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"Il popolo di Israele e il mondo intero sono in soggezione di fronte all'enorme eroismo dei cittadini iraniani. Tutti speriamo che la nazione persiana venga presto liberata dal giogo della tirannia", ha dichiarato il premier israeliano Netanyahu.

Sin da quando sono iniziate a fine dicembre 2025, Israele ha manifestato il suo pieno sostegno nei confronti delle proteste in Iran scatenate dal crollo della valuta iraniana e dalla prolungata crisi economica del Paese, dovuta anche ad anni di sanzioni statunitensi.

Nel corso delle proteste il Mossad in lingua farsi e il direttore della Cia Mike Pompeo hanno espresso sostegno alle proteste in Iran con messaggi social e post di solidarietà.

E mentre Israele, il Mossad, i neocon statunitensi sostengono le proteste in Iran come un passo necessario per la “liberazione dalla tirannia”, l’esercito israeliano continua a uccidere violando i cessate il fuoco a Gaza e in Libano.

#iran #netanyahu #israel #mossad
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Il Pakistan sta per chiudere un accordo da 1,5 miliardi di dollari per fornire jet e armamenti al governo del Sudan, in un’operazione che punta a rafforzare l’esercito regolare sudanese (SAF) nella guerra contro le Rapid Support Forces (RSF).

La notizia, riportata da Reuters sulla base di un ex funzionario militare e di fonti a conoscenza dei negoziati, arriva mentre il conflitto sudanese continua a provocare una delle più gravi emergenze umanitarie al mondo.

Secondo le fonti, l’intesa prevede il trasferimento di 10 aerei da attacco leggeri Karakorum-8, oltre 200 droni (per ricognizione, attacchi e missioni “kamikaze”) e sistemi avanzati di difesa aerea. L’accordo includerebbe anche velivoli d’addestramento Super Mushshak e, potenzialmente, persino i JF-17 Joint Fighter, caccia sviluppati congiuntamente con la Cina e prodotti in Pakistan.




#sudan #rsf #pakistan
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La Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha vietato a tutti i diplomatici e funzionari iraniani di accedere agli edifici parlamentari di Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo, citando come motivo la brutale risposta di Teheran alle diffuse proteste antigovernative.

“Non può continuare come se nulla fosse cambiato. Mentre il coraggioso popolo iraniano continua a difendere i propri diritti e la propria libertà, oggi ho preso la decisione di vietare a tutto il personale diplomatico e a qualsiasi altro rappresentante della Repubblica Islamica dell'Iran l'accesso a tutti i locali del Parlamento europeo” ha scritto Metsola su X.

Il divieto si applicherà a tutti gli edifici del Parlamento, a Bruxelles e Strasburgo nonché alla segreteria generale a Lussemburgo. 

Ciò significherà che chiunque abbia un passaporto iraniano verrà controllato all'ingresso e a coloro che saranno trovati a lavorare per il regime verrà negato l'accesso, con effetto immediato.

#iran #eu
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La Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite ha avviato un caso storico contro il Myanmar, accusato di aver commesso un genocidio ai danni della minoranza Rohingya, a maggioranza musulmana.

Lunedì 12 gennaio, davanti alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Aia, il ministro della Giustizia del Gambia, Dawda Jallow, ha dichiarato che l’esercito del Myanmar ha deliberatamente preso di mira la comunità Rohingya con l’obiettivo di distruggerla.

Il caso è stato presentato dal Gambia nel 2019, che ha presentato un ricorso alla Corte sostenendo che le atrocità commesse dal Myanmar contro i Rohingya costituiscono un genocidio e violano la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio.

Secondo il rapporto “Forced Migration of Rohingya: The Untold Experience” dell’Ontario International Development Agency, dall'agosto 2017 le forze statali del Myanmar hanno ucciso più di 24.000 musulmani Rohingya.

#rohingya #myanmar #bangladesh
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5 persone uccise al giorno. Sono questi i numeri della “ tregua” a Gaza.

A rivelarlo è il Gaza Center for Human Rights, le cui ricerche rivelano che nella Striscia il genocidio non si è mai fermato.

Da quando, il 10 ottobre 2025, è formalmente entrato in vigore il cessate il fuoco nella Striscia, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 430 persone in meno di tre mesi, con una media di circa cinque morti al giorno.

Tra le vittime si contano almeno 155 bambini e 61 donne mentre i feriti superano le 1.200 persone.

Le uccisioni non sono episodi isolati ma si inseriscono in uno schema ricorrente di violazioni: più di 1000 da ottobre scorso.

Vengono segnalati bombardamenti e colpi d’arma da fuoco quasi quotidiani, spesso in aree densamente popolate o in zone in cui si trovano sfollati. In più occasioni, droni armati hanno colpito tende e abitazioni civili, causando vittime tra i minori.

Tutto, nei 90 giorni della cosiddetta “tregua”.

#gaza #israele #tregua
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L'IRONIA DI MEDVEDEV - Dmitrij Medvedev avverte Trump che la Groenlandia potrebbe diventare russa: “In generale, l’annessione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti sarebbe utile per migliorare il clima mondiale... Ma Trump dovrebbe affrettarsi. Secondo informazioni non confermate, tra pochi giorni potrebbe tenersi un referendum improvviso, in cui i residenti di tutta la Groenlandia, che conta 55.000 abitanti, potrebbero votare per l’annessione alla Russia. E allora sarà la fine!
Nessuna nuova stella sulla bandiera. E la Russia avrebbe un nuovo – il 90° – soggetto della Federazione”.
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USA E IRAN - Gli Stati Uniti non intendono favorire un cambio di regime o avviare un'operazione militare in Iran. Lo ha dichiarato l'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee. Il diplomatico ha sottolineato che Trump vuole che si capisca che il governo iraniano non deve uccidere i propri cittadini perché stanno protestando, e che questi hanno il diritto di protestare.
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Non sono le bombe, ma poco ci manca.

Il 12 gennaio Trump ha annunciato che ogni Paese che farà affari con la Repubblica Islamica dell’Iran si vedrà imporre un dazio aggiuntivo del 25% su qualsiasi scambio commerciale con gli Stati Uniti.

Una stretta che assomiglia a un colpo di martello, una sanzione secondaria mascherata da tariffa, pensata per colpire Teheran non tanto direttamente quanto attraverso l’isolamento forzato dei suoi partner.

Un ricatto economico a scala globale: continuare a commerciare con l’Iran significa pagare un prezzo immediato con gli Stati Uniti.

La leva è brutale perché non richiede di colpire l’Iran con missili o bombardamenti: basta spingere le altre capitali – e soprattutto le imprese – a scegliere tra Teheran e Washington.

Le sanzioni hanno contribuito, assieme al malgoverno, al peggioramento del quadro economico iraniano, motivo per cui gli iraniani oggi protestano.

#iran #trump
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