Il 5 gennaio l’esercito israeliano e lo Shin Bet n una dichiarazione congiunta hanno annunciato l’approvazione dell’uso di dispositivi di localizzazione elettronica – inclusi braccialetti GPS – per monitorare le persone sottoposte a restrizioni amministrative nella Cisgiordania occupata.
La misura è stata autorizzata dal Maggior Generale Avi Bluth e promossa dal capo dell’Agenzia per la Sicurezza Interna, David Zini.
In base alla nuova disposizione, civili che non sono stati accusati, processati o condannati per alcun reato possono essere costretti a indossare o portare con sé dispositivi di tracciamento elettronico, e la manomissione è considerata un reato.
Le autorità israeliane hanno presentato questa misura come un’alternativa alla detenzione amministrativa, un sistema che consente di detenere una persona senza accusa né processo.
#westbank #israel
La misura è stata autorizzata dal Maggior Generale Avi Bluth e promossa dal capo dell’Agenzia per la Sicurezza Interna, David Zini.
In base alla nuova disposizione, civili che non sono stati accusati, processati o condannati per alcun reato possono essere costretti a indossare o portare con sé dispositivi di tracciamento elettronico, e la manomissione è considerata un reato.
Le autorità israeliane hanno presentato questa misura come un’alternativa alla detenzione amministrativa, un sistema che consente di detenere una persona senza accusa né processo.
#westbank #israel
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Le forze speciali statunitensi hanno abbordato la petroliera Marinera, conosciuta anche con il nome di Bella 1, battente bandiera russa nell’Atlantico settentrionale.
Dopo averla braccata per settimane, la petroliera che ha deciso di mostrare la bandiera russa per scoraggiare gli inseguitori statunitensi, è stata abbordata da un team di incursori delle forze speciali, accompagnato, ancora una volta, dagli elicotteri neri del 160° SOAR, lo stesso reggimento per le operazioni speciali che è entrato in azione durante il blitz di Caracas.
Le prime immagini mostrano infatti un elicottero MH-6 Little Bird dei Night Stalker in volo sulla petroliera “sanzionata” poiché associata al traffico di greggio del Venezuela.
Secondo l’intelligence la petroliera sarebbe servita a trasportare petrolio nella triangolazione Iran- Venezuela-Russia e apparterrebbe alla cosiddetta “flotta ombra” russa.
https://it.insideover.com/guerra/caccia-alla-petroliera-russa-la-marinera-braccata-dagli-americani.html
Dopo averla braccata per settimane, la petroliera che ha deciso di mostrare la bandiera russa per scoraggiare gli inseguitori statunitensi, è stata abbordata da un team di incursori delle forze speciali, accompagnato, ancora una volta, dagli elicotteri neri del 160° SOAR, lo stesso reggimento per le operazioni speciali che è entrato in azione durante il blitz di Caracas.
Le prime immagini mostrano infatti un elicottero MH-6 Little Bird dei Night Stalker in volo sulla petroliera “sanzionata” poiché associata al traffico di greggio del Venezuela.
Secondo l’intelligence la petroliera sarebbe servita a trasportare petrolio nella triangolazione Iran- Venezuela-Russia e apparterrebbe alla cosiddetta “flotta ombra” russa.
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In Siria si riaccende il conflitto.
Governo contro curdi: molti i morti ad Aleppo dove è iniziato l’assalto delle truppe di Damasco contro le Forze Democratiche Siriane.
Aleppo torna nel caos a oltre un anno dalla sua caduta nelle mani di Hay’at Tahrir al-Sham che segnò l’inizio della fine del potere di Bashar al-Assad e il primo passo verso la presa del controllo di Abu Mohammad al-Jolani, ex emiro di Hts e ora presidente della Siria col nome da civile di Ahmad al-Sharaa.
Violenti combattimenti proseguono nella città diventata nuovo campo di battaglia: solo nella giornata di martedì 6 gennaio sono morte nove persone, tra cui due donne e un bambino.
Jean-Francois Thiry, operatore di Pro Terra Sancta, ha testimoniato che nella giornata odierna le forze governative hanno comunicato alla popolazione un ultimatum per lasciare i quartieri di Sheikh Maqsood e Ashrafia.
https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html
Governo contro curdi: molti i morti ad Aleppo dove è iniziato l’assalto delle truppe di Damasco contro le Forze Democratiche Siriane.
Aleppo torna nel caos a oltre un anno dalla sua caduta nelle mani di Hay’at Tahrir al-Sham che segnò l’inizio della fine del potere di Bashar al-Assad e il primo passo verso la presa del controllo di Abu Mohammad al-Jolani, ex emiro di Hts e ora presidente della Siria col nome da civile di Ahmad al-Sharaa.
Violenti combattimenti proseguono nella città diventata nuovo campo di battaglia: solo nella giornata di martedì 6 gennaio sono morte nove persone, tra cui due donne e un bambino.
Jean-Francois Thiry, operatore di Pro Terra Sancta, ha testimoniato che nella giornata odierna le forze governative hanno comunicato alla popolazione un ultimatum per lasciare i quartieri di Sheikh Maqsood e Ashrafia.
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Secondo un’indagine dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), nel 2025 la coltivazione del papavero da oppio in Afghanistan - che foraggia un mercato miliardario - è diminuita del 20% rispetto all'anno precedente.
Nel report un grafico mostra l’andamento della coltivazione di papavero da oppio (in ettari) e della produzione di oppio (in tonnellate) in Afghanistan tra il 2000 e il 2025.
Durante gli anni dell’occupazione militare statunitense (2001–2021), sia la superficie coltivata sia la produzione di oppio crescono in modo sostanzialmente costante, con picchi particolarmente elevati tra il 2007 e il 2018.
La svolta arriva dopo il ritiro degli Stati Uniti nel 2021: a partire dal 2022–2023, la coltivazione e la produzione crollano drasticamente, raggiungendo nel 2024–2025 livelli minimi, in netto contrasto con l’andamento dei due decenni precedenti.
#afghanistan
Nel report un grafico mostra l’andamento della coltivazione di papavero da oppio (in ettari) e della produzione di oppio (in tonnellate) in Afghanistan tra il 2000 e il 2025.
Durante gli anni dell’occupazione militare statunitense (2001–2021), sia la superficie coltivata sia la produzione di oppio crescono in modo sostanzialmente costante, con picchi particolarmente elevati tra il 2007 e il 2018.
La svolta arriva dopo il ritiro degli Stati Uniti nel 2021: a partire dal 2022–2023, la coltivazione e la produzione crollano drasticamente, raggiungendo nel 2024–2025 livelli minimi, in netto contrasto con l’andamento dei due decenni precedenti.
#afghanistan
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L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) ha dichiarato che oltre 12.000 bambini palestinesi vivono in uno stato di "sfollamento forzato" nella Cisgiordania occupata, a causa delle ripetute incursioni e operazioni militari israeliane.
Dal 21 gennaio 2025, l'esercito israeliano ha condotto una campagna militare denominata "Operazione Muro di Ferro" nella Cisgiordania settentrionale, iniziata nel campo profughi di Jenin e successivamente estesa ai campi di Nur Shams e Tulkarem.
Secondo i dati ufficiali, le forze israeliane hanno imposto un assedio ai tre campi, provocando la distruzione diffusa di infrastrutture, case e negozi e provocando lo sfollamento di circa 50.000 palestinesi.
La demolizione e il danneggiamento delle abitazioni sono da tempo oggetto di critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani, che le definiscono una forma di punizione collettiva.
#israel #idf #westbankunderattack
Dal 21 gennaio 2025, l'esercito israeliano ha condotto una campagna militare denominata "Operazione Muro di Ferro" nella Cisgiordania settentrionale, iniziata nel campo profughi di Jenin e successivamente estesa ai campi di Nur Shams e Tulkarem.
Secondo i dati ufficiali, le forze israeliane hanno imposto un assedio ai tre campi, provocando la distruzione diffusa di infrastrutture, case e negozi e provocando lo sfollamento di circa 50.000 palestinesi.
La demolizione e il danneggiamento delle abitazioni sono da tempo oggetto di critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani, che le definiscono una forma di punizione collettiva.
#israel #idf #westbankunderattack
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Stati Uniti: a Minneapolis, a pochi isolati dal punto in cui cinque anni fa l’uccisione di George Floyd incendiò l’America e diede forza al movimento Black Lives Matter, la storia si ripete.
Una cittadina statunitense di 37 anni, Renee Nicole Good, è stata uccisa durante un raid dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE).
Secondo la versione del Dipartimento della Sicurezza Interna, l’agente ha aperto il fuoco contro la donna alla guida della sua auto, perché “la donna ha armato il suo veicolo, tentando di investire i nostri agenti delle forze dell'ordine nel tentativo di ucciderli: un atto di terrorismo interno”.
Dai video però, si vede chiaramente la donna fare segno all'auto dell'agente dell'ICE di procedere e poi ripartire.
Dal video non emerge nessun tentativo né di ostacolare né di uccidere gli agenti ICE mentre si vede un agente correre davanti all’auto, puntare la pistola verso il conducente e sparare.
Una cittadina statunitense di 37 anni, Renee Nicole Good, è stata uccisa durante un raid dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE).
Secondo la versione del Dipartimento della Sicurezza Interna, l’agente ha aperto il fuoco contro la donna alla guida della sua auto, perché “la donna ha armato il suo veicolo, tentando di investire i nostri agenti delle forze dell'ordine nel tentativo di ucciderli: un atto di terrorismo interno”.
Dai video però, si vede chiaramente la donna fare segno all'auto dell'agente dell'ICE di procedere e poi ripartire.
Dal video non emerge nessun tentativo né di ostacolare né di uccidere gli agenti ICE mentre si vede un agente correre davanti all’auto, puntare la pistola verso il conducente e sparare.
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Mai stati isolazionisti: 250 anni di politica estera americana https://share.google/tAESe5slKArRjt60I
InsideOver
Mai stati isolazionisti: 250 anni di politica estera americana
La politica estera americana è stata, fin dalle origini, selettiva ma profondamente internazionale, assertiva ma allergica ai vincoli.
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Nella giornata di mercoledì 7 gennaio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un memorandum presidenziale che dispone il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali.
Il documento ordina ai dipartimenti esecutivi e alle agenzie di interrompere la partecipazione e il finanziamento verso enti che, secondo l’amministrazione, non servono più gli interessi degli Stati Uniti.
L’annuncio è stato confermato dal segretario di Stato Marco Rubio, che in un post su X ha scritto: "Oggi, il presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti abbandoneranno 66 organizzazioni internazionali antiamericane, inutili o dispendiose. La revisione di altre organizzazioni internazionali è ancora in corso".
https://it.insideover.com/politica/trump-e-rubio-archiviano-il-multilateralismo-gli-usa-escono-da-66-organizzazioni-internazionali.html
#usa #un #trump
Il documento ordina ai dipartimenti esecutivi e alle agenzie di interrompere la partecipazione e il finanziamento verso enti che, secondo l’amministrazione, non servono più gli interessi degli Stati Uniti.
L’annuncio è stato confermato dal segretario di Stato Marco Rubio, che in un post su X ha scritto: "Oggi, il presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti abbandoneranno 66 organizzazioni internazionali antiamericane, inutili o dispendiose. La revisione di altre organizzazioni internazionali è ancora in corso".
https://it.insideover.com/politica/trump-e-rubio-archiviano-il-multilateralismo-gli-usa-escono-da-66-organizzazioni-internazionali.html
#usa #un #trump
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