere il leader di Hamas Khalil al-Hayya in Qatar, mentre era impegnato nei negoziati per un cessate il fuoco a Gaza.
Nel 2026 Israele ha ucciso Ali Larijani, ritenuto il potenziale capo negoziatore tra Usa e Iran dopo l’inizio della guerra.
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Israele spinge per uccidere il capo negoziatore dell'Iran https://share.google/uC8IegQteUofNPd90
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Israele spinge per uccidere il capo negoziatore dell'Iran
Netanyahu e soci rilanciano l'espansionismo israeliano per far collassare le trattative con l'Iran, o quel che ne resta.
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In Libano, nell'ultima settimana, in pieno “cessate il fuoco” Israele ha ucciso o ferito una media di undici bambini ogni 24 ore, secondo l'Agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia.
Secondo l'UNICEF, che cita i dati raccolti dal Ministero della Salute pubblica libanese, negli ultimi sette giorni 77 bambini sono stati uccisi o feriti.
Venerdì 29 maggio un attacco israeliano sulla città di Adloun, nel distretto di Tiro, in Libano, ha ucciso una famiglia di otto persone, tutte di nazionalità siriana. Tra questi 6 bambini.
Il giorno prima un “attacco mirato" dell’IDF a Choueifat ha ucciso Fatima Wehbe e la figlia, Zahraa, di soli tre mesi di vita.
Altri “obiettivi terroristici" colpiti. Un'altra madre. Un'altra bambina. Un'altra "operazione riuscita" dell’IDF.
Secondo l'UNICEF, che cita i dati raccolti dal Ministero della Salute pubblica libanese, negli ultimi sette giorni 77 bambini sono stati uccisi o feriti.
Venerdì 29 maggio un attacco israeliano sulla città di Adloun, nel distretto di Tiro, in Libano, ha ucciso una famiglia di otto persone, tutte di nazionalità siriana. Tra questi 6 bambini.
Il giorno prima un “attacco mirato" dell’IDF a Choueifat ha ucciso Fatima Wehbe e la figlia, Zahraa, di soli tre mesi di vita.
Altri “obiettivi terroristici" colpiti. Un'altra madre. Un'altra bambina. Un'altra "operazione riuscita" dell’IDF.
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Il nuovo patto Cina-Pakistan: vie commerciali e accordi miliardari https://share.google/tG1ncbOEB5HpfMTn1
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Il nuovo patto Cina-Pakistan: vie commerciali e accordi miliardari
Cina e Pakistan rafforzano la loro alleanza strategica con accordi per oltre 7 miliardi di dollari e il rilancio del Cpec.
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Guidesi (Regione Lombardia): Cina ed energia le sfide per l'Europa https://share.google/IdzpokTdUYUU1gLw2
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Guidesi (Regione Lombardia): Cina ed energia le sfide per l'Europa
E"nergia, tecnologia e industria sono strettamente legate: se restiamo indietro su uno di questi fronti, perdiamo terreno sugli altri".
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Trentasette audio provano l'esistenza di una rete transnazionale per "estirpare la sinistra latinoamericana come un cancro".
È l'Hondurasgate che ora finisce in tribunale.
Due avvocati colombiani, difensori dei diritti umani, hanno depositato una denuncia penale contro l'ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández sia in Colombia che a Tegucigalpa.
Una copia degli atti è arrivata anche alla Corte penale internazionale dell'Aja.
Le accuse: associazione terroristica, cospirazione, crimini di lesa umanità.
La denuncia si basa proprio sulle registrazioni trapelate nell'ambito dell'Hondurasgate — verificate con perizie forensi che hanno dimostrato un grado di attendibilità superiore al 95%.
Dalle conversazioni emerge come Hernández, condannato per narcotraffico, sia stato graziato da Trump con il supporto decisivo di Israele.
È l'Hondurasgate che ora finisce in tribunale.
Due avvocati colombiani, difensori dei diritti umani, hanno depositato una denuncia penale contro l'ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández sia in Colombia che a Tegucigalpa.
Una copia degli atti è arrivata anche alla Corte penale internazionale dell'Aja.
Le accuse: associazione terroristica, cospirazione, crimini di lesa umanità.
La denuncia si basa proprio sulle registrazioni trapelate nell'ambito dell'Hondurasgate — verificate con perizie forensi che hanno dimostrato un grado di attendibilità superiore al 95%.
Dalle conversazioni emerge come Hernández, condannato per narcotraffico, sia stato graziato da Trump con il supporto decisivo di Israele.
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Gli Usa hanno paura di perdere l'India: Trump invia Rubio da Modi https://share.google/1AzJqKl09saaIIkEU
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Gli Usa hanno paura di perdere l'India: Trump invia Rubio da Modi
Rubio è volato in India per ricucire i rapporti con Delhi, rilanciando una partnership altamente strategica in un momento delicatissimo.
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Trump, Milei, Hernandez: l'Hondurasgate finisce in tribunale https://share.google/tVQRujhNniorJMv7g
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Trump, Milei, Hernandez: l'Hondurasgate finisce in tribunale
Due avvocati colombiani hanno denunciato l'ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández per terrorismo e crimini di lesa umanità.
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Il Congresso degli Stati Uniti ha appena proposto di fondere di fatto l'esercito USA con quello israeliano.
https://it.insideover.com/tecnologia/usa-israele-un-solo-esercito-tel-aviv-ancora-piu-forte-nei-centri-del-potere-americani.html
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Netanyahu su Gaza: "Occuperemo il 70% della Striscia" https://share.google/kTukOl7Jpl4zLGVSZ
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Netanyahu su Gaza: "Occuperemo il 70% della Striscia"
Il cessate il fuoco che non esiste più. Netanyahu: "Israele occuperà il 70% di Gaza". Gli scenari del conflitto in Palestina.
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Porte chiuse a Nvidia, la Cina sfida gli Usa su chip e IA https://share.google/rxjttoJo6I0QpHyUg
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Porte chiuse a Nvidia, la Cina sfida gli Usa su chip e IA
La decisione cinese di vietare la scheda grafica RTX 5090D V2 di Nvidia è un segnale politico, industriale e strategico.
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Spagna, Pedro Sanchez nella tempesta (politica) perfetta https://share.google/3nCaCJMkbj9YiiMXW
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Spagna, Pedro Sanchez nella tempesta (politica) perfetta
Nei sondaggi i Popolari sono 3-6 punti sopra i socialisti, con i primi tra il 31 e il 34 e i secondi tra il 27 e il 28. Vox tra il 16 e il 18
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Continuano le proteste antigovernative in Bolivia.
Dalla fine di aprile, il Paese è letteralmente in rivolta contro il governo di centro destra di Rodrigo Paz, sostenuto dagli Stati Uniti ed eletto solo 6 mesi fa.
Manifestanti guidati da sindacati e gruppi indigeni hanno eretto blocchi stradali in tutta la Bolivia e guidato imponenti manifestazioni nella capitale, La Paz.
Al centro delle proteste ci sono l’abolizione dei sussidi ai carburanti, richieste di aumenti salariali, contestazione della Legge 1720 di riforma agraria che, secondo i critici, avrebbe potuto essere utilizzata per espropriare i piccoli proprietari terrieri rurali a favore di appezzamenti più grandi.
Ad agitare le proteste un rigetto più generale delle politiche economiche di stampo liberista avviate da Paz, fondate su privatizzazioni e operazioni di indebitamento con il Fondo Monetario Internazionale.
Dalla fine di aprile, il Paese è letteralmente in rivolta contro il governo di centro destra di Rodrigo Paz, sostenuto dagli Stati Uniti ed eletto solo 6 mesi fa.
Manifestanti guidati da sindacati e gruppi indigeni hanno eretto blocchi stradali in tutta la Bolivia e guidato imponenti manifestazioni nella capitale, La Paz.
Al centro delle proteste ci sono l’abolizione dei sussidi ai carburanti, richieste di aumenti salariali, contestazione della Legge 1720 di riforma agraria che, secondo i critici, avrebbe potuto essere utilizzata per espropriare i piccoli proprietari terrieri rurali a favore di appezzamenti più grandi.
Ad agitare le proteste un rigetto più generale delle politiche economiche di stampo liberista avviate da Paz, fondate su privatizzazioni e operazioni di indebitamento con il Fondo Monetario Internazionale.
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La Casa Bianca ha lanciato un nuovo sito web: Aliens.gov.
La pagina a tema extraterrestre non è destinata a rivelare informazioni su oggetti volanti non identificati bensì per tracciare, monitorare e riportare gli arresti e le deportazioni degli immigrati.
“Camminano tra di noi” mette in guardia la Casa Bianca sul sito che usa immagini cupe e un carattere verde in stile fantascientifico per mettere in guardia dagli “alieni-immigrati”.
La messa online del sito è stata anticipata da un video postato su X in cui si vede un classico evento di teletrasporto: in questo caso però a essere teletrasportato non è un extraterrestre bensì un uomo, presumibilmente immigrato, che viene trasporta dall’altra parte del confine.
La Casa Bianca trasmette un messaggio profondamente xenofobo: lo straniero è presentato come qualcuno proveniente da un altro mondo, un elemento estraneo e per questo dannoso.
La pagina a tema extraterrestre non è destinata a rivelare informazioni su oggetti volanti non identificati bensì per tracciare, monitorare e riportare gli arresti e le deportazioni degli immigrati.
“Camminano tra di noi” mette in guardia la Casa Bianca sul sito che usa immagini cupe e un carattere verde in stile fantascientifico per mettere in guardia dagli “alieni-immigrati”.
La messa online del sito è stata anticipata da un video postato su X in cui si vede un classico evento di teletrasporto: in questo caso però a essere teletrasportato non è un extraterrestre bensì un uomo, presumibilmente immigrato, che viene trasporta dall’altra parte del confine.
La Casa Bianca trasmette un messaggio profondamente xenofobo: lo straniero è presentato come qualcuno proveniente da un altro mondo, un elemento estraneo e per questo dannoso.
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Youssef giocava a calcio e sognava di vedere il Real Madrid.
A fine mese sarebbe dovuto partire per un viaggio di due mesi, tra Spagna e Arabia Saudita. Era emozionato.
Quel viaggio, però, resterà un sogno, perché Youssef è stato ucciso dall’esercito israeliano.
Aveva 15 anni, tutta la vita davanti. Ma un soldato israeliano si è inginocchiato, ha preso bene la mira e gli ha sparato alle spalle, da una distanza di circa 100 metri.
Gideon Levy su Haarezt scrive: “Sparare e uccidere una persona che fugge sembra essere diventata una prassi consolidata in Cisgiordania”.
A fine mese sarebbe dovuto partire per un viaggio di due mesi, tra Spagna e Arabia Saudita. Era emozionato.
Quel viaggio, però, resterà un sogno, perché Youssef è stato ucciso dall’esercito israeliano.
Aveva 15 anni, tutta la vita davanti. Ma un soldato israeliano si è inginocchiato, ha preso bene la mira e gli ha sparato alle spalle, da una distanza di circa 100 metri.
Gideon Levy su Haarezt scrive: “Sparare e uccidere una persona che fugge sembra essere diventata una prassi consolidata in Cisgiordania”.
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“Eliminatelo a qualunque costo”.
Questo l’ordine dato ai soldati israeliani di uccidere chiunque oltrepassasse la linea gialla dopo il cosiddetto “cessate il fuoco” a Gaza.
Mentre la comunità internazionale guarda alla Striscia con indifferenza perché “la tregua regge”, le testimonianze di quattro soldati israeliani all’agenzia stampa AP riportano alla luce quello che ogni giorno accade a Gaza.
“I miei compagni urlavano di gioia: avevano appena colpito un veicolo di palestinesi che viaggiava vicino alla parte della Striscia controllata da Israele, uccidendo tutti gli occupanti” racconta un soldato.
Il riservista spiega che scene come questa sono quotidiane dopo l'entrata in vigore del “cessate il fuoco” in ottobre.
"Definirlo un cessate il fuoco è una barzelletta", ha raccontato un soldato all'Associated Press.
Questo l’ordine dato ai soldati israeliani di uccidere chiunque oltrepassasse la linea gialla dopo il cosiddetto “cessate il fuoco” a Gaza.
Mentre la comunità internazionale guarda alla Striscia con indifferenza perché “la tregua regge”, le testimonianze di quattro soldati israeliani all’agenzia stampa AP riportano alla luce quello che ogni giorno accade a Gaza.
“I miei compagni urlavano di gioia: avevano appena colpito un veicolo di palestinesi che viaggiava vicino alla parte della Striscia controllata da Israele, uccidendo tutti gli occupanti” racconta un soldato.
Il riservista spiega che scene come questa sono quotidiane dopo l'entrata in vigore del “cessate il fuoco” in ottobre.
"Definirlo un cessate il fuoco è una barzelletta", ha raccontato un soldato all'Associated Press.
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Venerdì 29 maggio l’esercito statunitense ha condotto un altro attacco contro un'imbarcazione nell'Oceano Pacifico orientale, uccidendo tre uomini.
Si tratta del terzo attacco di questa settimana che ha portato il bilancio complessivo delle vittime a 202 civili uccisi.
Il Comando Meridionale degli Stati Uniti ha annunciato l'ultimo attacco nell'ambito della campagna, iniziata a settembre, contro presunti navi coinvolte nel traffico di droga nel Mar dei Caraibi e nel Pacifico orientale, usando la solita formulazione secondo cui l'imbarcazione era "impegnata in operazioni di narcotraffico" e gestita da un'organizzazione terroristica designata.
Gli Stati Uniti non hanno fornito alcuna prova che si trattasse di narcotrafficanti e i funzionari del Dipartimento della Guerra USA hanno dichiarato di non conoscere l’identità delle persone uccise.
Si tratta del terzo attacco di questa settimana che ha portato il bilancio complessivo delle vittime a 202 civili uccisi.
Il Comando Meridionale degli Stati Uniti ha annunciato l'ultimo attacco nell'ambito della campagna, iniziata a settembre, contro presunti navi coinvolte nel traffico di droga nel Mar dei Caraibi e nel Pacifico orientale, usando la solita formulazione secondo cui l'imbarcazione era "impegnata in operazioni di narcotraffico" e gestita da un'organizzazione terroristica designata.
Gli Stati Uniti non hanno fornito alcuna prova che si trattasse di narcotrafficanti e i funzionari del Dipartimento della Guerra USA hanno dichiarato di non conoscere l’identità delle persone uccise.
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