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La presenza in sala di Claudio Moscardelli — benedizione discreta ma inequivocabile — e le assenze calcolate dei vertici dem raccontano la stessa cosa da due angolazioni diverse: l'operazione è stata costruita con cura, con tempi lunghi, con la consapevolezza che un ingresso rumoroso avrebbe bruciato ciò che un ingresso sobrio può invece alimentare. Stefanelli non cerca un posto. Cerca un ruolo. E nel PD pontino, in questo momento, i ruoli da costruire sono molti.
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Resta una domanda aperta, quella che ogni operazione politica di questo tipo porta con sé: quanto peserà davvero? La risposta arriverà dalle regionali del 2028 e dalle politiche del prossimo anno. Ma il dado è tratto. E quando un pezzo di questo peso si sposta sulla scacchiera, le posizioni di tutti gli altri cambiano — anche di chi non lo ha ancora capito.
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La presenza in sala di Claudio Moscardelli — benedizione discreta ma inequivocabile — e le assenze calcolate dei vertici dem raccontano la stessa cosa da due angolazioni diverse: l'operazione è stata costruita con cura, con tempi lunghi, con la consapevolezza che un ingresso rumoroso avrebbe bruciato ciò che un ingresso sobrio può invece alimentare. Stefanelli non cerca un posto. Cerca un ruolo. E nel PD pontino, in questo momento, i ruoli da costruire sono molti.
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Resta una domanda aperta, quella che ogni operazione politica di questo tipo porta con sé: quanto peserà davvero? La risposta arriverà dalle regionali del 2028 e dalle politiche del prossimo anno. Ma il dado è tratto. E quando un pezzo di questo peso si sposta sulla scacchiera, le posizioni di tutti gli altri cambiano — anche di chi non lo ha ancora capito.
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Cisterna di L. – Straniero prima minacciato per mesi, poi aggredito: tre i denunciati
https://www.teleuniverso.it/cisterna-di-l-straniero-prima-minacciato-per-mesi-poi-aggredito-tre-i-denunciati/
Tre uomini, tutti di nazionalità straniera, sono stati denunciati dalla Polizia del Commissariato di Cisterna di Latina per minacce, percosse
L'articolo Cisterna di L. – Straniero prima minacciato per mesi, poi aggredito: tre i denunciati (https://www.teleuniverso.it/cisterna-di-l-straniero-prima-minacciato-per-mesi-poi-aggredito-tre-i-denunciati/) proviene da Teleuniverso (https://www.teleuniverso.it/).
https://www.teleuniverso.it/cisterna-di-l-straniero-prima-minacciato-per-mesi-poi-aggredito-tre-i-denunciati/
Tre uomini, tutti di nazionalità straniera, sono stati denunciati dalla Polizia del Commissariato di Cisterna di Latina per minacce, percosse
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La sentenza sulla comandante Picano ricompatta le minoranze
https://www.alessioporcu.it/politica/la-sentenza-sulla-comandante-picano-ricompatta-le-minoranze/
https://www.alessioporcu.it/politica/la-sentenza-sulla-comandante-picano-ricompatta-le-minoranze/
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Primi effetti politici alla sentenza del TAR che ha delegittimato l'attuale dirigente della Polizia Locale del Comune di Formia Giuseppina Sciarra, stabilendo che quel ruolo spetta alla vincitrice del concorso da comandate Rosanna Picano. Il provvedimento dei giudici amministrativi ha galvanizzato le minoranze. In poche ore hanno raccolto le firme per convocare la commissione Trasparenza: in altre circostanze avrebbe dovuto attendere mesi e mesi per riunirsi. (Leggi qui: Il TAR smonta tutto: la comandante Picano è riabilitata, il Comune nel caos (https://www.alessioporcu.it/politica/il-tar-smonta-tutto-la-comandante-picano-e-riabilitata-il-comune-nel-caos/)).
<!-- /wp:paragraph -->
<!-- wp:paragraph -->
Il miracolo politico si è verificato subito dopo che gli organi di informazione avevano riportato il contenuto della sentenza dell'8 aprile con cui la Prima Sezione del Tar di Latina annulla le delibere di giunta sulla riorganizzazione dell'ente. In pratica i giudici hanno bocciato la scelta fatta nel 2024 dalla giunta Taddeo di inglobare il Corpo di Polizia Municipale all'interno di un settore amministrativo più ampio. Annullato anche il decreto numero 3 del 3 febbraio 2025 contenente la nomina attribuita alla dottoressa Sciarra.
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Via alla Commissione Trasparenza
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Primi effetti politici alla sentenza del TAR che ha delegittimato l'attuale dirigente della Polizia Locale del Comune di Formia Giuseppina Sciarra, stabilendo che quel ruolo spetta alla vincitrice del concorso da comandate Rosanna Picano. Il provvedimento dei giudici amministrativi ha galvanizzato le minoranze. In poche ore hanno raccolto le firme per convocare la commissione Trasparenza: in altre circostanze avrebbe dovuto attendere mesi e mesi per riunirsi. (Leggi qui: Il TAR smonta tutto: la comandante Picano è riabilitata, il Comune nel caos (https://www.alessioporcu.it/politica/il-tar-smonta-tutto-la-comandante-picano-e-riabilitata-il-comune-nel-caos/)).
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Il miracolo politico si è verificato subito dopo che gli organi di informazione avevano riportato il contenuto della sentenza dell'8 aprile con cui la Prima Sezione del Tar di Latina annulla le delibere di giunta sulla riorganizzazione dell'ente. In pratica i giudici hanno bocciato la scelta fatta nel 2024 dalla giunta Taddeo di inglobare il Corpo di Polizia Municipale all'interno di un settore amministrativo più ampio. Annullato anche il decreto numero 3 del 3 febbraio 2025 contenente la nomina attribuita alla dottoressa Sciarra.
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Via alla Commissione Trasparenza
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Imma Arnone
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I consiglieri Alessandro Carta, Luca Magliozzi, Imma Arnone (PD), Paola Villa (Un'altra città), Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli (Lega) hanno ottenuto la convocazione della commissione presieduta dal consigliere Amato La Mura. Un obiettivo politico è già stato centrato: il ricompattamento di un fronte trasversale che, con l'integrazione del Partito Democratico, potrebbe diventare una coalizione elettorale anti-Taddeo alle amministrative della primavera 2027.
<!-- /wp:paragraph -->
<!-- wp:paragraph -->
La commissione Trasparenza dovrebbe svolgersi tra martedì e giovedì prossimi. Gli invitati a parteciparvi sono il primo cittadino e soprattutto la Segretaria Generale comunale Marina Saccoccia. È l'alta dirigente di Supino che ha emesso il parere di legittimità su tutti gli atti ora annullati dal TAR. In pratica, è stata lei a dire al sindaco che era tecnicamente possibile procedere all'inclusione della Polizia Locale in un altro settore dell'ente. Facendo saltare la comandante Picano e spianando la strada alla sua sostituzione.
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I consiglieri Alessandro Carta, Luca Magliozzi, Imma Arnone (PD), Paola Villa (Un'altra città), Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli (Lega) hanno ottenuto la convocazione della commissione presieduta dal consigliere Amato La Mura. Un obiettivo politico è già stato centrato: il ricompattamento di un fronte trasversale che, con l'integrazione del Partito Democratico, potrebbe diventare una coalizione elettorale anti-Taddeo alle amministrative della primavera 2027.
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La commissione Trasparenza dovrebbe svolgersi tra martedì e giovedì prossimi. Gli invitati a parteciparvi sono il primo cittadino e soprattutto la Segretaria Generale comunale Marina Saccoccia. È l'alta dirigente di Supino che ha emesso il parere di legittimità su tutti gli atti ora annullati dal TAR. In pratica, è stata lei a dire al sindaco che era tecnicamente possibile procedere all'inclusione della Polizia Locale in un altro settore dell'ente. Facendo saltare la comandante Picano e spianando la strada alla sua sostituzione.
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Duello senza sfumature: Marino e Santovincenzo dominano la scena
https://www.alessioporcu.it/politica/duello-senza-sfumature-marino-e-santovincenzo-dominano-la-scena/
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La scelta di affidare la guida della Polizia Locale ad una dirigente nominata con incarico fiduciario (mentre la dottoressa Picano aveva vinto un regolare concorso pubblico nel 1997) secondo le minoranze, oltre ad essere stata «smentita in sede giudiziaria», non può essere considerata «un passaggio secondario». Si tratta di «una precisa decisione politica e organizzativa dell'amministrazione Taddeo su un settore particolarmente delicato».
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La forzatura
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<!-- wp:paragraph -->
Nelle 15 pagine di sentenza, il Tar ha ribadito che la Polizia Locale deve mantenere autonomia operativa e organizzativa. In pratica: non può essere inglobata in un settore che comprenda ambiti come Affari Legali, Attività Produttive o Commercio. Le minoranze ora hanno stigmatizzato quella che hanno definito una «forzatura» nella gestione del personale, «diventata una vera emergenza, con ricadute dirette sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini».
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La scelta di affidare la guida della Polizia Locale ad una dirigente nominata con incarico fiduciario (mentre la dottoressa Picano aveva vinto un regolare concorso pubblico nel 1997) secondo le minoranze, oltre ad essere stata «smentita in sede giudiziaria», non può essere considerata «un passaggio secondario». Si tratta di «una precisa decisione politica e organizzativa dell'amministrazione Taddeo su un settore particolarmente delicato».
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La forzatura
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Nelle 15 pagine di sentenza, il Tar ha ribadito che la Polizia Locale deve mantenere autonomia operativa e organizzativa. In pratica: non può essere inglobata in un settore che comprenda ambiti come Affari Legali, Attività Produttive o Commercio. Le minoranze ora hanno stigmatizzato quella che hanno definito una «forzatura» nella gestione del personale, «diventata una vera emergenza, con ricadute dirette sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini».
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Il giglio e il pallone. Ferentino scopre che i suoi ragazzi non devono più andarsene
https://www.alessioporcu.it/sport/il-giglio-e-il-pallone-ferentino-scopre-che-i-suoi-ragazzi-non-devono-piu-andarsene/
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Ad Anagni la politica ha trovato da tempo i suoi due poli magnetici, capaci di orientare l'ago della bussola del dibattito pubblico tra attacchi frontali, video social e una dialettica che non concede spazio alle sfumature. Luca Santovincenzo e Carlo Marino sono, a ben vedere, le due facce di una stessa medaglia mediatica: pur essendo politicamente agli antipodi, condividono la capacità, e forse il gusto, di occupare costantemente la scena, trasformando ogni seduta di consiglio comunale o ogni fatto di cronaca (politica e non) in un palcoscenico per le proprie visioni contrapposte.
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Il consiglio comunale della città dei papi, in questo senso, è diventato il teatro di uno schema quasi rituale. Da un lato c'è Santovincenzo, leader di LiberAnagni, che incarna l'opposizione documentata, talvolta sferzante, sempre pronta a mettere l'indice sulle presunte mancanze dell'amministrazione. Dall'altro lato siede Carlo Marino, assessore al Bilancio e alla Cultura della giunta Natalia, che ha fatto del sarcasmo e della replica puntuta il suo marchio di fabbrica.
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<!-- wp:paragraph -->
Tra i due non c'è solo un disaccordo politico: c'è l'assenza totale di una volontà di mediazione.
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Due Anagni diverse
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Ad Anagni la politica ha trovato da tempo i suoi due poli magnetici, capaci di orientare l'ago della bussola del dibattito pubblico tra attacchi frontali, video social e una dialettica che non concede spazio alle sfumature. Luca Santovincenzo e Carlo Marino sono, a ben vedere, le due facce di una stessa medaglia mediatica: pur essendo politicamente agli antipodi, condividono la capacità, e forse il gusto, di occupare costantemente la scena, trasformando ogni seduta di consiglio comunale o ogni fatto di cronaca (politica e non) in un palcoscenico per le proprie visioni contrapposte.
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Il consiglio comunale della città dei papi, in questo senso, è diventato il teatro di uno schema quasi rituale. Da un lato c'è Santovincenzo, leader di LiberAnagni, che incarna l'opposizione documentata, talvolta sferzante, sempre pronta a mettere l'indice sulle presunte mancanze dell'amministrazione. Dall'altro lato siede Carlo Marino, assessore al Bilancio e alla Cultura della giunta Natalia, che ha fatto del sarcasmo e della replica puntuta il suo marchio di fabbrica.
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Tra i due non c'è solo un disaccordo politico: c'è l'assenza totale di una volontà di mediazione.
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Due Anagni diverse
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Foto Sara Minelli © Imagoeconomica
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La riunione della Commissione serve per «chiarire quali possano essere le conseguenze amministrative ed economiche della sentenza, quali atti il Comune intenda adottare, se esistano ulteriori profili di rischio e se questa vicenda possa incidere sugli atti adottati nel periodo interessato». Una valutazione condivisa anche da ambienti interni alla stessa maggioranza, che descrivono la gestione del personale come «un vero tallone d'Achille»: dirigenti che se ne vanno, uffici in affanno, assetti modificati più volte e procedure trascinate per anni.
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Il giallo dell'ordinanza firmata dopo la sentenza
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La commissione Trasparenza è stata convocata anche per chiarire un ulteriore giallo. La dirigente Sciarra, nella giornata di venerdì 10 aprile — a 24 ore dalla notifica a tutte le parti della sentenza del TAR — ha firmato senza tentennamenti l'ordinanza 127 che rimodula la viabilità nel centro urbano di Formia dal 13 al 20 aprile, per consentire ad Acqualatina la manutenzione straordinaria della rete idrica in via Vitruvio. Un provvedimento di normale amministrazione con un aspetto che le minoranze definiscono inverosimile: la dirigente richiama nel testo il decreto sindacale con cui era stata nominata, che il TAR ha già annullato.
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La riunione della Commissione serve per «chiarire quali possano essere le conseguenze amministrative ed economiche della sentenza, quali atti il Comune intenda adottare, se esistano ulteriori profili di rischio e se questa vicenda possa incidere sugli atti adottati nel periodo interessato». Una valutazione condivisa anche da ambienti interni alla stessa maggioranza, che descrivono la gestione del personale come «un vero tallone d'Achille»: dirigenti che se ne vanno, uffici in affanno, assetti modificati più volte e procedure trascinate per anni.
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Il giallo dell'ordinanza firmata dopo la sentenza
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La commissione Trasparenza è stata convocata anche per chiarire un ulteriore giallo. La dirigente Sciarra, nella giornata di venerdì 10 aprile — a 24 ore dalla notifica a tutte le parti della sentenza del TAR — ha firmato senza tentennamenti l'ordinanza 127 che rimodula la viabilità nel centro urbano di Formia dal 13 al 20 aprile, per consentire ad Acqualatina la manutenzione straordinaria della rete idrica in via Vitruvio. Un provvedimento di normale amministrazione con un aspetto che le minoranze definiscono inverosimile: la dirigente richiama nel testo il decreto sindacale con cui era stata nominata, che il TAR ha già annullato.
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Sette mesi. Il tempo di una gravidanza non ancora a termine. Eppure il Real Ferentino Calcio a 5 è già al mondo, già in piedi, già in finale. Come certi bambini che nascono e subito camminano, con quella sfrontatezza allegra di chi non sa ancora che le cose difficili sono difficili.
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I sogni nascono a settembre
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Sette mesi. Il tempo di una gravidanza non ancora a termine. Eppure il Real Ferentino Calcio a 5 è già al mondo, già in piedi, già in finale. Come certi bambini che nascono e subito camminano, con quella sfrontatezza allegra di chi non sa ancora che le cose difficili sono difficili.
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I sogni nascono a settembre
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Carlo Marino
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Rappresentano due Anagni diverse, che non hanno alcuna intenzione di incontrarsi a metà strada. Eppure, come detto, sia pure in questo scontro perpetuo, i due sembrano gemelli separati dalla nascita per quanto riguarda l'uso dei nuovi media. Entrambi hanno compreso che la battaglia politica oggi si vince, o almeno si combatte, sulla cassa di risonanza dei social network. Se Marino sceglie spesso il formato video per comunicare i traguardi dell'amministrazione, Santovincenzo risponde colpo su colpo con post analitici o interventi a caldo.
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L'ultimo capitolo di questa saga ha visto due giorni fa Marino partire ancora all'attacco (non direttamente contro Santovincenzo, va detto) citando una recente inchiesta sul mercato immobiliare provinciale, che ha restituito un'immagine positiva della salute economica e abitativa di Anagni. Per l'assessore, quei dati sono stati l'arma perfetta per colpire i catastrofisti, ovvero coloro che, a suo dire, raccontano una città in declino solo per fini elettorali. Il riferimento a Santovincenzo, pur senza nominarlo, era evidente: un invito a guardare la realtà dei numeri anziché le criticità sollevate dall'opposizione.
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Il vilipendio
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Rappresentano due Anagni diverse, che non hanno alcuna intenzione di incontrarsi a metà strada. Eppure, come detto, sia pure in questo scontro perpetuo, i due sembrano gemelli separati dalla nascita per quanto riguarda l'uso dei nuovi media. Entrambi hanno compreso che la battaglia politica oggi si vince, o almeno si combatte, sulla cassa di risonanza dei social network. Se Marino sceglie spesso il formato video per comunicare i traguardi dell'amministrazione, Santovincenzo risponde colpo su colpo con post analitici o interventi a caldo.
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L'ultimo capitolo di questa saga ha visto due giorni fa Marino partire ancora all'attacco (non direttamente contro Santovincenzo, va detto) citando una recente inchiesta sul mercato immobiliare provinciale, che ha restituito un'immagine positiva della salute economica e abitativa di Anagni. Per l'assessore, quei dati sono stati l'arma perfetta per colpire i catastrofisti, ovvero coloro che, a suo dire, raccontano una città in declino solo per fini elettorali. Il riferimento a Santovincenzo, pur senza nominarlo, era evidente: un invito a guardare la realtà dei numeri anziché le criticità sollevate dall'opposizione.
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Il vilipendio
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Giuseppina Sciarra
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I consiglieri firmatari non nutrono soltanto «dubbi in ordine alla correttezza amministrativa della situazione, nonché agli eventuali profili di illegittimità — anche di natura penale — e alle possibili criticità che potrebbero derivarne», ma evidenziano come la gestione del personale «non rispetti regole e principi, con il rischio che si trasformi in una forma di prevaricazione, con conseguenze pesanti per l'intero ente».
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La commissione Trasparenza, concludono, «è necessaria per fare piena luce su quanto accaduto, comprendere le responsabilità e evitare che errori di questa portata si ripetano».
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Picano aspetta, Taddeo annuncia ricorso
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I consiglieri firmatari non nutrono soltanto «dubbi in ordine alla correttezza amministrativa della situazione, nonché agli eventuali profili di illegittimità — anche di natura penale — e alle possibili criticità che potrebbero derivarne», ma evidenziano come la gestione del personale «non rispetti regole e principi, con il rischio che si trasformi in una forma di prevaricazione, con conseguenze pesanti per l'intero ente».
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La commissione Trasparenza, concludono, «è necessaria per fare piena luce su quanto accaduto, comprendere le responsabilità e evitare che errori di questa portata si ripetano».
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Picano aspetta, Taddeo annuncia ricorso
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Tutto comincia a settembre, come cominciano le storie belle: con un gruppo di amici, un'idea e la cocciutaggine di chi non si rassegna. L'idea è semplice — quasi banale nella sua evidenza — ed è quella che le idee migliori hanno sempre: i ragazzi di Ferentino non devono più essere costretti ad andare altrove per coltivare la loro passione. Perché in Italia i giovani vanno via per necessità, non per vocazione. E quando il territorio offre loro qualcosa di vero, restano. Lo sport lo sa, anche se la politica fa finta di non saperlo.
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Luca Fanella, giovane presidente con la testa già adulta, ha costruito in sette mesi quello che molte società impiegano anni a costruire: una prima squadra in zona playoff in Serie C2, un'Under 21 in finale regionale contro la Forty Fighters di Roma Est, un'Under 19, ottanta bambini alla scuola calcio, trenta ragazzi nelle giovanili. E sulle maglie — dettaglio che racconta tutto — il giglio e le mura ciclopiche di Ferentino. Non uno sponsor qualunque: un'identità. Un modo di dire: noi sappiamo da dove veniamo e non ce ne vergogniamo.
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La finale
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Tutto comincia a settembre, come cominciano le storie belle: con un gruppo di amici, un'idea e la cocciutaggine di chi non si rassegna. L'idea è semplice — quasi banale nella sua evidenza — ed è quella che le idee migliori hanno sempre: i ragazzi di Ferentino non devono più essere costretti ad andare altrove per coltivare la loro passione. Perché in Italia i giovani vanno via per necessità, non per vocazione. E quando il territorio offre loro qualcosa di vero, restano. Lo sport lo sa, anche se la politica fa finta di non saperlo.
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Luca Fanella, giovane presidente con la testa già adulta, ha costruito in sette mesi quello che molte società impiegano anni a costruire: una prima squadra in zona playoff in Serie C2, un'Under 21 in finale regionale contro la Forty Fighters di Roma Est, un'Under 19, ottanta bambini alla scuola calcio, trenta ragazzi nelle giovanili. E sulle maglie — dettaglio che racconta tutto — il giglio e le mura ciclopiche di Ferentino. Non uno sponsor qualunque: un'identità. Un modo di dire: noi sappiamo da dove veniamo e non ce ne vergogniamo.
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Il manifesto che ha portato alle 7 denunce
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Le parole di Santovincenzo non si sono fatte attendere. Spostando il campo di battaglia dai dati economici ai diritti civili e alla libertà di critica. Il pretesto è stato il polverone sollevato dai manifesti di satira contro la Premier Giorgia Meloni apparsi in città, che hanno portato a sette denunce per vilipendio. Per l'esponente di LiberAnagni, la reazione delle autorità e il clima di caccia alle streghe sono il sintomo di una gestione del potere che ha perso la bussola.
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Santovincenzo non ha usato mezzi termini, vedendo in questa vicenda la prova di un cortocircuito democratico locale. "Questa immagine è una critica politica legittima, piaccia o meno", ha detto il consigliere riferendosi al manifesto incriminato; sottolineando come l'eccesso di zelo dei denuncianti si sia trasformato in un clamoroso fallimento comunicativo. Secondo il leader dell'opposizione, "il tempo, come sempre, è galantuomo", poiché il tentativo di silenziare il dissenso ha sortito l'effetto opposto, portando la questione alla ribalta nazionale.
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L'analisi di Santovincenzo si è fatta poi più dura nei confronti della maggioranza e di chi ha orchestrato la reazione giudiziaria: "Chi ha scelto la via della denuncia per orchestrare una campagna di diffamazione mediatica contro il dissenso, ha segnato un autogol immane. Non solo ha dato una risonanza nazionale a ciò che voleva oscurare, ma ha trascinato in una figuraccia collettiva tutti coloro che si sono prestati a farne da zelanti strumenti".
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Il simbolo della libertà di pensiero
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Le parole di Santovincenzo non si sono fatte attendere. Spostando il campo di battaglia dai dati economici ai diritti civili e alla libertà di critica. Il pretesto è stato il polverone sollevato dai manifesti di satira contro la Premier Giorgia Meloni apparsi in città, che hanno portato a sette denunce per vilipendio. Per l'esponente di LiberAnagni, la reazione delle autorità e il clima di caccia alle streghe sono il sintomo di una gestione del potere che ha perso la bussola.
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Santovincenzo non ha usato mezzi termini, vedendo in questa vicenda la prova di un cortocircuito democratico locale. "Questa immagine è una critica politica legittima, piaccia o meno", ha detto il consigliere riferendosi al manifesto incriminato; sottolineando come l'eccesso di zelo dei denuncianti si sia trasformato in un clamoroso fallimento comunicativo. Secondo il leader dell'opposizione, "il tempo, come sempre, è galantuomo", poiché il tentativo di silenziare il dissenso ha sortito l'effetto opposto, portando la questione alla ribalta nazionale.
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L'analisi di Santovincenzo si è fatta poi più dura nei confronti della maggioranza e di chi ha orchestrato la reazione giudiziaria: "Chi ha scelto la via della denuncia per orchestrare una campagna di diffamazione mediatica contro il dissenso, ha segnato un autogol immane. Non solo ha dato una risonanza nazionale a ciò che voleva oscurare, ma ha trascinato in una figuraccia collettiva tutti coloro che si sono prestati a farne da zelanti strumenti".
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Il simbolo della libertà di pensiero
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Si vis pacem para(culum). Manuale del gaslighting
https://www.alessioporcu.it/rubriche/il-futuro-di-fiorito/si-vis-pacem-paraculum-manuale-del-gaslighting/
https://www.alessioporcu.it/rubriche/il-futuro-di-fiorito/si-vis-pacem-paraculum-manuale-del-gaslighting/
Rosanna Picano
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La comandante Picano è intanto in attesa di essere convocata per ricevere notifica del decreto che la reinsedierebbe alla guida della Polizia Locale. Difficilmente lo otterrà. O comunque non a breve: il sindaco Gianluca Taddeo ha già dichiarato che «per noi, anche con questa sentenza del TAR, non cambia nulla. Faremo ricorso al Consiglio di Stato».
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Nel frattempo, il giudice del lavoro del Tribunale di Cassino Annalisa Gualtieri si è riservata la decisione circa il reintegro della comandante Picano, accompagnato da una milionaria richiesta di risarcimento danni. I suoi legali, gli avvocati Luca Scipione e Giuseppe Masiello, hanno scelto di sedersi lungo le rive del fiume e attendere il pronunciamento del Giudice del Lavoro.
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Le opzioni sul tavolo sono due: richiedere al TAR la nomina di un commissario ad acta che obblighi il Comune a rispettare la sentenza di reintegro, oppure — nell'ipotesi peggiore — chiedere alla Procura di Cassino di indagare, dopo la soppressione dell'abuso d'ufficio, per un reato tuttora vigente nel Codice penale: l'usurpazione di pubblici uffici.
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Tra un anno decideranno i formiani. Senza appello.
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La comandante Picano è intanto in attesa di essere convocata per ricevere notifica del decreto che la reinsedierebbe alla guida della Polizia Locale. Difficilmente lo otterrà. O comunque non a breve: il sindaco Gianluca Taddeo ha già dichiarato che «per noi, anche con questa sentenza del TAR, non cambia nulla. Faremo ricorso al Consiglio di Stato».
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Nel frattempo, il giudice del lavoro del Tribunale di Cassino Annalisa Gualtieri si è riservata la decisione circa il reintegro della comandante Picano, accompagnato da una milionaria richiesta di risarcimento danni. I suoi legali, gli avvocati Luca Scipione e Giuseppe Masiello, hanno scelto di sedersi lungo le rive del fiume e attendere il pronunciamento del Giudice del Lavoro.
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Le opzioni sul tavolo sono due: richiedere al TAR la nomina di un commissario ad acta che obblighi il Comune a rispettare la sentenza di reintegro, oppure — nell'ipotesi peggiore — chiedere alla Procura di Cassino di indagare, dopo la soppressione dell'abuso d'ufficio, per un reato tuttora vigente nel Codice penale: l'usurpazione di pubblici uffici.
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Tra un anno decideranno i formiani. Senza appello.
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La finale dell'Under 21 si gioca in doppia sfida. Andata lunedì all'ITIS di Ferentino, ritorno domenica in trasferta. Se la spunta, c'è la fase nazionale. Se la spunta lì, c'è il titolo di Campione d'Italia. Da zero a campione d'Italia in un anno: ci sono romanzi che partono peggio.
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In panchina della Under 21 siede Luciano Mattone, che ha la pazienza degli artigiani e la visione dei costruttori. «In poco tempo abbiamo creato una famiglia molto unita», dice con quella sobrietà di chi preferisce i fatti alle parole. «Il coinvolgimento dei giovani del territorio e la crescita della società sono obiettivi sostenibili». Sostenibili. Una parola che nel calcio italiano suona quasi esotica — un continente lontano dove non si comprano sogni a debito.
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La prima squadra, guidata dall'allenatore Matteo Di Palma, è fatta di ragazzi di Ferentino, alcuni già nel giro della nazionale. Mancano due giornate alla fine del campionato di C2: sono a due punti dal terzo posto che vale i playoff, con lo scontro diretto decisivo all'ultima giornata a Gaeta. Il palazzetto dell'ITIS si riempie, le famiglie arrivano, i bambini guardano i più grandi con quegli occhi che sono il vero termometro della salute di uno sport.
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Al calcio vero basta un pallone
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La finale dell'Under 21 si gioca in doppia sfida. Andata lunedì all'ITIS di Ferentino, ritorno domenica in trasferta. Se la spunta, c'è la fase nazionale. Se la spunta lì, c'è il titolo di Campione d'Italia. Da zero a campione d'Italia in un anno: ci sono romanzi che partono peggio.
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In panchina della Under 21 siede Luciano Mattone, che ha la pazienza degli artigiani e la visione dei costruttori. «In poco tempo abbiamo creato una famiglia molto unita», dice con quella sobrietà di chi preferisce i fatti alle parole. «Il coinvolgimento dei giovani del territorio e la crescita della società sono obiettivi sostenibili». Sostenibili. Una parola che nel calcio italiano suona quasi esotica — un continente lontano dove non si comprano sogni a debito.
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La prima squadra, guidata dall'allenatore Matteo Di Palma, è fatta di ragazzi di Ferentino, alcuni già nel giro della nazionale. Mancano due giornate alla fine del campionato di C2: sono a due punti dal terzo posto che vale i playoff, con lo scontro diretto decisivo all'ultima giornata a Gaeta. Il palazzetto dell'ITIS si riempie, le famiglie arrivano, i bambini guardano i più grandi con quegli occhi che sono il vero termometro della salute di uno sport.
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Al calcio vero basta un pallone
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Luca Santovincenzo
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In questo scenario, gli autori dei manifesti, inizialmente isolati, sono diventati per Santovincenzo "il simbolo della libertà di opinione", mentre la stessa premier Meloni sarebbe stata danneggiata proprio dai suoi difensori più accaniti. "L'eccesso di zelo dei nostri esperti del vilipendio ha fatto girare ovunque un'immagine che associa Giorgia Meloni a uno slogan politicamente devastante. Uno slogan che, purtroppo per loro, non fa una piega nella sua cruda sintesi satirica."
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La conclusione del consigliere di minoranza è suonata come un avvertimento politico che va oltre il singolo episodio: "Il clima politico che si respira ad Anagni parla chiaro: quando arrivi a usare le denunce per rispondere alle idee, significa che sei all'angolo. L'effetto boomerang di questa vicenda dimostra una sola cosa: il vostro tempo è finito".
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Scenario inevitabile
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In questo scenario, gli autori dei manifesti, inizialmente isolati, sono diventati per Santovincenzo "il simbolo della libertà di opinione", mentre la stessa premier Meloni sarebbe stata danneggiata proprio dai suoi difensori più accaniti. "L'eccesso di zelo dei nostri esperti del vilipendio ha fatto girare ovunque un'immagine che associa Giorgia Meloni a uno slogan politicamente devastante. Uno slogan che, purtroppo per loro, non fa una piega nella sua cruda sintesi satirica."
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La conclusione del consigliere di minoranza è suonata come un avvertimento politico che va oltre il singolo episodio: "Il clima politico che si respira ad Anagni parla chiaro: quando arrivi a usare le denunce per rispondere alle idee, significa che sei all'angolo. L'effetto boomerang di questa vicenda dimostra una sola cosa: il vostro tempo è finito".
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Scenario inevitabile
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Una volta discutevo con una donna straordinaria, alta, bella, bionda e molto più intelligente di me. E mentre io sostenevo con costrutto la mia tesi, novello e magistrale interprete del più classico dei “Cicero pro domo sua” lei mi guarda fisso negli occhi e mi fa: “mi stai facendo gaslighting”.
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Ed io che cercavo di fornire la mia migliore faccia da schiaffi inarcando le sopracciglia e producendo uno sguardo di virile disapprovazione non sono riuscito dopo pochi istanti a non trattenere il riso. E la discussione è finita in una risata comune vanificando tutti i miei sforzi.
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Ho sempre adorato le persone che sanno tenermi testa, apprezzo meno quelle che piagnucolano sempre che le maltratti. Diventano subito noiose.
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Mi ha salvato il fatto che da amante della psicologia già sapessi cosa è il gaslighting e quindi sono riuscito a sviare ma ho accusato il colpo. Ma fieramente. Anche perché chi ti accusa di fargli del gaslighting inconsciamente lo sta anch’egli praticando su di te in quell’esatto momento.
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Cosa è il gaslighting
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Una volta discutevo con una donna straordinaria, alta, bella, bionda e molto più intelligente di me. E mentre io sostenevo con costrutto la mia tesi, novello e magistrale interprete del più classico dei “Cicero pro domo sua” lei mi guarda fisso negli occhi e mi fa: “mi stai facendo gaslighting”.
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Ed io che cercavo di fornire la mia migliore faccia da schiaffi inarcando le sopracciglia e producendo uno sguardo di virile disapprovazione non sono riuscito dopo pochi istanti a non trattenere il riso. E la discussione è finita in una risata comune vanificando tutti i miei sforzi.
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Ho sempre adorato le persone che sanno tenermi testa, apprezzo meno quelle che piagnucolano sempre che le maltratti. Diventano subito noiose.
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Mi ha salvato il fatto che da amante della psicologia già sapessi cosa è il gaslighting e quindi sono riuscito a sviare ma ho accusato il colpo. Ma fieramente. Anche perché chi ti accusa di fargli del gaslighting inconsciamente lo sta anch’egli praticando su di te in quell’esatto momento.
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Cosa è il gaslighting
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Il calcio vero non ha bisogno di stadi da centomila posti. Ha bisogno di una storia da raccontare. E questa lo è: sette mesi, un giglio sulle maglie, ottanta bambini che corrono, una finale regionale e un presidente giovane che ha capito prima degli altri che tenere i ragazzi a casa propria è già, di per sé, una vittoria.
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Il resto viene dopo. E per il Real Ferentino, il dopo è appena cominciato.
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Il calcio vero non ha bisogno di stadi da centomila posti. Ha bisogno di una storia da raccontare. E questa lo è: sette mesi, un giglio sulle maglie, ottanta bambini che corrono, una finale regionale e un presidente giovane che ha capito prima degli altri che tenere i ragazzi a casa propria è già, di per sé, una vittoria.
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Il resto viene dopo. E per il Real Ferentino, il dopo è appena cominciato.
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