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Stati Uniti: a Minneapolis, a pochi isolati dal punto in cui cinque anni fa l’uccisione di George Floyd incendiò l’America e diede forza al movimento Black Lives Matter, la storia si ripete.

Una cittadina statunitense di 37 anni, Renee Nicole Good, è stata uccisa durante un raid dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE).

Secondo la versione del Dipartimento della Sicurezza Interna, l’agente ha aperto il fuoco contro la donna alla guida della sua auto, perché “la donna ha armato il suo veicolo, tentando di investire i nostri agenti delle forze dell'ordine nel tentativo di ucciderli: un atto di terrorismo interno”.

Dai video però, si vede chiaramente la donna fare segno all'auto dell'agente dell'ICE di procedere e poi ripartire.

Dal video non emerge nessun tentativo né di ostacolare né di uccidere gli agenti ICE mentre si vede un agente correre davanti all’auto, puntare la pistola verso il conducente e sparare.
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Nella giornata di mercoledì 7 gennaio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un memorandum presidenziale che dispone il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali.

Il documento ordina ai dipartimenti esecutivi e alle agenzie di interrompere la partecipazione e il finanziamento verso enti che, secondo l’amministrazione, non servono più gli interessi degli Stati Uniti.

L’annuncio è stato confermato dal segretario di Stato Marco Rubio, che in un post su X ha scritto: "Oggi, il presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti abbandoneranno 66 organizzazioni internazionali antiamericane, inutili o dispendiose. La revisione di altre organizzazioni internazionali è ancora in corso".

https://it.insideover.com/politica/trump-e-rubio-archiviano-il-multilateralismo-gli-usa-escono-da-66-organizzazioni-internazionali.html

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Il ministro degli Interni venezuelano Diosdado Cabello ha dichiarato che 100 persone sono state uccise e altrettante sono rimaste ferite nell'attacco statunitense al Paese sabato 3 gennaio che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, poi trasferiti con la forza negli USA per essere processati con l’accusa di traffico internazionale di droga e narco-terrorismo.

Cabello ha affermato che anche Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono rimasti feriti durante l'aggressione. "Il Venezuela non si arrenderà perché è una nazione con una storia e un'eredità", ha affermato Cabello.

Le dichiarazioni di Cabello sono arrivate dopo che il giorno prima l'amministrazione Trump lo aveva minacciato di collaborare o sarebbe diventato un potenziale bersaglio.

In precedenza Caracas non aveva fornito un bilancio complessivo delle vittime dell'operazione sebbene l'esercito avesse pubblicato un elenco di 23 morti.

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Dopo la sparatoria in cui un agente federale dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha ucciso Renee Nicole Macklin Good, donna di 37 anni, a Minneapolis, migliaia di manifestanti sono scesi in strada.

Le proteste si sono svolte non solo nella città del Minnesota, ma anche in molte altre città degli Stati Uniti, tra cui New Orleans, Miami, Chicago, Seattle e New York. I manifestanti hanno esposto cartelli e scandito slogan come “Vergogna! Vergogna!” e “Fuori l’ICE dal Minnesota!”.

Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha accusato l’ICE di seminare violenza in città.

"Non c'è molto che possa dire di nuovo che possa migliorare questa situazione. Ma ho un messaggio per la nostra comunità, per la nostra città, e ho un messaggio per l'ICE. All'ICE: 'Fuori dal ca**o da Minneapolis!", ha dichiarato Frey.

"Non vi vogliamo qui", ha proseguito il sindaco. "Dovreste creare un qualche tipo di sicurezza, state facendo esattamente l'opposto”.

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