“Sono tutte bugie”.
Così i palestinesi hanno commentato l’avvio della fase due del piano di “pace” per Gaza sponsorizzato dagli Stati Uniti.
La fase due nella Striscia è iniziato con l’ennesimo bollettino di morte che non si è mai fermato nonostante il cessate il fuoco di ottobre.
Nelle stesse ore in cui gli USA hanno dato l’annuncio del passaggio alla fase due della tregua, sul campo si registra un’escalation di bombardamenti: una serie di attacchi aerei contro abitazioni, colpite e distrutte in punti diversi della Striscia, nelle ultime 24 ore hanno ucciso almeno dieci persone.
Due case sono state rase al suolo nella parte occidentale di Deir el-Balah, in un’area indicata come “safe zone”, una zona che teoricamente avrebbe dovuto offrire protezione.
Un altro raid ha colpito il campo profughi di Nuseirat.
Subito dopo l’annuncio dell’inizio della fase due, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito il passaggio solamente “simbolico”.
#gazagenocide #idf
Così i palestinesi hanno commentato l’avvio della fase due del piano di “pace” per Gaza sponsorizzato dagli Stati Uniti.
La fase due nella Striscia è iniziato con l’ennesimo bollettino di morte che non si è mai fermato nonostante il cessate il fuoco di ottobre.
Nelle stesse ore in cui gli USA hanno dato l’annuncio del passaggio alla fase due della tregua, sul campo si registra un’escalation di bombardamenti: una serie di attacchi aerei contro abitazioni, colpite e distrutte in punti diversi della Striscia, nelle ultime 24 ore hanno ucciso almeno dieci persone.
Due case sono state rase al suolo nella parte occidentale di Deir el-Balah, in un’area indicata come “safe zone”, una zona che teoricamente avrebbe dovuto offrire protezione.
Un altro raid ha colpito il campo profughi di Nuseirat.
Subito dopo l’annuncio dell’inizio della fase due, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito il passaggio solamente “simbolico”.
#gazagenocide #idf
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MILIZIANI DALL'IRAQ - Una fonte di sicurezza irachena ha riferito alla CNN che nelle ultime settimane quasi 5.000 militanti di gruppi paramilitari iraniani in Iraq sono entrati in Iran attraverso due valichi di frontiera nel sud dell'Iraq (il valico di frontiera di Shaib nella provincia di Maysan e il valico di frontiera di Zurbatiya nella provincia di Wasit) per aiutare nella repressione delle proteste antigovernative a Teheran e in altre parti dell'Iran. Una fonte militare europea ha anche confermato che 800 militanti della milizia sciita sono passati dalle province irachene di Diyala, Maysan e Basra e che i militanti appartenevano a gruppi armati leali a Teheran, come Kataib Hezbollah, Harakat Hezbollah al-Nujaba, Kataib Sayyed al-Shuhada e Organizzazione Badr, radunati sotto l'egida di un'organizzazione nota come Forze di mobilitazione popolare irachene (PMF).
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La finanza, oggi, è geopolitica.
Da qui parte il corso on demand di InsideOver “Follow the Money: come finanza e geopolitica si influenzano”, per chi vuole comprendere perché ciò che accade sui mercati non è mai scollegato da ciò che accade nello scacchiere globale.
Andrea Muratore, analista di scenari economici e geopolitici, vi accompagnerà dentro la relazione sempre più stretta tra mercati finanziari e dinamiche internazionali, mostrando come la finanza condizioni le scelte dei governi e delle élite di potere, e vice versa.
Se vuoi smettere di guardare solo gli effetti e iniziare a comprendere le cause, questo è il punto di partenza giusto.
Perché per capire il potere, oggi, bisogna prima di tutto seguire il denaro.
Iscriviti all’anteprima gratuita di “Follow the money:come finanza e geopolitica si influenzano”.
https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita
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Perché per capire il potere, oggi, bisogna prima di tutto seguire il denaro.
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Gli Stati Uniti attaccheranno l’Iran?
Negli ultimi giorni la tensione sembra essersi allentata, almeno temporaneamente, ma l’opzione militare resta ancora sul tavolo.
Trump ha dichiarato di aver ricevuto informazioni secondo cui le uccisioni di manifestanti in Iran sarebbero cessate e non sarebbero previsti piani per esecuzioni capitali. Solo pochi giorni prima, Trump aveva minacciato un’azione “molto dura” se Teheran avesse oltrepassato le “linee rosse” da lui stesso tracciate in relazione alla repressione delle proteste antigovernative.
A pesare sulla decisione statunitense sembra esserci anche la pressione diplomatica internazionale di Qatar, Oman, Arabia Saudita ed Egitto.
Ma la vera domanda è: un’operazione militare Usa sarebbe davvero efficace o utile?
Negli ultimi giorni la tensione sembra essersi allentata, almeno temporaneamente, ma l’opzione militare resta ancora sul tavolo.
Trump ha dichiarato di aver ricevuto informazioni secondo cui le uccisioni di manifestanti in Iran sarebbero cessate e non sarebbero previsti piani per esecuzioni capitali. Solo pochi giorni prima, Trump aveva minacciato un’azione “molto dura” se Teheran avesse oltrepassato le “linee rosse” da lui stesso tracciate in relazione alla repressione delle proteste antigovernative.
A pesare sulla decisione statunitense sembra esserci anche la pressione diplomatica internazionale di Qatar, Oman, Arabia Saudita ed Egitto.
Ma la vera domanda è: un’operazione militare Usa sarebbe davvero efficace o utile?
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Un tribunale greco ha assolto Sarah Mardini, la nuotatrice siriana accusata, insieme ad altre 23 persone, di traffico di migranti.
Sarah Mardini è nata nel 1995 a Damasco.
Nel 2015 lei e la sorella Yusra sono fuggite dalla Siria di Assad, hanno attraversato il Mediterraneo e sono arrivate in Grecia.
Una notte d’agosto, nonostante il cattivo tempo, si sono imbarcate su un gommone con altre diciannove persone. Per il peso eccessivo e la tempesta, il gommone ha iniziato a imbarcare acqua: Sarah e Yusra, entrambe nuotatrici, hanno contribuito a salvare gli altri nuotando e mantenendo a galla la barca per oltre tre ore e mezzo fino a raggiungere Lesbo.
#saramardini #migrants
Sarah Mardini è nata nel 1995 a Damasco.
Nel 2015 lei e la sorella Yusra sono fuggite dalla Siria di Assad, hanno attraversato il Mediterraneo e sono arrivate in Grecia.
Una notte d’agosto, nonostante il cattivo tempo, si sono imbarcate su un gommone con altre diciannove persone. Per il peso eccessivo e la tempesta, il gommone ha iniziato a imbarcare acqua: Sarah e Yusra, entrambe nuotatrici, hanno contribuito a salvare gli altri nuotando e mantenendo a galla la barca per oltre tre ore e mezzo fino a raggiungere Lesbo.
#saramardini #migrants
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SIRIA - Uomini delle forze speciali USA sono stati "avvistati" oggi ad Aleppo.
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Da Gaza a New York: una mostra racconta i bambini della Striscia tramite i loro disegni.
È l’iniziativa promossa dalla celebre YouTuber per l’infanzia Rachel Accurso, nota come Ms Rachel, educatrice digitale con oltre 20 milioni di follower sul suo canale “Songs for Littles”.
La mostra, intitolata “Colors that survived” è stata inaugurata il 13 gennaio alla Caleum Gallery di Chelsea.
20 stampe in edizione limitata di ciascuna opera sono in vendita a 200 dollari ciascuna e l'intero ricavato della mostra sarà devoluto ai bambini palestinesi che le hanno realizzate.
Dopo la mostra, le opere dei piccoli rimarranno in vendita fino al 30 gennaio tramite Artists Support, un'organizzazione che vende opere d'arte per cause benefiche.
I bambini hanno scelto titoli, parole e descrizioni delle loro opere: l’arte come strumento di autodeterminazione e di memoria.
#gazagenocide #missrachel
È l’iniziativa promossa dalla celebre YouTuber per l’infanzia Rachel Accurso, nota come Ms Rachel, educatrice digitale con oltre 20 milioni di follower sul suo canale “Songs for Littles”.
La mostra, intitolata “Colors that survived” è stata inaugurata il 13 gennaio alla Caleum Gallery di Chelsea.
20 stampe in edizione limitata di ciascuna opera sono in vendita a 200 dollari ciascuna e l'intero ricavato della mostra sarà devoluto ai bambini palestinesi che le hanno realizzate.
Dopo la mostra, le opere dei piccoli rimarranno in vendita fino al 30 gennaio tramite Artists Support, un'organizzazione che vende opere d'arte per cause benefiche.
I bambini hanno scelto titoli, parole e descrizioni delle loro opere: l’arte come strumento di autodeterminazione e di memoria.
#gazagenocide #missrachel
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VENEZUELA - Il resoconto video della fuga dal Venezuela, nel dicembre scorso, di Maria Corina Machado, poi premio Nobel per la Pace.
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