Frosinone
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notizie ed eventi da Frosinone e provincia
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Umanità che in certi momenti prende ancor più consapevolezza di quell’altra luce: quella che scalda i cuori ed invita all’altruismo anche e più ancora nel grigiume di un quotidiano non allietato dai momenti topici.
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Con questa chiave di lettura, sottolineata dal sindaco Germano Caperna e dal vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e di Anagni-Alatri Santo Marcianò, ieri sera Veroli ha accolto la tradizionale accensione del suo “Albero Grande”, il gigantesco abete che svetta al centro di Piazza del Vescovato e che da quasi due lustri è il simbolo dello start al periodo più gioioso dell’anno.
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Un evento che attira centinaia di visitatori da ogni parte della Provincia (https://www.alessioporcu.it/rubriche/culture/il-polar-extress-di-natale-che-ferma-a-veroli-per-fare-la-magia-piu-bella/) e che raccoglie idealmente attorno al suo epicentro luminoso l’intera cittadinanza verolana, fiera e felice di sapere che ancora una volta il centro ernico è esso stesso epicentro di uno dei modi più fascinosi e profondi d celebrare il periodo che prelude la Natività di Gesù.
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Una serata di gioia e svago
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Le luminarie in centro
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Tutto questo con l’upgrade dei tradizionali mercatini natalizi, degli espositori, delle luminarie, dei locali pavesati a festa, della gastronomia e di un’atmosfera che, complessivamente, non si limita a suggerire il momento festoso, ma ne urla l’avvento con il piglio che è dovuto agli eventi chiave.
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E a proposito di chiavi, oltre alle associazioni, ai volontari ed agli operatori della Pro Loco, il vero team cardinale della manifestazione sono stati, sono e saranno sempre loro: gli Amici dell’Albero Grande.
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Un gruppo di veri e tignosi operatori di bellezza e tradizione, gli “uomini-mastice” di quello spirito di comunità che pervade ogni festa dell’Immacolata e che, almeno scenograficamente, permane fino all’Epifania. E che ieri, come consuetudine, hanno messo in vendita per raccogliere fondi le tradizionali e stupende palle di Natale di squisita fattura artigiana.
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Caperna e il grazie agli Amici dell’Albero
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L'albero ed i fuochi d'artificio sul cielo di Veroli
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Non è un caso che Caperna, nel tradizionale discorso che introduce l’accensione dell’Albero Grande, abbia voluto esordire, dopo gli “auguri da parte mia e di tutta l'amministrazione”. Con il “ringraziamento agli Amici dell'Albero Grande, perché ormai hanno fissato questo appuntamento”.
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Caperna ha poi sottolineato che si tratta di un appuntamento “che non illumina solo un albero, ma una comunità. Comunità fatta di valori importanti come la solidarietà". Sì, c’è un upgrade etico e sociale, n quelle migliaia di lucine che decorano sontuosamente il Natale verolano.
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"Credo che questo gesto, che ormai è consuetudine, sia molto di più: quella forma di altruismo e generosità cioè con le quali dovremmo convivere tutti quotidianamente. Quest'anno abbiamo con noi anche un 'ospite che ospite non è': il nostro Vescovo che vive nella nostra città da doversi mesi".
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E a chiosa: "Quindi ed in virtù di questo ci troviamo a maggior ragione di fronte ad un messaggio importante. Messaggio che parte da Veroli e vuole unire tante comunità: quella della nostra città e quelle della nostra Diocesi. Credo che questo sia un bel momento, auguri e buone feste a tutti".
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L’applauso invocato da Marcianò
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Il sindaco Germano Caperna con il vescovo Santo Marcianò
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Quando Sua Eccellenza Marcianò ha impugnato il microfono si è capito subito che chi parlava era un presule “pop e ortodosso” al tempo stesso. “Devo solo ringraziare per l’invito e ringraziare questa amministrazione che assieme alle associazioni e a tutti voi organizza degli eventi meravigliosi”.
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E ancora: “Io sono spettatore e qualche volta partecipo, come con ‘Bollicine’. Vi ci vuole un applauso, perché voi fate cose meravigliose e così si rende una comunità vivace”. (Comunità) che ha tanto da dare e da offrire, voi non fate nulla di artificiale; quello che offrite è frutto di quel che possedete e della vostra intelligenza”.
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Marcianò ha voluto chiosare le sue parole soffermandosi sul tema della luce.
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La “luce della speranza”
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“Quella a cui faceva riferimento il sindaco è quello di cui abbiamo bisogno. Bisogno di speranza, di ottimismo, quello contenuto nella virtù della speranza. Perché sì, noi crediamo che Cristo sia risorto, e Natale, per tutti noi che siamo qui, è la nascita di Gesù”.
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Un richiamo all’ortodossia che è apparso esattamente per quello che era: un rimando alle Scritture e a quella “luce che viene nel mondo, che ci salva e ci dona la vita nuova”. Non è mancato il rimando simbologico alla consueta visita del Papa, Papa Leone XIV, a Piazza di Spagna a Roma, dove svetta la colonna su cui si trova la statua della Madonna Immacolata.
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“Mi piace vedere in questo albero - non so perché – la statua dell’Immacolata Concezione”.
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La preghiera all’Immacolata
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"Perciò vorrei, per essere in sintonia con il Papa e per ringraziare la Madonna che ci ha dato Gesù, che dicessimo insieme una ‘Ave Maria’. Chi volesse la reciti con me, e a lei affido Veroli e tutti voi”.
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Poi la preghiera corale, poi il conto alla rovescia, poi le luci. Luci che non splenderanno solo nelle serate di Veroli da qui all’Epifania, ma anche e soprattutto nei cuori di una comunità che nei suoi riti e nelle sue consuetudini (https://www.alessioporcu.it/politica/manifestazioni-di-natale-ecco-le-undici-finanziate/) ritrova lo spirito di essere tale.
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E di dimostrarlo anche quando quelle lucine, da qui ad un mese scarso, verranno spente.
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Consiglio, l’ora della verità per Mastrangeli e l’autonomia a quota 17
https://www.alessioporcu.it/politica/consiglio-lora-della-verita-per-mastrangeli-e-lautonomia-a-quota-17/
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La certezza si avrà nelle prossime ore. Le ansie da pallottoliere per il sindaco Riccardo Mastrangeli e la sua maggioranza potrebbero essere terminate. La convocazione del Consiglio Comunale per domani alle ore 16 (con l'eventuale paracadute della seconda convocazione prevista per l'11 dicembre alle 20) non è una seduta qualunque.
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 È il primo vero test di una nuova era geologica per l'amministrazione: l'era dell'autosufficienza. O almeno, così sperano tutti. Il fattore "Quota 17" e l'addio (forse) alle varie stampelle consiliari. Il dato politico più rilevante, quello che emerge da giorni, è puramente aritmetico: 17.
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Il rientro decisivo di Alviani
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Il sindaco Riccardo Mastrangeli
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Con la rentrée ufficiale del consigliere Christian Alviani nelle fila della maggioranza, la coalizione che sostiene il sindaco ritrova, sulla carta, quel "numero magico" che garantisce l'autonomia. Anche in prima convocazione.
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Per mesi si è assistito a Consigli comunali appesi a un filo, a numeri legali garantiti dalle assenze strategiche o dal cosiddetto "Soccorso Civico" (o meglio, istituzionale) del gruppo che fa riferimento addirittura al suo avversario nelle scorse elezioni, Domenico Marzi. In una circostanza addirittura richiamato in Aula quando era appena rientrato a casa, per garantire i numeri al suo ex nemico.
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Dalla celebrazione del prossimo Consiglio Comunale dunque, la narrazione potrebbe cambiare. Se i suoi 17 consiglieri saranno presenti e compatti, Mastrangeli potrà dire di non essere più ostaggio delle minoranze "responsabili". Nemo propheta in patria, si dice, ma se Alviani garantisce la tenuta, il Sindaco può tornare a respirare senza l'ossigeno garantito fino ad oggi da Marzi.
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Una seduta insidiosa
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Anselmo Pizzutelli
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L'ordine del giorno, però, nasconde insidie che vanno oltre la semplice conta dei presenti. Il primo punto dell'Ordine del giorno del Consiglio in particolare, è la classica mina vagante politica: la mozione di Anselmo Pizzutelli su "Condanna del genocidio di Gaza, ripudio del terrorismo e della guerra".
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Un tema, anche se fuori tempo massimo, alto, etico, drammatico. Che, tuttavia, calato nell'aula consiliare del capoluogo, rischia di diventare un nuovo strumento di divisione. Come del resto già accaduto.
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Le domande che tratteggiano degli scenari possibili sono diverse. Come voterà questa volta la maggioranza? Uscirà dall'Aula? Ci sarà un voto di coscienza, un'astensione tattica o una spaccatura tra l'anima più identitaria e quella più moderata del cosiddetto centrodestra?
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Il consigliere Anselmo Pizzutelli, da attento osservatore delle dinamiche d'Aula, sa bene che queste mozioni servono a contare non solo i voti, ma anche i mal di pancia in maggioranza. Quella mozione sembra essere messa lì proprio per questo.
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Gli altri punti all'ordine del giorno
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Il Consiglio comunale di Frosinone
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Superato lo scoglio ideologico, si passerà poi a trattare gli altri 4 punti squisitamente amministrativi.L'adesione alla Fondazione "Istituto Tecnologico Superiore Meccatronico del Lazio (ITS Meccatronico del Lazio Academy)" in qualità di socio partecipante; il riconoscimento di un debito fuori bilancio.
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Altri punti in discussione la variazione al Bilancio di previsione finanziario 2025-2027, la ratifica della deliberazione di giunta del Programma P.I.P.P.I., Centro Famiglia Regionale accoglienza mamma/bambino e contributo regionale per attivazione progetti di vita per persone con disabilità. All'ordine del giorno anche l'approvazione modifiche ed integrazioni alla convenzione per la gestione associata dei servizi sociali nel Distretto Sociale B.
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La chiave politica con le provinciali all'orizzonte
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Dalle presenze e dai voti espressi in aula, si capirà se la "maggioranza Mastrangeli a quota 17" è una roccaforte solida, o solo un castello di carte pronto a crollare al primo soffio di vento.
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E si capirà anche se il gruppo Marzi, liberato dall'onere del "soccorso", tornerà a fare opposizione in purezza, o se continuerà quel dialogo con Mastrangeli, che tanto fa discutere. Quello che accadrà in Aula però va letto con gli occhiali bifocali: una lente sul presente, l'altra sulle prossime elezioni Provinciali di inizio anno.
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Le elezioni provinciali alle porte sono collegate agli equilibri del Consiglio di Frosinone
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Perché è chiaro che una volta portate a casa le delibere, tutti, Sindaco partiti e civiche, tanto in maggioranza, quanto in opposizione, saranno concentrati sulle candidature per entrare a Palazzo Iacobucci.
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Una elezione quella provinciale che, politicamente, conta come le banconote al Monopoli, ma che  ai Partiti, tutti in senso assolutamente trasversale, serve per piazzare la bandierina della rappresentanza e contarsi. Sia all'interno che all'esterno.
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Una sorta di biglietto da visita VIP, ma per entrare al bar sotto casa. 
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Frosinone – Danneggia un’ambulanza e aggredisce il personale sanitario: denunciato un 40enne
https://www.teleuniverso.it/frosinone-danneggia-unambulanza-e-aggredisce-il-personale-sanitario-denunciato-un-40enne/

FROSINONE – Nella serata di ieri, la Polizia di Stato denunciava un uomo per i reati di danneggiamento, interruzione di
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