il Reporter
115 subscribers
1.22K photos
8 videos
389 links
Il primo quotidiano italiano di viaggi su Telegram fondato e diretto da Andrea Lessona. Telegrammi di viaggio da tutto il mondo. Racconti di luoghi e persone incontrate sul cammino della vita
Download Telegram
il Reporter pinned a photo
Cari amiche e amici de il Reporter

il giornalismo di viaggio libero e indipendente ha grandi costi per realizzare ogni giorno testi, foto e video da tutto il mondo.

Se anche tu credi in quel che faccio per regalarti l’emozione di luoghi nuovi, sostieni il mio lavoro con una donazione attraverso il conto corrente bancario:

IT20J0623010010000063709208 Credit Agricole, Andrea Lessona, causale DONAZIONE

Oppure tramite PayPal: andrea.lessona@gmail.com
🥰2👌21👏1💯1
Cattedrale di Maribor, gotico sloveno

📸 ✍️ Andrea Lessona

Nel verde di piazza Slomškov trg, la cattedrale di Maribor si alza nel cuore medievale della seconda città slovena. Mentre mi avvicino, non posso fare a meno di notare i suoi stili sovrapposti in cui spicca il gotico.

È il risultato delle ristrutturazioni cui la chiesa, costruita nel XII secolo, è stata sottoposta negli anni: in origine era un edificio romanico con un'unica navata dal tetto in legno e abside semicircolare.

Oggi, l'esterno della cattedrale di Maribor ha tratti gotici con il presbiterio dai contrafforti graduali, e il campanile dalla cuspide neoclassicista che in passato fu torre civica. Nella facciata, varie lastre tombali ricordano chi non c'è più.

Vicino all'ingresso, è stata conservata una delle migliori colonne della luce eterna tardogotiche di pietra: risale al 1517 ed è l’unico memento rimasto del vecchio cimitero che circondava la chiesa.

Entrando nella cattedrale di Maribor, dedicata a San Giovanni Battista, intuisco che la struttura romanica pilastrata a tre navate è senza transetto. Camminando tra i banchi, arrivo al presbiterio con costoloni, chiavi di volta e baldacchini nelle pareti.

Sull’arco di trionfo, vedo i bassorilievi di leoni realizzati dalle botteghe boeme. Prima del 1520, la parte della navata centrale aveva una volta reticolare e ancora oggi le pareti trattengono la distribuzione romanica dell’ambiente. Le volte delle navate laterali risalgono invece al 1467.

L’arredo della cattedrale di Maribor è di grande qualità: gli stalli barocchi del coro sono stupendi. Di notevole pregio sono anche l’altare della Santa Croce della seconda metà del XVIII secolo, quello di San Francesco Saverio d'inizio Settecento, l’altare di S. Floriano e il pulpito ligneo del XVII secolo.

Nella Cappella della Santa Croce, nella parte settentrionale dell'edificio, proprio sulla tomba del vescovo Anton Martin Slomšek, si trova una lastra istoricista realizzata dallo scultore Ksaver Zajec.

ℹ️ Ente Sloveno per il Turismo
3👍2👏2🥰1🤩1💯1
Le tue ali esistono già. Tutto quel che devi fare è volare.
9💯2🥰1🤩1😍1
San Nicolò e i diavoli Krampus, la sfilata di Lasa

📸 ✍️ Andrea Lessona

Sulla piazza di Lasa, i Krampus urlano e grugniscono. E con rami d’albero intrecciati e fruste, questi demoni colpiscono la gente intorno. Mentre il loro fetore riempie la notte di zolfo e i cuori di paura, i bambini scappano dappertutto: occhi grandi, piccole mani a cercare quelle sicure dei genitori.

Anche qui, in questo piccolo comune della Val Venosta, famoso in tutto il mondo per il suo marmo, come in l’Alto Adige e nelle zone europee di cultura tedesca, il 5 dicembre, un’antica tradizione religiosa diventa folclore.

L’evento, che risale al VI-VII secolo d.C e ha radici nel solstizio invernale, è legato alla figura di San Nicola, vescovo di Myra, protettore dei bambini e del suo servitore Krampus - un demonio sconfitto dal Santo e divenutone servitore.

Secondo la storia, nei periodi di carestia, i giovani dei paesi di montagna si travestivano di pelli e corna di animali per derubare i vicini del cibo per l’inverno. Dopo un po', i giovani si resero conto che tra loro c’era un demone riconoscibile solo dalle zampe a forma di capra.

Fu così che, per esorcizzare l’essere immondo, venne chiamato San Nicola. Sconfitto il demone, tutti gli anni i giovani, travestiti da diavoli, sfilano lungo le strade dei paesi, non più a depredare ma a "punire i bambini cattivi", accompagnati dalla figura del vescovo che aveva sconfitto il male.
Così, impersonato da un figurante di rosso vestito, il Santo riceve la benedizione dal parroco nella piccola di chiesa di Lasa. Poi stretto al suo bastone pastorale, attraversa le vie principali per portare ai bimbi impazienti e trillanti i doni.

Sul carro che lo segue, ci sono tantissimi sacchetti rossi pieni di biscotti, mandarini, datteri, arachidi e il famoso pan pepato Lebkuchen. Mentre i suonatori riempono le trombe di fiato grosso e la notte di musica, San Nicola distribuisce i pacchetti.

Prima, però, toccandosi la folta barba bianca, chiede ai piccoli se sono stati bravi. Così vuole la tradizione: solo i bambini buoni possono ricevere questo regalo che oggi è normalità ma in passato prelibatezza.

Non appena San Nicola lascia la piazza di Lasa, una masnada di Krampus arriva urlante: nugoli di uomini e ragazzi vestiti di pelle di pecora che indossano maschere di legno, incise con i tratti mefistofelici del male. La tradizione vuole che non possano mai essere tolte in pubblico, pena il disonore per lo smascherato.

Queste figure inquietanti, il cui nome deriva dal bavarese krampn che significa “morto”, “putrefatto”, possono vagare liberi solo il 5 dicembre, il giorno in cui San Nicola concede loro di dare libero sfogo agli istinti più biechi e malvagi. Almeno quando l’ultima luce muore, e la notte li avvolge sino al prossimo anno.

ℹ️ Alto Adige
4👏3💯3👍1🔥1🤩1
«Viaggiare è ancora il modo più intenso di imparare»
Kevin Kelly
🔥5👏3💯3🥰1
Lusto, il Museo della foresta finlandese

📸 ✍️ Andrea Lessona

Nel cuore della regione dei Mille Laghi, il profilo ligneo di Lusto si confonde con la natura intorno. Pensato e realizzato per non alterare il paesaggio ma per raccontarlo, questo edificio ospita il museo della foresta finlandese.

Mentre ne attraverso le sali enormi, mi immergo in spazi senza tempo in cui animali, alberi, piante, e costruzioni di una volta dicono di questa zona nel distretto di Punkaharju nel sud-est finnico, nel centro del lago Saimaa.

Lusto, nella lingua locale, significa l’anello che misura la crescita annuale di un albero. Infatti il focus di questo scrigno del sapere sono proprio i boschi, il loro sviluppo e salvaguardia e l'industria del legname locale.

Questo museo della foresta finlandese conserva e fornisce materiali riguardanti la storia e la cultura della zona. Le collezioni, in continua crescita, attualmente contengono circa 13 mila manufatti, 350 mila fotografie e negativi e oltre 1500 film e pellicole.

La biblioteca, invece, ha 15 mila pubblicazioni consultabili in ogni momento della giornata per ogni giorno dell’anno. Lusto, infatti, è sempre aperto e moltissimi sono gli stranieri che vengono qui a studiare e a consultare il materiale a disposizione.

Le varie teche, con etichette in inglese, disposte nello scrigno di Lusto raccontano della biodiversità delle foreste, dei guaritori che le abitano dei miti che le circondano, della storia degli insediamenti e della tecnologia forestale.

L'enorme sala del museo della foresta finlandese è piena di macchinari: c’è addirittura una torre di motoseghe e vari display interattivi. E molti provano le proprie capacità motorie con un caricatore di legname.

Molti sono anche gli esemplari di animali che popolano la zona dei Mille Laghi. Come l’orso disteso ventre a terra che mi fissa senza guardarmi: occhi di vetro che brillano alle luci artificiali di Lusto, il museo della foresta finlandese.

ℹ️ Visit Finland
👍2🥰2🤩21🔥1👌1💯1
Preferisco avere un passaporto pieno di timbri piuttosto che una casa piena di cose.
2👏2💯2🔥1🥰1