Trump ha dichiarato lunedì 25 maggio che dovrebbe essere obbligatorio per paesi come Qatar, Pakistan, Egitto, Giordania e Turchia aderire in massa agli Accordi di Abramo nell'ambito di uno sforzo per raggiungere un accordo con l'Iran.
Gli Accordi di Abramo non sono solo un patto di distensione bilaterale tra Paesi arabi e Israele, ma anche una strategia pensata nel 2020 dal primo Trump (e da Pompeo) come esplicito contenimento all’Iran che, peraltro, porta con sé un elefante nella stanza, ovvero la prospettiva per i firmatari di riconoscere Israele ridimensionando al contempo l’attenzione alla questione palestinese.
https://it.insideover.com/guerra/usa-e-iran-cercano-laccordo-bibi-il-guastatore-semina-le-sue-trappole.html
Gli Accordi di Abramo non sono solo un patto di distensione bilaterale tra Paesi arabi e Israele, ma anche una strategia pensata nel 2020 dal primo Trump (e da Pompeo) come esplicito contenimento all’Iran che, peraltro, porta con sé un elefante nella stanza, ovvero la prospettiva per i firmatari di riconoscere Israele ridimensionando al contempo l’attenzione alla questione palestinese.
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Si chiama RiseApp ed è l’ultimo tassello della imponente macchina di propaganda che Israele ha messo in piedi, in questi ultimi anni, per influenzare l’opinione pubblica mondiale, a partire da quella americana.
Si tratta di un’operazione di “troll farming” gestita da ex ufficiali dell’intelligence israeliana presentata come un’iniziativa della Reichman University.
RiseApp mobilita un database di oltre 40.000 attivisti pro-Israele con l’obiettivo dichiarato di contrastare ciò che definisce “antisemitismo” e “disinformazione”.
https://it.insideover.com/media-e-potere/riseapp-la-fabbrica-dei-troll-di-israele-lintelligence-schiera-40-mila-attivisti-per-la-propaganda-online.html
Si tratta di un’operazione di “troll farming” gestita da ex ufficiali dell’intelligence israeliana presentata come un’iniziativa della Reichman University.
RiseApp mobilita un database di oltre 40.000 attivisti pro-Israele con l’obiettivo dichiarato di contrastare ciò che definisce “antisemitismo” e “disinformazione”.
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“Stiamo intensificando urgentemente le operazioni, ma al momento l'epidemia ci sta superando”, ha dichiarato lunedì 25 maggio Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Ghebreyesus afferma che ci sono stati 220 decessi sospetti nell'attuale epidemia di Ebola in Congo e oltre 900 casi sospetti.
L'epicentro dell'ultima epidemia si trova nella provincia nord-orientale di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo, e si è diffusa anche nelle province limitrofe, fino a 200 km di distanza dal "punto zero", nonché oltre i confini del paese, in Uganda.
Ghebreyesus afferma che ci sono stati 220 decessi sospetti nell'attuale epidemia di Ebola in Congo e oltre 900 casi sospetti.
L'epicentro dell'ultima epidemia si trova nella provincia nord-orientale di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo, e si è diffusa anche nelle province limitrofe, fino a 200 km di distanza dal "punto zero", nonché oltre i confini del paese, in Uganda.
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Un altro giorno di sangue in pieno “cessate il fuoco” a Gaza: lunedì 25 maggio l’esercito israeliano ha ucciso almeno due persone tra cui una bambina.
Si chiamava Menna Abu Lebda. Aveva 6 anni fino a quando l’IDF le ha stroncato la vita con una bomba sganciata contro la tenda che fungeva da aula scolastica a Khan Younis.
Menna aveva un braccio rotto perché era stata precedentemente ferita da un attacco israeliano.
Ma questa volta non ce l’ha fatta. La bomba sulla tenda, nel sud della Striscia di Gaza, l’ha portata via per sempre.
Menna è tra gli oltre 1000 palestinesi uccisi a Gaza da Israele dalla cosiddetta “tregua”.
Il bilancio resta incompleto, poiché molte vittime risultano ancora intrappolate sotto le macerie, in aree irraggiungibili per ambulanze e squadre di soccorso.
Dal 7 ottobre Israele ha ucciso oltre 300,000 persone a Gaza di cui almeno 20,000 bambini.
Da quando la possibilità di un accordo tra Usa e Iran, gli attacchi israeliani a Gaza e in Libano si sono intensificati.
Si chiamava Menna Abu Lebda. Aveva 6 anni fino a quando l’IDF le ha stroncato la vita con una bomba sganciata contro la tenda che fungeva da aula scolastica a Khan Younis.
Menna aveva un braccio rotto perché era stata precedentemente ferita da un attacco israeliano.
Ma questa volta non ce l’ha fatta. La bomba sulla tenda, nel sud della Striscia di Gaza, l’ha portata via per sempre.
Menna è tra gli oltre 1000 palestinesi uccisi a Gaza da Israele dalla cosiddetta “tregua”.
Il bilancio resta incompleto, poiché molte vittime risultano ancora intrappolate sotto le macerie, in aree irraggiungibili per ambulanze e squadre di soccorso.
Dal 7 ottobre Israele ha ucciso oltre 300,000 persone a Gaza di cui almeno 20,000 bambini.
Da quando la possibilità di un accordo tra Usa e Iran, gli attacchi israeliani a Gaza e in Libano si sono intensificati.
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Ucraina. La Russia ha perso la pazienza. Si va all'escalation - InsideOver https://share.google/ZzzMysG9sFEi2TYWn
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Ucraina. La Russia ha perso la pazienza. Si va all'escalation - InsideOver
Annuncio serio, che arriva dopo la strage dello studentato di Starobilsk colpito da un attacco ucraino che ha tolto la vita a 21 studenti
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Abbiamo eliminato oltre 600 terroristi in Libano in poche settimane, dobbiamo colpire ancora di più, senza pietà”.
Con queste parole Netanyahu annuncia il lancio dell’operazione “Arrows of Fire” in Libano esattamente mentre continuano gli sforzi per un accordo di pace tra USA e Iran.
Sembra una riedizione di quanto accaduto l’8 aprile, quando poco dopo il cessate il fuoco negoziato tra USA e Iran, Netanyahu ordinò una maxi campagna di bombardamenti contro il Libano, dal nome evocativo “Operazione Tenebre Eterne”, uccidendo 300 persone in pochi minuti.
Per Teheran lo stop agli attacchi israeliani in Libano rappresenta una condizione necessaria per qualsiasi accordo.
Dopo il video di Netanyahu, aerei da guerra israeliani hanno scatenato ondate di attacchi su aree residenziali a Tiro, Nabatiyeh, Mashghara, Doueir, radendo al suolo case e uccidendo intere famiglie al loro interno. Evacuazioni in massa dalla capitale Beirut.
Con queste parole Netanyahu annuncia il lancio dell’operazione “Arrows of Fire” in Libano esattamente mentre continuano gli sforzi per un accordo di pace tra USA e Iran.
Sembra una riedizione di quanto accaduto l’8 aprile, quando poco dopo il cessate il fuoco negoziato tra USA e Iran, Netanyahu ordinò una maxi campagna di bombardamenti contro il Libano, dal nome evocativo “Operazione Tenebre Eterne”, uccidendo 300 persone in pochi minuti.
Per Teheran lo stop agli attacchi israeliani in Libano rappresenta una condizione necessaria per qualsiasi accordo.
Dopo il video di Netanyahu, aerei da guerra israeliani hanno scatenato ondate di attacchi su aree residenziali a Tiro, Nabatiyeh, Mashghara, Doueir, radendo al suolo case e uccidendo intere famiglie al loro interno. Evacuazioni in massa dalla capitale Beirut.
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Bombe sul Libano, Israele all'attacco della tregua tra Usa e Iran https://share.google/glnukTA0vUAMez9D1
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Bombe sul Libano, Israele all'attacco della tregua tra Usa e Iran
Il solito copione: venti di tregua in Iran, Israele lancia attacchi estesi in Libano. Beirut sotto bombardamento.
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La Corea del Nord trionfa al Sud... ma è calcio femminile https://share.google/shQC7CxZ0wDOXUpIf
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La Corea del Nord trionfa al Sud... ma è calcio femminile
Il Naegohyang FC, squadra della Corea del Nord, ha vinto la Champions League asiatica femminile: fase finale del torneo in Corea del Sud.
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Iran. Prospettive di intesa, la furia del partito delle guerre infinite https://share.google/P3G5VbATbLrlrLe10
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Iran. Prospettive di intesa, la furia del partito delle guerre infinite
Di interesse la prudenza di Netanyahu che ha dichiarato che l'accordo in fieri eliminerà la minaccia nucleare iraniana
“Mi dissero… c’è qualcuno che ti vuole parlare. E spuntò un uomo da dietro l’angolo. Era il capo del Mossad all’epoca, Yossi Cohen. Mi disse: ‘Aiutaci con le indagini in Palestina. Non vorrai finire in faccende che compromettano la tua sicurezza o quella della tua famiglia’”.
In un’intervista con AlJazeera, l’ex procuratrice capo della Corte Penale Internazionale, Fatou Bensouda, ha rivelato che l’ex direttore dei servizi segreti israeliani Yossi Cohen, la minacciò di fermare le indagini sulla Palestina per non subire ritorsioni sulla sua famiglia.
Bensouda ha spiegato che Israele cercò di bloccare l’inchiesta aperta dalla procuratrice della CPI contro Israele per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei Territori Palestinesi Occupati, un procedimento avviato ufficialmente nel 2021, molto prima del 7 ottobre 2023.
Secondo quanto raccontato dalla Procuratrice, il capo del Mossad Cohen la incontrò due volte, a Monaco di Baviera e a New York, chiedendole esplicitamente di interrompere l’indagine, in quello che lei ha definito un tentativo diretto di interferire con il suo lavoro.
Le pressioni aumentarono fino a includere minacce indirette ai familiari: il marito della procuratrice fu seguito e vennero raccolte informazioni personali per cercare di condizionarla.
Secondo un’inchiesta del giornale britannico The Guardian del 2024, Cohen — allora capo del Mossad e stretto alleato di Benjamin Netanyahu — guidò personalmente un’operazione segreta contro la Corte Penale Internazionale nel tentativo di sabotare le indagini sui crimini commessi nei Territori Palestinesi Occupati.
L’indagine aperta nel 2021 è poi culminata nella richiesta di mandati di arresto avanzata emessi a novembre 2024 dal successore di Bensouda, Karim Khan, contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi contro i palestinesi.
Credits video-intervista in copertina @AlJazeera.
#palestine #mossad #icc #israel
In un’intervista con AlJazeera, l’ex procuratrice capo della Corte Penale Internazionale, Fatou Bensouda, ha rivelato che l’ex direttore dei servizi segreti israeliani Yossi Cohen, la minacciò di fermare le indagini sulla Palestina per non subire ritorsioni sulla sua famiglia.
Bensouda ha spiegato che Israele cercò di bloccare l’inchiesta aperta dalla procuratrice della CPI contro Israele per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei Territori Palestinesi Occupati, un procedimento avviato ufficialmente nel 2021, molto prima del 7 ottobre 2023.
Secondo quanto raccontato dalla Procuratrice, il capo del Mossad Cohen la incontrò due volte, a Monaco di Baviera e a New York, chiedendole esplicitamente di interrompere l’indagine, in quello che lei ha definito un tentativo diretto di interferire con il suo lavoro.
Le pressioni aumentarono fino a includere minacce indirette ai familiari: il marito della procuratrice fu seguito e vennero raccolte informazioni personali per cercare di condizionarla.
Secondo un’inchiesta del giornale britannico The Guardian del 2024, Cohen — allora capo del Mossad e stretto alleato di Benjamin Netanyahu — guidò personalmente un’operazione segreta contro la Corte Penale Internazionale nel tentativo di sabotare le indagini sui crimini commessi nei Territori Palestinesi Occupati.
L’indagine aperta nel 2021 è poi culminata nella richiesta di mandati di arresto avanzata emessi a novembre 2024 dal successore di Bensouda, Karim Khan, contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi contro i palestinesi.
Credits video-intervista in copertina @AlJazeera.
#palestine #mossad #icc #israel
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RiseApp, la fabbrica di troll di Israele: schierati 40 mila attivisti https://share.google/bBgFpWdi2q1pYnnlf
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RiseApp, la fabbrica di troll di Israele: schierati 40 mila attivisti
RiseApp è l'ultimo tassello della macchina di propaganda di Israele: schierati 40 mila attivisti online coordinati
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La Repubblica degli amici, Macron piazza i fedelissimi https://share.google/8pUqVfWJ20IAk9Q9t
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La Repubblica degli amici, Macron piazza i fedelissimi
La nomina di Emmanuel Moulin alla Banca di Francia è un segnale politico con cui Emmanuel Macron tenta di estendere la propria influenza.
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Parallelamente alla missione via mare della Global Sumud Flotilla, a inizio maggio ha preso il via dal Nord Africa anche il Land Convoy, un convoglio composto da circa 200 attivisti internazionali provenienti da 25 Paesi.
L'obiettivo della missione è raggiungere il valico di Rafah, al confine tra Egitto e Gaza.
7 ambulanze, 10 camion carichi di aiuti umanitari, beni di prima necessità e case mobili, è in attesa nella zona cuscinetto dopo giorni di stallo.
Il convoglio ha tentato per due volte di avviare negoziati formali con le autorità libiche e la Mezzaluna Rossa.
Domenica 24 maggio, una delegazione di 10 attivisti, tra cui i cittadini italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, si è spinta oltre la linea del checkpoint nei pressi di Sirte per tentare nuovamente di negoziare con le autorità libiche.
Da quel momento, i contatti con loro sono stati interrotti. È prevista un'udienza davanti al giudice libico, con l'auspicio di giungere in tempi brevi a un provvedimento formale di espulsione per consentire l'immediato rimpatrio in Italia.
Mentre si attendono maggiori notizie, il blocco del Land Convoy dimostra come i governi e le forze armate lungo il percorso giochino un ruolo attivo nel bloccare cittadini disarmati, favorendo di fatto l'occupazione israeliana e l'assedio a Gaza.
#gazagenocide #landcovoy #globalsumudflotilla
L'obiettivo della missione è raggiungere il valico di Rafah, al confine tra Egitto e Gaza.
7 ambulanze, 10 camion carichi di aiuti umanitari, beni di prima necessità e case mobili, è in attesa nella zona cuscinetto dopo giorni di stallo.
Il convoglio ha tentato per due volte di avviare negoziati formali con le autorità libiche e la Mezzaluna Rossa.
Domenica 24 maggio, una delegazione di 10 attivisti, tra cui i cittadini italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, si è spinta oltre la linea del checkpoint nei pressi di Sirte per tentare nuovamente di negoziare con le autorità libiche.
Da quel momento, i contatti con loro sono stati interrotti. È prevista un'udienza davanti al giudice libico, con l'auspicio di giungere in tempi brevi a un provvedimento formale di espulsione per consentire l'immediato rimpatrio in Italia.
Mentre si attendono maggiori notizie, il blocco del Land Convoy dimostra come i governi e le forze armate lungo il percorso giochino un ruolo attivo nel bloccare cittadini disarmati, favorendo di fatto l'occupazione israeliana e l'assedio a Gaza.
#gazagenocide #landcovoy #globalsumudflotilla
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Cina, la mano di Xi: studenti più uguali di fronte agli esami https://share.google/jsRGRaZBBCh9ZFip5
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Cina, la mano di Xi: studenti più uguali di fronte agli esami
La Cina abolisce le “classi chiave” e i programmi d’élite nelle scuole del Paese per rendere l’istruzione più equa.
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Armi e soldati del Pakistan in Arabia Saudita all’ombra della Cina: è la nuova deterrenza del Golfo, baby!
Il dispiegamento militare pakistano in Arabia Saudita segna un salto qualitativo nella sicurezza regionale, introducendo una nuova architettura di deterrenza influenzata anche dalla tecnologia cinese.
Leggi l’articolo di Riccardo Renzi qui 👉 https://it.insideover.com/difesa/armi-e-soldati-del-pakistan-in-arabia-saudita-allombra-della-cina-e-la-nuova-deterrenza-del-golfo-baby.html
#insideover #difesa #geopolitica #mediooriente #cina
Il dispiegamento militare pakistano in Arabia Saudita segna un salto qualitativo nella sicurezza regionale, introducendo una nuova architettura di deterrenza influenzata anche dalla tecnologia cinese.
Leggi l’articolo di Riccardo Renzi qui 👉 https://it.insideover.com/difesa/armi-e-soldati-del-pakistan-in-arabia-saudita-allombra-della-cina-e-la-nuova-deterrenza-del-golfo-baby.html
#insideover #difesa #geopolitica #mediooriente #cina
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Cina, più uguali di fronte agli esami: Xi cancella i programmi speciali per gli studenti più dotati (e raccomandati)
Il governo cinese elimina programmi d’élite e “classi chiave” per rendere il sistema educativo più equo, cercando di ridurre disuguaglianze e privilegi nell’accesso agli studi.
Leggi l’articolo di Federico Giuliani qui 👉 https://it.insideover.com/societa/cina-piu-uguali-di-fronte-agli-esami-xi-cancella-i-programmi-speciali-per-gli-studenti-piu-dotati-e-raccomandati.html
#insideover #societa #cina #istruzione #politica
Il governo cinese elimina programmi d’élite e “classi chiave” per rendere il sistema educativo più equo, cercando di ridurre disuguaglianze e privilegi nell’accesso agli studi.
Leggi l’articolo di Federico Giuliani qui 👉 https://it.insideover.com/societa/cina-piu-uguali-di-fronte-agli-esami-xi-cancella-i-programmi-speciali-per-gli-studenti-piu-dotati-e-raccomandati.html
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La Corea del Nord alza la sua bandiera al Sud, tutto merito del calcio femminile
Il Naegohyang FC, squadra della Corea del Nord, ha vinto la Champions League asiatica femminile, conquistando il titolo proprio in Corea del Sud, in un evento dal forte significato politico oltre che sportivo.
Leggi l’articolo di Valerio Moggia qui 👉 https://it.insideover.com/politica/la-corea-del-nord-alza-la-sua-bandiera-al-sud-tutto-merito-del-calcio-femminile.html
#insideover #politica #corea #geopolitica #sport
Il Naegohyang FC, squadra della Corea del Nord, ha vinto la Champions League asiatica femminile, conquistando il titolo proprio in Corea del Sud, in un evento dal forte significato politico oltre che sportivo.
Leggi l’articolo di Valerio Moggia qui 👉 https://it.insideover.com/politica/la-corea-del-nord-alza-la-sua-bandiera-al-sud-tutto-merito-del-calcio-femminile.html
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Il 22 maggio un attacco ucraino contro uno studentato di Starobilsk, nella regione di Lugansk, ha ucciso di 21 studenti e feriti altri 41.
L’episodio, secondo Mosca, segna un punto di svolta nel conflitto: la Russia ha annunciato una nuova fase delle operazioni militari contro Kiev mentre l’Ucraina nega di aver preso di mira i civili, affermando di aver colpito un'unità di droni russi nella zona.
Secondo quanto riferito dall’agenzia russa TASS, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha informato il segretario di Stato americano Marco Rubio che la Russia avvierà “attacchi sistematici” contro la capitale ucraina, con obiettivi definiti come “siti militari e centri decisionali”. Il ministero degli Esteri russo ha collegato direttamente questa decisione all’attacco di Starobilsk e ai “continui attacchi contro popolazione civile e infrastrutture in Russia”.
“Le Forze Armate stanno avviando attacchi contro gli impianti dell’industria della difesa a Kiev, comprese specifiche località in cui i droni vengono progettati, fabbricati, programmati e preparati per l’uso. Questi droni sono utilizzati dal regime di Kiev con l’assistenza di specialisti della NATO responsabili della fornitura di componenti, dell’intelligence e dell’individuazione degli obiettivi. Questi attacchi prenderanno di mira sia i centri decisionali che i posti di comando”, ha riportato Ria Novosti.
Nelle ore successive all’annuncio, la Russia ha lanciato un ampio attacco con droni e missili contro Kiev e le regioni circostanti uccidendo almeno 4 persone, secondo quanto riferito da funzionari ucraini.
Secondo il ministero della Difesa russo, nell’operazione sarebbe stato impiegato anche l’Oreshnik, missile ipersonico di nuova generazione già citato in precedenti dimostrazioni militari russe.
L'escalation della guerra, che dura da oltre quattro anni, si verifica in un momento in cui non si registrano progressi nei negoziati per porre fine al conflitto, poiché le posizioni di Russia e Ucraina sulle richieste per la cessazione delle ostilità rimangono distanti.
#russia #ukraine
L’episodio, secondo Mosca, segna un punto di svolta nel conflitto: la Russia ha annunciato una nuova fase delle operazioni militari contro Kiev mentre l’Ucraina nega di aver preso di mira i civili, affermando di aver colpito un'unità di droni russi nella zona.
Secondo quanto riferito dall’agenzia russa TASS, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha informato il segretario di Stato americano Marco Rubio che la Russia avvierà “attacchi sistematici” contro la capitale ucraina, con obiettivi definiti come “siti militari e centri decisionali”. Il ministero degli Esteri russo ha collegato direttamente questa decisione all’attacco di Starobilsk e ai “continui attacchi contro popolazione civile e infrastrutture in Russia”.
“Le Forze Armate stanno avviando attacchi contro gli impianti dell’industria della difesa a Kiev, comprese specifiche località in cui i droni vengono progettati, fabbricati, programmati e preparati per l’uso. Questi droni sono utilizzati dal regime di Kiev con l’assistenza di specialisti della NATO responsabili della fornitura di componenti, dell’intelligence e dell’individuazione degli obiettivi. Questi attacchi prenderanno di mira sia i centri decisionali che i posti di comando”, ha riportato Ria Novosti.
Nelle ore successive all’annuncio, la Russia ha lanciato un ampio attacco con droni e missili contro Kiev e le regioni circostanti uccidendo almeno 4 persone, secondo quanto riferito da funzionari ucraini.
Secondo il ministero della Difesa russo, nell’operazione sarebbe stato impiegato anche l’Oreshnik, missile ipersonico di nuova generazione già citato in precedenti dimostrazioni militari russe.
L'escalation della guerra, che dura da oltre quattro anni, si verifica in un momento in cui non si registrano progressi nei negoziati per porre fine al conflitto, poiché le posizioni di Russia e Ucraina sulle richieste per la cessazione delle ostilità rimangono distanti.
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