100 miliardi per gli arsenali nel 2024, i conti della corsa al nucleare https://share.google/3mYq6jIk9lomP3Okk
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100 miliardi per gli arsenali nel 2024, i conti della corsa al nucleare
Dagli Usa alla Cina, la corsa al nucleare non si ferma: 100 miliardi spesi nel 2024, mentre cresce la minaccia del conflitto atomico.
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Marciare divisi, colpire uniti: chi comanda oggi in Iran? https://share.google/r8HMbPyQKhX7IYXUz
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Marciare divisi, colpire uniti: chi comanda oggi in Iran?
Il regime privato nel primo giorno di guerra del suo vertice e uomo simbolo, Ali Khamenei, ha reagito provando a confondere le acque.
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Rubio fa espellere la nipote di Soleimani: viveva a Los Angeles https://share.google/MIfT54wF9uXmDSksz
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Rubio fa espellere la nipote di Soleimani: viveva a Los Angeles
Rubio ha revocato la Green Card e ordinato l’espulsione della nipote di Qasem Soleimani, Hamideh Soleimani Afshar.
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Il Segretario della Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth ha bloccato o ritardato la promozione di oltre una dozzina di alti ufficiali – in gran parte donne e afroamericani – nelle quattro branche delle forze armate.
La notizia, riportata da nove funzionari USA, ha sollevato accuse di discriminazione razziale e di genere.
Secondo le stesse fonti, vi è anche il timore che Hegseth stia prendendo di mira ufficiali ritenuti vicini alle politiche o ai funzionari dell’amministrazione Biden.
Tra i criteri utilizzati per escludere i candidati alle promozioni ci sarebbero il sostegno passato ai vaccini anti-Covid, l’obbligo di mascherine per le truppe o il coinvolgimento e la promozione di programmi di diversità, equità e inclusione (DEI).
#us #war #petehegseth
La notizia, riportata da nove funzionari USA, ha sollevato accuse di discriminazione razziale e di genere.
Secondo le stesse fonti, vi è anche il timore che Hegseth stia prendendo di mira ufficiali ritenuti vicini alle politiche o ai funzionari dell’amministrazione Biden.
Tra i criteri utilizzati per escludere i candidati alle promozioni ci sarebbero il sostegno passato ai vaccini anti-Covid, l’obbligo di mascherine per le truppe o il coinvolgimento e la promozione di programmi di diversità, equità e inclusione (DEI).
#us #war #petehegseth
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Media is too big
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Un naufragio avvenuto nel Mediterraneo durante il weekend di Pasqua ha causato decine di vittime.
Secondo le ONG Mediterranea Saving Humans e Sea-Watch, almeno 32 persone sono sopravvissute, due corpi sono stati recuperati e oltre 70 migranti risultano dispersi.
L’imbarcazione era partita sabato pomeriggio dal porto di Tajoura, in Libia, con circa 105 persone a bordo, dirette verso l’Europa. I superstiti, tutti uomini provenienti da Pakistan, Bangladesh ed Egitto, hanno raccontato che il mare era molto agitato, con onde alte e condizioni meteorologiche avverse.
Durante la traversata, mentre si trovava ancora in acque libiche, il mezzo ha iniziato a imbarcare acqua fino a capovolgersi dopo alcune ore di navigazione.
Crediti video: Fabian Melber / Sea-Watch
#mediterraneansea #migrants
Secondo le ONG Mediterranea Saving Humans e Sea-Watch, almeno 32 persone sono sopravvissute, due corpi sono stati recuperati e oltre 70 migranti risultano dispersi.
L’imbarcazione era partita sabato pomeriggio dal porto di Tajoura, in Libia, con circa 105 persone a bordo, dirette verso l’Europa. I superstiti, tutti uomini provenienti da Pakistan, Bangladesh ed Egitto, hanno raccontato che il mare era molto agitato, con onde alte e condizioni meteorologiche avverse.
Durante la traversata, mentre si trovava ancora in acque libiche, il mezzo ha iniziato a imbarcare acqua fino a capovolgersi dopo alcune ore di navigazione.
Crediti video: Fabian Melber / Sea-Watch
#mediterraneansea #migrants
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Frontiere di fuoco: cosa succede tra Malesia e Indonesia https://share.google/pb5Bzwf8pp0wQsSLS
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Frontiere di fuoco: cosa succede tra Malesia e Indonesia
Tensioni tra Malesia e Indonesia sul confine tra Sabah e Kalimantan, tra polemiche su presunti scambi di territorio e smentite.
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Secondo i dati dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), nei primi tre mesi del 2026 in Cisgiordania occupata sono stati uccisi 33 palestinesi.
Di questi, circa due terzi (22 persone, tra cui 7 bambini) sono stati uccisi dalle forze o dai coloni israeliani nel periodo successivo all’inizio della guerra contro l’Iran scatenata il 28 febbraio da Israele e Stati Uniti.
Nel solo mese di marzo, l’OCHA ha registrato oltre 211 attacchi da parte di coloni israeliani in più di 100 comunità palestinesi.
Si tratta di una media di circa 6 attacchi al giorno, che colpiscono ogni giorno circa 4 comunità.
Di questi, circa due terzi (22 persone, tra cui 7 bambini) sono stati uccisi dalle forze o dai coloni israeliani nel periodo successivo all’inizio della guerra contro l’Iran scatenata il 28 febbraio da Israele e Stati Uniti.
Nel solo mese di marzo, l’OCHA ha registrato oltre 211 attacchi da parte di coloni israeliani in più di 100 comunità palestinesi.
Si tratta di una media di circa 6 attacchi al giorno, che colpiscono ogni giorno circa 4 comunità.
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Nell’ultimo mese tre docenti universitari sono stati sospesi negli Stati Uniti, rimossi dai loro incarichi o licenziati dopo aver espresso posizioni critiche sulle azioni congiunte di Stati Uniti e Israele in Medio Oriente.
Il caso più recente è quello di Aria Fani, professore associato presso la Jackson School of International Studies dell’Università di Washington, rimosso dall’incarico di direttore del Middle East Center – ruolo che ricopriva in base a un accordo triennale firmato nel 2025 – dopo aver utilizzato le newsletter del centro per esprimere posizioni critiche dell’operato Usa in Medio Oriente.
Nei suoi interventi, Fani aveva contestato la guerra condotta contro l’Iran, definito il sionismo un’“ideologia cancerogena” e sostenuto che la minaccia nucleare iraniana fosse “sempre stata una sciocchezza”.
Le sue dichiarazioni hanno portato alla rimozione dall’incarico direttivo, pur mantenendo la sua posizione accademica come professore associato.
#usa #middleeast #freespeech
Il caso più recente è quello di Aria Fani, professore associato presso la Jackson School of International Studies dell’Università di Washington, rimosso dall’incarico di direttore del Middle East Center – ruolo che ricopriva in base a un accordo triennale firmato nel 2025 – dopo aver utilizzato le newsletter del centro per esprimere posizioni critiche dell’operato Usa in Medio Oriente.
Nei suoi interventi, Fani aveva contestato la guerra condotta contro l’Iran, definito il sionismo un’“ideologia cancerogena” e sostenuto che la minaccia nucleare iraniana fosse “sempre stata una sciocchezza”.
Le sue dichiarazioni hanno portato alla rimozione dall’incarico direttivo, pur mantenendo la sua posizione accademica come professore associato.
#usa #middleeast #freespeech
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Israele permette a cristiani e drusi di restare nel sud del Libano.
Ma a una condizione: tradire e cacciare i musulmani sciiti che hanno trovato rifugio nei loro villaggi, dopo essere stati sfollati dall’IDF.
È quanto ha rivelato il New York Times.
L’esercito israeliano ha impedito ai libanesi che vivono a sud del fiume Litani di restare nelle proprie case.
E i loro villaggi — ha detto il ministro della Difesa Katz — saranno rasi al suolo, "in conformità al modello di Gaza". La Striscia, e il suo genocidio, sono diventati un "modello da replicare".
A nessuno dei circa 600mila sfollati sarà permesso tornare, “finché il nord di Israele non sarà sicuro”.
Cristiani e drusi, però, non vengono considerati una minaccia da Tel Aviv.
Anzi: Israele punta a servirsi di loro.
Il mosaico religioso libanese è da sempre una ricchezza — lo hanno ricordato più volte anche i papi.
Ma a una condizione: tradire e cacciare i musulmani sciiti che hanno trovato rifugio nei loro villaggi, dopo essere stati sfollati dall’IDF.
È quanto ha rivelato il New York Times.
L’esercito israeliano ha impedito ai libanesi che vivono a sud del fiume Litani di restare nelle proprie case.
E i loro villaggi — ha detto il ministro della Difesa Katz — saranno rasi al suolo, "in conformità al modello di Gaza". La Striscia, e il suo genocidio, sono diventati un "modello da replicare".
A nessuno dei circa 600mila sfollati sarà permesso tornare, “finché il nord di Israele non sarà sicuro”.
Cristiani e drusi, però, non vengono considerati una minaccia da Tel Aviv.
Anzi: Israele punta a servirsi di loro.
Il mosaico religioso libanese è da sempre una ricchezza — lo hanno ricordato più volte anche i papi.
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ISRAELE ACCUSA LA RUSSIA - Secondo il Jerusalem Post, la Russia avrebbe trasmesso all'Iran un elenco di importanti infrastrutture energetiche israeliane, il che potrebbe aver aiutato Teheran a pianificare attacchi mirati e causare i blackout su larga scala.
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Laura Loomer, l'influencer pro-Israele che detta la linea a Trump https://share.google/XwvapR2l5SfteEZF0
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Laura Loomer, l'influencer pro-Israele che detta la linea a Trump
Laura Loomer, influencer ultra-sionista vicina a Trump, spinge per la deportazione di Trita Parsi e per epurazioni interne nel mondo Maga.
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Nella notte tra il 6 e 7 aprile l’esercito USA e quello israeliano hanno attaccato l’aeroporto internazionale di Mehrabad, nel cuore
di Teheran, e una sinagoga nella capitale iraniana.
L'Iran ospita la seconda più grande comunità ebraica dell'Asia occidentale.
Le Forze di Difesa Israeliane non hanno rilasciato commenti immediati sull’attacco alla sinagoga.
Un giornalista iraniano nel mostrare quel che resta della sinagoga distrutta ha commentato: “Con l’attacco alla sinagoga, il regime sionista ha mostrato che un problema con gli iraniani, senza nessuna distinzione tra ebrei e musulmani”.
Nella notte gli attacchi congiunti israele-USA hanno anche colpito l’aeroporto internazionale Mehrabad.
Nella notte anche 6 persone, tra cui 3 bambini, sono rimaste uccise in un attacco congiunto USA-Israele contro una zona residenziale di Pardis, a est di Teheran.
Poche ore prima il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha giustificato l’attacco alle infrastrutture civili iraniane dichiarando che gli iraniani sono “animali”.
Già il 13 marzo in un’intervista rilasciata a Fox News, Trump aveva dichiarato che gli iraniani “Sono cattivi. C’è qualcosa che non va in loro. La loro genetica non è come la tua. È una cosa terribile”.
La frase, pronunciata mentre le forze americane stanno conducendo bombardamenti a tappeto su tutto l’Iran, aveva immediatamente sollevato polemiche per il suo contenuto apertamente denigratorio nei confronti di una popolazione di 90 milioni di persone.
Nel corso del XX secolo, narrazioni che mettevano in discussione l’umanità o l’uguaglianza biologica di intere popolazioni hanno accompagnato alcuni dei peggiori crimini collettivi: dal genocidio in Ruanda alle guerre nei Balcani, fino alla propaganda della Germania nazista.
Il giornalista premio Pulitzer Glenn Greenwald ha così descritto il commento di Trump: “Questa scusa per tagliare l'elettricità e i ponti a 96 milioni di iraniani (la popolazione che fingiamo di salvare) – "sono animali" – è la stessa usata da Israele per giustificare il blocco delle forniture di cibo, acqua e carburante a Gaza (‘sono animali’)”.
#iran #trump #usa
di Teheran, e una sinagoga nella capitale iraniana.
L'Iran ospita la seconda più grande comunità ebraica dell'Asia occidentale.
Le Forze di Difesa Israeliane non hanno rilasciato commenti immediati sull’attacco alla sinagoga.
Un giornalista iraniano nel mostrare quel che resta della sinagoga distrutta ha commentato: “Con l’attacco alla sinagoga, il regime sionista ha mostrato che un problema con gli iraniani, senza nessuna distinzione tra ebrei e musulmani”.
Nella notte gli attacchi congiunti israele-USA hanno anche colpito l’aeroporto internazionale Mehrabad.
Nella notte anche 6 persone, tra cui 3 bambini, sono rimaste uccise in un attacco congiunto USA-Israele contro una zona residenziale di Pardis, a est di Teheran.
Poche ore prima il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha giustificato l’attacco alle infrastrutture civili iraniane dichiarando che gli iraniani sono “animali”.
Già il 13 marzo in un’intervista rilasciata a Fox News, Trump aveva dichiarato che gli iraniani “Sono cattivi. C’è qualcosa che non va in loro. La loro genetica non è come la tua. È una cosa terribile”.
La frase, pronunciata mentre le forze americane stanno conducendo bombardamenti a tappeto su tutto l’Iran, aveva immediatamente sollevato polemiche per il suo contenuto apertamente denigratorio nei confronti di una popolazione di 90 milioni di persone.
Nel corso del XX secolo, narrazioni che mettevano in discussione l’umanità o l’uguaglianza biologica di intere popolazioni hanno accompagnato alcuni dei peggiori crimini collettivi: dal genocidio in Ruanda alle guerre nei Balcani, fino alla propaganda della Germania nazista.
Il giornalista premio Pulitzer Glenn Greenwald ha così descritto il commento di Trump: “Questa scusa per tagliare l'elettricità e i ponti a 96 milioni di iraniani (la popolazione che fingiamo di salvare) – "sono animali" – è la stessa usata da Israele per giustificare il blocco delle forniture di cibo, acqua e carburante a Gaza (‘sono animali’)”.
#iran #trump #usa
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