FAMIGLIA NEL BOSCO, ENNESIMO ABUSO | Orso Bruno
Nuovo capitolo nel caso della famiglia nel bosco. Dopo l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento della madre dalla casa protetta, il Tribunale ha autorizzato la visita della garante per l’infanzia Marina Terragni, ma con un limite assurdo: non potrà portare con sé alcun esperto indipendente.
A cura di Francesco Borgonovo
https://www.youtube.com/watch?v=QpE-qi8R3BE
Nuovo capitolo nel caso della famiglia nel bosco. Dopo l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento della madre dalla casa protetta, il Tribunale ha autorizzato la visita della garante per l’infanzia Marina Terragni, ma con un limite assurdo: non potrà portare con sé alcun esperto indipendente.
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FAMIGLIA NEL BOSCO, ENNESIMO ABUSO | Orso Bruno - Francesco Borgonovo
Nuovo capitolo nel caso della famiglia nel bosco. Dopo l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento della madre dalla casa protetta, il Tribunale ha autorizzato la visita della garante per l’infanzia Marina Terragni, ma con un limite assurdo: non potrà portare…
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Le femministe minacciano
Le recenti minacce contro le sedi Pro Vita, con slogan che inneggiano esplicitamente alla violenza e al fuoco, rivelano un’ipocrisia preoccupante. È paradossale che chi si fa paladino di diritti e "lezioni morali" arrivi ad augurare la morte a chiunque difenda la famiglia tradizionale o la vita nascente.
Oggi sembra socialmente accettato odiare chi non è allineato al dogma femminista radicale: o sei con loro, o sei un nemico da abbattere attraverso una sorta di inquisizione del politicamente corretto. È grave che ricorrenze come l'8 marzo diventino il paravento per uno "squadrismo" che non tollera il dissenso, portando la cultura del linciaggio mediatico nelle piazze. Se per essere inclusive bisogna invocare le molotov, allora il concetto stesso di rispetto è stato completamente svuotato di significato.
A cura di Matt Carus
Le recenti minacce contro le sedi Pro Vita, con slogan che inneggiano esplicitamente alla violenza e al fuoco, rivelano un’ipocrisia preoccupante. È paradossale che chi si fa paladino di diritti e "lezioni morali" arrivi ad augurare la morte a chiunque difenda la famiglia tradizionale o la vita nascente.
Oggi sembra socialmente accettato odiare chi non è allineato al dogma femminista radicale: o sei con loro, o sei un nemico da abbattere attraverso una sorta di inquisizione del politicamente corretto. È grave che ricorrenze come l'8 marzo diventino il paravento per uno "squadrismo" che non tollera il dissenso, portando la cultura del linciaggio mediatico nelle piazze. Se per essere inclusive bisogna invocare le molotov, allora il concetto stesso di rispetto è stato completamente svuotato di significato.
A cura di Matt Carus
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USA-Israele colpiscono, Iran resiste | La Cittadella
Secondo Giacomo Gabellini, Stati Uniti e Israele puntavano a un colpo rapido capace di far crollare il regime iraniano. Ma lo scenario è cambiato: l’Iran ha retto l’impatto iniziale, ha sostituito rapidamente i vertici colpiti e ha risposto duramente alle basi americane e a Israele. La guerra, quindi, si è trasformata in un conflitto di logoramento, dove vince chi resiste più a lungo, e Teheran sembra pronta a giocare proprio su questo terreno.
Guarda il nuovo episodio de La Cittadella su YouTube: https://youtu.be/syhyNNLiJpU
Secondo Giacomo Gabellini, Stati Uniti e Israele puntavano a un colpo rapido capace di far crollare il regime iraniano. Ma lo scenario è cambiato: l’Iran ha retto l’impatto iniziale, ha sostituito rapidamente i vertici colpiti e ha risposto duramente alle basi americane e a Israele. La guerra, quindi, si è trasformata in un conflitto di logoramento, dove vince chi resiste più a lungo, e Teheran sembra pronta a giocare proprio su questo terreno.
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Garlasco, Lovati: «Non è stato un delitto passionale» | Segreti
Massimo Lovati critica la pista del movente personale nel delitto di Garlasco: secondo l’ex difensore di Andrea Sempio, l’ipotesi legata ai video e alla vita privata di Chiara Poggi è una falsa pista già smentita dal processo. Per Lovati si continua a cercare un movente che, semplicemente, non esiste.
Guarda l'episodio completo qui: https://youtu.be/nN8uAcL0Efg
Massimo Lovati critica la pista del movente personale nel delitto di Garlasco: secondo l’ex difensore di Andrea Sempio, l’ipotesi legata ai video e alla vita privata di Chiara Poggi è una falsa pista già smentita dal processo. Per Lovati si continua a cercare un movente che, semplicemente, non esiste.
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Vannacci: «Per l’Iran stiamo pagando noi» | La politica al contrario
Secondo Roberto Vannacci, all’inizio della guerra in Iran il Governo italiano non ha chiarito quanto effettivamente il conflitto avrebbe influito negativamente sull’economia e sulla società, portando invece alcuni ad applaudire la rimozione di un dittatore e la liberazione di un popolo. La politica saggia, dice, è quella che fa sempre gli interessi dei propri cittadini.
Guarda il video completo: https://youtu.be/MprhWOHfbRA
Secondo Roberto Vannacci, all’inizio della guerra in Iran il Governo italiano non ha chiarito quanto effettivamente il conflitto avrebbe influito negativamente sull’economia e sulla società, portando invece alcuni ad applaudire la rimozione di un dittatore e la liberazione di un popolo. La politica saggia, dice, è quella che fa sempre gli interessi dei propri cittadini.
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CENSURA E IPOCRISIA ALLA BIENNALE | Orso Bruno
Alla Biennale di Venezia scoppia la polemica: c’è chi vorrebbe cacciare gli artisti russi. Il presidente Pietrangelo Buttafuoco difende invece un principio semplice: l’arte dovrebbe restare libera, anche quando la politica preferirebbe mettere qualche bavaglio. E la domanda è: la cultura deve seguire le logiche della politica o restare uno spazio di confronto aperto?
A cura di Francesco Borgonovo
https://www.youtube.com/watch?v=rfzOM2-vWoY
Alla Biennale di Venezia scoppia la polemica: c’è chi vorrebbe cacciare gli artisti russi. Il presidente Pietrangelo Buttafuoco difende invece un principio semplice: l’arte dovrebbe restare libera, anche quando la politica preferirebbe mettere qualche bavaglio. E la domanda è: la cultura deve seguire le logiche della politica o restare uno spazio di confronto aperto?
A cura di Francesco Borgonovo
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CENSURA E IPOCRISIA ALLA BIENNALE | Orso Bruno - Francesco Borgonovo
Alla Biennale di Venezia scoppia la polemica: c’è chi vorrebbe cacciare gli artisti russi. Il presidente Pietrangelo Buttafuoco difende invece un principio semplice: l’arte dovrebbe restare libera, anche quando la politica preferirebbe mettere qualche bavaglio.…
Giornalista minacciato dalle femministe | La Cittadella
Durante un corteo femminista, il giornalista Roberto Di Maio è stato accerchiato e minacciato da alcune manifestanti che pretendevano la cancellazione di un'intervista appena rilasciata. Il fatto più grave, però, è avvenuto con l'intervento della Polizia: invece di tutelare il diritto di cronaca, gli agenti hanno obbligato il giornalista a cancellare i video per placare la tensione.
Siamo di fronte all'assurdo. Lo Stato, invece di difendere un professionista, ha preferito arrendersi alla pressione della piazza, silenziando la realtà per assecondare il capriccio di chi usa metodi squadristi mentre professa libertà. È una sconfitta per l'ordine pubblico e per la democrazia.
A cura di Matt Carus
https://www.youtube.com/shorts/ISI9DEzkTNM
Durante un corteo femminista, il giornalista Roberto Di Maio è stato accerchiato e minacciato da alcune manifestanti che pretendevano la cancellazione di un'intervista appena rilasciata. Il fatto più grave, però, è avvenuto con l'intervento della Polizia: invece di tutelare il diritto di cronaca, gli agenti hanno obbligato il giornalista a cancellare i video per placare la tensione.
Siamo di fronte all'assurdo. Lo Stato, invece di difendere un professionista, ha preferito arrendersi alla pressione della piazza, silenziando la realtà per assecondare il capriccio di chi usa metodi squadristi mentre professa libertà. È una sconfitta per l'ordine pubblico e per la democrazia.
A cura di Matt Carus
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Giornalista minacciato dalle femministe | La Cittadella
Durante un corteo femminista, il giornalista @RobertoDemaio è stato accerchiato e minacciato da alcune manifestanti che pretendevano la cancellazione di un'...
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Famiglia nel bosco, servizi sociali in fuga | Galt Right
Marina Terragni, Garante per l’infanzia, ha finalmente potuto visitare i bambini nella casa protetta. Eppure, l’assistente sociale Verusca D’Angelo non si è presentata all’appuntamento e ha anche rifiutato di parlarle al telefono.
Guarda l'intervista completa: https://youtu.be/Mv-hDd1xtLk
Marina Terragni, Garante per l’infanzia, ha finalmente potuto visitare i bambini nella casa protetta. Eppure, l’assistente sociale Verusca D’Angelo non si è presentata all’appuntamento e ha anche rifiutato di parlarle al telefono.
Guarda l'intervista completa: https://youtu.be/Mv-hDd1xtLk
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Vannacci: «Esportare la democrazia è inutile»
Roberto Vannacci chiarisce che le cosiddette operazioni di “esportazione della democrazia” (Somalia, Libia, Iraq, Afghanistan) non solo sono fallite, ma erano anche una scusa per nascondere la volontà dei nostri governi di esportare un modello di subordinazione all’Occidente e soprattutto agli Stati Uniti.
Guarda il video completo: https://youtu.be/MprhWOHfbRA
Roberto Vannacci chiarisce che le cosiddette operazioni di “esportazione della democrazia” (Somalia, Libia, Iraq, Afghanistan) non solo sono fallite, ma erano anche una scusa per nascondere la volontà dei nostri governi di esportare un modello di subordinazione all’Occidente e soprattutto agli Stati Uniti.
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Famiglia nel bosco, perizia senza valore scientifico
Nel caso della famiglia nel bosco, l'avvocato e docente di psicologia giuridica Giorgio Vaccaro solleva un dubbio: se durante la perizia cambia il contesto in cui vivono genitori e figli, la valutazione delle competenze genitoriali rischia di perdere completamente il valore scientifico.
Guarda il video completo https://youtu.be/zoVhiydO4eA?is=dqlVuLARXTfZd7cV
Nel caso della famiglia nel bosco, l'avvocato e docente di psicologia giuridica Giorgio Vaccaro solleva un dubbio: se durante la perizia cambia il contesto in cui vivono genitori e figli, la valutazione delle competenze genitoriali rischia di perdere completamente il valore scientifico.
Guarda il video completo https://youtu.be/zoVhiydO4eA?is=dqlVuLARXTfZd7cV
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Mario Giordano: il vero potere che ci governa
Secondo Mario Giordano, oggi le banche non guadagnano più prestando soldi, ma gestendo i risparmi dei clienti. E se gli investimenti vanno male, il rischio pesa sui cittadini che investono.
Secondo Mario Giordano, oggi le banche non guadagnano più prestando soldi, ma gestendo i risparmi dei clienti. E se gli investimenti vanno male, il rischio pesa sui cittadini che investono.
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Famiglia nel bosco, tutti gli errori delle istituzioni
Nel caso della famiglia nel bosco, l'avvocato e docente di psicologia giuridica Giorgio Vaccaro ricorda che le decisioni sui minori dovrebbero basarsi su consulenze tecniche solide e sul rispetto del giusto processo. Ma se il contesto familiare cambia continuamente, anche la valutazione degli esperti rischia di diventare inattendibile.
Guarda il video completo https://youtu.be/VP85f3dEVjU?si=3Kswi-ywwqrNPMjW
Nel caso della famiglia nel bosco, l'avvocato e docente di psicologia giuridica Giorgio Vaccaro ricorda che le decisioni sui minori dovrebbero basarsi su consulenze tecniche solide e sul rispetto del giusto processo. Ma se il contesto familiare cambia continuamente, anche la valutazione degli esperti rischia di diventare inattendibile.
Guarda il video completo https://youtu.be/VP85f3dEVjU?si=3Kswi-ywwqrNPMjW
USA: nessuna opposizione alla guerra | Marfé Americano
Negli Stati Uniti la guerra in Iran divide meno di quanto si pensi. A parte qualche protesta nelle grandi città democratiche, non esiste una vera opposizione politica al conflitto. Anche tra i democratici resta forte l’idea che gli Stati Uniti siano i “buoni” chiamati a combattere i “cattivi”.
A cura di Luca Marfé
Guarda la puntata completa: https://www.youtube.com/watch?v=XcJ5N0lGUEA
Negli Stati Uniti la guerra in Iran divide meno di quanto si pensi. A parte qualche protesta nelle grandi città democratiche, non esiste una vera opposizione politica al conflitto. Anche tra i democratici resta forte l’idea che gli Stati Uniti siano i “buoni” chiamati a combattere i “cattivi”.
A cura di Luca Marfé
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Guerra in Iran ed escalation globale | Marfé Americano - Ep.31
Tre settimane di guerra in Iran e uno scenario internazionale sempre più instabile. Luca Marfé fa il punto sul conflitto tra Stati Uniti, Israele e Teheran: dallo scontro sullo stretto di Hormuz alle tensioni con alleati e rivali, fino alle contraddizioni…
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Vannacci, famiglia nel bosco: «Assurdo intervento dello Stato» | La politica al contrario
Roberto Vannacci commenta l’intervento dello Stato nel caso della famiglia nel bosco come esagerato e contrario al benessere dei bambini. Sostiene, invece, che la famiglia debba essere al più presto riunita e che le istituzioni dovrebbero, piuttosto, supportarla per garantire le condizioni minime e indispensabili per una vita serena ed equilibrata.
Guarda puntata completa: https://youtu.be/pEH_s8O_OI8
Roberto Vannacci commenta l’intervento dello Stato nel caso della famiglia nel bosco come esagerato e contrario al benessere dei bambini. Sostiene, invece, che la famiglia debba essere al più presto riunita e che le istituzioni dovrebbero, piuttosto, supportarla per garantire le condizioni minime e indispensabili per una vita serena ed equilibrata.
Guarda puntata completa: https://youtu.be/pEH_s8O_OI8
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Vannacci: «Sull’Iran Trump ha sbagliato i conti» | La politica al contrario - Ep.2
Secondo il generale Roberto Vannacci, il conflitto con l’Iran innescato da Donald Trump si sta rivelando più lungo e complesso del previsto. Nel mirino anche l’Unione Europea, definita irrilevante nella crisi, e la premier Giorgia Meloni, accusata di un atteggiamento…
LA SINISTRA DETESTA LA FAMIGLIA NEL BOSCO | Orso Bruno
Perché tanta ostilità verso la famiglia nel bosco? Una famiglia fuori dagli schemi è diventata un caso politico nazionale. Quando Ignazio La Russa annuncia di volerli incontrare, scoppia subito la polemica. Ma il punto non è chi li riceve: il punto sono tre bambini ancora separati dai genitori e una vicenda che solleva dubbi evidenti. Qui non si tratta di referendum o schieramenti, ma di una famiglia e di un sistema che mostra crepe profonde. E colpisce che, ancora una volta, si difenda l’apparato più della realtà dei fatti.
A cura di Francesco Borgonovo
https://www.youtube.com/watch?v=LUvlkczVxNM
Perché tanta ostilità verso la famiglia nel bosco? Una famiglia fuori dagli schemi è diventata un caso politico nazionale. Quando Ignazio La Russa annuncia di volerli incontrare, scoppia subito la polemica. Ma il punto non è chi li riceve: il punto sono tre bambini ancora separati dai genitori e una vicenda che solleva dubbi evidenti. Qui non si tratta di referendum o schieramenti, ma di una famiglia e di un sistema che mostra crepe profonde. E colpisce che, ancora una volta, si difenda l’apparato più della realtà dei fatti.
A cura di Francesco Borgonovo
https://www.youtube.com/watch?v=LUvlkczVxNM
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LA SINISTRA DETESTA LA FAMIGLIA NEL BOSCO | Orso Bruno - Francesco Borgonovo
Perché tanta ostilità verso la famiglia nel bosco? Una famiglia fuori dagli schemi è diventata un caso politico nazionale. Quando Ignazio La Russa annuncia di volerli incontrare, scoppia subito la polemica. Ma il punto non è chi li riceve: il punto sono tre…
Il 28 febbraio 2026, senza grande copertura mediatica, la Commissione Europea ha istituito il Centro europeo per la resilienza democratica. Questo Centro può segnalare articoli e post sui social per ridurne la visibilità o rimuoverli. Può far etichettare una testata come «fonte inaffidabile» attraverso agenzie pagate con fondi pubblici. Tutto senza controllo di un giudice indipendente.
Per Galt Media questo è un problema reale. Perché quando si silenziano le voci indipendenti, spariscono anche le notizie che disturbano il potere.
La libertà di parola non si difende dopo che è sparita. Firma adesso. E dopo averlo fatto, condividi. Ogni firma conta, ma è anche la condivisione che cambia le cose.
Firma qui: https://galtmedia.it/stop-alla-censura-di-bruxelles/
Per Galt Media questo è un problema reale. Perché quando si silenziano le voci indipendenti, spariscono anche le notizie che disturbano il potere.
La libertà di parola non si difende dopo che è sparita. Firma adesso. E dopo averlo fatto, condividi. Ogni firma conta, ma è anche la condivisione che cambia le cose.
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Garlasco, Zanella: «Che cosa aveva scoperto Chiara?» | Segreti
Sul delitto di Garlasco, Gianluca Zanella sottolinea una pista investigativa rimasta in ombra: le ricerche fatte da Chiara Poggi nelle settimane prima dell’omicidio. Secondo lui, non si può considerare una coincidenza che quei contenuti emergano e che poco dopo la ragazza venga uccisa in modo così violento.
Guarda la nuova puntata ora: https://youtu.be/1iMepA80HLE
Sul delitto di Garlasco, Gianluca Zanella sottolinea una pista investigativa rimasta in ombra: le ricerche fatte da Chiara Poggi nelle settimane prima dell’omicidio. Secondo lui, non si può considerare una coincidenza che quei contenuti emergano e che poco dopo la ragazza venga uccisa in modo così violento.
Guarda la nuova puntata ora: https://youtu.be/1iMepA80HLE
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Famiglia nel bosco, allontanamento grave e contrario al diritto
Riguardo il caso della famiglia nel bosco. L’avvocato Francesco Gargallo descrive l’allontanamento della madre come grave: un’ordinanza senza motivazioni chiare e senza valutare alternative. Una decisione che, secondo Gargallo, rischia di colpire non solo una famiglia, ma i principi stessi del diritto.
Riguardo il caso della famiglia nel bosco. L’avvocato Francesco Gargallo descrive l’allontanamento della madre come grave: un’ordinanza senza motivazioni chiare e senza valutare alternative. Una decisione che, secondo Gargallo, rischia di colpire non solo una famiglia, ma i principi stessi del diritto.
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FAMIGLIA NEL BOSCO, LA MAMMA ACCERCHIATA | Orso Bruno
A Catherine Trevallion, madre della famiglia nel bosco, ora viene persino impedito di videochiamare i figli: “li agiterebbe”, questa la motivazione. Intanto il dialogo passa solo dal padre, Nathan, ritenuto più disponibile a seguire le indicazioni delle istituzioni. E il governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio rivela un possibile affidamento esclusivo a lui. Il risultato è chiaro: Catherine è stata isolata e trasformata nel problema, mentre il sistema evita ancora di fare i conti con le proprie responsabilità.
A cura di Francesco Borgonovo
https://www.youtube.com/watch?v=7IudPwmX9Vs
A Catherine Trevallion, madre della famiglia nel bosco, ora viene persino impedito di videochiamare i figli: “li agiterebbe”, questa la motivazione. Intanto il dialogo passa solo dal padre, Nathan, ritenuto più disponibile a seguire le indicazioni delle istituzioni. E il governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio rivela un possibile affidamento esclusivo a lui. Il risultato è chiaro: Catherine è stata isolata e trasformata nel problema, mentre il sistema evita ancora di fare i conti con le proprie responsabilità.
A cura di Francesco Borgonovo
https://www.youtube.com/watch?v=7IudPwmX9Vs