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Nella giornata di mercoledì 7 gennaio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un memorandum presidenziale che dispone il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali.

Il documento ordina ai dipartimenti esecutivi e alle agenzie di interrompere la partecipazione e il finanziamento verso enti che, secondo l’amministrazione, non servono più gli interessi degli Stati Uniti.

L’annuncio è stato confermato dal segretario di Stato Marco Rubio, che in un post su X ha scritto: "Oggi, il presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti abbandoneranno 66 organizzazioni internazionali antiamericane, inutili o dispendiose. La revisione di altre organizzazioni internazionali è ancora in corso".

https://it.insideover.com/politica/trump-e-rubio-archiviano-il-multilateralismo-gli-usa-escono-da-66-organizzazioni-internazionali.html

#usa #un #trump
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Il ministro degli Interni venezuelano Diosdado Cabello ha dichiarato che 100 persone sono state uccise e altrettante sono rimaste ferite nell'attacco statunitense al Paese sabato 3 gennaio che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, poi trasferiti con la forza negli USA per essere processati con l’accusa di traffico internazionale di droga e narco-terrorismo.

Cabello ha affermato che anche Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono rimasti feriti durante l'aggressione. "Il Venezuela non si arrenderà perché è una nazione con una storia e un'eredità", ha affermato Cabello.

Le dichiarazioni di Cabello sono arrivate dopo che il giorno prima l'amministrazione Trump lo aveva minacciato di collaborare o sarebbe diventato un potenziale bersaglio.

In precedenza Caracas non aveva fornito un bilancio complessivo delle vittime dell'operazione sebbene l'esercito avesse pubblicato un elenco di 23 morti.

#us #venezuela #trump #maduro
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Dopo la sparatoria in cui un agente federale dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha ucciso Renee Nicole Macklin Good, donna di 37 anni, a Minneapolis, migliaia di manifestanti sono scesi in strada.

Le proteste si sono svolte non solo nella città del Minnesota, ma anche in molte altre città degli Stati Uniti, tra cui New Orleans, Miami, Chicago, Seattle e New York. I manifestanti hanno esposto cartelli e scandito slogan come “Vergogna! Vergogna!” e “Fuori l’ICE dal Minnesota!”.

Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha accusato l’ICE di seminare violenza in città.

"Non c'è molto che possa dire di nuovo che possa migliorare questa situazione. Ma ho un messaggio per la nostra comunità, per la nostra città, e ho un messaggio per l'ICE. All'ICE: 'Fuori dal ca**o da Minneapolis!", ha dichiarato Frey.

"Non vi vogliamo qui", ha proseguito il sindaco. "Dovreste creare un qualche tipo di sicurezza, state facendo esattamente l'opposto”.

#ice #minneapolis #usa
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Giovedì 8 gennaio l’esercito israeliano ha ucciso una bambina palestinese, Hamsa Nidal Hawso, con colpi d’arma da fuoco nella zona di al-Falouja, a ovest del campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza settentrionale.

A riferirlo è Ramy Abdu, presidente dell’Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, che ha sottolineato come l’area si trovi in una zona dalla quale l’esercito israeliano si era ritirato in base all’accordo di cessate il fuoco, al di fuori della cosiddetta “linea gialla”, il confine oltre il quale le forze israeliane avrebbero dovuto arretrare.

Attualmente, circa il 56% del territorio di Gaza risulta sotto controllo militare israeliano.

Un altro bambino è rimasto ferito dopo che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco su un gruppo di civili nel quartiere Zeitoun di Gaza City, mentre l'artiglieria israeliana prendeva di mira il quartiere al-Tuffah, nella parte orientale della città.

#gazagenocide #israel
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Il presidente degli Stati Uniti Trump ha annunciato su Truth Social che il Venezuela acquisterà esclusivamente prodotti di fabbricazione americana utilizzando i fondi derivanti dal nuovo accordo con Washington.

“Sono appena stato informato che il Venezuela acquisterà SOLO prodotti di fabbricazione americana, con i fondi che riceverà dal nostro nuovo accordo petrolifero” ha scritto Trump sui social.

“Questi acquisti includeranno, tra le altre cose, prodotti agricoli americani, medicinali, dispositivi medici e attrezzature di fabbricazione americana per migliorare la rete elettrica e le infrastrutture energetiche del Venezuela”.

“In altre parole, il Venezuela si impegna a fare affari con gli Stati Uniti d'America come partner principale: una scelta saggia e un'ottima cosa per il popolo venezuelano e per gli Stati Uniti”.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno dichiarato che controlleranno a tempo indeterminato le vendite di petrolio venezuelano.

#venezuela #usa #trump
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Il genocidio a Gaza ha prodotto una nuova generazione di sordi nella Striscia.

A rivelarlo un’inchiesta del quotidiano francese Le Monde basata su un’indagine di un’associazione locale secondo cui circa 35.000 bambini e adulti hanno perso parzialmente o totalmente l’udito a Gaza dopo il 7 ottobre 2023.

L’indagine evidenzia che le esplosioni continue, i bombardamenti aerei e l’uso di armamenti ad alta potenza stanno causando danni irreversibili all’apparato uditivo di migliaia di civili, spesso senza ferite esterne evidenti.

Un fenomeno che colpisce in modo particolare i bambini e che si inserisce in un contesto di distruzione delle infrastrutture sanitarie e di blocco quasi totale dell’ingresso di attrezzature mediche a Gaza.

Nella famiglia di Abu Amr nessuno in casa conosce la lingua dei segni e i genitori, in una condizione di totale impotenza, sono costretti a urlare per cercare di comunicare con la figlia Dana, 12 anni, diventata sorda durante il genocidio.

#gazagenocide #deaf #explosion
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Il genocidio a Gaza continua a tutta forza, nel silenzio del mondo e delle autorità politiche.

Da giovedì 8 gennaio gli attacchi israeliani sulla Striscia hanno ucciso almeno 14 persone, tra cui 5 bambini, secondo fonti mediche citate da Al Jazeera, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore a ottobre.

Secondo il Ministero della Salute palestinese a Gaza, dal’11 ottobre almeno 425 palestinesi sono stati uccisi e 1.206 feriti negli attacchi israeliani nonostante l’accordo di cessate il fuoco.

Per ora dagli USA nessuna dichiarazione.
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