Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato il presidente argentino Javier Milei a entrare a far parte del Gaza Board of Peace come membro fondatore. Milei ha accettato ringraziando Trump e affermando che l’Argentina “sosterrà i Paesi che combattono il terrorismo, difendono la vita e la proprietà e promuovono la pace e la libertà”.
Oltre al presidente argentino, Trump ha invitato anche quello turco, Recep Tayyip Erdogan, a far parte del Consiglio per Gaza.
La nascita della nuova “Board of Peace” per Gaza, voluta dagli Stati Uniti per gestire temporaneamente la governance e la ricostruzione della Striscia nel dopo-genocidio, ha però provocato una dura reazione da parte di Israele.
Tel Aviv ha alzato la voce contro la Casa Bianca, denunciando una linea politica ritenuta incompatibile con le proprie posizioni.
https://it.insideover.com/politica/comitato-per-gaza-lira-di-israele-con-trump-per-linclusione-di-turchia-e-qatar.html
#israel #boardofpeace #gazagenocide #usa #trump
Oltre al presidente argentino, Trump ha invitato anche quello turco, Recep Tayyip Erdogan, a far parte del Consiglio per Gaza.
La nascita della nuova “Board of Peace” per Gaza, voluta dagli Stati Uniti per gestire temporaneamente la governance e la ricostruzione della Striscia nel dopo-genocidio, ha però provocato una dura reazione da parte di Israele.
Tel Aviv ha alzato la voce contro la Casa Bianca, denunciando una linea politica ritenuta incompatibile con le proprie posizioni.
https://it.insideover.com/politica/comitato-per-gaza-lira-di-israele-con-trump-per-linclusione-di-turchia-e-qatar.html
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GROENLANDIA, I TEDESCHI SE NE VANNO - Secondo la BiId, i militari della Germania Ovest hanno ricevuto l'ordine di lasciare immediatamente la Groenlandia. Secondo il quotidiano, 15 soldati e ufficiali giunti in precedenza si trovano già all'aeroporto di Nuuk, tutti gli eventi pianificati sono stati annullati e la partenza avviene in condizioni di segretezza. Sempre secondo Bild, i militari potrebbero aver lasciato l'isola a seguito della minaccia di Trump di imporre dazi aggiuntivi alla Germania e ad altri Paesi europei.
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VENEZUELA - Proseguono a Caracas le manifestazioni per chiedere il rilascio di Nicolas Maduro.
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SIRIA - Le forze del Governo siriano hanno annunciato di aver riconquistato la città di Rakka, strappandola alle milizie curde.
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Yanis Varoufakis, ex ministro greco delle finanze, ha dichiarato di essere indagato favoreggiamento della narco-mafia e di essere stato convocato presso la polizia di Atene per essere interrogato.
L’indagine riguarda alcune sue dichiarazioni fatte durante un podcast, in cui raccontava di aver usato droghe − in particolare erba ed ecstasy − 36 anni fa. Racconto che l’ex ministro ha condiviso per mettere in guardia i più giovani dalle conseguenze dell’uso di sostanze tossiche.
In un lungo post pubblicato sul X, Varoufakis ha raccontato la sua sorpresa:
“Vi do una notizia che sarebbe esilarante se non fosse stata così spaventosa. Stamattina due poliziotti si sono presentati alla mia porta per notificarmi una citazione in giudizio che mi ordinava di recarmi in questura per essere interrogato dalla DEA greca, il nostro dipartimento antidroga”.
#francescaalbanese #europe #Varoufakis
L’indagine riguarda alcune sue dichiarazioni fatte durante un podcast, in cui raccontava di aver usato droghe − in particolare erba ed ecstasy − 36 anni fa. Racconto che l’ex ministro ha condiviso per mettere in guardia i più giovani dalle conseguenze dell’uso di sostanze tossiche.
In un lungo post pubblicato sul X, Varoufakis ha raccontato la sua sorpresa:
“Vi do una notizia che sarebbe esilarante se non fosse stata così spaventosa. Stamattina due poliziotti si sono presentati alla mia porta per notificarmi una citazione in giudizio che mi ordinava di recarmi in questura per essere interrogato dalla DEA greca, il nostro dipartimento antidroga”.
#francescaalbanese #europe #Varoufakis
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La Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, ha riconosciuto per la prima volta che migliaia di persone sono morte durante le proteste scoppiate in Iran nelle ultime due settimane, iniziate il 28 dicembre a Teheran, quando commercianti e cittadini sono scesi in piazza per protestare contro il crollo del valore del rial.
In un discorso pronunciato giovedì 15 gennaio, Khamenei ha dichiarato che “diverse migliaia di persone sono state uccise, alcune in modo disumano e selvaggio”.
Un funzionario iraniano, che ha chiesto l’anonimato, ha confermato a Reuters che le autorità hanno registrato almeno 5.000 morti, tra cui circa 500 membri delle forze di sicurezza.
Mentre Khamenei accusa “agenti degli Stati Uniti e del regime sionista” di aver “commesso crimini efferati”, le organizzazioni per i diritti umani accusano le autorità iraniane di aver risposto alle proteste con una repressione sanguinosa.
#iran #trump #usa
In un discorso pronunciato giovedì 15 gennaio, Khamenei ha dichiarato che “diverse migliaia di persone sono state uccise, alcune in modo disumano e selvaggio”.
Un funzionario iraniano, che ha chiesto l’anonimato, ha confermato a Reuters che le autorità hanno registrato almeno 5.000 morti, tra cui circa 500 membri delle forze di sicurezza.
Mentre Khamenei accusa “agenti degli Stati Uniti e del regime sionista” di aver “commesso crimini efferati”, le organizzazioni per i diritti umani accusano le autorità iraniane di aver risposto alle proteste con una repressione sanguinosa.
#iran #trump #usa
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Nel 2025 il numero di bambini vittime di violenze in Yemen è aumentato del 70%, con una media di un minore ucciso o ferito ogni giorno.
Lo ha denunciato Save the Children, che parla di un forte peggioramento dell’impatto del conflitto nel Paese sulla popolazione infantile, basandosi sui dati raccolti dal Civilian Impact Monitoring Project (CIMP), parte del Protection Cluster in Yemen.
Secondo l’organizzazione, il numero di bambini uccisi è raddoppiato rispetto al 2024: nel 2025 almeno 103 bambini sono stati uccisi e 246 sono rimasti feriti, contro i 44 morti e i 161 feriti registrati l’anno precedente. L’aumento delle vittime tra i minori è stato causato in larga parte dagli attacchi aerei.
A settembre, almeno 103 bambini figuravano tra le 427 vittime civili causate dai raid aerei condotti dalle forze israeliane.
Il 25 settembre, in particolare, attacchi aerei hanno colpito abitazioni situate nei pressi di una scuola, uccidendo o ferendo 216 persone, tra cui 67 bambini.
#yemen
Lo ha denunciato Save the Children, che parla di un forte peggioramento dell’impatto del conflitto nel Paese sulla popolazione infantile, basandosi sui dati raccolti dal Civilian Impact Monitoring Project (CIMP), parte del Protection Cluster in Yemen.
Secondo l’organizzazione, il numero di bambini uccisi è raddoppiato rispetto al 2024: nel 2025 almeno 103 bambini sono stati uccisi e 246 sono rimasti feriti, contro i 44 morti e i 161 feriti registrati l’anno precedente. L’aumento delle vittime tra i minori è stato causato in larga parte dagli attacchi aerei.
A settembre, almeno 103 bambini figuravano tra le 427 vittime civili causate dai raid aerei condotti dalle forze israeliane.
Il 25 settembre, in particolare, attacchi aerei hanno colpito abitazioni situate nei pressi di una scuola, uccidendo o ferendo 216 persone, tra cui 67 bambini.
#yemen
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“Monitoriamo i radicali di sinistra, i fanatici che si oppongono alla guerra, i sostenitori della Palestina. Li monitoriamo online 24H: social media, app di messaggistica, videogiochi, criptovalute, podcast, video brevi, Wikipedia, LLM”.
Sono le parole di Jonathan Greenblatt, CEO dell’Anti-Defamation League (ADL), una delle più grandi organizzazioni filo israeliane negli Stati Uniti, durante un evento organizzato dal Sinai Temple di Los Angeles il 15 gennaio.
Greenblatt ha dichiarato che l’ADL è “il più grande ente di formazione per le forze dell’ordine negli Stati Uniti”, con 20.000 agenti addestrati ogni anno e monitora numerosi account online e condivide le informazioni raccolte con l’FBI.
Nella stessa occasione, il CEO dell’ADL ha spiegato che ogni denuncia di antisemitismo presentata all’organizzazione viene ora immediatamente analizzata tramite sistemi di intelligenza artificiale, per verificare l’esistenza di una possibile “opportunità di contenzioso”.
#adl #usa #israel
Sono le parole di Jonathan Greenblatt, CEO dell’Anti-Defamation League (ADL), una delle più grandi organizzazioni filo israeliane negli Stati Uniti, durante un evento organizzato dal Sinai Temple di Los Angeles il 15 gennaio.
Greenblatt ha dichiarato che l’ADL è “il più grande ente di formazione per le forze dell’ordine negli Stati Uniti”, con 20.000 agenti addestrati ogni anno e monitora numerosi account online e condivide le informazioni raccolte con l’FBI.
Nella stessa occasione, il CEO dell’ADL ha spiegato che ogni denuncia di antisemitismo presentata all’organizzazione viene ora immediatamente analizzata tramite sistemi di intelligenza artificiale, per verificare l’esistenza di una possibile “opportunità di contenzioso”.
#adl #usa #israel
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SIRIA - L'esercito siriano continua a riversare truppe sullo sponda Est dell'Eufrate.
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Così la Cia arruola sul web spie e informatori cinesi https://share.google/0AtU7d4YIqeFHu3uY
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Così la Cia arruola sul web spie e informatori cinesi
La Cia ha pubblicato un video stile Hollywood per reclutare informatori cinesi, spiegando come contattarla in sicurezza
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Germania, allarme gas: impianti di stoccaggio semivuoti https://share.google/JaBQn15hd08MZz07x
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Germania, allarme gas: impianti di stoccaggio semivuoti
I bassi livelli di stoccaggio del gas espongono le industrie in Germania a una pericolosa vulnerabilità e prezzi alle stelle.
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Il delirio di onnipotenza di Trump: dazi all'Europa per la Groenlandia https://share.google/NI7Dj7WJIC76DcxAU
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Il delirio di onnipotenza di Trump: dazi all'Europa per la Groenlandia
Dazi e minacce: Trump va in all-in contro la difesa europea della Groenlandia. Dazi ai Paesi europei che sostengono Copenaghen
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Nei campi profughi palestinesi in Libano sono scoppiate proteste dopo la segnalata rimozione della parola “Palestina” da una mappa contenuta in un libro di geografia usata nelle scuole dell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi, per l’anno scolastico 2025-2026.
Secondo quanto riportato da media arabi, in una pagina destinata agli studenti il termine “Palestina” sarebbe stato sostituito con le diciture “West Bank” e “Gaza Strip” (Cisgiordania e Striscia di Gaza) provocando indignazione e una mobilitazione estesa in diversi campi.
Le manifestazioni, riferisce Al-Jazeera Arabic, hanno coinvolto genitori e studenti di circa 61 scuole, frequentate complessivamente da circa 35.000 alunni.
#unrwa #gaza #lebanon #palestine #israel
Secondo quanto riportato da media arabi, in una pagina destinata agli studenti il termine “Palestina” sarebbe stato sostituito con le diciture “West Bank” e “Gaza Strip” (Cisgiordania e Striscia di Gaza) provocando indignazione e una mobilitazione estesa in diversi campi.
Le manifestazioni, riferisce Al-Jazeera Arabic, hanno coinvolto genitori e studenti di circa 61 scuole, frequentate complessivamente da circa 35.000 alunni.
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