“Lo abbiamo raccontato stasera su Canale 14: attori stranieri stanno armando i manifestanti in Iran con armi da fuoco vere, e questo è il motivo per cui centinaia di membri del regime sono stati uccisi. Ognuno è libero di indovinare chi c'è dietro.”
Sono le parole di Tamir Morag, corrispondente diplomatico del canale israeliano Channel 14, che con una dichiarazione, pur allusiva, su X rivela il coinvolgimento israeliano nelle proteste in Iran.
Come dice lo stesso Morag, il fatto che Israele stia armando le proteste iraniane è stato argomento della trasmissione di Channel 14, emittente notoriamente schierata su posizioni pro-Netanyahu e dunque ben legata a a fonti governative.
Il messaggio di Morag arriva dopo quello dell’account X in farsi del Mossad che scriveva: “Scendiamo in piazza insieme. È giunto il momento. Siamo con voi. Non solo da lontano e a parole. Siamo con voi anche sul campo”.
#israel #iran #protests
Sono le parole di Tamir Morag, corrispondente diplomatico del canale israeliano Channel 14, che con una dichiarazione, pur allusiva, su X rivela il coinvolgimento israeliano nelle proteste in Iran.
Come dice lo stesso Morag, il fatto che Israele stia armando le proteste iraniane è stato argomento della trasmissione di Channel 14, emittente notoriamente schierata su posizioni pro-Netanyahu e dunque ben legata a a fonti governative.
Il messaggio di Morag arriva dopo quello dell’account X in farsi del Mossad che scriveva: “Scendiamo in piazza insieme. È giunto il momento. Siamo con voi. Non solo da lontano e a parole. Siamo con voi anche sul campo”.
#israel #iran #protests
🔥8👍1🤯1
Perché la caduta emiratina nello Yemen preoccupa Haftar https://share.google/dcKUMOOc30osZroUk
InsideOver
Perché la caduta emiratina nello Yemen preoccupa Haftar
Dopo il crollo di Aden, tornata nelle mani delle forze filo saudite, il generale Haftar teme l'interesse ritrovato dei Saud per la Libia.
🔥3
A DIFENDERE LA GROENLANDIA DA TRUMP - Francia e Germania invieranno truppe in Groenlandia nell'ambito di una missione europea per garantire la sicurezza dell'isola dopo le minacce rinnovate dal presidente Usa Donald Trump di prendere il controllo dell'isola artica.
Questo passo, intrapreso su richiesta della Danimarca, è seguito ai negoziati ad alto livello a Washington con la partecipazione di funzionari statunitensi, danesi e groenlandesi. osserva France24. In precedenza, i più stretti alleati della Danimarca, Svezia e Norvegia, avevano annunciato l'invio dei loro militari a difesa della Groenlandia. Tuttavia, il numero di questi soldati è limitato: dalla Norvegia sono partiti "due soldati" per difendere l'isola, e dalla Svezia, secondo il primo ministro del Paese, Kristersson, "alcuni ufficiali".
Questo passo, intrapreso su richiesta della Danimarca, è seguito ai negoziati ad alto livello a Washington con la partecipazione di funzionari statunitensi, danesi e groenlandesi. osserva France24. In precedenza, i più stretti alleati della Danimarca, Svezia e Norvegia, avevano annunciato l'invio dei loro militari a difesa della Groenlandia. Tuttavia, il numero di questi soldati è limitato: dalla Norvegia sono partiti "due soldati" per difendere l'isola, e dalla Svezia, secondo il primo ministro del Paese, Kristersson, "alcuni ufficiali".
🤣13👏1
La sera di mercoledì 14 gennaio, a Minneapolis, sono scoppiati scontri accesi dopo una sparatoria in cui un agente federale ICE ha colpito e ferito un uomo.
L’episodio è avvenuto una settimana dopo l’uccisione di Renee Nicole Good, donna di 37 anni, colpita a morte il 7 gennaio da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement nella stessa città.
Secondo la versione del Dipartimento per la Sicurezza, gli agenti federali stavano effettuando un “controllo mirato del traffico” quando l’uomo – un cittadino venezuelano – ha iniziato a opporre resistenza all’arresto ed a “aggredire violentemente” uno degli agenti. A quel punto, il DHS riferisce che l’agente avrebbe sparato alcuni “colpi difensivi”, colpendolo alla gamba.
l capo della polizia cittadina ha però precisato che l’FBI sta indagando sull’incidente e che, al momento, le dichiarazioni del DHS non sono state verificate.
#usa #ice #minneapol
L’episodio è avvenuto una settimana dopo l’uccisione di Renee Nicole Good, donna di 37 anni, colpita a morte il 7 gennaio da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement nella stessa città.
Secondo la versione del Dipartimento per la Sicurezza, gli agenti federali stavano effettuando un “controllo mirato del traffico” quando l’uomo – un cittadino venezuelano – ha iniziato a opporre resistenza all’arresto ed a “aggredire violentemente” uno degli agenti. A quel punto, il DHS riferisce che l’agente avrebbe sparato alcuni “colpi difensivi”, colpendolo alla gamba.
l capo della polizia cittadina ha però precisato che l’FBI sta indagando sull’incidente e che, al momento, le dichiarazioni del DHS non sono state verificate.
#usa #ice #minneapol
👍6🤮2🤬1
Qualcuno vuole sabotare il dialogo tra Kim e la Corea del Sud https://share.google/07gmJCsW2sReQmn64
InsideOver
Qualcuno vuole sabotare il dialogo tra Kim e la Corea del Sud
La Corea del Nord accusa Seoul di una nuova incursione con droni, alimentando tensioni e sospetti in un momento delicatissimo
🤡4👎1😁1
Caltagirone, Meloni e Unicredit: nel 2026 il risiko della finanza attorno Generali - InsideOver https://share.google/LiW22grlLvB2Fw0qI
InsideOver
Caltagirone, Meloni e Unicredit: nel 2026 il risiko della finanza attorno Generali - InsideOver
"Generali, dietro la collina....", può iniziare così parafrasando Francesco De Gregori, il romanzo del risiko finanziario italiano del 2026. La collina è
💩5
Israele ha ordinato la chiusura per 30 giorni dell’ospedale UNRWA a Gerusalemme occupata, nel Quartiere Musulmano.
La struttura, attiva dagli anni Cinquanta, è stata per decenni uno dei pochi presidi che garantivano cure accessibili a rifugiati palestinesi, inclusi pazienti provenienti da diverse aree della Cisgiordania che raggiungevano Gerusalemme per visite, terapie e assistenza primaria.
Secondo quanto riportato, gli agenti si sono presentati con un ordine di chiusura e hanno chiesto anche la rimozione del nome “UNRWA” dall’insegna esterna.
L’ordine parla di un provvedimento temporaneo ma l’agenzia ONU teme che la sospensione possa trasformarsi in un blocco definitivo, inserito in una più ampia offensiva politica e legislativa contro UNRWA.
Nel 2025 la clinica che è stata obbligata a chiudere da Israele ha trattato oltre 24.000 pazienti.
#unrwa #jerusalem #palestine #israel
La struttura, attiva dagli anni Cinquanta, è stata per decenni uno dei pochi presidi che garantivano cure accessibili a rifugiati palestinesi, inclusi pazienti provenienti da diverse aree della Cisgiordania che raggiungevano Gerusalemme per visite, terapie e assistenza primaria.
Secondo quanto riportato, gli agenti si sono presentati con un ordine di chiusura e hanno chiesto anche la rimozione del nome “UNRWA” dall’insegna esterna.
L’ordine parla di un provvedimento temporaneo ma l’agenzia ONU teme che la sospensione possa trasformarsi in un blocco definitivo, inserito in una più ampia offensiva politica e legislativa contro UNRWA.
Nel 2025 la clinica che è stata obbligata a chiudere da Israele ha trattato oltre 24.000 pazienti.
#unrwa #jerusalem #palestine #israel
🤬12👎4🤮2
Spiragli di pace per l'Iran. Trump: "Le uccisioni si sono fermate" https://share.google/6T0tnNjghoHpXNTIZ
InsideOver
Spiragli di pace per l'Iran. Trump: "Le uccisioni si sono fermate"
Trump: "Le uccisioni si sono fermate": da Washington acqua sul fuoco dello scontro con l'Iran. Una guerra sarebbe un problema
🤡6❤2🔥1😁1
Tsinghua, l'università cinese che prepara il sorpasso sull'Occidente https://share.google/XSIMbXvfIcj8F9aaD
InsideOver
Tsinghua, l'università cinese che prepara il sorpasso sull'Occidente
La Tsinghua University, fucina di élite politiche e tecnologiche cinesi, guida la nuova generazione di talenti del Dragone.
👍7🤣1
Mercoledì 14 gennaio il vicepresidente statunitense JD Vance ha espresso il voto decisivo al Senato, annullando di fatto una risoluzione sui poteri di guerra che avrebbe impedito al presidente Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza preavviso al Congresso.
La votazione si è conclusa con un pareggio, 50 voti favorevoli e 50 contrari, consentendo così al vicepresidente di intervenire come ago della bilancia e di respingere la risoluzione.
Determinante è stato il cambio di posizione dei senatori repubblicani Josh Hawley (Missouri) e Todd Young (Indiana). Solo una settimana prima, entrambi si erano schierati a favore della risoluzione insieme ai democratici e ad altri tre repubblicani, ma hanno poi ritirato il loro sostegno dopo aver dichiarato di aver ricevuto “rassicurazioni” dall’amministrazione Trump.
#usa #trump #venezuela
La votazione si è conclusa con un pareggio, 50 voti favorevoli e 50 contrari, consentendo così al vicepresidente di intervenire come ago della bilancia e di respingere la risoluzione.
Determinante è stato il cambio di posizione dei senatori repubblicani Josh Hawley (Missouri) e Todd Young (Indiana). Solo una settimana prima, entrambi si erano schierati a favore della risoluzione insieme ai democratici e ad altri tre repubblicani, ma hanno poi ritirato il loro sostegno dopo aver dichiarato di aver ricevuto “rassicurazioni” dall’amministrazione Trump.
#usa #trump #venezuela
🤮6🖕3❤2💊1
La Ford Motor ha sospeso T.J. Sabula, dopo che il 13 gennaio l’operaio ha contestato la visita di Trump allo stabilimento in Michigan, urlandogli “protettore di pedofili”, in riferimento al caso Epstein.
Trump ha risposto “Vaffanculo” e gli ha fatto il dito medio.
L’azienda ha sospeso Sabula senza stipendio dichiarando: “Uno dei nostri valori fondamentali è il rispetto e non tolleriamo nessuno che dica cose inappropriate del genere all'interno delle nostre strutture”.
Sabula ha detto di non avere rimpianti per aver chiamato in causa Trump ma ha espresso preoccupazione per il futuro del suo lavoro, sostenendo di essere stato "preso di mira per ritorsioni politiche per aver messo in imbarazzo Trump di fronte ai suoi amici".
Il video del diverbio tra l’operaio e il presidente degli Stati Uniti è diventato immediatamente virale e subito sono state aperte due campagne GoFundMe, per raccogliere fondi a sostegno dell’impiegato sospeso.
#epsteinfiles #usa #trump
Trump ha risposto “Vaffanculo” e gli ha fatto il dito medio.
L’azienda ha sospeso Sabula senza stipendio dichiarando: “Uno dei nostri valori fondamentali è il rispetto e non tolleriamo nessuno che dica cose inappropriate del genere all'interno delle nostre strutture”.
Sabula ha detto di non avere rimpianti per aver chiamato in causa Trump ma ha espresso preoccupazione per il futuro del suo lavoro, sostenendo di essere stato "preso di mira per ritorsioni politiche per aver messo in imbarazzo Trump di fronte ai suoi amici".
Il video del diverbio tra l’operaio e il presidente degli Stati Uniti è diventato immediatamente virale e subito sono state aperte due campagne GoFundMe, per raccogliere fondi a sostegno dell’impiegato sospeso.
#epsteinfiles #usa #trump
👏16😁3🫡2🤮1